.
Una truppa. Una sorta di plotone di pace, armato di civili proteste, diritti disattesi, e articoli costituzionali sospesi tra la solennità della Carta e la penuria di concretezza giuridica con cui vengono applicati. Ecco chi siamo.
Informati, preparati, per niente al mondo avvezzi al concetto della sottomissione.
Qualsiasi potere può essere sfidato, se è esercitato nella iniquità, nella ingiustizia. E’ questo che Wanda Montanelli ci ha insegnato in tutto questo tempo in cui - chi più, chi meno - l’abbiamo seguita e sostenuta. Lei, come una contemporanea Ulisse in elegante tailleur e un bel taglio biondo e vaporoso, ci ha indicato la via più complessa (ma in qualche modo l’unica) per ritornare a una Itaca/Italia che ci assomigli un po’ di più. Lei, come il grande omerico eroe, ha saputo tirare fuori dal cilindro del proprio lungimirante ingegno una soluzione definitiva ad una guerra di Troia non ancora in realtà troppo pubblicizzata: un cavallo, dentro cui albergare pieni di speranza e aspettative.
Una causa civile.
Presso il tribunale di Milano.
Contro Antonio Di Pietro.
Prima udienza 11 giugno 2008.
Niente di meglio (o di peggio, a seconda dei punti di vista) per poter battagliare colui che con ferrea risolutezza, ha tralasciato i valori sulle cui solide fondamenta ha tuttavia costruito il proprio destino e le proprie fortune politiche.
Un cavallo di giustizia, che è poi il cavallo di battaglia per tutti quelli che credono ad una “Italia dei Valori” che di questa definizione non ne detenga solo l’epiteto.
Un cavallo, dentro cui Wanda, e noi - striscioni e cartelloni alla mano, inneggianti alla giustizia, alla equità tra i sessi, alla parità tra i generi e richiamando ad una più naturale democraticità di un sistema politico/istituzionale ancora troppo distante dalle formali trascrizioni costituzionali - non ci siamo nascosti. Alla luce del sole, siamo qui a chiedere, a pretendere. A esigere che giustizia sia fatta.
Uno schiaffo alla omertà, ai pusillanimi giochi di potere, ai poltronismi beceri, ai nepotismi, e alla indifferenza con cui l’esigenza di una vera rappresentatività femminile in politica viene strozzata nelle gole a suon di spalle voltate, e di dimostrazioni di forza.
Ma la forza si manifesta in varie forme.
Non è illudendoci che si cambiano i venti, ma neppure mollando la presa. E allora saremo ovunque ci sia spazio per lottare con le munizioni che la giustizia ci offre.
Come a Milano Indosseremo ancora le magliette pro www.ComitatoperWandaMontanelli.com e sventoleremo striscioni, volantini, e cartelloni in tutti gli angoli e in tutte le occasioni dove ci verrà concesso. E parleremo, alla gente che cammina per la strada, nei mercati, nelle boutique.
Chiederemo a tutti quello che incontreremo, di salire con noi sul cavallo di Wanda.
Perché è un cavallo vincente.
Ricordandoci che, non potrà mai esistere da nessuna parte altra speranza diversa da quella di un futuro - prossimo - diverso da quanto sancisce la più alta fonte di regolamentazione della giustizia nel nostro Paese.
Non chiacchiere. Ma fatti.
Milano. Città frenetica, città incupita in un clima denso di un timido inizio d’estate, tra giacche e cravatte sventolate di uomini d’affari affannati in una corsa in bicicletta, in pieno centro, e donne armate da tacchi lunghi e emancipazioni ancora troppo emaciate.
Il tribunale. Ricordiamo:
COSTITUZIONE ITALIANA.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Unitevi a noi. Comitato per Wanda Montanelli
Giugno 20th, 2008 at 10:12
…accade che la Repubblica sia colpita ripetutamente dai proiettili della tirannia e non riesca a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale a causa degli stolti che istituzionalmente la rappresentano (e ci rappresentano).
Ma il sistema elettorale attuale ha rotto il filo che legava la sovranità popolare al Parlamento…filo senza il quale una Repubblica è vessata e resa debole.
Pochè NOI siamo la Repubblica, val la pena ricordare che per ogni attacco all’effettiva partecipazione dei cittadini alla vita del paese, per ogni raggiro alla Costituzione scritta con il sangue degli italiani, per ogni forzatura barbara alla democrazia…NOI non staremo con le mani in mano a farci scippare la dignità delle nostre vite.
Il cavallo vincente si è allenato a lungo, ha sofferto il tempo che misura resistenza e vigore. Lui sa che suo dovere è quello di correre alla conquista della libertà democratica…la libertà di ogni cittadino di essere tale e non il suddito attuale.
Giugno 20th, 2008 at 11:22
Ottima la immagine del cavallo di Troia.
Battere dentro la città politica sul diritto di esistere per le donne è altrettanto valido. La vittoria è finale. Non ci sono altre prerogative che vincere questa battaglia con mezzi di democrazia, dentro il tessuto sociale malato per guarirlo. Ci stiamo attrezzando sempre meglio e cresciamo di numero. Fatevi avanti senza timori per essere dei nostri nel giorno dei festeggiamenti.
Loredana
Giugno 20th, 2008 at 11:37
ALTRA RISPOSTA AL POST “BUGNANO”…io dopo tanto dire mi farei qualche domanda…ma saranno umani questi politici nostrani?
E’ essenziale dire è che esiste una Consulta della donne da molti anni in Italia dei Valori e un Dipartimento Pari Opportunità e Politiche gi genere. Forte, tosta, capace, visibile, e incorruttibile.
Lei ne è informata o vive in un mondo a parte?
Non si sdegna per la censura dei siti delle donne fatta ad opera dei vertici Id un mese fa?
Inizia male perché l’incapacità di ribellarsi a torti gravissimi subiti dalle donne fanno ritenere che il suo compito è un dovere imposto da chi ha in mente di fare ALTERNATIVA MALLEABILE DI DONNINE B, che si assogettano a questo stato di cose e sono pronte ad essere comandate dai coordinatori di turno. Agli ordini, agli ordini! Pronte ad ubbidire. Senza idee né passione.
Un po’ di entusiasmo in difesa di chi ha lottato anche per voi no vero?
luisa
Postato da: luisa | 20.06.08 11:05
Giugno 20th, 2008 at 12:25
Un Cavallo di Troia per penetrare le istituzioni.
Qualcuna l’ha già fatto. Ma senza cavallo.
Giugno 20th, 2008 at 13:15
IO SUL CAVALLO DI TROIA CI VOGLIO ESSERE, E, CON TANTO ENTUSIASMO!
Giugno 20th, 2008 at 14:20
ANCHE COMPIACERSI E’ UN’ARTE…
Venerdì 20 Giugno 2008 - ore 11:16 [in categoria: sicurezza ]
Risoluzione Onu è segnale importantissimo a difesa dignità donne
Silvana Mura
Esprimo grande soddisfazione per la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu che condanna senza appello lo stupro come arma di guerra e prevede il deferimento dei colpevoli al tribunale dell’Aja. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di idv - La risoluzione 1820 è un provvedimento di grande importanza perché rappresenta un atto concreto contro la mostruosa concezione che considera la donna e il suo corpo come obiettivo militare e bottino di guerra. Finalmente un segnale concreto volto a condannare e combattere il fenomeno della violenza sulle donne anche al di fuori delle situazioni di guerra, che purtroppo giunge nel nostro paese proprio nel momento in cui è appena stata approvata una norma incomprensibile che bloccherà proprio i processi per stupro.
Pubblicato da Ufficio stampa personale [ defilio_g@camera.it ]
Giugno 20th, 2008 at 14:24
…QUANDO SI guarda la pagliuzza nell’occhio altrui e non si vede la trave nel proprio…
giugno 2008 - ore 11:50 [in categoria: politica ]
Provvedimenti governativi fortemente ostili alle donne
Silvana Mura
Questo governo deve avere una forte ostilità nei confronti delle donne perché altrimenti non si spiegherebbe una clamorosa serie di atti ostili compiuti in rapida successione. Prima ha tagliato il fondo di 20 milioni di euro per il contrasto alla violenza sessuale per dare copertura finanziaria al taglio dell’ici. – Lo dichiara l’on. Silvana Mura deputata di Idv - Ieri contemporaneamente ha respinto al senato un emendamento che introduceva il reato di stalking mentre si approvava la norma blocca processi. Una norma grazie alle quale verranno bloccati i processi per stupro, violenza sessuale e anche quelli per maltrattamenti in famiglia e molestie. Infine c’è il ddl sulle intercettazioni che impedisce di utilizzare questo strumento per indagare reati come lo stupro e la violenza sessuale. Una vera inaccettabile persecuzione nei confronti delle donne, che a differenza di quanto ha cercato di fare Berlusconi con il giudice Gandus, non possono neppure ricusare un governo così ostile.
Pubblicato da Ufficio stampa personale [ defilio_g@camera.it ]
Giugno 20th, 2008 at 15:16
Il cavallo di Troia mi piace e pure io voglio esserci. quando ci vediamo? E vero che a luglio c’é un incontro?
