LE DONNE SI ALZANO


LE DONNE SI ALZANO

 

COME DA SOTTO UNA SCHIACCIASASSI

 

Escono da sotto la schiacciasassi. Emergono, si riparano e recuperano l’interezza. Le donne sono più forti di ogni prepotenza, di ogni volontà di sottometterle a logiche grossolane di politica spicciola e volontà di mostrare i muscoli con un machismo ormai desueto ma ancora imperante nella mentalità atrofizzata e ancorata al passato.

Chi non è mai uscito dal guscio delle chiuse mentalità del potere fine a se stesso; dimostrato e spasmodicamente cercato generando poltiglia nel circostante, non può comprendere il decoro dell’assolvimento del dovere di chi non sottostà al peso della forza esibita.

Non c’è modo di vincere contro chi è convinto di fare i percorsi giusti nell’onestà intellettuale delle decisioni e nelle prerogative di politica alta, basate su ipotesi di qualità migliori dell’esistenza di ognuno e su rispetto di leggi e codici utili alla convivenza civile. Non c’è modo di sottomettere donne convinte della loro dignità talvolta calpestata, ma non annullata, anzi rinforzata spesso da colpi e frustrazioni.

Non c’è modo di vincere chi è cresciuto senza abitudini a lazzi e frizzi per far ridere il sultano, e convinto di leggi universali di democrazia tali da non trovare differenze tra gli uomini nei diversi ruoli; con l’unica disparità che distingue lo spazzacamino dai leader di paesi e governi consistente nell’abitudine a leggere e capire testi cartacei o volti, sguardi, gestualità di persone.

Le donne si alzano, e vincono alla fine. In tempo per riti conviviali di festeggiamento o per i passi necessari a consegnare il simbolo per correre verso traguardi di giustizia

888 Responses

  1. Aura Nobolo Says:

    Le liste elettorali fino ad oggi apparse dimostrano, se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, una pochezza di valori e di reale possibilità di recupero di una politica basata sulle reali necessità di noi cittadini.
    Sono per lo più liste famigliari, amicali. Non c’è spazio per nessuno di noi che, prime fra tutti Wanda, ha veramente lavorato sodo per far marciare la macchina della politica. Sono infinitamente stufa delle false promesse e delle false aspettative che ogni volta si creano quando i pilotici si ricordano di noi ed hanno quindi bisogno del nostro voto. Siamo elettori, ma non possiamo decidere. Non possiamo perchè ci è negato il diritto di indicare chi desideriamo sia eletto in modo tale da poter poi un giorno chiedere conto del suo mandato. Il mio voto, i nostri voti hanno un enorme valore. Sono un assegno in bianco. Non potremo mai incassare questo assegno perchè è come se ce l’avessero rubato… La logica delle scelte dei partiti è aberrante: il seggio è dato a risarcimento di un danno, di un evento, di qualcosa che non ha nulla a che fare con il lavoro della politica.
    Con tutto il rispetto per gli operai della Tyssen, con tutto il rispetto per le vedove di guerre o le ragazzine orfane di padre, che senso ha tutto questo? Credete veramente che se non fosse esistita la televisione, qualcuna di queste categorie sarebbe andata in parlamento? Ho lavorato in Parlamento ed ho visto cose inaudite: parlamentari eletti con un pugno di voti, non riuscire a scrivere un intervento, non capire nulla, non avere un minimo di preparazione, ma essere lì solo per “fare numero”, per aggiungere un voto a decisioni di cui non erano neppure a conoscenza. Ho visto questo ed ho visto anche cose migliori, ma ritengo che, mai come questa volta, la TELEGENIA abbia giocato un ruolo decisamente importante nella scelta del candidato.
    Che orrore. E’ stata persa l’ennesima occasione per elevarsi sopra la massa, per dimostrare il proprio interesse verso gli elettori. Si capisce che il raggiungimento del quorum è l’unica cosa che interessi: la dimostrazione è data, per chi avesse memoria corta, dall’infelice scelta fatta da Antonio Di Pietro di candidare, la scorsa legislatura, la Gasparrini e De Gregorio, al posto invece di Wanda Montanelli che aveva lavorato come una pazza per dare visibilità al partito di Di Pietro. Il risultato è stato che, a pochi giorni dall’entrata in Parlamento, sia la Gasparrini che De Gregorio, che più tardi anche Franca Rame, hanno mollato Di Pietro passando a tutt’altre compagini. Con quale risultato? Uno solo: il peggiore per l’elettore. Quello di non poter più contare sul suo rappresentante del partito, il che significa un voto andato perduto.
    Questa volta sarà lo stesso. Finchè noi donne non avremo abbastanza potere economico per poter contrastare e dibattere i nostri pensieri, dovremo sempre e sottolineo sempre, accettare e sopportarquesto iniquo sistema. Solo con una forza economica riusciremo a bloccare i continui attacchi ai diritti più elementari di democrazia.
    A questo punto ritengo che il mio diritto di voto sia una inutile pratica.
    Vorrei quindi capire anche con il contributo di altri come poter arrivare a ribaltare questa situazione assai triste per la nostra esistenza.
    Aura Nobolo - Presidente ONERPO

  2. Annalisa Torriani Says:

    Ci risiamo Wanda! Ancora non ti decidi a mandarli a quel paese?
    Però se decidi di lottare io come sempre ti sono vicina.
    Annalisa

  3. Rosanna Says:

    La cosa più ingiusta, è che proprio in quello che si ammanta a “partito della giustizia”, la metà dell’universo che tu rappresenti con la tua lotta, viene ingiustamente continuamente calpestata.
    Non mollare, Wanda!

  4. William S. Says:

    Wanda Montanelli è l’emblema della donna, della vera femminilità, e la sua battaglia e la battaglia di tutte le donne fiere di essere tali, e che non hanno bisogno di un uomo a cui badare e dar figli per guardarsi nello specchio e scoprire di avere una identità.

  5. Imma Says:

    Questo non è un paese per donne. Parafrasando il film oscar, direi che azioni come quelle della Montanelli sono davvero da premiare.

  6. Manuela Says:

    Basta! Non ne possiamo più di ingiustizie simili… siamo stufe di leggere notizie così gravi. Le donne dovrebbero occuparsi di politica, non dovrebbero rischiare la propria salute perchè qualcuno ignora questo loro diritto!

  7. Sandra Fornari Says:

    Cara Wanda, in questo momento esortarti a non mollare mi sembrerebbe addirittura superfluo, come lo sarebbe anche cercare di convincerti a condurre questa lotta senza fare del male a te stessa, come in passato hai già fatto. Wanda è una di quelle donne che hanno in sé una fiammella, quel particolare mix di determinazione e incoscienza che solo pochi illuminati hanno, e che unicamente permette di cambiare, con il tempo, le cose. Per questo motivo, non ti esorterò a tenere duro, non frenerò i tuoi sacrifici perché so già che tu non ti fermerai, davanti a nessun ostacolo né alcuna restrizione; se c’è una persona che può invertire la tendenza, quella sei tu, perchè quella che per chiunque sembrerebbe una battaglia contro i mulini a vento, per te è uno scontro alla pari.
    Sono con te

  8. Alessia R. Says:

    In questi anni ho fatto politica attiva, ma di me, come delle altre donne, ci si ricorda solo per raccolte firme, manifestazioni etc. Poi torniamo a essere massaie. E’ una vergogna!

  9. Marcella Says:

    Apprendo con rabbia di questo nuovo sciopero della fame e delle sue giuste motivazioni. Siamo uno dei paesi più arretrati del mondo, in America una donna concorre alle presidenziali, qui da noi una donna per ottener equità e pari opportunità deve rischiare la vita.

  10. Rita Says:

    Wanda, ti prego, ritorna sulla tua decisione, non mettere in pericolo la tua salute, capisco che è un modo forte per sensibilizzare la società, ma non puoi sacrificarti fino a questo punto.

  11. Francy77 Says:

    Si può scioperare in tanti modi e per tanti motivi, quello di Wanda Montanelli è senz’altro uno dei più dignitosi. Se la politica però non fa qualcosa di concreto per sostenerla, io strappo la mia tessera elettorale.

  12. Paola fi Says:

    Non voglio essere governata da chi preferisce ignorare una rischiosa quando coraggiosa protesta, come quella della Montanelli, pur di non dividere il “potere” con l’altro sesso.

  13. Paola fi Says:

    Il coraggio di Wanda Montanelli è l’ennesima dimostrazione che noi donne siamo il SESSO FORTE! Altro che uomini… senza palle!

  14. Raffaella L. Says:

    Cara WANDA, sei l’orgoglio delle donne italiane.

  15. Giuseppe Says:

    lo so ti hanno preso in giro, come pure a me che sono un uomo. Sono tutti uguali con la poltrona che dio gliel’ha data e guai a chi la tocca. poi la poltroncina per figli e amanti e via!
    giuseppe

  16. Enza Says:

    Cosa cambierebbe se ci fossero più candidate donna, sicuramente non saremmo un paese ridotto alla miseria. Miseria economica, politica, sociale e civile.

  17. David Says:

    Cara Wanda, comprendo la tua importante battaglia ma non mettere ulteriormente a rischio la tua preziosa salute. Per proseguire nel tuo impegno ci occorri in piena forma.

