MEDITERRANEO: UN PROGETTO COPYRIGHT

.

un ” modello di vita” buono per farne un Partito

Caratteristiche di positività, attaccamento alle tradizioni e proiezioni nel futuro. Il meglio e il buono che abbiamo. Vero come l’olio extravergine, Grato come il pane di grano duro e Profumato come il Zilath, rosso vino degli etruschi. Moderno e antico insieme come la casa di pietra mimetizzata tra i cespugli di corbezzolo, con i pannelli solari che appena si intravedono nella macchia mediterranea.
Se la fortuna di essere italiani ogni tanto è dimenticata per le traversie che ci disturbano con il pessimismo dei mutui raddoppiati, la crescita ferma, gli scempi di scorie nocive seppellite in siti naturali di rara bellezza, non tutto è offuscato. Se le cattive abitudini e i pessimi esempi della casta, che ormai “casta” non è, non foss’altro per il fatto che diventa plurale ogni giorno di più dati i molteplici privilegi di potere che scaltri conduttori si sono assicurati; se tutto questo può indurci in tentazione di fare le valigie e fuggire in Patagonia, poi qualcosa ci trattiene qui, come l’ancora nel mare in bonaccia, che fa temere una prossima tempesta, ma incanta sulla quiete della distesa azzurra e induce a pensieri lievi.

Pensieri che germogliano su notizie positive come quelle che ricordano l’unicità italiana dei luoghi di bellezze paesaggistiche, musei a cielo aperto, ingegno, tradizioni, filosofia del buon vivere, come quella che faceva dire a Cesare Musatti, padre della psicanalisi italiana, che la psicoterapia serviva a insegnare a ricchi ebrei a vivere come gli italiani.
Capacità di vivere in modo semplice e salutare, da cui nasce la Dieta mediterranea, candidata a patrimonio Unesco dell’umanità. Dieta che è la sintesi storica della civiltà delle popolazioni del Mediterraneo e della forte identità agganciata a robuste radici di un ambiente naturale dalle caratteristiche inconfondibili. L’insieme di questi fattori rappresenta un patrimonio non solo di cultura della salute, ma di rivalutazione antropica del rapporto dell’uomo con il cibo. Rapporto fatto di esperienza, vita a cospetto di mare, uliveti e distese dorate di grano maturo. Cibo e salute, concretezza, misura dei valori nutrizionali, saggezza. Una vera filosofia esistenziale che abitua a rispettare e a rispettarsi nel contesto naturale generoso che ci ospita. Modus vivendi che è stato oggetto di studio del cardiologo statunitense Ancel Keys (noto durante la II guerra mondiale per la formula della cosiddetta “razione K” delle truppe militari degli States, che da lui prende il nome) vissuto per oltre 40 anni sulla costa del Cilento, a Pioppi, dove attivò un laboratorio di ricerca comparata tra vari Paesi con abitudini alimentari del tutto differenti. Ricerca da cui deriva il famoso Seven Countries Study, comparazione dei regimi alimentari per un totale di 12.000 casi, in sette paesi di tre continenti (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia) che convalida i benefici sulla salute della dieta mediterranea fatta di pasta, pesce, prodotti ortofrutticoli, olio d’oliva. Saggezza alimentare fondata sulla sacralità del cibo, rispetto di se stessi, parsimonia, che abbassa notevolmente la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica dei popoli del bacino mediterraneo.
Buona salute, quindi, studiata da Keys nel Cilento, e poi presso il laboratorio di igiene fisiologica all’università del Minnesota. Impostata sulla centralità dell’uomo e legata ai saperi della Magna Grecia ed al pensiero eleatico di Parmenide e Zenone. Frutto di un mangiare sano di piatti poveri con verdure, legumi, pasta fatta in casa.
Prima che lo studioso statunitense scomparisse nel 2004 gli venne conferita la Medaglia al merito della Salute Pubblica dall’allora ministro, prof. Girolamo Sirchia, su richiesta di Alfonso Andria, Presidente della Provincia di Salerno, oggi Ministro ombra per le Politiche Agricole del PD che sostiene con Paolo Scarpa (Presidente della Commissione Agricoltura del Senato) la mozione proposta dal Senatore Paolo De Castro per ottenere il riconoscimento Unesco.
Patrimonio dell’Umanità come la Grande Muraglia cinese, la piana delle Piramidi di Giza, la Torre di Londra, la grande barriera corallina, la Samba di Bahia o la laguna di Venezia.

Mi viene da riflettere sul valore della conoscenza semplice. L’applicazione dell’uguaglianza e della democrazia del vivere e del nutrirsi. Disciplinata da leggi naturali, da esperienze ataviche, da scelte originate dalla contingenza. Dal giudizio superiore di valutazioni che allontanano potere e ricchezza. Una sovranità popolare che detta le leggi nutrizionali e assume la rivincita sull’opulenza smodata delle grasse libagioni castigate con attacchi di gotta e infarti del miocardio.
Un insegnamento filosofale, un monito: “Règolati secondo i principi primari, altrimenti la natura si vendica”.
Se tutto questo si potesse tradurre in progetto sociale si dovrebbero trasformare i principi della dieta mediterranea in norme della parsimonia nell’utilizzo delle risorse comuni e del buon vivere sociale.
Partendo dalla suddivisione degli alimenti in quantità sufficiente per tutti. E da qui la distribuzione del bene pubblico, le opportunità, il diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, all’ambiente non inquinato. L’eredità da lasciare ai nostri discendenti così come l’abbiamo ottenuta.
Pensate che enorme danno se i nostri antenati non ci avessero lasciato in eredità ulivi e vitigni. Se qualcuno nel passato (di pazzi ne sono vissuti molti in ogni epoca) avesse deciso di estirpare tutte le piante per l’olio o il vino. Potremmo bere Coca Cola con la spigola alla brace senza neanche soffrire della mancanza di un Vermentino di Sardegna o di un popolare Frascati.
La dieta mediterranea è l’opposto dell’ingordigia dell’arraffare. Se il ciclo di metabolizzazione dei beni, la regola della fruizione dei diritti, avesse parametri simili a quelli che regolano lo scambio tra il corpo e la dieta mediterranea, potremmo pensar a un corpo-Stato che consapevolmente non spreca le risorse, le distribuisce saggiamente, non si ingozza, rifugge la superchieria e i privilegi, risparmia, ed è sano nella sua assoluta applicazione dei principi di democrazia. Anche perché non avrebbe scelta. In caso di errata applicazione delle regole l’intoppo del corpo democratico lo porterebbe presto a correggere l’errore.
Applicando in politica i principi dell’equilibrio alimentare, ad ogni ingordo componente di una impudica casta verrebbe quanto meno la podagra come un segnale di “stile di vita indecente” che non ci si mette subito a regime porta al colpo fatale senza ritorno.

L’idea vincente di queste ponderazioni conduce ad una formula moderna di partito e a un sistema esemplare di gestione pubblica realizzato attraverso la cancellazione dei metodi obsoleti, clientelari, spreconi, dittatoriali e opportunistici della politica in generale.
Secondo studi recenti, tra cui quelli di Confindustria, la nostra politica è “costosa e senza progetto”.
Costituire un esempio di trasformazione nell’amministrazione pubblica che si basi sul pensiero semplice, non violento, come le calme acque mediterranee o come l’assunto di Gandhi sulla non-violenza che è legge del nostro essere in un futuro al femminile. Per restituire i diritti alle persone, economici, legali, ambientali, culturali, ricreativi e sociali di appartenenza e vera cittadinanza per tutti. Un modello snello, di buone prassi e amore sociale. Con un’attenzione alla cultura e al meglio della modernità realmente utile. Un’ottica femminile della semplificazione, distante dal potere fine a se stesso, rispettosa delle risorse naturali e l’ambiente, ottimista e attiva in un costante progresso.
Una gestione saggia, parsimoniosa, pragmatica, di equa divisione delle risorse e opportunità. Un farsi del bene come la dieta mediterranea, alimentazione etica. Un modello vincente. Per la gran parte dei cittadini italiani. Il copyright c’è. Servono sponsor.

98 Responses

  1. gel-mini Says:

    L’etica con la politica centra poco. Sono come l’olio e l’acqua: non si amalgamano mai!!!!

  2. Paola Cesarini Says:

    cara wanda mi intriga il tuo partito ideale, corrisponde a quello che tu sei, serena come il mare ma in fondo una forza della natura.
    Mediterraneo o no lo sai come la penso sul reinventarci nuove occasioni di lotta per l’indipendenza del femminile. non è bene essere al servizio di chi ci ha sfruttato per un tempo indefinito tanto va indietro la data di inizio della sottomissione.
    ricordo ancora a te e alle altre che la parità non ci verrà regalata, ma la conquisteremo con ancora lacrime e sacrifici.
    Lo sponsor non si farà vivo se non lo costringeremo armate di argomenti da non poter rifiutare.
    Pensa bene, sai cosa intendo.
    Paola

  3. Sandra Gargiulo Says:

    Vuoi vedere che in un marasma dove piccoli partiti dettano legge al segretario dell’opposizione, e il bello della vicenda è che costui ha vinto le primarie per farsi comandare dal tonino di montenero, e non si capisce bene il motivo per cui lo teme così tanto. In un clima da deperimento organico di un organismo partito del 30 per cento, senza attributi nè spina dorsale, in un quadro generale da disfatta totale si sta per siglare un atto “notarile” di assunzione di imminenti notabili fingendo che sia nuova legge elettorale. Sarà invece un vero contratto di lavoro dei parlamentari d’Europa in cui il datore a tempo DETERMINATO (2009-2013) è l’attuale governo che sta riscrivendo un “Contratto di lavoro per i nuovi parlamentari europei, assunti alle indirette dipendenze (ma ben annodate) della presidenza del consiglio”. E’ questo è nulla di più che un’azienda europea con impiegati-parlamentari da comandare a bacchetta come ora è l’azienda di governo il cui presidente ha le redini e i contratti di lavoro in mano, ordinando ora a Gelmini, ora a Fini, ora a Maroni cosa devono fare. Ma i dipendenti fanno il lavoro per il quale sono stati assunti e fin qui ci possiamo stare. Quello che non si capisce è il come mai da quest’altra parte si dorme in piedi.
    Una legge allo sbarramento del 5% e senza preferenze è quanto di meglio può sperare un datore di lavoro come Berlusconi. Gli altri incapaci o cercano di imitarlo per blindare a loro volta le elezioni con altrettante impiegati proni alle loro dipendenze, o sono finti democratici a cui non interessa altro che la loro personale sopravvivenza. A casa. Lì stanno bene e lì vanno mandati.
    Sandra Gargiulo

  4. SAVERIO Says:

    un’altra legge
    elettorale che fra un po’ qualcuno di loro tornerà a definire “una porcata”.
    SAVERIO

  5. barbara Says:

    si ma che volete i partitini che non vanno d’accordo non sono riproponibili, e se le donne sono furi dai grandi sono fuori anche dai piccoli, il margine è minimo da tutte le parti, a meno che non vogliamo andare in guerra.
    barbara

  6. Ettore Says:

    con il fallimento dei mezzi di persuasione, e’ necessario mettere in opera dei mezzi di costrizione.
    Sottolineiamo tuttavia che e’ opportuno proseguire lo sforzo di persuasione, in modo particolare nei confronti dell’opinione pubblica. Comunque, a questo stadio del conflitto, non si tratta piu’ soltanto di invitare l’opinione
    pubblica a esprimersi: bisogna incitarla ad agire. Percio’ le manifestazioni
    pubbliche non devono essere interrotte.
    Ettore da: Voci e volti della non violenza

  7. giovanna Says:

    Serenità e distacco : questo evoca il tuo scritto. Grazie, Wanda.
    Sforziamoci di essere spettatrici (uso solo il femminile volutamente) serene e distaccate: al momento poco possiamo fare.
    Ho però sentore che l’avvento di Berlusconi questa volta produrrà (non subito però) un salto di qualità nella reazione di controparte.
    Quando lo schiaffo è forte ci si sveglia una buona volta e si comincia a lavorare.
    Ma noi (donne) quanti schiaffi dobbiamo prendere ancora?

