Dove sono i candidati per le europee?
I partiti piccoli e le donne desaparecidos chi li nasconde?
Da Wikipedia:
“Con l’espressione latina par condicio si intendono quei criteri adottati dalle emittenti televisive nel garantire un’appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti politici. La par condicio è un derivato del principio statunitense dell’ equal time (o Fairness Doctrine), e si può considerare un’estensione del principio del pluralismo interno, che si traduce anche nell’apertura alle diverse tendenze politiche (art. 1 l. 103/1975)” *
La legge sulla par condicio prevede che gli spazi televisivi siano ripartiti in parti uguali tra tutti i movimenti che si presentano alle elezioni.
L’ho letta con attenzione. Non trovo la dicitura: “escluse le donne”, oppure “esclusi i partiti piccoli”. Non c’è scritto nemmeno: “escluso Marco Pannella”. Eppure il leader storico dei radicali deve fare lo sciopero di fame e sete per ottenere il diritto di esistere mediaticamente.
Non solo il Marco nazionale subisce l’ostracismo.
“Sinistra e Libertà” si è rivolta con un’istanza al garante per la comunicazione (http://www.onerpo.it/tutte-le-notizie/127-europee-ricorso-contro-cancellazione mediatica.html )
sottoscritta da Nichi Vendola, Claudio Fava, Pia Locatelli, Grazia Francescato, Riccardo Nencini e Umberto Guidoni, per denunciare un’operazione di cancellazione mediatica dell’alleanza elettorale per le prossime elezioni europee sia da parte della Rai che dalle emittenti private”.
Sconcerta l’assenza delle donne. Le dedesaparecidos tra desaparecidos. Dove sono?
Ditemi dove e quando le avete viste perché a me non è riuscito.
La cosa che di più scombussola è che tutto appare normale e nessuno si fa domande. Tutto normale forse inevitabile, come l’effetto serra, le guerre che affamano e terrorizzano interi popoli, le rate di mutuo che non calano nonostante l’abbassamento dei tassi, i conflitti d’interesse, il lavoro dei minori. Tutto accettato. Normale.
C’era una volta la capacità di ribellarsi ai torti.
Marco Pannella ha iniziato lo sciopero della fame e della sete dopo aver scritto al Presidente della Repubblica testualmente: “…da ora al momento del voto, il programma che dovrebbe garantire in condizioni di “par condicio” le Tribune e i servizi elettorali, è invece architettato in modo tale da assicurare il predominio assoluto di talk-show e telegiornali: vero e proprio monopolio politico incontrollabile e incontrollato di Raiset e del regime partitocratico dominante [...] (http://www.radicali.it/view.php?id=141975).
I radicali temono che per la prima volta dopo trent’anni la loro voce in Europa possa essere spenta. Un sondaggio fatto il 13 maggio, rivela che spontaneamente solo il 3% degli elettori è a conoscenza della presenza della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni. Il 97 % quindi non lo sa.
Le lagnanze sono anche di altri partiti. Una nota stampa della Lista Comunista scrive alla commissione di Vigilanza e l`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni affinché intervengano data la cancellazione dalle trasmissioni televisive e dall`informazione Rai. Ma dovunque si va a cercare da destra a manca, si riscontra c’e lo sbarramento al 4% non è bastato a chi è contro la competizione democratica, ci si aggiunge l’espulsione mediatica.
Tutto questo non va bene. Male l’assenza dei partiti, peggio ancora quella delle donne che spariscono del tutto. Esistevano una volta i diritti delle minoranze ed un’altra volta il predominio delle maggioranze. Le donne sono maggioranza o minoranza? Mi pare che le buggerano sia di qua che di là dello steccato.
Sarebbero “maggioranza” secondo l’Istat e su circa 56.305.568, di abitanti le donne sono oltre il 51,6 % contro 48,4 uomini. Ma quanto maggioranza non contano un picchio. Attraggono la politica solo come elettrici, quindi bacino in cui attingere i voti come il placton del mare che deve nutrire i pescicani.
L’attuale campagna elettorale è scandalosa per come si calpestano i diritti degli elettori di individuare i candidati. Noi addetti ai lavori facciamo fatica a capire, apprendere i nomi, i programmi, i curricula dei competitori. Quelli che si recheranno alle urne, nonostante l’astensionismo, voteranno sapendo di poter scegliere tra zuppa e pan bagnato. Il resto è buio.
Che mondo è questo dove mangia solo chi ha già la pancia piena?
C’è chi si abbuffa di spot .Veri spot in talk show, pupi e ballerine in qualsiasi telegiornale dove appaiono sempre le stesse facce uguali e le medesime promesse a cui non crediamo più.
Wanda Montanelli
maggio 21st, 2009 at 21:21
TERRA IN BOCCA.
Quando i Giganti sfidarono la mafia.
Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, Il Margine 2009
Prefazione di don Luigi Ciotti
Messaggio di Franco Battiato
Recensione di Laura Tussi
Le relazioni, le speranze, le promesse di noi tutti sono attraversate, nell’arco della vita, dalle note della musica e dalle parole delle canzoni, che, quando promuovono l’impegno sociale, determinano la svolta, la storia del cambiamento.
La musica trasmette la passione, i sentimenti, le emozioni, i sogni che alimentano la volontà di giustizia e la fede nel rinnovamento, nel cambiamento innovativo e progressista.
I Giganti sono Sergio, Mino, Checco e Papes.
Il gruppo milanese, storicamente inserito ormai nel panorama del beat italiano, chiude definitivamente la sua carriera musicale con un 33 giri intitolato Terra in bocca, che propone il sottotitolo Poesia di un delitto.
Una cruda storia di mafia è narrata musicalmente in questo album concept, registrato nel 1971 e trasmesso un’unica volta per radio e in seguito immediatamente boicottato, ossia destinato all’oblio e fatto cadere nel dimenticatoio della storia della musica leggera italiana e del beat, insieme agli stessi Giganti.
L’album Terra in bocca, creazione del gruppo i Giganti, rappresenta il tentativo dell’impegno musicale di porsi al servizio della verità e della giustizia, affrontando scottanti tematiche sociali, per denunciare la criminalità organizzata e raccontare al grande pubblico una storia di mafia con una reale ed autentica attinenza alla realtà degli eventi e al contesto sociale, attraverso un’intensità sconcertante e sempre attuale.
Terra in bocca, Poesia di un delitto, è un disco rivoluzionario, una svolta radicale e imprescindibile di un gruppo musicale come i Giganti che cantano per primi l’argomento mafia, denunciando un delitto perpetrato dalla criminalità organizzata intorno alla lotta per l’acqua in un paese siciliano, tramite una scelta coraggiosa, ma fatale, che condurrà il gruppo musicale a cadere vittima di una subdola e spietata censura che li condurrà allo scioglimento definitivo.
Questa vicenda permette di ricostruire un crescente e avvincente spaccato della musica leggera italiana durante gli anni ‘70, in un realistico frammento storico del contesto sociale tormentato dal malcostume, dalla corruzione e dalla malavita, tramite la biografia drammatica delle vicende politiche del nostro Paese, in un messaggio più che mai attuale sulle incongruenze della società italiana.
Laura Tussi
maggio 21st, 2009 at 22:30
hanno fatto il cambio tra Pannella e Bonino da Santoro.
Storace ha mstrato il suo simbolo che la televisione e la stampa occultano, e sembra che sono più le vittime della par condicio che delle febbre messicana.
Loredana
maggio 21st, 2009 at 22:33
Verissimo. La CASTA politica (figli di papà, le veline bidone a Strasbugo, anzi necessarie…., ) sono “par condicio” per loro. L’Idv è uguale: la berluscomania la si fa col cervello e non va imitata nelle mura amiche…
Rex
maggio 22nd, 2009 at 11:51
….La verità è che sia i tempi di apparizione sia la stessa possibilità d’accesso sono una corsa al rialzo di chi appartiene alle dirigenze delle élites politiche. In un abbaiare non consono all’essere umano, i dibattiti e gli interventi sono l’esempio più tribale che mi torna alla memoria nel guardare lo zoo televisivo. Vi si riconoscono chiari i segni dell’arte prevaricatoria di chi è teso più a confondere che a fare trasparenza.
Le donne che si accodano al contesto cavernicolo sono le stesse che non sono mai servite alle altre donne nello sdoganamento delle stesse alla vita politica……..Il flash delle donne nelle liste,con annunci da rivista o serietà d’intenti, non convince……Il sapore del finto coinvolgimento o del coinvolgimento parziale per questo paese non è neppure più decorativo. Dagli uomini coerenti ci aspettiamo molto di più. Il nostro serbatoio sta scoppiando e non è per niente intenzionato ad emigrare.
tratto da: “IL TRENO PIOMBATO” di Anna Rossi
maggio 22nd, 2009 at 12:12
Per Laura TUSSI
Gent.ma Sig.ra,
forse non ha trovato i miei interventi qualificati sotto il profilo dell’informazione dell’analisi, forse ha preferito passare oltre le richieste “pane e acqua” che alcuni giovani fanno assordati da un blaterare che non risolve nulla e non propone modelli di riferimento concreti.
La scuola piange sotto tutti i profili
Le famiglie sono sempre meno famiglie
La corruzione e l’illegalità continuano ad imperare
La prepotenza tirannica prevarica ogni libertà di fatto
La finanza ingoia tutto e detta legge
L’informazione è una farsa
Altro che spaccato storico questo è un ritorno all’uomo di Neanderthal.
Sul piano della concretezza proponete qualcosa o si continua a fare chiacchiere???
