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	<title>Commenti a: Epurazioni, parole al vento, nuove prese in giro</title>
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	<description>Il Blog ufficiale di Wanda Montanelli</description>
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		<title>Di: PER LA RICONCILIAZIONE</title>
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		<dc:creator>PER LA RICONCILIAZIONE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 08:34:23 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo il piacere di segnalarle gli ultimi aggiornamenti del portale www.ong.agimondo.it
TG ONG
PARTECIPAZIONE PER LA RICONCILIAZIONE
E&#039; attraverso il coinvolgimento della popolazione civile, soprattutto delle donne e dei giovani, che si attiva il processo di riconciliazione. Lo affermano i rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali, attive in Paesi colpiti da conflitti.

ONG AGIMONDO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo il piacere di segnalarle gli ultimi aggiornamenti del portale <a href="http://www.ong.agimondo.it" rel="nofollow">http://www.ong.agimondo.it</a><br />
TG ONG<br />
PARTECIPAZIONE PER LA RICONCILIAZIONE<br />
E&#8217; attraverso il coinvolgimento della popolazione civile, soprattutto delle donne e dei giovani, che si attiva il processo di riconciliazione. Lo affermano i rappresentanti di diverse organizzazioni internazionali, attive in Paesi colpiti da conflitti.</p>
<p>ONG AGIMONDO</p>
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		<title>Di: Silvia</title>
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		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 20:03:21 +0000</pubDate>
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		<description>che bella idea la staffetta contro la violenza. Aderisco con interesse e propongo di mettere in ogni punto di incontro lo sgabello all&#039;inglese con un megafono per parlare alla popolazione.
Silvia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che bella idea la staffetta contro la violenza. Aderisco con interesse e propongo di mettere in ogni punto di incontro lo sgabello all&#8217;inglese con un megafono per parlare alla popolazione.<br />
Silvia</p>
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		<title>Di: Rebecca Mais</title>
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		<dc:creator>Rebecca Mais</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 07:55:29 +0000</pubDate>
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		<description>I maschilisti guadagnano di più
in Lifestyle 


&quot;Uno studio americano rivela che gli uomini che vedono bene le donne solo se stanno dietro i fornelli sono pagati molto più di quelli favorevoli ai pari diritti

Ottomilacinquecento dollari l&#039;anno. Quasi 500 euro al mese. Tanto vale per lui, sul luogo di lavoro, essere tradizionalista e conservatore. Lo rivela uno studio americano condotto per 30 anni su circa 13mila persone, secondo il quale gli uomini maschilisti guadagnano di più di quelli dalle idee moderne.

Secondo un&#039;indagine pubblicata dal Journal of Applied Psychology e condotta da un team dell&#039;Università della Florida, coloro che vedono bene &quot;l&#039;altra metà del cielo&quot; solo se &quot;incorniciata&quot; da lavello, asse da stiro, fornelli e scopettone, non solo non sono pubblicamente biasimati, ma addirittura ricompensati con un guadagno extra, rispetto ai maschi di aperte vedute, di 8.500 dollari in più a testa l&#039;anno in media.

I ricercatori hanno chiesto a ogni &quot;cavia&quot; se pensava che il posto giusto per una donna fosse la casa e se credesse che il lavoro femminile aumentasse il rischio di alti tassi di delinquenza giovanile. Ovviamente sono stati in maggioranza uomini a rispondere &quot;sì&quot; alle domande. Ma la sorpresa è stata grande quando si è verificato che erano proprio i più retrivi ad avere lo stipendio più alto. Merito, secondo gli esperti, di ambienti di lavoro dove le idee retrograde sono condivise e perciò incentivate e premiate per mantenere lo status quo&quot;.

....dal fronte femminile quelle che guadagnano di più sono invece le più determinate ad affermarsi e soprattutto quelle che fanno squadra.

Sono certa che le cose possono cambiare verso una selezione giustamente naturale in termini di meritocrazia e produttività solo se a portare avanti le istanze delle donne sono le donne.

Ce la faremo, sono certa che riusciremo ad isolare i meccanismi che inceppano la nostra libertà professionale, sociale e sentimentale.