  18. Francesca Costa Says:

    Cara Wanda,
    attraverso questo scritto voglio rendere pubblica l’ammirazione che nutro per te. Hai sostenuto e fatto crescere decine e decine di persone e io sono una di queste. Hai sempre saputo motivare coloro che si trovavano in momenti di difficoltà e di sconforto, sapendo incoraggiare e hai sempre infuso positività. Per il panorama che si presenta non penso che a breve si potrà creare una vera società duale, come sarebbe auspicabile. In Friuli Venezia Giulia ci saranno le elezioni regionali e le liste (per quelle nazionali i commenti sono superflui) prevedono il 40% della presenza femminile. Risultato: pochissime donne capolista, molte sono candidature di “super” servizio (mogli o fidanzate di altri candidati – che dovranno portare voti ai loro compagni e/o mariti e sono servite solo per raggiungere il 40% delle presenze femminili nelle liste) ed i media danno principalmente spazio a presenze maschili. Il sentimento che provo è di vero e proprio sconforto. Non trovo nemmeno aggettivi per esprimere il dolore di non veder rispettata la dignità delle persone, perché di questo si tratta. Inoltre, non ritengo leali taluni “trattamenti” proprio da un’aggregazione politica che, fra l’altro, si erge costantemente a portatrice della morale, dell’etica, per non parlare della dignità delle persone e che si dice al servizio dei cittadini. Io sarò con te e sai che avevo già iniziato una piccola battaglia. Io ti prego solo di riflettere sul modo di portare avanti la “tua” di battaglia, che ovviamente sentiamo anche nostra. Ti faccio presente che sono sicura che tante persone ti stimano e… di più, ti vogliono bene e sono disposte a condividere i tuoi ideali e a lottare al tuo fianco. Non so se posso consigliarti di ravvedere la modalità di conduzione della tua protesta, ma voglio anche dirti che io sarò con te anche in questo e sono sicura che molte persone saranno al tuo fianco e non sarai sola, perché la forza e la positività che ci hai saputo infondere è dentro di noi. GRAZIE WANDA!!!

  19. Ann@ Says:

    Ti regalano i fiori, ti fanno promesse… sono proprio uomini. Mò che si inventano? I Baci perugina?

  20. loredana Says:

    Come Franesca, come tutti quelli che ti conoscono, io sono al tuo fianco sempre. Lory

  21. Serena Says:

    Ti siamo tutte vicino, Wanda. Dovremmo scioperare in molte, insieme.

  22. Saverio B. Says:

    sarà l’ultima volta che i parlamentari li scelgono i partiti o andremo avanti all’infinito con la casta? Non facciamoci illusioni, questo sistema è comodo e sicuro.un investimento senza grossi rischi.Dubito che i partiti lo cambieranno. Lo sfacio del diritto per noi,ma il paese di bengodi per loro.
    Saverio

  23. Cristina69 Says:

    Cara Wanda, appoggio la tua protesta ma non la modalità…lo sciopero della fame non è la soluzione giusta. Facile dire: brava Wanda, sei tutti noi…quando nel concreto sei solo tu a digiunare. Credimi, in questi anni hanno fatto tanti di quei scioperi della fame, che nessuno ci crede più: la gente neanche si preoccupa più della salute dei scioperanti, proprio perchè è qualcosa di già visto e sono tutti convinti che in fondo, di soppiatto, qualcosa sempre si mette sotto i denti. Noi sappiamo che il tuo sciopero è serio e sei determinata, ma il “grosso” della gente?Ci crederà? Troppi contro e pochi pro.

  24. Antonella Says:

    Cara Wanda, non ti conosco ma non sono daccordo con questo sciopero, ti fai solo del male, sei proprio sicura che è il modo giusto per far sentire la ua voce?

  25. mary Says:

    Di Pietro è un lurido magn…io come tutti gli altri! Tangentopoli è lontana anni luce…che orrore!

  26. Silvia Cangemi Says:

    come siamo arrivati a questo punto? Le donne per avere rispetto devono digiunare…
    Silvia

  27. Giorgia Says:

    Pensa te… Pannella fa lo sciopero della fame e sete perchè secondo lui nelle liste elettorali non gli mettono un numero di esponenti radicali pari agli accordi presi, mentre tu… fai lo sciopero della fame perchè i diritti delle donne vengono continuamente ignorati, e il tuo e gli altri partiti si rifiutano di candidare un numero decente di donne, di dare loro il giusto peso…tranne che in casi di ragioni squallide che non voglio neanche nominare. Solo io noto la grande differenza tra i due scioperi?

  28. Carla Says:

    DONNE! FACCIAMO QUALCOSA! DIAMO VOCE A QUESTA DONNA CHE SI SACRIFICA PER NOI E VIENE OSCURATA!

  29. Simona Says:

    Siamo al 68° posto nel mondo (dietro Uzbekistan!) come presenze femminili nella politica attiva?
    L’Italia è un paese che fa schifo!

  30. Renata Says:

    La Gasparrini, ma anche De Gregorio hanno mollato Di Pietro appena hanno preso il loro bel posto al sole.

  31. Emanuela Says:

    nel 2006 Wanda Montanelli digiunava rischiando la vita per chiedere pari opportunità nelle candidature dell’Idv. Nulla di fatto. E se in due anni non è cambiato niente, e lei torna a digiunare per lo stesso motivo, allora perchè una donna dovremmo votare Antonio Di Pietro?

  32. Cinzia na Says:

    Abbiamo capito tutti che Wanda non chiedeva un posto per sé. Però ai politici (e alle politiche cooptate) piace dire che le sue sono manie di protagonismo.

  33. VALENTINA72 Says:

    Wanda,mandali tutti al diavolo! Fai una tua lista di sole donne!

  34. Controcorrente Says:

    Cara Wanda, ne hai fatte di cose nella tua vita politica, però ti chiedo: secondo te Di Pietro vale il tuo digiuno? A quello gli fai solo un piacere se ti ammali.

  35. Domenico Says:

    Io nn voto nessuno, dopo che in lista mettono Luxuria facendolo passare come donna nun credo che ce sta altro da vede

  36. Martina Says:

    Questi sono giorni tristi per la democrazia. Una donna ritorna a digiunare a distanza di due anni perchè un’altra volta il leader del suo partito, Di Pietro, non viene incontro alle richieste, legittime, di elegibilità.

  37. Freedom Says:

    Non mi pare difficile trovare donne capaci di fare politica, e però non mi poare neanche difficile trovare uomini disposti a tutto, tranne farsi da parte.

  38. Enrica Says:

    Brava Wanda, sono con te, grazie di avere tutta questa forza. nON SO se molte di noi ce la farebbero al posto tuo.

  39. Nicoletta Says:

    Cara Wanda, devi essere fiera della tua lotta! Io sono orgogliosa di essere donna, e se ci sono donne come te a rappresentarmi lo sono di +

  40. Alba Says:

    PAGHIAMO ancora l’immagine metaforica di Eva e della costola di Adamo. Finchè qualcuno non dirà la verità sull’albero del bene e del male, sul serpente, noi resteremo streghe da mettere sul rogo, divinità minori dei focolari domestici e badanti e levatrici di pargoli… e qualcuna di noi digiunerà ripetutamente, e con coraggio, rea di volersi ribellare alla millenaria dominazione di un pianeta che, sebbene abbia un nome femminile, è sempre stato sottoposto al volere dell’uomo.

  41. pINA M. Says:

    E’ passato già un giorno dall’inizio dello sciopero.. Dobbiamo fare qualcosa, attrezzarci tutte/i, non abbandoniamo Wanda, lei lo sta facendo per noi!!! SPECIAlmente noi donne!

  42. Maria roma Says:

    Dove sono le donne elette che parlano tanto di solidarietà femminile? Ci aspettiamo da parte loro un pò di vera solidarietà nei riguardi della iniziativa di Wanda Montanelli.

  43. Vale77 Says:

    1Sciopero della fame in nome di tutte le donne… che coraggio, forza Wanda!

  44. Daria Says:

    Una protesta così, pacifica e vera, è un colpo basso per la politica, perchè loro si aspettano solo vigliaccate e sotterfugi, e invece questa è un azione di grande coraggio e dignità! Brava Wanda!

  45. Giulia Says:

    Non è giusto che devono pagare e soffrire sempre le donne… perchè non costringiamo a digiunare un paio di quei politici maschilisti?

  46. Loredana Says:

    Wanda non puoi continuare a digiunare per l’utopia di una società migliore, tanto resta tutto uguale, e va avanti solo chi sa intrallazzare e fare accordi sottobanco. Un consiglio, smetti di digiunare e cambia partito.

