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	<title>Commenti a: SIAMO SOLO MERCANZIA SULLO SCAFFALE</title>
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	<description>Il Blog ufficiale di Wanda Montanelli</description>
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		<title>Di: Loredana</title>
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		<dc:creator>Loredana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 08:02:54 +0000</pubDate>
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		<description>il dibattito sull&#039;Unità sull&#039;assenza delle donne è un parlarsi addosso in una periodo di poche notizie o no?
Le donne contano abbastanza da veder pubblicata la loro opinione?
Allora che possono fare? Chiacchiere da cortile?
Lory</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il dibattito sull&#8217;Unità sull&#8217;assenza delle donne è un parlarsi addosso in una periodo di poche notizie o no?<br />
Le donne contano abbastanza da veder pubblicata la loro opinione?<br />
Allora che possono fare? Chiacchiere da cortile?<br />
Lory</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Lorella</title>
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		<dc:creator>Lorella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 08:36:30 +0000</pubDate>
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		<description>mercazia sullo scaffale, merce di scambio, pungiball, donne usate, picchiate. In Italia SIAMO TORNATE AL MEDIOEVO. ma furi dall&#039;Europa è inaudito  ciò che succede. Donne imprigionate e maltrattate con poche reazioni nella civiltà occidentale.
Lorella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mercazia sullo scaffale, merce di scambio, pungiball, donne usate, picchiate. In Italia SIAMO TORNATE AL MEDIOEVO. ma furi dall&#8217;Europa è inaudito  ciò che succede. Donne imprigionate e maltrattate con poche reazioni nella civiltà occidentale.<br />
Lorella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefania Mariani</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3316</link>
		<dc:creator>Stefania Mariani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 12:51:07 +0000</pubDate>
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		<description>Chissà che queste pandemie non siano prodotti di laboratorio!

Quando si crea &quot;panico&quot; si governa meglio...e perchè accontentarsi di qualche governo quando ci si può dividere il mondo?

Meditate gente! Donne dubitiamo!



J. P. Morgan stima che, alla fine, ai 600 milioni di dosi già prenotate se ne sommeranno altri 350 milioni, per un’ulteriore fattura di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari, più di 1,8 miliardi di euro. Di fatto, per Big Pharma è un affare a colpo sicuro. Il miliardo di dosi prenotate, o in via di prenotazione, è largamente insufficiente a coprire una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di persone. Ma è anche, più o meno, il massimo che gli impianti attuali possano produrre, sotto forma di fiale da iniettare (in Europa) o di spray nasale (negli Usa). Non ci saranno rimanenze di magazzino. 

I protagonisti
I giganti dell’industria farmaceutica protagonisti del business miliardario sono i soliti noti, da GlaxoSmithKline a Sanofi Aventis, passando per Novartis, Astra Zeneca. 

Non solo vaccini però. Oltre agli antinfluenzali infatti ci sono anche le medicine per chi, l’influenza, l’ha già presa. Anche qui, è Big Pharma a dominare il mercato. Anzitutto con il Tamiflu della Roche. E poi con il Relenza, ancora di GlazoSmithKline. Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo, vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi ricchi, più 1,2 miliardi di dollari nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente, altri 3 miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro. Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia vale, per Big Pharma, circa 10 miliardi di dollari. 

Il business dei vaccini
Un business relativamente recente quello dei vaccini che in origine non sembrava convincere troppo le aziende farmaceutiche multinazionali, che ricavavano meno della vendita di un farmaco ordinario. Pioniera del settore fu la Wyeth con un vaccino contro lo pneumococco (84 dollari a dose), seguita dalla Merck con uno contro il papilloma (130 dollari a dose). A questo punto Big Pharma ha scoperto il settore dando inizio al grande Risiko farmaceutico: Novartis ha comprato Chiron, Sanofi ha preso Aventis Pasteur, Astra Zeneca Medimmune, Glaxo ID Biomedical, ancora Sanofi la Acambis, Pfizer ha assorbito Wyeth. Una concentrazione di mezzi e ricerca non indifferente.

