LE DONNE SI ALZANO


LE DONNE SI ALZANO

 

COME DA SOTTO UNA SCHIACCIASASSI

 

Escono da sotto la schiacciasassi. Emergono, si riparano e recuperano l’interezza. Le donne sono più forti di ogni prepotenza, di ogni volontà di sottometterle a logiche grossolane di politica spicciola e volontà di mostrare i muscoli con un machismo ormai desueto ma ancora imperante nella mentalità atrofizzata e ancorata al passato.

Chi non è mai uscito dal guscio delle chiuse mentalità del potere fine a se stesso; dimostrato e spasmodicamente cercato generando poltiglia nel circostante, non può comprendere il decoro dell’assolvimento del dovere di chi non sottostà al peso della forza esibita.

Non c’è modo di vincere contro chi è convinto di fare i percorsi giusti nell’onestà intellettuale delle decisioni e nelle prerogative di politica alta, basate su ipotesi di qualità migliori dell’esistenza di ognuno e su rispetto di leggi e codici utili alla convivenza civile. Non c’è modo di sottomettere donne convinte della loro dignità talvolta calpestata, ma non annullata, anzi rinforzata spesso da colpi e frustrazioni.

Non c’è modo di vincere chi è cresciuto senza abitudini a lazzi e frizzi per far ridere il sultano, e convinto di leggi universali di democrazia tali da non trovare differenze tra gli uomini nei diversi ruoli; con l’unica disparità che distingue lo spazzacamino dai leader di paesi e governi consistente nell’abitudine a leggere e capire testi cartacei o volti, sguardi, gestualità di persone.

Le donne si alzano, e vincono alla fine. In tempo per riti conviviali di festeggiamento o per i passi necessari a consegnare il simbolo per correre verso traguardi di giustizia

895 Responses

  1. Aura Nobolo Says:

    Le liste elettorali fino ad oggi apparse dimostrano, se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, una pochezza di valori e di reale possibilità di recupero di una politica basata sulle reali necessità di noi cittadini.
    Sono per lo più liste famigliari, amicali. Non c’è spazio per nessuno di noi che, prime fra tutti Wanda, ha veramente lavorato sodo per far marciare la macchina della politica. Sono infinitamente stufa delle false promesse e delle false aspettative che ogni volta si creano quando i pilotici si ricordano di noi ed hanno quindi bisogno del nostro voto. Siamo elettori, ma non possiamo decidere. Non possiamo perchè ci è negato il diritto di indicare chi desideriamo sia eletto in modo tale da poter poi un giorno chiedere conto del suo mandato. Il mio voto, i nostri voti hanno un enorme valore. Sono un assegno in bianco. Non potremo mai incassare questo assegno perchè è come se ce l’avessero rubato… La logica delle scelte dei partiti è aberrante: il seggio è dato a risarcimento di un danno, di un evento, di qualcosa che non ha nulla a che fare con il lavoro della politica.
    Con tutto il rispetto per gli operai della Tyssen, con tutto il rispetto per le vedove di guerre o le ragazzine orfane di padre, che senso ha tutto questo? Credete veramente che se non fosse esistita la televisione, qualcuna di queste categorie sarebbe andata in parlamento? Ho lavorato in Parlamento ed ho visto cose inaudite: parlamentari eletti con un pugno di voti, non riuscire a scrivere un intervento, non capire nulla, non avere un minimo di preparazione, ma essere lì solo per “fare numero”, per aggiungere un voto a decisioni di cui non erano neppure a conoscenza. Ho visto questo ed ho visto anche cose migliori, ma ritengo che, mai come questa volta, la TELEGENIA abbia giocato un ruolo decisamente importante nella scelta del candidato.
    Che orrore. E’ stata persa l’ennesima occasione per elevarsi sopra la massa, per dimostrare il proprio interesse verso gli elettori. Si capisce che il raggiungimento del quorum è l’unica cosa che interessi: la dimostrazione è data, per chi avesse memoria corta, dall’infelice scelta fatta da Antonio Di Pietro di candidare, la scorsa legislatura, la Gasparrini e De Gregorio, al posto invece di Wanda Montanelli che aveva lavorato come una pazza per dare visibilità al partito di Di Pietro. Il risultato è stato che, a pochi giorni dall’entrata in Parlamento, sia la Gasparrini che De Gregorio, che più tardi anche Franca Rame, hanno mollato Di Pietro passando a tutt’altre compagini. Con quale risultato? Uno solo: il peggiore per l’elettore. Quello di non poter più contare sul suo rappresentante del partito, il che significa un voto andato perduto.
    Questa volta sarà lo stesso. Finchè noi donne non avremo abbastanza potere economico per poter contrastare e dibattere i nostri pensieri, dovremo sempre e sottolineo sempre, accettare e sopportarquesto iniquo sistema. Solo con una forza economica riusciremo a bloccare i continui attacchi ai diritti più elementari di democrazia.
    A questo punto ritengo che il mio diritto di voto sia una inutile pratica.
    Vorrei quindi capire anche con il contributo di altri come poter arrivare a ribaltare questa situazione assai triste per la nostra esistenza.
    Aura Nobolo - Presidente ONERPO

  2. Annalisa Torriani Says:

    Ci risiamo Wanda! Ancora non ti decidi a mandarli a quel paese?
    Però se decidi di lottare io come sempre ti sono vicina.
    Annalisa

  3. Rosanna Says:

    La cosa più ingiusta, è che proprio in quello che si ammanta a “partito della giustizia”, la metà dell’universo che tu rappresenti con la tua lotta, viene ingiustamente continuamente calpestata.
    Non mollare, Wanda!

  4. William S. Says:

    Wanda Montanelli è l’emblema della donna, della vera femminilità, e la sua battaglia e la battaglia di tutte le donne fiere di essere tali, e che non hanno bisogno di un uomo a cui badare e dar figli per guardarsi nello specchio e scoprire di avere una identità.

  5. Imma Says:

    Questo non è un paese per donne. Parafrasando il film oscar, direi che azioni come quelle della Montanelli sono davvero da premiare.

  6. Manuela Says:

    Basta! Non ne possiamo più di ingiustizie simili… siamo stufe di leggere notizie così gravi. Le donne dovrebbero occuparsi di politica, non dovrebbero rischiare la propria salute perchè qualcuno ignora questo loro diritto!