  8. Silvia Says:

    se wanda inventa un partito lo fa efficace e armonioso come lei. Tosto sotto il muscolo morbido dell’intelligenza e della comprensione.
    wanda siamo noi i tuoi sponsor.
    Silvia

  9. Gianni Says:

    sto seguendo il tg e La 7 sui tafferugli e gli scontri di oggi a piazza Navona. Non si può concepire che un camion con mazze e altro entri nella piazza. C’è una strategia in questo, almeno io la penso così. La scuola va in secondo piano con il decreto che è passato contro tutto e tutti. Si deve parlare delle botte che gli studenti (se lo sono)si sono dati. Film già visti.
    Gianni

  10. PICCOLI COMUNI - Il ruolo della scuola Says:

    La straordinaria confusione che regna sovrana nel Paese intorno al delicatissimo ruolo della scuola, dell’università e della ricerca, necessita di una grande riflessione fortemente radicata alle ragioni della verità e del merito delle questioni. Il tentativo delle forze politiche di utilizzare la vicenda scuola ad uso e consumo è ormai chiaro. “Ai giovani – l’appello del Portavoce di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - chiediamo di non lasciarsi strumentalizzare e di credere ed alimentare il sogno del doveroso cambiamento dei luoghi della crescita e formazione culturale dei cittadini del domani. Occorre la convocazione urgente degli Stati Generali della Scuola Italiana – ad annunciarlo sul web il Portavoce di Piccoli Comuni, – Genitori, alunni, classe politica, mondo delle associazioni, devono trovare il modo e le forme di proficuo incontro per stabilire una grande piattaforma della scuola italiana che tenga nel merito e nella valorizzazione dei talenti il cuore pulsante della sua azione sociale, fortemente radicata intorno alla necessità di costruire tutti insieme una nuova stagione della responsabilità”. La data ultima fissata per la raccolta delle proposte da Piccoli Comuni è per la seconda metà di Novembre e la partecipazione sul portale http://www.piccolicentrieuropei.com è aperta a tutte le proposte utili allo scopo. La rete è la vera democrazia partecipativa di questo tempo e noi vogliamo utilizzarla al massimo per consentire a tutti di esprimere le proprie opinioni, che verranno opportunamente raccolte in una sintesi operativa per diventare materiale concreto per la politica e per le istituzioni preposte dalla Carta Costituzionale alle scelte legislative”.
    infopiccolicomuni@gmail.com

  11. nave corsara - Says:

    I 30 milioni di cittadini con diritto di voto che non hanno scelto l’attuale maggioranza cosa pensano di fare per opporsi a questa deriva? Pensano che riguardi solo chi ha i figli che vanno a scuola in questo momento, o magari solo gli insegnanti, o che ci riguardi tutti?
    Pensano che non si debba scegliere e sostenere la forza politica che ha le maggiori possibilità di contrapporsi a questa maggioranza, perché tanto non è affar loro, vada come vada e tanto peggio tanto meglio? (Non sto parlando delle amministrative, ovviamente).
    Quanto tempo impiegheranno ad accorgersi che siamo in un regime mediatico, in una dittatura mascherata, in una sorta di regime bonapartista, formalmente democratico e sostanzialmente autoritario?
    Angelo C.

  12. FRANCO BARZAGHI Says:

    E’ TROPPO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO PERCHE’ SONO TORNATI AL MAESTRO UNICO DELLE SCUOLE ELEMENTARI O PERCHE’ SI DEVONO RISPARMIARE I SOLDI DI QUEI NULLAFACENTI CHE SCALDANO LA SEDIA INVECE DI LAVORARE. NON DICO CHE TUTTO VA BENE E MI PIACEVA DI PIU’ SE LA RIFORMA SI FACEVA DISCUTENDO CON LA SCOLARESCA E I PROFESSORI.PERO’ LE MANIFESTAZIONI SONO ESAGERATE E LE GUERRE VANNO FATTE PER COSE PIU’ IMPORTANTI.
    FRANCO BARZAGHI

  13. Nadia Torresi Says:

    Ll segnale evidente che la gente ne ha le scatole piene di tutto è che non si vende la zucca e anche halloween quest’anno si salta e non la zucca e non il vino e non il superfluo ci interessa. Si taglia la spesa alimentare, si risparmia e si eliminanole feste, si tagliano le risorse per la scuola, si priva la gente di elementari soddisfazioni mentre c’è chi scialacqua e si arricchisce salendo nel grafico della ricchezza contro chi va sotto la soglia della povertà. Miopia sociale alla nassima potenza e ottusità politica purtroppo senza ritorno.
    Temo che piazza Navona sia solo l’iniziale segnale dell’insofferenza che come la storia insegna parte sempre dal mondo studentesco.
    Nadia Torresi

  14. gisella Says:

    Dai pochi commenti che ho letto, (ho pochissimo tempo)mi è parso di capire alla propabile intenzione di dar vita ad un ipotetico nuovo partito sotto l’egida femminile.
    L’idea sembrerebbe buona, ma la formula ,appunto partito, che pressuppone una ideologia ed una appartenenza, non ritengo, in questa epoca, possa addivenire a quelle aspettative etico-morali e di accettabile permanenza in questa società che noi tutte auspichiamo per i nostri figli di tutte le razze.
    Io sarei dell’avviso di proporre un’idea di partecipazione apartitica, un’idea alla quale dar voce per mezzo di un organismo rappresentativo dinamico, che non avesse alcuna sigla politica. La Costituzione, all’art. 2 così recita :Art. 2.
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
    espandiamo il concetto di …formazioni sociali…ed eliminiamo da questo art 2 il termine “politica”. Forse abbiamo trovato l’esempio di quell’idea che, mi piacerebbe non rimanesse più tale, e che desse voce e speranza a tutte noi.
    Grazie,e
    Buon lavoro
    Rosalia Sinibaldi

  15. Nadia T. Persichetti Says:

    Movimento o partito che dir si voglia,pur con le riserve verso la parola politica che sembra disdicevole a parere del commento di Rosalia, è un’intenzione di trasformare la società secondo il Mainstreaming di genere del punto di vista delle donne che è al centro delle politiche e delle azioni dei cambiamenti culturali di tutte le attività sociali. Dalla IV Conferenza Mondiale di Pechino del 1995, il gender mainstreaming è sottoscritta come la strategia chiave per promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne con una politica attiva e visibile di assunzione dell’ottica di genere in tutte le politiche e programmi, così che “Gender mainstreaming” è un processo sia politico che tecnico e implica nuovi modi di concepire la cultura organizzativa o istituzionale per cambiare le strutture delle società. Il che implica la riorganizzazione dei processi sociali perché muove l’attenzione verso le politiche di ogni giorno e le attività degli attori normalmente coinvolti nei processi politici correnti. Si tratta di una riorganizzazione dei processi di presa di decisione alla base della quale c’è il riconoscimento che uomini e donne hanno diverse condizioni, bisogni e motivazioni e che queste differenze influenzano gli ambiti di vita e di lavoro, dall’uso dei mezzi di trasporto e dei servizi sociali alla conciliazione lavoro/vita. Le differenze non sono un problema in sé, a meno che non risultino “ineguaglianze” e da ciò è importante comprendere che le differenze rappresentano un valore quando non sono svalutate ed emarginate da stereotipi e pregiudizi. La dieta mediterranea della proposta può essere rispondente al punto di vista di genere per la semplificazione dei principi essenziali da mantenere per gli scopi politici.
    Nadia Torresi Persichetti

  16. elena tufró Says:

    Cara Wanda: nessun manifesto dei chiamati ecologici mi ha commosso tanto quanto questo tuo scritto. Permettimi di diffonderlo qui in Argentina. Lo lavoreró con i miei alunni che studiano la lingua italiana, ma pure mi piacerebbe farne la traduzione allo spagnolo. Quanta saggezza in semplici parole!!! Un abbraccio, e láffetto di sempre

  17. Livia Says:

    condivido in pieno di questo manifestol’estrema semplicita dell’espressione. Mi commuovo come Elena Trufò, e tocco con mano la chiave di una porta che apre il mondo intelligente delle donne. Chiamatemi a costruire io ci sarò.
    Livia

  18. Wiz Says:

    spero che nessunom si sia stupito di quanto detto e affermato da Kossiga, così si scriveva ai tempi sui muri, oggi non si potrà più fare…
    invece lo ringrazierei pubblicamente fondamentealmente per il fatto che così dicendo ha denunciato quello che sta avvenendo oggi, quello che si sta preparando per gli studenti e per i cittadini, il popolio, la democrazia.

    A buon intenditore poche parole.

    Saluti e prepariamoci al peggio!
    Wiz

  19. SAVERIO Says:

    come era prevedibile anche i sindacati europei degli studenti medi ed universitari Obessu e l’Esu sostengono gli studenti italiani contro i provvedimenti Gelmini. L’ambasciata italiana a Bruxelles e’ presidiata dalle due organizzazioni in solidarieta’ alla protesta degli studenti italiani. Inoltre un altro presidio e’ in corso davanti alla sede della Commissione europea. Si condanna la violenza di ieri a piazza Navona e si fa riferimento alla grande forza pacifica delle mobilitazioni italiane degli studenti in difesa di un sistema formativo pubblico di qualità.
    SAVERIO

  20. Marta Says:

    dice Carfagna “le quote rosa non mi piacciono ma possono essere necessarie per il fatto che una donna in Parlamento sarà sempre bollata come quota”. Lo ha affermato mentre presentava il suo libro “Stelle a destra” e specificato che ritiene che le quote potrebbero essere necessarie per riequilibrare una situazione di squilibrio fra femminile e quella maschile, ma in fondo secondo lei è una battaglia che va combattuta all’interno dei partiti affinchè le donne abbiano gli incarichi che meritano.
    Non possiamo che essere d’accordo, ma non ci ha detto la Ministra che cosa ha idea di fare perché i partiti si convincano a perdere la battaglia.
    Marta

  21. Sandra Gargiulo Says:

    Noi abbiamo preso iniziative per lottare dentro e fuori i partiti: le firme 50e50 (a proposito a che punto stanno in Senato, qualcuno se ne occupa?) le mobilitazioni, e Wanda addirittura una causa per affermare i diritti costituzionali con sentenza di un giudice.
    Il ministero delle pari opportunità dopo l’enunciazione di principio dovrebbe passare e compiere azioni. E’ il caso che scriviamo alla ministra Carfagna per dirglielo. Comincio io a mandare un’email presso il Ministero e se lo facciamo in tante è meglio.
    Sandra Gargiulo

  22. Gina Loversi Says:

    Trovo geniale l’idea e di esaltante qualità il progetto mediterraneo di Wanda. Nel grigiiore della scena pubblica, in un periodo in cui c’è incertezza politica, mancano i progetti e le personalità marcate. D’Alema resta sullo sfondo, Prodi ha rinunciato come Bertinotti, lo stesso Vendola dice che il centrosinistra è rimasto una formula politica che non ha saputo offrire prospettive al Paese, e che dall’altra parte il centrodestra ha vinto nella produzione onirica sapendo coniugare i sogni e gli incubi degli italiani. Osservo la coerenza di tale dichiarazione e concordo con Nichi Vendola sulla assenza di spessore degli attuali politici. In Italia manca la guida, manca lo spartito per suonare,mancano gli orchestrali, e il pubblico si sta annoiando.
    Gina Loversi

  23. Anna Rossi Says:

    …PERO’ LE MANIFESTAZIONI SONO ESAGERATE E LE GUERRE VANNO FATTE PER COSE PIU’ IMPORTANTI.
    FRANCO BARZAGHI 29/10/2008

    Che dire dei francesi che scendono in piazza a milioni e milioni?

