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	<title>Commenti a: COME SUN BLACK VORREI LA PELLE NERA</title>
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	<description>Il Blog ufficiale di Wanda Montanelli</description>
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		<title>Di: franca marzella</title>
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		<dc:creator>franca marzella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 19:23:43 +0000</pubDate>
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		<description>Il Giappone è un grande paese...in quella terra sono nate e vivono da millenni tradizioni , culture , espressioni poetiche e letterarie che sono sopravvissute a guerre, epidemie, disastri ambientali .
L&#039; estrema gentilezza , la calma e la capacità di ascolto interiore, qualità che caratterizzano l&#039;anima del popolo giapponese, insieme alla acuta e  costruttiva intelligenza, hanno fatto si che gli scienziati , inventassero il ZANZHARAKIRI.
In questo modo , le piccole zanzarine (e i zanzarini), pur mantenendo la loro dignità e , senza senrirsi schiacciati da violenti colpi di mani o di gas, prendono consapevolezza della loro inutilità sulla terra , e , finalmente felici, non più arrabbiati con gli esseri viventi a sangue caldo , se ne vanno a cercare un mondo migliore per loro , altrove, con i propri mezzi  .....
Ciao, Franca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giappone è un grande paese&#8230;in quella terra sono nate e vivono da millenni tradizioni , culture , espressioni poetiche e letterarie che sono sopravvissute a guerre, epidemie, disastri ambientali .<br />
L&#8217; estrema gentilezza , la calma e la capacità di ascolto interiore, qualità che caratterizzano l&#8217;anima del popolo giapponese, insieme alla acuta e  costruttiva intelligenza, hanno fatto si che gli scienziati , inventassero il ZANZHARAKIRI.<br />
In questo modo , le piccole zanzarine (e i zanzarini), pur mantenendo la loro dignità e , senza senrirsi schiacciati da violenti colpi di mani o di gas, prendono consapevolezza della loro inutilità sulla terra , e , finalmente felici, non più arrabbiati con gli esseri viventi a sangue caldo , se ne vanno a cercare un mondo migliore per loro , altrove, con i propri mezzi  &#8230;..<br />
Ciao, Franca</p>
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		<title>Di: Matilde</title>
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		<dc:creator>Matilde</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 16:57:47 +0000</pubDate>
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		<description>La Franca suggerisce addirittura il suicidio!!! Uddiooooooooooo che devo sentire ................
si commenta da sola.
Lo so le zanzare sono molto fastidiose quando continuano a sollevare lo stesso rumore, lo stesso, sempre lo stesso!
Ben venga la realtà delle persone, solo in caso di stress emerge la loro vera natura...
uddio..la zanzara dovrebbe suicidarsi, insidiosa e fastidiosa che parole da una signora.
Matildina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Franca suggerisce addirittura il suicidio!!! Uddiooooooooooo che devo sentire &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
si commenta da sola.<br />
Lo so le zanzare sono molto fastidiose quando continuano a sollevare lo stesso rumore, lo stesso, sempre lo stesso!<br />
Ben venga la realtà delle persone, solo in caso di stress emerge la loro vera natura&#8230;<br />
uddio..la zanzara dovrebbe suicidarsi, insidiosa e fastidiosa che parole da una signora.<br />
Matildina</p>
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		<title>Di: Matilde</title>
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		<dc:creator>Matilde</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 15:12:21 +0000</pubDate>
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		<description>ahahahahahaahah poverinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahahahahahaahah poverinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!</p>
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		<title>Di: franca marzella</title>
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		<dc:creator>franca marzella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 12:01:34 +0000</pubDate>
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		<description>AGOSTO, tempo di zanzare inutili e fastidiose.... si dice che in Giappone abbiano inventato uno speciale ultrasuono che , silenziosamente , e definitivamente, le induce al suicidio. L&#039;ultrasuono si attiva automaticamente quando la zanzara passa e ronza ...che ne dite? potrebbe essere un&#039;idea?
FRANCA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AGOSTO, tempo di zanzare inutili e fastidiose&#8230;. si dice che in Giappone abbiano inventato uno speciale ultrasuono che , silenziosamente , e definitivamente, le induce al suicidio. L&#8217;ultrasuono si attiva automaticamente quando la zanzara passa e ronza &#8230;che ne dite? potrebbe essere un&#8217;idea?<br />
FRANCA</p>
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		<title>Di: Matilde</title>
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		<dc:creator>Matilde</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 11:32:58 +0000</pubDate>
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		<description>Se già in questo contesto non si riesce ad avere un dialogo, immaginiaole al governo?
Donne, non avete capito nulla di politica, la necessità di saper fare politica è saper ascoltare, saper confrontarsi anche su temi che non vi piacciono. Al governo troppi temi scomodi capitano e voi non siete in grado di interragire dal web figuriamoci.....altrove.
Quindi Franc ha prefettamente ragione nel dire che la politica è altro, bisogna saperla fare.
Il cittadino non lo è solo quando una donna si siede in parlamento, il cittadino c&#039;è anche prima. Non sapete ascoltare, non siete in grado di confrontarvi.
