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	<title>Commenti a: FENOMENOLOGIA DELLA VIOLENZA E NEW MEDIA</title>
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	<description>Il Blog ufficiale di Wanda Montanelli</description>
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		<title>Di: Ivan Belli</title>
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		<dc:creator>Ivan Belli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>Correre in un mondo di uomini nella convinzione che non ci sono differenze tra uomini e donne in politica, ma solo persone,è come correre con i lupi alle calcagna. Nessuno cederà spazi e privilegi. E mentre le democrazie più evolute favoriscono l&#039;equilibrio tra maschile e femminile valorizzandone gli opposti, in Italia si cade sempre nelle chiacchiere quotidiane che hanno tanto il sapore del bar. Una società avvitata su stessa è lo specchio delle guerre tribali che la stanno lacerando. Leggo commenti profondi e gossip. Qual è l&#039;obiettivo comune?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Correre in un mondo di uomini nella convinzione che non ci sono differenze tra uomini e donne in politica, ma solo persone,è come correre con i lupi alle calcagna. Nessuno cederà spazi e privilegi. E mentre le democrazie più evolute favoriscono l&#8217;equilibrio tra maschile e femminile valorizzandone gli opposti, in Italia si cade sempre nelle chiacchiere quotidiane che hanno tanto il sapore del bar. Una società avvitata su stessa è lo specchio delle guerre tribali che la stanno lacerando. Leggo commenti profondi e gossip. Qual è l&#8217;obiettivo comune?</p>
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		<title>Di: Serena</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3650</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 22:04:14 +0000</pubDate>
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		<description>Bertolaso critica gli USA per la mancanza di coordinamento degli aiuti per Haiti ma il suo datore di lavoro non hai mai criticato l&#039;operato di  Bush. Son schieramenti e non si sa quanto la critica sia sincera e non strumentale.
Serena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bertolaso critica gli USA per la mancanza di coordinamento degli aiuti per Haiti ma il suo datore di lavoro non hai mai criticato l&#8217;operato di  Bush. Son schieramenti e non si sa quanto la critica sia sincera e non strumentale.<br />
Serena</p>
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		<title>Di: Mina</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3649</link>
		<dc:creator>Mina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 20:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>Le parle sono pietre ed è vero però quando si deve dire la proprioa opinione ritenendola giusta non si può tacere. Bertolaso ha detto ciò che pensava ed è stato scandalo, ma che male c&#039;è a dire che i poveri abitanti di Haiti non hanno avuto il coordinamento che era necessario per salvare più gente e toglierle dalla strada con una tenda e un servizio igienico.   Bertolaso ha detto la sua verità, perché gli altri non dicono la loro senza gridare allo scandalo?
Mina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le parle sono pietre ed è vero però quando si deve dire la proprioa opinione ritenendola giusta non si può tacere. Bertolaso ha detto ciò che pensava ed è stato scandalo, ma che male c&#8217;è a dire che i poveri abitanti di Haiti non hanno avuto il coordinamento che era necessario per salvare più gente e toglierle dalla strada con una tenda e un servizio igienico.   Bertolaso ha detto la sua verità, perché gli altri non dicono la loro senza gridare allo scandalo?<br />
Mina</p>
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		<title>Di: Anna Rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3648</link>
		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 09:42:28 +0000</pubDate>
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		<description>DONNE AL POTERE, OGGI, LAVORATE PER LE ALTRE DONNE!

L&#039;Italia, il paese dove la tradizione conservatrice non ha solo il sapore della buona tavole e del ben vestire, risente anche di un&#039;altra tradizione che è la matrice discriminante della popolazione femminile.
La donna italiana quando non ha un&#039;occupazione extra-domestica è etichettata come &quot;casalinga&quot; ovvero occupata in casa. Nulla di male se non fosse che la prospettiva di uscire dale mura domestiche non conosce alcun ingresso per entrare in un circuito di affermazione di responsabilità sociale.
Strette dalle tenaglie che le vuole: mogli, madri e figlie, obbligate da un lavoro negato alla &quot;cura&quot; dei deboli della famiglia, le donne non riescono ad affermare un potere femminile fatto di quell&#039;autorevolezza e quell&#039;affidabilità che le contraddistingue da sempre nelle pagine della storia umana.
Il tema dei tempi del potere merita una meditata riflessione.
Il potere necessita di un&#039;entrata e di un&#039;uscita. Le riforme istituzionali non saranno sufficienti a far voltare pagina al modello di organizzazione patriarcale che tanti danni ha procurato alla società mondiale (no solo italiana).
Le mosche bianche al femminile che in Italia hanno una posizione di leadership sono pregate di utilizzare il loro ruolo per cambiare i principi su cui reggono le organizzazioni ed i contesti professionali.
Il mio appello personale è rivolto in particolare a quelle donne che hanno una posizione determinante nel campo delle &quot;risorse umane&quot;.
Managers e responsabili del personale devono valorizzare le risorse femminili presenti sul mercato delle organizzazioni che si trovano a gestire.
Chiedere troppo sarebbe intraprendere un percorso di ricerca di talenti al fine di trasformare l&#039;idea del rinnovamento fattivo del mondo del lavoro in una vera spinta propulsiva verso il cambiamento degli schemi attuali fallimentari e stantii.

