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	<title>Commenti a: RINASCERE NON E’ UN’OPPORTUNITA’ MA IL DOVERE DELL’ESSERE UMANO QUANDO TROPPO SI E’ PERDUTO</title>
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	<description>Il Blog ufficiale di Wanda Montanelli</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 18:00:19 +0200</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Di: Anna Rossi</title>
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		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 17:02:30 +0000</pubDate>
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		<description>...La voce della ribellione squarceràil silenzio e non sarà tardi per rimediare.

Valery
settembre 1st, 2009 at 17:33 

Sono certa che andrà proprio così come tutte le cose allorchè vengono compresse.
Veramente il punto sta nel fare attenzione a non fare la politica del contro e neppure a riaffarmare la parola diritti di cui tanti si riempiono labocca e nel mentre li sfilano da sotto i piedi come un tappetino.
Si tratta di chiamare le cose per nome. Di non confondere i ruoli che madre natura impone come quello della grazia o della forza fisica.
Si tratta di avere il coraggio di non permettere più abusi o lasciare che si permettano chiedendo conto dei responsabili.
Si tratta di vederci sedute ai tavoli dove si decide unite e non assistere a deleghe imposte da qualche sultanato.
Si tratta di riconciliare la parte lesa con determinazione e capacità.
Le donne hanno solo bisogno di capire che sono tante, capaci e soprattutto indispensabili.
I conti tornano sempre a casa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;La voce della ribellione squarceràil silenzio e non sarà tardi per rimediare.</p>
<p>Valery<br />
settembre 1st, 2009 at 17:33 </p>
<p>Sono certa che andrà proprio così come tutte le cose allorchè vengono compresse.<br />
Veramente il punto sta nel fare attenzione a non fare la politica del contro e neppure a riaffarmare la parola diritti di cui tanti si riempiono labocca e nel mentre li sfilano da sotto i piedi come un tappetino.<br />
Si tratta di chiamare le cose per nome. Di non confondere i ruoli che madre natura impone come quello della grazia o della forza fisica.<br />
Si tratta di avere il coraggio di non permettere più abusi o lasciare che si permettano chiedendo conto dei responsabili.<br />
Si tratta di vederci sedute ai tavoli dove si decide unite e non assistere a deleghe imposte da qualche sultanato.<br />
Si tratta di riconciliare la parte lesa con determinazione e capacità.<br />
Le donne hanno solo bisogno di capire che sono tante, capaci e soprattutto indispensabili.<br />
I conti tornano sempre a casa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valery</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3334</link>
		<dc:creator>Valery</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 16:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>chi si interessa dei diritti delle donne?
si dovrebbero riempire le piazze e le voci corali o singole dovrebbero occupre i canali di diffusione, invece le donne stanno zitte. Si tratta di dolo
re, mansuetudine o paura, si tratta di assuefazione o rassegnazione? Di qualunque cosa si tratta questa quiete preannuncia una tempesta. La voce della ribellione squarceràil silenzio e non sarà tardi per rimediare.
Valery</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chi si interessa dei diritti delle donne?<br />
si dovrebbero riempire le piazze e le voci corali o singole dovrebbero occupre i canali di diffusione, invece le donne stanno zitte. Si tratta di dolo<br />
re, mansuetudine o paura, si tratta di assuefazione o rassegnazione? Di qualunque cosa si tratta questa quiete preannuncia una tempesta. La voce della ribellione squarceràil silenzio e non sarà tardi per rimediare.<br />
Valery</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gloria K.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3333</link>
		<dc:creator>Gloria K.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:07:38 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;mentalità egocentrica&quot;

L&#039;ego tende a cambiare la natura dell&#039;anima. La macchia di odi e rancori pur non distruggendola in quanto la natura della stessa è amore.

Uscire dai condizionamenti non è facile ma dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari a non assecondare l&#039;ego che ci danneggia e ci annichilisce.

Occorre guardare alla condizione umana in chiave liberatoria. Le donne non possono più essere ingannate e tantomeno i giovani alle cui menti si sta attentando.

Chi crede nella giustizia deve osare anche se le apparenze lo hanno fatto cadere in disgrazia.

Basta con i lamenti! L&#039;avidità dei poteri ha artigli robusti ed incatena alla solitudine.

Tuttavia dipende da ognuno di noi ribellarsi alle regole della sopraffazione e dettarne delle nuove.

Prudenza, paura e nichilismo sono i frutti di un coraggio a metà che non riesce a sostenere i più deboli.

Nessuno può appropriarsi di un&#039;anima se non si è disposti a cederla.

Come non ci sarebbe mafia senza i fiancheggiatori così le donne non sarebbero il &quot;sesso debole&quot; se fossero veramente sdegnate.