La persona più sbagliata in poltica è la persona polemica, ci vuole moderazione, calma, in ogni circostanza, solo con queste caratteritiche si può lavorare senza compromettere la parte istintiva nelle decisioni.
Vi invito a rinunciare dal momento che mi dispiace dirlo ma non siete tagliate per ricoprire alcun che in parlamento ne altrove.
Prima si dimostra con i fatti poi si può sperare di potersi sedere anche al governo.
Matilde</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se già in questo contesto non si riesce ad avere un dialogo, immaginiaole al governo?<br />
Donne, non avete capito nulla di politica, la necessità di saper fare politica è saper ascoltare, saper confrontarsi anche su temi che non vi piacciono. Al governo troppi temi scomodi capitano e voi non siete in grado di interragire dal web figuriamoci&#8230;..altrove.<br />
Quindi Franc ha prefettamente ragione nel dire che la politica è altro, bisogna saperla fare.<br />
Il cittadino non lo è solo quando una donna si siede in parlamento, il cittadino c&#8217;è anche prima. Non sapete ascoltare, non siete in grado di confrontarvi.<br />
La persona più sbagliata in poltica è la persona polemica, ci vuole moderazione, calma, in ogni circostanza, solo con queste caratteritiche si può lavorare senza compromettere la parte istintiva nelle decisioni.<br />
Vi invito a rinunciare dal momento che mi dispiace dirlo ma non siete tagliate per ricoprire alcun che in parlamento ne altrove.<br />
Prima si dimostra con i fatti poi si può sperare di potersi sedere anche al governo.<br />
Matilde</p>
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	<item>
		<title>Di: Lisa</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/comment-page-2/#comment-1634</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 08:38:33 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema della violenza è tra i più impellenti. Ieri sera su Raitre il programma Amore criminale presentava l&#039;intervista ad una ragazza sopravvissuta per miracolo alle pugnalate del suo fidanzato carnefice, che dopo averla barbaramente picchiata per tanto tempo, quando lei ha deciso finalmente di laciarlo l&#039;ha colpita più volte e lo ha fatto in pubblico con cattiveria e v9olontà di farla morire. L&#039;egoismo di certi elementi è tale che considerano la donna un oggetto di propria appartenenza, quindi o resta con loro a subire botte calci lividi e denti rotti, oppure, al minimo cenno di libertà riconquistata la uccidono. Ebbene la ragazza è viva perché in ospedale c&#039;era la sala operatoria pronta per un altro intervento e si è potuto agire con velocità. Trascorso un lungo tempo di coma si è salvata. La ragazza è a pezzi, non osa andare al mare per le troppe ferite che ha sul corpo, ma non riesce a fare una vita normale per le troppe ferite che ha nell&#039;anima, e per le enormi paure che non riesce a vincere. Lui invece è uscito dal carcere ed è agli arresti domiciliari a pochi passi da casa sua.
Come si può permettere in uno stato civile che nessuno impedsca ai violenti di fare del male e continuare a farne?
Noi dobbiamo, come donne, difenderci e pretendere leggi severe e sentenze durature del tipo buttare via la chiave. Tanto questi una volta usciti rifanno le stesse violenze se non di peggio.
Lisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema della violenza è tra i più impellenti. Ieri sera su Raitre il programma Amore criminale presentava l&#8217;intervista ad una ragazza sopravvissuta per miracolo alle pugnalate del suo fidanzato carnefice, che dopo averla barbaramente picchiata per tanto tempo, quando lei ha deciso finalmente di laciarlo l&#8217;ha colpita più volte e lo ha fatto in pubblico con cattiveria e v9olontà di farla morire. L&#8217;egoismo di certi elementi è tale che considerano la donna un oggetto di propria appartenenza, quindi o resta con loro a subire botte calci lividi e denti rotti, oppure, al minimo cenno di libertà riconquistata la uccidono. Ebbene la ragazza è viva perché in ospedale c&#8217;era la sala operatoria pronta per un altro intervento e si è potuto agire con velocità. Trascorso un lungo tempo di coma si è salvata. La ragazza è a pezzi, non osa andare al mare per le troppe ferite che ha sul corpo, ma non riesce a fare una vita normale per le troppe ferite che ha nell&#8217;anima, e per le enormi paure che non riesce a vincere. Lui invece è uscito dal carcere ed è agli arresti domiciliari a pochi passi da casa sua.<br />
Come si può permettere in uno stato civile che nessuno impedsca ai violenti di fare del male e continuare a farne?<br />
Noi dobbiamo, come donne, difenderci e pretendere leggi severe e sentenze durature del tipo buttare via la chiave. Tanto questi una volta usciti rifanno le stesse violenze se non di peggio.<br />
Lisa</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesca Costa</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/comment-page-2/#comment-1633</link>
		<dc:creator>Francesca Costa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 23:35:40 +0000</pubDate>
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		<description>Pierluigi Saccullo Russello, l&#039;uomo accusato di avere provocato la morte della pensionata di Desio Antonietta Mariani, aggredita per uno scippo, aveva da pochi mesi beneficiato dell&#039;indulto, uscendo dal carcere dove stava scontando una pena per rapine e sequestro di persona (reati commessi per l&#039;appunto prima del 2 maggio 2006 - altrimenti non avrebbe potuto beneficiare dell&#039;indulto). Uscito dal carcere, l&#039;uomo era stato ricoverato in una comunità terapeutica per tossicodipendenti dalla quale era poi scappato, ripiombando nel tunnel dell&#039;eroina. Noto alle forze dell&#039;ordine per reati contro il patrimonio, all&#039;uomo potrebbero essere riconducibili almeno altri sette scippi commessi nell&#039;ultimo mese e mezzo. L’Unione Sarda.it