  47. Sandra Says:

    Wanda, Wanda… sei proprio determinata a farlo? Allora non posso che incoraggiarti ad avere più forza che puoi

  48. Maria Says:

    Le mogli dei politici dovrebbero decidere di non dividere più il letto coniugale coi propri mariti finché essi non si decidano a condividere la rappresentanza politica con un numero decente di donne. Anche se molti di loro si accontenterebbero delle loro numerose amanti…

  49. roberto nacci Says:

    WANDA, LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, NON MI PARE IL CASO DI COMPROMETTERLA.
    SONO SOLIDALE NEL MERITO MA NON NEL METODO.
    FACCIAMO PASSARE LE ELEZIONI
    POI FAREMO LA BATTAGLIA ALLA GRANDE.
    FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI: IN CIMA ALLA PIRAMIDE!
    TI HO ESPRESSO SOLIDARIETA’ ANCHE SUL SITO DI I.D.V. ORE 16,50 DEL 13.3 SUL POST OGNUNO “SCEGLIE I SUOI CANDIDATI”: QUANTO
    FUMO……….
    E SUL BLOG ANTONIO DI PIETRO ORE 22.36 SU 6-ORA PROCESSANO I MAG……….!
    UN ABBRACCIO
    roberto nacci - Lucca

  50. roberto nacci Says:

    LAPSUS PRECEDENTE MESSAGGIO:
    FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI INSIEME A TANTE DONNE E SENZA RICICLATI E VECCHI ARNESI DELLA POLITICA, ARRIVATI ALL’ULTIMO MOMENTO.

  51. Tommaso da Rieti Says:

    nottetempo trovo questo sito, e un pensiero mi corre verso te donna che strenuanente cerchi un barlume di luce chiara in un torbido insieme scomposto.
    Torna a casa donna. Lascia per strada l’olezzo di cumuli di immondizia,perché sarebbero loro a dover ripulire ma essendone incapaci andrà a finire che daranno a te la colpa. Aspetta. Fa che siano coperti di lerciume e una volta spariti sotto i maleodoranti cumuli, sarà il momento di uscire allo scoperto e sventolare bandiere su strade e cieli puliti.
    Viva le donne!
    (un vecchio anarchico)

  52. Pino Says:

    fra pochi giorni inizia la terza settimana del mese e anch’io comincio lo sciopero della fame, involontario purtroppo, perchè non riesco più ad arrivare alla fine del mese con il mio stipendio.
    Voi che state già in politica mi potete aiutare ad entrare in Parlamento? Ho cinque figli e due persone anziane completamente a mio carico oltre a mia moglie e le spese sono tante, affitto, mangiare, bollette, mutuo ecc. Che la Madonna Vi aiuti e se mi fate avere il posto al Parlamento Vi ringrazierò per tutta la vita e Vi augurerò tanta buona fortuna e salute. Con riverenza, Pino.

  53. Olga Orzalesi Says:

    Carissima Wanda,
    come Francesca Costa,Cristina e altri, non credo utile il digiuno individuale. Non credo neppure che, a meno di bloccare fisicamente le ferrovie o le autostrade, la nostra protesta per una rappresentanza politica non di pura facciata modifichi alcunchè oggi, in questo sistema socio-politico omertoso, marcio, impunito, in cui un Ferrara qualunque può impunemente oltraggiare e danneggiare in pochi giorni il destino di centinaia di migliaia di donne.
    Siamo all’ emergenza democratica ed economica. Tuttavia peggio ancora sarebbe se le forze politiche meno indegne, almeno sotto il profilo delle idee socio-economiche sostenute e sbandierate, dovessero essere sconfitte dai berluscones e dalla accattivante figura di una donna ammaliatrice e purtroppo assai temibile come la Santanchè. Lo sciopero individuale della fame è pericoloso per la tua salute e insufficiente a risolvere la tragedia, annunciata da anni, della indifesa figura socio politica femminile in Italia.
    UNIAMOCI COME AI TEMPI DEL CNL,da destra e da sinistra, su due o tre obiettivi:
    il part time e l’ informatizzazione generalizzata e regolamentata del lavoro d’ ufficio a domicilio,la parità dei salari, l’ obbligo di tutela della parità dei sessi in qualsiasi assemblea politica ed amministrativa, su qualsiasi argomento. Facciamo campagne nazionali di boicottaggio dei servizi pubblici di trasporto dei pendolari, usciamo dagli atri muscosi e dai fori cadenti in tutto il territorio nazionale, ma dopo aver provato, unitissime, a vincere almeno le prossime elezioni, con i pochi, miseri, caricaturali candidati cosiddetti e autodefiniti democratici che per ora sono gli unici sottomano. Un abbraccio, olga

  54. Nicola P. Says:

    certo che sei tosta!
    sono un uomo che di fronte a tanta determinazione si inchina. Non ti consiglio di continuare il digiuno,ma già da quello che so di te ad oggi mi pare che di dimostrazioni di coraggio e dirittura morale non ce ne sia più bisogno. Ti ammiro.
    Nicola

  55. Anna Rossi Says:

    Solidale con la protesta di Wanda Montanelli, sottolineo voler partecipare alla stessa causa per l’emergenza democratica che attraversa il paese Italia. La fauna che popola la politica italiana, appartenendo ad una cultura individualista ed al servizio del potere centrale, caratterizza lo zoo sociale con lo spirito tribale che si esprime al primo stadio evolutivo del genere umano.Noi donne italiane siamo state le grandi mediatrici di speranza delle promesse non rispettate da chi, a parole, ha preso impegni non rispettandoli. Questo va detto ad oltranza anche se i numeri delle statistiche già la dicono lunga sul vero dramma della condizione femminile. Legalità è anche rispettare il diritto all’opportunità senza boicottarlo sotto banco dando vita a sentimenti di rabbia e profonda frustrazione.
    La tradizione patriarcale è promossa violentemente in questa terra che molto deve alle donne per generosità, stile, amor proprio e senso di responsabilità.
    Wanda, siamo in tante e sullo stresso treno, destinazione giustizia.
    Con affetto
    Anna Rossi

  56. Stefania, pisa Says:

    Sono d’accordo con tanti interventi in questo blog: solidarietà a Wanda per il suo gesto di coraggio, però diciamo anche molto forte che alla fine dei conti è solo lei che rischia la propria salute…

  57. Donatella Says:

    Wanda sei una donna straordinaria. lo sciopero della fame è solo la punta dell’iceberg delle tue azioni di protesta. Vorrei che in tante fossimo come te, l’emancipazione femminile forse avrebbe un pò di senso in più.

  58. Luigi Says:

    Mandiamo a casa i parrucconi della politica!

  59. Terry Says:

    Wanda, cara Wanda, quanto orgoglio, quanta forza c’è nel tuo digiuno. Ma non esagerare, non comprometterti fisicamente.

  60. Giovanna Says:

    E’ una vergogna. Di Pietro con il suo silenzio costringe una propria rappresentante politica a un digiuno pericolosissimo e, poi, lo ignora. Perchè non esce allo scoperto, perchè non rilascia una dichiarazione? Così dimostra solo di fregarsene delle donne!

  61. Pasquale Says:

    Vabbè, ma ora con lo sciopero non ti sembra di esagerare?

  62. Lia Says:

    ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???

  63. Daniele Says:

    Eppur si muove. Nel silenzio, lentamente, ma si muove. Forse a qualcuno piace che Wanda Montanelli si prodighi in nome di tutte le donne così, sacrificandosi in uno sciopero della fame del tutto pericoloso, pur nelle sue ragionevoli motivazioni, avvolta da quello che appare come un silenzio atroce, drammatico. Dov’è la politica? Dove sono le donne in politica che sgomitano per una vera eqa distribuzione della rappresentanza politica? Fatevi sentire. Seguite, seguiamo tutti, l’esempio straordinario di una donna straordinaria come Wanda Montanelli. Un muro di gomma alto e spesso ha provato in tanti, troppi anni ad ostacolarla. Chi la conosce, chi salta dal suo sito al suo blog, chi l’ha incontrata e chi da lei ha appreso cosa ci sia dietro parole come “idee”, o “valori”, o “dignità”, o “coraggio”, sa bene che tipo di donna sia Wanda. Quindi, non preoccupatevi troppo, uomini scellerati della politica italiana maschilista e fatiscente. A fatica, con sofferenza, ma Wanda ce la farà. Concluderà la sua lunga battaglia con una vittoria. La vittoria non dei personalismi. Ma della democrazia, della giustizia, della società civile. Destra, centro e sinistra. Tutti uguali nel loro immobilismo storico. Però… però c’era una volta un tizio che diceva: eppur si muove. Eppur si muove. La Terra è donna. Come Wanda.

  64. ROSA Says:

    VANDA TI VOGLIAMO BENE! SIAMO CON TE, ALMENO IDEALMENTE.

  65. Missis Says:

    Devo dire che la rabbia sale proprio forte quando sento queste notizie. Due volte sciopero della fame, i politici che se ne fregano, nelle liste i soliti noti… perchè votare allora?

  66. Stefania Says:

    dIGIUNO protesta, scioperi, denunce.. facciamo tutte/i tutto il possibile per provare a cambiare questa situazione. La legge porcata non ci aiuta, però pure noi ce ne stiamo in disparte solo a lamentarci senza prendere iniziativa.

  67. laura Says:

    Se c’è un modo per far smettere Wanda pensiamolo. Sono preoccupata per lei e vorrei una buona idea di forza comune tra donne. Laura

  68. Elisabetta Says:

    Wanda, facci sapere - magari con un comunicato - se possiamo fare qualcosa anche noi!