BUONA GIORNATA A TUTTI!

Anna Rossi
Resp. Rel. Esterne ONERPO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DONNE AL POTERE, OGGI, LAVORATE PER LE ALTRE DONNE!</p>
<p>L&#8217;Italia, il paese dove la tradizione conservatrice non ha solo il sapore della buona tavole e del ben vestire, risente anche di un&#8217;altra tradizione che è la matrice discriminante della popolazione femminile.<br />
La donna italiana quando non ha un&#8217;occupazione extra-domestica è etichettata come &#8220;casalinga&#8221; ovvero occupata in casa. Nulla di male se non fosse che la prospettiva di uscire dale mura domestiche non conosce alcun ingresso per entrare in un circuito di affermazione di responsabilità sociale.<br />
Strette dalle tenaglie che le vuole: mogli, madri e figlie, obbligate da un lavoro negato alla &#8220;cura&#8221; dei deboli della famiglia, le donne non riescono ad affermare un potere femminile fatto di quell&#8217;autorevolezza e quell&#8217;affidabilità che le contraddistingue da sempre nelle pagine della storia umana.<br />
Il tema dei tempi del potere merita una meditata riflessione.<br />
Il potere necessita di un&#8217;entrata e di un&#8217;uscita. Le riforme istituzionali non saranno sufficienti a far voltare pagina al modello di organizzazione patriarcale che tanti danni ha procurato alla società mondiale (no solo italiana).<br />
Le mosche bianche al femminile che in Italia hanno una posizione di leadership sono pregate di utilizzare il loro ruolo per cambiare i principi su cui reggono le organizzazioni ed i contesti professionali.<br />
Il mio appello personale è rivolto in particolare a quelle donne che hanno una posizione determinante nel campo delle &#8220;risorse umane&#8221;.<br />
Managers e responsabili del personale devono valorizzare le risorse femminili presenti sul mercato delle organizzazioni che si trovano a gestire.<br />
Chiedere troppo sarebbe intraprendere un percorso di ricerca di talenti al fine di trasformare l&#8217;idea del rinnovamento fattivo del mondo del lavoro in una vera spinta propulsiva verso il cambiamento degli schemi attuali fallimentari e stantii.</p>
<p>BUONA GIORNATA A TUTTI!</p>
<p>Anna Rossi<br />
Resp. Rel. Esterne ONERPO</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefania M.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3647</link>
		<dc:creator>Stefania M.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:30:59 +0000</pubDate>
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		<description>Altrochè se hai ragione glo!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altrochè se hai ragione glo!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Goria K.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3646</link>
		<dc:creator>Goria K.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:29:24 +0000</pubDate>
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		<description>Che succede? Sembra di essere scivolati in fondo ad un burrone la cui risalita ha dell&#039;impossibile.Quando i silenzi si rompono prendono il posto mille rumori assordanti in cui si accavallano i chiacchiericci. Se poi qualcuno, nel mentre, tira fuori qualcosa di interessante, il codazzo di cortigiani e cortigiane si dilegua.
Sembriamo tanti uccellini con il becco aperto in attesa di cibo.
...ma di provare a volare non se ne parla.
Buona giornata!
GLO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che succede? Sembra di essere scivolati in fondo ad un burrone la cui risalita ha dell&#8217;impossibile.Quando i silenzi si rompono prendono il posto mille rumori assordanti in cui si accavallano i chiacchiericci. Se poi qualcuno, nel mentre, tira fuori qualcosa di interessante, il codazzo di cortigiani e cortigiane si dilegua.<br />
Sembriamo tanti uccellini con il becco aperto in attesa di cibo.<br />
&#8230;ma di provare a volare non se ne parla.<br />
Buona giornata!<br />
GLO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna Rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3645</link>
		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 08:26:53 +0000</pubDate>
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		<description>LA DONNA CHE VERRA’di Anna Rossi

Stanotte si chiude un’altra porta del tempo
Domattina, puntuale, l’alba saluterà il nuovo giorno
Nel sogno della vita mi ritroverò a camminare
Lunghi percorsi per distanze sconosciute
Assordanti rumori di ingiustizie infinite
Profondi silenzi di storie incompiute