I miei numeri li avete e chiamatemi. Sandra Gargiulo
Giugno 20th, 2008 at 15:17
la silvana mura credo stia tentando di confondere le acque.
le sue dichiarazioni fanno il paio con l’iniziativa della senatrice dell’italia dei valori he ha aperto un sito per parlare di donne.
probabilmente c’è una regia dietro a entrambe le cose.
Giugno 20th, 2008 at 15:29
Jenny, Sandra,Roberto, alemacri,Loredana, Francesca, Stefania, Rita……ed altri…tantissimi altri in sintonia perfetta.
E’ vero a luglio tutti al via!
Vi abbraccio
Anna Rossi
Giugno 20th, 2008 at 15:43
IO CHE SONO UN UOMO RISPETTOSO DELLE ISTITUZIONI SE CON TANTE COSE NON POSSO ESSERE D’ACCORDO APPROVO L’ARTICOLO 3, PERO’ NON ACCETTO E CHE LA DONNA DEVE USCIRE DI CASA PER LA PARITA’. NON E’ OBBLIGATA SE NON VUOLE. MIA MOGLIE NON E’ RISPETTATA SECONDO VOI? LEI NON E’ MAI ANDATA A LAVORARE, ‘PERCHE’ IN CASA MIA NON C’E’ BISOGNO E LEI E’ GIA’ IN CIMA A TUTTO. COMANDA A TUTTA LA FAMIGLIA, E’ CONTENTA E FELICE. PERCHE’ SI DOVREBBE DANNARE PER FARE COMPITI CHE POI TOLGONO ALLA FAMIGLIA LE ATTENZIONI.COMUNQUE VI AUGURO DI RIUSCIRE VOI CHE AVETE BISOGNO DI QUESTE COSE. LA SIMPATIA PER VOI NON MANCA, ANCHE SE VOTO PER IL GOVERNO DI DESTRA. FRANCO BARZAGHI
Giugno 20th, 2008 at 16:02
Gent.mo Franco BARZAGHI,
la famiglia come madre natura la intende è più che condivisibile…non solo…Le dirò di più…tante sono le donne felicemente conviventi con le scelte fatte perchè condivisi con uomini veri. Molte di più, troppe…di più sono quelle che vivono la loro condizione di genere vittime di abnegazione, ghettizzazione, violenza sottile o esplosiva e quant’altro.
Qui non si tratta di stabilire chi sceglie di stare a casa potendo vivere il ruolo che meglio le si aggrada…si tratta di dare l’opportunità di studio, lavoro, meritocrazia, partecipazione civile…a quelle che prepotentemente sono tenute distanti dal potere decisionale, che i “numeri” e le indagini nazionali ed internazionali denunciano.
Io sono madre, moglie, amica, lavoratrice, volontaria…e quant’altro….quando dormo penso e quando penso produco e quando produco mi scippano il risultato.
I conti non tornano più a nessuno.
Al di là della sua visione corretta e democratica c’è un mare di ingiustizia sociale che continua a ghettizzare l’elemento femminile.
Ogni giorno l’occupazione femminile diminuisce…e non mi sembra che per gli uomini vada meglio.
Ogni giorno le violenze che si registrano sulle donne sono in aumento.
E’ un fattore culturale che deve vedere l’affermazione femminile come alternativa a questo disastro socio/politico/economico/culturale di cui le donne sono vittime e non certo artefici.
Cordiali saluti
Giugno 20th, 2008 at 16:22
i conti che non tornano. i conti della vita di abnegazione che non sono condivisi. tutto da una parte e niente dall’altra. apprezzo la buona intenzione del signor barzaghi, almeno lui ci prova a capire e farsi capire, mentre di solito non è così. disolito si chiudono gli occhi per non vedere e si tappano le orecchie per non sentire, e le donne sono sole, sole, sole.
ma qui sta nascendo la speranza di essere insieme per il futuro che immaginiamo adatto a noi e alle nostre figliolanze in divenire.
mariella
Giugno 21st, 2008 at 10:29
Su questo cavallo è basilare che si salga un numero sempre maggiore di persone. Uomini e donne. Siamo cavalieri senza macchia e senza paura!
Giugno 21st, 2008 at 12:33
E’ bastata una mezza verità per far ribollire il “sangue” degli zombi della politichetta nostrana da tempo presi ad autocelebrarsi sulle note di un lugubre minuetto che vede avvinghiati il governo Berlusconi e la sua ombra il “governicchio rosa” confezionato dall’uomo di Arcore per garantire al socio “nemico” l’illusione di sentirsi caporale di qualcosa.(..)
… Si vuole, come valore di un’autentica democrazia, l’uomo al centro della politica.
La riproposizione, sullo scenario politico di un’aggregazione partitica, non già confessionale, ma chiaramente ispirata ai valori cristiani, non solo è auspicabile ma necessaria.
http://www.blogdelconfronto.it
Giugno 21st, 2008 at 12:54
Al di fuori di gni ideologia l’uomo al centro della politica è lo scopo di donne e uomini digustati dalla dittatura strisciante di una casta incistata nel tessuto delle istituzioni, con nessuna possibilità di scardinarla e conseguenze disastrose nell’economia del nostro Paese.
Oltre alle divisioni settoriali e partitiche a me pare che l’intento di questo soggetto sociale che segue le iniziative di Wanda Montanelli sia fortemente indirizzato a raccogliere in un comune progetto le energie della parte sana d’Italia, che è la maggioranza. Parte purtroppo non presente, e non rappresentata negli ambiti di governo.
Si comincia dal basso a fare le rivoluzioni, anche dolci, anche razionali e senza armi se non quelle dell’intelligenza politica e del consenso dei cittadini.
Non ci saranno divisioni ideologiche per chi ha alto il senso della democrazia riferendosi ai dettami costituzionali.
Carla Ristagno
Giugno 21st, 2008 at 13:15
Ho letto qui, scritto non so da chi, che non necessariamente una donna ottiene la parità uscendo di casa “pretendendo” di lavorare, e che spesso una moglie, madre e casalinga è ampiamente paritaria al proprio marito, padre e professionista nel mondo del lavoro. Tutto vero, tutto esatto, a grandi linee.
E’ corretto dire che non necessariamente entrando nel mondo del lavoro una donna è più paritaria all’uomo di quanto non lo sia una donna che resta in casa.
Ma quello che noi chiediamo, e per noi intendo donne di tutte le latitudini, ceto, e professione (compreso le casalinghe, ovviamente!) è che ci sia concesso questo diritto alla scelta. La parità è nella libertà di scegliere.
Se io voglio essere una casalinga, devo poterlo scegliere, e questa situazione deve piacermi non perchè me lo impone il mio uomo, o la società, o la rudezza del mondo lavorativo, fuori.
Se io non sono libera se scegliermi o meno la vita (umana, professionale, intima, sociale, familiare) che più si confà alle mie esigenze, allora non sono pari a nessuno, ma dispari, in una società disparata e diseguagliata.
Giugno 22nd, 2008 at 12:31
A prosito di diritti pubblico l’appello umanista. Maria
LE VITTIME DELLO SCUDO STELLARE
Roma, 20 giugno 2008
Non sappiamo quante vittime ci sarebbero se scoppiasse una guerra nucleare,
ma sappiamo quante vittime ci sono già oggi per costruire le armi nucleari.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oggi ci siano 178 milioni
di bambini malnutriti nel mondo e che 20 milioni siano affetti da
malnutrizione grave.
Ogni anno la malnutrizione contribuisce alla morte di un numero di bambini
compreso tra i 3,5 e i 5 milioni sotto i 5 anni di età.
Quanti miliardi ci vorrebbero per salvare milioni di bambini dalla fame?
Sicuramente molti di meno dei 50 miliardi di dollari previsti per lo scudo
stellare.
Trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati.
Opporsi allo scudo stellare e agli armamenti nucleari non significa soltanto
salvare il nostro futuro,
ma significa anche migliorare il presente di milioni di esseri umani.
Carlo Olivieri
umanista
http://posizioni umaniste.blogspot.com/
Giugno 23rd, 2008 at 09:56
C’è bisogno che Onerpo, che il comitatoperwandamontanelli, e che tutte le forme di sostegno per questa lotta contro le discriminazioni politiche al femminile, crescano. E parecchio, anche.
Chiederei a tutte le donne che passano di qui di aderire, di farsi sentire. Ma ho paura che molte di loro non abbiano il coraggio di armarsi per una lotta (pacifica) che potrebbe emanciparle.
Smentitemi!
Giugno 23rd, 2008 at 10:15
Da uomo ritengo indispensabile che tutti, da ambo i sessi, facciamo qualcosa per abbattere le barriere contro il libero e equo accesso alle cariche politiche, istituzionali, professionali e sociali. Il nostro paese è già abbastanza ridicolo agli occhi del mondo, non persistiamo in questa autoflagellazione davvero patetica.
Giugno 23rd, 2008 at 10:58
…un tempo cantavamo:”Ma l’America è lontana…” oggi lontana è divenuta la Spagna che sta dietro alla porta di casa.
QUESTO Sì CHE UN VOLO A CADUTA LIBERA!
Giugno 23rd, 2008 at 13:53
La menzogna è divenuto il pane quotidiano degli italiani.
