AGENZIE STAMPA

PARI OPPORTUNITA’: BERNARDINI, HA RAGIONE MONTANELLI SU DONNE (AGI) - Roma, 26 apr. - Ha ragione, sono d’accordo, apprezzo la sua iniziativa: le donne nelle istituzioni e nella politica sono fortemente in minoranza, nonostante siano la maggioranza della popolazione: e’ un problema molto serio che riguarda i partiti in generale ed l’Idv in particolare. Cosi’ la segretaria dei Radicali Italiani, Rita Bernardini solidarizza con la responsabile della Consulta Donne dell’Idv, Wanda Montanelli che, dopo 42 giorni e 7 ore di digiuno totale, e’ passata nella sua lotta ‘non violenta’ ad un pasto frugale di sopravvivenza contro la discriminazione delle donne in politica, nelle istituzioni e nei partiti. “Quello della presenza delle donne nelle istituzioni e nella politica e’ un gran problema, molto serio: nei partiti e’ ancora piu’ serio, qui c’e’ davvero qualcosa di patologico”, osserva la Bernardini. La composizione del prossimo Parlamento, “evidenzia come la presenza delle donne sia passata dal 17 ad appena il 20% e questo nonostante il forte apporto dato dal Pd e - aggiunge la Bernardini - da noi radicali: su 9 candidati eletti 5 sono donne e 4 uomini”. Le elette nell’Idv come nell’Udc e nella stessa Pdl “sono davvero poche - conclude la Bernardini - a dimostrazione di quanto serio sia il problema: e di quanto giusta, corretta e apprezzabile sia l’iniziativa della Montanelli”. (AGI)  261706 APR 08

SOLIDARIETA’ DELLA SENATRICE ANNAMARIA CARLONI 

ELEZIONI: 17 DONNE ENTRANO IN PARLAMENTO PER LA CAMPANIA

Otto per il Partito Democratico; 9 per il Popolo delle Liberta’; sono 17 le donne elette in Campania che entreranno in Parlamento. Potrebbero diventare 19 se Berlusconi e Fini scegliessero - come e’ presumibile - di rappresentare un’altra circoscrizione. Al Senato per lo schieramento guidato da Walter Veltroni accanto alla riconfermata Anna Maria Carloni arrivano Maria Fortuna Incostante e Franca Chiaromonte che nella passata legislatura erano alla Camera, e la new entry Teresa Armato. Siederanno nei banchi di Montecitorio Olga D’Antona, Luisa Bossa, Pina Picierno e Luciana Pedoto. Il Popolo delle Liberta’ porta in Senato Barbara Contini e Diana de Feo e alla Camera Alessandra Mussolini, Pina Castello, Daniela Melchiorre, Mara Carfagna, Nunzia de Girolamo, Giulia Cosenza, Micaela Biancofiore. Per Giulia Cosenza, imprenditrice nel settore turistico, storia politica in Alleanza Nazionale, riconfermata a Montecitorio nel collegio Campania 2, la priorita’ e’ l’emergenza rifiuti ”il ciclo completo dei rifiuti senza il quale non puo’ partire il piano dei termovalorizzatori” contraria ad una proroga del mandato al commissariamento di Gianni de Gennaro, ritiene che la gestione dell’emergenza ambientale debba ritornare alla Regione e alle Province. In agenda poi, l’introduzione del quoziente familiare per aiutare le coppie: piu’ figli hanno, meno tasse dovranno pagare; inoltre vi sono misure per diminuire la pressione fiscale anche su lavoratori dipendenti, pensionati e imprese. A proposito della formazione del governo dice ”piu’ donne ci sono meglio e”. Varchera’ per la prima volta da senatrice il portone di Palazzo Madama Diana de Feo, giornalista del Tg1 specializzata in arte e cultura, impegnata a favore dei diritti civili e tra i fondatori di Amnesty International Italia e napoletana di origine per ramo paterno. A Napoli ha una casa, e qui torna spesso. ”A Natale ero qui - racconta - e ho visto la citta’ invasa e mortificata dai rifiuti; mi sono chiesta cosa potesso fare io per la citta’, ero indignata e mortificata nel vederla cosi’ offesa dal cataclisma ambientale e la mia scelta e’ stata dettata da quest’emergenza”. ”Sono convinta che in questa fase per l’emergenza spazzatura, come per gli altri settori, occorra confrontarsi sul ‘fare’, indipendentemente dalle ideologie e dagli schieramenti, interpretero’ il mandato sempre nel segno della concretezza - sottolinea la De Feo e poi ribadisce: ”Spero di lavorare nel settore dei beni culturali che e’ un ambito che conosco e che mi appassiona”. A proposito delle donne, pur non amando la rivendicazione paritarista, sostiene che ”la condizione di lavoro e di vita delle donne va aiutata investendo sulla famiglia e sui servizi per l’infanzia” e auspica un tempo in cui la societa’ italiana non avra’ piu’ bisogno di un Ministero per le Pari Opportunita’. Sul fronte del Partito democratico torna al Senato Annamaria Carloni che sottolinea l’incremento del numero delle donne elette nel suo schieramento e sottolinea la necessita’ ”per fare un’opposizione costruttiva ed efficace organizzare le donne in un gruppo oorganizzato, cosa che e’ mancata nella passata legislatura; certo ribadisce questa volta sara’ tutto piu’ difficile, il governo di destra e’ un governo misogino, mancano le donne della Sinistra Arcobaleno che sono donne capaci e di grande valore umano e politico e per alcuni le donne e le loro specificita’ non esistono”. ”Penso ad Antonio Di Pietro - rimarca la Carloni - che in queste ore non ha detto una parola su Wanda Montanelli, coordinatrice femminile del suo partito che sta facendo lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sull’azzeramento del donne nell’Italia dei Valori; sta rischiando per la sua salute infatti e’ stata ricoverata in ospedale e le esprimo la mia solidarieta”. Matricola per il Pd, Teresa Armato che si appresta ad entrare al Senato: ”Con emozione e con la consapevolezza del prestigio istituzionale e dell’impegno che mi aspetta - dice - anzi che ci aspetta: perche’ sono davvero contenta di condividere questa esperienza con Annamaria Carloni, Maria Fortuna Incostante e Franca Chiaromonte. E concordo con Annamaria sulla necessita’ di organizzare un gruppo di lavoro comune per lavorare su temi condivisi”. ”Per me - conclude la Armato - sono prioritari i temi legati al Mezzogiorno, alle condizioni di vita e di lavoro delle donne da agevolare con misure come il credito di imposta”.

 

IDV: MONTANELLI, RICOVERATA DOPO 42 GIORNI DI SCIOPERO FAME (ANSA) - ROMA, 22 APR - La leader delle donne dell’Italia dei Valori, Wanda Montanelli, e’ stata ricoverata nel pomeriggio all’ospedale Giovanni Battista Grassi di Roma per una precipitazione dei valori ematici. Montanelli e’ stata provata dai quarantadue giorni di digiuno per protesta contro la ”desertificazione delle opportunita’ femminili in Idv come nella politica e nella societa’ italiane”. Wanda Montanelli non ha ancora accettato di tornare ad alimentarsi malgrado i molteplici inviti, tra i quali spicca quello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora la leader delle donne dell’Idv e’ sotto le cure necessarie per il reintegro nutritivo”. (ANSA). APR-08 20:02

 

PARI OPPORTUNITA’: MONTANELLI A NAPOLITANO, CONTINUO DIGIUNO (AGI) - Roma, 21 apr. - Grazie Presidente per la sua apertura ma continuo il mio digiuno: tutto il resto e’ chiuso al mio grido di dolore, la mia protesta recepita da Lei, non trova in ambiti istituzionali, politici e mediatici i diritti di cittadinanza. Cosi’ Wanda Montanelli responsabile nazionale della Consulta donne dell’Italia dei Valori (Idv), risponde al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con una garbata, amara lettera in cui lo ringrazia del suo interesse ma evidenzia “l’anomalia di un paese non libero di esprimersi”. Si’, proprio cosi’: “un Paese non libero di esprimersi” dice la Montanelli giunta al 41esimo giorno dello sciopero della fame contro la discriminazione delle donne nella politica. Nella sua lettera al Presidente della Repubblica, la Montanelli spiega di aver sempre apprezzato “l’attenzione” che il Capo dello Stato ha posto al problema di “deficit di democrazia paritaria” che c’e’ in Italia. Cita, quindi, la frase che Napolitano ha pronunciato in occasione della celebrazione della giornata della Donna 2008 quando ricordando l’art.3 della Costituzione disse che non si puo’ privare il nostro paese delle “formidabili risorse femminili” e che l’obiettivo e’ “rimuovere gli ostacoli” che impediscono “il pieno sviluppo della persona umana, senza distinzioni di sesso, di razza”, dei talenti e delle aspirazioni delle donne”. In quell’occasione “Napolitano ha rilevato esservi in gioco questioni di liberta’ e di democrazia - continua la Montanelli - chiamando in causa le donne a lavorare per la causa delle donne”. La Montanelli, dunque, non recede dalla sua battaglia, anzi. “Il Presidente sa bene che il problema esiste in forma seria con alte e durissime pareti di che ci confinano ed emarginano - dice ancora l’esponente Idv - e si puo’ toccare quasi con mano la segregazione femminile anche per come i mezzi di comunicazione di massa stanno trattando il mio caso”. E mette poi l’accento sul rilevante “dato di ineguaglianza” che dimostra che esiste “un vero e proprio apartheid parallelo all’aspra competizione in politica che vede soccombere anche dal punto di vista mediatico, dell’informazione, le donne indipendenti”. L’amara diagnosi della Montanelli continua: “c’e’ qualcosa che impedisce di scrivere, parlare, intervistare liberamente una donna esponente nazionale di un partito, che fa lo sciopero della fame da 40 giorni?”, si chiede la Montanelli che vorrebbe che ci fossero “segnali di cambiamento” nei confronti di una forma di “esistenza sociale e politica” che registra dati di “normalita’”, che non ci discosti troppo dalla “avanzatissima Spagna”, e dagli altri paesi europei. “Sono si’ debole per le mie condizioni fisiche - conclude la Montanelli - e in attenta riflessione sul suo autorevole invito ad interrompere il digiuno, tuttavia l’anomalia di un corpo non alimentato e’ un modo estremo per manifestare liberta’ di dissenso, e misurare contemporaneamente quanto vale un’esponente politica che mettendosi in gioco nel totale delle sue prerogative intellettuali, sociali, culturali, risulta inascoltata dal dibattito politico piu’ generale”. (AGI) 211818 APR 08