  7. Sandra Fornari Says:

    Cara Wanda, in questo momento esortarti a non mollare mi sembrerebbe addirittura superfluo, come lo sarebbe anche cercare di convincerti a condurre questa lotta senza fare del male a te stessa, come in passato hai già fatto. Wanda è una di quelle donne che hanno in sé una fiammella, quel particolare mix di determinazione e incoscienza che solo pochi illuminati hanno, e che unicamente permette di cambiare, con il tempo, le cose. Per questo motivo, non ti esorterò a tenere duro, non frenerò i tuoi sacrifici perché so già che tu non ti fermerai, davanti a nessun ostacolo né alcuna restrizione; se c’è una persona che può invertire la tendenza, quella sei tu, perchè quella che per chiunque sembrerebbe una battaglia contro i mulini a vento, per te è uno scontro alla pari.
    Sono con te

  8. Alessia R. Says:

    In questi anni ho fatto politica attiva, ma di me, come delle altre donne, ci si ricorda solo per raccolte firme, manifestazioni etc. Poi torniamo a essere massaie. E’ una vergogna!

  9. Marcella Says:

    Apprendo con rabbia di questo nuovo sciopero della fame e delle sue giuste motivazioni. Siamo uno dei paesi più arretrati del mondo, in America una donna concorre alle presidenziali, qui da noi una donna per ottener equità e pari opportunità deve rischiare la vita.

  10. Rita Says:

    Wanda, ti prego, ritorna sulla tua decisione, non mettere in pericolo la tua salute, capisco che è un modo forte per sensibilizzare la società, ma non puoi sacrificarti fino a questo punto.

  11. Francy77 Says:

    Si può scioperare in tanti modi e per tanti motivi, quello di Wanda Montanelli è senz’altro uno dei più dignitosi. Se la politica però non fa qualcosa di concreto per sostenerla, io strappo la mia tessera elettorale.

  12. Paola fi Says:

    Non voglio essere governata da chi preferisce ignorare una rischiosa quando coraggiosa protesta, come quella della Montanelli, pur di non dividere il “potere” con l’altro sesso.

  13. Paola fi Says:

    Il coraggio di Wanda Montanelli è l’ennesima dimostrazione che noi donne siamo il SESSO FORTE! Altro che uomini… senza palle!

  14. Raffaella L. Says:

    Cara WANDA, sei l’orgoglio delle donne italiane.

  15. Giuseppe Says:

    lo so ti hanno preso in giro, come pure a me che sono un uomo. Sono tutti uguali con la poltrona che dio gliel’ha data e guai a chi la tocca. poi la poltroncina per figli e amanti e via!
    giuseppe

  16. Enza Says:

    Cosa cambierebbe se ci fossero più candidate donna, sicuramente non saremmo un paese ridotto alla miseria. Miseria economica, politica, sociale e civile.

  17. David Says:

    Cara Wanda, comprendo la tua importante battaglia ma non mettere ulteriormente a rischio la tua preziosa salute. Per proseguire nel tuo impegno ci occorri in piena forma.

  18. Francesca Costa Says:

    Cara Wanda,
    attraverso questo scritto voglio rendere pubblica l’ammirazione che nutro per te. Hai sostenuto e fatto crescere decine e decine di persone e io sono una di queste. Hai sempre saputo motivare coloro che si trovavano in momenti di difficoltà e di sconforto, sapendo incoraggiare e hai sempre infuso positività. Per il panorama che si presenta non penso che a breve si potrà creare una vera società duale, come sarebbe auspicabile. In Friuli Venezia Giulia ci saranno le elezioni regionali e le liste (per quelle nazionali i commenti sono superflui) prevedono il 40% della presenza femminile. Risultato: pochissime donne capolista, molte sono candidature di “super” servizio (mogli o fidanzate di altri candidati – che dovranno portare voti ai loro compagni e/o mariti e sono servite solo per raggiungere il 40% delle presenze femminili nelle liste) ed i media danno principalmente spazio a presenze maschili. Il sentimento che provo è di vero e proprio sconforto. Non trovo nemmeno aggettivi per esprimere il dolore di non veder rispettata la dignità delle persone, perché di questo si tratta. Inoltre, non ritengo leali taluni “trattamenti” proprio da un’aggregazione politica che, fra l’altro, si erge costantemente a portatrice della morale, dell’etica, per non parlare della dignità delle persone e che si dice al servizio dei cittadini. Io sarò con te e sai che avevo già iniziato una piccola battaglia. Io ti prego solo di riflettere sul modo di portare avanti la “tua” di battaglia, che ovviamente sentiamo anche nostra. Ti faccio presente che sono sicura che tante persone ti stimano e… di più, ti vogliono bene e sono disposte a condividere i tuoi ideali e a lottare al tuo fianco. Non so se posso consigliarti di ravvedere la modalità di conduzione della tua protesta, ma voglio anche dirti che io sarò con te anche in questo e sono sicura che molte persone saranno al tuo fianco e non sarai sola, perché la forza e la positività che ci hai saputo infondere è dentro di noi. GRAZIE WANDA!!!

  19. Ann@ Says:

    Ti regalano i fiori, ti fanno promesse… sono proprio uomini. Mò che si inventano? I Baci perugina?

  20. loredana Says:

    Come Franesca, come tutti quelli che ti conoscono, io sono al tuo fianco sempre. Lory

  21. Serena Says:

    Ti siamo tutte vicino, Wanda. Dovremmo scioperare in molte, insieme.

  22. Saverio B. Says:

    sarà l’ultima volta che i parlamentari li scelgono i partiti o andremo avanti all’infinito con la casta? Non facciamoci illusioni, questo sistema è comodo e sicuro.un investimento senza grossi rischi.Dubito che i partiti lo cambieranno. Lo sfacio del diritto per noi,ma il paese di bengodi per loro.
    Saverio

  23. Cristina69 Says:

    Cara Wanda, appoggio la tua protesta ma non la modalità…lo sciopero della fame non è la soluzione giusta. Facile dire: brava Wanda, sei tutti noi…quando nel concreto sei solo tu a digiunare. Credimi, in questi anni hanno fatto tanti di quei scioperi della fame, che nessuno ci crede più: la gente neanche si preoccupa più della salute dei scioperanti, proprio perchè è qualcosa di già visto e sono tutti convinti che in fondo, di soppiatto, qualcosa sempre si mette sotto i denti. Noi sappiamo che il tuo sciopero è serio e sei determinata, ma il “grosso” della gente?Ci crederà? Troppi contro e pochi pro.