  69. Laura mess Says:

    Le donne devono studiare di più, lavorare di più (dentro e fuori casa), produrre di più evitare di rimanere incinta per evitare il licenziamento, e alla fine devono pure fingere di essere contente o giustificare le scarse prestazioni dei loro compagni. E poi c’è il mobbing, le avance sul posto del lavoro, i maschi scadenti che ti passano avanti. Ma chi l’ha detto che dobbiamo portarce sta croce?

  70. Celeste Says:

    Fino a quando durerà questo sciopero? Sarebbe bell che certe personalità politiche intervenissero. Non è scendere a patti, ma dare voce a chi ne ha diritto.

  71. Pino Says:

    Vi ho chiesto un aiuto ma vedo che ve ne fregate anche voi siete tutti uguali che schifo al parlamento ci volete entrare solo VOI e ve ne fregate di tutti i precari come me. Che devo fare lo sciopero della fame pure io? Ma Vi ricordo che io lo faccio già tutti i mesi dalla terza settimana qui non mangiamo più!!! Voi siete degli INTELLETTUALI si capisce da come scrivete volete il successo la notorietà e i soldi a spese dei cittadini che pagano sempre più tasse e la PENSIONE DOPO TRENTA MESI DI PARLAMENTO e io invece dopo QUARANTA ANNI una pensione da FAME. CHE SCHIFOOOOOOOOOOO!!!!!!!

  72. Fabiana Says:

    Intanto sono giorni che la Montanelli digiuna, e io sento parlare molto poco di lei… sono inorridita.

  73. Carla Says:

    che aiuto possono darti le persone che non contano? Pino le donne non contano e se contassero ti assicuro che non saremmo arrivati a questo punto.
    Anna

  74. Barbara Says:

    Le donne in politica sono talmente poche, che pure in tv nn possono fa a meno de chiama sempre le stesse. Palombelli, rosy bindi ecc.. ma pure se so poche,perchè non solidarizzano con una delle loro, come la Montanelli, che deve fa un digiuno pericoloso e loro se ne stanno sedute a portaaporta o Matriz a parlare di Cogne,o Erba?
    Meglio che me sto zitta…

  75. Enrico48 Says:

    Ho trovato un articoletto su Lastampa.it su Wanda e il suo sciopero. Allora qualcuno se ne interessa. Ma sono io che mi sono perso qualcosa, o Di Pietro non ha dichiarato proprio nulla sul digiuno della esponente del suo partito? Fatemi capire

  76. Alberto Says:

    Caro Pino, nn capisco xkè ti arrabbi, e poi perchè qui? Ci sono ampi dibattiti sui precari, la precarietà è anzi uno dei pochi argomenti su cui i politici sanno che devono fare qualcosa, se vogliono elettori. E anche io sono un precario. Qui, però, non serve, in questo spazio, arrabbiarsi per questo. Qui stiamo parlando di Wanda, una donna che due anni fa ha fatto un digiuno di oltre un mese (se ricordo bene) per ottenere diritti che, dopo due anni non sono stati concessi. Tanto è vero che ri-sciopera ancora.
    Lei ha fatto la sua iniziativa, e va sostenuta.

  77. Pino Says:

    Caro Alberto, ma io non sono arrabbiato… sono avvelenato come tutti i cittadini di questo stato per gli sperperi a cui assistiamo tutti i giorni e tutte le notti, e poi se questo è un blog privato allora scusatemi vado a lamentarmi da un’altra parte ma se tutti vi possono accedere allora si può parlare di tutto non credi? Per quanto attiene i diritti acquisiti della Sig. Wanda Montanelli ad accedere all’ambito posto in Parlamento non sono certo io a metterli in discussione se veramente tale diritto risulta essere stato maturato ma questo chi lo può stabilire? Le Segreterie dei partiti? Forse perchè la Sig.ra W.M. attraverso l’azione dimostrativa della non assunzione volontaria di cibo aspira ad un intervento riparatore di tale Segreteria affinchè si trovi un posto di sicura eleggibilità nelle lista partititica? Ma a noi elettori questo non piace più perchè i candidati li vogliamo scegliere noi con le primarie. Questo penso che sia l’obiettivo anche della Sig.ra W.M. unitamente alla modifica della legge elettorale detta “PORCATA”
    ma che nessuno a quanto sembra vuole cambiare e che non si evince neanche dalle motivazioni dell”azione dimostrativa della Sig. W.M. In ogni caso a parte queste mie personali considerazioni voglio sinceramente rivolgere il mio sentito appello alla Sig.ra W.M. a sospendere questo insano gesto assai dannoso alla sua salute e anche perchè nessuno lo ha chiesto. Inoltre perchè la vita non appartiene all’uomo ma a DIO. Se poi uno non è credente deve sapere che questo gesto non è consentito dalla nostra legge che si basa ancora sull’antico codice di Giustiniano dove la vita è considerata un bene di tutti e pertanto deve essere tutelata. Il posto in Parlamento anche se motivato da nobili motivazioni come senz’altro sono quelle della Sig.ra W.M. non possono farci dimenticare questi concetti.

  78. Rita roma Says:

    Deve essere possibile un cambiamento, dobbiamo pensarlo, dobbiamo crederlo. Sono troppo lontani gli anni del femminismo? Non credo. Quelli erano anni di trasformazione, ma quel processo è ancora vivo nella società. Non siamo ancora arrivati a un punto in cui c’è abbastanza spazio per le nostre esigenze, nè “abbastanza” può sembrarci già qualcosa. Se quello spirito è vivo, esorto quante più donne possibili a seguire l’esempio di Wanda.

  79. Alberto Says:

    Caro Pino,
    ti ho letto con attenzione, e vedo che le nostre posizioni sono molto simili. Non volevo sottrarre spazio alla tua protesta. Io sono d’accordo con te, questa è una politica odiosa, ma i tuoi motivi sono gli stessi per cui la Montanelli fa la sua battaglia, non certo per un seggio per sé. Avrebbe potuto avere molte chance per questo, credimi. Quello che dicevo è: mettiamo insieme le nostre forze, idee, rabbie, e formiamo un fronte comune. Tutto quello che non ci piace è nelle persone da circolo chiuso della politica, in chi si siede in parlamento e dimentica noi, cioè quelli che permettono loro di… stappare champagne a ogni governo che cade. Una vergogna mondiale.
    Sono d’accordo anche con te sul voler convincere Wanda Montanelli a smetterla col digiuno: sì, il suo sciopero è contro la legge dell’uomo e di Dio. però siccome noi non possiamo costringere una donna a non digiunare liberamente, e abbiamo su questo molta poca possibiltà di convincerla a smetterla, magari unendo le nostre ambizioni di miglioramento, possiamo sostenere in altri modi la sua, la nostra battaglia.
    Grazie del chiarimento
    Alberto

  80. Anna Says:

    ma lo sanno i lettori di queto blog che Wanda Montanelli ha rifiutato più di una volta un seggio in Parlamento purché sia? (da altri partiti)
    Lei, che io sostengo convintamente, sta mettendo in evidenza il sistema della Casta che manda nei luoghi delle decisioni persone che poi se ne fregano degli elettori. Qui c’é un appello ai diritti costituzionali garantiti e al fatto che se vogliamo veramente cambiarlo questo mondo dobbiamo dare spazio alle donne coraggiose, con tante idee in testa, e voglia di realizzare per il bene comune, senza distinzioni di status sociale.
    Anna

  81. Emma fornace Says:

    Amici, ci stiamo dimenticando che Wanda ha iniziato il suo digiuno specificando in un comunicato chiarissimo, di averlo iniziato a scanso di fraintendimenti, proprio subito dopo la ufficialità delle candidature Idv, quindi, sottolineo, non per entrare in parlamento personalmente o per far tornare Di Poetro sui suoi passi. Dobbiamo tenerlo sempre a mente, per non finire nell’orbita sbagliata.

  82. Emma fornace Says:

    Brava Anna, era quello che volevo dire io

  83. Emilia Says:

    Riporto un estratto del comunicato con cui WandaMontanelli ha ufficializzato il suo digiuno: eccolo:

    “Ho atteso la pubblicazione delle liste dei candidati e inizio lo sciopero oggi per fugare ogni possibile dubbio sulle finalità dell’iniziativa che, evidentemente, non possono essere strumentali all’ottenimento di un seggio parlamentare. In Italia continua a esistere un problema grave e insoluto di diritti di cittadinanza politica e di leggi costituzionali disattese, e l’Idv ha dimostrato ancora una volta di non ritenere le eccellenti donne impegnate nella politica di partito degne di rispetto e considerazione. Le offerte in lista sono misere e senza possibilità di sbocco. Avevo chiesto che almeno sette donne fossero in testa di lista. Questo non è avvenuto, e registro l’ennesimo rifiuto di accettare legittime istanze sul diritto di tribuna.”