La retorica di troppi politici sta nauseando i cittadini…che prima o poi azzereranno i conti.
Ma Senatrice, non sente il dissenso che è sortito da questi interventi?
Mi auguro che qualche domanda se la ponga!
Come si fa a progettare ridisegnando un altro meccanismo quando all’interno del partito si levano queste voci? Come si fa a sottovalutare indefessamente l’ira che io stessa, povera mortale, percepisco fra le frasi?
Quando si ama un’idea è come si si amasse un figlio…e tutto andrebbe fatto affinchè venga fuori un prodotto sano.
A me sembra piuttosto di assistere ad una rappresentazione di borghesi…piccoli…piccoli…quelli che naturalmente sopravvivono con i soldi dei risparmi degli italiani.
Gesù ci invitava a guardare ai fatti al di là delle nobili parole…e questo stiamo facendo…quindi non si meravigli del reale rischio di una risposta ancora più corale contro “questo atteggiamento politico” prepotente ed arrogante.
Le organizzazioni regionali rispecchiano la percentuale femminile parlamentare…e le donne vivono strette e scontente (escluse le figlie del familismo italico).
Guardi la realtà…se non le riesce cominci a chiamare per nome le cose…vedrà lo scenario che governa le persone comuni non è così assoggettato e privo di idee come si possa pensare.
La riflessione è il primo dovere di chi condivide più della metà del tempo al di fuori di se stesso.
Cordialmente
Anna Rossi
Postato da: Anna Rossi | 23.06.08 10:45
Giugno 23rd, 2008 at 17:28
Non si porra’ nessuna domanda. 15.000.000 euro al mese + i benefit di carica valgon più di qualche riflessione.
Ma non avete capito che stanno spazzando via le donne da IDV?
Qualche nomina a chi va di corsa a farsi il bigliettino da visita (a spese proprie naturalmente) e le grane al femminile sono finite.
Per sostituire l’esecutivo femminile si prenderanno a capelli…altro che Filomena Marturano quando grida!
Quel che conta sono i valori…quelli che passano fra le dita quando scorrono le banconote!
EVVIVA L’ITALIA! gridavano mentre insaponavano la corda che l’avrebbe impiccata.
Giugno 23rd, 2008 at 23:13
Mi piacerebbe sapere quanta gente si interesserebbe di politica se gli “stipendi” fossero rivisti. Allora sì che non si sarebbero arrivisti!
Giugno 24th, 2008 at 08:51
Se la politica non prevedesse contropartite per l’attività resa, gli uomini farebbero fare politica solo a noi donne.
Giugno 24th, 2008 at 23:48
Una mia docente del corso di Donne Politica Istituzioni disse: quando le donne avranno una vera rappresentanza democratica nelle istituzioni, diminuirebbe di sicuro il costo della politica e vorrebbe dire che il potere è passato nelle mani dell’economia. Solo allora gli uomini lascerebbero spazio alle donne… ma, come potete facilmente immaginare, non nel campo economico.
Giugno 25th, 2008 at 09:23
Finalmente ci siamo! L’Osservatorio Nazionale ed Europeo Per le Pari Opportunità passa la prima torcia di questa Olimpiade a Roma il 19 luglio 2008.
Sarà un giorno importante su un “VERO” tavolo di lavoro.
Sarà la gabbia aperta dalla quale prendere il volo.
Sarà la nostra volontà di marciare verso i diritti negati e sempre puntualmente e solo rispolverati dalla propaganda faziosa.
Le donne italiane in Argentine hanno aderito in gruppo come da documento ed altre si stanno unendo al progetto.
La visibilità di una risorsa umana sarà la visibilità di tutte le risorse…nessuno verrà utilizzato e cestinato.
Capaci siamo di sgrovigliare la matassa e produrre ottime maglie per l’inverno.
Agli uomini meravigliosi che accompagnano la giustizia paritaria a destinazione un GRAZIE grande quanto lo è l’universo di chi ha sofferto e soffre.
Un caro abbraccio a tutti .
Anna Rossi
Giugno 25th, 2008 at 11:27
- La sai l’ultima su Di Pietro e le donne?
- Magari!
Giugno 25th, 2008 at 12:52
“I CONTI DELLE SERVE”
Ricordo una commedia di Eduardo De Filippo: “Natale in casa Cuppiello”…rimproverando il figlio l’uomo disse:
“RICORDATI! TUA MADRE NON E’ UNA SERVA!
TUA MADRE NON SERVE!”
Il grande regista/attore sottolineava vizi e virtù di una tradizione che oggi mal si allinea al sentire ma che ancora insiste e resiste.
Se l’Italia delle mondine, delle operaie, delle staffette della guerra, delle femministe, delle sottopagate e delle prevaricate nella società civile e politica…è un’Italia sommersa, è aquest’Italia che la Nazione deve il contributo silenzioso di un’opera collante e formativa del tessuto sociale.
Oggi noi abbiamo il dovere ed il compito di ripensare all’Italia valorizzandone i talenti e le risorse che non trovano coinvolgimento nella società.
Non sono parole.
Guarderemo ai problemi da vicino ed in primis quelli dell’indipendenza economica per un mercato lavoro che deve essere riorganizzato e rivendicato dalle piccole mani delle donne.
La scommessa di nominare una grande rappresentanza femminile non è solo la simbologia di un’emergenza ma è la costituzione di base di forum tematici legati a fatti e progetti.
Il coinvolgimento di risorse e competenze della società italiana sarà il sangue vitale del calendario dei lavori.
Poichè l’associazionismo femminile rappresenta poche donne ,e per lo più quelle di categoria professionale, ed agisce ufficiosamente tramite i contatti politici in cui è chiuso, noi archivieremo questa strada che finora non ha prodotto che aspettative tradite.
Archivieremo anche il diritto a “NON ESISTERE” specie per quei ceti più disagiati e vilipesi.
Un altro mondo è possibile.
La differenza sessuale non è differenza di genere.
La comunità è caratterizzata dall’appartenenza all’uno o all’altro sesso e non alla loro complementarietà.
E’ giunto il momento di riordinare le idee.
E’ un passo culturale che darà il via ad una lunga marcia.
La TUTTOLOGIA che interviene su ogni pensiero e pare sapere tutto….non ci interessa più.
Tantomeno la retorica del bla-bla-bla.
Sono certa che questo rinsecchimento attuale, evidente a tutte e tutti, ha sforato i termini della sopportazione perchè sterile a qualsiasi richiamo legittimo di equità.
Nel nome di tutte le donne di buona volontà.
Cordialmente
Giugno 25th, 2008 at 13:54
ho ricevuto da una nostra iscritta le informazioni che c’è una riunione a luglio con voi. Sono presidente di una piccola associazione nata da poco di 12 persone e vorrei conoscere il numero minimo di soci stabilito per fare l’iscrizione come gruppo.
Luisa, Bisceglie
Giugno 26th, 2008 at 08:53
PROVA TECNICA
Giugno 26th, 2008 at 14:46
abito a Salerno da otto anni proveniente dalla Sicilia. La città è posto di villeggiatura d’estate e abbastanza deprimente d’nverno con nessuna o poche 9oferte di lavoro. C’è carenza di nidi per l’infanzia e vorrei mettermi in attività fondando una cooperativa che può rivolgersi come servizi alle donne. Potete darmi informazioni con il vostro ufficio e farmi sapere quali sono i passi da fare? Che cosa si chiede come requisiti eccetera.
Antonietta Buccolini
Giugno 26th, 2008 at 14:51
aggiungo che ho seguito lo sciopero della fame di Wanda Montanelli e che ammiro lei e tutte le donne che sono insieme per far rispettare i diritti delle donne. Sono stata nell’Italia dei Valori ma senza iscrivermi perché volevo pensarci, poi ho visto che non ci sono le attenzioni per chi si vuole rendere parte utile e attiva della società e ho smesso di partecipare.
Antonietta Buccolini
Giugno 26th, 2008 at 15:44
PER LA SIG.RA ANTONIETTA BUCCOLINI.
L’art. 45 della Costituzione Italiana stabilisce lo spirito della cooperativa riconoscendone la funzione sociale della cooperativa a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata…
La sua idea è ottima per gruppi di persone che si uniscono con finalità che vanno oltre gli utili…quindi oltre che aprire un attività economica o imprenditoriale nel settore “asili per l’infanzia” (servizio carente sul territorio italiano) imprime alla stessa principi di solidarietà sociale che guardano ad un futuro migliore.
Varie forme di finanziamento locale e nazionale ed alcune agevolazioni fiscali incentivano questa forma giuridica di esercizio.
Per costituire una cooperativa è indispensabile che i soci siano almeno 9, se ci sono sia persone fisiche che giuridiche, oppure il minimo è 3 soci a condizione che la compagine sociale sia composta solo da persone fisiche (tale condizione fino ad un massimo di 8).
Le persone non devono esercitare con una propria impresa attività identiche o affini a quella della cooperativa.
Il capitale sociale della cooperativa viene definito in considerazione del progetto. La legge impone dei limiti che vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 75.000 per socio.ecc. ecc.
