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Da Valenzi a de Magistris un salto generazionale,
forse davvero ultima speranza per Napoli
E’ una brutta immagine. Il film di Nicholas Meyer mi dava meno afflizione. The Day After del 1983 Sapevo che era finto. A Napoli oggi è tutto vero, purtroppo.
Chi come me ha lasciato da molto tempo Napoli per cercare altrove sbocchi alla propria esistenza, spera che un giorno qualcuno compia il miracolo e che il senso di rifiuto che ci ha allontanato possa trasformarsi in nostalgia, o invidia per chi è rimasto.
Ancora così non è. Abbelliamo i nostri ricordi con aneddoti dell’infanzia, storie di generosa umanità, memorie del palcoscenico aperto a qualsiasi improvvisazione ‘a braccio’ da commedia dell’Arte che nei vicoli di Napoli si rappresenta tutti i giorni. Ci beiamo del consunto dvd di ‘Natale in casa Cupiello’ progettando di andare a comprare bellissimi pastori a San Gregorio Armeno. La strada famosa per l’arte presepiale la incrociamo da Spaccanapoli l’insieme di sette vie che solca geometricamente il centro storico. Siamo lì domenica 19 giugno, al ritorno da Ischia, anticipato appositamente per mangiare la pizza. Non una pizza qualsiasi, ma “la pizza” di Michele a Forcella. Sul traghetto con i miei amici passiamo tempo a discutere se sia il caso di andare da Brandi, l’originale inventore della pizza in omaggio alla regina Margherita di Savoia. L’orario per fortuna non ci dà scelta. Alle quattro del pomeriggio solo Michele è sicuramente aperto. Esulto in silenzio perché sono anni che tentano di dirottarmi da Brandi senza riuscirci.
Il Rettifilo dopo via Marina espone cumuli di immondizia e cassonetti bruciati. Ancora qualche residuo carbonizzato spande nell’aria un odore acre e un’immagine surreale. Da piazza Garibaldi percorriamo a piedi un lungo tratto di strada osservando i palazzi tardo ottocenteschi di corso Umberto. Pochissima gente per strada nella torrida giornata pre-estiva. I negozi tutti chiusi. Bancarelle nessuna. Neanche i nigeriani con le cinture taroccate. In via Cesare Sersale scorgiamo ancora saracinesche abbassate. Michele è chiuso. Accidenti avevamo dimenticato che fa riposo la domenica.“Iatevenne add’ o Trianon. E’ fernuto l’impasto!” raccomanda il proprietario della storica pizzeria Michele quando la chilometrica fila di avventori esaurisce le scorte di pasta fermentata. Però stavolta basta voltarsi per notare anche l’altra saracinesca abbassata.
Oltre Forcella, proseguiamo per la stretta via Duomo. Una donna anziana magrissima vende poche sigarette su una cassa di legno di frutta. Dei rumeni bevono birra acquistata in un minimarket arabo. Il kebab è offerto da un cartello colorato al di fuori di una stretta porta. E’ una specie di basso e ci hanno fatto una bottega araba.
Un giovane con la camicia aperta e una grossa catena al collo ci osserva: “Una pizzeria aperta?” gli chiedo e lui ci manda più su alla pizzeria del Presidente, “pecché Clintòn (con l’immancabile accento sulla seconda sillaba) “primma s’accatte e cravatte ‘e Marinella e po’ se magna a pizza ‘addo Presidente”.
Avanziamo nel cuore di Napoli, dietro di noi quattro giovani procedono a passo veloce. Un altro ci viene incontro con il motorino. “Non cerchiamo il pericolo?”, mi dicono gli amici. Quattro giovani ci seguono. E’ l’ipotesi di uno scippo. “No, non succede niente a Forcella. Guardali negli occhi e ci vedi il mare”.
“Ma se sono con gli occhi neri”.
“Non hai letto Proust” rispondo.