    Più chiaro di così…

  84. Caterina T. Says:

    insomma se non capite che qui non c’é in gioco un seggio, ma tutta la nostra vita messa in mano a persone che come già è avvenuto ne faranno scempio e ci faranno restare ancora chissà per quanto tempo nel limbo delle situazioni poco chiare, dove non si sa dove cominciano i doveri e dove finiscono i superdiritti della casta parlamentare e di governo. Se non capite che la Casta ha un nome di donna ma è di genere maschile della peggiore specie di maschilismo (Salvo ogni uomo giusto che non vi appartiene) non avete capito nulla.
    Nessuno potrà mai togliermi dalla testa che basterebbero qualche decina di donne risolute a mettee fine allo stato indecente dei lussi, dello spreco,delle pastette, delle guerre,e dell’arroganza del potere contro ogni regola.
    Caterina

  85. Giorgia roma Says:

    Però le guerre non si fanno contro i giganti sapendo di non disporre di truppe a sufficienza. Per questo non possiamo solo autoconvincerci con le belle parole che prima o poi le cose cambieranno da sole, ma abbiamo bisogno di truppe. Di gente che si inserisca all’interno di questo malefico meccanismo di casta. Gente come Wanda Montanelli e donne simili a lei, che all’interno, possano porre le basi per una realtà più equa. Per questo dico: chi più ha idee o iniziative, le metta subito in pratica. Come ha fatto Wanda. Ci servono pedoni in gonnella col coraggio di sacrificarsi per prime.

  86. FRANCA Says:

    Wanda ti vogliamo bene. Pensaci su, riflettici bene. La tua salute vale troppo. Siamo preoccupate.

  87. Ciro,na Says:

    Ieri a MATRIX nuova puntata su monnezzopoli. Ma l’immondizia è nella politica italiana tra le molte nefandezze c’è anche la discriminazione femminile. Sono gli stessi politici, prima dicono di voler pulire le città, poi dicono che vogliono candidare donne. E poi non fanno niente

  88. Beatrice Says:

    A che serve allora raccogliere firme, fare attivismo politico. Se la Montanelli fa politica sul campo da 10 anni e è costretta a questo..

  89. Adriana Says:

    Spero che la nuova settimana porta novità decisive su questa storia dello sciopero. Wanda, non puoi continuare ancora a lungo. Fermati!

  90. Elena Says:

    Sarebbe bello che questa volta non si esaurisse tutto come due anni fa. Wanda, se senti che questa sia la strada migliore, allora prosegui. Però, cerca di non superare il limite…

  91. Paola Micheli Says:

    Oltre a tutto anche questa soddisfazione dai a Di Pietro? Ma mollalo!! Paola

  92. Marcella Says:

    La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
    Parlo per cognizione di fatti.
    Marcella

  93. Chiara Says:

    Spero veramente (per Wanda) che vada a finire tutto bene. So invece per certa, che per Wanda non va bene per niente (visto che digiuna) e anche per questo spero che finisca presto. Poiché però lei non si fermerà (statene certi), fossi in Di Pietro interverrei. In fondo se Wanda finisce di scioperare in questo modo, è un bene anche per lui. Visto che è lui, con il suo comportamento, ad averla portata per ben due volte fino a questo punto!

  94. Anna Says:

    Scusatemi.. non ce l’ho fatta. Non posso leggere senza stupirmi certe parole scritte qui, in questo blog, come “prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie.” Forse è vero che “Nessuno le merita”, come dice chi ha scritto il commento che cito; però da un’altra prospettiva lo merita Wanda. E’ la sua lotta. Ma nello stesso tempo è la lotta delle donne in genere, e di chi crede nella “ovvietà” che meno si da per scontata, cioè che nella loro uguaglianza agli uomini, le donne agli uomini sono ancora sottomesse. In politica più che altrove. E da queste basi parte la decisione di Wanda di digiunare. Quindi, per favore, non chiedetele cose del tipo “smettila e prenditi tutto l’utile per te”. Se voleva, lei poteva farlo 10 anni fa. Una donna arrivista trova sempre il modo - e la via più breve - per ottenere ciò che vuole. Una donna idealista come Wanda trova invece sempre il modo di reagire ai soprusi, gli inganni, i brogli, le minacce. e anche se la sua via è più lunga e pericolosa, la sostiene la forza di una idea, l’orgoglio di crederci.
    Scusate lo sfogo notturno,
    anna

  95. Rosanna Says:

    E’ la domenica delle palme. forse è una illusione pensare che dall’ìdv o da altri soggetti politici possa arrivare un ramoscello di solidarietà verso Wanda?

  96. Francesca Says:

    C’è tanto bisogno di donne coraggiose come te, cara Wanda!

  97. Pino Says:

    Cara Rosanna,
    ma c’è proprio bisogno che l’invito a smettere lo sciopero della fame della Si.ra W.M. arrivi dall’l'IDV cioè da comuni mortali e forse anche PECCATORI come tutti NOI del resto, quando in una Domenica come questa delle PALME è DIO stesso che chiede agli uomini di vivere e di non fare del male nè agli altri e nè tantomeno a se stessi!!!! L’invito alla Sig.ra W.M. deve essere quello di unirsi a tutti gli altri uomini e donne che in questo giorno speciale vogliono sentirsi più vicino alle parole e all’esempio di chi a già sacrificato la Sua vita per NOI.
    Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!

  98. Cristina Says:

    Sono combattuta, se fossi in W.Montanelli ci terrei a andare fino in fondo, dal’tra parte mi rendo conto che un digiuno così a lungo può portare gravi rischi fisici. Ci vorrebbe una via di mezzo. Wanda, non puoi darci qualche informazione sul tuo stato di salute?

  99. Ennio Says:

    Anche io, uomo di vecchia generazione, cresciuto accanto a una moglie straordinaria, sento forte il desiderio di unirmi al coro di sostenitori di un’altra grande donna come Wanda Montanelli! Viva le donne!Forza Wanda, siamo al tuo fianco.

  100. Rosanna Says:

    Caro Pino,
    un augurio di serena Domenica delle Palme anche a te e ai tuoi cari. Io capisco la tua posizione, le tue belle parole. Ma conoscendo Wanda, chiedo apposta un gesto di solidarietà politica (idv e non solo) magari proprio in questo giorno di comunione spirituale.

  101. Davide Says:

    Se si può dire, Wanda, noi tifiamo per te!

  102. Domenico Says:

    che cosa hanno fatto a questa donna per indurla a digiunare? Mi sono chiesto e ho letto le informazioni sulla storia. E’ inaccettabile un comportamento così emarginante. Wanda ha ragione, non una ma mille volte. Ha subito un inganno, è stata presa in giro. Ha creduto in cose che non meritavano fiducia e impegno. E’ vero ci ha speso una vita intera.Ma adesso non può e non deve regalare altro a questa gente. Deve uscire dall’inganno. Smettere il digiuno e pensare ad altro.
    Ti sosteniamo Wanda, con me c’i sono Luisa e Andrea.

  103. Paola Says:

    Siamo una tribù! Cara Wanda, non sei sola. Forse lo sai, ma vorrei ribadirlo. Prova a cercare un’alternativa al tuo sciopero, te lo dico perchè temiamo per te. Ma se sei certa di continuare, siamo con te.

  104. Tiziana Says:

    Un forte, sincero in bocca al lupo per Wanda e il suo grande gesto di coraggio! Le istituzioni sono spesso sorde ai tanti richiami dei cittadini e delle cittadine, e qualche volta i gesti di forte intensità, come il tuo, possono aiutare a svegliarle!

  105. Ale Says:

    Mi hanno assegnato a un ufficio secondariose mi ammalo e resto a casa non vengo pagata. Una mia collega ha dovuto scegliere tra la gravidanza e il posto di lavoro. se abbassiamo il ritmo produzione, io e le altre veniamo umiliate. Questa è la mia esperienza, come tante altre non so se la protesta della signora Montanelli centra con questo, però mi sembra che più o meno siamo tutte nella stessa barca. C’è un signore qui che diceva che lo sciopero lo fa anche lui, e io come lui per la famosa terza settimana. Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
    alessandra

  106. Roberta verona Says:

    Sì, come ha scritto il sig. Domenico Wanda ha ragione non una ma mille volte!!! Anche da molto lontano in chilometri, io ti sono accanto, cara Wanda!

  107. Franco Livorno Says:

    sono incredulo che ancora oggi nell’anno 2008 ancora ci siano donne discriminate ed in maniera così evidente poi!

  108. Flavia Says:

    Chiedere un pò più di attenzione per questa protesta/digiuno è troppo? Sui giornali si trova di tutto, molte notizie inutili, chiacchiere gossip balle colossali! Tranne rare eccezioni, non ho letto un rigo su Wanda Montanelli. Perchè?

  109. Elena T. Says:

    Forza, Wanda!!! Dall’Argentina ti seguo e diffonderò i tuoi ideali, che sonoquelli di tutte le donne del mondo. Ti abbraccio, Elena

  110. roberto nacci Says:

    WANDA LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, MI RACCOMANDO
    NON COMPROMETTERLA.
    ALCUNI MESSAGGI TI INVITANO A ROMPERE CON L’IDV:
    IL PRIMO ISTINTO SAREBBE QUELLO.
    MA POI I SOLITI FURBI CHE, CON I VALORI NON HANNO NIENTE A CHE FARE, AVREBBERO VITA ANCORA PIU’ FACILE. NOI RESTIAMO, E, COMBATTIAMO! NOI POSSIAMO ANDARE A TESTA ALTA, GLI ALTRI FURBETTI, SE FOSSE RIMASTA LORO, UN MINIMO DI DIGNITA’, SI DOVREBBERO VERGOGNARE MOLTO. COMUNQUE, QUANDO LI INCONTRO, SONO LORO AD ABBASSARE LO SGUARDO, ED ANCHE QUESTA E’ UNA PICCOLA SODDISFAZIONE.