    Se noi siamo esagerati lo che saranno?

    Ah! Le guerre! Se non fosse per i soldati che rischiano di loro…stia tranquilllo che nessuno le farebbe…purchè non si attenti alla loro poltrona.

    Io credo nei giovani. Hanno innato il profumo della verità.

    Cordialmente
    Anna Rossi

  24. Anna Rossi Says:

    Cara Wanda hai speso le parole giuste per trasmettere l’iconografia della rappresentazione del nuovo corpo politico.
    Un movimento non più “smemorato” delle sue origini ma pensato per un collettivo che sia un richiamo alla “pratica del fare” a voce piena.
    La soglia di resistenza ai modelli imposti non trova più estensioni.
    L’impossibilità di tradurre la consapevolezza in cittadinanza compiuta è un nodo che va sciolto.
    La passione tenace di donne e uomini, convinti di “essere” la storia ,si sta spendendo contro l’imbarbarimento della società.

    Se il Mediterraneo è la culla del mondo, è da qui che deve nascere l’amore del futuro.

    Il futuro esiste. Chi lo ha gettato in cantina e buttato via la chiave dovrà arrendersi davanti alla sua fuga.

    Solo dalla collettività può nascere il genio sociale e l’equilibro comunitario. Nessun singolo potrebbe fare altrettanto.

    Anna Rossi

  25. Marta Says:

    non capisco come mai la sinistra viene definita scandalosa dal presidente del Consiglio e la manifestazione pacifica del mondo della scuola che protesta per trovarsi estromesso dal tavolo delle decisioni è guardata come una novità. Nella scuola ci sono milioni di studenti e diretti interessati tra personale e docenti che hanno sempre reagito con cortei e scioperi se non si dà considerazione all’esperienza e alle proposte che hanno da avanzare.
    La Gelmini doveva incontrarli, era suo dovere, e dare più lustro al suo indirizzo scolastico che due tre cose interessanti le ha. Sono infatti d’accordo sul voto in condotta,la disciplina e il rispetto, come ritengo utile l’insegnamento dell’educazione fisica. I tagli però se vanno fatti si decidono con le parti interessate non si fanno precipitare a pioggia.
    Marta

  26. gianni Says:

    care amiche, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e se si teve tagliare si taglia senza predersi pena dei nuovi disoccupati che si vanno a creare.
    gianni

  27. Renato Says:

    hanno fatto un sito internet per la germini,ed è un suo sostenitore che oggi è stato preso a male parole, su Sky TG24, da Sgarbi che alla domanda conosci Geminello Alvi, non ha saputo cosa replicare e il grave è che secondo Vittorio Sgarbi la Gelmini deve predere il posto di Brunetta alla Funzione pubblica, mentre all’istruzione non c’è nessuno migliore di Alvi. Ma Brunetta dove lo collocherebbe?
    In tutto questo giro spostare la Gelminimi mi trova d’accordo.
    Renato

  28. Francesco Says:

    Renato: In tutto questo giro spostare la Gelmini mi trova consenziente.

    la mia paura è che ci rubano il futuro. i precari sono troppi la scuola deve restare pubblica.
    se vuoi sapere cosa pensano l’uno dell’altro vai a vedere l’articolo Geminello Alvi sulla Gelmini che “ci salverà dalla scuola patriarcale”. per me è un controsenso:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288382

  29. Associazione Vivere Bene Says:

    Si comincia a 50anni

    Il 79% delle italiane a cinquant’anni sta in piena forma, non vive il lavoro come un peso e non si stanca a lavorare.Lo spiega una ricerca promossa da Lancaster nell’ambito dell’Osservatorio Differently, che ha preso in esame un campione di 700 cinquantenni italiane intervistate da GfK Eurisko.
    Le meno stressate tra tutte le fsce di età sono le cinquantenni.
    Hanno una maggiore consapevolezza, atteggiamento positivo e progetti. Il mondo del lavoro è importantissino decisamente importante per il 92% delle intervistate che le realizza professionalmente e le arricchisce come persone soprattutto nelle relazioni sociali.Le cinquantenni sono donne appagate, giovanili e proiettate sul futuro.
    Che ne dite? Io ne ho 45 e non vedo l’ora.
    Claretta. Associazione Vivere Bene, Forlì.

  30. Silvia Says:

    A cinquant’anni siamo nel pieno delle forze e della consapevolezza di che valore esprimiamo. Se lo sanno ci fermano non lo dite a troppa gente.
    Silvia

  31. Gli altoparlanti in difesa dei cittadini Says:

    ECONOMIA DI CARTA: DOPO CREAZZO, BIS A PADOVA.
    Ecco un’ampia sintesi della tavola rotonda tenutasi presso l’Hotel Vergilius a Creazzo, lo scorso 17 ottobre, di grande successo nei contenuti e per la grande partecipazione di cittadini.

    Gli altoparlanti in difesa dei cittadini

  32. Francesca Costa Says:

    Penso che ci siano molte persone assai scontente per come stanno andando le cose. Molti sono rassegnati, altri agiscono localmente, se non altro per diffondre informazioni.
    Nella zona dove vivo chiuderanno ben 10 aziende prima della fine di questo anno.

    Sanità ed istruzione non rivestono solo la problematica della disoccupazione e dei tagli: dietro un posto di lavoro c’è l’utenza (pasienti o studenti) a cui poco si pensa.

    Vedo sempre più persone andare a fare la spesa in scaffali assai particolari: cassonetti dell’umido…

    Ieri una signora doveva sottoporre il figlio a delle ansalisi: non aveva i soldi per pagare il ticket… e poi si parla di prevenzione (magari quel ragazzo aveva analisi di controllo).

    La situazione è assai difficile e vorrei proprio sapere come fa a risollevarsi l’economia se le persone non hanno più i soldi necessari per vivere.

    Onestamente mi sono stufata dei partiti che non riescono a porre rimedio a nessuna situazione e si schierano all’interno di proteste solo quando queste diventano tangibili - magari (come successo a Pordenone) solo per il breve tempo di essere ripresi per fare la “comparsata” nelle pagine di qualche giornale.

    Avrei potuto farvi un resoconto più dettagliato di quanto scritto, ma penso che i concetti siano comunque chiari. Spero solo che ora qualcuno non dica “… date le brioches”, avremmo già passato la frutta :(

    Se si incominciasse a costruire un progetto per poter lavorare per la gente e con la gente… io ci sarò!

  33. Anna Rossi Says:

    Ci sono paesi al mondo in cui le scuole vengono distrutte. Ci sono paesi al mondo in cui i primi a pagare sono i professori in quanto hanno la capacità di formulare un pensiero proprio. Ci sono paesi al mondo in cui il diritto allo studio è talmente privatizzato che solo un’èlite di persone può accedervi…salvo contrarre mutui per far studiare gli altri ragazzi (naturalmente sono le famiglie a pagare). Ci sono paesi al mondo in cui tutto questo non si può fare per i motivi che hanno fatto scendere in piazza.

    Allora come si crea un futuro assoggettato per ignoranza indotta?

    Semplice! Si aggira la questione tagliando i finanziamenti e non affrontando i veri problemi che si sono incancreniti con lo scopo di rendere gli istituti non competitivi e quindi improduttivi.

    Ma il problema è più serio dei conti che non tornano.

    Immaginiamo le università a capitale misto:

    1)qualsiasi impresa atta a partecipare al capitale monetizzato di qualsiasi istituto scolastico tenderà a rigettare le materie umanistiche.
    Sono improduttive e non possono che entrare in antagonismo con gli obiettivi d’impresa.

    2)A cosa servono storici, artisti, linguisti etc. quando il mondo ha sete di tecnologia e bio-chimica?

    Svilita la sfera del pensiero non rimarrebbero che automi al servizio del benefit d’impresa.

    Non incentivando le materie scientifiche si è innescato un meccanismo delle “lauree inutili” che poi inutili non sono ma il cui copioso numero è solo un costo.

    Investire sulla cultura è un pericolo sociale per coloro che non hanno tempo da perdere con i principi democratici.

    Mi chiedo: possiamo davvero pensare che il futuro di un giovao possa essere rimesso ai quiz come se fossimo ad un richiatutto?

    Possiamo davvero pensare che un gruppetto di professori ordinari abbia il potere di stabilire con un giudizio non basato su produzione di ricerca e rendita scolastica, se lo studente merita o non merita?

    Possiamo davvero credere che una scuola abbandonata strutturalmente (dall’edilizia al bullismo all’assenza di laboratori e palestre) non sia stata preparata ad un attacco finale?

    A questo punto pensare che sia la politica a rimettere in piedi il degrado raggiunto è una follia.

    Sono dell’avviso che non mancano idee nè capacità fattive per una riorganizzazione capillare del diritto allo studio.

    Finalmente i giovani hanno fatto sentire la loro voce!
    Finalmente possiamo dire che abbiamo passato loro la dignità e l’orgoglio ad esserci.
    Finalmente ora sappiamo che l’Italia del pensiero è viva e vegeta.
    Arrivano notizie dalla strada che lasciano immaginare che l’humus vitale della cultura, da qualcuno definita spazzatura, non è disposto a svendere il futuro per accattonare una forma di esistenza dettata dalla finanza.

    Noi siamo la storia.
    Qualcuno la racconterà.

    Anna Rossi
    Docente universitaria

    Invece di rivedere quel che non va si va dritti a spazzare tutto.