  24. Antonella Says:

    Cara Wanda, non ti conosco ma non sono daccordo con questo sciopero, ti fai solo del male, sei proprio sicura che è il modo giusto per far sentire la ua voce?

  25. mary Says:

    Di Pietro è un lurido magn…io come tutti gli altri! Tangentopoli è lontana anni luce…che orrore!

  26. Silvia Cangemi Says:

    come siamo arrivati a questo punto? Le donne per avere rispetto devono digiunare…
    Silvia

  27. Giorgia Says:

    Pensa te… Pannella fa lo sciopero della fame e sete perchè secondo lui nelle liste elettorali non gli mettono un numero di esponenti radicali pari agli accordi presi, mentre tu… fai lo sciopero della fame perchè i diritti delle donne vengono continuamente ignorati, e il tuo e gli altri partiti si rifiutano di candidare un numero decente di donne, di dare loro il giusto peso…tranne che in casi di ragioni squallide che non voglio neanche nominare. Solo io noto la grande differenza tra i due scioperi?

  28. Carla Says:

    DONNE! FACCIAMO QUALCOSA! DIAMO VOCE A QUESTA DONNA CHE SI SACRIFICA PER NOI E VIENE OSCURATA!

  29. Simona Says:

    Siamo al 68° posto nel mondo (dietro Uzbekistan!) come presenze femminili nella politica attiva?
    L’Italia è un paese che fa schifo!

  30. Renata Says:

    La Gasparrini, ma anche De Gregorio hanno mollato Di Pietro appena hanno preso il loro bel posto al sole.

  31. Emanuela Says:

    nel 2006 Wanda Montanelli digiunava rischiando la vita per chiedere pari opportunità nelle candidature dell’Idv. Nulla di fatto. E se in due anni non è cambiato niente, e lei torna a digiunare per lo stesso motivo, allora perchè una donna dovremmo votare Antonio Di Pietro?

  32. Cinzia na Says:

    Abbiamo capito tutti che Wanda non chiedeva un posto per sé. Però ai politici (e alle politiche cooptate) piace dire che le sue sono manie di protagonismo.

  33. VALENTINA72 Says:

    Wanda,mandali tutti al diavolo! Fai una tua lista di sole donne!

  34. Controcorrente Says:

    Cara Wanda, ne hai fatte di cose nella tua vita politica, però ti chiedo: secondo te Di Pietro vale il tuo digiuno? A quello gli fai solo un piacere se ti ammali.

  35. Domenico Says:

    Io nn voto nessuno, dopo che in lista mettono Luxuria facendolo passare come donna nun credo che ce sta altro da vede

  36. Martina Says:

    Questi sono giorni tristi per la democrazia. Una donna ritorna a digiunare a distanza di due anni perchè un’altra volta il leader del suo partito, Di Pietro, non viene incontro alle richieste, legittime, di elegibilità.

  37. Freedom Says:

    Non mi pare difficile trovare donne capaci di fare politica, e però non mi poare neanche difficile trovare uomini disposti a tutto, tranne farsi da parte.

  38. Enrica Says:

    Brava Wanda, sono con te, grazie di avere tutta questa forza. nON SO se molte di noi ce la farebbero al posto tuo.

  39. Nicoletta Says:

    Cara Wanda, devi essere fiera della tua lotta! Io sono orgogliosa di essere donna, e se ci sono donne come te a rappresentarmi lo sono di +

  40. Alba Says:

    PAGHIAMO ancora l’immagine metaforica di Eva e della costola di Adamo. Finchè qualcuno non dirà la verità sull’albero del bene e del male, sul serpente, noi resteremo streghe da mettere sul rogo, divinità minori dei focolari domestici e badanti e levatrici di pargoli… e qualcuna di noi digiunerà ripetutamente, e con coraggio, rea di volersi ribellare alla millenaria dominazione di un pianeta che, sebbene abbia un nome femminile, è sempre stato sottoposto al volere dell’uomo.

  41. pINA M. Says:

    E’ passato già un giorno dall’inizio dello sciopero.. Dobbiamo fare qualcosa, attrezzarci tutte/i, non abbandoniamo Wanda, lei lo sta facendo per noi!!! SPECIAlmente noi donne!

  42. Maria roma Says:

    Dove sono le donne elette che parlano tanto di solidarietà femminile? Ci aspettiamo da parte loro un pò di vera solidarietà nei riguardi della iniziativa di Wanda Montanelli.

  43. Vale77 Says:

    1Sciopero della fame in nome di tutte le donne… che coraggio, forza Wanda!

  44. Daria Says:

    Una protesta così, pacifica e vera, è un colpo basso per la politica, perchè loro si aspettano solo vigliaccate e sotterfugi, e invece questa è un azione di grande coraggio e dignità! Brava Wanda!

  45. Giulia Says:

    Non è giusto che devono pagare e soffrire sempre le donne… perchè non costringiamo a digiunare un paio di quei politici maschilisti?

  46. Loredana Says:

    Wanda non puoi continuare a digiunare per l’utopia di una società migliore, tanto resta tutto uguale, e va avanti solo chi sa intrallazzare e fare accordi sottobanco. Un consiglio, smetti di digiunare e cambia partito.