Gloria
maggio 22nd, 2009 at 21:37
Cara Wanda,
mi piacciono i tuoi articoli “par condicio” e “sdoganamento delle donne,”che condivido pienamente.
Vanda (con la v normale)
maggio 22nd, 2009 at 21:50
Dove sono i candidati per le europee?
Ce lo siamo chiesto anche noi: in allegato il comunicato con le nostre considerazioni e le nostre proposte. Aspettare stanca, Laboratorio 59&40, Corrente rosa.
COMUNICATO STAMPA
Elezioni europee: lettera aperta per le pari opportunità alle candidate Applicare nelle scelte per le apparizioni nei media una “par condicio di genere” e utilizzare a sostegno delle candidate la parte ancora non spesa del 5% dei contributi elettorali destinato dalla legge a promuovere la partecipazione delle donne alla vita politica. E’ quanto hanno chiesto tre Associazioni di donne, con una lettera aperta inviata per conoscenza anche al Presidente della Repubblica, ai segretari dei partiti. «Se si avesse a cuore la democrazia e si tenessero presenti i principi fondamentali della nostra Costituzione – afferma Rosanna Oliva dell’Associazione Aspettare stanca – il Parlamento avrebbe già approvato gli “appositi provvedimenti” che l’art. 51 della Costituzione prevede per promuovere le pari opportunità tra donne e uomini ed assicurare l’effettivo diritto ad accedere ai pubblici uffici ed alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza. . e i partiti avrebbero studiato ulteriori misure per aumentare il numero delle donne elette, come suggerito anche nel rapporto OSCE sulle elezioni politiche in Italia del 2006». « Se non si applica il criterio della presenza paritaria – aggiunge Irene Giacobbe del Laboratorio 50&50 – le donne nelle campagne elettorali spariscono quasi totalmente dai mass media, perché pochissime sono segretarie di partito, capoliste, o con incarichi apicali. E’ un grido d’allarme per l’anomalia mediatica del nostro paese, messa ancora una volta in evidenza nel richiamo che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha inviato il 14 maggio alle emittenti televisive nazionali». « Se si applicasse il criterio del merito – afferma infine Serena Romano di “Corrente rosa”, non potrebbero verificarsi fenomeni tutti italiani che lasciano la politica ad un’oligarchia maschile. Purtroppo, salvo alcune belle eccezioni, anche nel Parlamento europeo, dall’Italia arriveranno poche donne e troppo spesso condizionate da vecchi e nuovi meccanismi di cooptazione. Basta osservare i manifesti elettorali che invadono in questi giorni il nostro Bel Paese».
Roma, 21 maggio 2009.
Rosanna Oliva
maggio 22nd, 2009 at 22:09
Gentilissima Wanda,
Mi meraviglio di te, sempre attenta, puntuale, non tralasci mai un codicillo legale, e non sai che la Par Condicio è stata annullata insieme alle corrette leggi elettorali, leggi che anche un bambino saprebbe imbastire con solerzia, correttezza, coerenza. Non certo un arruffone come Calderoli che ha fatto la sua porcata illegale, bada bene, illegale, non anticostituzionale, perciò gli attuali parlamentari sono tutti dei “falsi legali eletti”, cioè il popolo non li ha eletti, occupano il posto per abuso di potere, dovrebbero lasciare il Parlamento. Un colpo di scopa ha spazzato tutto, le leggi elettorali, la par condicio, la coerenza, la libera eleggibilità dei cittadini. Inoltre, continua ad essere valido l’ostracismo millenario contro la donna, essere inferiore, per sacralità mitica, per principio cosmico, per morale religiosa, che ne sancisce l’inferiorità in nome di tutti gli dèi passati e futuri. Le donne debbono assumere l’unica funzione loro propria, essere i buchi neri al centro delle galassie. Wanda, sei intelligente, ti stimo, cerchi ancora, veramente, la par condicio? La “Par Condicio” è un bene non terreno, è un bene escatologico, angelico e demonico, appartiene ai due regni ultraterreni.
l’Italia, storicamente, vive con tutti gli attributi a poco prima di Mary Somerville, la scienziata ammirata dall’intera Inghilterra, benemerita della patria, che non è potuta mai entrare in un centro accademico, culturale, ostacolata dagli stessi che la esaltavano, le fecero dare la pensione, modellare un busto in bronzo, collocato nei luoghi dove le era proibito entrare, tutt’oggi al suo posto. La prevalenza del maschilismo cristiano era più potente di tutti i meriti, superiori a tutte le divinità che circolano per i cieli, dai quali discende l’antifemminismo, l’anti par condicio.