Donne del mondo salutate la nuova alba!
Fermate la follia che abusa di un sorriso
Conservate le risposte delle domande inascoltate
Partorite canti di gioia e lacrime di emozioni
Ramazzate le stanze e gettate via ogni timore
Siate vigili nelle notti buie

Donne! 
Lasciatevi depredare da amore e passione
Non cedete al ricatto poiché lui è infinito
Alle luci che saluteranno il tempo che se ne va
Accendete la luce della speranza
Rendete omaggio e date onore a chi è stato tradito

La sera di domani, puntuale, raccoglierà i pensieri
Modificherò il tempo e lo spazio con la fragilità
Rifiuterò il controllo per non dividere
ECCO!
Il fuoco ardente di chi vuol ricominciare
L’energia straripante di chi donna è.

Anna Rossi
31/12/2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA DONNA CHE VERRA’di Anna Rossi</p>
<p>Stanotte si chiude un’altra porta del tempo<br />
Domattina, puntuale, l’alba saluterà il nuovo giorno<br />
Nel sogno della vita mi ritroverò a camminare<br />
Lunghi percorsi per distanze sconosciute<br />
Assordanti rumori di ingiustizie infinite<br />
Profondi silenzi di storie incompiute</p>
<p>Donne del mondo salutate la nuova alba!<br />
Fermate la follia che abusa di un sorriso<br />
Conservate le risposte delle domande inascoltate<br />
Partorite canti di gioia e lacrime di emozioni<br />
Ramazzate le stanze e gettate via ogni timore<br />
Siate vigili nelle notti buie</p>
<p>Donne!<br />
Lasciatevi depredare da amore e passione<br />
Non cedete al ricatto poiché lui è infinito<br />
Alle luci che saluteranno il tempo che se ne va<br />
Accendete la luce della speranza<br />
Rendete omaggio e date onore a chi è stato tradito</p>
<p>La sera di domani, puntuale, raccoglierà i pensieri<br />
Modificherò il tempo e lo spazio con la fragilità<br />
Rifiuterò il controllo per non dividere<br />
ECCO!<br />
Il fuoco ardente di chi vuol ricominciare<br />
L’energia straripante di chi donna è.</p>
<p>Anna Rossi<br />
31/12/2009</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvia</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3643</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 08:17:49 +0000</pubDate>
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		<description>ditemi che il nuovo  anno determinerà dei cambiamenti nella politica stantia di questi ultimi anni. Ho ascoltato l&#039;intervista alla figlia di Craxi sul programma di Lucia 
Annunziata in Rai.Dai tempi delle inchieste contro i politici della prima repubblica e questi della seconda non è cambiato niente e il peggio nasce ogni giorno. Sconsolante!
silvia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ditemi che il nuovo  anno determinerà dei cambiamenti nella politica stantia di questi ultimi anni. Ho ascoltato l&#8217;intervista alla figlia di Craxi sul programma di Lucia<br />
Annunziata in Rai.Dai tempi delle inchieste contro i politici della prima repubblica e questi della seconda non è cambiato niente e il peggio nasce ogni giorno. Sconsolante!<br />
silvia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna Rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3642</link>
		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 11:50:57 +0000</pubDate>
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		<description>QUEL RAGAZZO SENZA BRACCIA CHE FINISCE NELLE BRACCIA DELL’INDIFFERENZA
L’ASSOLUTA MANCANZA DI SOLIDARIETA’ UMANA SCALCIA IL BUON SENSO E GONFIA I PETTI DEGLI EGOICI.

Ringraziando Carla per aver sottolineato il fatto ben riporato su Repubblica da Shulim Vogelmann il 30 dicembre c.a. non resta che meditare.
I bravi, coloro che svolgono il loro conpito con il manuale alla mano, sono coloro che devono essere accettati da un ordine superiore…in famiglia come nella società, sono spesso coloro che nono escono dalla corazza per dimostrare di essere delle persone perbene. Nella storia abbiamo assistito ad una miriade di persecuzioni umane in nome della verità e della giustizia. Al ragazzo senza braccia è stato applicato il regolamento dell’uguaglianza dimenticando che non può essere uguale a coloro che possono permettersi l’uso delle braccia per le loro funzioni corporali e che questo potrebbe implicare anche lo sgradevole incidente. Considerati i numeri statistici circa l’evidente infermità darebbe stato più ovvio soluzionare il problema con una buona dose di buon senso che nella sua autenticità avrebbe reso omaggio al sentimento di solidarietà che dovrebbe legare gli esseri umani forti a quelli più deboli. La società moderna creò ai tempi di Hitler e non solo dei mostri punitivi nei confronti dei diversi e questo non va dimenticato. La società contemporanea non si differenzia da quuella passata anche se in apparenza viene assicurato un perbenismo che a tempo debito chiude gli occhi e diviene sordo e muto. L’imperturbabilità con la quale restiamo a guardare i misfatti del nostro tempo, quasi non ci appartenessero, è il frutto dei ricatti infiniti che ci prostrano davanti al coraggio e non ci permettono di “osare” fuori dai ripari.

