.
La sentenza del Tar di Puglia è un segnale positivo che ci fa ben sperare sull’esito felice di ogni iniziativa che ha per scopo la civiltà, quella di non porre ostacoli al diritto delle donne di dare il loro fondamentale contributo alla conduzione dell’esistente politico, sociale, istituzionale; quella di far rispettare la Costituzione negli articoli 51, 3, 2.
Felicemente aderisco alla richiesta di sostegno della Consulta femminile di Molfetta e invito tutti i nostri gruppi di lavoro e monitoraggio delle Pari Opportunità a fare altrettanto.
Wanda Montanelli
Art. 51
Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.. . .
.
CONSULTA FEMMINILE DEL COMUNE DI MOLFETTA
Palazzo di Città- p.zza Municipio
70056 Molfetta(Ba)
Tel/Fax0803359416
La nota vicenda della mancanza di rappresentanti femminili nella Giunta del Comune di Molfetta, ha portato alla sentenza del TAR Puglia, sede di Bari, che ha riconosciuto valide le motivazioni del ricorso promosso dalla Consigliera Regionale di Parità, dalla Presidente della Commissione Regionale di Pari Opportunità, dall’Associazione Tessere e dall’Avv. Francesca la Forgia, su sollecitazione della Consulta Femminile del Comune di Molfetta.
Riteniamo che sia stato violato lo Statuto, che è fonte di diritto e legge fondamentale di un territorio. La legge non può essere né violata, né superata in quanto creerebbe un pericoloso precedente.
Auspichiamo che la nostra voce diventi cassa di risonanza per creare un movimento di opinione che coinvolga tutte le donne e sostenga, attraverso azioni concrete, ulteriori iniziative, anche legali, per il consolidamento delle decisioni già espresse dal TAR Puglia, sede di Bari.
Tale vicenda costituisce un punto fermo per il riconoscimento e l’affermazione dei principi di uguaglianza che ispirano la Costituzione Italiana, ed è indispensabile promuovere il coinvolgimento di tutti gli organismi di parità nazionali, regionali e locali.
Chiediamo
attestazioni di solidarietà da inviare alle alte cariche istituzionali dello Stato affinché sia “assicurata la presenza dei due sessi nella Giunta”(art. 37 dello Statuto Comunale) e affermato il principio delle pari opportunità presente nell’art. 51 della Costituzione.
la Consulta Femminile del Comune di Molfetta
Chiunque voglia aderire:
• può far suo questo documento ed inviarlo alle autorità
- può inoltrare la sua adesione al documento, controfirmando ed indicando i suoi dati, a consultafemminile@comune.molfetta.ba.it
Settembre 29th, 2008 at 08:32
colgo l’occasione di esaltare i
risultati che le donne faticosamente ottengono. Esterno i miei più entusiastici complimenti alla Consulta femminile di Molfetta e aderisco con la mia famiglia. Scrivo una lettera al loro indirizzo con otto adesioni.
Graziella
Settembre 29th, 2008 at 12:04
Non lo so, la via non mi convince troppo. In un paese normale non bisognerebbe ricorrere alla Magistratura per questioni che attengono strettamente alla politica.
Però capisco anche perfettamente lo stato di arretratezza in cui ci troviamo e solidarizzo con voi donne per la situazione che siete costrette a vivere.
Se rimane davvero l’unica delle vie possibili, allora che si faccia pure. Dopotutto ciò che è importante è il risultato. E quello che anch’io, da uomo, voglio per l’Italia è di vederla finalmente maturare e raggiungere le altre nazioni europee.
Settembre 29th, 2008 at 20:44
in un paese normale appunto.Ma niente è normale di quanto si fa in Italia.
Loredana
Settembre 30th, 2008 at 14:00
Se l’Italia non è un paese normale è anche colpa nostra. Di tutti e di tutte!!
Ci vuole una diversa coscienza civica.
Settembre 30th, 2008 at 18:47
non siamo ancora abbastanza consapevoli di quanto sarà dura la lotta per l’indipendenza femminile e la gara che truccata o no vinceremo da massa critica sovrabbondante. Se sono i numeri a contare avremo grandi numeri quando ne avremo avuto abbastanza di chi non ha che un’unica preoccupazione: collezionare privilegi.
Gaia
Ottobre 1st, 2008 at 11:30
L’elaborazione delle angherie e dei soprusi, che hanno vittimizzato la figura delle donne, non tiene conto del colore politico (quando questo le distingue) nè della classe sociale nè della religione e tantomeno del colore della pelle.
