IL TAMBURINI VENETO

I soldi delle tangenti aumentano i costi pubblici
e rubano il futuro agli italiani

Dove vanno i nostri soldi?
Ad arricchire patrimoni di gente che s’è data alla politica per arraffare a piene mani valori, posizioni di potere, ruoli istituzionali, incarichi di consulenza, tangenti. Ladri di beni pubblici, ladri di futuro. Ladri di polli dice Berlusconi e concordo in questa valutazione soltanto riguardo alla povertà morale di furfanti paragonabili a miseri malviventi che si buttano a trafugare tutto ciò che capita. In verità il conto economico in questa Italia così frodata è alto, non si tratta solo di pennuti, ed è alto anche perché si ruba in troppi. Una volta si prendevano tangenti per finanziare partiti, ed era uno solo per ogni fazione che in genere se ne occupava. Oggi che le ideologie sembrano finite, c’è la privatizzazione dello scambio di favori pubblici. Ognuno ruba per sé, per la famiglia, i figli, i parenti vicini e lontani, e così facendo questo flusso di benefici ad uso privato non ha mai fine. Si può moltiplicare per migliaia di possibilità di accesso al denaro pubblico, catene di devianze, aumenti incalcolabili di costi di appalti; saturazione di ogni possibile intervento, consulenza, posto di lavoro, incarico politico, chance artistica, concorso. Questi fanno tana su tutto e chiudono ogni possibilità di accesso al resto del mondo. Sprangano le porte a candidati con le carte giuste per concorrere a questo o quell’incarico, oppure a imprenditori che potrebbero offrire interventi “sani” a prezzi competitivi e invece restano al di fuori delle cricche che hanno voce in capitolo in piccoli, medi e grandi appalti.
Tutto. Mettono le loro manacce su tutto. E quando si sono accorti che le donne con le loro lotte hanno ottenuto un po’ di attenzione sul diritto alle pari opportunità, si sono beffati delle legittime istanze femminili ed hanno salutato come ulteriore colpo di fortuna la questione delle quote rosa. Come se le donne non avessero portato avanti lotte decennali per dare un senso agli articoli 3, 2, 51 della Costituzione ma invece lo avessero fatto per trovare collocazioni alle loro propaggini di sesso femminile. Hanno così tinto di turchino anche le quote rosa e senza neanche un minimo di decoro sono andati a cercare tra le loro amanti, sorelle, mogli e affiliate, soggetti disponibili ad occupare anche gli spazi creatisi in sostegno alle pari opportunità. Così ogni tassello del puzzle è incollato da loro stessi. Loro che con prevaricanti quote celesti occupano l’80-90 per cento dei ruoli decisionali si attivano perché “non sia mai” che qualche spazio non sia riempito da derivazioni di sé che ne assicurino il controllo. Il danno e la beffa in tasca alle femministe. In disprezzo delle donne autonome e con idee che non siano le loro.
Questo sistema ha fatto sì che le briciole rimaste non risolvono i problemi del paese. Il governo risanante delle donne è ancora lontano. La coperta si fa cortissima e restano all’aria tanti vitali settori della vita pubblica come scuola, sanità, ricerca, imprenditoria. L’ingordigia di chi ha troppo e non considera le situazioni disperate di tanti italiani sia dipendenti precari che piccoli imprenditori.
Ma a questi ingordi non interessa. Fingono di darsi una mossa per gli altri ma sin dal primo giorno del loro mandato pensano ad acchiappare tutto l’acchiappabile. A parte le loro vite dorate, tutto resta provvisorio. Non si investe nella crescita perciò sono ladri del futuro.
Un gruppo di fisici italiani, impegnati in progetti di ricerca internazionali con il Cern in Europa e il Fermilab negli Stati Uniti, in seguito al DDL 144-quater approvato il 15 ottobre alla Camera e alla legge 133/08, ha dovuto scrivere un’istanza rivolta ai membri di Camera e Senato perché 600 ricercatori e tecnici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rischiano di dover abbandonare la ricerca.

Troppi sono gli studiosi di talento costretti ad andarsene dall’Italia o condurre una vita da precari. Tra loro Fabrizio Tamburini astronomo che vive con poco più di mille euro al mese e con contratto provvisorio dovuto a finanziamenti di alcune banche-sponsor. Questo geniale scienziato invitato al Celsius Symposium 2010 in Svezia, riesce a portare avanti le sue ricerche resistendo ancora a non fuggire via come gli altri nostri scienziati esuli all’estero.
Ricercatore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, collabora con i professori Barbieri, Bianchini e Romanato e, partendo dalle premesse poste da Ettore Majorana, è lo scopritore in campo elettromagnetico delle vorticità ottiche, (o momento angolare orbitale della luce) che permetteranno di potenziare la capacità di dettaglio visivo del telescopio e del microscopio, con applicazioni non solo astronomiche, ma anche mediche.
La sua è una tecnologia rivoluzionaria che se applicata alle onde radio, potrà contenere in una sola frequenza fino a 100 canali al posto degli attuali 5. Le sue ricerche svolte in collaborazione con il professor Bo Thidé dell’Università di Uppsala hanno suscitato l’attenzione della comunità scientifica internazionale perché tra l’altro permetterà, grazie alla nuova tecnologia di vedere buchi neri rotanti, una sorta di cilindri d’accesso a viaggi nel tempo fino a oggi mai osservati. La cosa strana è che tra i colleghi scienziati internazionali il Tamburini veneto è l’unico ad avere la paga da precario e scherzando in un’intervista risponde a chi gli augura il premio Nobel che è meglio il Superenalotto. Ma con tante contaminazioni, vista l’esperienza del lotto, siamo sicuri che il Superenalotto sogno-gioco degli italiani non sia truccato come gran parte dei luoghi dove scorre il denaro?