  47. Sandra Says:

    Wanda, Wanda… sei proprio determinata a farlo? Allora non posso che incoraggiarti ad avere più forza che puoi

  48. Maria Says:

    Le mogli dei politici dovrebbero decidere di non dividere più il letto coniugale coi propri mariti finché essi non si decidano a condividere la rappresentanza politica con un numero decente di donne. Anche se molti di loro si accontenterebbero delle loro numerose amanti…

  49. roberto nacci Says:

    WANDA, LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, NON MI PARE IL CASO DI COMPROMETTERLA.
    SONO SOLIDALE NEL MERITO MA NON NEL METODO.
    FACCIAMO PASSARE LE ELEZIONI
    POI FAREMO LA BATTAGLIA ALLA GRANDE.
    FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI: IN CIMA ALLA PIRAMIDE!
    TI HO ESPRESSO SOLIDARIETA’ ANCHE SUL SITO DI I.D.V. ORE 16,50 DEL 13.3 SUL POST OGNUNO “SCEGLIE I SUOI CANDIDATI”: QUANTO
    FUMO……….
    E SUL BLOG ANTONIO DI PIETRO ORE 22.36 SU 6-ORA PROCESSANO I MAG……….!
    UN ABBRACCIO
    roberto nacci - Lucca

  50. roberto nacci Says:

    LAPSUS PRECEDENTE MESSAGGIO:
    FRA UN ANNO SI RIVOTA E TE CI SARAI INSIEME A TANTE DONNE E SENZA RICICLATI E VECCHI ARNESI DELLA POLITICA, ARRIVATI ALL’ULTIMO MOMENTO.

  51. Tommaso da Rieti Says:

    nottetempo trovo questo sito, e un pensiero mi corre verso te donna che strenuanente cerchi un barlume di luce chiara in un torbido insieme scomposto.
    Torna a casa donna. Lascia per strada l’olezzo di cumuli di immondizia,perché sarebbero loro a dover ripulire ma essendone incapaci andrà a finire che daranno a te la colpa. Aspetta. Fa che siano coperti di lerciume e una volta spariti sotto i maleodoranti cumuli, sarà il momento di uscire allo scoperto e sventolare bandiere su strade e cieli puliti.
    Viva le donne!
    (un vecchio anarchico)

  52. Pino Says:

    fra pochi giorni inizia la terza settimana del mese e anch’io comincio lo sciopero della fame, involontario purtroppo, perchè non riesco più ad arrivare alla fine del mese con il mio stipendio.
    Voi che state già in politica mi potete aiutare ad entrare in Parlamento? Ho cinque figli e due persone anziane completamente a mio carico oltre a mia moglie e le spese sono tante, affitto, mangiare, bollette, mutuo ecc. Che la Madonna Vi aiuti e se mi fate avere il posto al Parlamento Vi ringrazierò per tutta la vita e Vi augurerò tanta buona fortuna e salute. Con riverenza, Pino.

  53. Olga Orzalesi Says:

    Carissima Wanda,
    come Francesca Costa,Cristina e altri, non credo utile il digiuno individuale. Non credo neppure che, a meno di bloccare fisicamente le ferrovie o le autostrade, la nostra protesta per una rappresentanza politica non di pura facciata modifichi alcunchè oggi, in questo sistema socio-politico omertoso, marcio, impunito, in cui un Ferrara qualunque può impunemente oltraggiare e danneggiare in pochi giorni il destino di centinaia di migliaia di donne.
    Siamo all’ emergenza democratica ed economica. Tuttavia peggio ancora sarebbe se le forze politiche meno indegne, almeno sotto il profilo delle idee socio-economiche sostenute e sbandierate, dovessero essere sconfitte dai berluscones e dalla accattivante figura di una donna ammaliatrice e purtroppo assai temibile come la Santanchè. Lo sciopero individuale della fame è pericoloso per la tua salute e insufficiente a risolvere la tragedia, annunciata da anni, della indifesa figura socio politica femminile in Italia.
    UNIAMOCI COME AI TEMPI DEL CNL,da destra e da sinistra, su due o tre obiettivi:
    il part time e l’ informatizzazione generalizzata e regolamentata del lavoro d’ ufficio a domicilio,la parità dei salari, l’ obbligo di tutela della parità dei sessi in qualsiasi assemblea politica ed amministrativa, su qualsiasi argomento. Facciamo campagne nazionali di boicottaggio dei servizi pubblici di trasporto dei pendolari, usciamo dagli atri muscosi e dai fori cadenti in tutto il territorio nazionale, ma dopo aver provato, unitissime, a vincere almeno le prossime elezioni, con i pochi, miseri, caricaturali candidati cosiddetti e autodefiniti democratici che per ora sono gli unici sottomano. Un abbraccio, olga

  54. Nicola P. Says:

    certo che sei tosta!
    sono un uomo che di fronte a tanta determinazione si inchina. Non ti consiglio di continuare il digiuno,ma già da quello che so di te ad oggi mi pare che di dimostrazioni di coraggio e dirittura morale non ce ne sia più bisogno. Ti ammiro.
    Nicola

  55. Anna Rossi Says:

    Solidale con la protesta di Wanda Montanelli, sottolineo voler partecipare alla stessa causa per l’emergenza democratica che attraversa il paese Italia. La fauna che popola la politica italiana, appartenendo ad una cultura individualista ed al servizio del potere centrale, caratterizza lo zoo sociale con lo spirito tribale che si esprime al primo stadio evolutivo del genere umano.Noi donne italiane siamo state le grandi mediatrici di speranza delle promesse non rispettate da chi, a parole, ha preso impegni non rispettandoli. Questo va detto ad oltranza anche se i numeri delle statistiche già la dicono lunga sul vero dramma della condizione femminile. Legalità è anche rispettare il diritto all’opportunità senza boicottarlo sotto banco dando vita a sentimenti di rabbia e profonda frustrazione.
    La tradizione patriarcale è promossa violentemente in questa terra che molto deve alle donne per generosità, stile, amor proprio e senso di responsabilità.
    Wanda, siamo in tante e sullo stresso treno, destinazione giustizia.
    Con affetto
    Anna Rossi

  56. Stefania, pisa Says:

    Sono d’accordo con tanti interventi in questo blog: solidarietà a Wanda per il suo gesto di coraggio, però diciamo anche molto forte che alla fine dei conti è solo lei che rischia la propria salute…

  57. Donatella Says:

    Wanda sei una donna straordinaria. lo sciopero della fame è solo la punta dell’iceberg delle tue azioni di protesta. Vorrei che in tante fossimo come te, l’emancipazione femminile forse avrebbe un pò di senso in più.

  58. Luigi Says:

    Mandiamo a casa i parrucconi della politica!

  59. Terry Says:

    Wanda, cara Wanda, quanto orgoglio, quanta forza c’è nel tuo digiuno. Ma non esagerare, non comprometterti fisicamente.