SE ANDREMO A CERCARE IL CUORE NON CI SARA’ ALCUN PERICOLO..per nessuno, specialmente per i senza braccia, i senza gambe, i ciechi, i sordi, i dementi…e tutti i deboli della terra che sono costretti a subire la meccanicità di certi cervelli che non pensano che con lo stress della conflittualità.

Anna Rossi
ONERPO
31 dicembre 2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>QUEL RAGAZZO SENZA BRACCIA CHE FINISCE NELLE BRACCIA DELL’INDIFFERENZA<br />
L’ASSOLUTA MANCANZA DI SOLIDARIETA’ UMANA SCALCIA IL BUON SENSO E GONFIA I PETTI DEGLI EGOICI.</p>
<p>Ringraziando Carla per aver sottolineato il fatto ben riporato su Repubblica da Shulim Vogelmann il 30 dicembre c.a. non resta che meditare.<br />
I bravi, coloro che svolgono il loro conpito con il manuale alla mano, sono coloro che devono essere accettati da un ordine superiore…in famiglia come nella società, sono spesso coloro che nono escono dalla corazza per dimostrare di essere delle persone perbene. Nella storia abbiamo assistito ad una miriade di persecuzioni umane in nome della verità e della giustizia. Al ragazzo senza braccia è stato applicato il regolamento dell’uguaglianza dimenticando che non può essere uguale a coloro che possono permettersi l’uso delle braccia per le loro funzioni corporali e che questo potrebbe implicare anche lo sgradevole incidente. Considerati i numeri statistici circa l’evidente infermità darebbe stato più ovvio soluzionare il problema con una buona dose di buon senso che nella sua autenticità avrebbe reso omaggio al sentimento di solidarietà che dovrebbe legare gli esseri umani forti a quelli più deboli. La società moderna creò ai tempi di Hitler e non solo dei mostri punitivi nei confronti dei diversi e questo non va dimenticato. La società contemporanea non si differenzia da quuella passata anche se in apparenza viene assicurato un perbenismo che a tempo debito chiude gli occhi e diviene sordo e muto. L’imperturbabilità con la quale restiamo a guardare i misfatti del nostro tempo, quasi non ci appartenessero, è il frutto dei ricatti infiniti che ci prostrano davanti al coraggio e non ci permettono di “osare” fuori dai ripari.</p>
<p>SE ANDREMO A CERCARE IL CUORE NON CI SARA’ ALCUN PERICOLO..per nessuno, specialmente per i senza braccia, i senza gambe, i ciechi, i sordi, i dementi…e tutti i deboli della terra che sono costretti a subire la meccanicità di certi cervelli che non pensano che con lo stress della conflittualità.</p>
<p>Anna Rossi<br />
ONERPO<br />
31 dicembre 2009</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carla C.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/12/15/fenomenologia-della-violenza-e-new-media/comment-page-1/#comment-3641</link>
		<dc:creator>Carla C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 16:40:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoperwandamontanelli.com/?p=167#comment-3641</guid>
		<description>Un ragazzo senza braccia 
e privo di biglietto è stato fatto scendere dal treno Bari-Roma  da un personale troppo zelante e  i passeggeri hanno assistito muti. Era il 27 dicembre. La Pdci-Federazione della sinistra ha chiesto a Moretti responsabile delle FS di dare una spiegazione per l&#039;accaduto. E&#039; deprecabile un modo di fare che fa prevalere lo zelo alla pietas per chi si trova in stato di bisogno.
Ma che razza di Paese stiamo diventando?
Carla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un ragazzo senza braccia<br />
e privo di biglietto è stato fatto scendere dal treno Bari-Roma  da un personale troppo zelante e  i passeggeri hanno assistito muti. Era il 27 dicembre. La Pdci-Federazione della sinistra ha chiesto a Moretti responsabile delle FS di dare una spiegazione per l&#8217;accaduto. E&#8217; deprecabile un modo di fare che fa prevalere lo zelo alla pietas per chi si trova in stato di bisogno.<br />
Ma che razza di Paese stiamo diventando?<br />
Carla</p>
]]></content:encoded>
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