Tutte le donne, indistintamente, portano con sè una sottile paura con la quale condividono un disagio sociale.
Dalla violenza sessuale a quella morale perpretate in famiglia, in strada e sul lavoro tutte sanno quanto alto sia il prezzo dell’affermazione e più spesso della sopravvivenza verniciata di sorrisi e compiacimenti.
Per riparare ai danni dei luoghi comuni, di culture in cui imperversa una tradizione che ci penalizza…
Per combattere la negligenza che aggrava la tutela della condizione femminile,,,
Per affermare la volontà di esistere davnti alla prepotenza…
la strada da percorrere è quella dell’unità.
Dobbiamo proteggerci e sostenerci e assisterci l’un l’altra.
La nostra formazione di gruppo coeso nasce dall’emergenza di una nuova visione del modo che vede le donne venire allo scoperto.
Per secoli una moltitudine infinita di genere femminile ha lavorato in silenzio preparando il ristoro per altri…ma noi questo lo dimenticheremo solo se in grado di ristorarci tutti insieme condividendo la società con disciplina ed attenzione.
Nessun progetto “contro” questo o quello, nessuna ricerca di risarcimento umano o materiale, nessun compromesso a danno delle generazioni future.
Oggi è arrivato un tempo di rinascita in cui il risveglio femminile deve andarsi a cercare nuovi mezzi di confronto e nuove categorie in cui riconoscersi.
C’è una necessità in primis che si chiama lavoro e dalla quale dipende la scelta di organizzare la propria esistenza.
Il nostro attenggiamento non può essere quello di chiedere o di restare in attesa di un compiacimento ma deve modularsi sulle note del pretendere e dell’andarsi a prendere quel che ci appartiene.
Vi rammento che il fiume di impopolarità che attraversa le rivendicazioni femminili va sempre verso il mare e non trova sosta…
Abbiamo lasciato il femminismo e l’associazionismo ideologico dietro le spalle . Il tempo è scaduto.
Ora che il serbatoio è carico di una nuova volontà a procedere anche la modulazione dei nostri pensieri deve trasformarsi in fiume, questa volta popolare, un fiume in cui nuotano tutte le forme femminili del mondo contemporaneo disposte ad ostacolare chi aggredisce l’evoluzione.
Naturalmente la mia intenzione è stata quella di essere di parte poichè ho voluto sottolineare l’appello ad unirci nell’obiettivo di contare, di contarci e di portare il conto.
Uomini straordinari affiancano il concetto paritario, uomini di rigore e di pretesa dello sviluppo umano. Uomini che appaiono a volte come delle pietre rare ma che hanno compreso che la politica del “contro” si annienta con la condivisione e l’equità.
Vogliamo che aumentino, vogliamo che rappresentino davvero il braccio forte dell’opportunità fatta “uomo”.
Se è vero che la bellezza salverà il mondo
la forza lo sosterrà….
Un cordiale salute a tutti
Anna Rossi
Ottobre 1st, 2008 at 15:06
S P I F F E R I . . .
Gira voce che Tonino sia particolarmente irrequieto. Forse non è servito il gran rifiuto della Melandri a Veltroni sulla possibilità di prendere il posto di Orlando alla Presidenza della Commissione Vigilanza RAI (cosa che ha sminuito in autorevolezza il leader PD: E’ come se nel centrodestra Berlusconi venisse messo in minoranza dal cuoco Michele!)
Nel PDL starebbe infatti prendendo corpo l’ipotesi di candidarla lo stesso per eleggerla con i soli voti del centrodestra.
E’ vero, per coerenza sarebbe costretta poi a dimettersi. Ma le stagnanti acque della politica di Montecitorio almeno si agiterebbero un pochino, aprendo forse la strada a un uomo di Casini.
Walter già gongola…
Ottobre 1st, 2008 at 15:59
S P I F F E R I . . .
Chiudiamo le finestre agli spifferi basta mettere uno straccio. L’aria che passa è fastidiosa e soprattutto non fa bene alla salute di chi vuole stare in forze per lavorare.
Questi giochi di potere, da qualsiasi direzione arrivino, sono fastidiosi proprio come gli SPIFFERI.
Ottobre 1st, 2008 at 16:47
VERSO IL 2 OTTOBRE. LETIZIA LANZA: QUALCHE PAROLA SUL 2 OTTOBRE
Nell’arco di duemila e passa anni molte voci ormai si sono levate in difesa della nonviolenza. Tanti, tantissimi uomini e donne hanno sostenuto la
necessita’ - il dovere - e il desiderio di un pronunciamento forte: un nome per tutti, Aldo Capitini.