  60. Giovanna Says:

    E’ una vergogna. Di Pietro con il suo silenzio costringe una propria rappresentante politica a un digiuno pericolosissimo e, poi, lo ignora. Perchè non esce allo scoperto, perchè non rilascia una dichiarazione? Così dimostra solo di fregarsene delle donne!

  61. Pasquale Says:

    Vabbè, ma ora con lo sciopero non ti sembra di esagerare?

  62. Lia Says:

    ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???

  63. Daniele Says:

    Eppur si muove. Nel silenzio, lentamente, ma si muove. Forse a qualcuno piace che Wanda Montanelli si prodighi in nome di tutte le donne così, sacrificandosi in uno sciopero della fame del tutto pericoloso, pur nelle sue ragionevoli motivazioni, avvolta da quello che appare come un silenzio atroce, drammatico. Dov’è la politica? Dove sono le donne in politica che sgomitano per una vera eqa distribuzione della rappresentanza politica? Fatevi sentire. Seguite, seguiamo tutti, l’esempio straordinario di una donna straordinaria come Wanda Montanelli. Un muro di gomma alto e spesso ha provato in tanti, troppi anni ad ostacolarla. Chi la conosce, chi salta dal suo sito al suo blog, chi l’ha incontrata e chi da lei ha appreso cosa ci sia dietro parole come “idee”, o “valori”, o “dignità”, o “coraggio”, sa bene che tipo di donna sia Wanda. Quindi, non preoccupatevi troppo, uomini scellerati della politica italiana maschilista e fatiscente. A fatica, con sofferenza, ma Wanda ce la farà. Concluderà la sua lunga battaglia con una vittoria. La vittoria non dei personalismi. Ma della democrazia, della giustizia, della società civile. Destra, centro e sinistra. Tutti uguali nel loro immobilismo storico. Però… però c’era una volta un tizio che diceva: eppur si muove. Eppur si muove. La Terra è donna. Come Wanda.

  64. ROSA Says:

    VANDA TI VOGLIAMO BENE! SIAMO CON TE, ALMENO IDEALMENTE.

  65. Missis Says:

    Devo dire che la rabbia sale proprio forte quando sento queste notizie. Due volte sciopero della fame, i politici che se ne fregano, nelle liste i soliti noti… perchè votare allora?

  66. Stefania Says:

    dIGIUNO protesta, scioperi, denunce.. facciamo tutte/i tutto il possibile per provare a cambiare questa situazione. La legge porcata non ci aiuta, però pure noi ce ne stiamo in disparte solo a lamentarci senza prendere iniziativa.

  67. laura Says:

    Se c’è un modo per far smettere Wanda pensiamolo. Sono preoccupata per lei e vorrei una buona idea di forza comune tra donne. Laura

  68. Elisabetta Says:

    Wanda, facci sapere - magari con un comunicato - se possiamo fare qualcosa anche noi!

  69. Laura mess Says:

    Le donne devono studiare di più, lavorare di più (dentro e fuori casa), produrre di più evitare di rimanere incinta per evitare il licenziamento, e alla fine devono pure fingere di essere contente o giustificare le scarse prestazioni dei loro compagni. E poi c’è il mobbing, le avance sul posto del lavoro, i maschi scadenti che ti passano avanti. Ma chi l’ha detto che dobbiamo portarce sta croce?

  70. Celeste Says:

    Fino a quando durerà questo sciopero? Sarebbe bell che certe personalità politiche intervenissero. Non è scendere a patti, ma dare voce a chi ne ha diritto.

  71. Pino Says:

    Vi ho chiesto un aiuto ma vedo che ve ne fregate anche voi siete tutti uguali che schifo al parlamento ci volete entrare solo VOI e ve ne fregate di tutti i precari come me. Che devo fare lo sciopero della fame pure io? Ma Vi ricordo che io lo faccio già tutti i mesi dalla terza settimana qui non mangiamo più!!! Voi siete degli INTELLETTUALI si capisce da come scrivete volete il successo la notorietà e i soldi a spese dei cittadini che pagano sempre più tasse e la PENSIONE DOPO TRENTA MESI DI PARLAMENTO e io invece dopo QUARANTA ANNI una pensione da FAME. CHE SCHIFOOOOOOOOOOO!!!!!!!

  72. Fabiana Says:

    Intanto sono giorni che la Montanelli digiuna, e io sento parlare molto poco di lei… sono inorridita.

  73. Carla Says:

    che aiuto possono darti le persone che non contano? Pino le donne non contano e se contassero ti assicuro che non saremmo arrivati a questo punto.
    Anna

  74. Barbara Says:

    Le donne in politica sono talmente poche, che pure in tv nn possono fa a meno de chiama sempre le stesse. Palombelli, rosy bindi ecc.. ma pure se so poche,perchè non solidarizzano con una delle loro, come la Montanelli, che deve fa un digiuno pericoloso e loro se ne stanno sedute a portaaporta o Matriz a parlare di Cogne,o Erba?
    Meglio che me sto zitta…

  75. Enrico48 Says:

    Ho trovato un articoletto su Lastampa.it su Wanda e il suo sciopero. Allora qualcuno se ne interessa. Ma sono io che mi sono perso qualcosa, o Di Pietro non ha dichiarato proprio nulla sul digiuno della esponente del suo partito? Fatemi capire

  76. Alberto Says:

    Caro Pino, nn capisco xkè ti arrabbi, e poi perchè qui? Ci sono ampi dibattiti sui precari, la precarietà è anzi uno dei pochi argomenti su cui i politici sanno che devono fare qualcosa, se vogliono elettori. E anche io sono un precario. Qui, però, non serve, in questo spazio, arrabbiarsi per questo. Qui stiamo parlando di Wanda, una donna che due anni fa ha fatto un digiuno di oltre un mese (se ricordo bene) per ottenere diritti che, dopo due anni non sono stati concessi. Tanto è vero che ri-sciopera ancora.
    Lei ha fatto la sua iniziativa, e va sostenuta.