Fonte: Financial Times</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà che queste pandemie non siano prodotti di laboratorio!</p>
<p>Quando si crea &#8220;panico&#8221; si governa meglio&#8230;e perchè accontentarsi di qualche governo quando ci si può dividere il mondo?</p>
<p>Meditate gente! Donne dubitiamo!</p>
<p>J. P. Morgan stima che, alla fine, ai 600 milioni di dosi già prenotate se ne sommeranno altri 350 milioni, per un’ulteriore fattura di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari, più di 1,8 miliardi di euro. Di fatto, per Big Pharma è un affare a colpo sicuro. Il miliardo di dosi prenotate, o in via di prenotazione, è largamente insufficiente a coprire una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di persone. Ma è anche, più o meno, il massimo che gli impianti attuali possano produrre, sotto forma di fiale da iniettare (in Europa) o di spray nasale (negli Usa). Non ci saranno rimanenze di magazzino. </p>
<p>I protagonisti<br />
I giganti dell’industria farmaceutica protagonisti del business miliardario sono i soliti noti, da GlaxoSmithKline a Sanofi Aventis, passando per Novartis, Astra Zeneca. </p>
<p>Non solo vaccini però. Oltre agli antinfluenzali infatti ci sono anche le medicine per chi, l’influenza, l’ha già presa. Anche qui, è Big Pharma a dominare il mercato. Anzitutto con il Tamiflu della Roche. E poi con il Relenza, ancora di GlazoSmithKline. Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo, vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi ricchi, più 1,2 miliardi di dollari nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente, altri 3 miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro. Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia vale, per Big Pharma, circa 10 miliardi di dollari. </p>
<p>Il business dei vaccini<br />
Un business relativamente recente quello dei vaccini che in origine non sembrava convincere troppo le aziende farmaceutiche multinazionali, che ricavavano meno della vendita di un farmaco ordinario. Pioniera del settore fu la Wyeth con un vaccino contro lo pneumococco (84 dollari a dose), seguita dalla Merck con uno contro il papilloma (130 dollari a dose). A questo punto Big Pharma ha scoperto il settore dando inizio al grande Risiko farmaceutico: Novartis ha comprato Chiron, Sanofi ha preso Aventis Pasteur, Astra Zeneca Medimmune, Glaxo ID Biomedical, ancora Sanofi la Acambis, Pfizer ha assorbito Wyeth. Una concentrazione di mezzi e ricerca non indifferente.</p>
<p>Fonte: Financial Times</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gloria K.</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3315</link>
		<dc:creator>Gloria K.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 12:45:48 +0000</pubDate>
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		<description>Guardate un pò e ditemi se non siamo ostaggio delle multinazionali...

http://dailymotion.virgilio.it/video/x94azu_influenza-suina-pandemia-o-business_news</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate un pò e ditemi se non siamo ostaggio delle multinazionali&#8230;</p>
<p><a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/x94azu_influenza-suina-pandemia-o-business_news" rel="nofollow">http://dailymotion.virgilio.it/video/x94azu_influenza-suina-pandemia-o-business_news</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Anna Rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3314</link>
		<dc:creator>Anna Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 12:42:50 +0000</pubDate>
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		<description>IL CHADOR E L’ONESTA’

