VERBALE RIUNIONE OPERATIVA E DIBATTITO DONNE IDV
VASTO 22 SETTEMBRE 20006 – ore 14,30 – Sala Vignola

Un tesoro che non ha prezzo
(la presenza femminile in politica)

Lo scopo dell’incontro di oggi, in una riunione organizzativa del Dipartimento P.O. e Consulta Femminile, è derivato dalla richiesta di partecipazione delle donne dell’Italia dei Valori.
Si da’ inizio alla lettura di una relazione introduttiva di Wanda Montanelli, responsabile nazionale per le P.O. . Relazione che è frutto delle fitte consultazioni tra donne e uomini del partito interessati ai temi di democrazia paritaria iniziato in un dibattito aperto pubblicato sul sito della Consulta.
Le persone presenti, in maggioranza approvano l’impostazione del documento ed intervengono al dibattito sui seguenti punti all’ordine del giorno:
1. DIRITTI DI CITTADINANZA FEMMINILE NELL’IDV;
2. DEMOCRAZIA PARITARIA NELLE ATTIVITA’ E ACCOGLIMENTO DI NUOVE RICHIESTE DI PARTECIPAZIONE;
3. FONDI A DISPOSIZIONE DELLA LEGGE 157/99;
4. PROGETTI FEMMINILI E COORDINAMENTO NELLA POLITICA DELL’UNIONE SU TEMI QUALI LA VIOLENZA, L’ABBANDONO SOCIALE;
5. ORGANIZZAZIONE EVENTO NAZIONALE DONNE IDV E P.O.;
6. VARIE ED EVENTUALI.
Sono presenti: Luigia Piccalunga, Giusi Scafidi, Patrizia Zavataro, Gioia Montella, Marisa Pedrotti, Giovanna Giugni, Paola Marzan, Ida Rossi, Mirella Badero, Marta Valsavia, Donata Inglese, Nadia Pastorino, Melina Santaniello, Sara Dal Farra, Maria Rosaria Giordano Grimaldi, Carminuccia Marcarelli, Loredana Ferrara, Lucia Patrici, Almaz Hagos Mare, Costanza Magoga, Anna Di Pietro, Marta Gazzarri, Vittoria Marzioni, Marica Ferrero, Alessandra Del Monte, Rina Salis, Annarita Salvatori, Margherita De Michelis, Valeria Masutti, Lanfranca Braganza, Ida Rossi, Annarita Salvatori, Milena Piovano, Elisa Fiore, Eliana Rasera, Rosa Bernardo, Wanda Montanelli, Anita Sala, Igina Campus, Marica Ferrara, Ludmila Rykunova, Rosaria Pisanello, Annamaria Coletti (non presente invia un biglietto in cui delega Vittoria Marzioni) ,
Non presenti al dibattito approvano successivamente la relazione introduttiva “Un tesoro che non ha prezzo: Anna Aurisano, Ornella Speciale, Olga Orzatesi, Silvia Terribili, Ida Caporizzi, Emma Costabile, Rosaria Pisanello, Giuseppe Governani, Giovanni Stroppiana, Federica Sposi, Annamaria Consorti, Gianluca Bellisario, Maria Incamicia, Flavia Fulvio, Maria Gabriella Bassi, Caterina Campanelli, Antonia Sarcina,

L’argomento al quale tutti hanno dato perlomeno un parere introduttivo è il programma delle giornate della Festa dei Valori, definito da alcune presenti “talebano”, perché circoscritto ad un mondo di presenze maschili e privo del pluralismo e di apertura democratica ai talenti, alle competenze, la capacità delle donne di essere viva parte del dibattito con proposte e contributi tecnici e culturali su ogni argomento o tema affrontato.
Il dissenso per tale stato di cose è forte, fondato dalla delusione per una inspiegabile, immotivata, e illogica assenza delle donne.
Altre numerose referenti donne che hanno chiesto l’invio del documento per e-mail o per fax al fine di poterlo firmare.