Wanda Montanelli, 15 maggio 2010

45 Responses

  1. mirella Says:

    sentivo affermare da chi ha votato questo governo che avendo il premier già i soldi si sarebbero viste meno ruberie e da imprenditore avrebbe snellito le prassi governando alla grande. Ora che la crisi colpisce tutti si rende evidente la contraddizione tra il dire e il fare. Gli intrallazzi all’interno della Protezione Civile con conseguente dissipazione di pubblico denaro scoperta dalle indagini dei magistrati di Firenze, scuoterà i fiduciosi elettori. Chi ha sbagliato si assumerà le sue responsabilità, ma va rivista a 360 gradi la fiducia in chi governa e si devono mettere i cittadinbi in grado di assumere controlli e verifiche su come si gestiscono i beni comuni. Non è più ammissibile andare avanti così fidandosi alla cieca.
    mirella

  2. luigi Says:

    domani sera vediamoci report che ha l’inchiesta su “mare nostrum” che non è raggiungibile in quanto privatizzato e di esclusivo uso di chi ha le concessioni e la fa da padrone.
    luigi

  3. Salvatore Emmanuele Says:

    Una tematica da sviluppare, della quale mi sto occupando, è il possibile ritorno delle Esattorie Comunali ai Comuni, per alleggerire agi e penalità, date in favore di Banche e Privati, il cui scopo di lucro supera ogni possibile dialogo. Si arriva all’ipoteca dei beni immobili, per poche centinaia di euro, con spese da rovinare le famiglie entrate in povertà. Ci troviamo di fronte ad uno Stato Nemico dei cittadini. S. Emmanuele

  4. carla Says:

    quella delle frustate alle impiegate del call center è notizia da racconti farseschi. sembra una battuta ma invece è vero! Capite dove siamo arrivati? Continuiamo a dire che tutto va ben madama la marchesa e che la crisi è un’idea pessimista. continuimo così e per uno straccio di lavoro la gente si farà mettere le dita negli occhi.
    carla

  5. silvia Says:

    Se è vero?
    Preparati al peggio non meravigliarti!. Pubblico l’articolo sul fatto che come si sa è successo a Firenze.
    silvia

  6. Betty Mendozzi Says:

    La dichiarazione di Rosy Bindi oggi alla Marcia per la Pace collima con il tuo pezzo, cara Wanda, e ciò vuol dire che noi donne senza tanti giri di parole sappiamo dire pane al pane:
    “E’peggio di Tangentopoli. Negli anni ’90 chi rubava lo faceva, sbagliando, per il proprio partito, oggi lo si fa per arricchimento personale e per quello della famiglia. Il paese sta pagando dei prezzi altissimi… Tutto questo va combattuto e soprattutto va restituito il maltolto alla comunità”.
    Condivido, e siamo in tre.
    Betty Mendozzi

  7. Betty Mendozzi Says:

    Ad Assisi la marcia per la pace è uno squarcio di luce nel buio della politica. Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace ha detto che c’è troppa indifferenza politica e mediatica rispetto a certi temi, ed anche troppa illegalità e corruzione. Scajola non è andato a testimoniare a Perugia nell’inchiesta sui grandi eventi il corteo testimonia al suo posto la volontà di cambiare e voltare pagina mandando a casa chi, per sostenere le proprie grandi abbuffate,si è macchiato di colpe così basse contro la comunità ridotta al minimo delle risorse .
    Betty

  8. Sandra Says:

    Non taglieranno anche gli stipendi e le pensioni? Con che coraggio!!!

  9. annalisa Says:

    se i call center guadagnano da 250 euro al mese a max 400 e certe volte non sono pagati se non vendono prodotti di telemarketing o altro,in che situazione siamo ridotti se per quei pochi spiccioli siamo disposti a farci frustare? consiglio di leggere il libro di Beppe grillo “I nuovi schiavi”, perché fa una descrizione accurata di come ci ritroviamo. Noi in braghe di tela e chi ci governa o sta in politica con stipendi e benefit in sorabbondanza. Il peggio lo stiamo vivendo noi e le tutele tipo art. 18 dello statuto lavoratori o altro non ci salvano perché le leggi sono aggirate. Dove stanno i sindacati e i patronati e gli ispettorati? Non si sacapisce più quale sia la loro funzione di questi tempi.
    annalisa

  10. non violenza in cammino Says:

    La marcia per la pace da Perugia ad Assisi nata per intuizione ed iniziativa di Aldo Capitini, l’apostolo della nonviolenza in Italia, convoca ogni persona di volonta’ buona e di retto sentire all’impegno contro la guerra, contro le armi, contro tutte le persecuzioni, le devastazioni, le ingiustizie.
    *
    Oggi qui essa convoca all’impegno contro la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, all’impegno per la pace costruita con mezzi di pace; oggi qui essa convoca all’impegno contro il colpo di stato razzista, all’impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
    *
    La marcia per la pace e’ l’assemblea itinerante dell’umanita’ in cammino che prende coscienza del fatto decisivo emerso nell’epoca storica aperta dagli orrori di Auschwitz e di Hiroshima: la consapevolezza del fatto che solo la scelta nitida e intransigente della nonviolenza puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe.
    *
    Vi e’ una sola umanita’.
    Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.
    La nonviolenza e’ in cammino.
    PER SAPERNE DI PIU’
    Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: http://www.nonviolenti punto org

  11. mario Says:

    Le pensioni dei parlamentari sono costate 138 milioni di euro nel 2008 con una crescita del 5,25 per cento rispetto al 2007. I vitalizi per i senatori nel 2008 sono costati 81 milioni di euro, il 5% in più rispetto al 2007. I viaggi: i deputati eletti nelle circoscrizioni estero ci costano solo in biglietti aerei quasi un milione e mezzo di euro l’anno. Quelli eletti in Italia otto milioni l’anno. I senatori costano in aerei e treni 6 milioni di euro l’anno.
    Questo è solo un piccolo esempio di spese esagerate, e non parliamo delle auto blu, di viaggi di rappresentanza, di consulenze perché lì entriamo in un giro vorticoso.
    Altro che il 5 per cento di tagli che propone Bossi. Mi pare che ci vuole ben altro per dare un segnale di rigore!
    mario

  12. Report_on_Report Says:

    alla fine Report me lo sono vista ieri, ma era meglio non vederlo… mi è presa la depressione: stavola non c’entrava niente il governo ma quello che ha fatto tronchetti con la telecom lascia senza parole!!!
    viva milena gabanelli, ce ne fossero altre di inchieste vere come le sue (guarda caso una donna!)

  13. Mariella Says:

    In una sola mattinata 3500 persone si sono messe in fila per offerte di lavoro nel settore turistico-alberghiero. A Torino, al Lingotto, erano tutti
    in fila per registrarsi poi fare il colloquio. Il lavoro è a tempo determinato per tre mesi e nella lunga coda persone di tutte le età, anche over 50, non disdegnavano di essere assunte con contratti brevi e per pochi euro.
    Se questa non si chiama crisi non so che nome si può dargli.
    Mariella

  14. Nicla Morelli Says:

    L’intervento del Prof. Colombo chiarisce la particolare debolezza dell’Italia. Il tallone d’achille al quale stare attenti.
    Nicla Morelli

    Il Testo:
    “Urge un piano di riduzione del debito pubblico.
    Quanto è accaduto nei giorni scorsi, in borsa e da parte delle agenzie di rating, ha messo in risalto questa particolare debolezza dell’Italia, una nazione che, nonostante i suoi molti squilibri, è economicamente forte, se si pensa che è la sesta nel mondo per il PIL e la quarta per l’export (dopo Cina, Germania, Stati Uniti; e davanti alla Francia); questo tallone di Achille che è il debito pubblico.
    L’attuale governo, e in esso il ministro Tremonti, ne è particolarmente responsabile perché lo ha trovato al 105% e, invece di diminuirlo, lo ha portato al 118%, avviato verso il 120; quando la media europea è sul 70%.
    Urge un piano di riduzione. In passato, quando si era al 103%, un piano era stato fatto: ridurre il debito del 3% ogni anno, sì da raggiungere in poco più di dieci anni il 70% e rientrare nella media europea; e sgravare alquanto il bilancio dello stato del peso gravosissimo degl’interessi annuali.
    Per fare questo è necessario un piano di riduzione della spesa pubblica.

    Anche nello welfare: in Francia, ad esempi, i redditi medi pagano un ticket di circa 10 euro al giorno per la degenza in ospedale. E, a seconda del reddito, un ticket può essere introdotto per medicinali ed analisi cliniche; ciò che alcune Regioni già fanno.
    Ma soprattutto negli sprechi del parlamento e in genere del mondo politico; nelle inutili commissioni; nelle assunzioni clientelari; negli enti inutili.
    Perché il ministro e il governo non s’impegnano in questa doppia azione di risanamento? per una nazione che, a causa del debito, è collocata tra i “pigs” e corre seri pericoli?
    Lecce, maggio 2010.
    Prof. Arrigo Colombo “

  15. luigi Says:

    La Gabanelli è un asso della tv pubblica. Si dovrebbe prendere esempio da lei per serietà e capacità professionale, nonché…coraggio!
    luigi

  16. mario Says:

    I posti di lavoro non ci sono, la vita per il popolo è di non-diritti e tanti dfoveri. La crisi si acuisce ed è voluta da una classe di finanzieri, banchieri e speculatori (spesso una stessa persona è tutte e tre le cose) a cui sono subordinati i capitalisti imprenditori (industriali, produttori di merci (beni e servizi) che spesso sono anche personalmente finanzieri e speculatori).
    Fino a quando il popolo acconsentirà ad abbassare la testa?
    mario

  17. Nicla Morelli Says:

    Inoltra
    Nicla Morelli

    MANIFESTAZIONE CITTADINA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.

    Raccogliamo il messaggio dei lavoratori greci “lavoratori d’Europa solleviamoci!”: il 20 maggio promuoviamo una mobilitazione cittadina autoconvocata dalle lavoratrici e dai lavoratori per dar forza alle singole lotte (Maflow, Mangiarotti, San Carlo, Marcegaglia, Novaceta, Lares, Metalli Preziosi, Omnia, Eutelia, ecc..) trovando di nuovo la capacità di unirci e opporci all’attacco padronale e alla crisi da loro prodotta.
    Il 20 maggio 2010 ricorre il quarantesimo anniversario dell’approvazione dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 20/05/70). Con la scusa della crisi i padroni stanno facendo piazza pulita dei diritti salariali e normativi. La proposta di legge “Collegato Lavoro” e quella Bersani-Ichino del contratto unico di inserimento triennale (la stessa contrastata da milioni di lavoratori e studenti francesi) aprono la strada alla libertà di licenziamento e alla totale precarietà…

    INVITIAMO: LAVORATORI/TRICI, PRECARI, IMMIGRATI, CASSINTEGRATI, DISOCCUPATI, PENSIONATI E STUDENTI
    GIOVEDÌ 20 MAGGIO DALLE ORE 10
    PIAZZA DUCA D’AOSTA DI FRONTE AL PALAZZO DELLA REGIONE