 

Montanelli (Idv): Grazie Napolitano, ma sola in mia protesta

Roma, 21 APR (Velino)Giunta al 41esimo giorno di sciopero della fame Wanda Montanelli, responsabile della Consulta Donne Idv e del dipartimento Politiche di Genere, ha risposto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e in una garbata e amareggiata lettera di ringraziamento dichiara di “aver sempre apprezzato l’attenzione che la massima carica dello Stato ha verso il problema del deficit di democrazia paritaria in Italia. Cita, tra tante, la frase di Napolitano pronunciata in occasione della celebrazione della giornata della Donna 2008, quando ha espresso la convinzione che non si puo’ privare il nostro paese delle ‘formidabili risorse femminili’ e che l’obiettivo da perseguire e’ quello di ‘rimuovere gli ostacoli’ che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, senza distinzioni di sesso, e di razza, e quindi dei talenti e delle aspirazioni delle donne, come e’ scritto nell’articolo 3 della Costituzione repubblicana. In quell’occasione Napolitano ha rilevato esservi in gioco questioni di liberta’ e di democrazia chiamando in causa le donne a lavorare per la causa delle donne”. (segue) 211416 APR

Montanelli (Idv): Grazie Napolitano, ma sola in mia protesta (2)

Roma, 21 APR (Velino) - “Il presidente - continua Montanelli - sa bene che il problema esiste in forma seria con alte e durissime pareti che ci confinano ed emarginano e si puo’ toccare quasi con mano la segregazione femminile anche per come i mezzi di comunicazione di massa stanno trattando il mio caso - che misura oggi - in itinere con un gruppo di studio - l’importante dato di ineguaglianza dimostrando che esiste un vero e proprio apartheid parallelo all’aspra competizione in politica che vede soccombere anche dal punto di vista dell’Informazione le donne indipendenti. C’e’ qualcosa che impedisce di scrivere, parlare, intervistare liberamente una donna esponente nazionale di un partito, che fa lo sciopero della fame da 40 giorni?”. È quanto si chiede Montanelli che vorrebbe che ci fossero “segnali di cambiamento verso una forma di esistenza sociale e politica che registra dati di ‘normalita”, che non ci discosti troppo dalla avanzatissima Spagna, e dagli altri paesi europei”. (segue) 211417 APR 08

Montanelli (Idv): Grazie Napolitano, ma sola in mia protesta (3)

Roma, 21 APR (Velino) - “Sono si’ debole per le mie condizioni fisiche e in attenta riflessione sul suo autorevole invito - conclude Montanelli rivolta al capo dello Stato - ad interrompere il digiuno, tuttavia l’anomalia di un corpo non alimentato e’ un modo estremo per manifestare liberta’ di dissenso, e misurare contemporaneamente quanto vale un’esponente politica che mettendosi in gioco nel totale delle sue prerogative intellettuali, sociali, culturali risulta inascoltata dal dibattito politico piu’ generale. La mia protesta recepita da lei, illustre presidente della Repubblica, non trova in altri ambiti istituzionali, politici e mediatici i diritti di cittadinanza”. 211417 APR 08

NAPOLITANO A W.MONTANELLI, INTERROMPI QUANTO PRIMA DIGIUNO (AGI) - Roma, 18 apr. - “Interrompere quanto prima il digiuno”. E’ la richiesta che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolge, con una lettera, a Wanda Montanelli, leader delle donne dell’Italia dei Valori, arrivata al 37esimo giorno dello sciopero della fame per protestare contro “la scarsita’” di opportunita’ date da Antonio Di Pietro alle donne del partito e per la mancanza di considerazione verso “l’impegno femminile” nella politica e nella societa’ italiane. Napolitano ricorda nella lettera i suoi pronunciamenti sul tema delle pari opportunita’ con i quali si sottolinea come, tra l’altro, “il punto non sia tanto quello di norme di legge quanto di modifiche nella vita democratica dei partiti che - precisa il Capo dello Stato - esprimono poi le candidature”. Napolitano poi riconosce che “gli esempi positivi” di donne che hanno raggiunto responsabilita’, anche di governo, sono “ancora molto limitati”. La Montanelli, che ha ripetutamente rifiutato il ricovero in ospedale consigliatole dai medici che seguono l’evoluzione delle sue condizioni di salute, spiega: “valutero’ ora con la massima attenzione e con il rispetto che si deve alla prima carica dello Stato, il parere del Presidente Napolitano”. Inoltre, “considero estremamente deficitarie le condizioni democratiche italiane e sostanzialmente immutata la situazione generale del Paese quanto a pari opportunita’”. Il Presidente della Repubblica era stato messo al corrente dell’iniziativa della Montanelli con una lettera-appello firmata da Daniela Brancati, Anna Rossi, Griselda Lagostena Bassi, Aura Nobolo e Francesca con cui si chiedeva un suo pronunciamento. Intanto, nonostante il caso Montanelli continui ad essere ignorato da parte del sistema mediatico italiano, non cessa di interessare i media stranieri: ieri in una affollata conferenza stampa presso la sede della Stampa Estera a Roma, il caso, del quale si sono gia’ occupate Cnn, Telecinco, Efe e l’emittente radiofonica di stato del Canada Cbs, e’ ora approdato in America Latina. Se ne sono occupati, infatti, la ‘Globo’ brasiliana, il sito di Yahoo Brasil e alcune testate di Argentina, Messico, Bolivia ed Ecuador. La Montanelli oltre al digiuno giunto al 37esimo giorno ha anche intrapreso una causa civile contro Di Pietro citandolo per il suo caso di discriminazione (art. 2, 3, 51 della Costituzione e delle leggi europee e delle altre) con relativa richiesta del risarcimento del danno esistenziale, pari ad un milione di euro e per i rimborsi elettorali previsti dalla legge 157 “Promozione delle Donne alla politica” e non corrisposti alle donne dell’Idv pari a 600 mila euro. “Le chiediamo di voler prendere in considerazione le nostre preoccupazioni esprimendo pubblicamente un Suo parere affinche’ cessi questo assordante silenzio e siano restituiti i diritti di cittadinanza politica e la dignita’ a tutte le donne d’Italia”, concludeva la lettera-appello e Napolitano ha risposto. (AGI) 181220 APR 08

IDV: NAPOLITANO A MONTANELLI, INTERROMPERE DIGIUNO LEADER DONNE IDV, SITUAZIONE IMMUTATA MA VALUTERO’ RICHIESTA Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - ”Interrompere quanto prima il digiuno”. E’ la richiesta che il presidente de la Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto con una lettera alla leader delle donne dell’Italia dei Valori, da 37 giorni in sciopero della fame per protestare contro la scarsita’ di opportunita’ offerte da Antonio Di Pietro alle donne del partito e, in generale, per la mancanza di considerazione verso l’impegno femminile nella politica e nella societa’ italiane. La Montanelli, che ha gia’ ripetutamente rifiutato il ricovero ospedaliero consigliatole dai medici che ne seguono l’evolversi delle condizioni di salute, ha fatto sapere che valutera’ ”con la massima attenzione e con il rispetto che si deve alla prima carica dello Stato il parere del Presidente Napolitano, pur continuando a considerare estremamente deficitarie le condizioni democratiche italiane e sostanzialmente immutata la situazione generale del Paese quanto a pari opportunita”’. Il Capo dello Stato, che era stato informato del caso Montanelli da alcune sue sostenitrici, tra le quali le docenti e componenti la Consulta Donne Idv Anna Rossi e Francesca Costa, la giornalista e scrittrice Daniela Brancati, la presidente Onerpo Aura Nobolo e l’imprenditrice Griselda Lagostena Bassi, ha inoltre ricordato alla Montanelli i suoi passati pronunciamenti sul tema delle pari opportunita’ con i quali si sottolinea, tra l’altro, come ”il punto non sia tanto quello di norme di legge quanto di modifiche nella vita democratica dei partiti che poi esprimono le candidature”, riconoscendo anche che gli esempi positivi di donne che hanno raggiunto responsabilita’, anche di governo, sono ”ancora molto limitati”. (Pol/Adnkronos) 18-APR-08 11:52

