Gli abiti stinti dei falsi democratici
Parliamo d’altro chiedono dal blog. Usciamo dalle stanze da letto.
Sì parliamo d’altro. Di Ingrid per esempio che con gioia di ogni donna è stata liberata. Lei stava male e non mangiava, lei è magrissima e sofferente. Lei è una donna che ha dovuto soffrire per poter esistere. Sei anni di prigionia sono un tempo infinito che può distruggere, ma l’esile donna ce l’ha fatta a resistere. Siamo forza della natura, è dimostrato. I guerriglieri e le Farc di Bogotà non hanno vinto contro la piccola ma tenace Ingrid Betancourt.
La sua militanza per i diritti umani è causa della sua prigionia e ragione della resistenza che l’ha aiutata vivere in tutto questo tempo.
Dicono che sia viva, ma distrutta. Rapita il 23 febbraio 2002 dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia era nascosta nella giungla come una sepolta viva. Poi da Radio Caracul le sue prime parole: “Prima di tutto voglio ringraziare Dio e i soldati della Colombia”
Dalla base militare di Toleimada Ingrid è scesa e dopo di lei gli altri 14 ostaggi liberati.
Aveva fondato il movimento di centro-sinistra “Partido Verde Oxigeno”. Era candidata alla presidenza della Repubblica colombiana. Ripresenterà la sua candidatura e molto alte saranno le probabilità di vittoria. E’ caro il prezzo del progresso femminile da qualsiasi parte del globo lo si osservi.
Le affermazioni di tanti ipocriti in favore di lei mi fanno sorridere con amarezza. Sono dissimulatori per entrare una volta in più nella giostra dei lanci di agenzia. Gliene importa un fico secco della sorte di questa come di altre donne. Il loro stile di vita, il loro cinismo e attaccamento alla poltrona contro tutte le donne e i diritti in generale delle persone lo dimostrano; ma vestendosi di un abito tinto di democrazia scagliano dichiarazioni per entrare nelle case della gente attraverso stampa e tv e far credere che esiste babbo natale.
Basterebbe sciacquare in acqua il loro abito tinto per farlo tornare al grigiore della scarsa fantasia nel cooperare in campo di diritti, se non addirittura trovare sotto il lilla o il fucsia di cui sembrano interessarsi, il nero pece della loro coscienza. Dell’esclusione, del muri, del buio che impera nelle menti chiuse ad ogni possibile barlume e chiarore sugli altri che non siano se stessi allo specchio.
Riempitevi pure la bocca di parole inutili sulle donne vittime di questo o quello. Fregiatevi del loro successo quando sono riuscite a liberarsi, o qualcun altro le ha liberate. Voi, oltre che confinarle le donne, che cosa avete fatto per non impedire che divenissero cittadine di un mondo uguale per tutti?
Le parole di circostanza, le frasi di esaltazione e falsa partecipazione alla gioia della liberazione, il vostro indecente appropriarvi dei meriti altrui, non sono altro che un piccolo dito dietro cui ascondervi, che di fatto non vi nasconde ma vi mostra in tutta la brutta immagine che date di voi stessi nonostante le tinture ai vestiti a il maquillage di facciata fintamente democratico.
L’appello per Ingrid Betancourt premio nobel, benché altri se ne siano poi gloriati è stato lanciato, per dovere di cronaca, dall’Unità con il gruppo Abele e Libera.
Andate sui loro siti. O scrivete, in campo neutro, all’Udi di Ferrara che ha predisposto questo indirizzo: udi@comune.fe.it
Wanda Montanelli
luglio 7th, 2008 at 10:55
il sacrificio delle donne è un tema che interessa quando i riflettori sono pronti a riprendere certi fasulli assertori del rispetto delle regole e l’attenzione al femminile. L’ombra non attrae e lo si registra nella costanza con cui si mettono in atto azioni persecutorie, violenze, discriminazioni, senza che nessuno muova un dito.
La legge contro la violenza alle donne fu approvata quando un gruppo di donne parlamentari si accordarono trasversalmente in Parlamento per imporla in discussione, dopo che per lungo tempo era ignorata.
Gli stessi che ora plaudono al fenomeno Betancourt e alla sua liberazione, erano tra gli indifferenti all’urgenza di far passare il reato di violenza alle donne da reato morale a reato contro la persona.
luglio 7th, 2008 at 10:57
il sacrificio delle donne è un tema che interessa quando i riflettori sono pronti a riprendere certi fasulli assertori del rispetto delle regole e l’attenzione al femminile. L’ombra non attrae e lo si registra nella costanza con cui si mettono in atto azioni persecutorie, violenze, discriminazioni, senza che nessuno muova un dito.
La legge contro la violenza alle donne fu approvata quando un gruppo di donne parlamentari si accordarono trasversalmente in Parlamento per imporla in discussione, dopo che per lungo tempo era ignorata.
Gli stessi che ora plaudono al fenomeno Betancourt e alla sua liberazione, erano tra gli indifferenti all’urgenza di far passare il reato di violenza alle donne da reato morale a reato contro la persona.
Nadia
luglio 7th, 2008 at 12:36
i comportamenti di aggressione alle donne sono ripudiati dalla grande parte dei giovani e ogni mio amico studente è del mio stsso avviso. Abbiamo rispetto per il femminile e non ci sogneremmo mai di fare del male a una donna. Però mi sembra eccessivo il sospetto generalizzato di certi vostri interventi. Non si deve dividere il mondo in buoni e cattivi, maschi e femmine perchè non è così definito il quadro di uno o l’altro. Sono pochi quelli che sbagliano e fanno purtroppo notizia. Noi li condanniamo e non vogliamo entrarci.
renato
luglio 7th, 2008 at 14:02
grazie per la risposta dell’altra volta. per ora non posso aprire la cooperativa, ma seguo il vostro blog con interesse perché è diverso dagli altri. ci trovo più entusiasmo.