  18. Sara Says:

    le donne di questi tempi parlano due lingue diverse. Ci sono quelle della vecchia generazione che o sono casalinghe o se hanno un lavoro è a tempo indeterminato. Le venti-trentenni invece sono o precarie o inoccupate (attenzione non disoccupate ma inoccupate perché non hanno mai lavorato) e da noi in Sicilia maggiormente si nota il distacco generazionale. L’unica differenza è che un tempo le donne se non lavoravano aspettavano di sposarsi ecc., adesso che invece l’obiettivo marito-che-ti-mantiene è svanito ci sentiamo povere frustrate e…zitelle per scelta perchè avremmo l’intenzione di lavorare, ma non si trova niente e chi è assunta in un call center a 350 euro è pure fortunata. Se poi prende le frustate non lo so perchè io non l’ho mai trovato un posto in un call center inquantochè non sono raccomandata.
    Sara

  19. silvia Says:

    Chi non vuole la trasparenza ha qualcosa da nascondere. Il semplice e scontato risultato negativo dei ripetuti tentativi di proporre L’ANAGRAFE DEGLI ELETTI dimostra che non c’è buona fede nel rifiuto. I radicali sin dal 1976, hanno registrato le sedute d’aula a Montecitorio e dal ’70 se non erro hanno proposto l’anagrafe degli eletti. A parole si dicono tutti d’accordo, ma nei fatti boicottano la proposta di riforma “conoscere per deliberare”, per sapere quante volte i parlamentari sono presenti e assenti, come e se lavorano, con quali metodi o espedienti. Se sono assenteisti o quante volte e come votano, in plenaria o nelle commissioni. Quante e quali “missioni”, fraudolentemente o no, si attribuiscono.
    Quali e quanti strumenti regolamentari usino: interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, prese di parola. E ancora: quali le loro situazioni patrimoniali, immobiliari, finanziarie, fiscali, societarie, i loro incarichi remunerati…
    PER SOSTENERE LA PROPOSTA DI RIFORMA SCRIVETE SUBITO PER EMAIL A: segretario.radicali@radicali.it
    silvia

  20. Imma Says:

    Sono convintga che se si fa un sondaggio il 90% degli italiani condivide l’analisi tributaria.
    Imma

  21. alemacri Says:

    - TUTTA L’IDV CONTRO IL MINISTRO CARFAGNA PER L’INERZIA CON CUI STA GESTENDO IL DICASTERO DELLE PARI OPPORTUNITÀ

    - FOSSE PER LORO OGNI MOGLIE ITALIANA AVREBBE AUTOMATICAMENTE DIRITTO AD UNA CARICA SE IL MARITO È STATO ELETTO

  22. Imma Says:

    Bella sta cosa. Il bue dice cornuto all’asino…..
    Imma

  23. Nicla Morellli Says:

    Convenzione dei Cittadini Europei sui Beni Pubblici e Diritti Collettivi

    “Il vero progresso dell’umanità proviene dall’uguaglianza democratica delle persone, che genera l’innalzamento della condizione umana. Chi meglio dei
    cittadini stessi conosce quali sono le necessità sociali della comunità e le vuole risolvere nel modo più condiviso e razionale?
    L’evoluzione della democrazia richiede uno strumento moderno, che permetta di cogliere il futuro, che dia a tutti i cittadini la dignità e il diritto
    di decidere in modo vincolante, facendo risparmiare enormi costi
    organizzativi e burocratici, con grandi vantaggi per i cittadini e per gli Stati stessi. È la democrazia diretta (DD) il fattore di progresso che lungo
    il corso della rivoluzione tecnologica diventa sempre più indispensabile per
    lo sviluppo in ogni campo sia di scambi e rapporti sempre più stretti tra le persone sia di un’economia sempre più diretta, favorendo i cittadini nell’essere sovrani. Non si può più viaggiare con la diligenza a cavalli quando c’è l’aereo.
    Con l’automazione del voto e la firma elettronica, inoltre, le votazioni hanno tempi tecnici brevi e costo zero…
    Continua su: Diritti globali
    //lists.peacelink.it/diritti

  24. Sandra Gargiulo Says:

    Un punto decisivo della moralizzazione è l’Anagrafe degli eletti, o Anagrafe pubblica degli eletti, che stenta a predere il via per i motivi che possiamo immaginare.
    E’ una campagna lanciata dai Radicali Italiani nel 2008 per la riforma simile al sistema anglosassone della trasparenza nelle istituzioni politiche italiane ed europee.
    L’obiettivo è di pubblicare su internet i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico.
    Quest’elenco quindi comprenderebbe: europarlamentari, ministri, deputati, senatori, assessori regionali, consiglieri regionali, assessori provinciali, consiglieri provinciali, assessori comunali, consiglieri comunali, consiglieri municipali.