Resta che il primo a cui penso e’ l’immenso Gandhi. E mi chiedo che cosa direbbe davanti al degrado di oggi, con la frenesia crematistica e la smania di sopraffazione che sembrano ormai dilagati in tutti gli angoli del
pianeta.
Non so se giudicherebbe il suo (adesso nostro) compito ancor piu’ arduo di allora. Di sicuro pero’ esorterebbe a non arrendersi. Ed e’ appunto questo
il da farsi: continuare comunque a resistere per esistere.
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Ottobre 2nd, 2008 at 08:23
non voglio fare la femminista a tutti i costi ma leggendo le dichiarazioni partitiche delle ultime settimane, e le trasmissioni di politica pare che le donne siano scomparse dal panorama. A Barletta è un problema di giunta maschilista e bene ha fatto il Tar a condannarli, ma la recrudescenza del potere priva sempre di più l’elemento femminile. Vediamo ieri e oggi le aspre dichiarazioni: Di Pietro contro Veltroni, con il tirare in ballo spesso il presidente Napolitano. A ogni esternazione i sondaggi danno per perderte qualcuno e vincente qualcunaltro. Temo che sia una specie di teatrino della politica mirato però ad ottenere alcuni risulati, come uno spot, anzi come un carosello con tanto di attori e prodotto da promozionare. La diferenza è che i caroselli veri ci allietavano la pre-serata, questi invece ci deprimono.
Gina
Ottobre 2nd, 2008 at 10:51
Cara Gina,
la depressione non serve. Dobbiamo lavorare per un modello nuovo e contemporaneo di solidarietà femminile che non conosca frontiere.
Abbiamo volti puliti ed anime sensibili, siamo attente e vigili a tutto quel che continua ad accadere a dispetto del nostro essere e del nostro esistere.
I “contro” non ci interessano e li lasciamo al marketing della politica che si vede benissimo dove sta andando e cosa sta producendo.
Noi, ora più che mai, dobbiamo creare prospettive ed opportunità di impiego…magari cooperativo, in cui le donne possano mettersi in gioco ed avere le risorse per non elemosinare le briciole della sopravvivenza.
Questa operazione richiede un pensiero compatto e la volontà di proseguire ad oltranza.
Tu sei una donna intelligente e sono certa che le dichiarazioni dell’informazione attuale non ti scalfiranno nella determinazione di fare gruppo in nome dell’uguaglianza.
Un saluto caro
Ottobre 3rd, 2008 at 08:55
Avete ascoltato le novità?
La prossima presidente della Repubblica italiana sarà una donna seconto Tara Zuhaki una veggente che vive in Italia da due anni ed è di origine nord africana. La donna ultrasettante pare abbia doti divinatorie che non sbagliano mai. Si basa sui fondi del café e afferma che la presidenza dello stato italiano sarà di una donna.
Qualcuno dovrebbe dirlo a Berlusconi e Veltrini che litigano per niente.
gelo
Ottobre 4th, 2008 at 08:37
SAPETE CHE NON MI DISPIACE SE UNA DONNA CON UNA MORALITA’ E UN COMPORTAMENTO ESEMPLARE DIVENTERA’ PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
AUGURI CARE DONNE.
FRANCO BARZAGHI
Ottobre 6th, 2008 at 13:16
Buon giorno, qualcuno vorrà dirmi:
te lo avevo detto io?
ve lo risparmio, poichè ciò che è accaduto era lontano anni luce da ciò che immaginavo.
Pur sapendo che sarebbe stata dura non credevo cosi equando ci confrontavamo con Francesca Costa i miei problemi erano di già in corso.
Io e Wanda dire di qualcuno siamo state definite:
pratiche chiuse
wow
Baci
Monia
Ottobre 6th, 2008 at 13:24
“Gli dei accecano quelli che vogliono perdere”.
Oggi quello delle donne è un grande processo umano con cui la politica “mondiale” dovrà fare i conti. Vale dunque la pena lavorare sul partenariato politico democratico tra uomini e donne ed avanzare nella progettualità in cui ci riconosciamo.
Procedere ad oltranza!
Ottobre 6th, 2008 at 13:28
Procedo ad oltranza su chi predica la giustizia e non la esercita.