Il vivere liberi deve essere una scelta dettata dall&#039;indipendenza di formulare idee e non dalla costrizione di subire formule di potere prevaricatorio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I maschilisti guadagnano di più<br />
in Lifestyle </p>
<p>&#8220;Uno studio americano rivela che gli uomini che vedono bene le donne solo se stanno dietro i fornelli sono pagati molto più di quelli favorevoli ai pari diritti</p>
<p>Ottomilacinquecento dollari l&#8217;anno. Quasi 500 euro al mese. Tanto vale per lui, sul luogo di lavoro, essere tradizionalista e conservatore. Lo rivela uno studio americano condotto per 30 anni su circa 13mila persone, secondo il quale gli uomini maschilisti guadagnano di più di quelli dalle idee moderne.</p>
<p>Secondo un&#8217;indagine pubblicata dal Journal of Applied Psychology e condotta da un team dell&#8217;Università della Florida, coloro che vedono bene &#8220;l&#8217;altra metà del cielo&#8221; solo se &#8220;incorniciata&#8221; da lavello, asse da stiro, fornelli e scopettone, non solo non sono pubblicamente biasimati, ma addirittura ricompensati con un guadagno extra, rispetto ai maschi di aperte vedute, di 8.500 dollari in più a testa l&#8217;anno in media.</p>
<p>I ricercatori hanno chiesto a ogni &#8220;cavia&#8221; se pensava che il posto giusto per una donna fosse la casa e se credesse che il lavoro femminile aumentasse il rischio di alti tassi di delinquenza giovanile. Ovviamente sono stati in maggioranza uomini a rispondere &#8220;sì&#8221; alle domande. Ma la sorpresa è stata grande quando si è verificato che erano proprio i più retrivi ad avere lo stipendio più alto. Merito, secondo gli esperti, di ambienti di lavoro dove le idee retrograde sono condivise e perciò incentivate e premiate per mantenere lo status quo&#8221;.</p>
<p>&#8230;.dal fronte femminile quelle che guadagnano di più sono invece le più determinate ad affermarsi e soprattutto quelle che fanno squadra.</p>
<p>Sono certa che le cose possono cambiare verso una selezione giustamente naturale in termini di meritocrazia e produttività solo se a portare avanti le istanze delle donne sono le donne.</p>
<p>Ce la faremo, sono certa che riusciremo ad isolare i meccanismi che inceppano la nostra libertà professionale, sociale e sentimentale.</p>
<p>Il vivere liberi deve essere una scelta dettata dall&#8217;indipendenza di formulare idee e non dalla costrizione di subire formule di potere prevaricatorio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Virna e le amiche per la staffetta antiviolenza</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1829</link>
		<dc:creator>Virna e le amiche per la staffetta antiviolenza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 22:24:21 +0000</pubDate>
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		<description>cara Wanda ci vedremo sicuramente presto, ma nel frattempo ti invio la mia volontà e quella di alcune mie conoscenti a partecipare alla staffetta delle donne contro la violenza. Attendo tue nuove. 
Baci
Virna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara Wanda ci vedremo sicuramente presto, ma nel frattempo ti invio la mia volontà e quella di alcune mie conoscenti a partecipare alla staffetta delle donne contro la violenza. Attendo tue nuove.<br />
Baci<br />
Virna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gina Loversi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1828</link>
		<dc:creator>Gina Loversi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 21:29:34 +0000</pubDate>
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		<description>recuperare i giovani al piacere della politica è estensione alla parte sana della società, la meno inquinata, la più vivace. Si fa un gran parlare di giovani e di donne ma è ancora una volta il gioco pirandelliano delle parti. Una finzione scenica di netta ipocrisia, una maschera dietro cui si cela l&#039;interesse a tenere in piedi scenografie di flore che non sono virgulti gemmati del cambiamento ma marscescenti piante  prossime ad essere abbattute da un nuovo inesorabile tornado. Sarà fatta tabula rasa, sarà spazzato via il putridume e si ricomincerà da zero.
Gina Loversi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>recuperare i giovani al piacere della politica è estensione alla parte sana della società, la meno inquinata, la più vivace. Si fa un gran parlare di giovani e di donne ma è ancora una volta il gioco pirandelliano delle parti. Una finzione scenica di netta ipocrisia, una maschera dietro cui si cela l&#8217;interesse a tenere in piedi scenografie di flore che non sono virgulti gemmati del cambiamento ma marscescenti piante  prossime ad essere abbattute da un nuovo inesorabile tornado. Sarà fatta tabula rasa, sarà spazzato via il putridume e si ricomincerà da zero.<br />
Gina Loversi</p>
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		<title>Di: anna rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1827</link>
		<dc:creator>anna rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:06:25 +0000</pubDate>
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		<description>....un&#039;ultima cosa...accogliamo con un saluto questa giovane Gloria. Non sono forse i giovani la nostra prosecuzione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.un&#8217;ultima cosa&#8230;accogliamo con un saluto questa giovane Gloria. Non sono forse i giovani la nostra prosecuzione?</p>
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		<title>Di: anna rossi</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1826</link>
		<dc:creator>anna rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 16:01:05 +0000</pubDate>
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		<description>Sandra Says:
Settembre 24th, 2008 at 14:08