  34. Dario Says:

    Non permetteremo a nessuno di rubarci il futuro. Teniamo presente però che le manifestazioni hanno lo scopo di acquisire adesioni e esercitare una pressione per provocare un cambiamento. Contro il decreto Gelmini non ha dato risposta evidente ma il risultato sono i milioni di persone in piazza e questo è solo l’incipit di una mobilitazione generale. Gli scontri di piazza Navona ci fanno aprire gli occhi sull’interesse a creare scontri tra fazioni. Le dichiarazioni di Cossiga hanno preavvertito… L’azione deve invece essere non violenta. I sit-in, noto metodo di intervento non violento (significa stare seduti dentro) è iniziato dai neri negli Stati Uniti per ottenere la fine della segregazione nei locali pubblici, cinema, teatri, ecc.
    Il metodo migliore per fare sit-in è quello di “diventare molli” non fare resistenza e lasciarsi “manipolare” con calma dai poliziotti per non dare idee di agressione o violenza.
    Il movimento studentesco manterrà questi codici di comportamento. L’onda anomala non ha coloriture particolari e tale deve mantenersi, oggi come per i fatti che riguardano il mondo della scuola, da qui in avanti per l’incontenibile disastro che è sotto gli occhi degli italiani.
    Dario

  35. Anna Rossi Says:

    L’onda anomala non ha coloriture particolari e tale deve mantenersi…

    Dario

    Le coloriture come le chiami tu sono proprio come le guerre di religione…in nome di un “dio” X o Y mentre si fa la politica del “contro” e ci si scontra…qualcun altro fa piazza pulita e arraffa tutto.

    C’è un’associazione che si è titolata “Aspettare stanca” e opera anche via WEB.

    Aspettarsi qualcosa da qualcunoin un mondo dove il “PROFITTO” di pochi sembra sia divenuto la parola d’ordine, dove la parola sociale è fuori moda, dove la solidarietà è virtu della povera gente abbandonata a se stessa…STANCA ed ha stancato.

    Quelli che sbandierano poi la politica del “fare” e non fanno altro che aggiustarsi gli affari loro…hanno stancato…pure.

    E’ tempo che ognuno di noi cominci a pensare che il pensiero collettivo deve fare da solo.
    E’ tempo di ritornare sui tavoli di lavoro e pretendere limpidezza di intenti ed azioni.

    Solo la piazza può fermare gli interessi privati.
    Una piazza matura, consapevole che nel mondo sulle piazze ci sono passati con i carri-armati, consapevole che a restare fermi si può rischiare di venire travolti. Una piazza infinita sulla quale non si può fare altro che vedere gente che si rialza come birilli di un booling senza fine.

    Io mi chiedo come si possa fare politica da decenni contro i cittadini?

    Mi chiedo come possano le donne italiane non sollevarsi dopo essere state umiliate ed ignorate sotto tutti i profili che interessano la societa civile?

    Mi chiedo come possano i contribuenti continuare a subire la violenza delle sanzioni automibilistiche dei comuni?

    Mi chiedo per quanto tempo gli italiani debbano rinunciare alla gioia di fare figli perchè impossibilitati ad ospitarli in una società civile?

    Mi chiedo quanto ancora dovremmo sentire parlare delle mafie che avanzano e degli aggiusta processi per chi delinque a livello di stato?

    Mi chiedo dove è finito l’urlo degli intellettuali davanti alla materia che rosicchia l’anima?

    Mi chiedo dove stanno i nostri uomini “veri” a difesa dell’onore del territorio che governano.

    Mi chiedo come si possa ancora tollerare gente che si affianca alla Chiesa e poi davanti alle ingiustizie se ne lava le mani pur non facendo parte della corte di Cesare?

    Mi chiedo, se mai verrà quel giorno, chi avrà il coraggio di guardare i propri figli negli occhi e dir loro : per un mondo di uguaglianza e libertà, figlio mio, io ho fatto veramente tutto quello che ho potuto! Ora tocca te! Vai e continua l’opera!

    Queste ed altre mille domande mi farò finchè non vedrò cadere ad una una davanti all’altare della giustizia.

  36. Gloria Kassar Says:

    Sono Gloria, la più giovane iscritta ad ONERPO. In questi giorni anch’io sono stata a manifestare. Molti dei poliziotti erano giovanissimi, ragazzi un pò più grandi di noi, ragazzi. Per alcuni credo che sia solo un’oportunità di lavoro. Un lavoro come un altro. un lavoro che deve garantire la sicurezza sociale e non al servizio di chi confonde il governare con il potere assoluto.
    Se l’Italia è stata attraversata dalle proteste non è la crisi economica che le ha innescate ma l’istinto di sopravvivenza degli uomini liberi. Liberi dentro anche se incatenati o minacciati. Ho l’impressione che tutto sia divenuto un ricatto. dal lavoro al diritto allo studio ed alla saluti è tutto un ricatto. O ti pieghi o ti spezzo.
    Ho sedici anni e non posso pensare di rimettere il mio futuro a chi mi fa scendere per la strada. Io non conosco la politica. Quando parlano in televisione mi sembrano marziani. Quel che so è che parlano bene e non succede nulla di buono. Se la gente scende in piazza vuol dire che nella pentola non ci sono che bucce di patate e non gli spaghetti mediterranei.
    Quelli ce li metteremo noi.
    ciao a tutti
    Gloria

  37. Piera C. Says:

    sono una giovane madre che ieri era alla manifestazione ed è la prima volta che faccio un corteo. Sono preoccupata per il tempo peno a scuola dei miei due figli che fanno le elememtari e le medie perchè ho un lavoro precario che non mi permette di assentarmi neanche per un giorno, e sono a rischio di licenziamento anche in caso di malattia. Le mie preoccupazioni non sono capite da chi ha fatto una legge così penalizzante per le famiglie e la qualità della scuola. Posso accettare il grembiule, il voto in condotta, il taglio degli sprechi, ma se sprechi ci sono non provengono dalla scuola elementare che è quella che funziona bene. Si doveva fare una scelta prima di tagliare le risorse e dovevano eliminare i rami secchi e inutili, non la scuola che oltre a funzionare bene è di supporto alle famiglie e alle madri lavoratrici. Con questa legge alle 12,30 i miei figli saranno per strada e non mi si dica che non è vero. Ci pensi bene il ministro Gelmini e faccia quelle riforme che servono per migliorare la scuola, non quelle che hanno il solo scopo di fare cassa. Non sono di sinistra e ciò che di più mi dispiace è che ho votato per il centrodestra.
    Piera

  38. Leonida Says:

    come si può ritenere di andare avanti con questi politici. chi più chi meno hanno interessi personali in primo luogo e le briciole sono per il popolo. Mi pare corretto l’invito a andare a casa di Sandra. non di più di andare a casa.
    Leonida

  39. Marcello G. Says:

    …..Ci pensi bene il ministro Gelmini e faccia quelle riforme che servono per migliorare la scuola, non quelle che hanno il solo scopo di fare cassa.

    Piera 31/10/2008

    Signora Piera,
    forse non lo sa ma la Gelmini ci ha così pensato bene che il decreto è stato approvato.

    ci pensi su Lei ora!!!

  40. Enrico Says:

    come ho già scritto l’Italia si salva se si abolisce tutto lo spreco di amministrazioni, parlamenti, governo, clientele e consulenze. Ne avanzano abbastanza per dare e sovrabbondare nei servizi.
    Enrico

  41. Stefania Mariani Says:

    L’Italia si salverà solo se prende il coraggio a due mani e li manda a casa questi fannulloni prendi tutto.
    Prima che la strategia del terrore faccia nuove vittime bisogna fare qualcosa.
    Alle brutte chi sente la terra tremare sotto ai piedi fa solo stupidaggini.
    Dove non c’è più la vergogna non c’è niente.
    Non ho colore politico.
    >Guardo, vivo, subisco e sono stufa. Grattato il fondo bisogna risalire.

  42. Giuliana Ferrante Says:

    Sono un avvocato di Malta e vengo spesso in Italia. Agli italiani piace vivere bene e questo si vede. Anche agli stranieri piace vivere bene ma non sempre ci riescono come riesce a voi. Non capisco perchè un paese ricco e pieno di cultura non si sia accorto dei danni che gli vengono inflitti. Ovunque c’è la corruzione ma le ingiustizie sociali sono storie di altre realtà culturali. Noi abbiamo una sanità che ci dirotta sempre in Gran Bretagna. Da voi dove tutto potrebbe essere eccellente mettono persone sbagliate ai posti sbagliati.
    E’ un peccato un vero peccato.
    Se organizzate qualcosa per le donne ditelo perchè anche da noi la situazione e grave.
    Ciao giuli

  43. Gaspare Says:

    la forbice che divide la gente comune dalla casta è troppo grande e il tempo della resa dei conti è vicino, come il latte che straripa dal pentolino con la bottitura.
    Gaspare

  44. barbara Says:

    ma avete sentito i servizi dei telegionali sugli scontri a piazza navona? non c’è limite all’indecenza!
    barbara

  45. lisa Says:

    Tra poco: il 4 novembre sia il ricordo di tutte le vittime delle guerre e sia anche monito ed impegno contro le guerre presenti e future, contro tutte le violenze e contro tutti gli strumenti e gli apparati di morte.
    Questa data non deve piu’ essere strumentalizzata dai comandi militari che con il loro festeggiare se stessi e le macchine belliche - potere e apparato inteso ad addestrare a uccidere, a preparare la guerra, ed in guerra ad irrogare la morte ad altri esseri umani - offendono le vittime delle guerre
    nel modo piu’ tragico e osceno.
    Questa data deve divenire giornata di lutto e di memoria, e di solenne impegno affinche’ mai piu’ degli esseri umani perdano la vita a causa di
    guerre, e quindi affinche’ mai piu’ si facciano guerre.
    Il 4 novembre non si facciano sciocche esibizioni, gesti inappropriati,strumentalizzazioni provocatorie. Da parte di nessuno. Si abbia rispetto per
    la memoria delle vittime, si abbia rispetto per il lutto.
    …il resto sul sito
    lisa

  46. FRANCO BARZAGHI Says:

    MA ERANO SIA I ROSSI SIA I NERI IN ASSETTO DI GUERRA. LO VOGLIAMO CAPIRE CHE QUESTI ELEMENTI TROVANO OGNI OCCASIONE PER FARE IDEOLOGIA E FARE A BOTTE. PEMSIAMO A ESSERE PERSONE PER BENE, E QUESTO DEVO RICONOSCERLO A VOI DONZELLE CHE SIETE SEMPRE FUORI DA STI CASINI.
    FRANCO BARZAGHI

  47. FRANCO BARZAGHI Says:

    LA SIGNORA BARBARA CHE VUOLE DIRE CON LA FRASE SULL’INDECENZA E’ MEGLIO CHIARIRSI DI PIU’ SE SI SCRIVE AL PUBBLICO. IO HO RISPOSTO PERCHE’ HO CAPITO UNA COSA MA NON SI SA CON CHI CE L’HA.
    FRANCO BARZAGHI

  48. Eduardo Says:

    Santoro è fazioso sì ma i servizi entrano nel problema, la Normale di Pisa ci ha dato informazioni sul pericolo che un centro di formazione e di ricerca pubblico sia destinato chiudere, e come quello tanti altri in Italia. Ho notato che Michele è diventato più furbo, cerca di sdrammatizzare, con chiamare in causa Totò e battute comiche. forse fa di necessità virtù.
    dudù