La sua richiesta è da inquadrare nelle COOPERATIVE SOCIALI: oltre a ricercare occasioni di lavoro per i soci hanno un o “scopo mutualistico esterno”, ossia finalità solidaristiche nel territorio in cui operano; svolgono la loro attività con gli Enti pubblici e/o privati nel campo dei servizi di supporto in ambito scolastico-educativo. La legge stabilisce l’inserimento nelle attività di una percentuale di persone escluse dal mercato del lavoro perché svantaggiate.
La spesa da sostenere per l’apertura dipende dall’onorario richiesto dal notaio che, in linea di massima, fra costi di costituzione, di deposito e di iscrizione, si attesta intorno ai 2.000/3000 Euro.
L’atto costitutivo sarà depositato presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia di appartenenza dei termini di legge; è necessario richiedere l’attribuzione della Partita IVA all’ufficio locale competente dell’Agenzia delle Entrate entro pochi giorni dalla costituzione (il notaio iscriverà la società in Camera di Commercio con la partita IVA); tale procedura solo per via telematica…
In tal senso occorre avvalersi di un soggetto abilitato quale Centro servizi di una centrale cooperativa o di uno studio di commercialisti.
REA(repertorio per le notizie Economico-Amministrative) della Camera di Commercio, INPS ed INAIL sono i passi finali dell’iscrizione cooperativa.
Naturalmente informazioni a dettaglio le saranno fornite presso gli sportelli preposti di zona.
ONERPO la saluta cordialmente.
Giugno 26th, 2008 at 16:09
QUANDO LA LETTERA DELLA SENATRICE CONTIENE SVARIONI D’INGLESE (E D’ITALIANO!)
Gentili esponenti femminili Idv e aderenti al Comitato,
non ho motivi di particolare simpatia nei confronti di Wanda Montanelli e tuttavia, avendo io il vizio di ritenere la Politica una cosa seria e apprezzando chi la esercita in tali termini, non posso disconoscere lo spessore politico e la preparazione culturale della leader delle donne Idv.
Ciò che, al contrario, mi inquieta è l’essermi più o meno casualmente imbattuto su Internet in una lettera, a firma della senatrice Bugnano, che sembra venir fuori da uno dei migliori soggetti di Camillo Mastrocinque, con gli indimenticati Totò e Peppino come protagonisti.
Mi riferisco alla missiva pre-elettorale con cui l’allora avv. Bugnano avvertiva l’esigenza di giustificarsi (e questo non può che farle onore) per essere “la compagna del segretario regionale del Piemonte del partito Italia dei Valori nonché consigliere regionale della Regione Piemonte”, Andrea Buquicchio (ancora reperibile sul sito http://www.piemonte.antoniodipietro.it/COMUNICATI-STAMPA/LETTERA%20PATRIZIA%20SU%20DONNE%20DI%20POLITICI.doc ).
Ebbene, se l’intento della lettera vuole essere quello di fugare ogni dubbio sulle capacità personali della Senatrice e sulla conseguente irrilevanza della “parentela” con il potente uomo politico piemontese, certamente non raggiunge il suo scopo. Non soltanto il testo appare infarcito di strafalcioni, “consecutio temporum” improbabili e sgrammaticature varie (i puntini di sospensione, cara Senatrice, sono sempre tre, né più né meno: vanno considerati come un unico segno di interpunzione, malgrado i consigli di Totò “Ma sì, fai vedere che abbondiamo. Adbondandis adbondandum…”) ma denuncia anche gravissime lacune in materia di politica (e lingua) estera, tradendo dapprima una scarsa dimestichezza con il nome di Michelle Bachelet (genericamente individuata come “la neopresidente cilena”), poi inventandosi un fantasioso “Disperate Politic Wife” (semmai “political” e “wives”) e infine retrocedendo l’amata senatrice statunitense Hillary Clinton a un casereccio ruolo da “Hilary” di “tottiana” fattura.
Per favore, qualcuno mi dica che non è questa la donna del nostro futuro. Quella su cui i vertici del partito hanno puntato per il coordinamento femminile dell’Italia dei Valori.
Cordialmente, Raffaele Giomini
raffaele.giomini@email.it
Ps.
“Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi, che siamo noi … “
Giugno 26th, 2008 at 19:26
Cordialmente, Raffaele Giomini
raffaele.giomini@email.it
Ps.
“Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi, che siamo noi … “
Il bello della faccenda viene leggendo su italiadeivalori.it al post “La politica al femminile” (archivio - mese di giugno) della citata Bugnano…i commenti dei lettori e nel mentre una precisazione della senatrice.
Totò avrebbe esordito: “Ma mi faccia il piacere!”.
Purtroppo questo è lo spessore rappresentativo delle donne di IDV. Altri avvocati in corsa per i biglietti da visita non mancano nel partito. Una manciata di mosche bianche disposte a tutto pur di affermare la logica della loro presenza su questo pianeta.
Il coordinamento femminile dell’Italia dei Valori è una menzogna come lo è negli altri.
All’Italietta non manca nulla.
Patetico il carro degli arricchiti!
Patetiche le donne che lo montano da concubine .
La Roma Imperiale era decisamente più ambiziosa con un cavallo come senatore.
Ironia a parte…credo che il tempo delle “politiche” e dei “politichesi” stia per volgere al termine.
Presto in molti fuggiranno su una bella isola, fra banane e bambù,con i soldi degli elettori mai spesi per l’IDEA DEMOCRATCA.
Gli altri vivranno felici e contenti il loro periodo tirannico…naturalmente incontrastati e con la benedizione del consiglio dei cinque che detta legge in EUROPA.
Tutto il resto sarà segnato dal solito sangue degli innocenti.
Who but me could find a simil story?
Giugno 26th, 2008 at 21:20
devo ammettere che questo blog è divertente e che è comica la pretesa di certe pubblicazioni in siti di partito.
Io invece ho stima di Wanda Montanelli e mi auguro che presto si accorgano di che cappellata hanno preso a mettersi contro di lei.
Loredana
Giugno 26th, 2008 at 21:28
Qualcosa si muove all’interno dell’Italia dei Valori: protagonista, tanto per cambiare, è la stoica ed inarrestabile Wanda Montanelli già nota alle cronache per alcuni storici faccia a faccia con Antonio Di Pietro relativamente alla difesa dei diritti delle donne all’interno dell’IDV.
PROSEGUE, VAI SU:
http://beppegrillo.meetup.com/459/boards/thread/4957386
The Creazzo Beppe Grillo Meetup Group
Giugno 27th, 2008 at 09:17
Qulcosa si muove nel mondo politico ede era ora con tutti questi babbioni - volponi -marpioni. E’ ora di svoltare l’angolo verso un nuovo corso di efficienza tesparenza e democrazia. Avanti tutta!!
Silvia
Giugno 27th, 2008 at 11:15
I SINTOMI DI UNA DITTATURA LATENTE
L’allarme sociale deve essere percepito come reale attraverso l’alimentazione e l’amplificazione che i media quotidianamente propinano.
Fondamentale sono le interviste nelle piazze che sottolineano il malessere della gente comune.
Inceppando la macchina della giustizia e sabotandola con leggi ad hoc che lasciano fuori chi delinque e non tutelano il singolo il popolo raggiunge il massimo dell’esasperazione.
A questo punto è essenziale dare un nome al nemico di turno da odiare, un nemico cattivo che può essere eliminato da quella parte politica che metterà fine al degrado.
Le misure eclatanti che danno l’impressione di risolvere le emergenze in realtà sono un numero infinito di decreti che raggirano la Costituzione e mettono in serio pericolo i principi democratici poichè all’interno vi vengono inseriti comma anticostituzionali che il popolo non riesce ad individuare grazie alla faziosità ingegnosa degli artefici.
Allorchè si allenta il senso di paura fra le genti i messaggi allarmististi tendono a scomparire.
Ecco apparire in televisione una miriade di programmi di basso profilo e qualora si dovesse assistere a dibattiti di figure impegnate politicamente…le interruzioni, gli insulti, la ridicolarizzazione e e gli attacchi mirati all’avversario devono essere fatti con slogan semplici e ripetitivi affinchè il pubblico li faccia suoi e si convinca delle ripetizioni.
In ultima analisi i messaggi di serenità che seguono gli affondi propagandistici devono essere trasmessi subito dopo i toni alti a difesa dei cittadini.
PER QUESTO MOTIVO CHI GOVERNA NON PUO’ POSSEDERE NE’ GIORNALI NE’ TELEVISIONI.
Giugno 27th, 2008 at 11:19
DAL MURO DI UNA METROPOLITANA DI NEW YORK:
“Ridete pure di me perchè sono diverso
ma io riderò di voi perchè siete tutti uguali”.
Giugno 27th, 2008 at 11:33
UNA DONNA CHE RAPPRESENTA E SOTTOLINEA CON CORAGGIO CHE:
“LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”
Quanti senza nome partecipano all’evoluzione paritaria e planetaria?
Chi può dirlo!
Un omaggio all’opera indiscussa e coerente di Clementina Forleo la quale, violando il pensiero dominante di chi si impone invadendo e devastando un paese sovrano per instaurare un regime democratico burattino e depredarlo delle sue risorse uccidendo migliaia e migliaia di civile…è un pacificatore…chi lo combatte è un terrorista.