antonietta
luglio 7th, 2008 at 14:16
NON SONO COMPLETAMENTE D’ACCORDO MA MI FANNO PENSARE. FORSE PIU’ DI META’ DI COSE CHE SCRIVONO LE PENSO ANCHE IO. ETTORE (sono di sinistra ma in crisi, e invio il loro messaggio)
ricordate che un governo fece una legge contro personam nei riguardi del giudice Caselli? per non farlo diventare…?
ricordate quale governo la fece?
ricordatelo a pardi…
ricordate l’indulto? uno dei provvedimenti piu’ incivili immorali e criminosi del dopoguerra…
ricordate chi lo fece? per ovviamente aiutare anche gli amici berlusconi ecc..
dove stava pardi a manifestare contro l’indulto?
dove stavano i girotondi?
capite la tragedia dell’italia?
del popolo ipocrita della sinistra che vede il malaffare solo quando comanda berlusconi?
le intercettazioni sulle scalate bancarie di dalema fassino e gli altri gangster le avete lette?
dopo avete votato pd?
e poi manifestate per la giustizia?
non capite il baratro in cui la sinistra ha gettato la nazione vero?
ricordate il ministro della giustizia del governo di sinistra?
ricordate il funerale che fece alla giustizia?
ricordate DE MAGISTRIS E LA FORLEO?
BERLUSCONI E’ STATO IL POSTO AL SOLE PER LA SINISTRA DA QUINDICI ANNI A QUESTA PARTE..
da: Dirittiglobali dell’associazione PeaceLink.
luglio 8th, 2008 at 02:12
La puntualità e la dovizia con cui opera l’intelligence dell’amministrazione mondiale non credo abbia bisogno di punti di conferma.
L’ultima delle figure da circo che potevamo fare, noi, cittadini italiani, era il curriculum di Silvio Berlusconi inserito nella cartella di presentazione al G8 di Tokio.
(Ma la colpa di tutto sta sicuramente nella magistratura che perseguita le persone oneste).
Poichè, nonostante le scuse di Bush, mi vedo costretta a non poter credere che si sia trattata di una svista di copiatura da internet…ma piuttosto di un avvertimento stile anglosassone .
Naturalmente i potenti che passeggiano sui pianeti e controllano anche il bagno di Gheddafi si distinguono per arroganza e ferocia e sanno bene come trattare le razze diverse…hanno in merito esperienze secolari.
Scusatemi per questa introduzione apparenemente fuori dal post di Wanda…ma vi garantisco che vi aderisce come segue:
1) siamo inciampati in quello che Giovanni Falcone aveva intuito decenni orsono, ovvero che le attività criminali si sarebbero confuse con le istituzioni per finire serve della finanza.
La politica non è mai stata una cosa pulita ma ostentarne la parte lercia non fa bene allo spirito di chi la segue nè al corpo di chi la incarna.
Che la sinistra d Ettore abbia prestato il fianco a questo punto non fa molta differenza poichè il bandolo della matassa è lontano dall’immaginario collettivo.
Veniamo al punto: nel distrecare il bandolo notiamo dei nodi…man mano che avanziamo attenti nel nostro meticoloso lavoro di tentata comprensione e spesso di dissenso notiamo che la difficoltà ad avanzare è meticolosamente voluta.
Dobbiamo necessariamente trovare un avversario da combattere e se non ce ne fosse motivo qualcuno ce lo crea…a fatti.
Ecco che chi governa non è importante, anche se fa danni, importante è sapere di avere un avversario.
Le donne in particolare, ed i giovani poi, sono gli elementi più sovversivi di qualsiasi società: le prime perchè vivono come scopo primario quello della conservazione, i secondi perchè se non “bromurati” non sono disposti, per ovvie ragioni di prospettive di vita, a sacrificarsi nutilmente.
Abbiamo attraversato i secoli fra l’aberrazione eclatante di una vera persecuzione femminile per continuare a vedere i nostri figli immolati sull’altare di turno.
L’unico funerale al quale non vorrei assistere è quello della libertà.
Se non entriamo nell’ottica che chi non ci rappresenta non può fregiarsi di questo compito…destra, centro, sinistra…che siano…non potremmo rappresentare il governo del futuro di questa terra…e per terra dobbiamo cominciare da quella che ci appartiene.
Il termine integrazione è funzionale ma non sostanziale…accettare l’altro e viceversa è un’opportunità che va codificata secondo le regole del rispetto e con alta disciplina civile.
Oggi assistiamo al caos perchè il caos è stato voluto per partorire mostri.
Nessuno ha fermato il crescere dei mostri…nè la destra che oggi li demonizza nè la sinistra che non ha saputo regimentare con rigore la libera circolazione della centralità dell’individuo.
Allora chi aveva interesse ad aumentare il tasso di violenza che ha investito il mondo intero?
Oggi è la Betancourt ha ricordarci che dobbiamo trattenere la memoria…e domani???
Io spero vivamente che il fiore che giace dormiente sotto la neve venga fuori al più presto.
Al passo di questa globalizzazione senza regole deve affiancarsi il processo di liberalizzazione delle donne.
Dobbiamo imparare a marciare in un mondo militarizzato.
Dobbiamo fare esercito.
Dobbiamo contarci…e per far questo dobbiamo creare un corpo speciale che non risponda a chi lo disconosce in partenza.
Un tempo gli strateghi del pensiero avevano un nemico come antagonista, era l’impero…oggi l’impero c’è ancora ma non ha più strateghi…ingoiati come siamo dalla “fine del mese” e “dai luoghi comuni” dell’indottrinamento consumistico.
Reagire a questa assertività…quella con cui le aziende difendono il plagio dei dipendenti…è un dovere.
Non tarderà ad arrivare quel giorno in cui il margine di discussione delle parole sterili stenterà a restare in piedi.
Credo che le donne che hanno fatto la storia delle donne siano infinite e sono convinta che mezzo universo ha una gran voglia di battere i piedi per sgrullarsi la miseria che gli hanno appicicato addosso.
Cominciamo da casa nostra, ripuliamola, alleiamoci.
luglio 8th, 2008 at 02:12
La puntualità e la dovizia con cui opera l’intelligence dell’amministrazione mondiale non credo abbia bisogno di punti di conferma.