    Un altro punto importante a mio parere sarebbe l’abbattimento dei compensi. Non per fare demagogia, ma se i parlamentari avessero stipendi bassi finirebbe la corsa alle cariche elettive per motivi di “cassa” e privilegi.
    Sandra

  25. Anna Rossi Says:

    Hanno spento la luce. La classe dirigente italiana è un sottobosco di incapaci alla tutela del pubblico. Le mani in tasca agli italiani sono state già messe.
    rendiamo ad esempio la Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare. La legge è dell’8 agosto 1995 ed è la 335. Al punto 41, lì dove trattasi della pensione di reversibilità a favore dei superstiti di ssicurato o pensionato, gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti sono cumulabili con i redditi del beneficiario…..nei limiti di una tabella chiamata F. Bene! Andatevi a vedere la tabella e vedete se non hanno già messo le mani in tasca agli italiani.
    Una vedova o un vedovo senza figli con minore età che ha la SFORTUNA di lavorare e superare la soglia dei 27.000,00 euro lordi pro/anno vedrà decurtata la pensione del congiunto del 70% e il restante del 50%. Naturalmente quel che resta farà cumulo.
    Chi ha avuto la “fortuna” di restare vedovo/a prima dell’entrata in vigore della legge è salvo dal furto.
    Carissime coppie italiane che lavorate per mandare avanti la baracca….se pensate che un giorno i contributi della vostra metà vi siano debitamente riconosciuti scordateveli.
    Per voi ci sarà solo un’elemosina perchè la fatica in termini di soldoni se l’è ciulata (in genovese= fregata)lo stato italiano.
    Ma il bello deve arrivare.
    Quel che più mi lascia perplessa è che anche un bambino capirebbe che questo sistema iniquo non può più reggere e che il silenzio-assenso degli italiani ci porterà dritti in un urlo che di innocenza non ha nulla.
    Chi comprerà i nostri titoli di stato di qui a poco?
    Stiamo per vendere spiaggie, laghi e monti. I prossimi saremo noi…in carne ed ossa.
    E’ una realtà drammatica che appena ci sfiora…finchè non finiranno le riserve.
    Ci siamo abituati a tutto o siamo così ottimisti da pensare che il peggio è cosa solo del vicino?
    Tremonti farà la sua manovra da 25.000.000.000,00 di euro ma sa bene che ce ne vogliono 100.000.000.000,00 solo per pagare gli interessi annui e dove pensate che li andrà a prendere se non dai lavoratori dipendenti????
    I tagli a tutto è l’operazione matematica che questa classe dirigente conosce al meglio…i tagli…eh sì! a tute le categorie meno che a loro.
    Buon proseguimento di giornata!
    Anna r.

  26. Anna Rossi Says:

    Sandra Gargiulo Says:
    maggio 21st, 2010 at 09:06

    Un altro punto importante a mio parere sarebbe l’abbattimento dei compensi. Non per fare demagogia, ma se i parlamentari avessero stipendi bassi finirebbe la corsa alle cariche elettive per motivi di “cassa” e privilegi.

    Sandra

    Cara Sandra,
    sono d’accordo con te che i privilegi di così inetti rappresentanti del popolo italiano non meritano i privilegi di cui godono.
    Il problema è che l’incapacità decennale a governare il Paese ha generato insofferenza inevitabile nei loro confronti. Da Anno Zero a Reporter abbiamo assistito a molte denunce di verità tangibili che ci raccontano ormai dei rapporti fra mafia e colletti bianchi.
    Per me questa gente andrebbe anche gratis su quelle poltrone in quanto la strada per mettere le dita nella marmellata la conoscono bene.
    Il Parlamento deve essere pulito. Durissimo di questi tempi ma non impossibile.
    Un saluto

  27. Anna Rossi Says:

    NON VEDO-NON PARLO-NON SENTO

    La cultura del progresso illimitato, dove il divieto di guardare al passato ha creato l’uomo massa, ha vinto.
    L’uomo senza identità, secondo il modello americano, quel modello che ci porta film e telefilm dell’orrore, della droga, delle bande metropolitane, dei culti demoniaci, del razzismo, del consumismo e del dio danaro.Tradizioni e ricordi si sono scomposti grazie all’attivismo di molti che hanno aiutato a rimuovere lo stato di coscienza che il dolore dello scorso secolo ci aveva lentamente fatto acuistare.
    Come possono i nostri figli avere rispetto per “l’altro” se sono cresciuti nella bruttezza dell’esempio vigliacco e corruttore dei loro simili?
    Chi sono gli architetti culturali che si sono prestati ad edificare una terra senza Dio?
    Via la Patria, via la religione, via le ideologie, via ogni autorità.
    Alla cacciata del vecchio pensiero sociale sono subentrate le non-idee, la non politica, il collasso totale.
    Abbiamo perso la nostra identità dietro ai debiti contratti dai ladri che ci hanno amministrato.
    Siamo un popolo senza neppure l’orgoglio di una divisa.
    I troppi dalle facce pulite e le tasche vuote hanno peccato di ingenuità, ignoranza e superficialità.
    Sottobanco è passata un’America invelenita e corrosa da una Storia straziante perchè feroce e moralmente inesistente.
    Nel Texas stanno per cancellare dai libri di scuola i nomi di chi ha fatto la storia americana. Presto quei ragazzi non sapranno neppure chi sia mai stato Marter Luter King.
    Esperimenti contro la memoria che se funzionano nel paese della “libertà”??? perchè non esportarli? Proprio come la democrazia in Iraq.
    Questo capitalismo che ha ridotto le nazioni ad esattori/usurai nei confronti dei loro cittadini, questo capitalismo che ha trasformato le banche in strumenti di usurpazione dei beni solidi, questo liberismo che continua a sfruttore il mondo operaio dei senza diritti e a togliere i diritti a chi li ha conquistati con il sangue…tutto quanto è figlio della poca memoria degli uomini.
    Il rispetto dell’unicità dell’essere umano non esiste più. Il rapporto fra manipolatori/mistificatori e volontari/social making è noto che ha una valenza fortissima nei primi.
    L’Italia si sta riaffacciando al balcone di una dittatura ma i suoi figli sono divenuti sordi, muti, ciechi.