  49. Carmela Says:

    E’ deprimente vedere come il ns. governo sta distruggendo la scuola!La riforma Moratti era finalizzata a creare manodopera, la riforma Gelmini a creare sub-cultura. A quanti hanno carpito il voto? con l’illusione di migliorare la scuola pubblica?
    Non viene trasmessa una sola intervista in merito!nessuno che dice mi sono pentito del voto! E poi ci stanno ipnotizzando con il maestro unico e grembiulino, ma la privatizzazione dell’acqua (art 23bis) non la prendiamo in considerazione? chi andrà a manifestare?… rossi/neri/incolori…???
    Mi figlio dovrà andare all’università nel 2010… forse, già oggi mangio pane e cipolla, se vorrà continuare.. lo solleciterò ad andare all’estero, forse ha più possibilità di trovare un lavoro.
    Carmela

  50. gelosupolitica-web Says:

    Gasparri è convinto che c’è
    chi si è servito della violenza per imporre una presenza che in Parlamento e nel Paese non c’e’ più. E’ inqietante questa sua dichiarazione di oggi alla stampa e mi pare un’altro dei suggerimenti alla Cossiga.

    gelosupolitica

  51. L.P. Says:

    con tutti i guai che ci sono e i disoccupati in aumento non riesco a concepire il no dei piloti, non sono addentro alla materia però come molti mi appello al buon senso. Si parla di un “meccanismo malato” impossibile da accettare per l’imprenditore privato di una compagnia competitiva e nuova.
    Sono stati criticati i 300 miloni di euro dati dallo stato, ma anche la concessione non deve scandalizzare se guadiamo fuori dall’Italia e tanti governi che sono intervenuti tirando fuori miliardi di euro per salvare le banche. Detto questo confermo che il modo di procedere non è normale e anche io mi auguro un futuro gestito con lungimiranza e prudenza. Se son donne a doverlo fare ben vengano.
    Longo Pasquale

  52. Leonida Says:

    Care amiche, che cosa ne pensate del matrimonio tra una bambina di 4 anni e un bambino di 7 a Karachi in Pakistan?
    sbaglio io o al peggio non c’è limite?
    Leo

  53. Roberto D.G. Says:

    Pillola di saggezza: Il ministro delle riforme Bossi ha suggerito di trovare i finanziamenti per l’università per non fare unire gli universitari alla protesta. Ebbene, a parlar chiaro si va avanti.
    Roberto

  54. Paola Cesarini Says:

    Il Riformista di martedì scorso descrive la legge-truffa della riforma del sistema elettorale per le europee approdata in Parlamento in questi giorni.
    Riporto l’articolo che approvo in toto dove è riportato che la legge: “come il porcellum, tenta di annullare il diritto di scelta da parte degli elettori dei propri eletti. Si propone di introdurre uno sbarramento del 5% nell’elezione di un parlamento come quello di Strasburgo, che non deve eleggere un governo, nel quale quindi le cosiddette esigenze di governabilità non sussistono. Si propone di eliminare il voto di preferenza, affidando ai capi partito la scelta di ogni singolo parlamentare, che così diventa un suo impiegato, non un eletto del popolo. Sopratutto, mira a far sparire interi partiti (l’Udc) o a impedire la ricostruzione di partiti che rappresentano una parte della società italiana (la sinistra radicale). È difficile dirla meglio di come l’ha detta ieri Riccardo Nencini, il segretario del Partito socialista, in una lettera aperta a Napolitano. La truffa è fondata su tre falsi. Il primo: si sostiene che il voto di preferenza non esiste negli stati dell’Unione europea, mentre 18 stati su 27 lo conservano. Secondo: si sostiene che ogni stato dell’Unione ha uno sbarramento elettorale, mentre solo 10 stati su 27 hanno forme di sbarramento “diretto”. Terzo: si sostiene che non viene tradita la Costituzione italiana, mentre gli articoli 56 e 58 della Carta parlano di suffragio «universale e diretto». Dove diretto sta per la possibilità dell’elettore di scegliere l’eletto. E’ una legge contro la quale è giusto ribellarsi. Nelle forme parlamentari più incisive. Compreso l’ostruzionismo. Perché la lista bloccata e la conventio ad excludendum sono ferite gravi inferte al sistema rappresentativo”.
    Paola Cesarini

  55. Renato Says:

    Valore al merito dei ricercatori e docenti che hanno vinto i concorsi perché i migliori in gara, però sentire tutte le campane è doveroso per chi ha a cuore la moralità e l’etica. Su Il Giornale di oggi il prof.Stefsno Zecchi lancia un allarme che trascrivo:

    “Ministro blocchi i concorsi universitari! Sono concorsi che si svolgeranno in modo indecente, in spregio delle più elementari regole di valutazione del merito…
    I bandi per questi concorsi sono stati pubblicati generalmente alla metà di luglio. I candidati avevano un mese di tempo per presentare le domande d’ammissione al concorso: dunque nell’estate, intorno a Ferragosto. Una scadenza scelta ad arte per dare la minima conoscenza della pubblicazione dei bandi, in modo che non si iscrivessero candidati pericolosi, estranei cioè a lobby e nepotismi, in grado di mettere, eventualmente, in discussione chi era già stato scelto come vincitore…
    Clientelismo e nepotismo sono sovrani: si vada a vedere come il rettore della Sapienza ha messo in cattedra moglie e figli; si legga l’elenco degli insegnanti (è ufficiale, non è un mistero) nell’università di Bari: parentele indissolubili; si dia una rapida occhiata ai nomi dei professori della seconda facoltà di architettura del Politecnico di Milano: insomma, sembra che l’università sia l’ultimo baluardo che garantisce l’unità della famiglia in una società che sta distruggendo la famiglia.
    Illustre ministro Gelmini, non si renda complice di una truffa
    con questo articolo consegno al direttore del Giornale una lettera in busta chiusa in cui indico, già oggi, i nomi dei futuri vincitori del concorso di Estetica.”.

    Ecco, ce n’è abbastanza perché intervenga d’ufficio la Magistratura.
    Renato

  56. gino Says:

    il mondo va a rotoli per il marcio che è l’unico elemento di democrazia: c’è dappertutto.
    gino

  57. Anna Rossi Says:

    L.P. Says:
    Novembre 1st, 2008 at 17:21

    lE RISPONDO CON I SOCUMENTI UFFICIALI DELLA CATEGORIA COSI’ POTRA’ CAPIRE QUANTO QUESTI “ILLUSTRI” IMPRENDITORI SIANO AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DELLA SPLENDISA ORDA CHE CI GOVERNA….GRAZIE A DIO CI SONO ANCORA CATEGORIE ILLUSTRI E DECOROSE!!!!!
    Anna Rossi

    DALL’ASSOCIAZIONE PILOTI:

    Anpac, Unione Piloti, SDL, Avia e Anpav confermano la loro indisponibilità a sottoscrivere stesure contrattuali difformi rispetto agli accordi di costituzione dei Contratti Collettivi di Lavoro del personale CAI, dipendenti e dirigenti/comandanti, già condivisi e sottoscritti tra le parti e siglati dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e dai Ministri Altero Matteoli e Maurizio Sacconi.
    ANPAC 31 ottobre 2008

    Comunicato Stampa - 30 ottobre 2008
    Alitalia: False e strumentali le voci provenienti da ambienti vicini a CAI

    False, bugiarde, strumentali e destituite di ogni fondamento sono le voci secondo le quali le OO.SS./AA.PP. avrebbero rifiutato di sottoscrivere i contratti di lavoro del personale di volo e di terra proposti da CAI a causa della mancata definizione delle agibilità sindacali. Questo tema non è mai stato neppure affrontato ne è mai stata formulata alcuna richiesta da parte sindacale.
    ANAPAC

  58. Anna Rossi Says:

    Signor Barzaghi non mi dica che e’ caduto anche lei nella trapola del colore politico??????
    Cerchiamo di stare alla larga dalle banalità. I sovversivi agiscono come da protocollo.
    Non lo sapeva?

    E’ solo la folla determinata che rende le bombe silenziose e moltiplica gli eroi…fino alla giustizia.

  59. gianni Says:

    dalla lettera di stefano zecchi al Giornale dobbiamo rassegnarci a un nepotismo che prende tutti i posti dalla sanità alla politica, dall’università alla cultura. E’ un andazzo talmente radicato nel costume che può essere considerato fesso chi non si trova una raccomandazione. secondo me bisogna azzerare ogni incarico e ripartire da zero. può sembrare un’utopia, ma mettere a concorso tutti gli incarichi pubblici, e riscrivere le regole di partecipazione è il solo modo per debellare la corruzione.
    gianni

  60. silvia Says:

    lo ripetiamo: il mondo è gestito dalle donne spazza via il malcostime.
    silvia

  61. Graziella Says:

    Non ci sono codici di comportamento in seno a qualsivoglia consorzio civile. I ragazzini presi a pistolettate ne sono un ennesim sintomo.
    Viene meno uno dei valori portanti della convivenza civile perchè i bambini, le donne e gli anziani prima venivano rispettati.
    A peggio non c’è limite. speriamo sia precorritore l’auspicio di Silvia.
    Graziella

  62. Loredana Says:

    lo avvertite l’evento storico di portata epocale? Obama.
    Io non so se cambierà qualcosa.
    Loredana

  63. Gino Says:

    ci attendiamo una svolta nei diritti civili. Ricordiamoci per regolarci le vittime della prima e della seconda guerra mondiale, delle guerre in Iraq, Afghanistan, Palestina, Israele, Cecenia, Congo, Tibet, e un’enormità di altri conflitti. Non tutto è direttamente conseguente alla politica statunitense, ma molto sarà dovuto alle loro scelte.
    Gino

  64. Stefania Mariani Says:

    Gli Stati Uniti d’America sono la più grande palestra dei poteri occulti mondiali.
    Vivono da sempre su redditi che non producono sulle spalle dei territori occupati.Hanno il 50% dei loro “valori” “veri” investiti a Wall Street (guarda caso) ed un popolo di detenuti 14 volte superiore a quello europeo.
    Qualcosa non mi quadra.
    Credete davvero che un Obama uscito dal quasi nulla non sia stato studiato a tavolino?
    Credete davvero che il danaro investito su quest’uomo per la propaganda elettorale provenga dalla beneficienza?
    La nazione americana si è spinta oltre il tempo di esercizio delle sue funzioni globalizzanti e tenta una frenata con un’immagine che tenga calme le masse che annaspano nella recessione economica e nella conflittualità di razza.
    E’ una carta, Obama è una carta come potrebbero tirarne fuori altre.
    nel mentre il potere militare avanza e fa patti extra-terrestri.
    Stiamo parlando di un popolo che vota con una percentuale del 25% scarso della popolazione. Un esempio di democrazia a parole.
    La verità è che la palestra americana ha dimostrato che legittimare qualcuno in nome della democrazia fa allontanare dalla partecipazione.
    Se a questo aggiungiamo il tasso di ignoranza che attraversa gli USA il piatto è pronto.
    Nel futuro ne vedremo delle belle soprattutto per l’accaparramento delle materie prime.
    Ad annaspare nel nulla “eterno” restano le masse private della capacità di formulare un pensiero individuale e completo.
    Tutto il resto è odio e sopravvivenza.
    Questa è la mia idea. Lo stesso valeva per la Hillary…un’altra farsa. Non lo sapete che le donne non possono governare per la massoneria? Lei che di massoneria se ne intende meglio del marito ha servito l’idea meglio di un uomo.
    In gioco c’è il governo del mondo e soprattutto della razza umana.
    tanti cordiali saluti a tutti
    S.M.