Come si può condannare come terrorismo ogni guerriglia violenta che è l’elementare diritto di resistenza all’occupazione o di truppe straniere o di dittature di fatto interne ad un paese?
Il diritto dell’autodeterminazione dei popoli sancito ad Helsinki nel 1975 e sottoscritto da quasi tutti gli Stati del mondo è l’antitesi dei progetti demenziali del trattato di Lisbona…che di tutto odorano fuorchè di democrazia.
Giugno 27th, 2008 at 11:35
LA MATEMATICA IN AIUTO….
Giugno 27th, 2008 at 11:41
60 milioni di italiani, di cui 49 aventi diritto al voto.
17.064.314 hanno votato PDL/Lega/MPA…ossia il 34.8%.
Il restante 66.2% degli aventi diritto al voto è composto da chi ha votato il centro sinistra, la sinistra e da chi NON HA VOTATO.
Quando si dice maggioranza….bisognerebbe sapere di cosa si parla.
La prossima volta alle urne TUTTI.
IL VOTO E’ LA CONQUISTA DI UN DIRITTO CHE SI ESERCITA IN DEMOCRAZIA E NOSTRO DOVERE E’ ESERCITARLO.
L’ASTINENZA UCCIDE!
Giugno 27th, 2008 at 15:48
comincia la calura estiva e l’addormentamento delle coscienze, questo è il periodo migliore per far passare leggi, concorsi,manovre più o meno occulte a danno dei disattenti. Abbiamo saputo che alcuni stanno provando a realizzare progetti altrui camminando sul corpo di chi ha speso l’esistenza per l’affermarsi dei diritti delle donne. Sono nani che pur saliti sulle spalle di chi come un gigante ha saputo mettere all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della disacriminazione femminile. Qualcuno - piccolo come uno gnomo - sta cercando di avvalersi del grande corpo di Wanda Mopntanelli, del suo coraggio e enorme cuore per fare un utilizzo delle sue lotte come un parassita.
Scendete nanetti e nanette, tanto nessuno ci crede che vi interessano i problemi delle donne dopo tanti anni di disinteresse totale. Recitate un’altro copione che questo è inadatto ai vostri egoismi.
Non siate ridicoli e smettete di obbedire a uomini che vi tengono a bada.
sandra gargiulo
Giugno 27th, 2008 at 16:36
il commento di sandra non ha preso in considerazione che sono molti gli uomini abituati a campare di rendita sul lavoro degli altri, vedi tutta la generalizzazione del precariato (ladri di futuro) e le ruberie fatte ai giovani universitari che in ricerca e in elaborazioni vengono messi in secondo piano da chi si appropria dei loro sforzi ed ingegni (ladri di talento). Sono troppe le ingiustizie di chi non sa dare a Cesare quello che è di Cesare.
Sono pienamente d’accordo da quanto però è dichiarato, perché non solo per il fatto che le appropriazioni indebite avvengono spesso non ci si debba vergognare di farle.
Renato (un derubato da poco)
Giugno 28th, 2008 at 09:41
La felicita’ e’ un diritto umano e la ricerca della felicita’ e’ una propensione umana universale, questo diceva il tacito e pratico presupposto della filosofia della vita. E per raggiungere la felicita’, gli esseri umani dovevano essere
liberi, uguali e fraterni…
Due taciti presupposti assiomatici sottendevano questo progetto tripartito.
Nel programma di “liberta’, eguaglianza e fratellanza” era implicito che era dovere della societa’ instaurare e agevolare le condizioni piu’ propizie alla ricerca della felicita’ cosi’ compresa… L’altro presupposto, tacito eppure accettato come assioma, era la necessita’ di condurre la battaglia per la felicita’ su due fronti. Mentre gli individui dovevano acquisire e sviluppare l’arte della vita felice, i poteri che plasmavano le condizioni, grazie alle quali quell’arte poteva praticarsi efficacemente. (…)
La formula che attualmente emerge per lo scopo (immutato) della ricerca della felicita’, si potrebbe esprimere con i termini di “sicurezza”,
“parita’”, “rete”. “Sicurezza” e’ il nuovo valore che sta estromettendo quello di liberta’… I rischi che comportano l’individualizzazione e la privatizzazione della
ricerca della felicita’ -abbinati al graduale scompaginamento delle misure
di sicurezza concepite, attuate e gestite dalla societa’, e dalla scomparsa progressiva dell’assicurazione sociale contro i possibili tracolli della
vita - si sono dimostrati enormi, e la conseguente incertezza, assillata da
mille paure, addirittura sconfortante. Una vita intessuta di qualche certezza e sicurezza in piu’, anche se pagata in cambio da una minore liberta’ personale, di colpo e’ apparsa piu’ interessante e seducente.
Nell’attuale costellazione di condizioni di una vita decente e gradevole, la stella della “parita’” brilla sempre piu’ fulgida, mentre sbiadisce quella dell’uguaglianza. La “parita’” non e’ affatto, e ci tengo a dirlo, “uguaglianza”..
L’idea di innalzare il livello generale di ricchezza,benessere, agi e aspettativa di vita, e ancora di piu’ l’idea di una uguale condivisione tanto della vita comune, quanto dei benefici che quella vita ha da offrire, sta scomparendo dall’agenda dei principi basilari e degli
obiettivi realistici della politica.
Sempre di piu’, tutte le forme della societa’ moderna fluida si adattano ad accettare la permanenza della disuguaglianza economica e sociale. La visione
di condizioni di vita uniformi e condivise universalmente viene sostituita da quella della diversificazione illimitata per principio, e il diritto all’uguaglianza dal diritto di essere e di restare diversi, senza per questo vedersi negare dignita’ e rispetto…Infine, la “rete”. Se la “fratellanza” comportava una struttura preesistente che predeterminava e predefiniva le regole sulle quali era impostata la condotta, gli atteggiamenti e i principi dell’interazione, la “rete” non ha una storia pregressa: nasce nel corso dell’azione e si mantiene in vita (o piuttosto viene ricreata/risuscitata continuamente e a ripetizione) soltanto grazie ad azioni comunicative successive. A differenza di un gruppo o
qualsiasi altro genere di entita’ sociale, la rete e’ attribuita all’individuo e focalizzata sull’individuo, poiche’ l’individuo focale, il
suo fulcro, ne e’ la sua parte precipua, permanente e inamovibile. Ciascun individuo porta la sua rete unica e individuale sul suo stesso corpo, come le chiocciole si portano dietro il guscio… L’aspetto piu’ importante delle
reti resta tuttavia la straordinaria flessibilita’ del loro campo d’azione e
l’eccezionale facilita’ di modifica della loro composizione: gli individui
vengono aggiunti o eliminati a piacimento, con il semplice gesto con cui si aggiunge o si elimina un numero di telefono dall’elenco del cellulare… In
netta opposizione ai “gruppi di appartenenza”, ai quali si e’ assegnati o ci si associa per scelta personale, le reti offrono ai loro proprietari/gestori
la sensazione consolatoria (anche se alla fin fine irreale) di controllo totale e incontestato sui propri obblighi e responsabilita’.
1. RIFLESSIONE. ZYGMUNT BAUMAN: UN’ANALISI CRITICA DI ALCUNE PAROLE CHIAVE DEL XXI SECOLO - da Corsera - La nonviolenza e’ in cammino”
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
Giugno 28th, 2008 at 17:41
la ricerca della felicità,il diritto alla felicità è negato dall’accerchiamento delle zone stesse di diritto e la precarietà alternata a minime concessioni, a barlumi di piccole schiarite sulla vita e sull’ansia della gente. Tanto piccole da abituare all’esiguità fino al punto di farla essere meta di “sicurezza” di porto in cui attraccare per allontanarsi da tempeste e minacce di pericoli imminenti. Portare per mano individui precarizzati e scontenti verso “il consenso del minimo” presentandolo come un’unica alternativa alla paura e all’incertezza è il piano dei manipolatori, senza distinzioni ideologiche, e sia a destra che a sinistra colpevoli nella stessa misura.
Lavorare sulle coscienze, l’incentivazione dell’individialismo e l’appropriazione del poco consentito non lascia spazi a diritti alla concezione di uguaglianza. Non ce n’é per nessuno, in situazione di carestia il peggio è per tutti, talvolta un mezzo gaudio, ma mai per le donne che in tempi di sacrifici si annichiliscono.
Giugno 29th, 2008 at 20:36
A che vale la corsa solitaria di una compagine di uomini senza confronto con le donne, autentiche depositarie di saggezza e sensibilità umana.
Ho per voi simpatia e vi sostengo.
Luigi
Giugno 29th, 2008 at 21:12
Il bieco scambio di insulti della politica e le frasi scurrili sono anche questi un segnale di degrado prettamente maschile e maschilista.
Avremo la possibilità in tempo non troppo in là di dar dimostrazione che si può governare ed essere efficaci senza arrivare e certi linguaggi che rappresentano un disgustoso cattivo esempio da parte di chi dovrebbe essere modello di comportamento per i cittadini. Se di teatrino si tratta è incredibilmente volgare.