PARI OPPORTUNITA’: MONTANELLI A BERLUSCONI,

FAI COME ZAPATERO =
(AGI) - Roma, 16 apr. - Se il centro-sinistra ha mancato e
ancor piu’ clamorosamente l’Idv, di riconoscere la presenza e
il ruolo della donna in politica, nonostante l’ammirazione ‘a
parole’ per il socialista Jose’ Luis Zapatero, la speranza e’
che qualcosa di ‘rosa’ venga ora da Silvio Berlusconi.
“Faccia come Zapatero, segua il suo esempio e porti
l’Italia a livello degli altri paesi europei”, dice la leader
delle donne dell’Idv, Wanda Montanelli, in sciopero della fame
da 36 giorni per protestare contro ‘la discriminazione’ subita
da Antonio Di Pietro.
“Spiace pero’ sentir dire al presidente Berlusconi che in
Italia non e’ possibile applicare, sulle pari opportunita’, il
modello Zapatero”, aggiunge la Montanelli il cui sciopero della
fame continua ad esser oscurato dai media italiani e seguito da
quelli d’oltralpe e d’oltreoceano.
La Montanelli ha anche intrapreso una causa civile contro
Di Pietro citandolo in giudizio per discriminazione (art. 2, 3,
51 della Costituzione e delle leggi europee) e con relativo
danno esistenziale, un milione di euro e per i rimborsi
previsti dalla legge 157 “Promozione delle Donne alla politica”
non corrisposti alle donne dell’Idv pari a 600 mila euro.
“E’ ora che si prenda coscienza di tale gravissima anomalia
italiana - aggiunge la Montanelli - Ci si deve render conto,
una volta per tutte che nel in Italia le donne sono tante
competenti e preparatissime: non voglio piu’ sentire questa
scusa che viene propinata da anni per giustificare
l’arretratezza dell’Italia a fronte delle piu’ progredite
democrazie europee”.
Insomma, “non possiamo continuare a nasconderci dietro a un
dito, ignorando che da noi esiste un’emergenza democratica che
riguarda tutte le donne, specie quelle non sostenute da lobby
di potere, da mariti o amanti, spesso emarginate anche se -
osserva la Montanelli - estremamente valide e impegnate”. E
soprattutto “non possiamo permetterci il lusso - avverte la
Montanelli - di criticare il governo coraggioso e avanzatissimo
di Zapatero che in poco tempo ha portato la Spagna avanti a
noi: la realta’ come ha sostenuto la segretaria per le
relazioni internazionali del Psoe, Elena Valenciano, e’ che in
Italia come in Spagna ci sono fin troppe donne preparate,
occorre solo credere e scommettere sull’uguaglianza”.
Di qui l’invito-speranza, “Berlusconi ci ripensi - conclude
la Montanelli - si accorgera’ di quante donne in gamba sono
oggi tenute in ombra, confinate nel deserto delle opportunita’:
segua pertanto l’esempio di Zapatero”.
La Montanelli, infine, ha lanciato un messaggio di
emergenza democratica su ‘You Tube’ e domani sara’ ospite dei
giornalisti associati della Stampa estera, per parlare, con la
ex senatrice Tana De Zulueta, della discriminazione delle donne
italiane in politica. (AGI) 161444 APR 08

MONTANELLI, PLEBISCITO BERLUSCONI MERITO CENTROSINISTRA (AGI) - Roma, 15 apr. - Vi sono gravissime responsabilita’ delle classi dirigenti del centro-sinistra dietro il plebiscito per lo schieramento di Silvio Berlusconi. A 48 ore dall’incontro con la stampa estera, la leader delle donne dell’Idv, Wanda Montanelli, giunta al secondo mese del suo sciopero della fame contro la mancanza di candidate nell’Idv ed in generale nelle forze politiche italiane, mette cosi’ accusa il centro-sinistra per la vittoria ‘plebiscitaria’ del Pdl. Oscurata dai mass media italiani la drammatica vicenda della Montanelli continua pero’ a interessare i media stranieri: oggi ad occuparsene sono la radio canadese Cbc e l’agenzia di stampa spagnola Efe. “Credo sia mancato - aggiunge la Montanelli - il coraggio di investire con convinzione, come avvenuto recentemente in Francia e Spagna, sul potenziale delle donne e dei giovani”. Nell’intervista alla Efe, la leader delle donne Idv, si e’ soffermata sulla situazione politica post-elettorale, ribadendo il “forte rammarico” per l’occasione mancata dal centrosinistra di puntare “sulla parte” del Paese che in altri stati risulta essere vincente: “gli esigui risultati con poche donne elette ci fanno restare indietro di vent’anni e questa arretratezza sembra essere confermata ad ogni elezione”, ha osservato la Montanelli. Giovedi’ prossimo la Montanelli partecipera’ ad un incontro, riservato ai soci della stampa estera, presenti Tana De Zulueta, ex–Senatrice del centro-sinistra ed un drappello di donne (Anna Rossi, Daniela Brancati, Aura Nobolo, Francesca Costa, Griselda Lagostena Bassi) che ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per chiedere un suo autorevole pronunciamento sul grave deficit democratico, dall’eloquente tema: “dove sono le donne nella politica italiana?”. (AGI) 151838 APR 08

Imbarazzante il divario con la Spagna, politici italiani prendano a modello Zapatero

(da Deltanews) Roma “Mentre in Spagna Zapatero presenta un governo fatto per la maggior parte di donne, in Italia, nello stesso momento, una donna che digiuna da oltre un mese a causa della desertificazione delle opportunità femminili, non trova spazio nei mezzi di comunicazione”. Lo sottolinea Wanda Montanelli, responsabile nazionale del Dipartimento Politiche di Genere e presidente della Consulta Donne dell’Italia dei Valori, da 32 giorni in sciopero della fame per protestare contro la discriminazione e il trattamento riservato da Antonio Di Pietro alle donne del partito.

“Politici italiani – esorta l’esponente Idv – imparate dall’avanzatissima Spagna e prendete ad esempio l’illuminato José Luis Zapatero che ha il coraggio di comporre un governo di 9 donne e 8 uomini, affidando al “gentil sesso” ruoli e dicasteri-chiave, come il vicepremierato e la Difesa.

Temo che abbia ragione Beppe Grillo quando dice che noi continuiamo a guardarci i nostri piedi mentre tutto il mondo va avanti. A questo punto però – è l’amara considerazione finale di Montanelli – il divario tra noi e gli altri inizia a farsi davvero imbarazzante”.

La Spagna, presentando un esecutivo dove le donne sono più numerose degli uomini, e dove alla difesa è stata nominata una futura mamma, si conferma all’avanguardia in tutta Europa. L’anomalia, quella dell’esclusione delle donne da alcuni posti di responsabilità restiamo noi, e chissà se i vari appelli – l’ultimo riguarda un’iniziativa promossa dalla Casa Internazionale delle donne, che in occasione dell’Assemblea del 10 aprile ha invitato ad inviare al Presidente della Repubblica cartoline elettorali, per denunciare come “Con arroganza e unilateralmente siamo state “scippate” nelle ultime due tornate elettorali della possibilità di scegliere una persona da votare”. Da qui l’invito a dare un voto, “mutilato” ma a darlo, chiedendo contemporaneamente al Presidente della Repubblica che impegni tutta la sua autorevolezza affinché la situazione cambi.

Intanto, aspettando i risultati delle elezioni, guardiamo con orgoglio e forse anche con una punta d’invidia al miracolo operato da Zapatero – il secondo – rappresentato dalle donne che ha voluto in squadra e che vogliamo ricordare: oltre alla già citata Ministra della Difesa: Carme Chacon(che va ad aggiungersi allo sparuto gruppo di colleghe che attualmente risultano in Europa a capo della Difesa, Vlasta Parkanova, nella Repubblica Ceca, e Anne-Grethe Strom-Erichsen, in Norvegia, mentre il precedente più noto resta quello della francese Michele Alliot-Marie, dal 2002 al 2007), Ministra delle Infrastrutture: Magdalena Alvarez, Ministra dell’ Educazione e Sport: Mercedes Cabreara, Ministra dell’ Agricoltura e Ambiente: Elena Espinosa, Ministra della Pubblica Amministrazione: Elena Salgano, Ministro della Casa: Beatrix Corredor, Ministra dell’ Innovazione e Scienza: Cristina Garmendia, Ministra dell’Uguaglianza: Bibiana Aido

Oltre alla nomina di Chacòn, barcellonese di 37 anni, - prima donna in Spagna a guidare un ministero “pesante” – laureata in giurisprudenza, ministra della Casa nel primo governo Zapatero, un ruolo assai delicato, per l’aumento dei prezzi che ha reso anche in Spagna l’abitazione uno dei primi problemi dei cittadini e delle cittadine, a Zapatero va tutta la nostra ammirazione per la coraggiosa scelta di aver investito la 31nenne Bibiana Aldo del compito di combattere la discriminazione e la violenza di genere e a promuovere attivamente la presenza femminile nel mondo del lavoro. Come vicepremier rimane la già apprezzata Maria Teresa de la Vega. Un incarico difficile da immaginare nel nostro Paese, che, “in quanto a pari opportunità resta dietro l’Uzbechistan, con le donne – come ricorda anche Montanelli - che non vengono inserite nelle liste e quando succede vengono messe nell’angolo, a forza di mobbing, nell’ambito della sfera politica attiva, ma poi vengono anche OSCURATE se qualcuna di loro OSA fare una qualche INIZIATIVA. nessuno ne parla…….ma posti come i blog, youtube, o le nostre menti, non sono governabili”.