Ottobre 6th, 2008 at 13:46
Monia Says:
Ottobre 6th, 2008 at 13:16
PER CONTRASTARE UN PROBLEMA STRUTTURALE DELLA SOCIETA’, ove la donna lo consenta, e concretizzare i contenuti dell’appello a lavorare unite e senza cappelli ideologici, è emersa la volontà di superare, in modo trasversale, le frammentazioni ed i particolarismi.
Il successo della prevenzione sta nella volontà di lavorare insieme ed individuare rapidamente le solite politiche di finta accoglienza che continuano ad offendere le donne.
Ciao a tutti/e
Lucchia
Ottobre 6th, 2008 at 13:48
- vigilate donne affinchè nessuno approfitti del vostro sonnecchiare -
Ottobre 6th, 2008 at 13:56
Marcello:
nessun dorme
Ottobre 6th, 2008 at 13:57
Care signore: penso che mettendoci insieme tutti quanti, non solo e donne, siamo più forti noi, intendo un movimento nuovo.
Ottobre 6th, 2008 at 20:33
abbiamo tutte le risorse necessarie per mandare a casa gli esponenti della Casta.
questione di tempo.Poco.
Gabriella
Ottobre 7th, 2008 at 00:00
Continuo, negli ormai piccoli ritagli di tempo, a confrontarmi con la gente che incontro per strada. Anche gli ultimi baluardi di un vero rinnovamento del pensare sociale sono orami spenti. Le “alte sfere” continuano per la loro tangente ormai lontanissimi dal vivere e sentire reale. Questa la constatazione nell’interazione con le persone “della strada”. Vi riporterò solo alcune delle tematiche che mi vengono sottoposte.
Coloro che sono a rischio del loro posto di lavoro, incontrandomi, mi chiedono come mai non si parla della disoccupazione crescente che viene subita per la chiusura delle aziende. Ovviamente i media riportano i grandi numeri di singoli “colossi”, ma se si considerassero le somme di tutte le piccole e medie imprese… la cifra sarebbe impressionante. Però si sa che fa notizia l’aereo che cade e non il singolo incidente della strada. La crescita della disoccupazione è allarmante ed i numeri, a conti fatti, sono davvero alti, molto alti, troppo per coloro che non solo non arriveranno più alla terza settimana, ma non arriveranno nemmeno ad un giorno. E così, non bastasse, tagli e tagli di quella che viene considerata la zavorra dello stato: i dipendenti pubblici, fra cui gli insegnanti.
Peccato però non considerare che in questo caso non si tratta solo di difesa dei posti di lavoro, bensì della crescita culturale del nostro Paese e che a pagarne lo scotto sono proprio gli/le studenti/esse: i nostri giovani a cui sembra si volga loro lo sguardo solo per costruire slogan d’effetto.
Ormai sono moltissime le persone che cercano di trovare un “contatto” per poter avere un confronto sincero che di sicuro travalica schieramenti e colori, anche sulle cose più semplici. Oggi gli argomenti che qualcuno fermandomi mi ha voluto proporre sono stati acqua e luce. Anche nella nostra zona, dove ci sono molte risorgive, si fa un gran parlare di sprechi. I suggerimenti sono: non cambiatevi spesso, non lavatevi spesso, usate meno acqua possibile nello sciacquone, non state molto sotto la doccia… Poi, per contro, si permette la fuoriuscita illimitata d’acqua dai pozzi artesiani che sono collegati direttamente ad una pompa a getto continuo. Per il risparmio energetico, consigliato lo spegnimento anche dei “led” standby (distacco dalla rete elettrica). Peccato che poi, alcune strutture, per attirare clientela, usino delle luci che costringono a portare gli occhiali da sole.
In conclusione, si ravvede la necessità di operare “silenziosamente”, non serve far tanto rumore per far sì che la gente si senta partecipe ad un agire sociale, comune. Non serve recriminare nulla a nessuno, ma solo avere il buon senso di raccogliere le necessità di coloro che vivono delle situazioni di disagio nella loro quotidianità. Spesso ho sentito il peso dello scoramento, dell’impotenza davanti a cose che non reputavo giuste, fossero anche banalità. Mi considero però una persona fortunata, perché ho incontrato tante persone meravigliose e molte di più ne sto incontrando ogni giorno e nel mio incontrare e conoscere non esiste la parola discriminazione, bensì la parola condivisione.
Ottobre 7th, 2008 at 10:39
Grazie Francesca,
come al solito puntuale nell’individuare le ansie che attanagliano la gente comune.
A questo punto corre dietro la schiena un brivido di paura poichè, si sa, che ad alimentare queste calamità è l’inefficienza e l’ingordigia di chi non investe parte del profitto nell’ottica del lavoro innovativo.