Il principio fondamentale dell’onestà è probabile non sia molto gettonato ultimamente.Le popolazioni industrializzate che si vantano di aver fatto passi da giganti in ordine di qualità della vita, alfabetizzazione, libertà personale, tecnicizzazione, civismo etc, incontrano non poche difficoltà quando il suono di certe verità irrompe nelle loro vite.
Avendo “l’occidente” molto da nascondere e raggirare, ammettere che evitiamo di essere onesti per sopravvivere al malcostume capillare da cui dipendiamo è una delle tante verità che non ci vogliamo raccontare. La democrazia chiede chiarezza e dove quest’ultima è solo un’ istanza priva di contenuto è umiliante e scomodo, se non addirittura imbarazzante, chiamare per nome i misfatti che impregnano le nostre comunità.
Il nostro paese è attraversato da orde di prostituzione inverosimili, pezzi di territorio sono stati ceduti alle mafie, il moltiplicarsi disgustoso delle sanzioni ingoia i cittadini dietro la scusa di un diritto che resta tale su carta ma non nella sua nobile applicazione. Potrei continuare non-stop ma mi fermo.
L’idea di “progresso” si è rotta davanti ai continui attacchi alle conquiste femminili.
La riaffermazione del meccanismo dei modelli maschili a far sì che le donne debbano compiacere per trovare affermazione negli interstizi di questa società è una realtà conosciuta anche fra le donne più emancipate.
Le immagini di libertà che noi esportiamo “democraticamente” stridono nella mercificazione dei nostri corpi come fossimo pezzi di carne e  senza la minima difesa di un pudore legittimo agli occhi delle future generazioni..
In Iran invece il regime oscurantista di Ahmadinejad vorrebbe ricacciare nel buio le donne iraniane che proprio attraverso il CHADOR , trent’anni fa, andarono a scuola in massa e scesero in piazza contro lo Scia per avere il diritto di uscire da sole. Chador simbolo di liberazione un tempo e ora di oppressione.

Sono dell’idea che le donne iraniane, e non solo, siano attivissime sul terreno della conquista del poter essere “liberamente” quel che sono.
Non è il velo di per sé una costrizione (piuttosto l’uso politico che se ne è fatto) come non lo è la taglia 42 (nonostante il voler apparire sempre belle e giovani abbia corroso molti spiriti). 

Certa che le ragazze iraniane che manifestano con il chador rivendicano lo stesso principio di indipendenza delle donne consapevoli di un mondo durissimo verso loro perché incapace di leggere nel nuovo protagonismo femminile l’unico futuro di riparazione dei danni patriarcali.
Gli esseri umani che non hanno colto l’intuizione della ricchezza femminile “per intero” già da ora lasciano pochezza dietro loro.



&quot;Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere dei mescitori che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, allora accade che, se i governanti resistono alle richieste dei cittadini sempre più esigenti, sono denunciati come tiranni.
   E avviene che chi si dimostra disciplinato è definito un uomo senza carattere; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come un suo pari e non è più rispettato; che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui.
   In questo clima di libertà ed in nome della medesima non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia&quot;.  PLATONE
 