Se a Napoli togli il mare spegni anche la luce negli occhi dei suoi abitanti. Quando mi capitò di leggere “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese, provai lo stesso senso di spegnimento dei rumori, delle voci e della musica. Come nella domenica pomeriggio davanti ai cassonetti bruciati e il Corso semideserto. A quel tempo esprimevo la mia passione politica attraverso le canzoni, e nel 1983 all’elezione del sindaco Valenzi composi il brano “Non è vero che il mare non bagna Napoli”. Maurizio Valenzi era considerato un sindaco galantuomo semplice e leale, un campione dei valori della libertà e uguaglianza. Il primo sindaco comunista, ed io salutai la sua elezione come un evento estremamente positivo. La sinistra che inseguo è un po’ a modo mio, quindi non da comunista, ma da attenta osservatrice dei mali di Napoli, mi piacque quel sindaco tunisino-livornese di cui tutti parlavano bene.
“No, non è vero che il mare non bagna Napoli / che la speranza col vento non soffia più.
No, non è vero che dentro son tutti morti / se tocchi il fondo qualcosa ti spinge su…”
E poi da quando andavo all’asilo ogni tanto sentivo qualcuno dire nel pieno dell’ esasperazione: “Adda venì baffone!”
Chi fosse baffone non era dato di sapere, perché la spiegazione più accettabile, tra tante strampalate che mi venivano dette, era che un giorno qualcuno con i baffi sarebbe arrivato a mettere le cose a posto, ed aiutare i poveracci che penano la vita.
Beh, de Magistris non ha i baffi. Nemmeno è comunista. Che dire? Potrebbe avere la luce negli occhi come i ragazzi di Forcella, e come la bambina apparsa a Gilberte Swann, lungo il sentiero dei biancospini nella Recherche.
Noi che vediamo il mare dove non c’è, e gli occhi del colore che ci piace immaginare, non ci rassegniamo. L‘elezione di de Magistris, con un salto generazionale, è forse l’ultima speranza di Napoli. Dovrebbe capirlo anche chi fa grezzo ostruzionismo per questioni di potere fine a se stesso. L’analisi degli interessi incrociati che auspicano il fallimento del Sindaco venuto da lontano è su tutti i giornali, da qualsiasi parte la si osservi. Pensando a costoro mi viene in mente un imbecille che un paio di anni fa buttava rifiuti e liquami nella Grotta Azzurra. Faceva karakiri. Come adesso i camorristi o gli oppositori di regime. Certe volte mi chiedo dove credono di poter andare questi guastatori quando avranno avvelenato tutto?
Di contro leggo: “de Magistris per ora può avvalersi del completo sostegno della cittadinanza che, compatta, si è dichiarata solidale con il suo sindaco. Infatti, in molte zone della città sono sorti comitati autonomi di raccolta differenziata e molti disoccupati si stanno adoperando per ripulire le spiagge e il lungomare. Si sta diffondendo rapido il porta a porta, che in alcuni quartieri raggiunge una percentuale di riuscita pari al 65%. Nel futuro progettuale del Sindaco c’è la necessità di costruire un impianto di compostaggio che renda Napoli e la Campania completamente autonome e indipendenti, e libere dai rifiuti per strada”.
Allora ritrovo il mio testo:
“Dopo il contagio, la gente si immunizzò
Lungo il letargo e grave la malattia/
ma la speranza col vento poi ritornò”.
Giugno 2011, anno della Rinascita.
http://www.vogliounasinistramodomio.net/contenitore/cantautori/
Wanda Montanelli
giugno 25th, 2011 at 22:50
Con i suoi 140 mila voti De Magistris è partito in quarta: Abbiamo scassato! Napoli liberata!.
Entusiasmo di un giovane primo cittadino. Lui è il più giovane che la città abbia mai avuto. Maurizio Valenzi il più vecchio. L’euforia iniziale gli ha fatto prinunciare previsioni imprudenti, i cinque giorni per ripulire la città non sono stati tali. Non aveva fatto i conti con le resistenze sommerse.