A tal proposito sono sempre più convinta che l’imprenditoria cooperativa possa incidere significatamente nella creazione di nuovi posti di lavoro. La parola va ai giovani e a quelle persone che possono indicare loro la maestranza in un determinato campo di lavoro.
A Berlino, per esempio, giovani architetti senza futuro, si sono riuniti in una mega-società, portando con loro artigiani ed operai. Se prima l’pfferta lavoro era indirizzata a singoli sparuti, oggi i progetti devono confrontarsi con una realtà organizzata capace di offrire qualità distribuita in libertà ed in perfetta sintesi operativa.
In Germania i giovani hanno compreso che la risposta immediata al mondo del precariato è nella costituzione di mercati pseudo/globali di “offerte-lavoro”, fonti alle quali bisogna attingere necessariamente se in grado di concentrare la manodopera settoriale.
Ottima occasione per valutare lo stato di salute della progettualità italiana.
Chi ha idee ce le invii.
Cordiali saluti
Anna Rossi
Ottobre 7th, 2008 at 11:23
RIPORTO UN COMMENTO INTERESSANTE AL POST DI PANCHO PARDI SULLE MORTI BIANCHE:
Egregio Professore,
l’influenza religiosa sulla psicologia sociale (quella che Lei rispolvera con il concetto di “sacralità della vita”) non è più responsabile degli atteggiamenti e dei comportamenti nei confronti di chi presta opera manuale e/o intellettuale nel mondo del lavoro.
E’ il delirio del “profitto” che non conosce ostacoli poichè nessuno ha intuito la necessità di contrapporsi con “fatti compiuti” a quest’orda di negligenze e inadempienze.
I valori umani si stabiliscono in un punto cardine che si chiama rispetto per il prossimo.
Quando il dio danaro fa da scuola di pensiero non ci sono più regole civili che tengano. Se dal dio danaro scendiamo verso la sopravvivenza è la dignità che scompare con l’istinto a “campare”.
Chi gestisce l’andamento di questo tempo, porta con sè la grande responsabilità della corruzione “consapevole” a tutti i livelli.
Senza una reazione ostile alla corruzione ogni parola in più sarà vana.
Postato da: anniuska | 06.10.08 15:08
Ottobre 7th, 2008 at 14:57
che ne sarà di noi con la nuova legge elettorale?
Nencini fa lo sciopero della fame da quattro giorni per i diritti di cittadinanza dei piccoli partiti.
Con lo sbarramento noi donne saremmo ancora più penalizzate , e la protesta credo sia d’obbligo.
silvia
Ottobre 7th, 2008 at 15:01
UN BUON PRESIDENTE DI GARANZIA SECONDO CRAXI POTREBBE ESSERE ZAVOLI POICHE’ DIFFICILMENTE SI POTREBBE OBIETTARE SULLA SUA IMPARZIALITA’ E ESPERIENZA.
DONNE ALL’ALTEZZA NON NE PROPONGONO, MA NEMMENO CI SONO.
SAVERIO
Ottobre 7th, 2008 at 20:25
Le candidature blindate, sono il peggior atto di democrazia che si possa fare.
Stabilire i partiti chi mandare a rappresentarci è davvero un’assurdità.
Il cittadino ha diritto solo di votare ma non di decidere.
Saverio, non è vero che donne non ce ne sono è piuttosto vero che non ne cadidano abbastanza.
Comunque in proporzione di candidatura non esiste bilanciamento con la presenza attiva nei partiti.
Ciò vale anche per molti uomini validi.. ma non mi dilungo poichè tutti conosciamo questi problemi e pare non ci sia modo di cambiarli.
Non mi pongo il problema fondamentale di donna o uomo ma di meritocrazia che “pare” non ci sia ne c’è ad oggi la speranza di vederla arrivare in un prossimo futuro.
Cosa comanda? Il potere, il denaro.. passando sopra alle esigenze dei cittadini.
Ma quanti cittadini credono ancora a questo o a quello?
Possibile che non si accorgano che risultati non ne arrivino?
Credo che puoi agire in un modo o nell’altro, ma non puoi giustificarti a vita che non riesci a risanare l’Italia, o destra o sinistra, prima o poi si deve cambiare la gente che ci rappresenta.
Un dirigente di azienda se non produce utili viene sostituito per incompetenza, al governo non viene sostituito mai nessuno, perchè sono tutti molto competenti, si vede dai risultati.