Info: http://www.comitatoperwandamontanelli.com/

 

PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO MONTANELLI =
(AGI) - Roma, 14 apr. - Cresce in Spagna, su quotidiani,
agenzie e siti internet, l’interesse per lo sciopero della fame
iniziato l’11 marzo da Wanda Montanelli, responsabile Consulta
Donne Idv, contro “la desertificazione delle opportunita’
femminili” e “la discriminazione” delle donne. E se giovedi’ se
ne parlera’ anche alla stampa estera, “una donna in sciopero
della fame contro il trattamento riservato alle donne dall’Idv
- dice la Montanelli - non trova spazio nei mezzi di
comunicazione italiani”.
‘Oscurato’ in Italia, dunque, spopola sui media spagnoli il
‘caso’ Wanda Montanelli: dopo la Cnn, Estrella Digital e Diario
de Leon che ha titolato ‘El nulo papel de la mujier’ e’ la
volta di Europa Press, El Eco Diario; Hispanidad, decano de la
prensa digit espanola; El economista; Hispavista Noticias;
Periodista Digital; Pagina de Inicio Mexico; Sigio XXI; Terra;
Meneame che raccontano la storia della “miembro del pequeno
partido Italia de los Valores que desde hace 32 dias esta’
realizando una huelga de hambre para protestar por la falta de
oportunidades que tienen las mujeres en el mundo de la
politica, pidio’ hoy a los candidatos italianos “aprender” del
presidente espanol Jose’ Luis Rodriguez Zapatero, cuyo Gobierno
estara’ compuesto por una mayoria femenina”, come ha scritto
Europa Press. (AGI) (AGI) - Roma, 14 apr. - Europa Press in un
servizio dall’Italia ha riportato alcuni passi di una
dichiarazione della Montanelli sulla grande novita’ del Governo
spagnolo del socialista, Jose’ Luis Zapatero: “imparino i
nostri politici dall’avanzatissima Spagna e ad esempio prendino
Zapatero che ha avuto il coraggio di comporre - da detto la
Montanelli - un governo di 9 donne e 8 uomini dando al gentil
sesso ruoli e dicasteri-chiave come il vicepremierato e la
Difesa”. In Spagna Zapatero, “presenta un governo fatto a
maggioranza di donne, in Italia una donna che da piu’ di un
mese in sciopero della fame per protestare contro la
discriminazione e il trattamento riservato dall’Idv alle donne
e non trova - ha precisato la Montanelli - spazio nei mezzi di
comunicazione”.
Questa poi la conclusione: “temo che abbia ragione chi dice
che noi continuiamo a guardarci i nostri piedi mentre tutto il
mondo va avanti, il divario tra noi e gli altri si sta facendo
davvero imbarazzante”.
E queste affermazioni sono finite sui mass media spagnoli:
“Montanelli pidio’ a los politicos de su pais tomar nota de lo
que esta’ ocurriendo en la “avanzadisima Espana” cuyo recien
investido presidente “ha tenido el coraje de componer un
Gobierno de nueve mujeres y ocho hombres dando al gentil sexo
papeles y ministerios clave como la vicepresidencia o el
Ministerio de Defensa”, srive Europa Press e poi “tengo miedo”
continua que “nosotros continuemos mirandonos los pies mientras
todo el mundo avanza hacia adelante”. Wanda Montanelli inicio’
su huelga de habre para protestar por la falta de candidatas
mujeres en su propio partido y en el mundo politico italiano en
general, lo que constituye un ejemplo de la “desertificacion de
las oportunidades femeninas”. (AGI)
Pat (Segue) 141259 APR 08

PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO MONTANELLI (2)=
(AGI) - Roma, 14 apr. - “Italia de los Valores es uno de los
dos pequenos partidos que se han unido a la lista del principal
partido del centro-izquierda el Partido Democratico (PD), que
se presentara’ a las elecciones generales de manana - prosegue
il servizio di Europa Press - Su lider es Antonio Di Pietro,
que suena como posible ministro de Justicia en caso de que el
PD gane las elecciones. Antes de dedicarse a la politica,
trabajo’ como magistrado y lidero’ la operacion ‘Mani pulite’
(manos limpias), que a principios de los 90 desenmascaro’ -
conclude - una escandalosa trama de corrupcion politica”.
A fianco della Montanelli, ‘felicissima’ per come i media
spagnoli stanno seguendo la sua vicenda, si e’ pero’ schierato
un drappello di donne, Daniela Brancati ed-direttore del Tg3 e
capolista Ps al Comune di Roma, Anna Rossi e Francesca Costa,
docenti universitarie, l’imprenditrice e giornalista Griselda
Lagostena Bassi e il presidente dell’Osservatorio Nazionale ed
Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunita’, Aura Nobolo,
che ha scritto una lettera-appello al Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, perche’ si pronunci sulla
questione.
“Siamo molto preoccupate per la salute” della Montanelli
che non intende interrompere ne’ recedere” si legge nella
lettera da da questa protesta. “Nonostante le nostre insistenze
- precisano le sostenitrici dell’esponente Idv - la Montanelli
ha deciso di proseguire ad oltranza, fino a quando non
rilevera’ un segnale che confermi che la sua protesta e’ stata
recepita”.
La Montanelli ha anche intrapreso una causa civile contro
Di Pietro citandolo per il suo caso di discriminazione (art. 2,
3, 51 della Costituzione e delle leggi europee e delle altre)
con relativo danno esistenziale, pari ad un milione di euro e
per i rimborsi previsti dalla legge 157 “Promozione delle Donne
alla politica” e non corrisposti alle donne dell’Idv pari a 600
mila euro.
“Le chiediamo - conclude la lettera a Napolitano - di voler
prendere in considerazione le nostre preoccupazioni esprimendo
pubblicamente un Suo parere affinche’ cessi questo assordante
silenzio e siano restituiti i diritti di cittadinanza politica
e la dignita’ a tutte le donne d’Italia”. (AGI)
141259 APR 08

(RPT) PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO… =
PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO MONTANELLI
(AGI) - Roma, 14 apr. - Cresce in Spagna, su quotidiani,
agenzie e siti internet, l’interesse per lo sciopero della fame
iniziato l’11 marzo da Wanda Montanelli, responsabile Consulta
Donne Idv, contro “la desertificazione delle opportunita’
femminili” e “la discriminazione” delle donne. E se giovedi’ se
ne parlera’ anche alla stampa estera, “una donna in sciopero
della fame contro il trattamento riservato alle donne dall’Idv
- dice la Montanelli - non trova spazio nei mezzi di
comunicazione italiani”.
‘Oscurato’ in Italia, dunque, spopola sui media spagnoli il
‘caso’ Wanda Montanelli: dopo la Cnn, Estrella Digital e Diario
de Leon che ha titolato ‘El nulo papel de la mujier’ e’ la
volta di Europa Press, El Eco Diario; Hispanidad, decano de la
prensa digit espanola; El economista; Hispavista Noticias;
Periodista Digital; Pagina de Inicio Mexico; Sigio XXI; Terra;
Meneame che raccontano la storia della “miembro del pequeno
partido Italia de los Valores que desde hace 32 dias esta’
realizando una huelga de hambre para protestar por la falta de
oportunidades que tienen las mujeres en el mundo de la
politica, pidio’ hoy a los candidatos italianos “aprender” del
presidente espanol Jose’ Luis Rodriguez Zapatero, cuyo Gobierno
estara’ compuesto por una mayoria femenina”, come ha scritto
Europa Press.
(AGI) 141310 APR 08

(RPT) PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO… (2)=(AGI) - Roma, 14 apr. - Europa Press in un servizio
dall’Italia ha riportato alcuni passi di una dichiarazione
della Montanelli sulla grande novita’ del Governo spagnolo del
socialista, Jose’ Luis Zapatero: “imparino i nostri politici
dall’avanzatissima Spagna e ad esempio prendino Zapatero che ha
avuto il coraggio di comporre - da detto la Montanelli - un
governo di 9 donne e 8 uomini dando al gentil sesso ruoli e
dicasteri-chiave come il vicepremierato e la Difesa”. In Spagna
Zapatero, “presenta un governo fatto a maggioranza di donne, in
Italia una donna che da piu’ di un mese in sciopero della fame
per protestare contro la discriminazione e il trattamento
riservato dall’Idv alle donne e non trova - ha precisato la
Montanelli - spazio nei mezzi di comunicazione”.
Questa poi la conclusione: “temo che abbia ragione chi dice
che noi continuiamo a guardarci i nostri piedi mentre tutto il
mondo va avanti, il divario tra noi e gli altri si sta facendo
davvero imbarazzante”.
E queste affermazioni sono finite sui mass media spagnoli:
“Montanelli pidio’ a los politicos de su pais tomar nota de lo
que esta’ ocurriendo en la “avanzadisima Espana” cuyo recien
investido presidente “ha tenido el coraje de componer un
Gobierno de nueve mujeres y ocho hombres dando al gentil sexo
papeles y ministerios clave como la vicepresidencia o el
Ministerio de Defensa”, srive Europa Press e poi “tengo miedo”
continua que “nosotros continuemos mirandonos los pies mientras
todo el mundo avanza hacia adelante”. Wanda Montanelli inicio’
su huelga de habre para protestar por la falta de candidatas
mujeres en su propio partido y en el mundo politico italiano en
general, lo que constituye un ejemplo de la “desertificacion de
las oportunidades femeninas”.
(AGI) Pat/Clo (Segue) 141310 APR 08