Anna Rossi
Resp.Rel.Esterne ONERPO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL CHADOR E L’ONESTA’</p>
<p>Il principio fondamentale dell’onestà è probabile non sia molto gettonato ultimamente.Le popolazioni industrializzate che si vantano di aver fatto passi da giganti in ordine di qualità della vita, alfabetizzazione, libertà personale, tecnicizzazione, civismo etc, incontrano non poche difficoltà quando il suono di certe verità irrompe nelle loro vite.<br />
Avendo “l’occidente” molto da nascondere e raggirare, ammettere che evitiamo di essere onesti per sopravvivere al malcostume capillare da cui dipendiamo è una delle tante verità che non ci vogliamo raccontare. La democrazia chiede chiarezza e dove quest’ultima è solo un’ istanza priva di contenuto è umiliante e scomodo, se non addirittura imbarazzante, chiamare per nome i misfatti che impregnano le nostre comunità.<br />
Il nostro paese è attraversato da orde di prostituzione inverosimili, pezzi di territorio sono stati ceduti alle mafie, il moltiplicarsi disgustoso delle sanzioni ingoia i cittadini dietro la scusa di un diritto che resta tale su carta ma non nella sua nobile applicazione. Potrei continuare non-stop ma mi fermo.<br />
L’idea di “progresso” si è rotta davanti ai continui attacchi alle conquiste femminili.<br />
La riaffermazione del meccanismo dei modelli maschili a far sì che le donne debbano compiacere per trovare affermazione negli interstizi di questa società è una realtà conosciuta anche fra le donne più emancipate.<br />
Le immagini di libertà che noi esportiamo “democraticamente” stridono nella mercificazione dei nostri corpi come fossimo pezzi di carne e  senza la minima difesa di un pudore legittimo agli occhi delle future generazioni..<br />
In Iran invece il regime oscurantista di Ahmadinejad vorrebbe ricacciare nel buio le donne iraniane che proprio attraverso il CHADOR , trent’anni fa, andarono a scuola in massa e scesero in piazza contro lo Scia per avere il diritto di uscire da sole. Chador simbolo di liberazione un tempo e ora di oppressione.</p>
<p>Sono dell’idea che le donne iraniane, e non solo, siano attivissime sul terreno della conquista del poter essere “liberamente” quel che sono.<br />
Non è il velo di per sé una costrizione (piuttosto l’uso politico che se ne è fatto) come non lo è la taglia 42 (nonostante il voler apparire sempre belle e giovani abbia corroso molti spiriti). </p>
<p>Certa che le ragazze iraniane che manifestano con il chador rivendicano lo stesso principio di indipendenza delle donne consapevoli di un mondo durissimo verso loro perché incapace di leggere nel nuovo protagonismo femminile l’unico futuro di riparazione dei danni patriarcali.<br />
Gli esseri umani che non hanno colto l’intuizione della ricchezza femminile “per intero” già da ora lasciano pochezza dietro loro.</p>
<p>&#8220;Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere dei mescitori che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, allora accade che, se i governanti resistono alle richieste dei cittadini sempre più esigenti, sono denunciati come tiranni.<br />
   E avviene che chi si dimostra disciplinato è definito un uomo senza carattere; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come un suo pari e non è più rispettato; che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui.<br />
   In questo clima di libertà ed in nome della medesima non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia&#8221;.  PLATONE</p>
<p>Anna Rossi<br />
Resp.Rel.Esterne ONERPO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3313</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 18:35:33 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;evidenza è che si fanno ritorni indietro al tempo medievale, in Europa, in Italia nei paesi lontani come l&#039;Iran, dove con la presidenza di Ahmadinejad le cose, se possibile, sono peggiorate, in spedcial modo per quanto le donne. I polsi, le caviglie, il volto e il mento: tutto deve essere ben velato dallo chador. Le donne non velate incrociate per strada dai pasdaran, vengono accompagnate nelle centrali di polizia e costrette a sottoscrivere una dichiarazione di pentimento per evitare problemi.
Dove sta andando il mondo?
Sara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evidenza è che si fanno ritorni indietro al tempo medievale, in Europa, in Italia nei paesi lontani come l&#8217;Iran, dove con la presidenza di Ahmadinejad le cose, se possibile, sono peggiorate, in spedcial modo per quanto le donne. I polsi, le caviglie, il volto e il mento: tutto deve essere ben velato dallo chador. Le donne non velate incrociate per strada dai pasdaran, vengono accompagnate nelle centrali di polizia e costrette a sottoscrivere una dichiarazione di pentimento per evitare problemi.<br />
Dove sta andando il mondo?<br />
Sara</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrica</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3312</link>
		<dc:creator>enrica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 08:10:24 +0000</pubDate>
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		<description>la  mignottocrazia imperversa e siamo in piena crisi. c&#039;è attinenza? Prima di essere travolti dovremmo capire cosa davvero conta nella vita e se ne viene fuori con la riscoperta dell&#039;onestà, parola svuotata oggi di qualsiasi significato. 
Enrica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la  mignottocrazia imperversa e siamo in piena crisi. c&#8217;è attinenza? Prima di essere travolti dovremmo capire cosa davvero conta nella vita e se ne viene fuori con la riscoperta dell&#8217;onestà, parola svuotata oggi di qualsiasi significato.<br />
Enrica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ANNA ROSSI</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3311</link>
		<dc:creator>ANNA ROSSI</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 10:18:38 +0000</pubDate>
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		<description>Franco Barzaghi e : La donna che si fa convincere....