  65. Anna Rossi Says:

    Stefania Mariani Says:
    Novembre 4th, 2008 at 13:09

    Condivido.
    Orwell 1984

  66. Loredana Says:

    il denaro ha sempre provenienza dubbia, però oggi Obama è il nuovo a cui guardare.
    Loredana

  67. Renato Says:

    sembra che hanno trovato un capro espiatorio in Sarah Palin Tutta colpa di lei se si perde secondo Mc Cain.
    Sembra che di gaffes lei ne faccia molte, ma è troppo comodo darle addosso perchè la gente sceglie Obama.
    In fondo è solo una donna, no?
    Renato

  68. Enrico Says:

    La gente sceglie Barack Obama per riconquistare la fiducia e puntare a un cambiamento di cui c’è bisogno. E’ scontato il fatto che gli Stati Uniti faranno una grande politica di investimento pubblico per rilanciare l’economia, e questo esempio andrebbe seguito anche a in Europa. Oggi lo ha detto anche Emma Marcegaglia che
    l’Europa deve senza indugi rilanciare investimenti pubblici in ricerca e innovazione e infrastruttire. Dopo gli Usa noi seguiremo a ruota non c’è da pensarci molto e c’è da sbrigarsi per evitare il crollo dell’economia e altre perdite.
    Enrico

  69. Anna Rossi Says:

    Continuiamo a guardare oltre oceano…ma l’America è lontana…e lo è sotto tutti i profili.
    Nessuna scelta più funzionale poteva essere quella di un meticcio in un contesto dove il 60% della popolazione povera è rappresentata da immigrati di colore e da “black” che continuano ad essere razza di serie B.
    Dopo aver assistito a file incredibile per andare a votare (neanche in Russia si è mai visto tanto se non fuori dai magazzini del pane)penso che la democrazia sia davvero la partecipazione diretta del “POPOLO” alla vita pubblica.
    Dove accade questo?
    Accade nelle culture del nord Europa, reduci dal concetto di SIPPE…riunione di capi che concordavano le scelte del popolo in situazioni di intendimento e condivisione.
    Meno lotta di classe
    Più solidarietà
    Meno militarizzazione
    Più impegno sociale.
    la guerra è un fattore a due come la pace è un fattore a due.
    Per questo non si può esportare la pace. Per questo non si possono dare lezione di democrazia quando il popolo è muto.
    L’economia è sussidiaria alla facoltà di costituzione della stessa.
    Essere in grado di manovrarla implica etica e alto senso per il bene comune.
    Tutto il resto è solo profitto.
    …e si sa…il profitto non ha codici quando a procurarselo sono le belve.

  70. Marcello G. Says:

    Un nuovo modello

    Esiste un motivo fondamentale che deve spingere le donne e gli uomini a riorganizzare autonomamente (in senso di piccole collettività) la comunità sociale: il motivo è la qualità di convivenza nel nostro paese.

    La televisione è ad indirizzo monoculturale : di reality in quiz milionari, di veline e commedie americane dove viene suggerita in sottofondo la risata.

    Siamo al ritorno dell’Analfabetismo…ed ecco che una spinta del servizio scolastico verso il baratro termina l’opera di smobilitazione dei cervelli nostrani.

    La destrutturazione delle menti è progressiva e collettiva.
    Dal linguaggio povero che perde di senso nella sua manifestazione all’incapacità di formulare un pensiero proprio…l’ultimo approdo resta il mugugno.

    Negli Stati Uniti gli addetti ai lavori di ricerca in merito di “cultura” presentano la loro drammatica scoperta:

    1- 1/3 dell’elettorato americano non conosce le differenze fra i democratici ed i repubblicani.

    2- Gli spot televisivi sono la fonte di informazione “fondamentale” per acquisire opinione, per esempio, sui candidati alla Casa Bianca.

    3- Meno della metà dei cittadini americani sa che l’unica potenza al mondo che ha fatto uso della bomba atomica sia stata proprio l’America.

    4- Meno della metà pensa che l’11 settembre sia stata opera di Saddam e il 60% non conosce la posizione geografica dell’Iraq. A tale proposito un’intervista ai soldati americani in Iraq lascia ancora perplessi: si chiedevano dove mai fossero finite le piramidi.

    Spero che la nostra popolarizzazione non ceda alla non cultura e sia in grado di difendere l’uomo anche se costretto alla povertà materiale.

    E’ urgente che si recuperi il diritto allo studio ed all’informazione affinche gli esseri umani si possano difendere dai suprusi dei pochi che decidono per i molti.

    Grazie per l’attenzione

  71. Gelosupolitica Says:

    Barack Obama sarà una buona scelta per la borghesia imperialista USA? Noi non siamo in grado di dirlo. Di certo non cambierà il suo destino. Di certo il favore con cui le masse popolari americane hanno accolto le sue promesse di un futuro migliore e le illusioni di un rivolgimento generale della situazione, indicano che neanche le masse popolari americane vogliono più continuare a vivere come ora stanno vivendo. Si rafforzerà l’opposizione delle masse popolari americane, le renderà ancora più insofferenti degli effetti della dominazione della borghesia imperialista e creerà condizioni più favorevoli per la rinascita. Il nostro compito è instaurare il socialismo in Italia, fare dell’Italia un nuovo paese socialista e contribuire così alla seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo.
    L’esito delle elezioni americane è un buon segnale per noi.
    Gelosupolitica-web

  72. Graziella Says:

    C’è una denuncia alla procura di Bologna da parte di un avvocato di Firenze nei confronti del senatore a vita Francesco Cossiga, per il reato di istigazione a delinquere, per un’intervista rilasciata sulle manifestazioni studentesche di questi giorni. Anche un prete, un certo Alessandro Santoro con un avvocato e due ex insegnanti hanno denunciato Cossiga alla procura di Roma. Il suggerimento di Cossiga era stato di infiltrare nelle scuole degli agenti provocatori pronti a tutto e a picchiare senza pieta’ studenti e docenti, soprattutto giovani donne.
    Ma si può arrivare a tanto?
    Graziella

  73. da Laboratorio Eudemonia Says:

    Minacciano di tornare tempi brutti, tempi duri, di conflitto e violenza in campo politico. Ognuno di noi non può non avere, col proprio pensiero e comportamento, delle responsabilità, nel bene o nel male, per come procederanno le cose nel prossimo futuro. Tra l’altro qui si ha una particolare sensibilità sui temi della pace, per cui non incontro remora a chiedere il vostro attivo intervento per mettere a punto delle strategie di pace che ci facciano superare i tempi che si avvicinano in modo diverso che in passato.
    Da parte mia, non posso che esprimere il pensiero, e pregare voi tutti, affinché:
    1) Vi sia una defezione massima, totale, da associazioni e partiti, congregazioni e fazioni, e si individuino nuovi modi basati sull’individualità, sulle singole persone che s’aggregano di volta in volta, non costitutivamente, ufficialmente, stabilmente, bensì proattivamente, costruttivamente, di volta in volta, sui singoli obiettivi per i quali si sentono portati. In questo modo non vi saranno schieramenti radicati bensì vi sarà un continuo fluire di persone praticamente impossibile da contrastare. Le persone non apparterranno più a blocchi contrapposti bensì si confronteranno e si misceleranno molto di più di quanto possa avvenire oggi con le tradizionali formazioni politiche. In pratica il conflitto si renderebbe proprio impossibile per mancanza di SQUADRE e SQUADRISMO: tutti i partiti, tutte le associazioni, ogni fazione di qualsiasi tipo, questo sono e fanno fondamentalmente. Occorre invece che ognuno inizi a frequentare ambienti diversi da quelli suoi soliti, della propria storia personale. Ad esempio, piuttosto che organizzare i soliti convegni di partito ed associativi, partecipiamo dappertutto on line, cerchiamo coloro che NON hanno le nostre informazioni e le si fornisca loro umilmente, senza attendere convocazioni di massa con pranzi ufficiali: facciamo in modo che il confronto avvenga minuto per minuto con chiunque NON si conosca, non una volta l’anno coi soliti amici!
    2) Si crei subito, ORA, quantomeno s’impianti il seme di, una assemblea telematica popolare permanente in ambito nazionale del tutto asettica, neutralmente prossima all’infinito e per contro prossima invece allo zero assoluto in fatto di parzialità: questo affinché ogni persona, quale che sia il suo pensiero e la sua tendenza politica, possa trovare posto in questa agorà, certo che sarà non solo rispettata ma perfino applaudita e ringraziata per la sua sola presenza. Naturalmente l’incentivo del premio finale a seguito di una sua proposta approvata dagli altri cittadini e dal governo aiuterebbe molto, anzi probabilmente sarebbe addirittura determinante, ai fini della partecipazione. Naturalmente occorrebbe cercare e proporre adesioni a questo progetto soprattutto OLTRE i confini dei propri ambienti politici, proprio per farne una casa di tutti: su ebay ci van tutti, perché non possiamo fare una ebay sociopolitica? Costruendo qualcosa del genere avremmo compiuto il primo pass!
    o per andar oltre l’era dei partiti.
    3) Si evitino, nel modo più assoluto, le tradizionali manifestazioni di piazza e processioni per le strade: scendendo ed ammucchiandosi nella realtà materiale è INEVITABILE che il confronto politico sconfini immediatamente in conflitti e violenze. Occorre rendersi conto che le tradizionali sfilate sono comunque MANIFESTAZIONI di FORZA! Si tratta di una forza che le persone pacifiche non intendono esprimere, certamente, tuttavia la FORZA FISICA, pur inespressa ma sempre potenzialmente disponibile nei raggruppamenti nella realtà materiale, è in queste manifestazioni ancora l’elemento più caratterizzante e dominante. Ci si impegni invece ad affermare altri sistemi, come quello dell’assemblea telematica sopra citata, che evitino di giungere fino al punto di dover ricorrere a tali sfilate che alla fin fine mostrano, più che altro, l’incapacità da parte di chi partecipa di costruire qualcosa di diverso e la inabile sua dipendenza ai soliti percorsi politici e di vita in genere.
    Defezione generalizzata, abiura dei credi del passato, politici e d’ogni altro tipo, fluida sensibilità applicata di volta in volta. Questo l’ho già fatto? Allora non lo rifaccio! Qui ci son già passato? Allora non ci ripasso e trovo un’altra strada. Il problema della nostra società sta nel fatto che è un blocco rigido ed insensibile di morta abitudine, fino al punto che arriva più facilmente ad un punto di rottura piuttosto che di intervento. Si spezza ma non si piega. Impariamo invece a piegarci e non ci spezzeremo.
    Cerchiamo allora tutti i modi per favorire un aumento della sensibilità, della NOSTRA innanzitutto, affinché si abbia un cambiamento continuo. Il pubblico impiego a rotazione anche a questo servirà.
    Scusate velocità ed approssimazione, se volete non considerate queste idee, ma più d’ogni altra cosa vi prego di considerare lo scopo di esse: individuare ed affermare nuove strategie politiche che evitino ogni conflitto ed affermino un modo EFFICACEMENTE PACIFICO d’essere. Non c’è più molto tempo. Bisogna intervenire, bisogna piegarci ora. Gandhi non aveva Internet. Altrimenti pensate che starebbe ancora lì a far marce?
    Ringrazio e saluto,

    Danilo D’Antonio
    ricevo dalla rete e inoltro..con sollecito di diffusione selvaggia..