Ad ogni buon conto la penso come Wanda, o Napoli si gioca bene questa carta, o nemmeno San Gennaro e Lourdes potranno salvarla dagli abissi.
Nanda Cavani
giugno 26th, 2011 at 07:48
Non leggo da nessuna parte che il Sig, De Magistris ha venduto fumo ai napoletani dicendo panzane senza limiti, pur di arrivare allo scopo di essere eletto sindaco, ed ora se la prende con tutti come è il suo modus vivendi,tutte le cose sballate fatte da lui nella vita è stata sempre colpa di altri non individuabili soggetti. Fra poco se la prenderà con il destino perfido e baro che lo ha messo in in questa situazione, che se non arrivano una serie di aiuti lui anziche dare le dimissioni per incapacità continua a raccontare balle ai napoletani.
giugno 26th, 2011 at 08:19
I rifiuti o per meglio dire materie prime secondarie devono gestirle direttamente i cittadini, riuniti in comitati, e venderle al miglior offerente.
Si instaurerebbe un circuito virtuoso in pochiossimo tempo.
Manca la cultura del riciclaggio? Diamo l’opportunità ai cittadini di risparmiare anzi di darle il ricavato della vendita di quanto ricicliamo e questa cultira si forma in un attimo.
giugno 26th, 2011 at 10:54
Bellissimo e commovente questo articolo. La speranza che rinasce a Napoli ci aiuta a continuare a lottare, sia perchè Napoli ritrovi la sua strada, sia per far rinascere il Paese e liberarlo da questo degrado politico etico e morale …
Nella toscano
giugno 26th, 2011 at 15:38
In questi ultimi tre anni ogni volta che sono sndato a napoli nonsono maicapitato in un periodo emergenziale. Purtroppo rurri i napoletani che conosco, meno di 20, sono persone eccezionali, ma disperate che si possa cambiare. Tutte al secondo turno, la minoranza anche al primo, hanno votato De Magistris, come voto contro Lettieri e Cosentino Se al ballottaggio fosse andato Morcone molti non avrebbero votato. Questo voto contro èquello che distingue De Magistris da Pisapia, perché è prevalente sulla convinzione che possa risolvere i problemi
giugno 26th, 2011 at 22:11
APPELLO PER NAPOLI:
TRATTIAMO GLI ALTRI COME VORREMMO ESSERE TRATTATI
Sembra che una cappa di egoismo e di indifferenza sia calata negli ultimi anni sul nostro paese. C’è una città, Napoli, che sta correndo il rischio di diventare un enorme cassonetto di rifiuti, con rischi enormi per la salute dei suoi abitanti. Risulta abbastanza evidente che Napoli da sola non ce la fa.
Enormi sono le responsabilità politiche che si sono accumulate nel tempo e su questo è necessario che si faccia luce al più presto. Altrettanto devastante è l’effetto dell’azione della criminalità organizzata su questa città. La somma di questi fattori, spesso conniventi tra di loro, ha prodotto la grave situazione attuale e le tonnellate di rifiuti sotto le quali Napoli sta affogando rappresentano, anche simbolicamente, tale situazione.
Dalle cronache politiche riportate dai mezzi di comunicazione sembra che di fronte a questo disastro alcuni esponenti politici, pensando di parlare a nome di tutto il Nord del paese, stiano facendo bella mostra di tutto l’egoismo e di tutta l’indifferenza di cui un essere umano può essere capace. Dai vertici della Lega Nord, infatti, sono arrivate affermazioni tipo: “niente rifiuti “speciali” nelle regioni del Nord”, oppure, a proposito di un eventuale decreto governativo, il governo “proclami lo stato d’emergenza e risolva in Campania un problema che è solo dei napoletani”.