(RPT) PARI OPPORTUNITA’: SPOPOLA SU MEDIA SPAGNOLI CASO… (3)=(AGI) - Roma, 14 apr. - “Italia de los Valores es uno de los
dos pequenos partidos que se han unido a la lista del principal
partido del centro-izquierda el Partido Democratico (PD), que
se presentara’ a las elecciones generales de manana - prosegue
il servizio di Europa Press - Su lider es Antonio Di Pietro,
que suena como posible ministro de Justicia en caso de que el
PD gane las elecciones. Antes de dedicarse a la politica,
trabajo’ como magistrado y lidero’ la operacion ‘Mani pulite’
(manos limpias), que a principios de los 90 desenmascaro’ -
conclude - una escandalosa trama de corrupcion politica”.
A fianco della Montanelli, ‘felicissima’ per come i media
spagnoli stanno seguendo la sua vicenda, si e’ pero’ schierato
un drappello di donne, Daniela Brancati ed-direttore del Tg3 e
capolista Ps al Comune di Roma, Anna Rossi e Francesca Costa,
docenti universitarie, l’imprenditrice e giornalista Griselda
Lagostena Bassi e il presidente dell’Osservatorio Nazionale ed
Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunita’, Aura Nobolo,
che ha scritto una lettera-appello al Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, perche’ si pronunci sulla
questione.
“Siamo molto preoccupate per la salute” della Montanelli
che non intende interrompere ne’ recedere” si legge nella
lettera da da questa protesta. “Nonostante le nostre insistenze
- precisano le sostenitrici dell’esponente Idv - la Montanelli
ha deciso di proseguire ad oltranza, fino a quando non
rilevera’ un segnale che confermi che la sua protesta e’ stata
recepita”.
La Montanelli ha anche intrapreso una causa civile contro
Di Pietro citandolo per il suo caso di discriminazione (art. 2,
3, 51 della Costituzione e delle leggi europee e delle altre)
con relativo danno esistenziale, pari ad un milione di euro e
per i rimborsi previsti dalla legge 157 “Promozione delle Donne
alla politica” e non corrisposti alle donne dell’Idv pari a 600
mila euro.
“Le chiediamo - conclude la lettera a Napolitano - di voler
prendere in considerazione le nostre preoccupazioni esprimendo
pubblicamente un Suo parere affinche’ cessi questo assordante
silenzio e siano restituiti i diritti di cittadinanza politica
e la dignita’ a tutte le donne d’Italia”. (AGI)141310 APR 08

ELEZIONI: DONNE SCRIVONO A NAPOLITANO SU DIGIUNO MONTANELLI =
(AGI) - Roma, 8 apr. - Nel giorno in cui la responsabile della
Consulta Donne dell’Idv, Wanda Montanelli, tocca il record del
2006 di 27 giorni senza alimentarsi, un drappello di donne, da
Daniela Brancati, capolista del Ps al Comune di Roma, ad Aura
Nobolo, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Europeo per il
Rispetto delle Pari Opportunita’ (Onepro), a Francesca Costa e
Anna Rossi, entrambe docenti della Consulta Donne Idv, chiede
l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
perche’ “cessi questo assordante silenzio e siano restituiti i
diritti di cittadinanza politica e la dignita’ a tutte le donne
d’Italia”.
Nella lettera-appello al Presidente della Repubblica si
dice “ci rivolgiamo a Lei quale supremo garante della liberta’
democratica di espressione e dei principi costituzionali di
uguaglianza e di promozione delle pari opportunita’ tra donne e
uomini. Sapendo quanto ad Ella stia a cuore la questione dello
squilibrio persistente in Italia a danno delle donne nella
rappresentanza politica auspichiamo un Suo pronunciamento su
una vicenda da troppo tempo tenuta sottaciuta dalla gran parte
dei mezzi di informazione di massa”. (AGI)
Pat (Segue) 081401 APR 08

ELEZIONI: DONNE SCRIVONO A NAPOLITANO SU DIGIUNO MONTANELLI (2)=
(AGI) - Roma, 8 apr. - E’ dall’11 marzo che la Montanelli - si
legge nella lettera-appello al Presidente della Repubblica - ha
cominciato lo sciopero della fame contro “il deserto” delle
opportunita’ per l’impegno femminile in politica, chiedendo il
riconoscimento dei diritti di cittadinanza femminile in
applicazione degli articoli 2, 3, 51 della Costituzione e delle
leggi europee e delle altre tra cui la 157/99 sulla “Promozione
delle Donne alla politica”.
“Il blog di Wanda
http://www.comitatoperwandamontanelli.com/ e’ attivissimo e
riceve quotidianamente centinaia di messaggi di solidarieta’ da
parte di uomini e donne che non tollerano oltre questo scarso
rispetto per la componente femminile e ritengono sia giunta
l’ora di colmare il colpevole ritardo che separa il nostro
Paese da tutte le piu’ progredite democrazie del mondo”, recita
la lettera-appello. “Lo sciopero della fame di Wanda e’ a
favore della presenza femminile in politica e nei gangli vitali
delle istituzioni, percio’ - scrive il drappello di donne al
Presidente della Repubblica - ha ancora senso adesso,
nonostante il tempo per presentare le candidature sia ormai
scaduto e una volta di piu’ si e’ constatato, analizzando la
composizione delle liste, lo scarsissimo peso che le donne
hanno nella politica italiana”.
“La Dottoressa Montanelli ha anche intrapreso una causa
civile contro l’On. le ministro Antonio Di Pietro, citandolo,
fra l’altro, per il suo caso di discriminazione con relativo
danno esistenziale - si legge nella lettera-appello - Ma questo
non e’ sufficiente a interessare la stampa, e pochi giornali
dedicano attenzione allo sciopero della fame di Montanelli. Un
numero di certo assai inferiore a quello che si muove quando un
uomo digiuna per protesta”.
Cosi’ conclude la lettera-appello a Napolitano. “Siamo
molto preoccupate, dopo 24 giorni di digiuno, per la salute
della Dottoressa Wanda Montanelli che, ha gia’ confermato, non
intende interrompere ne’ recedere da questa sua protesta
dignitosa. Nonostante le nostre insistenze, la Montanelli ha
deciso di proseguire ad oltranza, fino a quando non rilevera’
un segnale che confermi che la sua protesta e’ stata recepita.
Siamo preoccupate, Signor Presidente, perché la Montanelli,
oltre che donna impegnata nel sociale e nella politica, e’ una
donna e una mamma energica e vitale che sta rischiando la
propria vita. Il disinteresse della maggior parte dei media per
la sua lotta, non fa che umiliare ancora di piu’ il suo essere
inteso come persona umana”. (AGI)
Pat APR 08

ELEZIONI: MONTANELLI (IDV) AL VENTIQUATTRESIMO GIORNO DIGIUNO (AGI) - Roma, 4 apr. - E’ arrivata al ventiquattresimo giorno di sciopero della fame per protestare contro Antonio Di Pietro che “ha negato” a lei e ad altre donne dell’Idv “sia l’accesso al Parlamento che la disponibilita’ dei fondi previsti per legge per la promozione della politica al femminile”. Wanda Montanelli e’ dimagrita di otto chili e la sua salute e’ a rischio ma non desite dalla sua protesta. “Continuero’ a digiunare fino a quando le istituzioni non si responsabilizzeranno di fronte al problema dell’inadeguata presenza di donne nei luoghi decisionali”, fa sapere la responsabile della consulta donne dell’Italia dei valori. “Trovo indecente che in Italia la preponderante parte dei mezzi di informazione si ostini a tener sottaciuta la questione femminile come se dovessimo tutti rassegnarci - continua la Montanelli - ad avere una democrazia incompiuta e come se fosse normale che le donne non riescano a emergere”. Ormai, “tranne qualche agenzia di stampa e rare eccezioni di quotidiani, non c’e’ tra i mass media chi abbia il coraggio di dedicare una riga alla mia protesta e di affrontare il problema delle pari opportunita’ - conclude la Montanelli - e’ ora che chi puo’ intervenga, per il bene del Paese e dello stato di salute della nostra democrazia: e’ questo un processo storico che non si puo’ piu’ rimandare”. (AGI)

IDV: MEDICO CONSIGLIA A MONTANELLI DI
INTERROMPERE DIGIUNO =
DA 22 GIORNI SENZA ALIMENTI, PROTESTA CONTRO DI
PIETRO

Roma, 2 apr. (Adnkronos) - Peggiorano le
condizioni di salute di Wanda Montanelli, la leader delle donne dell’Italia
dei Valori che da 22 giorni ha smesso di alimentarsi per protestare
contro lo ‘’scarso rispetto riservato da Antonio Di Pietro alla
componente femminile del partito” e chiedere ”un impegno

concreto nella direzione del riequilibrio tra generi” .

Lo rende noto un comunicato della Consulta
delle donne dell’Italia dei valori.
Secondo il bollettino medico redatto stamani dal
prof. Franco Mengarelli, lo specialista che segue l’evolversi dello
stato di salute dell’esponente Idv ”le condizioni generali sono
scadute notevolmente”, essendo stata rilevata una ”pressione
arteriosa di 105/60”, ben al di sotto dei ”valori normali di
125/130”.