Eppure la retribuzione fra le due figure è poco più poco meno la stessa.
Politica è amministrazione del bene comune!
Un saluto
Monia
Ottobre 7th, 2008 at 21:15
Cari amici,
rinnoviamo a tutti voi l’invito a partecipare al convegno del prossimo 17 ottobre, incentrato sui temi di cui il link sopra indicato nè è uno stralcio (in allegato la locandina).
Nel raccomandarci al Vostro passaparola all’insegna dell’”informiamoci ed informiamo” che in un momento come questo è assolutamente fondamentale per tutti, vi rendiamo noto, grazie all’anticipazione di Rosanna Sapori, che il prossimo 9 ottobre, il ns. ospite d’onore sarà ad Anno Zero.
Tutti davanti alla tv ed il 17: tutti a Creazzo!!!!
http://beppegrillo.meetup.com/459/it/calendar/8823087/
Ottobre 7th, 2008 at 22:54
I DISABILI
Categoria pensata per lo più priva di dignità e a cui spesso, poichè relegata nel concetto di medicalizzazione,viene negato il diritto al futuro ed alla qualità della vita.
La scuola italiana fa da apri-pista per l’inserimento/inclusione dei diversamente abili nelle classi comuni. Molti pensano all’inutilità di tale prassi, soprattutto riferita a certi casi che possono sembrare “disperati”. Ma di disperato c’è solo il pensiero che tali soggetti non possano avere una “vita normale”.
I tagli alla scuola hanno colpito anche il sostegno. Molti si chiedono perchè l’inserimento di taluni soggetti nelle classi comuni e si chiedono se non ci sia più senso nel riaprire le classi speciali.
Se volgiamo parlare in termini di puro tornaconto, i risultati sono tangibili, ma non ai più. L’uomo è un animale sociale che apprende per imitazione e dare la possibilità di apprendimento in un contesto normale ai disabili, vuol dire garantire loro un futuro dignitoso che tanto farà risparmiare alla società.
Ho sempre in mente il caso di una ragazza che in tempi passati avrebbe trascorso la sua esistenza legata ad un letto.
Invece a lei è stata data la possibilità di frequentare un liceo, sì proprio un liceo. Risultati? Dopo una scolarizzazione “normale” ha appreso quali sono i corretti comportamenti sociali da tenere: non sputa più, non tira i capelli, non dà calci alle persone ed è riuscita a sviluppare l’autonomia che le consente di spostarsi in città in modo autonomo e che le ha permesso un inserimento nel mondo lavorativo. Ciò, se vogliamo parlare in termini meramente economici si è rivelato un grande investimento: è vero che lo stato, gli enti locali hanno speso in docenti di sostegno ed educatori, ma è pur vero che questa ragazza non è più legata alla figura dell’educatore e, poichè lavoratrice, pagherà come tutti le tasse, restituendo alla società “un costo maggiore” di quello che per lei era stato speso.
Vorrei riportare quanto scrive una mamma:
Non e’ possibile, sempre peggio!!!scrivo per denunciare una situazone grave e per chiedere sul da farsi.
Senza il minimo preavviso ieri mattina a mia figlia Rosanna e a tanti altri bambini disabili della scuola media con grande sorpresa e’ stato comunicato che il sostegno si e’ ridotto di molto anche se la riunione precedente risalente a maggio riportava la necessita’ di un sostegno 1/1.Questa situazione ha veramente stancato i genitori e i bambini disabili di ogni ordine e grado ancora vittime di ogni sorta di sorpruso da parte dello >Stato assente e indifferente anzi peggio in quanto sempre pronto a toglierci ciò che si spetta di diritto invece di aumentarlo e questo fa ancor piu’ soffrire in quanto la situazione non solo non migliora ma peggiora addirittura.
Cosa dobbiamo fare di radicale e forte che che metta fine a questa discrimazione???possibile che a livello politico non ci tuteli nessuno, nessuno si oppone al parlamento ai tagli sui ns figli???
Vorrei continuare a elencare i torti a cui sono sottoposti i ns figli e le loro famiglie ma sinceramente il dolore ci attanaglia da non poterne nemmeno piu’ parlarne , tanto chi ci ascolta??