Un altro che cerca la Par Condicio è Marco Pannella. Ho scritto poco fa ad un amico Radicale, incontrato a Bruxelles:
Ieri sera Marco, il mio coetaneo, ridotto male, è stato ad Anno Zero, con Santoro che lo ha avvertito, sentito, tollerato, con fastidio. Alle 10 / 10.15, sarà intervistato a Radio3. Napolitano ha imposto la sua volontà. Wanda Martinelli va ancora a caccia del diritto della Par Condicio. Berlusconi ha premura di transitare verso la dittatura ducesca; è di questa mattina la notizia che vuole annullare il parlamento, da lui definito inutile, ingombrante.
“Il Parlamento italiano “è pletorico”; le Camere pletoriche “sono inutili e controproducenti”.Silvio Berlusconi si ferma qui, non completa il sillogismo, ma l’affondo contro il potere legislativo lanciato dal palco dell’Assemblea di Confindustria è comunque durissimo”.
Wanda, permettimi di abbracciarti, di stimarti come ti ho sempre stimata, di augurarti un ottimo lavoro, non mi chiedere di aiutarti ad ottenere la Par Condicio, se prima non avrò comprato il doppio di Televisioni di quelle possedute dal nostro caro padrone: 3 private + 3 tre ex statali.
Un affettuoso, caro, abbraccio, auguri a te, alle tue amiche, che con te lavorano,
Salvatore
maggio 22nd, 2009 at 22:13
L’Agcom denuncia una “sovraesposizione del Governo” in tutte le emittenti televisive in vista della prossima tornata elettorale di giugno e per questo ha adottato un atto di “diffida” per un “immediato riequilibrio” della par condicio. Inoltre, con un voto a maggioranza, è stata inflitta una multa di 180 mila euro a Mediaset per non aver dato seguito ad analogo ordine di riequilibrio, impartito dall’Autorità Garante per le Comunicazioni la settimana scorsa.
maggio 23rd, 2009 at 09:04
wanda leggo il tuo blog e una luce mi appare in fondo al tunnel, io so che hai ragione e anche se stanca di lottare mi nutro della tua tenacia. Grazie con affetto.
michela
maggio 23rd, 2009 at 09:13
IL MININO SAREBBE OCCUPARE LA RAI
E ANDARE SOTTO L’UFFICIO DEL GARANTE ALLA COMUNICAZIONE O NELLE REDAZIONI DI TUTTE LE TRASMISSIONI CHE FANNO TRASMISSIONI DOVE SI PROMUOVE L’ESISTENTE, OCCUPARE, PROTESTARE, ROMPERE LE SCATOLE, E VOI DONNE STANCHE DI ESSERE MINORANZA PERCHE’ NON VI AVVALETE DEL DIRITTO DI ESSERE MAGGIORANZA COME SIETE?
DARSI UNA MOSSA E’ CAPIRE CHE CHI GIOCA SPORCO DEVE TEMERE LE MANIFESTAZIONI CHE PACIFICAMENTE MA RUMOROSAMENTE SI FANNO SENTIRE. ALTRIMENTI LA PARTITA E’ PERSA PRIMA DI INCOMINCIARE.
ETTORE
maggio 23rd, 2009 at 10:09
La domanda sorge spontanea: La parità è un’utopia lontana e irraggiungibile?
Siamo prime all’università e ultime allavoro. L’articolo su noi donne ne fa un quadro interessante e ahinoi deprimente.
Gabriella
maggio 23rd, 2009 at 10:14
sono ansiosa di conoscere i risultati di queste europpe all’ombra delle cavolate da gossip. chi ci guadagna nel gioco a chi la spara più grossa è il sistema attuale inamobibile, ma non so fino a quando.
Loredana
maggio 23rd, 2009 at 13:45
la trasparenza quando è troppo eidente è una cartina di tornasole che fa emergere esattamente il suo contenuto nascosto
maggio 24th, 2009 at 15:39
DARSI UNA MOSSA E’ CAPIRE CHE CHI GIOCA SPORCO DEVE TEMERE LE MANIFESTAZIONI CHE PACIFICAMENTE MA RUMOROSAMENTE SI FANNO SENTIRE. ALTRIMENTI LA PARTITA E’ PERSA PRIMA DI INCOMINCIARE.
ETTORE
Sono perfettamente d’accordo.
Dove sono le donne che protestano e soprattutto dove sono quelle capaci a concertare una protesta???????
Questo non è più il tempo delle analisi.
Mentre si fanno chiacchiere i fatti vanno contro il bene del paese.
Di opere buone è lastricato l’inferno di cui non si riesce a chiudere la porta.
C’è chi se la dà da super sinistroide pieno di intellighenzia e poi però il coraggio di piazzare solo candidate donne non ce l’hanno avuto.
Sarebbe stato un colpaccio ma la mente ottusa di color celeste non vuole ragionare e anche lei deve apparire, farsi notare, mantenere il trono caldo e sicuro.
Ma quale formazione politica!!!Di che cosa si parla a sinistra quando nell sostanza fanno quello che la destra non si vergogna a portare avanti.
Io dico che se le donne non si mettono agriare come solo loro sanno fare non siva da nessuna parte.