Perdonatemi ma credo che i cambiamenti debbano avvenire prima dentro di noi se vogliamo che quel che ci circonda sia diverso.

Glo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;mentalità egocentrica&#8221;</p>
<p>L&#8217;ego tende a cambiare la natura dell&#8217;anima. La macchia di odi e rancori pur non distruggendola in quanto la natura della stessa è amore.</p>
<p>Uscire dai condizionamenti non è facile ma dobbiamo fare tutti gli sforzi necessari a non assecondare l&#8217;ego che ci danneggia e ci annichilisce.</p>
<p>Occorre guardare alla condizione umana in chiave liberatoria. Le donne non possono più essere ingannate e tantomeno i giovani alle cui menti si sta attentando.</p>
<p>Chi crede nella giustizia deve osare anche se le apparenze lo hanno fatto cadere in disgrazia.</p>
<p>Basta con i lamenti! L&#8217;avidità dei poteri ha artigli robusti ed incatena alla solitudine.</p>
<p>Tuttavia dipende da ognuno di noi ribellarsi alle regole della sopraffazione e dettarne delle nuove.</p>
<p>Prudenza, paura e nichilismo sono i frutti di un coraggio a metà che non riesce a sostenere i più deboli.</p>
<p>Nessuno può appropriarsi di un&#8217;anima se non si è disposti a cederla.</p>
<p>Come non ci sarebbe mafia senza i fiancheggiatori così le donne non sarebbero il &#8220;sesso debole&#8221; se fossero veramente sdegnate.</p>
<p>Perdonatemi ma credo che i cambiamenti debbano avvenire prima dentro di noi se vogliamo che quel che ci circonda sia diverso.</p>
<p>Glo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3332</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 13:26:04 +0000</pubDate>
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		<description>se le donne italiane tacciono, il silenzio scaturisce dalla deriva morale che attualmente impera. le donne che aprono bocca vengono o allotanate o uccise o umiliate poichè non sembra più possibile che un uomo accetti: critiche, rifiuti, distacco. l&#039;aumento di omicidi anche in famiglie apparentemente normali è l&#039;effetto della appropriazione della coscienza femminile che ci è stato insegnato a volere. il nucleo della personalità della nostra partner non è accettato se indipendente e se ostacola noi stessi e la nostra mentalità egocentrica. il motivo per cui le donne tacciono è anche derivato da prudenza, paura, e nichilismo.
mario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se le donne italiane tacciono, il silenzio scaturisce dalla deriva morale che attualmente impera. le donne che aprono bocca vengono o allotanate o uccise o umiliate poichè non sembra più possibile che un uomo accetti: critiche, rifiuti, distacco. l&#8217;aumento di omicidi anche in famiglie apparentemente normali è l&#8217;effetto della appropriazione della coscienza femminile che ci è stato insegnato a volere. il nucleo della personalità della nostra partner non è accettato se indipendente e se ostacola noi stessi e la nostra mentalità egocentrica. il motivo per cui le donne tacciono è anche derivato da prudenza, paura, e nichilismo.<br />
mario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorella</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3331</link>
		<dc:creator>lorella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 12:34:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoperwandamontanelli.com/?p=112#comment-3331</guid>
		<description>Mi impressiona l&#039;imprescindibile contenuto di blog e articoli che disquisiscono sulla poca partecipazione delle donne. Come se fosse facile dare ancora del tempo, delle energie e del cuore oltre a quello che giornalmente si è obbligate a dare, anche quando l&#039;aiuto in casa e all&#039;assistenza di famiglia è fatto con generosa abnegazione. Le donne che non sanno a chi dare i resti, la maggior parte dei casi non hanno volontà o altra fantasia per impegnarsi, però sembra anche che la delusione di una politica in  mano ai soliti faccendieri allontana le donne che di grattacapi e delusioni ne vivono abbastanza, senza che ci sia bisogno di cercare altre deludenti esperienze.
lorella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi impressiona l&#8217;imprescindibile contenuto di blog e articoli che disquisiscono sulla poca partecipazione delle donne. Come se fosse facile dare ancora del tempo, delle energie e del cuore oltre a quello che giornalmente si è obbligate a dare, anche quando l&#8217;aiuto in casa e all&#8217;assistenza di famiglia è fatto con generosa abnegazione. Le donne che non sanno a chi dare i resti, la maggior parte dei casi non hanno volontà o altra fantasia per impegnarsi, però sembra anche che la delusione di una politica in  mano ai soliti faccendieri allontana le donne che di grattacapi e delusioni ne vivono abbastanza, senza che ci sia bisogno di cercare altre deludenti esperienze.<br />