Si da’ lettura e si allega agli atti il documento del gruppo Donne della Basilicata, riunitesi il 14 settembre 06 in un incontro presieduto dalla Commissaria regionale P.O. Anna Maria Coletti , che presenta l’elaborato: “LE POLITICHE DI MAINSTREAMING ED EMPOWERMENT DELLA COMMISSIONE REGIONALE PER LA PARITA’ E LE PARI OPPORTUNITA’ TRA UOMO E DONNA”. Il testo viene allegato agli atti, con la lettera che vi è allegata.
Si legge e si allega il documento fondamentale, AMSTANZIA, firmato da Rina Salis

Interviene Patrizia Zavataro, iscritta IdV di Firenze, presidente Silfi, che approva il documento introduttivo; si dichiara contraria alle candidature di lista per servizio, e rammenta che mentre la legge elettorale per le politiche ha permesso che i partiti potessero scegliere chi eleggere, nel caso delle amministrative la capacità di coinvolgimento delle donne deve essere dimostrata sul campo per ottenere i consensi necessari all’elezione. Cercare un modo per lavorare sulla eleggibilità femminile e l’aumento dei consensi è uno dei punti nodali della questione.
Le risponde Wanda Montanelli, concordando su questa necessaria presenza femminile che si attua ottenendo gli strumenti di crescita, quali mezzi economici, luoghi di lavoro, formazione.
Essere sul territorio a contatto con i bisogni delle persone è l’unico modo per lavorare sui diritti della cittadinanza e sull’aumento dei consensi. Montanelli rammenta il progetto sui CRS, i centri di riequilibrio sociale, che possono, al posto delle anacronistiche sezioni , dare servizi alla cittadinanza e far crescere il partito e le persone che sono a contatto con il mondo dei bisogni sociali.
Giusi Scafidi, Responsabile IdV provinciale a Palermo conferma l’esigenza delle donne di essere presenti nei luoghi delle decisioni, racconta la sua esperienza di lotte sul difficile territorio siciliano contro l’indulto, la disoccupazione e il precariato giovanile. Rammenta, come tante altre donne presenti, la grande delusione per il comportamento della Rossi Gasparrini che si è servita del nostro partito per essere eletta ed andarsene poi con pubbliche dichiarazioni contro l’Idv, e propone, approvando il documento sui lavori odierni, la realizzazione di una politica diversa, più democratica, aperta alle competenze femminili che non devono solo prestarsi a svolgere una grande mole di lavoro, e passare poi in secondo piano nel momento delle scelte di vertice.
Annarita Salvatori, Referente di Cerveteri si occupa tra le altre cose di pari opportunità nel comune di appartenenza, ha due deleghe ed opera in coordinamento con 5 comuni. Lavora sul gruppo donne e su ogni attività inerente il partito dell’IdV. Lamenta la necessità di una maggiore presenza delle strutture e le risorse umane IdV al suo fianco. Chiede con forza che ogni decisione e scelta sia negli incarichi istituzionali, che in assegnazione di candidature e ruoli politici, le scelte avvengano dopo incontri e discussioni democratiche.
Rina Salis, Responsabile provinciale di Cagliari, e componente di l’associazione di Donne AMSTANZIA, già presidente Fidapa. fa una dura critica all’impostazione della Festa del partito in cui non v’è alcuna sessione femminile, né alcuna donna è stata ammessa al dibattito, secondo le proprie competenze sui temi delle varie giornate.
Propone il cambiamento della legge elettorale in cui sia prevista l’alternanza uomo, donna, con una documento proposta da portare all’esecutivo nazionale che dovrà farsi carico, attraverso i nostri eletti, di portarlo in Parlamento.
Suggerisce che poiché siamo in grado di tenere e gestire il comando con i ruoli nella società e nella famiglia, possiamo e dobbiamo ottenerlo anche in politica, ed un modo per riuscire a dare a noi stesse i giusti riconoscimenti è sostenerci l’un l’altra formando una lobby di donne che possano lavorare alla crescita paritaria e democratica delle stesse donne e degli uomini.
Igina Campus, referente politica proveniente dalla Sardegna si dice indignata per il comportamento del partito che non ha previsto nel programma della Festa interventi da parte di donne IdV. Si ha l’impressione di essere un partito dell’Usa e Getta, e con queste scelte di tipo consumistico, non si tiene conto che le donne non possono essere chiamate solo a preoccuparsi del tesseramento, della raccolta firme, della presenza nelle manifestazioni e nei coordinamenti di aggregazione.
Afferma che fare politica vuol dire dare risposte ai bisogni della gente uomini e donne. E per farlo bisogna incominciare con il risolvere le problematiche femminili. Sostiene che il partito ha giocato in maniera inaccettabile. Noi donne non abbiamo potere contrattuale. Non possiamo più convalidare questo stato di cose.
Propone il Congresso con l’istituzione della Consulta femminile prevista dallo Statuto dell’Italia dei Valori, con una referente per ogni regione. Un organismo statutario, quindi, che abbia mezzi e strumenti per poter lavorare. Che sia luogo di elaborazione politica e di crescita della dirigenza del partito.