Sono una banda che scorazza per largo e per lungo sulla pelle della gente.
Sono tutti bravi a far politica come la fanno loro…iniezioni a go-go di sanzioni stradaliper le casse dei comuni, esattori su mandato comunale che sembrano gli strozzini papalini e imperano senza che nessuno li multi quando spediscono famose cartelle impazzite (le chiamano così per scaricarsi le colpe)poi però è il cittaino che deve perdere giornate intere per dimostrare il contrario.
Mentre si parla di tutela dei posti di lavoro stanno mandando a casa la gente prima facendo perdereun sacco di soldi anche a fini pensionistici (guarda Aroporti di Roma SPA…improvvisamente deve ristrutturare il l’azienda e intanto, sindati compiacenti, taglia e taglia e taglia…la scusa è la crisi..e i profitti dove sono finiti???)
Continuiamo a chiacchierare che altro che tagli di capelli!!!
maggio 25th, 2009 at 09:47
Ci sono le elezioni politiche europee, e seguendo i dibattiti in tv radio giornali, crediamo che quanto viene comunicato in merito sia poco chiaro. Quindi i poniamo alcune domande sulla questione per sapere quanto ne avete compreso e come in merito ci muoveremo. Alcune domande sono provocatorie, altre politiche il tutto e’ ricavato da come ci viene data l’informazione europea.
Tutte le risposte saranno pubblicate in namir e ne faremo una statistica generale pubblica prima delle
elezioni.
Puoi rispondere alle stesse sotto riportate e poi inviarle alla mia email – giornale@namir.it
0 – Per te a cosa serve l’europa ?
1 – Conviene stare in Europa oppure uscirne e tornare alla lira ?
2 – I prezzi sono saliti per cattive politiche europee e quindi per colpa dell’euro ?
3 – Centrano molto le banche per quanto accade ai lavoratori oggi ?
4 – Cosa deve fare l’europa per poter eliminare la crisi economica ?
5 – Quale politiche europee intraprendere per l’immigrazione ?
6 – E giusto pagare meno gli operai di una nazione rispetto ad altri di un’altra ?
7 – Rispetto ai prodotti esteri che arrivano sul nostro mercato quali provvedimenti prendere ?
8 – La crisi dell’industria europea e’ dovuta a cosa ?
9 Ci vogliono regole per le borse e gli economisti oppure tutto deve continuare come sempre ?
10 – tremonti aveva scritto un libro contro le banche ora che e’ al potere sta facendo qualcosa ?
11 – Quali azioni applicare per la difesa dei diritti e degli operai ?
12 – Sei d’accordo sulle politiche energetiche europee che puntano ancora sul petrolio e il nucleare ?
13 – Ci sono le elezioni politiche Europee per quale partito voterai ?
14 – Cosa dovrebbe cambiare in Europa immediatamente ?
maggio 25th, 2009 at 17:46
ho conosciuto questo sito grazie a meetup
http://www.meetup.com/altoparlanti-459/messages/boards/thread/6929970/0
complimenti per il lavoro che fate!
mi sono letto l’editoriale e mi è piaciuto tantissimo.
E’ proprio una vergogna quello che sta succedendo in Italia.
maggio 26th, 2009 at 15:43
Stralcio di lettera ad un’amica:
……….I fatti parlano chiaro e occore risalire la corrente per ingoiarli tutti, uno ad uno.
Noi donne, le donne, possono farcela solo se mettono alla squadra un distintivo che non si confonda con una propaganda viziata. E’ il distintivo di una moralità sulla quale scommettere e che non può giocare un gioco sporadico con qualche pedina sparza.
La lotta per la definizione del blocco dei ruoli imperativi del pensiero femminile deve passare nel concetto di squadra. Senza la squadra non c’è partita. Ogni singola personalità da sola dipenderà sempre e solo da un moto dipendente e sconosciuto ai bisogni di genere.
Siamo squadra perchè deboli sul terreno dell’identificazione. Siamo squadra perchè mentre avanziamo abbiamo il dovere di mettere ordine nei processi convulsi di una identificazione. Siamo squadra perchè coordinate nell’obiettivo di perseguire un destino finale di incidenza collettiva sul bene comune globale. Siamo squadra perchè il futuro dipende da noi in quanto portatrici naturali del futuro stesso e protettrici, attraverso la maternità, della creazione dell’uomo di domani. Solo la squadra può garantirci la centralità dell’individuo in quanto essere umano. Dove le maggioranze vengono relegate a minoranze, è il caso dell’elemento femminile, è la contrapposizione della rivendicazione superiore e fattiva che libererà dalle catene il dolore di un intero genere.