lorella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gloria K.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3330</link>
		<dc:creator>Gloria K.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 08:48:46 +0000</pubDate>
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		<description>...adesso sì che ci siamo!
Abbiamo finito di fare critica. Cominciamo a codificare i prossimi passi. Basta con gli allineamenti! L&#039;identità non è una macedonia.
Ciao a tutti!
Glo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;adesso sì che ci siamo!<br />
Abbiamo finito di fare critica. Cominciamo a codificare i prossimi passi. Basta con gli allineamenti! L&#8217;identità non è una macedonia.<br />
Ciao a tutti!<br />
Glo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziana Minenti</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3328</link>
		<dc:creator>Tiziana Minenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 15:01:16 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; condivisibile lo sprone a tornare all&#039;azione comune. Da noi rinasceranno i moti della nuova forza. E&#039; scritto: &quot;Anche il tempo dello sdegno è scaduto e la prostituzione domestica e pubblica deve essere ingoiata dall’azione collettiva&quot;.
Tornare ad essere massa critica, è il passo determinante verso la conquista del femminile pubblico.
tiziana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; condivisibile lo sprone a tornare all&#8217;azione comune. Da noi rinasceranno i moti della nuova forza. E&#8217; scritto: &#8220;Anche il tempo dello sdegno è scaduto e la prostituzione domestica e pubblica deve essere ingoiata dall’azione collettiva&#8221;.<br />
Tornare ad essere massa critica, è il passo determinante verso la conquista del femminile pubblico.<br />
tiziana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3327</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 13:15:10 +0000</pubDate>
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		<description>Il più bell&#039;articolo che io abbia letto sulle donne. Finalmente!
Giovanna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il più bell&#8217;articolo che io abbia letto sulle donne. Finalmente!<br />
Giovanna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna Rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3326</link>
		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 08:58:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoperwandamontanelli.com/?p=112#comment-3326</guid>
		<description>Il lavoro di &quot;cura&quot; è decisamente una competenza femminile sul mondo.
Ma che cosa è la &quot;cura&quot;?
La cura è un insieme di azioni/relazioni che impegnano la vita di qualcuno a favore di quella di altri.
Le donne evidenziano questo sapere poichè la secolare organizzazione della società le ha sempre viste impegnate e spendibili nella gestione pratica e sentimentale del benessere familiare e sociale.
E fin qui niente di nuovo.
La novità deve scaturire dal sapersi fermare in tempo. Mi spiego. L&#039;abnegazione e la miracolosa gestione dell&#039;imprevisto, che vedono milioni di donne impegnate quotidianamente nel processo di cura, sono &quot;attrezzature&quot; che vanno condivise con l&#039;elemento maschile, di certo più attento di noi,se coinvolto, nel rivalutare l&#039;attuale scarso riconoscimento sociale dell&#039;opera di conciliazione fra lavoro, casa, famiglia, anziani.
L&#039;agenda delle donne deve essere assolutamente snellita e questo passa attraverso una revisione culturale che vede i due generi uniti in un patto sociale nuovo, maturo e democratico.
Nessuno vuole svilire le tendenze antropologiche della differenzazione dei sessi, sarebbe catastrofico e poco affascinante ai fini dell&#039;incantesimo relazionale dei due sessi.
Si tratta ora di renderci la vita più facile...e dico facile...perchè più fluibile agli accessi di una società che necessita della indiscussa capacità femminile di gestione delle complessità (non solo dell&#039;economia domestica).
Nessun lamento e nessuna rivendicazione ma neppure nessuna rassegnazione.
Le donne devono rivendicare il tempo per il &quot;loro pensiero&quot;.
La strada per la gratificazione deve passare per il proprio riconoscimento che solo la dignità personale può descrivere.
La società del futuro italiano migliorerà nell&#039;attimo in cui donne e uomini comporranno l&#039;universo quotidiano con una maggiore consapevolezza dell&#039;alternarsi di ruoli nel rispetto della crescita individuale e comunitaria.
Questa è la grande sfida della conciliazione, una sfida che non deve fare più sconti a nessuno.