L’ultima delle figure da circo che potevamo fare, noi, cittadini italiani, era il curriculum di Silvio Berlusconi inserito nella cartella di presentazione al G8 di Tokio.
(Ma la colpa di tutto sta sicuramente nella magistratura che perseguita le persone oneste).
Poichè, nonostante le scuse di Bush, mi vedo costretta a non poter credere che si sia trattata di una svista di copiatura da internet…ma piuttosto di un avvertimento stile anglosassone .
Naturalmente i potenti che passeggiano sui pianeti e controllano anche il bagno di Gheddafi si distinguono per arroganza e ferocia e sanno bene come trattare le razze diverse…hanno in merito esperienze secolari.
Scusatemi per questa introduzione apparenemente fuori dal post di Wanda…ma vi garantisco che vi aderisce come segue:
1) siamo inciampati in quello che Giovanni Falcone aveva intuito decenni orsono, ovvero che le attività criminali si sarebbero confuse con le istituzioni per finire serve della finanza.
La politica non è mai stata una cosa pulita ma ostentarne la parte lercia non fa bene allo spirito di chi la segue nè al corpo di chi la incarna.
Che la sinistra d Ettore abbia prestato il fianco a questo punto non fa molta differenza poichè il bandolo della matassa è lontano dall’immaginario collettivo.
Veniamo al punto: nel distrecare il bandolo notiamo dei nodi…man mano che avanziamo attenti nel nostro meticoloso lavoro di tentata comprensione e spesso di dissenso notiamo che la difficoltà ad avanzare è meticolosamente voluta.
Dobbiamo necessariamente trovare un avversario da combattere e se non ce ne fosse motivo qualcuno ce lo crea…a fatti.
Ecco che chi governa non è importante, anche se fa danni, importante è sapere di avere un avversario.
Le donne in particolare, ed i giovani poi, sono gli elementi più sovversivi di qualsiasi società: le prime perchè vivono come scopo primario quello della conservazione, i secondi perchè se non “bromurati” non sono disposti, per ovvie ragioni di prospettive di vita, a sacrificarsi nutilmente.
Abbiamo attraversato i secoli fra l’aberrazione eclatante di una vera persecuzione femminile per continuare a vedere i nostri figli immolati sull’altare di turno.
L’unico funerale al quale non vorrei assistere è quello della libertà.
Se non entriamo nell’ottica che chi non ci rappresenta non può fregiarsi di questo compito…destra, centro, sinistra…che siano…non potremmo rappresentare il governo del futuro di questa terra…e per terra dobbiamo cominciare da quella che ci appartiene.
Il termine integrazione è funzionale ma non sostanziale…accettare l’altro e viceversa è un’opportunità che va codificata secondo le regole del rispetto e con alta disciplina civile.
Oggi assistiamo al caos perchè il caos è stato voluto per partorire mostri.
Nessuno ha fermato il crescere dei mostri…nè la destra che oggi li demonizza nè la sinistra che non ha saputo regimentare con rigore la libera circolazione della centralità dell’individuo.
Allora chi aveva interesse ad aumentare il tasso di violenza che ha investito il mondo intero?
Oggi è la Betancourt ha ricordarci che dobbiamo trattenere la memoria…e domani???
Io spero vivamente che il fiore che giace dormiente sotto la neve venga fuori al più presto.
Al passo di questa globalizzazione senza regole deve affiancarsi il processo di liberalizzazione delle donne.
Dobbiamo imparare a marciare in un mondo militarizzato.
Dobbiamo fare esercito.
Dobbiamo contarci…e per far questo dobbiamo creare un corpo speciale che non risponda a chi lo disconosce in partenza.
Un tempo gli strateghi del pensiero avevano un nemico come antagonista, era l’impero…oggi l’impero c’è ancora ma non ha più strateghi…ingoiati come siamo dalla “fine del mese” e “dai luoghi comuni” dell’indottrinamento consumistico.
Reagire a questa assertività…quella con cui le aziende difendono il plagio dei dipendenti…è un dovere.
Non tarderà ad arrivare quel giorno in cui il margine di discussione delle parole sterili stenterà a restare in piedi.
Credo che le donne che hanno fatto la storia delle donne siano infinite e sono convinta che mezzo universo ha una gran voglia di battere i piedi per sgrullarsi la miseria che gli hanno appicicato addosso.
Cominciamo da casa nostra, ripuliamola, alleiamoci.
luglio 8th, 2008 at 07:07
…… dal CORRIERE,IT
,,,,,,,,,,,,,, nel press kit che la Casa Bianca ha distribuito a bordo dell’Air Force One ai giornalisti al seguito di George W. Bush in volo verso il G8 in Giappone:
“Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio” si legge nella biografia distribuita “Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006″.
luglio 8th, 2008 at 15:00
chi di voi sa immaginare quale scusa inventeranno i nostri politicanti quando la Betancourt diventerà presidente della Colombia (ha già fatto sapere di essere interessata alla Presidenza) e un altro Paese del mondo sopravanzerà l’Italia retrogada nell’elenco delle nazioni che più si avvicinano alla parità uomo-donna?
non vi sembra strano che qui da noi si continui a scrivere e parlare di tutto fuorchè della questione femminile?
luglio 8th, 2008 at 18:05
non inventeranno scuse, non si giustificheranno i nostri politicanti, dato che non sono interessati al problema e se ne chiamano fuori per i troppi guai causati all’Italia, problemi da cercare di dirimere dato loro stessi li hanno causati. Perchè dovrebbero occuparsi di questione femminile. E’ la questione femminile che deve occuparsi di loro, e presto mandarne a casa qualcuno.
Loredana
luglio 8th, 2008 at 18:37
Questa è proprio bella!
Da una notizia stampa si viene a sapere che il 7 luglio Simonetta Matone, capo di gabinetto del ministero per le Pari Opportunità, ha ricevuto il “signorino buonasera” Massimiliano Cordeddu. Il tema dell’incontro, richiesto dallo stesso Cordeddu, è stato l’istanza da lui presentata il 5 giugno all’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, riguardo una violazione delle legge sulle Pari Opportunità da parte della Rai e dei maggiori gruppi televisivi italiani, nella selezione di sole donne nel ruolo di annunciatrici di programmi televisivi.