  111. Anna Rossi Says:

    La protesta contro le regole autocratiche che imperversano nel sistema politico italiano attraversa il digiuno, è sottolineata dalla “rete”e manifestata dalla necessità di non veder tollerati più i suprusi.
    L’indifferenza generale non permette una militanza forte e coesa nella lotta per i diritti umani e l’uguaglianza di trattamento di genere. Ancora una volta l’atteggiamento cronico dell’immobilismo delle coscienze degli italiani fa rallentare l’evoluzione di un popolo che non ha mai cessato di vestire i panni del servo (sufficienti sono i dati statistici ed il baratro in cui le scelte patriarcali ci stanno facendo precipitare).
    A chi fa informazione voglio ricordare che la responsabilità prima del tradimento della verità o dell’omissione di quest’ultima è fatto delittuoso di cui risponderanno verso le generazioni future.
    L’impunità, si sa, è fatto temporale.
    La condizione femminile vive nel buio totale perchè la consapevolezza di sostenere le lotte per le pari opportunità e contro il vilipendio femminile generazionale dorme di un sonno profondo…grazie anche alla distorsione dell’informazione.
    Gli sforzi, di Wanda Montanelli e delle donne che quotidianamente sono in trincea, devono essere un chiaro esempio di richiamo al torpore che ha investito la nostra società.
    Abbiamo avuto tutto il tempo necessario per ascoltare gli appelli di libertà lanciati dai fatti e sottolineati dai sostenitori della democrazia.
    Non abbiamo più bisogno di martiri ma di eroi capaci di neutralizzare l’individualismo di cui è permeato ogni interesse politico/sociale.
    Noi donne rappresentiamo più della metà della popolazione elettorale, la nostra effettiva partecipazione alla vita del paese dipende dalle nostre scelte. Non possiamo più attendere le risposte tardive di promesse tradite.
    La crescita economica di questo paese dipenderà soprattutto da noi.
    Chi rischia la propria vita deve essere lo stendardo di riconoscimento della comunità che rappresenta.
    Chiunque dovesse affacciarsi al futuro dovrà vedersela non più con gli inviti alla giustizia…ma con i sostenitori “inarrestabili” di quest’ultima.
    Credo sia giunto il tempo in cui i cantori solitari dell’uguaglianza si riuniscano in una sola voce, un grido di esasperazione e di lotta non più inutile, non più vano.
    L’obiettivo è chiaro : vogliamo quel che ci è stato rubato.
    Non si accettano più confezioni regalo per ciò che da sempre ci appartiene.
    Credo sia giunto il momento di levarci in piedi.

    per lunghe distanze.
    Anna Rossi
    Consulta nazionale femminile IDV

  112. Rita D. Says:

    Anna io non sono della consulta, faccio invece parte delle simpatizzanti che pubblicano ogni tanto nel sito delle Donne. Ebbene mi sento comunque di dare il mio massimo appoggio a Wanda che stimo per l’apertuta mentale,l’intelligenza e l’umanità. Se c’é da fare io ci sono.
    Rita

  113. Anna Rossi Says:

    Lia Says:
    Marzo 14th, 2008 at 16:11
    ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???

    ….Gli uomini italiani sono per la maggioranza affettivamente immaturi…sono sicura che il nostro Antonio cura l’erba di casa sua…senza tener conto del parco che lo circonda e che è la vera ricchezza a sostegno del programma.
    Purtroppo la situazione attuale è come un fiume : da un lato le donne accodate al potere patriarcale, dall’altro le api operaie alle prese con i pesticidi….in mezzo, lui, il fiume, il fiume di tutti gli uomini del presidente.
    Una rappresentazione davvero medievale!

  114. Anna Rossi Says:

    Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
    alessandra 16/03/08

    Cara Alessandra,
    credo sia giunto il tempo in cui dobbiamo abbandonare le illusioni e divenire parte viva di una nuova era.
    Nessun rinnovamento…ma una nuova pagina della storia.
    Le storie tristi di noi donne sono le storie di cui ci stiamo caricando le spalle…presto i sacchi saranno svuotati e resi al mittente.
    Fondamentale è alzarsi in piedi ed essere centrati sull’obiettivo.
    Nessuna paura, nessuna illusione:
    dobbiamo riprenderci quel che ci è stato rubato e per farlo dobbiamo operare unite e lontano da ogni forma di competizione personale.
    Vedrai, ce la faremo.

  115. Anna Rossi Says:

    Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!

    Io non so quel che piace o non piace a Dio di questo nostro vivere terrestre….certo è che le ingiustizie perpetrate a danno dei deboli e degli indifesi, di chi vive con la buona fede sotto braccio o nell’ignoranza totale…vanno lottate.
    In Irlanda, in India, in Turchia, in Iran, in Algeria…ovunque…lo sciopero della fame di alcuni attivisti, ha voluto richiamare l’attenzione sugli attentati perpretati ai danni della libertà dell’uomo.
    La vita è un dono meraviglioso che per essere chiamato tale vuole rispetto e fierezza nel suo compiuto…il resto è schiavitù.
    In una società mondiale , dove le politiche economiche non fanno altro che produrre schiavi, appunto, dobbiamo dare dei segnali di lotta forti ed inequivocabili.
    Il rifiuto di alimentazione è il rifiuto di una morte annunciata…è il richiamo del corno che chiama a raduno tutti i guerrieri.
    C’è un tempo per la preghiera e un tempo per il lavoro…quando quest’ultimo sarà ben fatto e porterà i suoi frutti…saremo tutti di nuovo in preghiera…grati.
    Un caro saluto
    Anna Rossi

  116. Anna Rossi Says:

    Il commento 115 fino alla parola: La prego! è del Sig. Pino al quale ho risposto. Scusate la svista.

  117. Anna Rossi Says:

    Se c’é da fare io ci sono.
    Rita
    Ecco questa sì che è una risposta!!!Grazie!!!
    Saremo tantissime e spezzeremo l’indifferenza di una società che sta avvizzendo nella cupidigia e nel torpore.

  118. Anna Rossi Says:

    arcella Says:
    Marzo 15th, 2008 at 22:43
    La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
    Parlo per cognizione di fatti.
    Marcella
    Cara Marcella non rispondo per Wanda che peraltro sa bene quello che fa e per cosa.
    Rispondo invece al concetto qualunquista per cui nessuno merita le battaglie di chi scende in campo.
    Non tutti hanno il coraggio di prendere posizione davanti ai suprusi.
    Ti ricordo che le donne del mondo intero vivono sotto ricatto di tradizioni patriarcali, che per garantire la progenie hanno subito ogni angheria….in silenzio.
    Ti ricordo che se qualche libertà ci ha fatto uscire dall’oscurantismo medievale è grazie a tanti sacrifici umani che sono costati la vita di tantissime donne e che ogni giorno segnano quella di altrettante.
    Lascia che il mondo dei “civis” rida alle spalle di chi ora è piegato dal ricatto…che cosa vuoi che siano milioni di chiacchiere discriminatorie.
    Le donne hanno spalle forti, nervi saldi e cuore robusto.
    Le donne non hanno paura.
    A loro è negato di partecipare ai gangli vitali della società civile…e questo non può essere.
    Anche gli uomini eccellenti, quelli che delle donne apprezzano la cura, l’intelligenza e la bellezza…sanno che il dialogo libero e paritario è alla base del prossimo passo evolutivo.
    Credo sia giunto il momento di imparare a volare…anche se il nido resterà incustodito.
    Senza di noi il futuro è in bianco e nero.

  119. Gianna Says:

    Oggi mi sento di dire che ci sei rimasta tu Wanda a lasciare accesa una speranza. Non voglio approfittare del tuo sacrificio, ma dato che hai deciso, che almeno porti i risultati scandagliando la profondità delle coscienze. Ce ne sono tanti che dovrebbero guardarsi dentro e fare passi giusti, se non altro per vivere meglio e alleggeriti da tanti pesi.
    Non è detto che non accada … Io posso ofrire una staffetta di qualche giorno se vuoi. Il mio telefono te lo mando in mail privata.
    Gianna

  120. Angela R. Says:

    ho letto dell’esistenza di questo sito da google mentre cercavo un’altra cosa. Mi sorprende la sordina, il tono basso, direi quasi il silenzio. Mi chiedo se Pannella che sta in tanti articoli vale di più e se sì perché. In che mondo viviamo?
    Angela

  121. Francesca Costa Says:

    Riporto di seguito un commento pervenuto a un blog diverso, ma sempre a sostegno di Wanda:

    “animo a questa donna coraggiosa che da sola affronta il ‘Palazzo’ per rivendicare un ideale. francesca64”

  122. Nerio Says:

    Ancora vi illudete che persone perbene e intelligenti come Wanda ( e come già molti prima di lei, uomini e donne) possano contare qualcosa nel club/finto partito di ADP ? L’esempio illuminante furono le candidature dell’ultima ora graziosamente offerte nel 2006 agli appiedati di ogni colore, purchè muniti di cospicua dote di voti.
    I voti sono Potere e sopratutto finanziamento pubblico, le qualità personali sono una mera subordinata a quegli obbiettivi.
    Al coraggio di Wanda va tutta la mia rispettosa solidarietà, ma affettuosamente le dico anche che ” non c’è peggior sordo di chi non vuol capire “.