La violenza nei confronti delle persone anziane è ormai da tempo una vera e propria emergenza.

Inoltre, una indagine Istat informa che “6 milioni 743 mila sono le donne italiane da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. 5 milioni le donne che hanno subito violenze sessuali. 3 milioni 961 mila violenze fisiche. Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pierluigi Saccullo Russello, l&#8217;uomo accusato di avere provocato la morte della pensionata di Desio Antonietta Mariani, aggredita per uno scippo, aveva da pochi mesi beneficiato dell&#8217;indulto, uscendo dal carcere dove stava scontando una pena per rapine e sequestro di persona (reati commessi per l&#8217;appunto prima del 2 maggio 2006 &#8211; altrimenti non avrebbe potuto beneficiare dell&#8217;indulto). Uscito dal carcere, l&#8217;uomo era stato ricoverato in una comunità terapeutica per tossicodipendenti dalla quale era poi scappato, ripiombando nel tunnel dell&#8217;eroina. Noto alle forze dell&#8217;ordine per reati contro il patrimonio, all&#8217;uomo potrebbero essere riconducibili almeno altri sette scippi commessi nell&#8217;ultimo mese e mezzo. L’Unione Sarda.it</p>
<p>La violenza nei confronti delle persone anziane è ormai da tempo una vera e propria emergenza.</p>
<p>Inoltre, una indagine Istat informa che “6 milioni 743 mila sono le donne italiane da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. 5 milioni le donne che hanno subito violenze sessuali. 3 milioni 961 mila violenze fisiche. Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri”.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca Costa</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/comment-page-2/#comment-1632</link>
		<dc:creator>Francesca Costa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 22:25:01 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; dunque forse per l&#039;interessamento del CIO che possiamo gioire oggi per le medaglie rosa?

E&#039; dunque per l&#039;interessamento di Zapatero che possiamo gioire oggi per le Ministre in Spagna?

Qualcosa sta cambiato nello scenario femminile: la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno. 
Le donne non sono una specie all&#039;interno di un&#039;altra specie, bensì frammento di umanità a cui apparteniamo tutti/e uomini e donne indistintamente.

Sport, lavoro, politica... i tempi stanno cambiando davvero: nascita, vita e morte sono sempre più condivise anche dall&#039;uomo che era tenuto fuor</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; dunque forse per l&#8217;interessamento del CIO che possiamo gioire oggi per le medaglie rosa?</p>
<p>E&#8217; dunque per l&#8217;interessamento di Zapatero che possiamo gioire oggi per le Ministre in Spagna?</p>
<p>Qualcosa sta cambiato nello scenario femminile: la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno.<br />
Le donne non sono una specie all&#8217;interno di un&#8217;altra specie, bensì frammento di umanità a cui apparteniamo tutti/e uomini e donne indistintamente.</p>
<p>Sport, lavoro, politica&#8230; i tempi stanno cambiando davvero: nascita, vita e morte sono sempre più condivise anche dall&#8217;uomo che era tenuto fuor</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesca Costa</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/comment-page-2/#comment-1631</link>
		<dc:creator>Francesca Costa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 22:11:54 +0000</pubDate>
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		<description>La storia dello sport della donna,  non è stata ancora scritta in Italia in maniera compiuta. Un pò perché la storia dello sport, in generale, si è sempre occupata di questo fenomeno dal punto di vista maschile, ma anche  perché la storia dello sport femminile è stata finora circoscritta, avendo considerato le vicende di qualche atleta illustre, o di qualche disciplina, o di qualche episodio eclatante, senza una visione d’insieme. E’ anche mancato il materiale su cui indagare, perché la donna, solo di recente, ha avuto una propria storia, relegata però in quella del costume. 