Sì questa è la realtà. Ce n&#039;è però un&#039;altra che è quella di fare blocco unico  ed imporsi in Europa...una sorta di selezione prevaricata per chi resta fuori.
Ancora una volta ad imporsi sono i numeri e questo dovrebbe farci ragionare sulla necessità di accorpamento delle minoranze prima che queste restino appunto fuori dai giochi.
E&#039; indispensabile costruire un ponte per la ritirata affinchè le voci soliste non cadano nel vuoto.
Noi potremmo disquisire in eterno su ciò che è giusto o ingiusto ma lo potremmo fare solo se coesi/e. E&#039; un principio che vale per tutto, vale anche in una semplice riunione di condominio quando vuole spazzare via un amminastratore.
Le regole participative le dettano i numeri ovunque. Lo vediamo nella politica come nella finanza e nell&#039;economia in generale.
Il principo di associazionismo o di cooperativa deve raggruppare tutte le voci che possono muovere verso un obiettivo, Solo dopo si possono sottolineare le differenze e portare avanti le istanze dei singoli.
Oggi il mercato umano è regolato da fattori che dipendono da forze grandi alle quali vanno presentati numeri grandi.
Si parte da concetti semplici, magari di interesse popolare, per giungere come un millepiedi lontano. I sondaggi danno l&#039;interesse dei cittadini per le leggi elettorali molto basso perchè la crisi economica che stiamo attraversando  sta colpendo anche i più immuni. Lo stesso vale per sicurezza.
Questi due cavalli cavalcano la sensibilità di tutti e fanno perdere di vista la centralità dell&#039;individuo.
Hitler si alimentò della fame e della miseria del tempo e così altre dittature. Allarghiamo questa prassi a sistemi globali e ci accorgeremmo che ancora oggi il giochetto funziona.
Credo seriamente che la difesa sia il miglio attacco. Avere la capacità di difendere compattamente i credo dal pane. Non è facile ma è l&#039;unica strada per produrre il pane stesso. Non ce sono altre. Tutte le altre portano ad un tozzo di pane ad un prezzo da borsa nera.
Il riassetto della governance di un territorio o di più terittori passa attraverso la miseria e l&#039;ignoranza...quando la presenza indiscussa di questi elementi annebbia la vista e la capacità di formulare pensieri propri, quando la sopravvivenza val bene l&#039;egoismo del singolo.
Non sono un&#039;utopista, tutt&#039;altro. Se metto attenzione ai numeri mi accorgo che dentro non ci sono più i valori e qualcosa non mi quadra. Qualcosa è sfuggito dalla matematica dell&#039;economia umana, qualcosa che può solo produrre fame, malattia, morte e quant&#039;altro.
Per materializzare un&#039;economia dobbiamo essere capaci di sostenerci l&#039;un l&#039;altro e di solidarizzare.
Distribuiamo idee e serietà comportamentale, diamo forza rappresentativa al volontariato ed alle associazioni che &quot;effettivamente&quot; agiscono sul territorio. Acquistiamo dai consorziati e bandiamo il consumismo che batte bandiera anti-diritti umani. Sapete di cosa parlo.
Usiamo meno l&#039;auto e piazziamo sui nostri condomini i pannelli solari. Oggi c&#039;è una grande richiesta di lavori domestici. Consorziamo le attività: dalle stirerie, alle lavanderie, alle pulizie, all&#039;imbianchinaggio etc.
Saltare come disperati da una parte all&#039;altro non servirà.
C&#039;è molto da fare e c&#039;è lavoro per coloro che lo reinventano e lo gestiscono a turni.
Vi ho anticipato il titolo di alcuni progetti.