Copia dell’istanza è stata inviata per conoscenza al ministro per le Pari Opportunità e al Presidente della Commissione
parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Insomma si chiede di accettare signorini buonasera dove la selezione è a predominanza di donne.
Abbiamo solo da fare luna lunga lista da far leggere a Commissione parlamentare di vigilanza, che ne dite?
silvia
luglio 8th, 2008 at 21:50
Oppure rivolgerci a chi va in piazza a chiedere i diritti all’Informazione e trova normale che sia stato chiuso il sito della Consulta delle donne.
Carla Ristagno
luglio 9th, 2008 at 07:16
Tratto da
Repubblica — 08 luglio 2008 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA
REGALI, AIUTI E INVITI IN SARDEGNA; ECCO LE CARTE DI SILVIO E VIRGINIA
ROMA – Politica, televisione, donne e servizi segreti. La miscela è altamente esplosiva. E l’ ordigno, dalla Procura della Repubblica di Roma al Tribunale dei ministri, va maneggiato con cura. Tanto più quando il caso coinvolge il presidente del Consiglio in carica, Silvio Berlusconi, per fatti che risalirebbero a un periodo – fra il 2003 e il 2006 – in cui lui stesso era a capo del governo. Il Tribunale dei ministri è chiamato a pronunciarsi sulla denuncia per abuso d’ ufficio e maltrattamenti presentata da Federico Armati, dipendente della Presidenza del Consiglio e agente segreto, ex marito di Virginia Sanjust di Teulada. Dopo aver iscritto Berlusconi nel registro degli indagati, il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, ha trasmesso l’ atto al collegio speciale per i reati ministeriali, con una richiesta di archiviazione. Ma ora il Tribunale dei ministri si trova davanti un’ altra memoria presentata da Armati che espone la sua versione dell’ intera vicenda. Con tutte le riserve necessarie, si può ricostruire la storia sulla base dei documenti presentati in passato alla magistratura romana. Trattandosi del capo del governo e di un agente segreto, e riguardando la Presidenza del Consiglio, la Rai e gli apparati di sicurezza, è senz’ altro opportuno che l’ affaire venga chiarito completamente in funzione della trasparenza e dell’ interesse pubblico. I documenti sono quelli depositati nel 2006 presso la Procura di Roma dal difensore della Sanjust, Domenico de Simone, insieme alle memorie e alle dichiarazioni della signora di fronte al sostituto procuratore Olga Capasso che poi ha ritenuto di archiviare il caso per “la genericità delle accuse” e “la mancanza di adeguati riscontri oggettivi”. Tra gli allegati compare anche un esposto, datato 25 marzo 2006, che sarebbe stato preparato dallo stesso agente segreto e non più presentato “a seguito della destinazione dell’ Armati al servizio presso il Cesis”, oltre ai cd-rom e alle trascrizioni di due conversazioni registrate dalla Sanjust all’ insaputa dell’ ex marito. Da queste conversazioni, secondo la memoria resa dalla signora il 12 settembre 2006 come “persona offesa”, risulterebbe un “comportamento ricattatorio” da parte di Federico Armati, per ottenere la remissione di una precedente querela per lesioni. E soprattutto, un presunto “comportamento estorsivo” rivolto non solo nei confronti della Sanjust; ma anche dell’ allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nonché del direttore responsabile del Sisde, prefetto Mario Mori. In sostanza, come si legge nel testo, “l’ Armati minacciava di propalare pubblicamente la falsa notizia di una relazione amorosa tra la signora Sanjust e l’ onorevole Berlusconi (~), minaccia che era allora particolarmente sentita per via dell’ imminenza della campagna elettorale”. In una successiva memoria del 29 settembre, l’ avvocato de Simone afferma fra l’ altro che “lo scandalo, anche se artatamente costruito ma fondato su elementi in parte veritieri, perché è innegabile il rapporto di amicizia tra la signora Sanjust e il presidente Berlusconi, avrebbe potuto arrecare un grave danno all’ immagine del presidente Berlusconi”. E aggiunge che la minaccia della denuncia, come risulta dalla registrazione del 28 marzo, è stata rivolta non solo all’ ex moglie, ma anche a persone dell’ entourage del capo del governo: tra questi, Niccolò Querci, presidente di Rti, la società titolare delle concessioni televisive di Mediaset; Dodo Torchia, ex segretario di Berlusconi, “ed altri esponenti di Mediaset e/o Forza Italia”. Quello stesso giorno, in qualità di persona informata sui fatti, la Sanjust dichiara di essere “stata contattata (in marzo – ndr) dall’ avvocato Niccolò Ghedini perché qualcuno dall’ interno del quotidiano l’ Unità aveva avvisato l’ entourage del presidente del Consiglio che Federico Armati si era vantato di essere in possesso di notizie esplosive sul presidente”. Ma un mese dopo, il 26 ottobre 2006, la signora si ripresenta in Procura e mette a verbale: “Ricevo lettura di quanto da me dichiarato in data 29/9/2006 e voglio precisare che per paura avevo detto che era stato l’ avvocato Niccolò Ghedini a telefonarmi, in realtà è stato Silvio Berlusconi in persona, con tono molto preoccupato”. L’ amicizia o la relazione tra la signora e il Cavaliere, in base all’ esposto di Federico Armati, risalirebbe al 29 settembre 2003. Quel giorno, il presidente del Consiglio diffonde un messaggio televisivo a reti unificate per illustrare la riforma delle pensioni. A presentare la trasmissione su Rai Uno, è la neo-annunciatrice Virginia Sanjust, coniugata e all’ epoca legalmente separata. L’ indomani mattina il presidente del Consiglio fa contattare telefonicamente da una propria collaboratrice la signora Sanjust, per chiederle l’ indirizzo presso il quale inviare un mazzo