  77. Pino Says:

    Caro Alberto, ma io non sono arrabbiato… sono avvelenato come tutti i cittadini di questo stato per gli sperperi a cui assistiamo tutti i giorni e tutte le notti, e poi se questo è un blog privato allora scusatemi vado a lamentarmi da un’altra parte ma se tutti vi possono accedere allora si può parlare di tutto non credi? Per quanto attiene i diritti acquisiti della Sig. Wanda Montanelli ad accedere all’ambito posto in Parlamento non sono certo io a metterli in discussione se veramente tale diritto risulta essere stato maturato ma questo chi lo può stabilire? Le Segreterie dei partiti? Forse perchè la Sig.ra W.M. attraverso l’azione dimostrativa della non assunzione volontaria di cibo aspira ad un intervento riparatore di tale Segreteria affinchè si trovi un posto di sicura eleggibilità nelle lista partititica? Ma a noi elettori questo non piace più perchè i candidati li vogliamo scegliere noi con le primarie. Questo penso che sia l’obiettivo anche della Sig.ra W.M. unitamente alla modifica della legge elettorale detta “PORCATA”
    ma che nessuno a quanto sembra vuole cambiare e che non si evince neanche dalle motivazioni dell”azione dimostrativa della Sig. W.M. In ogni caso a parte queste mie personali considerazioni voglio sinceramente rivolgere il mio sentito appello alla Sig.ra W.M. a sospendere questo insano gesto assai dannoso alla sua salute e anche perchè nessuno lo ha chiesto. Inoltre perchè la vita non appartiene all’uomo ma a DIO. Se poi uno non è credente deve sapere che questo gesto non è consentito dalla nostra legge che si basa ancora sull’antico codice di Giustiniano dove la vita è considerata un bene di tutti e pertanto deve essere tutelata. Il posto in Parlamento anche se motivato da nobili motivazioni come senz’altro sono quelle della Sig.ra W.M. non possono farci dimenticare questi concetti.

  78. Rita roma Says:

    Deve essere possibile un cambiamento, dobbiamo pensarlo, dobbiamo crederlo. Sono troppo lontani gli anni del femminismo? Non credo. Quelli erano anni di trasformazione, ma quel processo è ancora vivo nella società. Non siamo ancora arrivati a un punto in cui c’è abbastanza spazio per le nostre esigenze, nè “abbastanza” può sembrarci già qualcosa. Se quello spirito è vivo, esorto quante più donne possibili a seguire l’esempio di Wanda.

  79. Alberto Says:

    Caro Pino,
    ti ho letto con attenzione, e vedo che le nostre posizioni sono molto simili. Non volevo sottrarre spazio alla tua protesta. Io sono d’accordo con te, questa è una politica odiosa, ma i tuoi motivi sono gli stessi per cui la Montanelli fa la sua battaglia, non certo per un seggio per sé. Avrebbe potuto avere molte chance per questo, credimi. Quello che dicevo è: mettiamo insieme le nostre forze, idee, rabbie, e formiamo un fronte comune. Tutto quello che non ci piace è nelle persone da circolo chiuso della politica, in chi si siede in parlamento e dimentica noi, cioè quelli che permettono loro di… stappare champagne a ogni governo che cade. Una vergogna mondiale.
    Sono d’accordo anche con te sul voler convincere Wanda Montanelli a smetterla col digiuno: sì, il suo sciopero è contro la legge dell’uomo e di Dio. però siccome noi non possiamo costringere una donna a non digiunare liberamente, e abbiamo su questo molta poca possibiltà di convincerla a smetterla, magari unendo le nostre ambizioni di miglioramento, possiamo sostenere in altri modi la sua, la nostra battaglia.
    Grazie del chiarimento
    Alberto

  80. Anna Says:

    ma lo sanno i lettori di queto blog che Wanda Montanelli ha rifiutato più di una volta un seggio in Parlamento purché sia? (da altri partiti)
    Lei, che io sostengo convintamente, sta mettendo in evidenza il sistema della Casta che manda nei luoghi delle decisioni persone che poi se ne fregano degli elettori. Qui c’é un appello ai diritti costituzionali garantiti e al fatto che se vogliamo veramente cambiarlo questo mondo dobbiamo dare spazio alle donne coraggiose, con tante idee in testa, e voglia di realizzare per il bene comune, senza distinzioni di status sociale.
    Anna

  81. Emma fornace Says:

    Amici, ci stiamo dimenticando che Wanda ha iniziato il suo digiuno specificando in un comunicato chiarissimo, di averlo iniziato a scanso di fraintendimenti, proprio subito dopo la ufficialità delle candidature Idv, quindi, sottolineo, non per entrare in parlamento personalmente o per far tornare Di Poetro sui suoi passi. Dobbiamo tenerlo sempre a mente, per non finire nell’orbita sbagliata.

  82. Emma fornace Says:

    Brava Anna, era quello che volevo dire io

  83. Emilia Says:

    Riporto un estratto del comunicato con cui WandaMontanelli ha ufficializzato il suo digiuno: eccolo:

    “Ho atteso la pubblicazione delle liste dei candidati e inizio lo sciopero oggi per fugare ogni possibile dubbio sulle finalità dell’iniziativa che, evidentemente, non possono essere strumentali all’ottenimento di un seggio parlamentare. In Italia continua a esistere un problema grave e insoluto di diritti di cittadinanza politica e di leggi costituzionali disattese, e l’Idv ha dimostrato ancora una volta di non ritenere le eccellenti donne impegnate nella politica di partito degne di rispetto e considerazione. Le offerte in lista sono misere e senza possibilità di sbocco. Avevo chiesto che almeno sette donne fossero in testa di lista. Questo non è avvenuto, e registro l’ennesimo rifiuto di accettare legittime istanze sul diritto di tribuna.”

    Più chiaro di così…

  84. Caterina T. Says:

    insomma se non capite che qui non c’é in gioco un seggio, ma tutta la nostra vita messa in mano a persone che come già è avvenuto ne faranno scempio e ci faranno restare ancora chissà per quanto tempo nel limbo delle situazioni poco chiare, dove non si sa dove cominciano i doveri e dove finiscono i superdiritti della casta parlamentare e di governo. Se non capite che la Casta ha un nome di donna ma è di genere maschile della peggiore specie di maschilismo (Salvo ogni uomo giusto che non vi appartiene) non avete capito nulla.
    Nessuno potrà mai togliermi dalla testa che basterebbero qualche decina di donne risolute a mettee fine allo stato indecente dei lussi, dello spreco,delle pastette, delle guerre,e dell’arroganza del potere contro ogni regola.
    Caterina

  85. Giorgia roma Says:

    Però le guerre non si fanno contro i giganti sapendo di non disporre di truppe a sufficienza. Per questo non possiamo solo autoconvincerci con le belle parole che prima o poi le cose cambieranno da sole, ma abbiamo bisogno di truppe. Di gente che si inserisca all’interno di questo malefico meccanismo di casta. Gente come Wanda Montanelli e donne simili a lei, che all’interno, possano porre le basi per una realtà più equa. Per questo dico: chi più ha idee o iniziative, le metta subito in pratica. Come ha fatto Wanda. Ci servono pedoni in gonnella col coraggio di sacrificarsi per prime.