Un re è tale quando sedentosi a tavola con un miserabile sa di essere re due volte...poichè tanto comprende e tanto dà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sandra Says:<br />
Settembre 24th, 2008 at 14:08</p>
<p>Sì questa è la realtà. Ce n&#8217;è però un&#8217;altra che è quella di fare blocco unico  ed imporsi in Europa&#8230;una sorta di selezione prevaricata per chi resta fuori.<br />
Ancora una volta ad imporsi sono i numeri e questo dovrebbe farci ragionare sulla necessità di accorpamento delle minoranze prima che queste restino appunto fuori dai giochi.<br />
E&#8217; indispensabile costruire un ponte per la ritirata affinchè le voci soliste non cadano nel vuoto.<br />
Noi potremmo disquisire in eterno su ciò che è giusto o ingiusto ma lo potremmo fare solo se coesi/e. E&#8217; un principio che vale per tutto, vale anche in una semplice riunione di condominio quando vuole spazzare via un amminastratore.<br />
Le regole participative le dettano i numeri ovunque. Lo vediamo nella politica come nella finanza e nell&#8217;economia in generale.<br />
Il principo di associazionismo o di cooperativa deve raggruppare tutte le voci che possono muovere verso un obiettivo, Solo dopo si possono sottolineare le differenze e portare avanti le istanze dei singoli.<br />
Oggi il mercato umano è regolato da fattori che dipendono da forze grandi alle quali vanno presentati numeri grandi.<br />
Si parte da concetti semplici, magari di interesse popolare, per giungere come un millepiedi lontano. I sondaggi danno l&#8217;interesse dei cittadini per le leggi elettorali molto basso perchè la crisi economica che stiamo attraversando  sta colpendo anche i più immuni. Lo stesso vale per sicurezza.<br />
Questi due cavalli cavalcano la sensibilità di tutti e fanno perdere di vista la centralità dell&#8217;individuo.<br />
Hitler si alimentò della fame e della miseria del tempo e così altre dittature. Allarghiamo questa prassi a sistemi globali e ci accorgeremmo che ancora oggi il giochetto funziona.<br />
Credo seriamente che la difesa sia il miglio attacco. Avere la capacità di difendere compattamente i credo dal pane. Non è facile ma è l&#8217;unica strada per produrre il pane stesso. Non ce sono altre. Tutte le altre portano ad un tozzo di pane ad un prezzo da borsa nera.<br />
Il riassetto della governance di un territorio o di più terittori passa attraverso la miseria e l&#8217;ignoranza&#8230;quando la presenza indiscussa di questi elementi annebbia la vista e la capacità di formulare pensieri propri, quando la sopravvivenza val bene l&#8217;egoismo del singolo.<br />
Non sono un&#8217;utopista, tutt&#8217;altro. Se metto attenzione ai numeri mi accorgo che dentro non ci sono più i valori e qualcosa non mi quadra. Qualcosa è sfuggito dalla matematica dell&#8217;economia umana, qualcosa che può solo produrre fame, malattia, morte e quant&#8217;altro.<br />
Per materializzare un&#8217;economia dobbiamo essere capaci di sostenerci l&#8217;un l&#8217;altro e di solidarizzare.<br />
Distribuiamo idee e serietà comportamentale, diamo forza rappresentativa al volontariato ed alle associazioni che &#8220;effettivamente&#8221; agiscono sul territorio. Acquistiamo dai consorziati e bandiamo il consumismo che batte bandiera anti-diritti umani. Sapete di cosa parlo.<br />
Usiamo meno l&#8217;auto e piazziamo sui nostri condomini i pannelli solari. Oggi c&#8217;è una grande richiesta di lavori domestici. Consorziamo le attività: dalle stirerie, alle lavanderie, alle pulizie, all&#8217;imbianchinaggio etc.<br />
Saltare come disperati da una parte all&#8217;altro non servirà.<br />
C&#8217;è molto da fare e c&#8217;è lavoro per coloro che lo reinventano e lo gestiscono a turni.<br />
Vi ho anticipato il titolo di alcuni progetti.</p>
<p>Un re è tale quando sedentosi a tavola con un miserabile sa di essere re due volte&#8230;poichè tanto comprende e tanto dà.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandra</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1825</link>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 13:08:19 +0000</pubDate>
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		<description>la legge elettorale che la maggioranza vuole spoglia gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti che, come accaduto per Camera e Senato, verrebbero nominati dalle segreterie dei partiti, secondo  disposizione delle liste ed i cittadini sarebbero chiamati, praticamente, a ratificare quello che i vertici dei partiti hanno stabilito. 
La cancellazione delle preferenze è un duro attacco alla democrazia. Si vuole imporre uno sbarramento per cancellare partiti che con la loro storia, con le loro battaglie, arricchiscono la democrazia e la partecipazione. 
Milioni di italiani rischiano di non essere rappresentati e  partiti con oltre due milioni di voti rischiano di rimanere fuori dal Parlamento europeo. 