Nessuno di voi si chiede come si fa a vivere con tanti problemi economici e con dei figli disabili??cosa farebbero coloro che legiferano ( abituati ad avere le barche , le vacanze costose e ad avere la spudoratezza anche di apparire sui settimanali Gossip)con appena 1200 euro al mese???Se ci penso ci sentiamo eroi, molti di loro al posto ns si sarebbero suicidati.. …
……
Isabella Difonzo
PER FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO I TAGLI SUL SOSTEGNO E LE FASCE DEBOLI
http://petizionionline.tiscali.it/bastaaitaglisulsostegno
Ottobre 7th, 2008 at 23:27
12 ottobre: giornata nazionale della persona con sindrome di Down
Ottobre 8th, 2008 at 08:17
S P I F F E R I . . .
Il Manifesto e il Secolo spariranno. Con loro tantissimi altri giornali.
La nuova legge sull’editoria, che priva giornali e tv dei finanziamenti pubblici, costringerà molte testate a chiudere i battenti. Un’apparentemente inspiegabile eccezione il Governo l’ha riservata a “Nessuno TV”, l’emittente televisiva vicina a Massimo D’Alema.
I malpensanti temono già un accordo sotterraneo per portare il Cavaliere al Quirinale…
Ottobre 8th, 2008 at 10:28
alemacri Says:
Ottobre 8th, 2008 at 08:17
Tempo da perdere dietro alle supposizioni che le mosse politiche alimentano….non ne abbiamo.
Abbiamo invece la necessità di percorrere la via intrapresa con alto senso di dignità e di caparbietà.
Le questioni sociali irrisolte e/o aggravate vanno affrontate nei salotti, sulle panchine, dietro ad una scrivania, fin negli angoli ove possibile passare parola ed informare.
Non ho mai disdegnato le formiche per la loro instancabile operosità nè mi curo di giudicare le cicale per il tempo che dedicano al canto…certo è che avremo bisogno di portare a casa dei risultati e che dunque non avremo tempo per gorgheggiare.
Ottobre 8th, 2008 at 10:35
“tutti gli uomini sono dei mostri, non c’è altro da fare che cibarli bene: un buon cuoco fa miracoli” - OSCAR WILDE
Ottobre 8th, 2008 at 19:23
Finalmente ho capito la differenza fra P.A. e politici.
Inoltre Brunetta smentisce la notizia del suo assenteismo
http://it.youtube.com/watch?v=CE5aZEfNEsY
Ottobre 8th, 2008 at 21:13
ho visto il video, che bell’intervento di Gloria su Bar Camp! La nostra sedicenne è la più giovane tra le partecipanti con tutta la resa di grandi problemi spiegati in modo candido.
Silvia
Ottobre 9th, 2008 at 08:38
Vi invitiamo a leggere tutto d’un fiato il diario del ns. DemCamp 2008, con un occhio attento al video in calce che si aggancia ad “operazione trasparenza” e contiene la ribalta su “Canale 68″ del silenzio ricevuto in risposta dal ns. Sindaco da “Radio Radicale”, circa l’autorizzazione a riprendere per intero la seduta del Consiglio Comunale scorsa e che verrà altresì rinnovata per le prossime. Rilanciamo l’invito a passare parola ed a scrivere al Comune di Creazzo, info@comune.creazzo.vi.it, affinchè si possa sollecitare una rapida risoluzione della questione che non può assolutamente essere demandata a data da destinarsi: contiamo su di Voi per una vita dove il motto “conoscere per deliberare” diventi finalmente vita vissuta!
Ottobre 9th, 2008 at 12:28
“La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni, ma di opportunita’”.
Irving Kristol
Ottobre 9th, 2008 at 12:37
” Una volta colte, le opportunita’ si moltiplicano”.
Sun Tzu
Ottobre 10th, 2008 at 20:42
a me pare scontato e troppo facile il discorso che le belle di notte debbano sparire dalle strade. e tutte quelle che sono ufficilmente accredditate in uffici, in hotel, discoteche, per non dire in esclusivi club. Non è ipocrita disfarsi solo di chi per estrema povertà eserercita per strada?
la morale ha valore solo secondo la tariffa della peripatetica?
carla
Ottobre 12th, 2008 at 16:39
Invitano le S.V. alla presentazione del volume
“Le Lombarde in Musica”
7 novembre, Centro Congressi Fondazione Cariplo, Via Romagnosi 8 Milano, h. 17.00
Segue un Brindisi
12 ottobre 2008 - annuncio importante.