Chi scrive ha vissuto a Napoli per i primi 30 anni della propria vita e sa benissimo che queste sciagurate affermazioni non corrispondono al pensiero della maggioranza dei cittadini italiani che abitano nelle regioni settentrionali del nostro paese.
Chi scrive è anche medico e conosce quali potrebbero essere gli effetti devastanti di questa situazione sulla salute dei cittadini napoletani.
Chi scrive vuole fare un appello:
Queste divisioni tra nord e sud del nostro paese fanno parte di un passato ormai molto remoto, che non ha più alcuna corrispondenza nelle coscienze della grande maggioranza degli italiani. C’è chi, purtroppo, si arroga il diritto di parlare a nome del Nord o del Sud.
Il mio appello si rivolge a tutti, indipendentemente da dove vivano o lavorino. Soprattutto è un appello alla solidarietà. Ogni città o comune del nostro paese potrebbe trovarsi in una situazione estremamente difficile, come quella che adesso sta vivendo Napoli. Ogni città o comune del nostro paese, però, è abitato da molte persone che non penserebbero mai che tutti i problemi possano essere risolti in completo isolamento da tutti gli altri.
Il mio appello si basa su un principio che tutti ben conosciamo:
“tratta gli altri come vorresti essere trattato”.
Nel caso di Napoli, ripudiamo pubblicamente le parole di chi vuole dividerci e pretendiamo che nessuno parli in nome nostro se proclama parole basate sull’egoismo. Oggi Napoli è in difficoltà e noi pretendiamo che chi ha responsabilità di governo nazionale e locale si mobiliti per salvarla.
Tutti insieme possiamo zittire tutti coloro che fanno dell’egoismo e dell’indifferenza la loro bandiera. Riprendiamoci il nostro paese e liberiamolo da questa cappa asfissiante.
Noi, tutti, ci meritiamo molto di più.
Carlo Olivieri
medico e umanista
http://www.peacelink.it
giugno 26th, 2011 at 22:28
Hai detto bene, “dovrebbe capirlo anche chi fa grezzo ostruzionismo per questioni di potere fine a se stesso”
Gli interessi incrociati e la sete di potere sono pari alla stoltaggine di chi è capace di parlare molto e fare ben poco.
Mi piace il tuo articolo, cara Wanda. Bello e poetico.
Lory
giugno 27th, 2011 at 08:40
bellissimo questo blog. i napoletani hanno bisogno di incoraggiamento. vi annuncio che a scampìa la raccolta differenziata dal 16 maggio è partita e sta volta dal quartiere peggiore si diventa migliori, e i volontari si danno da fare per pulire la città. ciao wanda!
carmine
giugno 27th, 2011 at 11:04
GIANCARLO BUSSO Says:
giugno 26th, 2011 at 07:48
il Sig, De Magistris ha venduto fumo ai napoletani dicendo panzane senza limiti, pur di arrivare allo scopo di essere eletto sindaco……..
E’ giovane, pelle da magistrato, anima napoletana, spirito indipendente.
Mi scusi ma secondo Lei quale “figuro” migliore si è presentato in pista?
La camorra sale verso il Lazio perche in Campania oltre agli appalti statali non c’è opiù niente da spolpare.
Un disastro! Un disastro che spero i napoletani percepiscano come tale nelle sue dimensioni apocalittiche.
Il territorio grida vendetta, la povera gente grida giustizia, l’ignoranza si ferma con le armi da fuoco e i giovani che muoiono per droga come le mosche e nelle prigioni che si aprono e chiudono continuamente per un mondo di gente disperata e bruciata.
GOMORRA non è fantasia.
Le BALLE i napoletani se le sono fatte raccontare per cultura ma davanti al cancro che ti porta alla morte chiunque, con un pò di buon senso, si rende conto che è giunta l’ora di tirare le somme.