Sandra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la legge elettorale che la maggioranza vuole spoglia gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti che, come accaduto per Camera e Senato, verrebbero nominati dalle segreterie dei partiti, secondo  disposizione delle liste ed i cittadini sarebbero chiamati, praticamente, a ratificare quello che i vertici dei partiti hanno stabilito.<br />
La cancellazione delle preferenze è un duro attacco alla democrazia. Si vuole imporre uno sbarramento per cancellare partiti che con la loro storia, con le loro battaglie, arricchiscono la democrazia e la partecipazione.<br />
Milioni di italiani rischiano di non essere rappresentati e  partiti con oltre due milioni di voti rischiano di rimanere fuori dal Parlamento europeo. </p>
<p>Sandra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriella</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1824</link>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:49:43 +0000</pubDate>
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		<description>Sembrano tutti d&#039;accordo i nostri politici per approvare una legge che impedisca ai cittadini di eleggere chi più preferiscono. Così come avviene per le elezioni nazionali, anche alle europee avremo 4-5 persone che decidono tutto e un esercito di portaborse e servi sciocchi eletti per essere gli amici di qualcuno.
Con mio marito abbiamo vissuto per anni all&#039;estero e devo dire di non aver mai sentito una cosa del genere.
E&#039; possibile che nessuno dica o faccia nulla? (a parte il comico Grillo che però non credo abbia la forza per contrastare questi poteri forti). 
Secondo me è ora di ribellarci. Tutte e tutti, indistintamente, uomini e donne.
Se continua così dopo la pensione me ne torno a vivere in qualche paese civile.
Scusate lo sfogo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrano tutti d&#8217;accordo i nostri politici per approvare una legge che impedisca ai cittadini di eleggere chi più preferiscono. Così come avviene per le elezioni nazionali, anche alle europee avremo 4-5 persone che decidono tutto e un esercito di portaborse e servi sciocchi eletti per essere gli amici di qualcuno.<br />
Con mio marito abbiamo vissuto per anni all&#8217;estero e devo dire di non aver mai sentito una cosa del genere.<br />
E&#8217; possibile che nessuno dica o faccia nulla? (a parte il comico Grillo che però non credo abbia la forza per contrastare questi poteri forti).<br />
Secondo me è ora di ribellarci. Tutte e tutti, indistintamente, uomini e donne.<br />
Se continua così dopo la pensione me ne torno a vivere in qualche paese civile.<br />
Scusate lo sfogo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Contro la violenza alle donne - Convegno</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/09/13/epurazioni-parole-al-vento-nuove-prese-in-giro/comment-page-2/#comment-1823</link>
		<dc:creator>Contro la violenza alle donne - Convegno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:26:11 +0000</pubDate>
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		<description>“I volti oscuri della violenza sulle donne: emersione, prevenzione e contrasto”,