Loredana Ferrara, rammenta di essere come tornate alla politica degli anni ’60 in cui le consulte e femminili si sono attivate e riunite in gruppi di dibattito che non ha portato risultati a distanza di anni. Le donne devono chiedersi se sono in grado di procurarsi i voti per essere elette. E pone il problema di assenza dai luoghi del dibattito è anche quello dei segretari di territorio che non sono presenti, né chiamati ad dare il loro contributo. Per questo si sentono umiliati e messi da parte.
Giovanna Giugni, propone un referendum abrogativo della legge elettorale che parta dalle donne della consulta femminile. Di dichiara anche lei indignata per l’impresentabile programma della Festa dei Valori e sollecita una maggiore democrazia interna in cui donne e uomini si riuniscano in incontri e in dibattiti. Racconta la sua esperienza e la motivazione che la spinge ad attivarsi nel progetto politico dell’Idv, nonostante le delusioni.
Donata Inglese, Referente a Bergamo, sostiene che il problema è dentro di noi, che noi dobbiamo farci valere. Lamenta che nonostante abbia aperto una sede in provincia di Cuneo, nessun tipo di sostegno economico è stato versato dal partito per la gestione della sede territoriale.
Approva, come la maggior parte delle donne intervenute, la proposta di sollecitare l’assegnazione dei fondi della legge 157/99 per la partecipazione alla politica. Si dice convinta che bisogna affrontare con maggiore impegno i temi sociali, sui tempi delle donne, sugli orari flessibili, perché questi sono problemi che investono tutta la società.
Lanfranca Braganza suggerisce temi sulla politica al femminile che non sia però di chiusura alla parte maschile con la quale va cercato nello spirito di collaborazione un percorso di crescita comune. Rammenta il tema delle Primarie, riproposto dal Presidente Di Pietro nel suo intervento di apertura.
A tal proposito Montanelli rileva che il dibattito sulle primarie è stato aperto da Silvia Terribili, candidata alle politiche Idv, che ha inviato al sito della Consulta donne la proposta delle Primarie dell’Italia dei Valori, ed ha alimentato la discussione sollecitando pareri sulla politica ambientale.
Paola Manzan, di Ferrara ha partecipato ai “Comitati per la Costituzione” ed ha apprezzato il programma del nostro partito. E’ stata candidata al 12mo posto della lista. Trova vergognoso il programma talebano della festa dei Valori. Afferma che siamo indietro di più di 40 anni. E’ una fase involutiva della società. Anche a livello generale. La libertà che le donne vivono oggi è accettazione del maschilismo perché non siamo emancipate se non nel ruolo di veline.
Approva il discorso della formazione introdotto dalla relazione scritta di Montanelli e da tanti interventi. Siamo dominate da un problema che è culturale e che influenza il modo di pensare degli italiani. I dati europei danno presenze alte di donne elette e nelle istituzioni, noi abbiamo livelli africani o peggio. Apprezza la proposta di formazione politica delle donne e i CRS, i centri di riequilibrio sociale.
Dice di aver avuto notizia che il congresso non si farà prima di 2 anni, quindi da adesso ad allora occorre trovare formule immediate di democrazia nel partito.
L’intervento di Vittoria Marzioni, referente della Basilicata, porta alla nostra conoscenza dell’avvenuta riunione delle donne in un incontro presieduto dalla Commissaria regionale P.O. Anna Maria Coletti , in cui si è elaborato un progetto sulle PO. Con proposte concrete.
Vittoria Marzioni condivide la critica al programma e all’atteggiamento di chiusura alle donne dimostrato in questa occasione della Festa dei Valori. Approva la relazione con le proposte all’ordine del giorno.
Anita Sala, Responsabile donne per la Campania, interviene suggerendo un maggiore coordinamento delle attività delle donne, auspicando numerose possibilità di incontri, per eventi e dibattiti, in circostanza di centralità a Roma, o in altre zone periferiche. Ha riunito il gruppo di donne della Campania, che hanno predisposto un documento propositivo e progettuale. Sollecita tutte di dedicarsi alla realizzazione di piano di lavoro da approvare in questa occasione d’incontro. Rammenta le molteplici attività e gli impegni profusi in Campania dalle donne per le tematiche paritarie, e l’attivismo delle donne sempre presenti nella raccolta firme, nell’organizzare incontri e progetti politici in coordinamento con i referenti di coalizione.
Alessandra Del Monte, interviene condividendo le critiche per il programma. Sollecita di uscire da questa riunione con un documento incisivo da firmare tutte, e chiede di collaborare con il dipartimento P.O. Rammenta l’impegno femminile sempre sottovalutato ed in questa occasione addirittura non preso in nessuna considerazione.

Alle ore 17,00 circa la riunione ha termine