Non possiamo tollerare oltre le bugie secolari della storia che vorrebbero annullare la voce delle portatrici del bene comune, oggi siamo determinate a recitare ruoli DI FONDAMENTALE rilievo perchè consapevoli del serbatoio ricco di intelligenze, capacità professionali, senso del dovere e del sacrificio, disponibilità incondizionata ad aiutare e comprendere, dispensatrici di amore gratuito. Un serbatoio il nostro che sta per scoppiare e che per nessun motivo al mondo siamo disposte a trasferire altrove.
Noi apparteniamo prima di tutto a questa terra.
Questa è la nostra terra e da questa terra agganceremo altre terre in una lunga catena di solidarietà e progettazioni.
Ripensare alla rivendicazione della legittimità di partecipazione alle decisioni globali è il nostro istinto/dovere ma è soprattutto l’impegno morale di tutti gli uomini di buona volontà che si attraggono fra loro nel servire il prossimo……
Con affetto a tutte le amiche conosciute e sconosciute che sentono di condividere la lotta per l’emersione di genere.
Anna Rossi
Resp.Rel. esterne ONERPO
maggio 28th, 2009 at 08:24
L’isola che voi rappresentate è un saggio di idee concrete su valori principi ma senza estremismi. Vi ammiro e auguro che l’isola cambi in arcipelalago e in continente.
Con stima.
Luigi
maggio 28th, 2009 at 08:27
L’ambiente e il clima sono alla base del futuro di tutti.
Consiglio il dossier:
Popoli indigeni e cambio climatico. Le conseguenze della globalizzazione sul cambio climatico e sulla vita
dei popoli indigeni
di Max Tengler
maggio 28th, 2009 at 13:28
Guardiamo agli Stati Uniti e alle misure di salvataggio del presidente Obama a cui fanno onore le scelte in funzione di un’ottica di pluralismo democratico come la Giudice Sotomayor come presidente della corte suprema. E’ una donna ispanica, di umili origini e la scelta di Barack Obama conferma Sonia Sotomayor primo giudice ispanico della storia dell’alta corte Usa e terza donna nominata al massimo scranno giuridico dell’ordinamento americano, dopo Sandra Day O’Connor e Ruth Bader Ginsburg.
I principi dei padri fondatori dell’America sono avanti, troppo avanti nei confronti del nostro paese che permette passi di avanzamento alle donne in incarichi minori e secondarie, solo se il politico che gestisce il potere lo decide.
Nevia
maggio 28th, 2009 at 21:08
siamo alla frutta. Il gossip che sconfina nella politica. La politica che non ha programmi per l’europa ma solo invettive tra fazioni, in tutto e per tutto al di là di ogni ragionevole riflessione su quello che interessa gli italiani e la crisi. Nessuna proposta per superarla e dare fiducia ai giovani per un futuro possibilmente meno povero. Il limbo nel quale si sopravvive è oltremodo chiuso e impermeabile per mantenervi racchiuse le coscienze stanche.
Lina
maggio 28th, 2009 at 21:11
Care amiche e amici di Leggendaria, il n. 75 della rivista è in libreria. Quali librerie? Basta andare sul nostro sito: leggendaria.it e dal menù principale (a sinistra dello schermo) cliccare su “librerie preferite”: c’è tutto l’elenco diviso per regioni. Altrimenti, sempre sul sito, potete ordinarla e pagare via Internet: la nuova Leggendaria vi arriverà a casa in pochissimi giorni per posta prioritaria (2-3 max). O ancora, se avete l’abitudine di comprare su IBS, aggiungetela al carrello dei vostri acquisti!
L’importante è non perdere questo numero stra-ordinario, 84 pagine tutte da leggere! In cui parliamo di e con Rosaria Capacchione, una giornalista anti-camorra che, come il ben più noto Saviano, vive sotto scorta: ma, vedrete, che anche in situazione simili o uguali per un uomo e una donna non è mai la stessa cosa. Abbiamo incontrato anche la scrittrice e cineasta palestinese Liana Badr e lo scrittore “impudente” Francesco Piccolo. Dedichiamo poi alcune pagine in memoriam alla nostra amica Roberta Tatafiore, che ha scelto di mettere fine alla sua vita, lasciandoci sgomente. E ancora, un ricchissimo “Tema”, curato da Silvia Neonato, dedicato alle donne “IN VIAGGIO”: per lavoro o per forza, andare, dis-locarsi è sempre e comunque un’esperienza di mutamento, di ripensamento e, a volte, un’occasione di scrittura.