di fiori in segno di ringraziamento. L’ annunciatrice indica quello di Campo dei Fiori 8, a Roma, dov’ è ospite temporaneamente dell’ ex marito per trascorrere alcuni giorni con il figlio nato dal loro matrimonio. Poco dopo, arriva l’ omaggio floreale con un bigliettino di congratulazioni. Su sollecitazione dello stesso Armati che aspira a una promozione e di due amici, la signora Sanjust si mette in contatto con palazzo Chigi per ringraziare a sua volta il presidente del Consiglio, lasciando nome e numero di telefono. Nel giro di pochi minuti, alla presenza dell’ ex marito e della coppia di amici, la signora Sanjust viene chiamata sul proprio cellulare direttamente dal presidente Berlusconi che la invita a colazione per il giorno successivo, alle ore 13, a palazzo Chigi. Al pranzo sarebbero stati presenti il ministro Giulio Tremonti e il sottosegretario Gianni Letta. Subito dopo, a quanto riferisce l’ agente segreto nell’ esposto, il presidente Berlusconi avrebbe invitato la sua ospite a seguirlo nel proprio studio privato: mentre le porge un pacchetto contenente un bracciale di diamanti del gioielliere Damiani, s’ informa sulle sue condizioni prendendo appunti e domandandole come può esserle d’ aiuto. La Sanjust risponde che l’ ex marito, dipendente della Presidenza del Consiglio in forza al Sisde, aspetta da anni una promozione. A novembre, ad Armati viene comunicato l’ avanzamento al grado di Collaboratore. Prima, in via informale dall’ ex moglie, informata personalmente dal presidente Berlusconi mentre è impegnato in un viaggio di Stato in Cina. E poi, l’ 11 novembre 2003, ufficialmente dal Sisde. Da quel momento, come afferma lo 007, si stabilisce un’ intensa relazione tra Berlusconi e la Sanjust che durerà fino al gennaio 2005, durante la quale – sempre secondo Armati – il presidente del Consiglio chiama quotidianamente al telefono la signora, anche dopo la mezzanotte; le offre numerosi e costosi regali; la invita più volte nella sua residenza in Sardegna; le propone la conduzione di un nuovo programma di Rai Uno intitolato “Oltremoda”. Alla fine dell’ estate 2004, la Sanjust decide però di rinunciare alla trasmissione. E poi, a novembre, si dimette anche da annunciatrice. Uscita definitivamente dalla Rai, Virginia Sanjust – stando alla ricostruzione di Armati – entra nella disponibilità di “quantità ingenti di denaro contante”, con cui provvede a estinguere numerosi debiti precedentemente contratti. Alla fine di settembre del 2004, la signora comunica al marito l’ intenzione di chiedere per lui a Berlusconi un’ ulteriore promozione che gli avrebbe assicurato un aumento di stipendio (circa 1.000 euro al mese), per consentire al figlio un migliore tenore di vita. Ma a causa di un violento litigio sull’ educazione del bambino, i rapporti fra i due ex coniugi s’ interrompono bruscamente. Lei gli giura che gliela avrebbe fatta pagare, bloccando la promozione e facendo ridurre il suo stipendio, per metterlo in condizione di non poter più mantenere il figlio. Il 26 gennaio 2005 il direttore del Sisde va a visitare i nuovi uffici e qui scoppia un incidente con Armati (“Levatemelo dai coglioni – urla Mori nel corridoio – questo stronzo non lo voglio più vedere!”). Così l’ indomani lo 007 apprende che “per cessate esigenze di servizio” sarà trasferito al ministero della Giustizia e destinato alla cancelleria presso la Corte di Cassazione: il suo stipendio si riduce da 4.481 euro a 1.700/1.800 mensili. Ma, proprio alla vigilia delle elezioni politiche 2006, Armati viene “ripescato”; ottiene una nuova promozione e passa al Cesis, il Comitato che coordina i diversi servizi segreti: lo stipendio sale a circa 5.500 euro al mese. E lo 007 rinuncia a presentare il suo esposto. C’ è stato dunque o no un comportamento ricattatorio o estorsivo, contro il presidente del Consiglio? E in questa ipotesi, perché la Procura di Roma avrebbe archiviato il caso? La signora Sanjust ha fatto carriera in Rai perché era professionalmente capace o perché era raccomandata dall’ alto? Federico Armati fu promosso, rimosso e poi riammesso nei servizi segreti per meriti o demeriti propri oppure per altre ragioni? In che cosa consisterebbero l’ abuso d’ ufficio e i maltrattamenti di cui si lamenta? Il presidente del Consiglio ha applicato effettivamente una forma di “mobbing” nei suoi confronti? A tutti questi interrogativi, dovrà rispondere ora in modo esauriente il Tribunale dei ministri. –
GIOVANNI VALENTINI
No comment!
http://users.libero.it/vigro/videohi-fi/news/sanjust4.htm
luglio 9th, 2008 at 07:22
FORSE SI STAVA MEGLIO QUANDO…
Per quarant’ anni e passa l’ Italia democristiana si è consentita il lusso di fare a meno delle cortigiane. La leggenda della Prima Repubblica tramanda che una di esse, durante una festa, con inusitata faccia tosta riuscì a prendere sottobraccio nientemeno che Giulio Andreotti, e quindi a trascinarlo sulla soglia di una pista da ballo. «Non ho mai danzato con un presidente del Consiglio» sussurrò l’ esuberante cortigiana. «Neanche io», fu la sublime risposta del Divo Giulio, prima di allontanarsi a passettini.
Alieni dai peccati della carne, i potenti dc temevano di finire all’ inferno, ma al tempo stesso coltivavano con profitto il culto monogamico di un potere per sua e loro natura grigio, maschile e frantumato, del tutto privo di una vera corte e quindi di donne allegre, fascinose e vivaci.
E anche per questo probabilmente durarono così a lungo.
FILIPPO CECCARELLI – Repubblica — 08 luglio 2008 pagina 40 sezione: CULTURA
luglio 9th, 2008 at 07:31
LA GUZZANTI INSULTA LA CARFAGNA: “E’ UNO SFREGIO CHE SIA MINISTRO”.