  86. FRANCA Says:

    Wanda ti vogliamo bene. Pensaci su, riflettici bene. La tua salute vale troppo. Siamo preoccupate.

  87. Ciro,na Says:

    Ieri a MATRIX nuova puntata su monnezzopoli. Ma l’immondizia è nella politica italiana tra le molte nefandezze c’è anche la discriminazione femminile. Sono gli stessi politici, prima dicono di voler pulire le città, poi dicono che vogliono candidare donne. E poi non fanno niente

  88. Beatrice Says:

    A che serve allora raccogliere firme, fare attivismo politico. Se la Montanelli fa politica sul campo da 10 anni e è costretta a questo..

  89. Adriana Says:

    Spero che la nuova settimana porta novità decisive su questa storia dello sciopero. Wanda, non puoi continuare ancora a lungo. Fermati!

  90. Elena Says:

    Sarebbe bello che questa volta non si esaurisse tutto come due anni fa. Wanda, se senti che questa sia la strada migliore, allora prosegui. Però, cerca di non superare il limite…

  91. Paola Micheli Says:

    Oltre a tutto anche questa soddisfazione dai a Di Pietro? Ma mollalo!! Paola

  92. Marcella Says:

    La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
    Parlo per cognizione di fatti.
    Marcella

  93. Chiara Says:

    Spero veramente (per Wanda) che vada a finire tutto bene. So invece per certa, che per Wanda non va bene per niente (visto che digiuna) e anche per questo spero che finisca presto. Poiché però lei non si fermerà (statene certi), fossi in Di Pietro interverrei. In fondo se Wanda finisce di scioperare in questo modo, è un bene anche per lui. Visto che è lui, con il suo comportamento, ad averla portata per ben due volte fino a questo punto!

  94. Anna Says:

    Scusatemi.. non ce l’ho fatta. Non posso leggere senza stupirmi certe parole scritte qui, in questo blog, come “prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie.” Forse è vero che “Nessuno le merita”, come dice chi ha scritto il commento che cito; però da un’altra prospettiva lo merita Wanda. E’ la sua lotta. Ma nello stesso tempo è la lotta delle donne in genere, e di chi crede nella “ovvietà” che meno si da per scontata, cioè che nella loro uguaglianza agli uomini, le donne agli uomini sono ancora sottomesse. In politica più che altrove. E da queste basi parte la decisione di Wanda di digiunare. Quindi, per favore, non chiedetele cose del tipo “smettila e prenditi tutto l’utile per te”. Se voleva, lei poteva farlo 10 anni fa. Una donna arrivista trova sempre il modo - e la via più breve - per ottenere ciò che vuole. Una donna idealista come Wanda trova invece sempre il modo di reagire ai soprusi, gli inganni, i brogli, le minacce. e anche se la sua via è più lunga e pericolosa, la sostiene la forza di una idea, l’orgoglio di crederci.
    Scusate lo sfogo notturno,
    anna

  95. Rosanna Says:

    E’ la domenica delle palme. forse è una illusione pensare che dall’ìdv o da altri soggetti politici possa arrivare un ramoscello di solidarietà verso Wanda?

  96. Francesca Says:

    C’è tanto bisogno di donne coraggiose come te, cara Wanda!

  97. Pino Says:

    Cara Rosanna,
    ma c’è proprio bisogno che l’invito a smettere lo sciopero della fame della Si.ra W.M. arrivi dall’l'IDV cioè da comuni mortali e forse anche PECCATORI come tutti NOI del resto, quando in una Domenica come questa delle PALME è DIO stesso che chiede agli uomini di vivere e di non fare del male nè agli altri e nè tantomeno a se stessi!!!! L’invito alla Sig.ra W.M. deve essere quello di unirsi a tutti gli altri uomini e donne che in questo giorno speciale vogliono sentirsi più vicino alle parole e all’esempio di chi a già sacrificato la Sua vita per NOI.
    Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!

  98. Cristina Says:

    Sono combattuta, se fossi in W.Montanelli ci terrei a andare fino in fondo, dal’tra parte mi rendo conto che un digiuno così a lungo può portare gravi rischi fisici. Ci vorrebbe una via di mezzo. Wanda, non puoi darci qualche informazione sul tuo stato di salute?

  99. Ennio Says:

    Anche io, uomo di vecchia generazione, cresciuto accanto a una moglie straordinaria, sento forte il desiderio di unirmi al coro di sostenitori di un’altra grande donna come Wanda Montanelli! Viva le donne!Forza Wanda, siamo al tuo fianco.

  100. Rosanna Says:

    Caro Pino,
    un augurio di serena Domenica delle Palme anche a te e ai tuoi cari. Io capisco la tua posizione, le tue belle parole. Ma conoscendo Wanda, chiedo apposta un gesto di solidarietà politica (idv e non solo) magari proprio in questo giorno di comunione spirituale.

  101. Davide Says:

    Se si può dire, Wanda, noi tifiamo per te!

  102. Domenico Says:

    che cosa hanno fatto a questa donna per indurla a digiunare? Mi sono chiesto e ho letto le informazioni sulla storia. E’ inaccettabile un comportamento così emarginante. Wanda ha ragione, non una ma mille volte. Ha subito un inganno, è stata presa in giro. Ha creduto in cose che non meritavano fiducia e impegno. E’ vero ci ha speso una vita intera.Ma adesso non può e non deve regalare altro a questa gente. Deve uscire dall’inganno. Smettere il digiuno e pensare ad altro.
    Ti sosteniamo Wanda, con me c’i sono Luisa e Andrea.