Ewwiwa i giovani! Preparati e capaci! A loro il passo risoluto del nuovo mondo. La retorica di “tutte le cose sballate fatte da lui (De Magistris) nella vita è stata sempre colpa di altri non individuabili soggetti” è un processo alle intenzioni gratuito e poco costruttivo.
La rinascita è una spinta che sorge dal profondo e vede la luce solo quando ci si crede sul serio e non si perde tempo a traccheggiare con vecchi vizi.
Cordialmente
Anna Rossi
Resp. Relazioni Esterne ONERPO
giugno 27th, 2011 at 11:20
TROPPA DISPERSIONE SCOLASTICA
IL PRIVATO HA ABBASSATO LA QUALITA’ DELLA SCUOLA da D’alema a Fioroni fino alla Gelmini è stata una corsa allo smantellamento dell’istruzione.
Nessuno mi toglie dalla testa che il disegno è quello di fare indebitare le famiglie italiane per l’educazione scolastiche come quelle americane e inglesi.
Piano piano
Sotto sotto
sempre la stessa storie:
BANCHE E ASSICURAZIONI
Vuoi un prodotto migliore? PAGA!
Se lo Stato cessa di garantire lo standard medio di sostenibilità sociale…se lo Stato dunque fallisce…ossia noi non ci opponiamo al “PRIVATO” saremo tutti trasformati in animaletti che devono sopravvivere a spese l’uno dell’altro.
Lo stesso vale per la SANITA’
Ho 19 anni ma percepisco lo smantellamento viscerale dell’organizzazione umana da parte dei pochi potenti ed intoccabili che si servono di politici e professionisti corrotti e disposti a vendersi i fratelli per danaro e un pizzico di potere.
Ma questa gente avrà pure dei figli o sono proprio dei beoti senza scrupoli?
“NON ABBIATE PAURA!” disse Giovanni Paolo II. Io non ne ho.
GLO
giugno 27th, 2011 at 12:43
Infatti chi altro c’era tra i candidati a sindaco meglio di Luigi e Magistris? Mi pare doveroso apprezzare le qualità invece dei difetti, che tra le travi e le pagliuzze è giusto distinguere. Di travi la città di Napoli è coperta, anzi sommersa!
mario
giugno 27th, 2011 at 14:18
Dai giornali stranieri si racconta “La guerra dei rifiuti sprofonda Napoli nella pestilenza”.
“Il sindaco Luigi De Magistris ha tradito la promessa di risolvere il problema in cinque giorni”. Mi pare esagerato pretendere che in 5 giorni un problema di dieci anni si risolva. Ci vorrebbe la bacchetta magica. Diamo tempo al tempo!
Annalisa
giugno 27th, 2011 at 19:59
ONORE AI NAPOLETANI.SONO SANTI,SONO BRAVI PERCHE’ SI INVENTANO LA VITA CHE TUTTI I GIORNI GLI VIENE NEGATA !
giugno 27th, 2011 at 20:45
La ricetta di de Magistris è efficace funziona a Scampia a Pollena Trocchia,a Portici. I napoletani che non ne possono più del maleodore e del pericolo di infezioni, non ne possono più della camorra e di lasciare la città alla deriva, si dimostreranno più bravi degli altri. Riparliamone tra un anno.
esterina
giugno 28th, 2011 at 08:34
Il miracolo della raccolta a Scampia. C’è qualcuno che non vuole la raccolta differenziata, però la raccolta è al 70%. E’ un diritto dei cittadini che nel quartiere di Gomorra si abbia un’aria respirabile. c’è chi si meraviglia, ma non c’è da meravigliarsi se i napoletani si riprendono la loro città e i loro diritti. Complimenti a loro!
mauro
http://www.youtube.com/watch?v=1LWKMONA4jU
giugno 28th, 2011 at 10:59
Il Lazio subisce lo stesso degrado dell’andazzo dell’Italietta. A FREGENE non si fa la differenziata e i cassonetti traboccano di tutto. Al villaggio dei pescatori (molto di moda per gli aperitivi al tramonto) nessuno del Comune di Fiumicino ha pensato a piccoli bus elettrici per trasportare la gente al villaggio. Macchine e moto ovunque appicicate alle case pittoresche come mosche.