ROMA – “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché…”
Su “Repubblica” la versione integrale:
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/guzzanti-navona/guzzanti-navona.html
La Guzzanti ha poi fatto riferimento al quotidiano argentino Clarin, l’unico che ha riportato il contenuto delle intercettazioni, mentre in Italia tutti hanno taciuto.
Qui il link all’articolo originale direttamente sul sito di Clarin
http://www.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm
luglio 9th, 2008 at 07:43
“Poi, siccome insistevano, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, seguitò a scrivere in terra.”
(Giovanni 8, 7-8)
luglio 9th, 2008 at 09:17
il post è dedicato a Ingrid Betancourt e poca attinenza hanno i commenti di processi che non ci riguardano. Il buco della serratura non è quello a cui aspiriamo, le vertenze di questo o quell’altro politico o sono argomenti di altri blog. Il punto è che da qualsiasi parte la si osservi la situazione in Italia è di ritardo grave in quanto a democrazia della parità. Francia, Spagna, Paesi scandinavi sono un esempio da seguire che poco si segue e ci dimentichiamo che l’Italia dovrebbe essere la culla della civiltà. Facciamoun grave torto alla Costituzione che non a caso è di genere femminile.
Sono impiegata nella pubblica amministrazione, e so che il lavoro scorre di pù dove ci sono le donne. Provate per esempio con le file al supermercato e rendetevi conto che dove c’é un uomo la fila scorre poco. il motivo è che noi siamo più svelte e pratiche, loro saranno bravi in altre cose. I nostri due modi di procedere sono complementari, ma la complementarietà non la vedo in Parlamento. Paragoniamo il Parlamento alla fila del supermercato e sapete quanto risparmio di tempo e chiacchiere inutili si avrebbe, oltre risparmio sullo spreco di denaro naturalmente.
Barbara
luglio 9th, 2008 at 09:48
Se posso vorrei riportare la discussione su binari più “laici”. Fortunatamente al mondo esistono anche donne straordinarie come Ingrid Betancourt o Aung San Suu Kyi.
Donne che pagano per le loro idee, in alcuni casi addirittura con la vita:
<>
Benazir Bhutto
luglio 9th, 2008 at 09:51
Se posso vorrei riportare la discussione su binari più “laici”. Fortunatamente al mondo esistono anche donne straordinarie come Ingrid Betancourt o Aung San Suu Kyi.
Donne che pagano per le loro idee, in alcuni casi addirittura con la vita:
“Quando fui eletta per la prima volta, dissero:
‘Una donna ha usurpato il posto di un uomo! Dovrebbe essere uccisa, dovrebbe essere assassinata, ha commesso un’eresia!”
Benazir Bhutto
luglio 9th, 2008 at 14:58
Anche in italia abbiamo eroine e donne che si sono sacrificate per il bene del prossimo. senza fare nomi penserei che già provvedere a mandare avanti la famiglia con i bassi stipendi e crescere i figli con la carestia e la povertà è un atto di volontà e dignità di andare avanti nonostante tutto. Noi abbiamo tre figli e pagato l’affitto e le bollette dò il resto dei soldi a mia moglie. Non so come fa a tenere da conto centesimo su centesimo ma il decoro e la pulizia non mancano in casa mia. Saltiamo talvolta la frutta e la pizza sono due anni che non possiamo permettercela. Mia moglie quando arrivo a casa mi accoglie sempre con un sorriso e allora la zuppa di verdure, i la pasta al pomodoro sono più di un menu regale. Mia moglie e le donne come lei sono quelle che mandano avanti questo paese.
Sono stato fortunato con mia moglie Franca e non la cambierei con nessuna altra donna.
Gianni
luglio 9th, 2008 at 23:01
Gentile Gianni, questo suo commento così gentile e pieno di poesia, ma anche così vero, ci riporta con i piedi per terra. Grazie per questo suo pensiero. In realtà io credo che la vera rivoluzione sia la normalità. E vorrei pertanto ripartire da questo dato e cercare di poter in questo modo dare un contributo alla nostra vita.
Come dice lei, il mondo è pieno di eroine. Alcune compiono atti eclatanti o subiscono torti inauditi – al pari degli uomini sia chiaro – che finiscono sui giornali. Altre di cui si è molto commentato anche qui sul blog, compiono azioni o sono conniventi di azioni non edificanti ( ma di questo risponderanno alla loro coscienza o tuttalpiù a qualche tribunale in caso di azioni penalmente perseguibili). In mezzo ci siamo noi. Persone normali, uomini e donne, che compiono quotidianamente, e magari anche con un sorriso, il loro dovere che non sempre è piacevole.
E sono proprio queste persone a mandare avanti questo Paese. Strattonate per la giacchetta da questo o quel proclama, senza ottenere in cambio nulla. E fra queste persone, come sua moglie Franca, io metterei anche Wanda Montanelli.
Ripartiamo da qui e chiediamoci cosa desideriamo veramente e quali sono le strade per avvicinarci il più possibile per ottenerlo. Io credo che occorra iniziare da qui, da questo momento di grande confusione, dove l’etica è andata a farsi benedire, (ma sia a destra che a sinistra), dove nessuno può scagliare la prima pietra. Occorre fare network, unire le nostre risorse, le nostre intelligenze per realizzare qualcosa. Non voglio distruggere nulla, non mi permetto di giudicare nessuno, ma desidero che inizi la pacificazione, che si possa portare avanti discorsi costruttivi. Che esista qualcuno che domani mi aiuti ad arrivare alla fine del mese invece che guardare dal buco della serratura. IO ho una serie di idee. Il 19 luglio se ne può parlare qui a Roma. Lasciamo che gli altri si azzannino. Noi andiamo avanti, andiamo a lezione dalla Betancourt. Se lei è sopravvissuta nella giungla, lo possiamo fare anche noi. Basta non mollare mai.
Aura Nobolo
luglio 10th, 2008 at 09:38
Voglio riportarvi alcuni stralci di un lettera, inviatami giorni orsono, parole che, dette da un uomo, possono far sperare in un processo di miglioramento.