  74. NICOLA Says:

    PLAUDO AL PACIFISMO DEL COMMENTO CHE MI PRECEDE, E PER COERENZA PLAUDO ALLE DICHIARAZIONI ODIERNE DI CACCIARI. UNO CHE NON S’IMBRODA TRA TANTI SALITI SUL CARRO DEL VINCITORE.
    NICOLA

  75. alemacri Says:

    P I L L O L E . . .

    OBAMA IN PILLOLE

    NO DRAMA

    “No drama” (con la calma tutto si risolve)

    BARACK H. OBAMA

    In America il problema del secondo nome non si pone, perché si pronuncia semplicemente la lettera puntata. Quando però i giornalisti hanno approfondito la questione e hanno visto che quell’ H. stava per Hussein, sono scoppiate le polemiche. Il candidato Presidente ha un secondo nome arabo (omonimo del famoso leader iracheno deposto), che fa il paio con quel cognome, Obama, che addirittura richiama alla memoria il principe di tutti i terroristi.
    Il candidato democratico, però, ha risolto la questione in pochi secondi, facendo rilevare, se per questo, che il primo nome, Barack, è ebraico. E tradotto significa Benedetto. Il nome del Papa.

    BANCONOTE

    Ok, non sono il tipico americano raffigurato sulle banconote…

    YES, WE CAN!
    “Quando abbiamo superato delle prove apparentemente insuperabili; quando ci hanno detto che non eravamo pronti o che non dovevamo provare o che non potevamo, generazioni di americani hanno risposto con una semplice frase che riassume lo spirito di un popolo.
    Sì, noi possiamo.
    Questa frase era scritta nei documenti fondatori che dichiaravano il destino di un paese.
    Sì, noi possiamo.
    È stata mormorata dagli schiavi e dagli abolizionisti, aprendo uno spiraglio di luce verso la libertà nella notte più buia.
    Sì, noi possiamo.
    Lo hanno cantato i migranti che lasciavano terre lontane e i pionieri che progredivano verso ovest nonostante una natura spietata.
    Sì, noi possiamo.
    È stato l’appello degli operai che si organizzavano in sindacati; delle donne che lottavano per il diritto di voto; di un presidente che ha fatto della Luna la nostra nuova frontiera; e di un re che ci ha portato in cima alla montagna e ci ha mostrato la strada verso la Terra promessa.
    Sì, noi possiamo avere giustizia e uguaglianza. Sì, noi possiamo avere possibilità e prosperità. Sì, noi possiamo guarire questa nazione. Sì, noi possiamo riparare questo mondo.
    Sì, noi possiamo. (dal discorso della campagna elettorale nel New Hampshire del 10 gennaio 2008)

    THIS IS OUR MOMENT
    America, questo è il nostro momento. Questa è il nostro tempo. Il tempo di voltare pagina rispetto alle politica del passato. Il tempo di apportare una nuova energia e nuove idee alle sfide che abbiamo di fronte. Il tempo di offrire una direzione nuova al Paese che amiamo.
    America, this is our moment. This is our time. Our time to turn the page on the policies of the past. Our time to bring new energy and new ideas to the challenges we face. Our time to offer a new direction for the country we love. (dal discorso della campagna elettorale in Minnesota del 3 giugno 2008)

    TELEFONATE E CAMBIEREMO IL MONDO
    “Se farete delle telefonate per me, se andrete su barackobama.com e scoprirete dove votare e se resterete con me, al mio fianco, allora vi prometto che non solo vinceremo le elezioni, ma lo faremo insieme e insieme cambieremo questo paese e cambieremo il mondo. Grazie. E che Dio vi benedica!” (dal video di trenta minuti del 29 ottobre, trasmesso su sette canali televisivi).

    ELEZIONE

    “Se avevate dubbi sulla nostra democrazia, oggi avete avuto la vostra risposta” (prime parole da presidente degli Stati Uniti).

    ARUGOLA

    Il piatto preferito di Barack Obama, con il quale ama cenare quasi tutte le sere, è l’insalata di ruchetta (o rucola), che a Chigago viene detta “Arugola”.

    ONORE AGLI SCONFITTI

    “Il senatore McCain ha combattuto a lungo e duramente in questa campagna. E ha combattuto anche piu’ a lungo e piu’ duramente per il Paese che ama. Sono ansioso di lavorare con lui per rinnovare le promesse di questa nazione”. (discorso della vittoria).

    AMERICA ANCORA FARO

    “A quelli che voglio fare a pezzi il mondo dico: vi sconfiggeremo. A quelli che cercano pace e sicurezza dico: vi sosterremo. E a quanti si sono chiesti se il faro dell’America sia ancora luminoso come un tempo dico: questa notte vi abbiamo dimostrato ancora una volta che la vera forza della nostra nazione non viene dal mito delle nostre armi o dalle dimensioni della nostra ricchezza, ma dall’imperituro valore di nostri ideali: democrazia, libertà, opportunità e un’incrollabile speranza. (discorso della vittoria).

  76. Marcello G. Says:

    Gelosupolitica Says:
    Novembre 5th, 2008 at 19:23

    …….Il nostro compito è instaurare il socialismo in Italia, fare dell’Italia un nuovo paese socialista e contribuire così alla seconda ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo.
    L’esito delle elezioni americane è un buon segnale per noi.
    Gelosupolitica-web

    Il verbo “istaurare” non lascia garanzie a chi sopravvive al sistema, ad un sistema.
    Eliminiamolo dal vocabolario della libertà di pensiero.
    Al contrario dei rivoluzionari noi crediamo che il cambiamento debba avvenire SPONTANEAMENTE.
    La nascita del socialismo in Italiana fu segnata e diffusa dal Partito Operaio Italiano nel 1982.
    Fino al 1945 la storia la conosciamo tutti.
    Fu solo nel 1945 che rincontreremo il significato pieno del termine…lontani da dittature e alleanze con il PCI.
    Oggi per la prima volta i socialisti non sono in parlamento.

    Ma cosa è il SOCIALISMO?

    Questa corrente di pensiero di oltre un secolo lega l’idea della vita sociale ed economica delle classi meno abbienti alla socializzazione di tutte o la maggior parte delle attività economiche del paese.

    Le istituzioni statali non possono essere “neutre” rispetto al problema delle classi.

    Fino ad oggi a tutto abbiamo assistito meno che all’autodeterminazione dei popoli che in verità non riescono a contrapporsi all’imperialismo (specie quello dal volto finanziario).

    Molti si sono definiti socialisti ma in molti hanno tradito gli ideali originari del socialismo.

    Non inciampare in un revisionismo storico vuiol dire guardare il mondo, leggere i fatti ed avere ben saldi i principi imprenscindibili che fanno di ogni essere umano la parte vivente di una comunità e non un servitore collettivo.

    Nessun nazionalismo dunque ma un’uguaglianza di diritti/doveri di cui il governo rimesso dal popolo deve farsi supervisore attento dei principi costituzionali.

    La giustizia sociale e l’uguaglianza economica presiedono la governabilità di un territorio e richiedono persone qualificate con la passione del non profitto.

    Le scale di merito sociali possono partire solo dalla tutela standard di base dei cittadini tutti.

    Al disotto della sopravvivenza qualcosa o qualcuno non funzionano e quindi vanno rimossi.

    La trasformazione costante può avvenire solo in concomitanza con l’applicazione dei principi di giustizia e soprattutto lontani dagli interessi personali o di lobbies.

    Leadership corrotte in realtà rappresentano solo capitalismi privati, di stato o di impero.

    La proprietà collettiva dei servizi basilari deve essere gestiti con rigore e non servita ai privati che inevitabilmente lucreranno creando nel mentre differenze di classe macroscopiche.

    Questo non vuol dire che il privato non possa corollare la miriade di servizi inerenti le infrastrutture di un paese/territorio. Di fatto è l’utente che deve ritornare a chiamarsi tale, è il paziente che deve ritornare a chiamarsi tale, è lo studente che deve ritornare a chiamarsi tale….e non possono chiamarsi CLIENTI.

    Il termine cliente è un fenomeno aziendale che ha trasformato un percorso storico e culturale in uno scambio economico.

    Questo semplice concetto ha fatto semplicemente scomparire l’attenzione sociale verso i poveri.

    Ora tocca a noi!

  77. Loredana Says:

    Adesso tocca alle donne.
    Loredana

  78. Tiziana Says:

    premesso che i problemi degli Stati Uniti non sono quelli dell’Italia, premesso che da noi il razzismo non esiste, ma si riscontrano solo forme di rifiuto dettate dall’egoismo e da una guera tra poveri che si contendono il poco che c’é, non ci voleva Obama per capire quanto bisogno ci sia di cambiamento. La parola magica che noi donne abbiamo inserito da molto tempo nei nostri progetti di governi efficaci efficienti e.. giusti.
    Tiziana

  79. Doriana Goracci Says:

    Hanno ascoltato l’appello delle migliaia e migliaia di famiglie italiane in crisi, hanno visto Report domenica 2 novembre , quella che raccontava di un referendum dell’87 che aveva abrogato il nucleare, “costato agli italiani circa 9 miliardi di euro per rimborsare l’Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo”, hanno dato il meglio di sè in Parlamento. Hanno salvato l’ippica e il nucleare e uniti, destra e sinistra, hanno fatto fronte alla bufera, hanno votato, salvando l’Italia: si può fare.