Ma non è finita qui: alzi la mano chi non ama il giallo! A noi piace moltissimo, e in vista delle lunghe, calde, pigre notti estive abbiamo preparato uno “Speciale” sulle Signore in giallo (ma, attenzione, leggiamo anche, dal nostro punto di vista, la trilogia di Stieg Larsson!). E poi, come di consueto, un sacco di libri bellissimi in primopiano, letture, ultimi arrivi, under15… Insomma, un numero da non mancare: vi consigliamo di andare sul sito per leggere l’editoriale e il sommario con tutti i dettagli. BUONA LETTURA!!!
maggio 29th, 2009 at 09:02
due donne si sono candidate alle elezioni presidenziali in Afghanistan, Frozan Fana e Shahla Ata due coraggiose che corrono per la presidenza in concorrenza con l’attuale Hamid Karzai. Il presidente è capo dell’esecutivo e guida suprema della magistratura. Nella devastata terra della guerra civile le donne non hanno diritti e non hanno tutele,sono in maggioranza analfabete e maltrattate. Frozan Fana, promette libertà, pace, sicurezza, libera stampa, e compete contro 42 concorrenti maschi. Il coraggio di queste donne sia d’esempio a chi sembra rassegnata alle prevaricazioni, violente o stemperate da artificiali benefici.
Nadia Torresi
giugno 1st, 2009 at 13:09
La Santaché ha perso un’occasione per fare bella figura e tacere. mi fa specie che lei che si dice fautrice dei diritti delle donne attacchi una donna a solo scopo di guadagno personale.
C’è chi è pronto a giurare che il capo della sicurezza è una persona seria con moglie e figlia che non c’entra nei rapporti Lario-Berlusconi, e che sta sempre vicino a Veronica perché è il suo lavoro. Anche se fosse vero il fare delatorio non è degno di una esponente politica. Si capisce che non è per il bene altrui ma solo per tornaconto personale che la Santachè fa “rivelazioni” che non interessano la maggior parte della gente presa da problemi di sopravvivenza. La politica si fa ancora più torbida con questi attacchi che devono difendere l’indifenbile immoralità di personaggi che non rappresentano i principi su cui costruire un paese sano, non ancora irrimediabilmente corrotto, ma sulla strada per esserlo.
Paola
giugno 1st, 2009 at 13:24
c’è tutta la tecnica consueta di rendere colpevoli le vittime e ribaltare la verità, temo che ne sentiremo ancora delle belle!
Ilbiviofapaura-group
giugno 2nd, 2009 at 13:20
E’ scontato che le donne siano emotivamente solidali con Veronica Lario e contro Silvio Berlusconi. Se la moglie è così arrabbiata da parlare in pubblico è dovuto a ben altro.
Sono convinta che ne sentiremo di nuove, e non mi fa piacere però da un fatto privato c’è un interesse politico e un riconoscimento del femminile sano che non guasta.
Loredana
giugno 2nd, 2009 at 21:52
Anche il 6 agosto l’anniversario di Hiroshima, ho rinnovato il PATTO TRA I CITTADINI DEL MONDO per la pace, i diritti umani Alle elezioni politiche europee ed amministrative nazionali possiamo esercitare il diritto di voto esclusivamente in favore di candidati e forze politiche che esplicitamente si conformeranno ai punti programmatici indicati nel Patto stesso.
Per saperne di più http://www.cittadinidelmondo
giugno 4th, 2009 at 13:57
mi stupisce che ancora uomini politici del calibro di Casini argomentino sulla questione femminile con tanta incoscienza. Ma gli altri non sono da meno. Ho sentito Lombardo che ha dichiarato che le donne se non hanno voglia di impegnarsi non si deve costringerle. Robe da matti!
Carla
giugno 4th, 2009 at 21:17
in tempo di elezioni fanno a sproloquiare, e se si tratta di donne non sanno dove nascondersi chi più chi meno.
Silvia
giugno 4th, 2009 at 21:25
A mis compatriotas venezolanos que podràn votar en las elecciones al Parlamento Europeo, les ruego considerar la posibilidad de marcar la lista Bonino-Pannella, ya que, con ellos finalmente encontré de hacer mucho menos solitaria mi batalla por la defensa de la libertad y la recuperaciòn de la democracia en Venezuela.
Agli amici italiani chiedo di considerare che la situazione della democrazia a livello mondiale NOn è la più felice e che i Radicali Italiani hanno permesso acquisire tanti elementi di civiltà per questo paese e poi, sono gli unici che nel PE si battono contro i tanti eccidi/genocidi che, per la sola regione di volere democrazia, regimi di ogni lateralità commettono sotto gli occhi del mondo. Noi venezuelani democratici e NOn violenti abbiamo trovato voce per denunciare la nostra grave situazione di paese che cammina verso il castrocomunismo con loro. La strage di costituzionalità e di legalità genera strage di popoli, come ben lo dimostrano i più dei centomilla morti che dal 1998 giacciono sul territorio di uso sociale venezuelano.
Blanca Briceno
giugno 5th, 2009 at 19:18
sono per i partiti che si presentano alle elezioni con un programma in Europa da dove si predispongono molte leggi italiane, però la campagna elettorale ha solo alzato un polverone su gossip, episodi da portineria e una bolla vuota di programmi. Andremo a votare ma che fatica fare il proprio dovere!