Il servizio è scadente e i prezzi sono esasperati per il prodotto che si offre.
In compenso è pieno di autovelox.
Questi amministratori sono roba vecchia da cestinare insieme ai cassonetti.
Dite la vostra sulle vostre realtà
Ciao
GLO
luglio 2nd, 2011 at 14:20
le volontarie e i volontari di Napoli, che puliscono la citttà con entusiasmo saranno loro a determinare la svolta. pinuccia
http://www.napoliurbanblog.com/clean-nap-la-cittadinanza-attiva-pulisce-piazza-bellini-napoli/5767
luglio 4th, 2011 at 08:27
Il mare non bagna Bacoli è la premessa a una vicenda che priva i ragazzi diversamente abili di una risorsa, una barca cioè sequestrata alla malavita organizzata: http://www.positanonews.it/articoli/56197/bacoli_il_pdl_niente_spiaggia_per_i_bambini_disabili.html
luglio 5th, 2011 at 11:11
La questione dei rifiuti non è di oggi e De Magistris non ha la bacchetta magica.Adesso si è formata una Commissione bicamerale d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Alla fine delle audizioni a Napoli e a Salerno si svolgerà una conferenza stampa nei locali della prefettura di Napoli. Ci interessa sapere di più, poichè quello che manca è la chiarezza su chi ha più colpe tra gli incapaci per non aver fatto il proprio dovere hanno ridotto Napoli ad una immondezzaio. Sugli errori fatti costruire il futuro di Napoli non è facile, ma il sindaco se appoggiato dalla popolazione ce la può fare.
nunzia
luglio 5th, 2011 at 12:23
Viva Napoli e i napoletani che ce la faranno ancora. I comuni ricicloni sono esempio e della laboriosità dei partenopei che non non è una novità, e del senso civico. Sappiamo fare la nostra parte purchè ci siano i mezzi e i modi. Abbasso i cafoni del nord che non ci vogliono aiutare! Viva Napoli pulita e splendente!!
Enzo Massilio
luglio 19th, 2011 at 18:20
avete visto quanti giovani del volontariano stanno impegnandosi per pulire Napoli. E’ dalla gente che si dimostrerà che napoli vincerà questa gara di legalità e diritto a essere “normale”.
lidia
luglio 22nd, 2011 at 09:13
con l’esempio del volontariato napoletano, con l’esempio dei giovani, con la forza delle donne puliremo la città, e puliremo anche l’italia. il popolo è stanco di subire e la piazza non va solo pulita ma anche conquistata!