  123. Vittorio Marinelli Says:

    purtroppo in Italia assistiamo a un golpe, resosi possibile grazie all’operazione di distrazione posta in essere probabilmente da Beppe Grillo che ha vanificato ogni possibilità di aggregazione autonoma ingenerando la convinzione in noi tutti, che il medesimo, il Messia, stesse per scendere in campo. conseguentemente, purtroppo, il risultato di una legge incredibile, nella sua stesura, privante gli elettori della possibilità di scegliere i propri eletti, non ha avuto la possibilità dell’esercizio di quel diritto naturale consistente nell’insurrezione, già statuita solennemente dalla carta dei diritti dell’uomo del 1793. purtroppo Wanda Montanelli incarna in sè, l’idea che la gestione della cosa pubblica spetti ai migliori. che è democrazia, non è così, in questo paese balordo e miserabile che meriterebbe di essere lasciato andare alla rovina senza che, persone nobili come Wanda Montanelli, debbano pagare così pesantemente la colpa, che un tempo era un merito, di essere italiani e non europei

  124. Paola S Says:

    Non mollare, ti sono vicina ocme donna che crede nella rappresentanza femminile e che crede di essere rappresentata, oggi più che mai, solo da chi comprende le difficoltà professionali e familiari di una donna: solo un’altra donna.
    Grazie. grazie per continuare a lottare per un diritto, che salvaguarda tutte noi, che ci tutela dall’ignoranza, dalla prevaricazione, dalla violenza, dalla cupidigia, che benchè sostantivo femminile, sembra appartenere di più all’universo politico maschile.
    grazie

  125. Anna Rossi Says:

    Vittorio Marinelli Says:
    Marzo 18th, 2008 at 01:25
    purtroppo in Italia assistiamo a un golpe…..

    Ieri sera, su Rete4, e stato trasmesso lo sceneggiato “Paolo Borsellino”.
    Ho pianto.
    Finalmente ho pianto.
    Nessun sacrificio umano sarà mai vano se fondato sul dovere di dare una risposta alle ingiustizie che opprimono i deboli.
    Chi si vende per danaro è il Giuda di turno.
    Noi tutti sappiamo che questa terra è piena di Giuda ma è pur vero che per ognuno che ne spunta mille rivendicheranno i danni che procura.
    Paolo Borsellino sapeva che qualcosa stava cambiando nella percezione delle generazioni nascenti…sapeva che il richiamo alle armi è il suono di corno delle coscienze risvegliate dall’imbarbarimento.
    Borsellino e Falcone hanno spezzato il confine tra cultura e tradizione, sottolineato quando l’una abbellisce e l’altra discrimina.
    Abbiamo il dovere di credere in un nuovo mondo dove chi strappa le anime a Dio firma un contratto eterno con questo tipo di lavoro…perchè noi non finiremo mai…spunteremo come i funghi…ci moltiplicheremo come le stelle del cielo…ed ognuno finirà il lavoro dell’altro indipendentemente dalla vita e dalla morte.
    Le donne e gli uomini onesti che sentono il dovere di liberare la propria terra dal laccio della schiavitù saranno gli “Spartaco” di una nuova era.
    I privilegi dei pochi si sono arroccati sulla pelle dei troppi…e non c’è più posto per i “non ricordo”.
    Dobbiamo ricordare, dobbiamo guidare le nostre vite senza mai perdere di vista gli esempi di quelle sacrificate.
    Non esistono posti al sole per chi combatte l’ingiustizia ed il supruso…ora.
    Le tombe dei martiri e degli eroi sono il punto di richiamo alla nostra debolezza…la terra li rigenererà in una nuova energia.
    Nessuno può scrivere il futuro degli uomini finchè pensano e sentono.
    Chi investirà sulle donne ed i giovani conoscerà un universo straordinario al quale finora è stato negato l’accesso.
    Grazie Giovanni, grazie Paolo.
    A tutti coloro che mettono l’ideale di libertà al di sopra della vita : GRAZIE!

  126. Flavia Says:

    Già… Pannella vale di più, il uso digiuno vale di più perchè uomo forse?

  127. Raffaella Says:

    Gli uomini non cambiano, diceva quella canzone. Le donne possono farlo, sanno farlo, vogliono farlo! Wanda Montanelli smuove le montagne e tutto il silenzio o l’omertà che le gira intorno,presto saranno spazzati!

  128. Tamara Says:

    Ho 16 anni e tante incertezze sul futuro. Lo studio, la carriera professionale.. poi mi fermo in questo blog, scopro di una donna straordinaria, Wanda Montanelli. Da un lato il suo sciopero mi spaventa (per la sua salute e perchè mi fa capire che la situazione per le donne è tremenda), però dall’altro mi infonde forza.
    grazie wanda di dare una speranza a milioni di donne! Ma stai attenta alla tua salute

  129. Ettore Says:

    Cara Wanda, dovresti riconsiderare in modo serio e opportuno l’iniziativa da te intrapresa. Non solo dal punto di vista clinico, umano e religioso uno sciopero della fame come il tuo stride con regole semplici, nella loro immediata franchezza, del comune senso di salute; ma nel tuo rispettabilissimo gesto di coraggio, nel tuo guanto di sfida e di sensibilizzazione, sta purtroppo venendo meno il rispetto della vita umana. Una vita che appartiene a te. Non ti parlo di vincoli giuridici, o spirituali o morali. Non pretendo che un banale commento possa destarti e convincerti a tornare ad alimentarti: ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi? Quali parole potremmo usare, quali persuasioni, se non il concetto della vita in quanto tale? Non per retorica. Ma nel corso di una esistenza, un uomo o una donna possono conquistare o perdere diritti, amori, lavori, solidarietà. Ma in questo mondo di materialismo e idee mescolati tra loro, c’è solo una cosa che ci appartiene e che non ci può essere derubata, se non con atti empi, o insani, o criminali. Appunto, la vita.
    Se hai questo, poi puoi prendere, conquistare, perdere, e lottare per qualsiasi cosa. Pensaci. La rappresentanza politica, le istanze non sostenute sulle pari opportunità, gli inganni della società e della politica. Tutto può essere cambiato, migliorato, tutto è alla portata delle nostre mani, ma solo se siamo in vita.

  130. Anna Rossi Says:

    : ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi?
    Ettore 18/03/2008

    Eh no! Caro Ettore!
    A pagare le conseguenze dell’indifferenza siamo tutti, nessuno escluso.
    La disciplina ed il rigore con cui si affrontano le lotte sono il risultato di sinergie che mettono in moto la volontà di tutti coloro che credono in un obiettivo: il diritto paritario.
    Dietro quest’ultimo il substrato è l’uguaglianza, un sociale più equo, la lotta alla violenza.
    Wanda rappresenta lo stendardo del credo di tante donne, me inclusa. Donne che della politica paritaria hanno fatto la loro ragione di vita…proprio come Falcone e Borsellino hanno fatto della lotta alla mafia la loro ragione di vita.
    Sono tutti anelli che incastrati l’uno con l’altro danno vita alla catena della legalità….ed a questo non si rinuncia.
    Chi si espone ha più voce, la voce di mille fiati che danno corpo ad un sacrificio.
    Le guerre si fanno con i soldati.
    Non ho mai visto un generale combattere da solo.
    Lo sciopero della fame è il segnale vivo del dissenso verso una morta annunciata, quella dell’ingiustizia e del supruso.
    Facciamola finita con i luoghi comuni e sosteniamo Wanda nella sua scelta esemplare.
    Siamo qui a testimonianza di un serio problema evolutivo.
    Siamo qui, coese e determinate nella sensibilizzazione dell’emisfero dormiente di una società che sta seppellendo il femminile.
    Le lezioni di vita si accettano quando ci sono strade per sostenerla.
    Ora che tutto è precluso lasciaci l’ultima libertà: quella di provare il grande risveglio di chi si è arreso all’arroganza.
    Grazie.