Il quadro complessivo include un ”grave deperimento organico”
a fronte del quale il sanitario afferma che ”e’ necessario
interrompere il digiuno e si prescrive il ricovero”.
(Adnkronos) 02-APR-08 14:23

DONNE. PEGGIORA WANDA MONTANELLI (IDV), IN SCIOPERO
FAME DA 22 GG
PROTESTA CONTRO ‘SCARSO RISPETTO’ DI PIETRO PER DONNE
DEL PARTITO

(DIRE) Roma, 2 apr. - Peggiorano le condizioni di
salute di Wanda Montanelli, la leader delle donne dell’Italia dei
Valori che da 22 giorni ha smesso di mangiare per protestare contro
lo “scarso rispetto riservato da Antonio Di Pietro alla
componente femminile del partito”, e per chiedere “un impegno concreto
nella direzione del riequilibrio tra generi”.
Secondo il bollettino medico redatto stamani dal
professor Franco Mengarelli, e diffuso da una nota della
Consulta parita’ dell’Idv, “le condizioni generali sono scadute
notevolmente”, essendo stata rilevata una “pressione arteriosa di
105/60″, ben al di sotto dei “valori normali di 125/130″. Il quadro
complessivo include un “grave deperimento organico”
con presenza di “edema pretibiale bilaterale, giordano positivo a
manovra e organi ipocondriaci nei limiti”. Condizioni a fronte
delle quali il sanitario afferma che “e’ necessario interrompere
il digiuno e si prescrive il ricovero”. La paziente, si legge
ancora nel referto medico, “e’ perfettamente lucida, non in
terapia farmacologia di nessuna specie”.
( Dire) 14:39 02-04-08

ELEZIONI: MONTANELLI CHIEDE 1,6 MLN RISARCIMENTO A DI PIETRO (AGI) - Roma, 29 mar. - Risarcimento di 1,6 milioni di euro dei quali un milione per danno esistenziale causato dal non rispetto dei diritti di pari opportunita’ e ‘cittadinanza femminile’ in politica, previsti dagli articoli 2, 3, 51 della Costituzione e delle leggi europee e 600 mila di rimborsi elettorali evasi in base alla legge 157/99 sulla partecipazione attiva delle donne alla politica. E’ quanto chiede al Tribunale Civile di Milano nei confronti di Antonio Di Pietro, citato in giudizio, la responsabile delle Pari Opportunita’ dell’Idv, la 57enne Wanda Montanelli, al suo 18esimo giorno di sciopero della fame. Assistita dagli avvocati Michele e Maddalena Claudia del Re e da Gianmarco Cesari, Presidente dell’Osservatorio Vittime Lidu (Lega Italiana Diritti dell’Uomo), la Montanelli, come ha detto oggi in una conferenza stampa, spera dal ricorso di ottenere “il riconoscimento” del diritto di pari opportunita’ per le donne a far politica. La prima udienza l’11 giugno prossimo. “Di Pietro non ha una buona considerazione della donna, del suo ruolo e delle sue capacità - ha spiegato la Montanelli - di far politica, fino a violare i dettami della Costituzione: e’ un maschilista”. Per la Montanelli che non intende “abbandonare” l’Idv, si tratta di vedere riconosciuti diritti acquisiti. “Non ho avuto - ha notato - altra scelta che rivolgermi al giudice, cioe’ ad una terza via, per il riconoscimento dei diritti di pari opportunita’ e di cittadinanza femminile in politica”. Non solo di questi diritti si tratta ma anche dei rimborsi elettorali, previsti dalla legge 157/99, per la partecipazione attiva delle donne alla politica mai corrisposti e che dal 2001 al 2006 ammontano a 600 mila euro. “Questi rimborsi mai dati - ha aggiunto la Montanelli - andranno se riconosciuti a tutte le donne del partito che hanno lavorato e promosso iniziative nel corso degli anni sia politiche che culturali”. Da parte sua la Montanelli continuera’ lo sciopero della fame, “fino a quando non arrivera’ un segnale significativo di restituzione dei diritti di cittadinanza della donna che - ha concluso - mancano da troppo tempo”. (AGI) 291605 MAR 08

Candidature “bocciate” dalla Costa

Lista Di Pietro maschilista: la protesta delle donne sbarca anche in provincia.

Fonte: MESSAGGERO VENETO – Pordenone 26 marzo 2008

«La legge sul 40 per cento femminile nelle liste dell’election day del 13 aprile è un grande bluff, anche in Friuli. Capolista maschi, spazi mediatici maggioritari per gli uomini e non va bene per niente. Mi sono autosospesa dall’Italia dei valori». Spaccatura pre-elettorale tra i dipietrini pordenonesi: Francesca Costa, responsabile nazionale per l’inclusione nel partito di Antonio Di Pietro e regionale della Consulta delle donne, sostiene la causa femminile e il digiuno dell’amica Wanda Montanelli dell’Italia dei Valori. La catena dello sciopero della fame per le donne in lista, potrebbe sbarcare sul Noncello. «Siamo pronte a organizzare la catena dello sciopero della fame - ha affermato la coraggiosa Costa, già protagonista della petizione provinciale “50&50” sulle pari opportunità nel politico -. Wanda Montanelli, responsabile nazionale delle Politiche di genere dell’Idv è all’ottavo giorno di digiuno, per protestare contro la scarsa attenzione riservata alla componente femminile e contro le candidature imposte dal leader Antonio Di Pietro».

Le dipietrine chiedono spazi e visibilità. «Pannella fa lo sciopero della fame ed è notizia, invece sull’iniziativa di Wanda cala un silenzio assordante - accusa, la Costa -. Ci battiamo da tempo per fare crescere nella considerazione popolare il partito Idv, raccogliendo firme per i referendum, partecipando a tavoli programmatici, promuovendo iniziative come fa Wanda Montanelli. Anni di sacrifici, per nulla? Vogliamo chiedere al presidente Di Pietro se ha informato neo-deputati e senatori Idv che le mancata candidature a vantaggio di personalità rispettabilissime ma estranee, viene vissuta come la classica goccia che fa traboccare il vaso». La società duale arranca e l’altra metà del cielo chiede la parola politica. «Le donne sono scomode - sfoga l’amarezza, Francesca Costa docente liceale molto conosciuta a Pordenone -, relegate a servizio anche in politica. Ma le donne non hanno paura: come dice Wanda

(www.comitatoperwandamontanelli.com) hanno nervi saldi, spalle forti e cuore robusto. Ci battiamo con lei, anche a Pordenone». Le accuse alla pattuglia di candidature troppo “azzurre” fa polemica, in città. «Sono penosi alcuni candidati - assesta il tiro Costa - che, incalzati dalle domande dei giornalisti, non conoscono i punti del programma elettorale. Forse, non lo hanno letto». Chiara Benotti

«Ecco perché digiuno contro Tonino»
di Emanuela Fontana

Wanda Montanelli al decimo giorno di sciopero della fame: «L’ex pm gestisce il partito secondo logiche maschiliste»

IL GIORNALE, n. 77 del 2008-03-30 pagina 10

da Roma
Wanda Montanelli, lei è responsabile della Consulta Donne dell’Italia dei Valori ed è al decimo giorno dello sciopero della fame contro Di Pietro, come sta?
«Ho un po’ di capogiri e sonnolenza, ma continuerò a oltranza, finché Di Pietro non restituisce alle donne i loro diritti. Adesso che parlo mi sento già meglio».
Perché il digiuno?
«Non ho altri mezzi per rendere visibile l’umiliazione a livello politico, umano e sociale mia e delle donne del partito, oltre che di alcuni uomini che per anni si sono rimboccati le maniche per costruire mattone su mattone quella casa comune che è l’Italia dei Valori. Anche se digiunassi per un anno non raggiungerei la stessa umiliazione».
Cosa è successo?
«Noi in questo partito ci abbiamo creduto e ora registriamo con disappunto il fatto che Di Pietro inserisca persone della società civile, esterne al partito, perché le prime persone della società civile siamo noi: facciamo questo lavoro nel partito da molti anni con lo spirito del volontariato, lavorando di notte, le domeniche, le feste comandate».
Cosa risponde a chi potrebbe pensare che la sua sia un’iniziativa personale contro Di Pietro?
«Io sto facendo questo sciopero perché in questo partito manca la democraticità e contro la discriminazione delle donne. Ho iniziato il digiuno dopo la pubblicazione delle liste dei candidati proprio perché la mia iniziativa non fosse strumentalizzata».
Di Pietro cioè sta candidando soltanto uomini?
«Ha candidato un numero esiguo di donne, ma sono in condizione di non eleggibilità nelle liste, una presa in giro. Di Pietro non ha ascoltato le proposte delle donne per seguire la logica delle candidature della società civile. I candidati mi sembrano gli iscritti ad un club del golf per soli uomini».
Lei digiunò anche due anni fa per lo stesso motivo, allora Di Pietro intervenne. Ora l’ha chiamata?
«No, non mi ha chiamata questa volta. Di Pietro mi ha deluso per questo atto discriminatorio nei confronti delle donne, mi ha fortemente deluso, e non solo me, ma tante donne del partito».
Quante candidate volevate?
«Avevo chiesto di mettere in lista sette magnifiche donne, con passione, cultura, talento politico. Niente, zero. Come si fa a sopportare un’umiliazione di questo tipo? La risposta in pratica è stata: state zitte, arrangiatevi».
Lei parla di discriminazione delle donne nell’Italia dei Valori in generale, non solo per le liste, perché?
«Quando ci sono le assemblee nazionali del partito noi donne non abbiamo diritto di parola. Io credo ancora nell’Italia dei Valori perché è fatta di tante persone, uomini e donne perbene, ma questo si scontra con logiche verticistiche e maschiliste».
C’è chi vuole scioperare con lei per solidarietà?
«Ho avuto molte offerte da persone del partito. Molte sono mamme di famiglia. Io ho detto no. Basta che io accetti e loro sono pronte a farlo. Mi hanno chiamata molte donne del centrosinistra e anche del centrodestra».
Però c’è una donna candidata nell’Italia dei Valori, già deputata: Silvana Mura.
«Non dimentichiamo che è la tesoriera del partito, ha un ruolo di grande responsabilità. Ed è una sola».
È vero che ha recentemente citato in giudizio Di Pietro?
«Sì, una causa civile, contro la sua gestione discriminatoria nei confronti delle donne e mia, per il mio ruolo, ma anche per l’umiliazione inflittami come persona».
Perché dal 2006 ha continuato a credere in Di Pietro?
«Perché credo sempre in un ravvedimento. Ho scritto istanze a Di Pietro, ho chiesto di mediare. Ho parlato con Leoluca Orlando».
Proseguirà con lo sciopero della fame anche a Pasqua?
«Sì, non gliela do vinta a Di Pietro e alle persone che mal lo consigliano, porterò ancora avanti a lungo questa battaglia».