  28. Sandra Gargiulo Says:

    Anna Rossi condivido in tutto e per tutto il tuo ultimo commento. Non mi spiego la sordità e Il mutismo dei figli d’Italia. Non accetto la passività della massa che tribola per andare avanti ed è quiescente senza reazioni. Sono, siamo, tutti collassati e privi di forza propulsiva. Oppure si deve toccare ancora un pò il fondo prima di tentare una risalita. Saranno le donne a risanare il paese? Wanda ne è convinta e vorrei esserlo anche io.
    Ciao. Sandra

  29. Anna Rossi Says:

    Nel secolo delle ideologie organizzate la banalità umana trasudava di terrore oggi è il male ad essere divenuto banale.
    E’ la vita della mente ad essere in gioco in questo tempo.
    Oggi definiamo bello ciò che appare e questo abbassa la statura dell’uomo fino a renderlo ridicolo ai nani della storia.
    La menzogna va combattuta, oltre per la sua immoralità, per il suo impatto distruttivo sullo spazio della politica…NE VA DEL PRINCIPIO DELLA LIBERTA’ PUBBLICA E DELLA PUBBLICA FELICITA’.

  30. Lory Says:

    “Invece di scaricare la crisi sulle fasce più deboli della popolazione il governo tagli le commesse militari: solo rinunciando all’acquisto degli armamenti l’Italia potrebbe risparmiare 29 miliardi di euro”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “La manovra economica approvata dal governo funziona come un Robin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi, è un disastro sociale che renderà i poveri ancora più poveri”.
    “Tagliando la commessa per 131 i caccia bombardieri F-35 (JFF) si possono risparmiare 15 miliardi di euro – spiega il leader del ‘Sole che ride’. Il programma per l’acquisto di 121 caccia Eurofighter alla fine costerà all’Italia 18 miliardi di cui al nostro paese resta da liquidare l’ultima trance da 5 miliardi. Si cancelli l’acquisto delle 10 fregate ‘Fremm’ che costeranno 5 miliardi di euro e si rinunci ai 100 elicotteri NH90, altri 4 miliardi: il risparmio complessivo sarebbe di ben 29 miliardi di euro”.
    “Portando poi la tassa sulle rendite finanziarie dal 12,5% attuale al 20% si potrebbero recuperare 5 miliardi a cui si potrebbero aggiungere altri 1,3 miliardi cancellando il primo anticipo già stanziato dal Fondo Cipe per il Ponte sullo Stretto di Messina – continua -. Inoltre utilizzando software libero nella Pubblica amministrazione si potrebbero risparmiare circa 400 euro per ogni pc, ossia, complessivamente, altri 3 miliardi di euro”.
    E’ immorale che mentre si propina una cura di ‘lacrime e sangue’ ai cittadini non si taglino programmi militari e quelle opere inutili che il governo ha avviato – conclude Bonelli -. Oggi più che mai è necessario fare proprie le parole del Presidente Sandro Pertini: ‘svuotare gli arsenali per riempire i granai’”.
    Lory da: Econews

  31. Lega Aurunca Says:

    Lacrime e sangue

    Lettera aperta al Consiglio dei Ministri e al Presidente della Repubblica.

    La Lega Aurunca non vuole entrare nel merito dei tagli proposti dal governo, ma chiede al Consiglio dei Ministri di varare una serie di provvedimenti necessari ed indispensabili prima di procedere a qualsiasi forma di taglio.
    Alla Lega Aurunca non sembra giustificato alcun intervento a carico dei cittadini se prima il governo non mette in atto quanto segue:
    1) sequestro e confisca, con messa a disposizione delle casse dello Stato, di tutte le somme incassate indebitamente o illegalmente da consiglieri comunali, provinciali e regionali, da parlamentari e membri del governo o altri enti pubblici;
    2) sequestro e confisca (come per i mafiosi) di tutti i beni mobili e immobili acquistati senza provata giustificazione della provenienza legale delle somme utilizzate da parte di consiglieri comunali, provinciali e regionali, da parlamentari e membri del governo o altri enti pubblici;
    3) decadenza per consiglieri comunali, provinciali e regionali, per parlamentari che ricoprano più di due incarichi pubblici;
    4 come già avviene per i presidenti delle province ed i sindaci, limitazione del numero dei mandati anche per i parlamentari (al massimo tre);
    5)riduzione del numero dei consiglieri comunali, provinciali e regionali e dei parlamentari;
    6)riduzione del numero degli assessori a livello comunale, provinciale e regionale.
    Solo dopo aver approvato questi semplici ma significativi interventi il governo potrà chiedere alla nazione di fare sacrifici.
    Lega Aurunca
    Piazza Annunziata, 20
    04020 Itri (Latina)
    e-mail: ondaurunca@libero.it

  32. Gianfranco Says:

    scovare gli evasori fiscali invece di promettere lacrime e sangue alla gente onesta.
    Se siamo obbligati a fare la manovra è sbagliato non rivolgersi alle 70 mila società parecipate per snellirle, e poi diminuire le province e poi abolire le auto blu e tassare le rendite in borsa, e dulcis in fundo dare lo stipendio dimezzato a consiglieri di regione, parlamentari, consultenti eccetera eccetera.
    Gianfranco