Nadia
Giugno 29th, 2008 at 22:55
se il bue e l’asino si danno del cornuto vicendevolmente chi avrà ragione? Il gioco delle parti fa credere all’attore di turno ma entrambi mentono e non inseguono che la conferma di se stessi. Il femminile in questi copioni di bassa qualità non c’entra e con Nadia esprimo anche io la speranza di dare prove migliori.
gina loversi -
Giugno 30th, 2008 at 08:42
Da quando leggo questo blog ho capito lo spessore degli interventi. Le donne che scrivono e che lottano per l’ideale di uguaglianza sono a mio parere più che all’altezza di ottenere i giusti riconoscimenti e ho in mente che sono tenute a distanza in effetti e proprio per avere principi giusti e chiare idee. Donne così non fanno comodo checché s ne ne dica, perché un conto è il dire, un conto è il fare. Forse dovete fingere di essere meno intelligenti e brave per avere attenzioni.
SAVERIO
Giugno 30th, 2008 at 14:23
SAVERIO Says:
Giugno 30th, 2008 at 08:42
Grazie per l’apprezzamento a nome di tutte coloro che partecipano a questa comunicazione cul sito di Wanda Montanelli.
Devo dire che la qualità degli interventi maschili, è qui, altrettanto preziosa.
E’ fondamentale che tutti si parlino e confrontino…necessario incontrarci il 19 luglio a Roma, necessario fare disegno dei punti di riporto della nostra tratta,
Anche non volendo…la finzione emerge dalle paure…e poichè l’umanità si blocca su quest’ultime…tanto vale non fingere….non c’è nulla da vendere che non sia di buona qualità…noi non vendiamo….non barattiamo…noi conquistiamo.
C’è un tempo per la semina, uno per l’attesa, uno per la raccolta.
Vediamo ch indovina qual è il tempo al quale le donne stanno andando incontro?
Saluti
Giugno 30th, 2008 at 15:11
VOTIAMO NO AGLI OGM - INSERISCO IL MESSAGGIO - saluti Silvia
Gli OGM portano la Fame e il controllo del cibo da parte delle multinazionali, oltre alla distruzione del Pianeta per l’inquinamento genetico e chimico
Fermiamo le coltivazioni di Biocombustibili… usiamo il sole che ci da 10.000 volte l’energia oggi consumata sul pianeta.
Seguiamo il consiglio del Prof. Rubbia
VOTATE NO AL SONDAGGIO RAI
e andate a Firmare per il referendum contro gli OGM
cotatto http://www.aamterranuova.it
saluti
Prof. Giuseppe Altieri
Giugno 30th, 2008 at 17:30
Perché in tv nessuno parla più del fatto che le donne italiane pagano un ritardo triste e imbarazzante dalle altre nazioni europee?
E’ vero che ora abbiamo problemi forse più gravi però io non chiedo che se ne parli a tutte le ore del giorno, mi accontenterei che si mantenesse viva l’attenzione con un servizio giornalistico ogni tanto.
Luglio 1st, 2008 at 10:21
Non se ne parla perché conviene mettere a tacere le voci di più di mezza cittadinanza che è culturalmente assuefatta a stare nell’ombra, ma l’uscita dall’apartheid è arrivata persino in Africa, e nell’Europa che si vanta di modernità non durerà molto tempo oltre il momentaneo riflusso di riconquiste di destra in più campi del diritto delle masse.
Con coraggio e pazienza ce la faremo.
Loredana
Luglio 1st, 2008 at 11:27
Ti invidio per le certezze che hai, io confesso di essere presa da un certo scoramento.
Sento sempre parlare di giustizia al CSM, di impronte digitali, di correnti PD, di lotte per la vigilanza RAI, di telefonate per raccomandare veline. Ma a noi di tutte queste cose cosa importa?
Secondo me i temi veri sono gli stipendi inadeguati e l’emarginazione femminile.
E al contrario di te non vedo prospettive particolarmente rosee.
Luglio 1st, 2008 at 13:01
Simonetta Says:
Luglio 1st, 2008 at 11:27
SIAMO SOTTOPOSTI AD UN BOMBARDAMENTO MEDIATICO CHE TENDE A CONDIZIONARE LE OPINIONI ED I GUSTI DEGLI ITALIANI PER PORTARLI DOVE SI VUOLE UNA MANCIATA DI COLLUSI.
Non ti scoraggiare…fa parte del gioco.
Gli stipendi abbiamo capito che non reggono la botta dell’inflazione…e che la mancanza del lavoro è la volontà di mettere sotto il tacco l’indipendenza popolare.
Ci sono 170.000 posti vacanti nell’artigianato ma nessuna regione ha mai promosso una linea politica per collegare formazione alle ditte artigianali ed alle piccole imprese.
Lo vedi quanto è importante concentrare l’opinione pubblica sulle veline (che peraltro sono sempre esistite e che un tempo si chiamavano in altro modo).
Le donne se vogliono possono regimentarsi e rimettere ordine dove apposta è stato creato il caos…per questo quelle brave non le vogliono.
hanno paura. Le temono e le combattono viscidamente.
Sono rettili che puntano ai deboli per mangiarseli.
Noi daremo battaglia.
Stai serena se puoi. Ogni nodo viene al pettine e ormai la bomba evolutiva è scoppiata e prima o poi si conteranno i contraccolpi.
E’ solo questione di tempo e di solidarietà con gli uomini intelligenti e capaci che hanno già aderito a questo progetto paritario in cui tutti, e dico tutti, devono avere le stesse chances di partenza dei partecipanti alla corsa della vita.
I fuoriclasse della politica saranno davvero i migliori quando avranno capito che senza una vera promozione della società civile non si va da nessuna parte.
Esiste una pietà che ha rispetto dei deboli quando le sofferenze sono al culmine.
La classe delle donne ha sofferto e soffre molto. Poichè è compito di chi sente appartenenza ad una lotta comune. e ne ha la forza per sostenerla, dare prova di serietà e responsabilità…noi dovremo scegliere e sostenere le migliori ed i migliori a riguardo.
Abbi fiducia e credi fortemente negli ideali traditi dal dio potere…ce li andremo a riprendere e li riporteremo a casa.
Un abbraccio
Anna
Luglio 1st, 2008 at 19:42
I protagonisti della politica non tengono conto di cosa si pensa sulla vera o finta moralità delle donne dei leader in lotta. Le loro beghe non hanno di vero niente, sono invenzioni per occupare la tv, e mentre litigano aumentano il gasolio e le bollette.
Saverio
Luglio 1st, 2008 at 23:31
Fino a poco tempo fa, “bevevo” tutte le notizie che i vari giornali e/o telegiornali propinavano. Oggi invece, ogni volta che sento una notizia mi interrogo sempre. Qualsiasi cosa senta o legga mi chiedo: a chi può giovare questa “informazione”, cosa si cela dietro il fatto che certi messaggi e non altri, ben più urgenti, vengano portati alla ribalta delle cronache? Non sempre riesco a rispondermi. Per certo la libertà di informazione in Italia è al 68° posto nel mondo e questo lo abbiamo già riscontrato.
Personalmente trovo grave che, mentre la legge finanziaria 2008 puntava ad aumentare da 48 a 65 mila l’organico di ruolo degli insegnanti facenti funzione di sostegno, ora la ministra Gelmini ha annunciato il taglio di 150.000 posti complessivi. Così facendo si rischia di mettere in crisi il sistema dell’integrazione.
Trovo grave che non ci sia più il Ministero della Salute. Ciò presuppone il fatto che la “materia sanitaria” sia delegata alle regioni, creando differenziazioni sul territorio nazionale. Mi chiedo anche: come mai c’è il numero chiuso per diventare infermieri, ma importiamo tali figure professionali dall’estero? È solo una questione di tagli delle spese poiché ritenuto troppo costoso dare professionalità in tal senso in Italia?
Incredibile la tecnologia, dove 2000 cittadini di San Giuliano di Puglia, vivono sì nelle baracche (“ricordo” del terremoto 2002 e segno di una “ricostruzione” non certo andata a buon fine), ma posso essere fieri perché sono cittadini digitali: possono far uso del WiFi.
Più facile adottare sistemi “vecchi”, anche se ci dicono nuovissimi e sicuri – e parlo dell’energia nucleare, piuttosto che investire in ricerca (che sarebbe importantissimo sviluppare in tutti i settori).
Chi ha interesse a far scomparire la classe media italiana e perché?
Naturalmente piccolissime gocce in un grande oceano. Idee messe anche a casaccio e a cui non so rispondere. Si parla di giustizia, ma la giustizia di cui si parla in questi giorni è lontana dalla rappresentazione mentale che di essa ha la gente. Che dire di quello che alla fine rimane solo uno slogan che orami non fa nemmeno più effetto: donne, innovazione e crescita?
Concludo con questa nota di rammarico: il 25 giugno sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale una serie di provvedimenti (Decreti legge) che costituiscono la prima ossatura della politica economica (e non solo) per i prossimi anni. Questi provvedimenti - riportano le cronache ufficiali - sono stati approvati, in soli 9 minuti, nella seduta del Consiglio dei Ministri il 18 giugno scorso. I quattro Decreti legge passano ora all’esame delle Camere per la conversione in legge con le eventuali modifiche. Come dire – troppo tutto spesso equivale al niente, troppo veloce spesso equivale a “menefreghismo” su problematiche importanti (non penso ci sia stato nemmeno il tempo di analizzare i documenti presentati).