Il sentimento paritetico che l’attraversa è un omaggio al genere umano.
Anna Rossi
Carissima Anna
sicuramente metti il dito nella piaga!
è per quello che sostieni che dobbiamo iniziare a far valere i diritti, proprio da qualcosa che può rendere centrale La Donna , senza commiserazione o concessioni ; perchè se è vero che le democrazie affermano i diritti universali, in una società Medioevale come la Nostra dobbiamo lottare per affermarli, iniziando dal sostenere un capitolo di Bilancio, sezione Assistenza, dello Stato Italiano nemico del Cittadino, che preveda il finanziamento della MATERNITA’ per dare dignità a tutte le mamme.
Dopo provvedere alla certezza del’asilo nido e prestazioni ulteriori secondo norme precise che già esistono in molti Stati Civili Europei.
Di chiacchere in Italia ne sono state fatte molte è ora di passare ai fatti: la legge è uguale per tutti perchè lo dice la Costituzione senza eccezione alcuna (…).
….Dobbiamo mettere la prima pietra per una Società Moderna dove l’Essere determina il suo destino in solidarietà e non in scontro fra sessi e suddittanza economica.
Desideravo risponderti ad un argomento così fondamentale per lo sviluppo e la crescita sociale.
un saluto affettuoso Antonio
Utilizza il mio scritto come meglio credi.
luglio 10th, 2008 at 13:43
UN BELL’ARTICOLO,
lo trascrivo perché c’é molta verità. Silvia
Scrive Massimiliano Amato su Epois Roma,pag 6, 9 luglio 2008:
” si fa presto a dire piazza. Quella di ieri, animata da pallidi Saint Just e feroci tricoteuses di complemento appare distante anni luce dalle vee emergenze del paese. Che sono e restano gli stipendi bassi, i prezzi che corrono, la precarietà che semmbra essere diventata la dimensione unica in cui è rinchiuso il lavoro salariato.
Diciannove-giorni-diciannove trascorsi a straparlare di Giustizia, a urlare contro le leggi vergogna, a sussurrare di intercettazioni pornopolitiche. E l’Italia ferma, immobile sotto il solleone. Angosciata per il proprio futuro. Sempre più povera e con meno certezza. Prossima stagione dopo piazza Navona, il vippaio radical chic di Capalbio: pini marittimi, palme e sabbia fine per ritemprarsi dalle fatiche della mobilitazione: E che il resto del Paese soffochi pure nella canicola di agosto. Nella sinistra italiana c’é una forte componente di autolesionismo: la alimentano, a turno, soldati di ventura che non combattono per vincere la guerra (contro Berlusconi e la deriva che ha innescato), ma per rafforzare rendite di posizione. “Chi tiene lo Stato suo fondato sulla armi mercenarie nonsarà mai sicuro perché sono ambiziose e senza disciplina. Dei loro capitali non se te ne puoi fidare perché sempre aspireranno alla grandezza propria”, scriveva Machiavelli del Principe. A pensarci bene, sembra il ritratto sputato di Tonino Di Pietro, stranissima figura di cavaliere senza macchia e senza peccato che non ha nai nascosto di sentirsi ideoogicamente di destra e ieri ha arringato una folla che sventolava bandiere rosse con la falce e il martello. Mediti, Veltroni, su quanto è accaduto: la mancata adesione alla manifestazione, di per sé, potrebbe essere non sufficiente a costruire un asse riformista, europeo, in grado di risollevare l’Italia dalla palude in cui annaspa da quindici anni. Serve uno scatto d’orgoglio e qualche decisione particolarmente coraggiosa. Tipo, la rottura definitiva dell’alleanza con il partito personale dell’ex pm. E’ stato un errore: tattico, strategico, politico in definitiva, che il Pd rischia di pagare caro. Il ritorno al giustizialismo, questo virus che ha alterato il Dna della sinistra azzerandone le difese immunitarie e spalancando un’autostrada davanti al Cavaliere, sarebbe, ora, esiziale. Non solo per il Pd, ma per le sorti della democrazia: l’unica grande sconfitta di questa balorda estate italiana”.
Massimiliano Amato
luglio 10th, 2008 at 14:52
Se tra pini di Capalbio ripensassero alla Consulta delle Donne che ha subito l’affronto di vedere chiuso il sito non è che sarebbe poi male. Che cosa dice il neoparlamentare Beppe Giulietti a proposito di diritti all’Informazione? L’articolo 21 della Costituzione che viene brandito come la spada della rivendicazione dei diritti quando toccano alcuni interessi, non è brandito per spendere un gesto in favore dei diritti alle pari opportunità, o contro un modo oscurantista di tappare la bocca a donne che hanno fiato per parlare e intelligenza per esprimersi. E cosa ne pensano i vacanzieri dell’azzurro Tirreno, all’ombra degli ombrelloni? Cosa fa e dice il Pancho Pardi dopo il sudore della manifestazione a piazza Navona, che ha dato con gli altri “sporadici-indignati-a-comando” come un contributo una tantum alla democrazia. Questo dovere girotondino come un giro di valzer per i nostalgici di Strauss, l’intellighentia stagionale dei professori in aspettativa pensa di dover compiere, per poi tornare ad affaccendarsi nelle proprie proficue faccende senza interessarsi di dove sta. La Democrazia intendo! Quanti la calpestano anche tra coloro che gli hanno offerto uno scranno in Parlamento. Ma si sa che un posto al sole non si rifiuta. Si guarda altrove fingendo di non sapere. Si va in Piazza. Una volta ogni due anni, ed amen. Poi si raccoglie.
Quanche volta anziché a Capalbio fate un viaggetto in Spagna, o anche dal Sarcozy o nello Zimbabwe e in Colombia. Stanno tutti meglio di noi in tema di pari opportunità. In Europa solo le donne greche se la passano peggio di quelle italiane. Andassero da Zorba a imparare il sirtaki che è più indicato da proporre al posto del prossimo girotondo.