 

IDV:WANDA MONTANELLI, SCIOPERO FAME

PER PIU’DONNE IN POLITICA

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - Wanda Montanelli, presidente della
Consulta Donne dell’Italia dei Valori, e’ alla seconda settimana
di sciopero della fame per protestare contro un partito che
”discrimina la componente femminile”.
L’esponente dell’Idv, infatti, ha aperto con il suo leader
Antonio Di Pietro un contenzioso legale per denunciare una
gestione del partito che non tiene conto delle pari
opportunita’.
”Occorre una presa di coscienza collettiva da parte di tutte
le istituzioni italiane, e a maggior ragione da parte di Antonio
Di Pietro, sul problema della scarsa rappresentativita’
femminile in quasi tutti i luoghi decisionali” dichiara
l’esponente dipietrista.
”Una presa di coscienza - aggiunge - che ancora non vi e’
stata, malgrado l’importante e innegabile passo in avanti fatto
recentemente con l’elezione di Emma Marcegaglia al vertice di
Confindustria. Dobbiamo cambiare modo di pensare e smetterla di
assumere sulla questione un unico punto di vista, magari
ripetendo a pappagallo frasi come: ‘Anche voi donne, pero’,
datevi da fare’. Non c’e’ nulla di piu’ falso e irritante. Le
donne si danno da fare. Si impegnano come e piu’ degli uomini,
con competenza e intelligenza in politica come nella societa’,
ma senza mai o quasi mai venir premiate. Io sono la prova
provata di questo stato di cose. Ma non solo io. Il blog
visitatissimo mi sostiene e presenta una realta’ Idv altrimenti
invisibile”.
”E il prossimo sabato 29 marzo - annuncia Wanda Montanelli -
in una conferenza stampa che avra’ luogo alle ore 11.30 presso
la Casa Internazionale delle Donne di via della Lungara a Roma
spieghero’ i motivi che mi hanno indotto a portare il mio caso
di discriminazione nelle aule del Tribunale civile di Milano”.
(ANSA). 26-MAR-08 13:26

 

IDV: MONTANELLI, SCIOPERO FAME ANCHE A PASQUA

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Continua anche a Pasqua il digiuno di

Wanda Montanelli, la responsabile nazionale del Dipartimento

Politiche di Genere e della Consulta Donne dell’Italia dei Valori

che protesta per il trattamento riservato da Antonio Di Pietro

alle donne del partito.

”Nonostante la pesante censura di parte dei mass media - dichiara

l’esponente dipietrista giunta oggi al decimo giorno di sciopero

della fame - la mia battaglia non violenta per aumentare

i livelli di democraticita’ dell’Italia dei Valori proseguira’

anche nelle festivita’ pasquali.

E’ per me un durissimo sacrificio ma lo continuero’

nello spirito di chi sa che e’ un atto quasi dovuto se

si vuole che in questo paese qualcosa davvero cambi”.

(ANSA21-MAR-08 12:20

 

IDV: MONTANELLI IN SCIOPERO FAME,

E’ CLUB DI SOLI UOMINI

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - ”Il mio digiuno e’ una protesta
civile e non violenta contro la concezione di Di Pietro di un’
Italia dei Valori somigliante sempre piu’ a un Club del Golf
piuttosto che a un partito”. Lo afferma Wanda Montanelli,
responsabile del dipartimento pari opportunita’ dell’Idv, che
oggi si trova al secondo giorno di sciopero della fame contro lo
‘’scarso rispetto della componente femminile interna e le
modalita’ di definizione delle liste di candidature”.
Per Montanelli, ”i nuovi parlamentari dell’Idv formalmente
in carica soltanto dal 13 aprile ma de facto nominati lunedi’
scorso, sembrano gli iscritti ad un club per soli uomini. Sono
stati presentati al presidente, hanno fornito le loro
credenziali di appartenenti all’alta societa’ e sono stati
insindacabilmente selezionati per l’inserimento in Parlamento.
Insomma mi pare sia stata seguita l’intera procedura per
l’affiliazione a un club del Golf, nel solco della migliore
tradizione ottocentesca. Le donne, ma anche gli uomini, che
negli ultimi dieci anni si sono spesi per costruire il partito
sono invece stati gettati via come scarpe vecchie. Ecco perche’
il sacrificio dello sciopero della fame e’ l’unica via rimasta
per sensibilizzare le coscienze verso un problema la cui
soluzione non e’ piu’ procrastinabile”. (ANSA).
13-MAR-08 20:06

 

IDV / MONTANELLI: ITALIA ANCORA IN DEFICIT DI DEMOCRAZIA, RICOMINCIO LO SCIOPERO DELLA FAME

Roma, 12 mar - Wanda Montanelli torna a fare lo sciopero della fame. A distanza di due anni dall’ultima clamorosa protesta, la leader delle donne dell’Italia dei Valori intraprende un nuovo digiuno “per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul tema delle pari opportunità”.

“Ho atteso la pubblicazione delle liste dei candidati e inizio lo sciopero oggi – fa sapere l’esponente dipietrista – per fugare ogni possibile dubbio sulle finalità dell’iniziativa che, evidentemente, non possono essere strumentali all’ottenimento di un seggio parlamentare. In Italia continua a esistere un problema grave e insoluto di diritti di cittadinanza politica e di leggi costituzionali disattese, e l’Idv ha dimostrato ancora una volta di non ritenere le eccellenti donne impegnate nella politica di partito degne di rispetto e considerazione. Le offerte in lista sono misere e senza possibilità di sbocco. Avevo chiesto che almeno sette donne fossero in testa di lista. Questo non è avvenuto, e registro l’ennesimo rifiuto di accettare legittime istanze sul diritto di tribuna.

Ricomincio questo mio sacrificio per difendere un’idea di uguaglianza e giustizia. Decisa a lottare fino in fondo perché non finisca come la prima volta, con un mazzo di fiori e una lettera piena di promesse non mantenute”. “La mia – aggiunge Montanelli - è una protesta pacifica ma anche alta e forte, per aprire le coscienze sul problema dei parlamentari ‘nominati’ dalle segreterie politiche, alla stessa stregua dei membri di un qualsiasi governo. Occorre riflettere su cosa è diventata oggi la competizione elettorale e sulla perdita dei valori e del senso logico e morale di investire sull’impegno e lavoro di persone serie dotate di talento politico, preferendo, per ragioni che non sto qui a indagare, realizzare un parlamento di ‘miracolati’ dell’ultima ora.

Francamente – continua Montanelli – mi risulta difficile comprendere, fatta eccezione per pochi casi, quali grandi meriti sociali, umani e politici abbiano evidenziato i neoparlamentari ieri nominati, tali da far ritenere indispensabile la loro presenza in ruoli decisionali per la vita di tutti.

La verità è che l’Italia continua a pagare un deficit democratico che la discosta da tutti i più progrediti Paesi del mondo. E purtroppo non è un’opinione di Wanda Montanelli: appena otto giorni fa sono stati resi noti i dati internazionali dell’Unione Interparlamentare (Uip) sulle presenze femminili nei parlamenti di tutti gli stati. L’Italia è ancora mortificata al 68° posto, a distanza siderale dai ‘soliti’ Paesi scandinavi. Al 67° si collocano, ex-aequo, Uzbekistan e Tagikistan”.