Luglio 2nd, 2008 at 09:44
sono d’accordo con il commento che mi precede e mi rendo conto che ci fanno passare nostro malgrado provvedimenti che non soltanto non capiamo bene nell’utilità e nell’urgenza di approvazione, quanto poi ci accorgiamo nella maggioranza delle volte che sono contrari al bene comune e a quello di cui i cittadini hanno bisogno. Il numero chiuso degli infermieri è uno di questi esempi. Il distacco dalla vita di ogni giorno è palese. Sarebbe il caso di mandare i legislatori e il governo a scuola con un corso do formazione di “vita media e problemi quotidiani”.
Loredana
Luglio 2nd, 2008 at 09:53
Cara Francesca, quando ti esprimi o ti poni domande apparentemente semplici…emerge per intero la tua pulizia intellettuale.
Questo fa onore ad ONERPO ed a tutti coloro che, attraverso la voce di questa associazione, codificheranno i punti di stato avanzamento lavoro in nome dell’uguaglianza.
Dubito 1uindi penso. Penso dunque sono.
Un abbraccio
arrivederci tutti a Roma il 19 luglio.
Luglio 2nd, 2008 at 15:12
Molta informazione, all’indomani della “presentazione” del nuovo Governo, ha riservato gran parte delle pagine dei servizi a una passerella d’eccezione: quella della moda “presentata” delle parlamentari donne, che, come dire, hanno sfilato davanti al Palazzo. Di costoro,” ovviamente” spesso si parla di modo di vestire piuttosto che di idee programmatiche e di partito. Come dire che le donne rappresentano parte dell’elettorato che le ha votate in base al loro look.
Bene, allora io vorrei sottoporre alla vostra attenzione il personaggio politico che comparirà se aprirete il link sottostante. Per una volta, trattandosi di un uomo, non concentratevi sull’udito,bensì concentratevi sul visivo, sul suo abbigliamento a cui darei il titolo per la prossima collezione estiva – voglia di fresco: se si deve parlare di pari opportunità…
http://video.google.it/videoplay?docid=4346871899673704394&hl=it
Luglio 3rd, 2008 at 08:09
Grande! La classe non è acqua…
Luglio 3rd, 2008 at 09:56
Sul giornale è scritto che il nervosismo del premier sulla questione intercettazioni e la sua conseguente volontà di chiudere in fretta la cosa con un apposito decreto legge dipendono dalla possibilità che esistano delle intercettazioni telefoniche hard tra lui e una ministra. Addirittura sembrerebbe che questa ministra sia stata a sua volta intercettata e abbia suggerito ad un altra “politica” tutti i “trucchi” per ingraziarsi il premier. Secondo Dagospia le intercettazioni verranno rese note nel giro di una settimana.
Non so cosa pensiate sulle intercettazioni né mi interessa. Mi piacerebbe invece capire se vi sembra un paese normale questo, in cui fanno carriera solo le donne che si prostituiscono. Come si può eliminare questo fenomeno? Occorrono nuove leggi? Basterebbero? Oppure occorrono una presa di coscienza e una responsabilizzazione maggiore di tutti, uomini e donne, sul problema per restituire il giusto decoro alla politica al femminile?
Luglio 3rd, 2008 at 13:53
Il fenomeno della prostituzione nei quartieri alti sottolinea la presenza di linee di demarcazione fra le caste sociali.
E’ pur vero che il mestiere è il più antico del mondo e che si riaffaccia con numeri ed in sequenze indecorose ogni qualvolta la società civile è attaccata dalla miseria materiale e spirituale.
La decadenza dei costumi nelle stanze dei bottoni si è affermata con la pizza e la mortadella con la quale i senatori del centro destra hanno brindato in aula, con i curricula copiosi che non escludevano soste ad ALCATRAZ, con donne dello spessore di quelle che siedono impropriamente in Parlamento e lasciano fuori quelle con gli attributi (ma quelle non sono donne sono un attentato alla tavola di re Artù)….meglio chi obbedisce e ringrazia.
Il decoro verrà restituito…portate pazienza…e se fosse per me sarebbe ripristinata anche la gogna…anche se certa gente non conosce la vergogna…ma la trovo sempre salutare ed umiliante.
Giovanni Paolo II individuava nell’incapacità di riconoscere il peccato nel XX secolo…l’impossibilità ad operare per il bene comune…e quindi l’assenza di peccato che assolve tutti coloro che in malafede mortificano i deboli.
E’ solo questione di tempo.
La linea dei conti è già tirata.
Abbiate fede! La fede arriva dove l’immaginazione sconfina…e ci arriva per prima.
Luglio 3rd, 2008 at 15:13
Su Italia dei Valori . it il post di Donadi : “La LewinskY non diventò ministro”…ed allora??
mi crederete che Clinton fosse così sprovveduto???Come dire che la sua Hillary non sia la iena che è…
smettiamola con questi teatri che stanno dando il fianco a Berlusconi e sono funzionali alla sua riforma giudiziaria.
Ma quanto sanno pagati certi esponenti dell’opposizione per eregersi a padri spirituali invece di fare i conti in cassa e far tirar fuori a Di Pietro quel che è di Cesare e non trova la strada di casa???
RISPONDO AL POST:
In un paese, nel cui Parlamento, siedono affiatatissimi mafiosi e bancarottieri, gente di spettacolo e faccendieri, mestieranti decennali della politica e raccomandati dell’ultima ora….non capisco proprio quale scandalo possa creare uno scambio di prestazioni che fan sentire giovani e piacenti i canuti rappresentanti parlamentari.
Ma signori accade da sempre!!!
Certo è vero che avendo perduto il senso del pudore e gonfi di un potere, spesso immeritato, può accadere che la soglia dell’attenzione scenda e le critiche sopraggiungano.
Suvvia signori! in fondo gli italiani sono molto generosi con le donne che obbediscono e soprattutto sono loro grati perchè non creano problemi come quelle che rivendicano la parità per esempio.
Io adoro gli italiani che sanno ancora ringraziare e si espongono per accontentare chi si offre loro.
C’è anche una categoria così pezzente…ma così pezzente…che invece sfrutta e poi getta…ed è la peggiore…è quella addirittura che punta il dito su chi ringrazia. Quest’ultima è fatta di zoticoni che non sono disposti a mettere nulla nel piatto…quelli che insomma vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.
Visto che la questione femminile è molto complessa (ma anche quella maschile non scherza) direi di riappropriarci di un pò di buon gusto…(devo dire che a Berlusconi non manca) ed evitare di mettere in piazza tanti scambi di favore…anche perchè qualcun altro (dai gusti veramente discutibili) potrebbe finire per incappare nella stessa rete e non farci una figura così invidiabile (vedi il caso Mele che a gusti lasciava proprio a desiderare).
Di rilevante politicamente c’è il grado di preparazione di certi deputati che indignerebbe anche un analfabeta. Questo è indecente.
A gurdarli bene sembrano aver fatto un corso accellerato di come si sfilano i portafogli sui tram…tanto abbiano mani di velluto ed amore per il danaro.
Per chi ha formazione politica e spessore culturale deve essere una vera frustrazione condividere il ruolo con certi personaggi…ma vedrete…si troverà un accordo anche per questo.
W L’ITALIA!
Postato da: Anna Rossi | 03.07.08 15:01
Luglio 3rd, 2008 at 15:52
il tema è poco dibattuto. Il mestiere antico una volta per le più fortunate assicurava un vitalizio e un appartamentino a spese dell’amico con i quattrini, ora le occasioni per certi tipi di donne sono migliorate, e bontà loro, allietati dalle loro grazie, gli uomini di panza, assicurano all’amica di turno ingressi in Parlamento, ingaggi milionari nello spettacolo e chi lo sa di questo passo dove si arriverà. Sempre più in alto sono sicuro e senza limiti all’indecenza.
Loro, le bellocce non hanno mica colpa, se trovano il gonzo col danaro ne fanno uso, se trovano chi le manda a fare la sottosegretaria, o la parlamentare sarebbero tonte a rifiutare. C’è da comprendere però in tempi di socializzazione estremizzata e giustificazione tout-cour dei comportamenti, anche i meno nobili, se non è colpa dell’insicurezza di cui noi maschi soffriamo. Mi domando infatti se anche io potendo scegliere non preferirei avere seduta vicino in Parlamento la donna con la quale ho tante cose in comune: notti, giorni, cene e emozioni più o meno clandestine.
Aumentano così gli stimoli erotici, per noi che vicini sappiamo di intimità che gli altri ignorano e nelle barbose sedute di approvazione di emendamenti o tra un intervento soporifero e l’altro, la nostra complicità ci salverebbe da dover soffrire anche di noia. Uno sguardo intrigante e una strizzatina d’occhio risollevano il morale. Che c’é di male?
Renato
Luglio 3rd, 2008 at 15:58
quando le donne non vogliono capire…
Sig.ra Anna, potrebbe provare a presentare il listino prezzi prima di proseguire… è una soluzione…
Postato da: Maria Paola | 03.07.08 15:31
Il listino prezzi non esiste mia cara scandalizzata…
una moltitudine di donne senza lavoro o precarie sono costrette a subire pressioni per sopravvivere e lo scenario che ne consegue è disastroso.