In occasione della presentazione de”Le Lombarde in Musica” a Milano mi fa piacere inviarle, in anteprima, l’invito. Ci sarà una presentazione del volume a Roma in occasione di uno dei concerti della nostra Rassegna “ControCanto” (26 novembre, ore 20.30, Sala Casella, Accademia Filarmonica Romana, Via Flaminia).
molto cordialmente
Patricia Adkins Chiti
Presidente
Ottobre 12th, 2008 at 17:19
Il premio Una Donna Fuori Dal Coro a Palazzo Ducale, lunedi’ 17 novembre alle ore 21 ci sarà per premiare una figura locale, una nazionale e due internazionali. L’edizione di quest’anno di “Una Donna Fuori Dal Coro” vedrà la partecipazione di Emma Bonino commentatrice dei problemi dell’area islamica, e promotrice della democrazia nei paesi arabi. Due riconoscimenti verranno attribuiti a due donne che si sono distinte nell’aiuto umanitario: Maggy Barankitse, l’angelo del Burundi, che ha fondato la casa di accoglienza “Maison Shalom”, definita la dimora della pace per molti bambini a cui la guerra aveva strappato la famiglia, e Lidija Yusupova, candidata al Premio Nobel per la Pace per aver denunciato i crimini commessi contro i civili ceceni . La serata contera’ anche sulla prestigiosa partecipazione di Fernanda Contri, Dori Ghezzi. Le “donne fuori dal coro” racconteranno le loro esperienze, per testimoniare come lo spirito di sacrificio si accompagni alla realizzazione personale, per se’ e per gli altri. Il nome della premiata genovese restera’ invece ’segreta fino al momento della conferenza stampa, prevista a pochi giorni dall’evento.
Gaia
Ottobre 13th, 2008 at 13:14
Marco Pannella è al nono giorno di sciopero della sete. Dopo sei giorni privarsi dei liquidi diventa dannoso in modo incontrovertibile. Mi pare che anche questa volta il suo sacrificio non interessi i politici troppo impegnati a inseguire privilegi e benefit.
Enrico
Ottobre 13th, 2008 at 13:36
CHI TEME CHE LA GENTE DI VICENZA
“E altro e’ da veder che tu non vedi”
(Dante, Inf., XXIX, 12)
Chi teme che la gente di Vicenza
faccia valere verita’ ed amore,
chi teme che virtu’ d’intelligenza
esprima la pieta’ che nutre il cuore,
chi teme che vinca la nonviolenza
e fermi il seme di nuovo dolore,
vorrebbe or cancellare la presenza
di una viva citta’, strappare il fiore
del vivere civile e solidale,
negando liberta’ e democrazia
vorrebbe che ci si arrendesse al male.
Ma non sara’ cosi’, lunga e’ la via
ma vincera’ la scelta naturale
di chi vuol pace e bene. E cosi’ sia.
10. VICENZA DUNQUE IL 5 OTTOBRE VOTA
Vicenza dunque il 5 ottobre vota
e se i potenti dicon che non vale
Vicenza ancora il 5 ottobre vota
che la democrazia non fa mai male
e il 5 ottobre si’ Vicenza vota
poiche’ questa e’ la regola legale
e il 5 ottobre ecco Vicenza vota
perche’ e’ logico, e’ giusto, ed e’ normale.
Per dire si’ alla pace e si’ al diritto
il 5 ottobre si vota a Vicenza
per impedire un sordido delitto
il 5 ottobre il popolo a Vicenza
dira’ la sua, e non restera’ zitto
il 5 ottobre ogni cuore a Vicenza.
11. IN UN GIORNO DI FESTA I VICENTINI
In un giorno di festa i vicentini
potranno dire una parola vera.
Oggi e’ quel giorno e prima che sia sera
quella parola oltre quei confini
giunta sara’ ed orientera’ i cammini
di quante e quanti alla signora nera
non vogliono di vite un’altra schiera
siano immolate e appese poi agli uncini
dei macellai in divisa e dei signori
che dalla guerra traggono profitti.
Si opponga il voto ai lutti ed ai dolori
sia il voto voce di tutti gli afflitti
che anelano la pace e i suoi splendori.
Sia il voto si’ alla vita e si’ ai diritti.
Ottobre 13th, 2008 at 13:41
S P I F F E R I. . .
In Transatlantico non si parla che di Tremonti. Anche a sinistra sono rimasti fortemente impressionati dalla capacità di analisi preventiva dei mercati esibita dal Ministro dell’Economia. L’insistenza con cui ha voluto anticipare all’estate la manovra finanziaria di dicembre (addirittura per decreto, con lo scopo di accelerare ulteriormente i tempi ed evitare le lungaggini della via parlamentare) ha significato mettere al riparo la nostra economia da possibili speculazioni selvagge che il fragile sistema Italia non avrebbe retto.
Chapeau!