 questo il tema del convegno che si svolgerà sabato 27 settembre, alle ore 17.30, presso la sala dell’oratorio “Sacro Cuore” di Sant’Ilario Marina. L’importante incontro, centrato su una tematica difficile quanto attuale, è stato organizzato dalla commissione Pari Opportunità del comune di Sant’Ilario dello Ionio, con il patrocinio del ministero per le Pari Opportunità, della regione Calabria e della provincia di Reggio Calabria.
La violenza fisica, sessuale e psicologica, la violenza dentro e fuori dalle mura domestiche, la sopraffazione fisica e morale ed economica: i molteplici “volti” degli abusi sulle donne saranno analizzati da Maria Stella Ciarletta, consigliera regionale di parità, che traccerà il quadro d’insieme seguendo i dati diffusi dall’Istat sull’argomento, con particolare riferimento a una delle più gravi forme di violenza psicologica, lo stalking (ossia la persecuzione reiterata, tesa ad intimidire e ingenerare paura); Angela Napoli, deputato e componente commissione giustizia, approfondirà poi la tematica in relazione alla specifica situazione del sud; Vincenzo Giglio, presidente della sezione penale del tribunale di Palmi, delineerà il quadro normativo nazionale e regionale sulla materia; e, infine, Wanda Montanelli, responsabile Onerpo (osservatorio nazionale ed europeo sul rispetto delle pari opportunità), tratterà del ruolo dei media nella percezione del pericolo violenza sulle donne.
Interverranno, inoltre, il viceprefetto di Reggio Calabria, Giuseppe Priolo, l’assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, i consiglieri regionali Giovanni Nucera e Pasquale Tripodi, l’assessore provinciale Attilio Tucci, il deputato e coordinatore provinciale di FI Nino Foti, la psicologa e psicoterapeuta dell’Asl 9, Maria Alessandra Polimeno, ed Emanuela Ientile, referente consulta nazionale per le donne. Coordinerà il dibattito Maria Teresa D’Agostino.  &lt;&gt; dichiara la presidente della commissione Pari Opportunità di Sant’Ilario Tina Policheni. Far emergere dall’oscurità le troppe storie che vivono nel buio, prevenire il reiterarsi di una situazione che deve trovare argini solidi e agire per contrastare, con leggi e strumenti adeguati, le situazioni in atto e quelle potenziali: questi gli obiettivi finali di una grande spinta che parte dalla sensibilizzazione del territorio, delle storie vicine a noi.
In questo senso l’incontro che avrà luogo a Sant’Ilario si propone come momento importante di focalizzazione e di programmazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“I volti oscuri della violenza sulle donne: emersione, prevenzione e contrasto”,</p>
<p> questo il tema del convegno che si svolgerà sabato 27 settembre, alle ore 17.30, presso la sala dell’oratorio “Sacro Cuore” di Sant’Ilario Marina. L’importante incontro, centrato su una tematica difficile quanto attuale, è stato organizzato dalla commissione Pari Opportunità del comune di Sant’Ilario dello Ionio, con il patrocinio del ministero per le Pari Opportunità, della regione Calabria e della provincia di Reggio Calabria.<br />
La violenza fisica, sessuale e psicologica, la violenza dentro e fuori dalle mura domestiche, la sopraffazione fisica e morale ed economica: i molteplici “volti” degli abusi sulle donne saranno analizzati da Maria Stella Ciarletta, consigliera regionale di parità, che traccerà il quadro d’insieme seguendo i dati diffusi dall’Istat sull’argomento, con particolare riferimento a una delle più gravi forme di violenza psicologica, lo stalking (ossia la persecuzione reiterata, tesa ad intimidire e ingenerare paura); Angela Napoli, deputato e componente commissione giustizia, approfondirà poi la tematica in relazione alla specifica situazione del sud; Vincenzo Giglio, presidente della sezione penale del tribunale di Palmi, delineerà il quadro normativo nazionale e regionale sulla materia; e, infine, Wanda Montanelli, responsabile Onerpo (osservatorio nazionale ed europeo sul rispetto delle pari opportunità), tratterà del ruolo dei media nella percezione del pericolo violenza sulle donne.<br />
Interverranno, inoltre, il viceprefetto di Reggio Calabria, Giuseppe Priolo, l’assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, i consiglieri regionali Giovanni Nucera e Pasquale Tripodi, l’assessore provinciale Attilio Tucci, il deputato e coordinatore provinciale di FI Nino Foti, la psicologa e psicoterapeuta dell’Asl 9, Maria Alessandra Polimeno, ed Emanuela Ientile, referente consulta nazionale per le donne. Coordinerà il dibattito Maria Teresa D’Agostino.  &lt;&gt; dichiara la presidente della commissione Pari Opportunità di Sant’Ilario Tina Policheni. Far emergere dall’oscurità le troppe storie che vivono nel buio, prevenire il reiterarsi di una situazione che deve trovare argini solidi e agire per contrastare, con leggi e strumenti adeguati, le situazioni in atto e quelle potenziali: questi gli obiettivi finali di una grande spinta che parte dalla sensibilizzazione del territorio, delle storie vicine a noi.<br />
In questo senso l’incontro che avrà luogo a Sant’Ilario si propone come momento importante di focalizzazione e di programmazione.</p>
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