Sottilmente lavora il ricatto e quella invisibile promessa ad uscir fuori dal ghetto.
Invece di fare la spiritosa guardi in faccia la realtà e dia il nome giusto alle cose.
Chi arriva, attraverso quei canali, E’ fortunato perchè E’ stato ringraziato.
Le è chiaro il contesto o devo farle il disegnino???
Postato da: Anna Rossi | 03.07.08 15:53
Luglio 3rd, 2008 at 16:01
Uno sguardo intrigante e una strizzatina d’occhio risollevano il morale. Che c’é di male?
Renato
Caro Renato continuo a trovare i colletti bianchi mafiosi più pericolosi delle donzelle disponibili….terribilmente più pericolosi.
Sarebbe forse il caso che qualche donzella divenisse mafiosa…almeno si potrebbe parlare di parità.
Luglio 4th, 2008 at 10:02
DA UOMO CHE FA ATTIVISMO POLITICO HO DA DIRE LA MIA SU QUELLA CHE SEMBRA PASSARE PER NOTIZIA-NOVITA’, MENTRE NOVITA’ NON E’ AFFATTO. HO MILITATO SIA A SINISTRA CHE IN CENTRODESTRA (SI’ CONFESSO SONO CURIOSO DI ESPERIENZE E NON HO IDEOLOGIE), CON QUESTO NON POSSO NEMMENO DEFINIRMI QUALUNQUISTA PERCHE’ NON MI STA BENE TUTTO PUR DI ACCHIAPPARE LA PAGNOTTA. SELEZIONO I PARTITI IN CUI PRESTARE LA MIA COLLABORAZIONE. NON HO MAI CONSTATATO CHE UNA DONNA, DICO UNA SOLA DONNA, ABBIA FATTO CARRIERA POLITICA SENZA ESSRE PROTETTA DA QUALCUNO. LA PIU’ PULITA E’ QUELLA DELLO ZIO MONSIGNORE CHE HA FATTO PRESSIONI. LA PIU’ LOSCA, E NE ABBIAMO DECINE DI ESEMPI E’ QUELLA DI PROMUOVERE LE PROPRIE AMANTI, LE MOGLIE, AFFINI, ANNESSE E CONNESSE.
COME MAI TUTTI SI MERAVIGLIANO OGGI?
COME MAI C’E’ QUESTO ABBAIARE SCOMPOSTO E GRIDARE ALLO SCANDALO DARGLIELA A BERE A TUTTI.
IL PIU’ DELLE VOLTE PROPRIO IL GALLO CHE CANTA DI PIU’ HA FATTO L’UOVO PIU’ GROSSO.
MICHELE
Luglio 4th, 2008 at 10:23
Direi di riportare i commenti a contenuti di politica vera. Non ci inteessano le camere da letto e le abitudini intime di questo o quell’altro leader. Il guaio è che non abbiamo leader donne per fare un paragone di comportamento istituzionalizzato e moralmente corretto. Si nota da questo particolare - non da poco - il fosso che distanzia culturalmente donne e uomini. In poche righe: noi non abbiamo nemeno una leader di cui gloriarci o di cui sparlare in rapporto a quanti amanti si è portata in Parlamento.
Diceva Marina Piazza (ex presidente della Commissione Parità della Presidenza del Consiglio dei Ministri) che la parità sarà raggiunta quando avremo in Parlamento e al Governo un numero sufficiente (paritario) di donne imbecilli; così come da decenni sopportiamo che piccoli uomini, alcuni dei quali veramente imbecilli, occupano gli scranni di potere legislatbvo ed esecutivo.
Per ricondurre il discorso ad oggi: Potremo dire di aver raggiunto la parità quando avremo il “privilegio” di sparlare di donne leader con amanti introdotti in posti di comando per le loro prestazione affettivo-sessuali, con o senza laurea.
La parità si può e di deve raggiungere nel bene e/o nel male. Se la virtù non paga..
Sandra Gargiulo
Luglio 4th, 2008 at 10:53
Quando si parla di modello nord europeo del rapporto paritario spesso il profondo sud mondiale non sa neppure di cosa si tratta.
Come avrete sopra letto, al punto 67, il mio commento all’on. Donadi è la fotografia di un’Italia femminile sospesa fra la tradizione di un ruolo della donna sempre più compresso e l’incertezza di non potercela fare senza il supporto di una figura patriarcale a garanzia dell’efficienza.
La verità è che la virata verso l’autoaffermazione è compromessa da schemi sociali e dalla mancanza di lavoro che continua a ghettizzare le donne e le fa ripiegare su se stesse per poter sopravvivere.
Ho imparato sulla mia pelle che l’indipendenza economica lascia spazio al pensiero e che il coraggio vien fuori in due circostanze:
1) quando l’esasperazione non trova più salvagenti
2) quando un ideale supportato da un ponte per battere la ritirata può essere perseguito con determinazione e costanza.
Lo sa bene chi ostacola le donne e taglia il problema alla radice costringendole all’invisibilità e riproponendo loro le uniche opportunità di sopravvivenza sociale che la società secolare difende con tanto impegno.
E’ un cane che si morde la coda e che quando si arresta trova molte suffraggette nell’isteria totale ed il resto che rema contro pensando di farla franca attaccandosi alla cima della barca che le porterà in salvo…ma sempre a traino.
Ecco perchè sono d’accordo con Wanda quando la proponeva e lo propone ancora di fare gruppo ossia di creare un corpo autonomo in grado di operare compatto e di guardare nella stessa direzione, senza distrazioni ed in un’ottica nuova ed aderente all’economia di mercato ed ai desideri più che alle necessità.
Il sacrificio le donne lo conoscono bene…ma questo di cui vi parlo è altra cosa, altra materia, altra energia.
Si tratta di mettere in campo una solidarietà che non inciampi nelle ferite non sanate. Si tratta di mettere sul piatto le capacità di ognuna di noi e trovare sinergie funzionali allo scopo di emergere compatte ed incisive.
Il tempo delle manifestazioni che protestavano e restavano in attesa di veder materializzarsi le promesse fatte alle richieste è finito.
Il tempo delle concessioni in quota parte si è esaurito.
Andato è anche il tempo perduto a scandalizzarci della svendita di genere.
Ognuno alla fine rappresenterà quello che è e soprattutto quel che può fare al di là del volerlo.
Impegnamoci a creare una nuova visione del mondo femminile in questa terra di stranieri calpestata e derisa.
Lontane dalle polemiche, dalle piccole gelosie, dai piccoli arrivismi…potremo togliere al potere costituito più dell’incredibile.
La voce del vero deve riappropriarsi di noi e riscattare tutti i dolori, i silenzi, le lacrime, le frustrazioni, le umiliazioni…che ancora, a volte inconsapevolmente portiamo nei nostri cuori.
Il nostro dare senza chiedere ha già del divino…dobbiamo solo cambiare destinatario…e cominciare a volerci più bene e a dire, come fanno i bambini, qualche NO.
Un caro saluto ed un arrivederci al 19 luglio.
Anna Rossi
Luglio 5th, 2008 at 14:02
LE PAROLE SONO BELLE E SI CAPISCE CHE AVETE STUDIATO, MA SENTITE A ME: COME HO DETTO GIA’: VALE LA PENA DI FARE TANTO SE POI LA CARRIERA SI DEVE REALIZZARE CONTRO LA DIGNITA’ DELLA PERSONA? DA UOMO CHE VOTA A DESTRA IO I MIEI PRINCIPI LI HO E NON RINUNCIO. VI SEGUO E HO CAPITO CHE SIETE SINCERE. VI AUGURO DI RIUSCIRE PERCHE’ A QUESTO PUNTO CREDO CHE VE LO MERITATE ANCHE SE DUBITO CON QUESTI CHIARI DI LUNA CHE CI RIUSCITE. MA NON E’ DETTO. LA FORZA CE L’AVETE E NON SIETE SCALTRE, ANZI INGENUE MA INTELLIGENTI. SPERIAMO BENE.
IO VI VERRO’ A SCOCCIARE OGNI TANTO CON I MIEI COMMENTI. SONO IN PENSIONE E SPERO ANCORA IO STESSO, PERCHE’ VI DOVREI DIRE DI NON SPERARE?
FRANCO BARZAGHI
Luglio 5th, 2008 at 17:57
sempre come il solito, storie che si ripetono e sono stantie. vorrei leggere di buona politica se qualcuno è in grado di scrivere e parlare di altro oltre che di chiacchiere da cortile.
Loredana
Luglio 6th, 2008 at 13:00
si sta degenerando, e Loredana ha ragione. Si deve uscire dalle stanze da letto e scegliere le donne di cui parlare per meriti politici. So che sono in numero rilevante e nessuno conosce le loro storie, i sacrifici fatti in famiglia, nelle professioni, nelle frustrazioni professionsali, e in quelle politiche dove ogni donna potrebbe raccontarne delle belle.
Altro che il buco della serratura! Parliamo di cose serie che veramente ci interessano e ci fanno onore.
silvia