 

IDV: MONTANELLI ATTACCA DI PIETRO, CANDIDATURE SCONSOLANTI

(ANSA) – ROMA, 11 MAR - E’ polemica nell’Idv per la composizione

delle liste. ”Piu’ passa il tempo – dice la responsabile donne Wanda Montanelli –

e piu’ mi domando quanto dovra’ ancora durare la battaglia all’interno

dell’Italia deiValori per aumentare i livelli di democraticita’ di questo partito”.
”Onestamente - aggiunge Montanelli - il panorama inizia a
divenire sconsolante anche per chi, come me, non si lascia di
solito abbattere dalle avversita’ della vita. E’ come
attraversare il deserto per raggiungere una duna piu’ alta e poi
scoprire che al di la’ di questa c’e’ solo altro interminabile,
arido deserto”.
”Mi chiedo: ‘Ma che c’azzeccano’ con il nostro partito i
candidati selezionati da Antonio Di Pietro? Perche’ continuare a
mortificare chi ha creduto in questo progetto politico e si e’
speso per costruire in tutti questi anni il partito Italia dei
Valori e premiare solo ed esclusivamente i cosiddetti esponenti
della societa’ civile? Quale peccato dobbiamo ancora scontare?
Ci si ricorda di noi solo quando c’e’ da raccogliere per strada
le firme per qualche referendum o organizzare convegni o
promuovere iniziative”.
”E la cosa piu’ bizzarra e’ che si tenta, un po’ goffamente,
di coprire l’intera operazione facendoci passare per vecchi
burocrati di partito quando invece tutti sanno, e lo stesso Di
Pietro naturalmente sa, che prima di aderire all’Italia dei
Valori la gran parte di noi non era mai stata iscritta ad alcun
altro movimento politico”.
”Mi sembra che sia mancata - dice l’esponente Idv - una certa
dose di equilibrio. Candidare, come fa Veltroni, una dozzina di
‘outsider’ in un partito che puo’ contare su un complesso di
centinaia di parlamentari e’ una cosa. Altro e’ candidare lo
stesso numero, o un numero addirittura maggiore, di
‘non-politici’ in un partito piccolo come il nostro che portera’
in Parlamento appena qualche decina di eletti.
”Anche perche’ - conclude la Montanelli - se non ci fosse
stato il ‘Porcellum’, il presidente Di Pietro avrebbe dovuto
dare oggi ampie spiegazioni a chi, come noi componenti
’strutturali’ dell’Idv, ha intessuto nodo dopo nodo il legame
con il territorio e ha mantenuto vivo il contatto con il corpo
elettorale permettendo al partito di esistere. Con questa legge
non vi e’ neppure tenuto”.(ANSA). 11-MAR-08 12:09

 

IDV. MONTANELLI CONTRO DI PIETRO: LE LISTE?

PANORAMA SCONSOLANTE
‘MA CHE C’AZZECCANO QUESTI CANDIDATI CON NOI?’

(DIRE) Roma, 11 mar. - “‘Ma che c’azzeccano’ con il nostro
partito i candidati selezionati da Antonio Di Pietro?”. Wanda
Montanelli, responsabile donne nell’Idv, contesta le liste messe
a punto dal suo leader. “Piu’ passa il tempo- polemizza
Montanelli- e piu’ mi domando quanto dovra’ ancora durare la
battaglia all’interno dell’Italia dei Valori per aumentare i
livelli di democraticita’ di questo partito”.
La responsabile donne parla di panorama “sconsolante” e
chiede: “Perche’ continuare a mortificare chi ha creduto in
questo progetto politico e si e’ speso per costruire in tutti
questi anni il partito Italia dei valori e premiare solo ed
esclusivamente i cosiddetti esponenti della societa’ civile?”.
A giudizio di Montanelli, nelle liste dipietriste manca “una
certa dose di equilibrio. Candidare, come fa Veltroni, una
dozzina di ‘outsider’ in un partito che puo’ contare su un
complesso di centinaia di parlamentari e’ una cosa. Altro e’
candidare lo stesso numero, o un numero addirittura maggiore, di
‘non-politici’ in un partito piccolo come il nostro che portera’
in Parlamento appena qualche decina di eletti”.

(Dire) 12:49 11-03-08

 

ELEZIONI, MONTANELLI (IDV) CITA IN GIUDIZIO DI PIETRO: SU CANDIDATURE DONNE OSTINATO A ‘PERSEVERARE DIABOLICUM’

(PRIMA) ROMA - “L’on.le ministro Antonio Di Pietro finge di non sapere che all’interno dell’Italia dei Valori è aperta da anni una questione femminile ed è a tutt’oggi irrisolta”. A lanciare il proprio monito contro il presidente dell’Idv alla vigilia della presentazione delle candidature per il Parlamento è la responsabile nazionale del Dipartimento Politiche di Genere, e della Consulta Nazione Donne del partito, Wanda Montanelli.
“Nonostante l’errore commesso dal Presidente alle Elezioni Politiche del 2006, quando mi vidi costretta a ricorrere a un prolungato sciopero della fame per far rilevare che l’unica candidata donna interna al partito collocata nelle liste in condizione di reale eleggibilità era la tesoriera Silvana Mura, mi pare si sia deciso di perseverare ‘diabolicum’ in questa dissennata politica di discriminazione o di premiazione dell’ultimo/a arrivato/a a scapito di tutte quelle donne che da anni lavorano indefessamente per costruire l’Italia dei Valori. E’, invece, proprio a tutte queste donne, ai loro talenti, al loro impegno e ai loro sacrifici, che si deve la crescita del partito e non certo a chi considera Idv come un taxi su cui salire all’ultimo momento per raggiungere uno scranno parlamentare. Tra l’altro – aggiunge la Montanelli – oggi sappiamo, purtroppo, che riguardo alle ultime elezioni i fatti mi diedero poi ragione. L’on.le Mura fu effettivamente, come da me facilmente profetizzato, l’unica deputata tra le 3 donne elette in Parlamento a provenire dal partito (su un totale, si badi bene, di 25 parlamentari), mentre le “cooptate” Gasparrini e Rame, entrambe non cresciute politicamente nell’Italia dei Valori, abbandonarono poi l’on.le Di Pietro al suo destino.
Io capisco che il ricorso estemporaneo, a poche ore dalle urne, a quelle che l’on.le Di Pietro chiama “donne della società civile” possa tornar utile per non impegnare i finanziamenti che il partito riceve annualmente per la promozione della componente femminile, però, allora, che si abbia almeno la coerenza di non indicare quelle somme a bilancio, visto che né a me, come responsabile nazionale delle Consulta Femminile, né alle esponenti regionali del partito da me consultate, risulta che tali cifre siano mai state rese disponibili in questi anni per alcuna delle innumerevoli iniziative da noi proposte, a livello nazionale o locale.
Ecco perché – conclude Montanelli – proprio in queste ore all’on.le Antonio Di Pietro, ministro della Repubblica e presidente del mio partito, viene notificato una citazione in giudizio che, facendo riferimento a centinaia di documenti depositati al Tribunale di Milano e chiamando in causa 174 testimoni, chiede ragione delle somme accantonate negli ultimi anni ai sensi della legge 157/99, e non destinate alla la promozione delle donne. Un atto particolarmente articolato, che non si limita a richiedere una ricostruzione, mediante CTU, dei bilanci partitici ma intende, tra le altre cose, dichiarare l’on.le Di Pietro inadempiente rispetto al perseguimento degli scopi e delle finalità proprie del partito indicati nello Statuto in merito alle Pari Opportunità e richiede un indennizzo per l’insieme di attività gravemente discriminatorie, ma vorrei dire persecutorie, poste in essere dal presidente Di Pietro nei miei personali confronti nel corso di tutti questi anni e lesive della mia stessa esistenza e dignità, anche in qualità di responsabile Donne Idv”. (PRIMA) Data: 26/02/08 19:29

 

IDV: MONTANELLI ‘DISCRIMINATA’

CITA IN GIUDIZIO… DI PIETRO =
(AGI) - Roma, 26 feb. - “Proprio in queste ore, all’on.le
Antonio Di Pietro, ministro della Repubblica e presidente del
mio partito, viene notificata una citazione in giudizio che,
facendo riferimento a centinaia di documenti depositati al
Tribunale di Milano e chiamando in causa 174 testimoni, chiede
ragione delle somme accantonate negli ultimi anni ai sensi
della legge 157/99, e non destinate alla la promozione delle
donne”. E’ la responsabile nazionale del Dipartimento Politiche
di Genere, e della Consulta Nazione Donne di Italia dei Valori,
Wanda Montanelli, ad annunciarlo.
“Un atto particolarmente articolato - prosegue - che non si
limita a richiedere una ricostruzione, mediante CTU, dei
bilanci partitici ma intende, tra le altre cose, dichiarare
l’on.le Di Pietro inadempiente rispetto al perseguimento degli
scopi e delle finalita’ proprie del partito indicati nello
Statuto in merito alle Pari Opportunita’ e richiede un
indennizzo per l’insieme di attivita’ gravemente
discriminatorie, ma vorrei dire persecutorie, poste in essere
dal presidente Di Pietro nei miei personali confronti nel corso
di tutti questi anni e lesive della mia stessa esistenza e
dignita’, anche in qualita’ di responsabile Donne Idv”. (AGI)
261804 FEB 08

 

IDV: MONTANELLI ‘DISCRIMINATA’

CITA IN GIUDIZIO… DI PIETRO (2)=
(AGI) - Roma, 26 feb. - “L’on.le ministro Antonio Di Pietro
finge di non sapere che all’interno dell’Italia dei Valori e’
aperta da anni una questione femminile ed e’ a tutt’oggi
irrisolta”, prosegue Wanda Montanelli.
“Nonostante l’errore commesso dal presidente alle elezioni
politiche del 2006, quando mi vidi costretta a ricorrere a un
prolungato sciopero della fame per far rilevare che l’unica
candidata donna interna al partito collocata nelle liste in
condizione di reale eleggibilita’ era la tesoriera, Silvana
Mura, mi pare si sia deciso di perseverare ‘diabolicum’ in
questa dissennata politica di discriminazione o di premiazione
dell’ultimo/a arrivato/a a scapito di tutte quelle donne che da
anni lavorano indefessamente per costruire l’Italia dei
Valori”. “E’, invece, proprio a tutte queste donne, ai loro
talenti, al loro impegno e ai loro sacrifici, che si deve la
crescita del partito e non certo a chi considera Idv come un
taxi su cui salire all’ultimo momento per raggiungere uno
scranno parlamentare. Tra l’altro - aggiunge - oggi sappiamo,