Anna Rossi
Resp.Relazioni Esterne ONERPO

li, 25.08.2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro di &#8220;cura&#8221; è decisamente una competenza femminile sul mondo.<br />
Ma che cosa è la &#8220;cura&#8221;?<br />
La cura è un insieme di azioni/relazioni che impegnano la vita di qualcuno a favore di quella di altri.<br />
Le donne evidenziano questo sapere poichè la secolare organizzazione della società le ha sempre viste impegnate e spendibili nella gestione pratica e sentimentale del benessere familiare e sociale.<br />
E fin qui niente di nuovo.<br />
La novità deve scaturire dal sapersi fermare in tempo. Mi spiego. L&#8217;abnegazione e la miracolosa gestione dell&#8217;imprevisto, che vedono milioni di donne impegnate quotidianamente nel processo di cura, sono &#8220;attrezzature&#8221; che vanno condivise con l&#8217;elemento maschile, di certo più attento di noi,se coinvolto, nel rivalutare l&#8217;attuale scarso riconoscimento sociale dell&#8217;opera di conciliazione fra lavoro, casa, famiglia, anziani.<br />
L&#8217;agenda delle donne deve essere assolutamente snellita e questo passa attraverso una revisione culturale che vede i due generi uniti in un patto sociale nuovo, maturo e democratico.<br />
Nessuno vuole svilire le tendenze antropologiche della differenzazione dei sessi, sarebbe catastrofico e poco affascinante ai fini dell&#8217;incantesimo relazionale dei due sessi.<br />
Si tratta ora di renderci la vita più facile&#8230;e dico facile&#8230;perchè più fluibile agli accessi di una società che necessita della indiscussa capacità femminile di gestione delle complessità (non solo dell&#8217;economia domestica).<br />
Nessun lamento e nessuna rivendicazione ma neppure nessuna rassegnazione.<br />
Le donne devono rivendicare il tempo per il &#8220;loro pensiero&#8221;.<br />
La strada per la gratificazione deve passare per il proprio riconoscimento che solo la dignità personale può descrivere.<br />
La società del futuro italiano migliorerà nell&#8217;attimo in cui donne e uomini comporranno l&#8217;universo quotidiano con una maggiore consapevolezza dell&#8217;alternarsi di ruoli nel rispetto della crescita individuale e comunitaria.<br />
Questa è la grande sfida della conciliazione, una sfida che non deve fare più sconti a nessuno.</p>
<p>Anna Rossi<br />
Resp.Relazioni Esterne ONERPO</p>
<p>li, 25.08.2009</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca Costa</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/08/21/rinascere-non-e%e2%80%99-un%e2%80%99opportunita%e2%80%99-ma-il-dovere-dell%e2%80%99essere-umano-quando-troppo-si-e%e2%80%99-perduto/comment-page-1/#comment-3325</link>
		<dc:creator>Francesca Costa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 21:14:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoperwandamontanelli.com/?p=112#comment-3325</guid>
		<description>Penso che la questione sia più che mai deteriorata in quanto ad attivismo femminile e fa bene Anna Rossi a mettere in evidenza problematiche che sono reali e che, se non si toccano con mano, non si pensano nemmeno immaginabili. 
Prima di tutto il problema atavico della donna che prende in carico, che si prende cura della famiglia: dapprima alle prese con i bambimi, poi con gli anziani. 
Non si può certo dire che le strutture siano sufficienti a tal riguardo.
Discriminate sul lavoro e comunque con un fardello assai pesante da sostenere. 
Molte donne, anche volendo, come farebbero a trovare il tempo necessario per poter far qualcosa di concreto?
La realtà dei fatti è che, anche a causa della crisi, le donne sono sempre più succubi della famiglia, poichè in fin dei conti (e non guardiamo le eccezioni) il carico, la presa in cura è delle donne.
Ci diemtichiamo che per il sociale la cifra stanziata è del 50% in meno che nel 2007?
Certamente le &quot;stanze dei bottoni&quot; sono precluse alle donne, forse considerate troppo efficaci? Comunque sia questa è l&#039;evidenza dei fatti.
Francesca Costa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la questione sia più che mai deteriorata in quanto ad attivismo femminile e fa bene Anna Rossi a mettere in evidenza problematiche che sono reali e che, se non si toccano con mano, non si pensano nemmeno immaginabili.<br />
Prima di tutto il problema atavico della donna che prende in carico, che si prende cura della famiglia: dapprima alle prese con i bambimi, poi con gli anziani.<br />
Non si può certo dire che le strutture siano sufficienti a tal riguardo.<br />
Discriminate sul lavoro e comunque con un fardello assai pesante da sostenere.<br />
Molte donne, anche volendo, come farebbero a trovare il tempo necessario per poter far qualcosa di concreto?<br />
La realtà dei fatti è che, anche a causa della crisi, le donne sono sempre più succubi della famiglia, poichè in fin dei conti (e non guardiamo le eccezioni) il carico, la presa in cura è delle donne.<br />
Ci diemtichiamo che per il sociale la cifra stanziata è del 50% in meno che nel 2007?<br />
Certamente le &#8220;stanze dei bottoni&#8221; sono precluse alle donne, forse considerate troppo efficaci? Comunque sia questa è l&#8217;evidenza dei fatti.<br />
Francesca Costa</p>
]]></content:encoded>
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