  33. Anna Rossi Says:

    Le strategie annunciate nei “savi di Sion” sono state apllicate. Una per una. Non ha importanza l’attribuzione del testo a chicchessia ignoto o no. Ormai il dado è stato tratto.
    Eppure non siamo ancora di fronte all’estremo.
    E’ mia opinione che il male che, per quel che ci riguarda, ha devastato l’Italia, il nostro paese, la nostra terra ed il territorio comune, sia giunto al culmine della sfida.
    I pochi che tentano di andare alle radici delle cose sono isolati e risultano quasi banali.
    Ma la verità, al contrario della menzogna, ha un sapore radicale che l’uomo è costretto prima o poi a riconoscere.
    I personaggi che popolano le scene dell’organizzazione e della responsabilità sociale non sono all’altezza neppure della ringhiera di un terrazzo.
    Incapaci e vittime della loro rapace vanità mista ad ignoranza e privi di passione per il bello ed il sano, fanno uso indebito di parole che non conoscono e perciò crogiolo di ogni dinamica totalitaria.
    Ma a questo punto cosa serve analizzare ulteriormente le realtà oggettive?
    Avevamo un futuro alle spalle che che è stato smontato e svenduto per le tasche di pochi.
    “la vita activa” è morta fra i silenzi di chi non osa, di chi subisce sperando di salvarsi, di spera davanti ad un camino che fuma, di chi preferisce credere che il bello è bello perchè appare e non per l’essenza che rappresenta.
    La statura umana, senza la volontà della pretesa del rispetto e la ricerca del vero, è destinata al nanismo.

  34. lory Says:

    che fine ha fatto la proposta di decurtare gli emolumenti dei parlamentari? Lo sapete che si tratta solo di una parte minima dei loro introiti?
    Condividiamo su facedbook la proposta di dimezzare anche ai manager pubblici.
    lory

  35. mariella Says:

    Se vale per tutti vale anche per Bertolaso, che faccia un passo indietro e dia l’esempio da servitore dello Stato quale si dichiara. L’artico di Ritanna Armeni sul Riformista è un garbato invito che è il caso il sottosegretario accetti.
    mariella

  36. Anna Rossi Says:

    “Il fascismo è stato qualcosa di più; è stato l’autobiografia della nazione. Una nazione che crede alla collaborazione delle classi; che rinuncia alla lotta politica, è una nazione che vale poco”. (Piero Gobetti)

  37. Anna Rossi Says:

    2 ottobre 1925:
    Patto di Palazzo Vidoni (perfezionato con la Legge Rocco del 3 aprile 1926):
    I sindacati vengono ridotti a due, uno per i lavoratori e l’altro per il padronato (entrambi fascisti).
    Viene abolito il diritto di sciopero (per gli operai) e di serrata (per il padronato).
    LE CONTROVERSIE FRA LAVORATORI E DATORI DI LAVORO VENGONO ROCONDOTTE ALL’ARBITRATO DELLO STATO E DELLE CORPORAZIONI?????

    Ma quante coincidenze!!!!!

  38. ester Says:

    Semplifichiamo ricordando cosa ha dichiarato il governatore Draghi. Secondo lui è tutta colpa dell’evasione perché il nostro rapporto debito/Pil “sarebbe tra i più bassi della Ue senza l’evasione”. Poi ha detto ancora: “Macelleria sociale è una espressione rozza ma efficace e io credo che gli evasori fiscali siano tra i responsabili”.
    Non sono parole di un eversivo ma del governatore della banca d’Italia.
    Ester

  39. Anna Rossi Says:

    La voragine dei conti pubblici si avvia verso i 50 miliardi di Euro e non 24 o 25.
    Anche a mio avviso questa prima manovra fiscale, (chiamiamola Berlusconi/Tremonti), sarà solo l’antipasto indigesto di strette fiscali ben più dure.
    Il Governatore di Bankitalia, Draghi, non smentendo le sue origini keynesiane, punta il dito sul’assenza di strategie
    sugli aspetti nodali che permetterebbero di uscire dalla crisi: L’evasione fiscale, la disoccupazione giovanile, la riceraca.
    Coniugare dunque la disciplina di bilancio con il ritorno alla crescita si può solo passando attraverso “la capacità di fare, equità, desiderio di sapere, solidarietà” (Governatore Draghi).
    Tuttavia le Considerazioni dell’illustre Governatore, nonostante l’impatto autorevole, incontrano le debolezze di un sistema corrotto che come un sarto maldestro accorcia senza “cura” gli abiti a chi già è mezzo nudo.
    Tutt’altro che eversivo, Draghi ha ricordato la tradizione riformista della storia italiana e la capacità degli italiani stessi di sopportare sacrifici altissimi.
    Ha ricordato i nostri 150 anni della vita unitaria di questo nostro paese con grande orgoglio.
    Un piglio di credibilità nei tempi che, con tutto il rispetto per i rappresentanti delle nostre attuali istituzioni, possiamo dire, oggi, non sia così altrettanto ragguardevole.
    Lo scolapasta è bucato. L’acqua porta con sè il buono della tavola.
    Incapacità? Arroganza? Ignoranza? Vanità? Cos’altro?

  40. mario Says:

    Arroganza, ignoranza, e soprattutto cecità sociale.
    Mario

  41. silvia Says:

    I giovani restano in casa con i genitori e il dato è peggiorato nel tempo. Nel 1981 solo il 12% dei giovani tra 30-34 anni abitava ancora a casa con i suoi, oggi siamo al 33%. Peggiore è la permanenza tra i 25-29 anni: nel 1981 eravamo al 29%, ora siamo al 72%.
    Nell’Europa del nord l’età media di abbandono della casa paterna è di 20 anni per gli uomini e 21 per le donne- In italia è di 30 per gli uomini e 27 per le donne.
    Di questo bisognebbe preoccuparsi ora e subito non della riforma della giustizia e delle intercettazioni.
    Questi sono i problemi reali.
    silvia

  42. Anna Rossi Says:

    NELLA FAMIGLIA D’ORIGINE…FINO A QUANDO?