Infine non bisogna dimenticare il contesto in cui ha vissuto per secoli la donna nel nostro Paese, soggetta a pregiudizi di tipo culturale di difficile superamento, condizionata, come negli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dalle sue prerogative di madre e sposa, prerogative che la hanno relegata ad un ruolo secondario della vita civile.

Ma che spazio è concesso alla ricerca sulla donna e al suo impegno sportivo? Ben poco, anche se di recente pare che qualcosa stia cambiando, come testimonia la nascita nel novembre 2002, in Italia, di un Gruppo di lavoro sulla donna in seno al CONI. La spinta è venuta dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), che ha il suo Gruppo dalla I Conferenza su Donna e Sport a Losanna nel 1996 e che, in Anita De Franz, membro di Giunta, ha trovato un elemento catalizzatore di iniziative a favore delle pari opportunità. I tempi , dunque, paiono maturi.

La donna risulta spesso criptata all’interno di categorie solitamente riportate “al maschile”, neutro-universale, esattamente come succede alla Storia dalla “esse” maiuscola, che si trova a ricercare l’immagine della donna in categorie funzionali alla storia politica, per definizione maschili. In esse, la donna, se compare, è sempre moglie, o madre o figlia di qualcuno, e la sua immagine è spesso ritratta nelle funzioni che le sono attribuite come tradizionali, nascita, matrimonio, morte. 

La speranza è che, a seguito dell’invito del CIO ad impiegare entro il 2005 il 20% di donne nei quadri sportivi di tutte le nazioni che ne fanno parte, anche in Italia cresca la sensibilità nei confronti della donna sportiva e della sua storia, di conseguenza dei suoi archivi della memoria.

Da Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archvistica per il Lazio (Angela Teja)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dello sport della donna,  non è stata ancora scritta in Italia in maniera compiuta. Un pò perché la storia dello sport, in generale, si è sempre occupata di questo fenomeno dal punto di vista maschile, ma anche  perché la storia dello sport femminile è stata finora circoscritta, avendo considerato le vicende di qualche atleta illustre, o di qualche disciplina, o di qualche episodio eclatante, senza una visione d’insieme. E’ anche mancato il materiale su cui indagare, perché la donna, solo di recente, ha avuto una propria storia, relegata però in quella del costume. </p>
<p>Infine non bisogna dimenticare il contesto in cui ha vissuto per secoli la donna nel nostro Paese, soggetta a pregiudizi di tipo culturale di difficile superamento, condizionata, come negli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dalle sue prerogative di madre e sposa, prerogative che la hanno relegata ad un ruolo secondario della vita civile.</p>
<p>Ma che spazio è concesso alla ricerca sulla donna e al suo impegno sportivo? Ben poco, anche se di recente pare che qualcosa stia cambiando, come testimonia la nascita nel novembre 2002, in Italia, di un Gruppo di lavoro sulla donna in seno al CONI. La spinta è venuta dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale), che ha il suo Gruppo dalla I Conferenza su Donna e Sport a Losanna nel 1996 e che, in Anita De Franz, membro di Giunta, ha trovato un elemento catalizzatore di iniziative a favore delle pari opportunità. I tempi , dunque, paiono maturi.</p>
<p>La donna risulta spesso criptata all’interno di categorie solitamente riportate “al maschile”, neutro-universale, esattamente come succede alla Storia dalla “esse” maiuscola, che si trova a ricercare l’immagine della donna in categorie funzionali alla storia politica, per definizione maschili. In esse, la donna, se compare, è sempre moglie, o madre o figlia di qualcuno, e la sua immagine è spesso ritratta nelle funzioni che le sono attribuite come tradizionali, nascita, matrimonio, morte. </p>
<p>La speranza è che, a seguito dell’invito del CIO ad impiegare entro il 2005 il 20% di donne nei quadri sportivi di tutte le nazioni che ne fanno parte, anche in Italia cresca la sensibilità nei confronti della donna sportiva e della sua storia, di conseguenza dei suoi archivi della memoria.</p>
<p>Da Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archvistica per il Lazio (Angela Teja)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Matilde</title>
		<link>http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/comment-page-2/#comment-1630</link>
		<dc:creator>Matilde</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 17:17:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/07/31/come-sun-black-vorrei-la-pelle-nera/#comment-1630</guid>
		<description>L&#039;indulto, che non approvo, prevede i reati commessi fino al 2 maggio del 2006
non oltre.
Matilde</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;indulto, che non approvo, prevede i reati commessi fino al 2 maggio del 2006<br />
non oltre.<br />
Matilde</p>
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