NESSUNA donna si lascia convincere di essere truffata.
La donna viene truffata perchè continua a voler andare da sola in mezzo ai lupi.
Anche se raggiunge l&#039;età canuta attraverso una vita orrenda si convince di avercela fatta...e muore sfinita e misera.
Al suo posto spunta l&#039;erba povera con la quale qualcuno ogni tanto fa un giardinetto...ma non è un paradiso...
Il mito da abbattere è quello di un uomo che non c&#039;è.
Un uomo che dice di amarti e poi ti vende o ti ricatta.
Naturalmente mi guardo bene da definire tutta la categoria maschile cinica ed aggressiva.
Ci sono uomini stupendi che segnano il tempo della storia come ci sono dipinti di eccellenza che raccontano l&#039;apoteosi dell&#039;arte.
Entrambe rari ma manifesti.
Possono fare la differenza ma non basta...occorre che il numero di donne disposte a coalizzarsi aumenti a lievitazione infinita...non si chiede più(tanto non ci dà niente nessuno) si pretende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Barzaghi e : La donna che si fa convincere&#8230;.</p>
<p>NESSUNA donna si lascia convincere di essere truffata.<br />
La donna viene truffata perchè continua a voler andare da sola in mezzo ai lupi.<br />
Anche se raggiunge l&#8217;età canuta attraverso una vita orrenda si convince di avercela fatta&#8230;e muore sfinita e misera.<br />
Al suo posto spunta l&#8217;erba povera con la quale qualcuno ogni tanto fa un giardinetto&#8230;ma non è un paradiso&#8230;<br />
Il mito da abbattere è quello di un uomo che non c&#8217;è.<br />
Un uomo che dice di amarti e poi ti vende o ti ricatta.<br />
Naturalmente mi guardo bene da definire tutta la categoria maschile cinica ed aggressiva.<br />
Ci sono uomini stupendi che segnano il tempo della storia come ci sono dipinti di eccellenza che raccontano l&#8217;apoteosi dell&#8217;arte.<br />
Entrambe rari ma manifesti.<br />
Possono fare la differenza ma non basta&#8230;occorre che il numero di donne disposte a coalizzarsi aumenti a lievitazione infinita&#8230;non si chiede più(tanto non ci dà niente nessuno) si pretende.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ANNA ROSSI</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3310</link>
		<dc:creator>ANNA ROSSI</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 10:02:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;ciarpame&quot; c&#039;è sempre stato. La crisi economica che si sta per abbattere in questo paese sarà l&#039;humus da cui prenderà corpo il degrado e la regressione.
Ma non vi siete accorti che gli attacchi contro la libertà stanno arrivando da tutte le parti?
E cosa non è la mercificazione femminile se non un attacco ad una parte di mondo che potrebbe difendere la libertà stessa?
Ma non è con le chiacchiere che si affrontano le questioni e aggiungerei neppure più con lo sdegno.
Le associazioni a sostegno della dignità o che lottano per una giustizia paritaria esistono già. 
Siamo in tanti, spesso monotematici e monoreferenziali.
Siamo cicale solitarie che hanno appreso l&#039;arte della formica ma non riescono a fare gruppo.
Per aprirsi all&#039;informazioni ci vogliono sacrifici eclatanti come quello di Wanda e neppure lo sciopero della fame è bastato per scuotere l&#039;interesse pubblico.
Dormienti ed incapaci di cogliere il senso di quello che sta rischiando il femminile ogni giorno continuiamo a fare analisi di quel che è giusto e di quel che non lo è.
Nel frattempo le donne vengono emarginate dal mondo della produttività e relegate a fattore di sfruttamento.
Le associazioni cercano sponsor e contributi e quando li ottengono le iniziative si riducono a qualche evento che non fa decollare la volontà di perseguire un risultato tangibile.