    I rapporti CEE a riguardo sono molto cauti e non avanzano giudizi in merito come invece accade per le pensioni e la spesa pubblica.

    Fattori culturali nonchè una propensione a guardare il “nido” come punto di riferimento, inamovibile, dal quale andare e tornare, sono propri della cultura mediterranea e non certo di quella celtica.

    Due sopravvivenze differenti che centrano l’obiettivo nonostante le critiche.

    Le convivenze come i matrimoni sono spesso mantenuti tali da motivi di rafforzamento sociale.
    Sciogliere nodi che mettono a rischio un certo margine di manovra esistenziale diventa complicato e spesso impossibile quando lo stato sociale non supporta i cambiamenti di rotta.

    La crisi economica che viviamo non fa altro che accentuare gli aspetti o caratteristiche che già di per sè possono pervadere una società.

    Le famiglie contadine sono maestre in materia di conservazione dell’aggregazione e non certo per spirito di convivenza connaturato.

    Le famiglie odierne sperimentano in fondo ciò di cui sono intrise da secoli: la solidarietà nel debole che da solo soccomberebbe.

    I numeri a mio modesto avviso vogliono dire molto e nulla se non sono integrati in un sistema capace di rivelare i defauts e i privilegi.

    Le forzature sono sempre riprorevoli e cercano risposte nei sacrifici. Vale per i latini quanto per gli anglosassoni che, dal canto loro, in momenti drammatici come questo, non possono certo vantaren retrovie per battere in ritirata…lì la famiglia ha subito davvero colpi letali.

    Noi dal canto nostro potremmo di certo far molto meglio.

  43. Anna Rossi Says:

    mario Says:

    giugno 12th, 2010 at 22:45
    Arroganza, ignoranza, e soprattutto cecità sociale.

    Mario

    Si può credere qul che si vuole, magari illudendosi che l’incapacità altrui sia la sola causa di tanti mali.
    Non ho intenzione di fare analisi ulteriori e magari fermarmi su chi veicola questa decadenza umana.
    Il mondo non è stato travolto da una globalizzazione improvvisa i cui effetti erano imponderabili.
    Le grandi trasformazioni storiche passarono attraverso la depressione economica. sociale e morale.
    La domanda è: dove ci vogliono condurre? Qual è il pool di registi senza nome che attraverso accurate scelte fanno operare i più corruttibili, i più ignoranti, i più cinici?
    Come mai l’indecenza non ci fa più saltare in piedi e riempire le piazze?
    Come mai si è alzato in maniera abnorme il senso di tolleranza nei confronti dell’illecito e dell’ingiusto?
    La cecità sociale è del popolo che è reo di non imporre la sua partecipazione ma di subire gli effetti di azione tutt’altro che sconsiderate se viste attraverso l’occhio di chi vuole agire davanti ad uno scenario sociale più malleabile e ricattabile.
    Perchè ovunque, nel mondo, dove urge il controllo delle masse, la prima realtà ad essere attaccata è l’istruzione?
    Da Pol Pot che eliminò fisicamente per primi gli insegnati alle scuole distrutte in Algeria e così via.
    L’attacco all’istruzione può avvenire anche con tagli drastici e demotivazione generale.
    L’indotto parallelo non potrà mai supplire a tali carenze.
    Senza capacità di formulazione di pensieri propri non può esserci consapevolezza.
    Io faccio il docente universitario e il mio mestiere è divenuto folkloristico davanti alle pulsioni industriali.
    So fare qualche “discorso” con il quale non si crea ricchezza (così mi è stato detto).
    Ebbene, resto formamente convinta che la ricerca della verità passa attraverso il dubbio e che lo stesso chiede risposte al sapere e alla ricerca.
    Se la nostra classe parlamentare è la più “becera” che la Repucca Italiana abbia mai avuto lo dobbiamo anche alla formazione.
    La mia speranza è che giovani illuminati possano assumersi quelle responsabilità che i nostri vecchi hanno venduto al demonio.
    Buona giornata!

    Anna Rossi
    Resp. relaz. Esterne O.N.E.R.P.O.

  44. Valery Says:

    Il lavoro a Pomigliano d’arco ha un prezzo che va al di là delle ricadute sulla fabbrica (orari, diritti, turnazioni continue)e crea un precedente che va verso la robotizzazione umana. C’è sempre il peggio di ogni cosa. MI IMMAGINO COSA OSERANNO CHIEDERE AGLI OPERAI DI PICCOLE FABBRICHE, o a raccoglitori di frutta, o dipendenti a co.co.co.
    Alle frustate siamo già arrivati, però la pretesa di Marchionne supera verso il basso il livello minimo di dognità del lavoratore.
    Valery

  45. Il colle Informa Says:

    
    “…. L’Italia è solida, l’Italia è meglio del resto dei partners europei, ripete quasi in un ritornello, ma l’Italia al momento è tra gli ultimi posti nella crescita economica, unica eccezione è l’arricchimento del Presidente del Consiglio, che nonostante la crisi, continua a macinare utili con le tv private e con le industrie che si è indebitamente accreditato attraverso pratiche corruttive mascherate solo dalle prescrizioni giudiziarie.
    Dove si assesta l’Italia realmente al momento attuale? E soprattutto: come farà a pagare le prossime scadenze con gli investitori esteri che hanno comprato i nostri titoli di Stato e che nel breve periodo andranno in scadenza? Qualcuno teme un tracollo dell’Euro ed un ritorno dell’Italia alle famose AM-LIRE del dopoguerra. ……”
    I responsabili de’ “Il Colle Informa”
    Aldo Santoro e Caterina Franchina
    www.ilcolleinforma.com 

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