Michela
giugno 6th, 2009 at 13:12
la giornata mopndiale dell’ambiente ha un significato principale si si pate dai comitati per l’acqua.L’acqua è vita ed è il promo elòemento naturale di distribuzione delle risorse.
Lottiamo per l’acqua.
Comitati pe l’acqua
Michela
giugno 7th, 2009 at 11:10
chi sarà eletta in Europa avrà in mano i destini del paese che rappresenta e le ripercussioni sul mondo, l’immigrazione, la povertà, le discriminazioni razziali, l’ambiente, le donne.
L’Europa che è all’avangiardia per le regole contro la discriminazione femminile e la parità può essere di esempio e trainante per le azioni che nel mondo si fanno, e aumentare la conoscenza di iniziative che vanno nella stessa direzione, come in Mozambico che ha un’organizzazione internazionale che distribuisce pantaloni alle ragazze nelle zone rurali come simbolo dell’emancipazione femminile e anche per aiutarle a difendersi dalle aggressioni.
“Porto i pantaloni” e sono parte di un contesto sociale che difende le donne nel diritto ad essere emancipate e a rifiutare di essere merce di scambio o oggetto di violenza.
Le parlamentari elette dovranno a mio paree muoversi per far conoscere ogni iniziativa di questo tipo, iniziarne altre e creare una copertura globale ai problemi di violenza e discriminazione con l’istituzione di un centro per l’aiuto che avviene anche con la conoscenza delle idee vincenti, per adottarle come un simbolo di lotta comune.
Carolalibera
giugno 7th, 2009 at 18:34
l’invettiva sui fannulloni della pubblica amministrazione può avere un diritto di denuncia se chi la fa è puntuale e rispettoso del denaro pubblico. Le donne non hanno tempo per la politica? L’alibi come una grossa bugia non giustifica la malafede di chi lo afferma.
I fannulloni sono invece i parlamentari europei e Brunetta ne sa qualcosa. Non solo le Figarò ha pubblicato la notizia, ma anche il Salvagente e altri.
L’astensionismo ha motivo di essere se i risultati sono questi.
Sara
giugno 8th, 2009 at 13:26
le minoranze politiche in Italia non hanno superato lo sbarramento. Una perdita netta per la democrazia. Un avvenire ancora più irto di limitazioni per il progresso delle donne. Vedremo il peggio che non è mai l’ultimo della serie.
Mirella
giugno 11th, 2009 at 21:29
la percentuale delle elette è solo si 10/12 donne su 72 parlamentari. L’Italia ha il solito primato di indecenza.
silvia
giugno 25th, 2009 at 15:55
Salve, noidonne, rivista di politica, attualità e cultura fondata nel 1944, riprende l’invio della sua newsletter settimanale.
Il temi trattati: attualità, politica, lavoro, cultura, arte, poesia, linguaggi, parità, salute, scienze, scuola, infanzia, sport, foto, video e molto altro.
Noidonne, l’unica rivista che scopre le donne, ma non le spoglia!
giugno 25th, 2009 at 17:44
Una mamma porta il figlio di all’asilo e viene aggredita e uccisa dal suo compagno Il mondo dell’infanzia viene profanato dal padre del bambino che accoltella la donna, la madre di suo figlio. Lei muore. Un’altra del lungo elenco di donne uccise.
La Cronaca che si ripete quasi
quotidianament di donne-vittime predestinate.
il motivo è perchè la donna non si piega più e cerca l’autonomia. Una volta restava a casa a prendere botte dal marito . non aveva lavoro non sapeva dove andare. La famiglia la ricacciava indietro minimizzando le liti. La donna è senza scampo e quando incontra la violemnza o resta a prendere schiaffi o se ne va e prima o oi la uccidono.
Mirella
novembre 21st, 2009 at 07:33
Sono il presidente dell’Università delle Tre Età di C/mare di Stabia. Poichè la nostra associazione è frequentata da molte vedove, da anni ci stiamo battendo per le pari opportunità. La maggior parte dei politici e di tanti intellettuali sa solo riempirsi la bocca nel dire “Pari opportunità”, ma nessuno ha capito che la vera pari opportunità è la “pensione di reversibilità” per le donne vedove. Queste rappresentano la categoria più povera. Es: Un uomo ed una donna che riescono a vivere con una pensione di 1200 euro pagando un pigione di 400 euro, con la morte del marito la moglie con la pensione di reversibilità prende mensilmente 670 euro (56%) dalle quali tolte le spese per il pigione, l’acqua, la luce ed il gas,non rimane niente per mangiare e molte sono costrette a morire d’inedia o suicidarsi perchè orgogliose e stanche di una vita trascorsa senza ottenere niente. Noi raccogliemmo circa 10000 firme e le mandammo alla Pollastrini, abbiamo scritto a quest’altra ministro ma non ci ha risposto. Solo impegnandoci su questo campo, possiamo dire di aver fatto qualcosa di utile per le donne. Cordialmente Antonio Orazzo