L&#039;autodetrminazione non ha bisogno di alleanze posticcie.
Credo che la rivoluzione culturale giace fra le pieghe dei compiti dei quali ci siamo sovraccaricate.
Molliamo un pò di zavorra a chi non vuole fare il lavoro di cura e ricopre il merito di organizzare la società accaparrandosi posti prestigiosi o ruoli comodi.
I modelli politici si stanno riempiendo la bocca di lotta paritaria...sembra che la moda tiri...salvo poi portare le pemsioni a 65 anni e lasciare le donne a fare le acrobate nella vita.
Quando Wanda scioperò la stampa e i media italiani si chiusero saldi e trasformarono un dovere di cronaca in una tomba.
Una vergogna nazionale ma anche una sconfitta di genere.
Dove erano quelle donne che sapevano e hanno taciuto??? Dove sono quelle donne che la piantano di lamentarsi e si alleano per un obiettivo comune?
Il cambiamento può avvenire solo attraverso una virata improvvisa verso la ribellione a certi andazzi.
Nessuno riconsegnerà la dignità a nessuno.
Ognuno di noi ha il dovere di riprendersi quel che è dovuto cominciando dai rapporti familiari.
Il sud del mondo, le terre con il minor numero di occupazione, sono le più inflazionate dalla prostituzione domestica....una prostituzione che anche dopo anni di duro lavoro vede la donna costretta a dare e dare e dare in cambio di un tetto e della sopravvivenza.
Mi appello alle donne che hanno una responsabilità, in qualsiasi ambito, di uscire fuori dalle credenze e dai luoghi comuni.
Date spazio alle vostre figlie. Iniettate loro dosi di orgoglio e di indipendenza. Alimentate il gruppo e la squadra.
Meglio scegliere che essere scelti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;ciarpame&#8221; c&#8217;è sempre stato. La crisi economica che si sta per abbattere in questo paese sarà l&#8217;humus da cui prenderà corpo il degrado e la regressione.<br />
Ma non vi siete accorti che gli attacchi contro la libertà stanno arrivando da tutte le parti?<br />
E cosa non è la mercificazione femminile se non un attacco ad una parte di mondo che potrebbe difendere la libertà stessa?<br />
Ma non è con le chiacchiere che si affrontano le questioni e aggiungerei neppure più con lo sdegno.<br />
Le associazioni a sostegno della dignità o che lottano per una giustizia paritaria esistono già.<br />
Siamo in tanti, spesso monotematici e monoreferenziali.<br />
Siamo cicale solitarie che hanno appreso l&#8217;arte della formica ma non riescono a fare gruppo.<br />
Per aprirsi all&#8217;informazioni ci vogliono sacrifici eclatanti come quello di Wanda e neppure lo sciopero della fame è bastato per scuotere l&#8217;interesse pubblico.<br />
Dormienti ed incapaci di cogliere il senso di quello che sta rischiando il femminile ogni giorno continuiamo a fare analisi di quel che è giusto e di quel che non lo è.<br />
Nel frattempo le donne vengono emarginate dal mondo della produttività e relegate a fattore di sfruttamento.<br />
Le associazioni cercano sponsor e contributi e quando li ottengono le iniziative si riducono a qualche evento che non fa decollare la volontà di perseguire un risultato tangibile.<br />
L&#8217;autodetrminazione non ha bisogno di alleanze posticcie.<br />
Credo che la rivoluzione culturale giace fra le pieghe dei compiti dei quali ci siamo sovraccaricate.<br />
Molliamo un pò di zavorra a chi non vuole fare il lavoro di cura e ricopre il merito di organizzare la società accaparrandosi posti prestigiosi o ruoli comodi.<br />
I modelli politici si stanno riempiendo la bocca di lotta paritaria&#8230;sembra che la moda tiri&#8230;salvo poi portare le pemsioni a 65 anni e lasciare le donne a fare le acrobate nella vita.<br />