  131. Renata Says:

    comncordo in pieno con Anna. Come far desistere una persona dalla lotta che ha intrapreso. Possiamo farlo, forse è nostro dovere,ma pensate che chi giunge a una tale esasperazione di fa poi convincere a fare passi indietro?
    Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
    Renata

  132. Anna Rossi Says:

    ORA TOCCA A NOI!
    Esercitare il diritto ad affermare le proprie idee rifiutando la via facile dell’accomodamento è prassi normale fra gli uomini decorosi.
    L’onore che pervade i nobili sentimenti è il linguaggio utilizzato nel dialogo contro il protagonismo di settore o individuale.
    La marcia lenta delle donne verso la delegittimazione di chi attenta alla consapevolezza femminile è inarrestabile.
    Chi crede fermamente della necessità di uno scenario nuovo è conscio dell’ipocrisia in cui naviga ed alla quale va ridotto lo spazio di manovra.
    Non c’è più tempo per dubbi ed ambiguità.
    Il ministero delle pari opportuninità, i vari circuiti regionali e comunali, le associazioni di parte…stanno inciampando nell’oscurantismo e di fatto non avanzano (le statistiche sono sotto gli occhi di tutti).
    Si respira aria di ostilità nelle promesse non mantenute. La situazione femminile in Italia resta nel degrado socio/economico e nella violenza che cresce a dispetto della presunta consapevolezza della centralità dell’individuo.
    Chi teme i vivi rispetta i morti…e nella mente di tante donne si è insediato un automatismo che sarà difficile da rimuovere: riappropriarsi di quel che ci è stato estorto.Non possiamo più scindere il silenzio…il biniomio sacrificio/sopravvivenza non può più essere sostenuto da un occidente bugiardo e patriarcale.
    Fonderemo la disperazione, la rabbia, il dolore,il tradimento con la gioia,la cura, l’originalità, la bellezza e la grazia.
    non abbiamo nulla da dimostrare, abbiamo dato più di quel che doveva essere messo in gioco.
    Ora tocca a noi.

  133. Marta Says:

    Sosteniamo Wanda! Non può essere lei la sola a battersi per le doonne e contro le ingiustizie!

  134. Ettore Says:

    Cara Anna, io appoggio voi e la vostra resistenza, e probabilmente l’ho fatto esprimendo con poca chiarezza. Non conosco bene e dettagli, di questo sciopero, certo. Però di fronte a una donna che digiuna per ribellarsi alle ingiustizie io alzo la mani, e dico “brava, coraggio”. Solo, deve sensibilizzarsi nel capire quale limite non superare. Perchè le lotte si fanno in vita, solo questo intendevo.

  135. Daniela Says:

    E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!

  136. Gina milano Says:

    Il potere del silenzio non si smentirà molto facilmente. Sappiamo che chi controlla i mezzi di comunicazione, troverà parecchie argomentazioni per evitare di pubblicizzare la “guerra di pace” di Wanda e delle donne e degli uomini al suo fianco. Ma nessuno mollerà l’osso. Wanda è la nostra guida. Come o letto qui, scritto non so da qui, lei è il nostro vessillo, la nostra ancora e anche la nostra stella polare. La tua forza è per me commuovente. Io e i miei cari ci stringiamo intorno a te.

  137. Anna Rossi Says:

    Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
    Renata 18/03/08

    CARA RENATA,
    le proteste all’indirizzo di cui parli sono state infinite.
    Le logiche della politica indecorosa sono state ricostruite con pazienza e rigore…ma il monito di cui tu parli non arriva nella terra di nessuno.
    Ti invito a sottolineare in qualsiasi forum il problema della presenza femminile in Italia…ti accorgerai ben presto che una cappa di silenzio e di luoghi comuni scenderà su questa realtà che appartiene alla metà del popolo italiano.
    Le stesse donne fanno silenzio, risucchiate da un sisteme che le ha avvizzite e rese inermi.
    La loro capacità di abnegazione e la sudditanza con la quale militano nel quotidiano non è solo sconfortante per chi è in prima linea…ma è umiliante per il genere tutto.
    Ci sono invece uomini grandi che rivendicano il diritto paritario…uomini che non potrebbero confrontarsi con un’appendice umana rassegnata a tale…uomini che rivendicano una maturità affettiva lontana da paure e da false supremazie.
    Shakespeare elevò lo schiavo d’amore al pari dell’amato…Dante fu la fusione per eccellenza degli umani sensi e sentimenti…Gesù stesso rivendicò l’appartenenza simbiotica del femminile e del maschile.
    L’occidente finora ha fatto solo promesse, peraltro non mantenute.
    La fotografia del femminile in Italia è un pianto, una vergogna, un disonore per il genere.
    “Nessun uomo sarà mai libero finchè non lo sarà l’ultimo degli uomini!”

  138. Francesca Costa Says:

    Wanda cara, non trovo le parole giuste per esprimerti la mia solidarietà. Sei l’unica che sia in grado di tenere testa a chicchessia. Non fai certo parte della categoria degli Yesman (ma esiste il temine yeswoman?…) e la tua tenacia, lealtà e fedeltà sono ammirevoli.
    Non trovo nemmeno le parole giuste per denunciare e/o condannare l’indifferenza che circonda quanto sta accadendo, del resto capisco che taluni vogliono mettere a tacere e/o nascondere proteste scomode come queste. Sono annichilita, mi sento sconfitta “dentro”. Non riesco a capacitarmi di questo modo di gestire la politica: ti uso fino a quando “servi” e poi ti continuo a usare e… attenzione a quello che fai o dici perché altrimenti…
    Nonostante il lavoro intenso se solo tu ti dovessi lamentare di qualsiasi cosa, come per esempio perché senti che la tua dignità di persona viene calpestata, ti senti dire: SEI FUORI!!!
    Grazie Wanda! Con il tuo gesto rappresenti tutte le donne che ancora credono e sperano in una società paritaria. La mia vicinanza a te vuole essere anche qualcosa di più concreto, il mio sostegno più veritiero e leale e avrò modo di contattarti personalmente.

  139. Simona rovigo Says:

    Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!

  140. Anna Rossi Says:

    Daniela Says:
    Marzo 18th, 2008 at 15:48
    E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!

    Non mi sarei mai permessa di parlare di soldati se sapessi che non ce ne sono.
    Mentre Wanda digiuna c’è chi fa informazione, come me…come molti compagni di viaggio di Wanda, nessuno escluso.
    Le azioni sono concertate…e la solidarietà può materializzarsi ulteriormente con adesioni e proposte.
    Lo sciopero della fame rivendica una libertà…da Ghandi a Pannella…a Wanda Montanelli…centinaia di persone hanno così dimostrato il loro dissenso….ammetterai che non erano proprio sole.
    Ammiro però il fervore femminile che vorrebbe tutte protagoniste in un sol gesto. Grazie!
    Anna Rossi
    Consulta nazionale femminile IDV

  141. Anna Rossi Says:

    Simona rovigo Says:
    Marzo 18th, 2008 at 16:10
    Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!

    …PUOI STARNE CERTA.

  142. Sabrina Says:

    Nel percorso della equità, ci manca ancora molta strada da percorrere, e Wanda l’ha capito molto prima di tantissime altre persone. La sua non è una sfida vana, inutile o solo nociva. Ogni lacrima e ogni sofferenza verrà ripagata. Dobbiamo crederci, e fare di tutto per questo!

  143. Pina Says:

    Quello che sento (qui ma non solo) intorno alla figura di Wanda Montanelli è davvero molto bello, e intenso. Se buona parte della politica è assente, la gente non lo è! Si ha la sensazione forte di solidarietà vera, si intuisce che Wanda non è sola. Questo mi fa ben sperare per le esigenze da cui parte la sua azione..in bocca al lupo, cara Wanda
    Pina

  144. Rosanna Si. Says:

    Conosco Wanda Montanelli non bene, ma benissimo. E non sapete quanto sia preoccupata! Ma proprio perchè la conosco vi dico: lei vincerà. Ottenere giustizia per tutti (e non per sè) è nella sua natura. In tutta la sua vita, non ha fatto altro: combattere per una giusta causa, e ogni volta il risultato è stato sempre lo stesso. Giustizia! Giustizia! Giustizia! Dovremmo gridarlo fortissimo, perchè stavolta Wanda sta ripetendo un gesto estremo per ottenere questa giustizia.

  145. Daniele Says:

    Ecco un’altro sito dove poter approfondire i temi della protesta civile di Wanda.

    http://www.aldopecora.it

  146. giovanna giugni Says:

    Cara Wanda, ricordo che Prodi ti scrisse, durante il tuo digiuno del 2006, sia pure con scarso risultato pratico. Oggi nessuno si fa vivo. Le donne come te, Wanda, digiunano, le mogli di D’Elia, Fassino, e Bassolino sono candidate( sicure) con il PD.A quando un doveroso bagno d’umiltà?

  147. Daniele Says:

    Caro Aldo Pecora, ho apprezzato moltissimo ogni singola parola del tuo preambolo e della tua lettera aperta scritta per la cara Wanda Montanelli.
    Condivido sostanzialmente tutto quello che dici, nelle motivazioni e nella modalità in cui l’hai espresso, e sono comunque certo che Wanda Montanelli non si fermerà, spinta dalla profonda e reale convinzione che i propri intenti di giustizia debbano essere accompagnati inesorabilmente da un gesto forte, risoluto, ancorchè terribilmente rischioso.
    Abbiamo provato un pò tutti a convincerla a desistere. Puntando su molte ragioni diverse. Una sua sola parola, però, poi, ci ha frenati subito. Le sue parole, che hanno forti radici nel desolante e deprimente digiuno di giustizia dentro cui è da sempre fermo il nostro paese, convincerebbero tantissimi di noi a unirsi a lei, in questa sua lotta estrema. Vorrei che smettesse oggi. Ma vorrei che lo facesse perché il suo dignitoso grido di disperata e coraggiosa equità fosse ascoltato.
    G