nunzia
luglio 22nd, 2011 at 10:11
CARA WANDA, ANKE CON TE, COME MI E’ GIA’ SUCCESSO…SU FB SEMBRA DI RITROVARMI TRA COETANEI, ANKE SE HO QUALKE ANNO DI MENO… FORSE SONO CRESCIUTA… ANKE SE MANTENGO SEMPRE VIVO IL MIO LATO UN PO’ INFANTILE RIESCO A COMPRENDERE LE PROBLEMATIKE E TALVOLTA A COMMENTARLE….MI PIACE QUELLO KE HAI SCRITTO SU NAPOLI… PERKE’ L’HAI RACCONTATA, NON CRITICATA…SI SENTE UNA NOTA POETICA NEL TUO SCRITTO…MI PIACE!! VEDO CON ENTUSIASMO KE MOLTE DI NOI “PROFUGHE” SONO ABBASTANZA BATTAGLIERE….FORSE IL DESTINO DEL PROFUGO ERA PROPRIO QUESTO…ALTRIMENTI SAREBBE RIMASTO LI’, DA DOVE E’ PARTITO, AD ABBASSARE LA TESTA…MA SI VEDE KE IL NOSTRO SPIRITO HA PREVALSO PER FORTUNA E CI HA CONDOTTO NEL CAMMINO DELLA NOSTRA STRADA… CIOE’ QUELLA DELLA LIBERTA’… MA COME SI SA, E’ DIFFICILE DA CONQUISTARE…. PIAN PIANO CI RIUSCIREMO….E FORSE SI, KE IL MONDO GIRERA’ COME SI DEVE…UN MONDO DI DONNE…NON FEMMINUCCE OK… ANKE IO HO VOTATO DE MAGISTRIS…MI SEMBRAVA KE NEL SUO NOME CI FOSSE UN BARLUME DI SPERANZA PER QUESTO POVERO POPOLO SEMPRE CALPESTATO. POI CON L’APPOGGIO DI DI PIETRO, NE ERO QUASI CERTA….SE NON HANNO LORO IL SENSO DELLA GIUSTIZIA. ORA STO AD ASPETTARE…VEDERE I RISULTATI…CREDO CHE CI VORRA’ TEMPO….GOVERNARE A NAPOLI E’ COME ENTRARE IN UNO SGABUZZINO DI UN RIGATTIERE E CERCARE DI DI METTERE ORDINE… UN PO’ ARDUO…MA PIAN PIANO CI SI RIESCE…TEMPO AL TEMPO. CARA WANDA, VEDO CHE SEI UNA PERSONA MOLTO SU VARI FRONTI…SEI INTELLIGENTE, COME UN VULCANO ERUTTI TANTI COMMENTI, INIZIATIVE ETC… RICORDO QUANDO PARTECIPASTI A RISCHIATUTTO….MI E’ RIMASTA IMPRESSA LA TUA VITALITA’… LA TUA SIMPATIA….QUESTO LATO DEL TUO CARATTERE CI ACCOMUNA UN PO’….
FORSE E’ QUESTO IL PREGIO DI ESSERE PROFUGO… E’ DI STARE BENE CON SE STESSO E FAR SENTIRE BENE ANKE TUTTI GLI ALTRI…. TI ABBRACCIO CARAMENTE…
FRANCA
luglio 22nd, 2011 at 11:34
i movimenti che stanno nascendo a sud se si raccordano in rete fanno altro che la lega! Al sud c’è il genio, l’arte, l’accoglienza, il film
Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo e la bravura di Salvatores, e tutti i registi per non contare i musicisti, i medici, le piccole aziende a conduzione familiare, no non affosseranno il sud perché è tempo di rivincita!
grazia
agosto 4th, 2011 at 08:38
Il Consiglio comunale di Napoli sta per firmare gli accordi internazionali, con la collaborazione della Provincia di Napoli, per il trasferimento all’estero dei rifiuti via nave, verso gli impianti di incenerimento norvegesi e olandesi. E’ peggio di una querra. Arrivano i missili a sfiorare una nostra nave, la guerra al di là della Siciia, ma quello che preoccupa ed è più difficile da risolvere è il problema dei rifiuti di Napoli. Con le dovute propoporzioni date le vittime umane della guerra, ma siamo prsuasi che le guerre finiranno e non vi è certezza che finisca la monnezza per strada a Napoli. Non per essere disfattsta, ma De Magistris si è preso una bella gatta da pelare. Ogni augurio a lui e a noi, che soffriamo e che non ci meritiamo il trattamento della Lega e i ritardi del governo.
lidia
agosto 13th, 2011 at 14:42
finalmente i rifiuti di Napoli vanno in Olanda. La societa Asia, del Comune, addetta alla raccolta, ha fatto due intese con società olandesi per portare 248mila tonnellate di rifiuti imballati in siti di trasferenza e stoccaggio. Nel frattempo organizziamo la raccolta porta a porta e ce la faremo, noi, Napoli, i volontari, la gente per bene. noi napoletani brava gente!!!
nunzia