Quando Wanda scioperò la stampa e i media italiani si chiusero saldi e trasformarono un dovere di cronaca in una tomba.<br />
Una vergogna nazionale ma anche una sconfitta di genere.<br />
Dove erano quelle donne che sapevano e hanno taciuto??? Dove sono quelle donne che la piantano di lamentarsi e si alleano per un obiettivo comune?<br />
Il cambiamento può avvenire solo attraverso una virata improvvisa verso la ribellione a certi andazzi.<br />
Nessuno riconsegnerà la dignità a nessuno.<br />
Ognuno di noi ha il dovere di riprendersi quel che è dovuto cominciando dai rapporti familiari.<br />
Il sud del mondo, le terre con il minor numero di occupazione, sono le più inflazionate dalla prostituzione domestica&#8230;.una prostituzione che anche dopo anni di duro lavoro vede la donna costretta a dare e dare e dare in cambio di un tetto e della sopravvivenza.<br />
Mi appello alle donne che hanno una responsabilità, in qualsiasi ambito, di uscire fuori dalle credenze e dai luoghi comuni.<br />
Date spazio alle vostre figlie. Iniettate loro dosi di orgoglio e di indipendenza. Alimentate il gruppo e la squadra.<br />
Meglio scegliere che essere scelti.</p>
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		<title>Di: erica</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2009/07/21/siamo-solo-mercanzia-sullo-scaffale/comment-page-1/#comment-3309</link>
		<dc:creator>erica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 18:51:12 +0000</pubDate>
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		<description>da anni seguo con rabbia il progressivo peggioramento dell&#039;immagine femminile in tutti i media. perfino le riviste femminili presentano una falsa moda, fotografata con malizia del tutto maschile. ho conservato delle pagine in cui il servizio &quot;di moda&quot; sembrava svolto im un bordello! tutto quello che lei ha mostrato nel documenatario &quot;il corpo delle donne&quot; è assolutamente vero. ricordo i &quot;costumi delle ballerine di un programma di balletto che erano  vergognosamente osceni. se  parlo con le amiche di questo problema, per me gravissimo, mi rispondono che non possiamo fare nulla, ed anche mio marito osserva che sono le ragazze stesse ad essere disponibili per queste umiliazioni. ho notato anche che la pubblicità usa sempre le donne per proporre rimedi a tutti i malanni umani più sgradevoli, come se fossero sempre un&#039;esclusiva femminile.
 la ringrazio per il suo impegno e mi rendo disponibile per ogni sua iniziativa a favore della dignità femminile. 
cordiali saluti.
erica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da anni seguo con rabbia il progressivo peggioramento dell&#8217;immagine femminile in tutti i media. perfino le riviste femminili presentano una falsa moda, fotografata con malizia del tutto maschile. ho conservato delle pagine in cui il servizio &#8220;di moda&#8221; sembrava svolto im un bordello! tutto quello che lei ha mostrato nel documenatario &#8220;il corpo delle donne&#8221; è assolutamente vero. ricordo i &#8220;costumi delle ballerine di un programma di balletto che erano  vergognosamente osceni. se  parlo con le amiche di questo problema, per me gravissimo, mi rispondono che non possiamo fare nulla, ed anche mio marito osserva che sono le ragazze stesse ad essere disponibili per queste umiliazioni. ho notato anche che la pubblicità usa sempre le donne per proporre rimedi a tutti i malanni umani più sgradevoli, come se fossero sempre un&#8217;esclusiva femminile.<br />
 la ringrazio per il suo impegno e mi rendo disponibile per ogni sua iniziativa a favore della dignità femminile.<br />
cordiali saluti.<br />
erica</p>
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