    Mentre le Radiazioni Italiane, intrattenendoci fino all’alba per vedere chi era più nero di fronte alla sconfitta del bianco, con un bel cappuccino conciliatore, per il” tutti a casa stanotte a tifare Obama”,il 4 novembre è stato votato sotto l’occhio soddisfatto di Colaninno, il salva nucleare, il salvaclima all’italiana: la Camera dei Deputati ha approvato l’Articolo 15 del Disegno di Legge Sviluppo (1441), dando il via libera al Governo di emanare entro giugno 2009, uno o più decreti legislativi per la localizzazione in Italia di impianti di produzione elettrica nucleare, di sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare, con un ‘Agenzia tutta nuova di zecca, quella per la sicurezza nucleare.
    La nostra piccola grande Famiglia, al ritmo di Furia cavallo del west, non si è fermata e mentre si discute dell’abbronzatura di Obama, lanciata dal Silvio Globale, lesta come un dopato cavallo, è arrivata il 6 di novembre all’approvazione dell’emendamento “salva ippica”, proposto dalla Lega e accompagnato dall’unanime consenso di un ordine del giorno del Pd presentato dal deputato Brandolini che “impegna il governo ad affrontare con la massima urgenza il necessario processo di rilancio del settore attraverso un piano industriale e la riforma dell’Unire finalizzati per dare all’ippica la certezza di uno sviluppo in grado di valorizzare la qualità del cavallo allevato in Italia e la salvaguardia dei livelli occupazionali”. Il Pd, attraverso Oliverio chiede al Governo di “non abbandonare adesso l’ippica e di sentire la responsabilità di intervenire urgentemente per venire definitivamente incontro alle richieste di un settore che versa in uno stato di crisi strutturale anche per la diminuzione delle scommesse”. La camera quindi approva la Norma che introduce la sperimentazione delle Videolotterie.
    Il Comitato di Crisi dell’ippica ha annunciato che lo sciopero del trotto e del galoppo, dopo averne saltati 23, è per ora finito.
    E siamo seri, trotterellando nell’ultima ora, sono stati salvati con un emendamento, i contributi 2008 per i giornali di partito e di opinione: salvo la nostra.
    Doriana Goracci

  80. gelosupolitica-web Says:

    Il Porcellum europeo
    La discussione intorno alla riforma del sistema elettorale europeo avrebbe dovuto essere, e poteva essere, la prima prova di un dialogo di cui si è molto parlato all’inizio di questa legislatura. Fino ad ora, nello svolgimento della discussione nell’ambito della Commissione affari costituzionali, si è dimostrato invece che questo dialogo è impossibile perché la maggioranza è totalmente indisponibile a discutere.
    gelosupolitica-web

  81. obamaniac Says:

    con un presidente così come punto di riferimento (perche’ i presidenti americani sono sempre un riferimento per tutto il mondo) forse si riuscirà a scalfire finalmente il muro del pregiudizio che condanna le donne (soprattutto in italia) a recitare ruoli di secondo piano nel grande film della vita.

  82. Claretta - Associaz. Vivere bene Says:

    gli svantaggi cha accomunano le donne agli uomini impegnati ci sono e si trovano nella bassa frequentazione di amici. Il dato istat per le casalinghe è di 8,5%, il 9,5% di dirigenti, quadri ed impiegati. A parita’ di condizione e posizione nella professione, sono le donne ad essere le piu’ penalizzate. Le relazioni con parenti ed amici rappresentano un aspetto molto importante del tempo libero. Gli uomini (non dirigenti) in tutte le età riescono a incontrare gli amici tutti i giorni in percentuali doppie rispetto alle donne.
    Una volta tanto le donne hanno raggunto la parità con gli uomini che hanno alti incarichi di dirigenza. C’è tra le due categorie un piccolo particolare che le distingue: le prime non percepiscono alcuno stipendio.
    Claretta

  83. da Centro di ricerca per la pace Says:

    Come il termine “violenza”, anche quello di “nonviolenza”, in quanto termine contrario del primo, sta qui a denotare un insieme di mezzi o tecniche di
    lotta politica i quali, proprio in virtu’ del fatto di essere caratterizzati dalla assenza di violenza, di tanto sono di per se’ moralmente superiori o
    preferibili ai primi, di quanto la violenza, da cui essi sono per
    definizione liberi, e’ un male. Ed e’ proprio in forza di questa
    superiorita’ morale - e perche’ mai altrimenti? - che e’ cosa della massima importanza stabilire, con la maggiore accuratezza possibile, se e in che misura e a quali condizioni i metodi di lotta nonviolenta possono porsi come efficaci alternative a quelli di lotta violenta in quei tipi di situazione conflittuale in cui sino ad oggi si e’ di regola ricorso all’uso della violenza, ed in modo particolare quali possibilita’ vi sono di condurre in modo nonviolento la lotta rivoluzionaria per una piu’ umana societa’.

  84. Nadia Says:

    in Italia non si fanno più figli, non ci si sposa, non si mette su casa. La crisi è la peggiore da molti decenni, eppure si ha l’impressione che non ci siano programmi di investimento per le famiglie e i giovani. l’apatia di questi uomini chiude i cuori alla speranza. L’avvento del femminile è indispensabile è obbligatorio.
    Nadia

  85. l'ambiente - cittadini contro l'amianto Says:

    se l’ambiente vi preme come leggo in più interventi che ne direste di prendere iniziative per l’attentato aI CITTADINI le discariche di amianto. I cittadini della provincia di Cremona chiedono una
    “inchiesta pubblica”, come prevede la normativa sulla
    valutazione di impatto ambientale, a cui siano chiamati ad intervenire. Intendiamo partecipare come cittadini interessati alla salute pubblica. Aspettiamo una risposta dall’amministrazione.
    Per aiuto potete scrivere a :

    nodiscaricadiamianto@yahoo.it

  86. gigi Says:

    l’ambiente è la ricchezza e il lavoro dell’avvenire.
    gigi

  87. Lisa, Napoli Says:

    è orribile ciò che stanno facendo ai bambini in Nigeria.
    15 mila bambini sono stati accusati di stregoneria negli Stati nigeriani di Akwa Ibom e Cross River. Vengono esorcizzati ed uccisi. Un uomo, che si fa chiamare il Vescovo, ha detto all’emittente tv britannica Channel 4 di aver assassinato piu’ di 110 bambini accusati di stregoneria.
    Ma anche le donne subiscono violenze inaudite. A Enugu, nell’est del Paese c’è una fabbrica di bambini, una clinica dove le donne sono costrette a subire violenze per essere messe incinte e partorire neonati da vendere. Ma sono molte le cliniche simili sono scoperte sino nel Paese. Lo riferisce il quotidiano britannico The Indipendent e altri siti e blog
    Lisa

  88. marymar76 Says:

    HO VISTO SU LA7 IL SERVIZIO SULLA FABBRICA DEI BAMBINI DI CUI PARLA LISA. E’ QUALCOSA DI ABOMINEVOLE, COME E’ POSSIBILE CHE ESISTANO COSE E PERSONE COME QUESTE? CHE ESSERI SONO QUESTI CHE APPROFITTANO DI DONNE E BIMBI PENSANDO SOLO AL PROFITTO, ALLO SQUALLIDO DANARO? MI FANNO SCHIFO! QUALCUNO DOVREBBE FARE QUALCOSA!

  89. Anna Rossi Says:

    «Massacri nel nord-Kivu sotto gli occhi dei caschi blu». Titolo azzeccato quello apparso su Le Monde. In questo angolo di Africa, che nasconde tanto oro e tanti diamanti quanti ne basterebbero per risollevare le sorti di Wall Street..

    TROPPE COSE COMINCIANO A NON QUADRARE. L’ESCALATION DI VIOLENZA MONDIALE ATTRAVERSO LA CORRUZIONE ED ENTI PREPOSTI AD INTERVENIRE CHE LASCIANO PERPLESSI PER RISULTATI INSUFFICIENTI.

    Mentre l’occidente è deciso a restare lontano dalla miseria e dalla morte quest’ultime si avvicinano sempre più.

    Mentre la democrazia è il concetto più sbandierato dagli americani e dagli europei la maggioranza del mondo vive sotto la tirannia alla quale non sebriamo essere immuni.

    Mentre il diritto paritario è soffocato dai suprusi qui lo si tinge di colori tiepidi e ne se rallenta la sua affermazione.

    Lo scenario è preoccupante.

    E’ urgente che ai tavoli di lavoro si siedano gli addetti popolari, coloro che partecipano attivamente ai drammi e possono formulare con equilibrio e risolutezza programmi di miglioria.

    Mandiamo a casa i mangia pane a TRADIMENTO. Mandarli a casa sarebbe già un atto di clemenza.

  90. Linda Vanni Says:

    La vita degli indifesi e deboli trova arpie e belve sotto ogni forma e la globalizzazione che potrebbe essere un’occasione per stanarli tutti è usata a fini commerciali e non per il bene dell’umanità. Finchè non si fanno accordi multilaterani per colpire e rendere innocue le belve assisteremo a crudeltà indicibili. I governi di tutti gli stati hanno questa enorme reaponsabilità.
    Linda Vanni

  91. chiaretta Says:

    riprendiamoci la nostra vita, il futuro, i bambini. Facciamo qualcosa. I governi, ma anche noi!
    chiaretta

  92. Anna Rossi Says:

    chiaretta Says:

    Novembre 11th, 2008 at 14:46
    riprendiamoci la nostra vita, il futuro, i bambini. Facciamo qualcosa. I governi, ma anche noi!

    chiaretta

    Direi, a colpo d’occhio,così come vanno le cose, i governi nono sono animati da gente “un pò” perbene.

    In Congo l’ONU resta a gurdare i massacri…in Palestina(?)le ultime generazioni sono cresciute in gabbia…e nulla cambia, in Iraq i civili sono, per un motivo o per l’altro vittime …e basta, in Venezuela la dittatura è una delle tante fotocopie che il sudamerica ci ha regalato da sempre…, in Nigeria si trucidano i bambini e la notizia appena appare, in Thainlandia la gente esasperata è ricacciata a molotov, in India (uno dei paesi emergenti) la miseria si taglia con il coltello, in Cina, in USA, in Iran, in Arabia Saudita le esecuzioni capitali sono all’ordine del giorno, in Pakistan la gente si fa saltare in aria….

    mi vengono in mente centinaia di conflitti

    mi viene in mente la sofferenza e l’umiliazione inflitte all’uomo/fratello che non è nato per morire senza aver vissuto

    mi vengono in mente migliaia di occhi spaventati che guardano sconvolti il loro prossimo

    mi vengono in mente i paesi civili in cui si rubano le risorse dei cittadini perbene e si leccano a festa come se fossero eroi

    mi vengono in mente tutte le donne del mondo che tentano disperatamente di garantire un futuro caricandosi le spalle di umiliazioni e sofferenze, in silenzio, con i loro compromessi e la loro determinazione a procedere.

    ….una briciola di realtà mi è tornata alla mente e non ci vedo nulla di buono.

    Smettiamola di chiedere a quel che è di dare segnali.
    NOI siamo il segnale.
    Da NOI e nessun altro può partire l’opportunità di rimettere in ordine le carte.
    Se non lo faremo ora mi chiedo, ancora, con quale faccia potremmo guardare i nostri figli?

    Ma certa gente non ha pudore…quindi neppure una sua faccia.

  93. chiaretta Says:

    Il paradosso è che mentre in Africa i bambini muoiono di fame in Inghilterra c’è l’epidemia di obesità e c’è chi studia a tavolino strategie per far dimagrire grandi e piccoli, fino al punto di pagare i genitori in sovrappeso per accompagnare i figli a scuola, lasciando l’auto nel garage, di pagare chi si iscrive in palestra va a correre al parco, ecc. I programmi anti-obesità ci sono perchè un quinto dei bambini sono obesi.
    chiaretta

  94. NICOLA Says:

    La vergogna non si trova soltanto oltre confine e anche in Italia abbiamo bambini derelitti e senza documenti, bambini che lavorano 12 ore al giorno al pari della Cina o L’India, e prima di guardare oltre confine si deve impedire che in casa nostra succedano cose simili.
    NICOLA

  95. Livia Says:

    Miriam Makeba è deceduta domenica per un grave malore dopo l’esibizione nel concerto contro la camorra a Castel Volturno. Una grande donna da rimpiangere ma non se ne parla abbastanza a mio parere.
    Livia