Sandra Gargiulo,
donna di sinistra che non si ottura il naso.
luglio 10th, 2008 at 21:16
E’ uno spasso il sirtaki invece dei girotondi, se lo dite a Nanni Moretti vi ruba l’idea.
Cambiare a cominciare dal ballo è un segno di qualcosa di diverso dal solito trito atteggiamento antipolitico che non sa dove va a parare.
carla ristagno
luglio 11th, 2008 at 09:39
Le città sono piene di gente che quest’anno non vedrà nè il mare nè le montagne.
Pendolari della fuga dalle città che in qualche ora rubata alle tasche vuote…si consolano nervosamente.
Lungo le spiagge libere intorno a Roma lo scenario è da terzo mondo.
Sporche ed inospitali per centinaia di bagnanti che nel divieto di balneazione fra Fiumicino ed Ostia s’illuderanno di aver trascorso una giornata al mare.
Servizi inesistenti. Gli stabiliment privati sono dei succhia soldi ed in cambio offrono poco e nulla.
Il nostro turismo presto non offrirà più neppure la natura.
Sotto quest’orda misera di decomposizione sociale nessuno riesce ad alzare la testa e quelli più maldestri arraffano quel che possono.
Almeno nel dopo guerra l’acqua del mare offriva conchiglie e cavallucci e stelle marine!
La natura ci racconta di un uomo sgradevole ed ignorante che ce l’ha messa proprio tutta per sfregiare questo pianeta.
Sarà dura ricostruire quell’equilibrio che la terra chiede.
Sarà un’impresa in cui i pochi eletti dovranno convincere gli altri che possiamo ancora riparare.
Questo tempo è unico per la convergenza di due fattori: la decadenza spirituale e l’inquinamento.
Nei dintorni di Ingrid Betancourt si aggirano i guardiani dell’impero.
Nonostante questi tristi interstizi di decadenza sono certa che un nuovo scenario prenderà forma dalle nostre volontà a difendere la vita.
Buona giornata a tutti!
luglio 11th, 2008 at 12:04
Apprezzo la precisa condanna delle ipocrisie e della decomposizione sociale. Rimboccarsi le maniche e dare importanza alla cose che sono fondamentali per la sopravvivenza materiale e morale del Paese è una svolta che in tanti si attendono. La speranza e la voglia di impegnarci ci restano come risorsa e base di ppartenza.
silvia
luglio 12th, 2008 at 13:07
Ecco ci risiamo.
Prendi.. incarta e porta a casa!
Jean-Leonard Touadi se ne va. E’ l’ennesimo regalo che il Partito dell’Italia dei Valori fa a sconosciuti che poi per loro motivi se ne vanno.
Non era meglio avere una delle sette magnifiche donne elette nel Lazio?
Chi è che ha tradito-chi?
Wanda Montanelli
luglio 12th, 2008 at 16:21
In questa afosa estate succede di ricevere una mail da un amico. E’ Aldo Santoro del The Creazzo Beppe Grillo Meetup Group.
Allora capita di incuriosirsi per un video supportanto da buona musica americana; ben scelta come sottofondo alle immagini di un Veneto ricco di natura arte e tradizioni.
Come a dire… Non ce l’abbiamo con gli americani, ci piacciono le loro canzoni, ma non apprezziamo lo scempio che si intende fare dei “nostri” luoghi.
ANDATE A VEDERLO ANCHE VOI.NE VALE LA PENA. Tutto il resto per un po’ ouò attendere.
Wanda Montanelli
. . .
Oggi e’ cosi’…domani?
buona visione
http://it.youtube.com/watch?v=aSOUlCH87js
Aldo Santoro
luglio 12th, 2008 at 16:41
E’ uno scandalo, ma non è perché l’assessore di Veltroni. Touaudi) lascia Di Pietro. E’ uno scandalo che questi dell’Idv cadono dalle nuvole come se non se lo aspettassaro. Succede sempre che c’é di nuovo sotto il sole.. Non c’era nessuna e nessuno nel Lazio da candidare con più onore e affidabilità?
Donatella
luglio 12th, 2008 at 16:48
Il video di Creazzo è speciale.
Come dice il cinese al cliente che gli chiede credito. “Se io fale cledito e tu non pagale io allabbiato (arrabbiato). Se io non fale cledito, tu allabbiato.
Meglio allabbiato tu che allabbiato io. Non ce l’abbiamo con gli americani. Gli americani non ci devono chiedere altro credito. Non si fa più “cledito” a nessuno.
Andate a casa. Canzoni a parte.
Non ce l’abbiamo con voi ma ognuno a casa sua.
renato
luglio 13th, 2008 at 20:56
che fa Di Pietro, offre seggi in Parlamento a nomadi?
Come mai? Che convenienza c’è?
Ci deve essere una spiegazione logica.
Simona
luglio 14th, 2008 at 08:28
gente che va e gente che viene. E’ l’accoglienza dei girovaghi che fa Di Pietro per scelte che non sono basate su condivisione con la base. Un modo familiaristico di gestire un partito mantenuto con soldi pubblici. Le logiche sono basate sull’opportunismo del momento,il vantaggio di pochi, contrapposte alla lontananza dai problemi dei cittadini, specialmente dal bisogno di democrazia e trasparenza che è negli elettori di Italia dei valori.
Fin quando dura.
Donatella
luglio 14th, 2008 at 19:21
che cosa ne pensate della legge elettorale in discussione?
Che ne è stato delle firme 50e50 dell’Udi?
sandra
luglio 15th, 2008 at 10:42
La discussione verte sul proporzionale o maggioritario, ma
si è in sisaccordo su tutto, figuriamoci se questi pensano a 50e50.
Ci dobbiamo attivare di nuovo e fare qualche manifestazione. Ne parliamo sabato alla CDD.
sandra
luglio 24th, 2008 at 10:34
“Quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso”
(Lev Nikolaevič Tolstoj)
luglio 24th, 2008 at 10:35
“Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando e distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine.”
(Primo Levi)
gennaio 9th, 2009 at 12:05
hi
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good luck