  103. Paola Says:

    Siamo una tribù! Cara Wanda, non sei sola. Forse lo sai, ma vorrei ribadirlo. Prova a cercare un’alternativa al tuo sciopero, te lo dico perchè temiamo per te. Ma se sei certa di continuare, siamo con te.

  104. Tiziana Says:

    Un forte, sincero in bocca al lupo per Wanda e il suo grande gesto di coraggio! Le istituzioni sono spesso sorde ai tanti richiami dei cittadini e delle cittadine, e qualche volta i gesti di forte intensità, come il tuo, possono aiutare a svegliarle!

  105. Ale Says:

    Mi hanno assegnato a un ufficio secondariose mi ammalo e resto a casa non vengo pagata. Una mia collega ha dovuto scegliere tra la gravidanza e il posto di lavoro. se abbassiamo il ritmo produzione, io e le altre veniamo umiliate. Questa è la mia esperienza, come tante altre non so se la protesta della signora Montanelli centra con questo, però mi sembra che più o meno siamo tutte nella stessa barca. C’è un signore qui che diceva che lo sciopero lo fa anche lui, e io come lui per la famosa terza settimana. Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
    alessandra

  106. Roberta verona Says:

    Sì, come ha scritto il sig. Domenico Wanda ha ragione non una ma mille volte!!! Anche da molto lontano in chilometri, io ti sono accanto, cara Wanda!

  107. Franco Livorno Says:

    sono incredulo che ancora oggi nell’anno 2008 ancora ci siano donne discriminate ed in maniera così evidente poi!

  108. Flavia Says:

    Chiedere un pò più di attenzione per questa protesta/digiuno è troppo? Sui giornali si trova di tutto, molte notizie inutili, chiacchiere gossip balle colossali! Tranne rare eccezioni, non ho letto un rigo su Wanda Montanelli. Perchè?

  109. Elena T. Says:

    Forza, Wanda!!! Dall’Argentina ti seguo e diffonderò i tuoi ideali, che sonoquelli di tutte le donne del mondo. Ti abbraccio, Elena

  110. roberto nacci Says:

    WANDA LA SALUTE E’ TROPPO IMPORTANTE, MI RACCOMANDO
    NON COMPROMETTERLA.
    ALCUNI MESSAGGI TI INVITANO A ROMPERE CON L’IDV:
    IL PRIMO ISTINTO SAREBBE QUELLO.
    MA POI I SOLITI FURBI CHE, CON I VALORI NON HANNO NIENTE A CHE FARE, AVREBBERO VITA ANCORA PIU’ FACILE. NOI RESTIAMO, E, COMBATTIAMO! NOI POSSIAMO ANDARE A TESTA ALTA, GLI ALTRI FURBETTI, SE FOSSE RIMASTA LORO, UN MINIMO DI DIGNITA’, SI DOVREBBERO VERGOGNARE MOLTO. COMUNQUE, QUANDO LI INCONTRO, SONO LORO AD ABBASSARE LO SGUARDO, ED ANCHE QUESTA E’ UNA PICCOLA SODDISFAZIONE.

  111. Anna Rossi Says:

    La protesta contro le regole autocratiche che imperversano nel sistema politico italiano attraversa il digiuno, è sottolineata dalla “rete”e manifestata dalla necessità di non veder tollerati più i suprusi.
    L’indifferenza generale non permette una militanza forte e coesa nella lotta per i diritti umani e l’uguaglianza di trattamento di genere. Ancora una volta l’atteggiamento cronico dell’immobilismo delle coscienze degli italiani fa rallentare l’evoluzione di un popolo che non ha mai cessato di vestire i panni del servo (sufficienti sono i dati statistici ed il baratro in cui le scelte patriarcali ci stanno facendo precipitare).
    A chi fa informazione voglio ricordare che la responsabilità prima del tradimento della verità o dell’omissione di quest’ultima è fatto delittuoso di cui risponderanno verso le generazioni future.
    L’impunità, si sa, è fatto temporale.
    La condizione femminile vive nel buio totale perchè la consapevolezza di sostenere le lotte per le pari opportunità e contro il vilipendio femminile generazionale dorme di un sonno profondo…grazie anche alla distorsione dell’informazione.
    Gli sforzi, di Wanda Montanelli e delle donne che quotidianamente sono in trincea, devono essere un chiaro esempio di richiamo al torpore che ha investito la nostra società.
    Abbiamo avuto tutto il tempo necessario per ascoltare gli appelli di libertà lanciati dai fatti e sottolineati dai sostenitori della democrazia.
    Non abbiamo più bisogno di martiri ma di eroi capaci di neutralizzare l’individualismo di cui è permeato ogni interesse politico/sociale.
    Noi donne rappresentiamo più della metà della popolazione elettorale, la nostra effettiva partecipazione alla vita del paese dipende dalle nostre scelte. Non possiamo più attendere le risposte tardive di promesse tradite.
    La crescita economica di questo paese dipenderà soprattutto da noi.
    Chi rischia la propria vita deve essere lo stendardo di riconoscimento della comunità che rappresenta.
    Chiunque dovesse affacciarsi al futuro dovrà vedersela non più con gli inviti alla giustizia…ma con i sostenitori “inarrestabili” di quest’ultima.
    Credo sia giunto il tempo in cui i cantori solitari dell’uguaglianza si riuniscano in una sola voce, un grido di esasperazione e di lotta non più inutile, non più vano.
    L’obiettivo è chiaro : vogliamo quel che ci è stato rubato.
    Non si accettano più confezioni regalo per ciò che da sempre ci appartiene.
    Credo sia giunto il momento di levarci in piedi.

    per lunghe distanze.
    Anna Rossi
    Consulta nazionale femminile IDV

  112. Rita D. Says:

    Anna io non sono della consulta, faccio invece parte delle simpatizzanti che pubblicano ogni tanto nel sito delle Donne. Ebbene mi sento comunque di dare il mio massimo appoggio a Wanda che stimo per l’apertuta mentale,l’intelligenza e l’umanità. Se c’é da fare io ci sono.
    Rita

  113. Anna Rossi Says:

    Lia Says:
    Marzo 14th, 2008 at 16:11
    ALMENO MASTELLA UN GESTO PER UNA DONNA (LA MOGLIE) L’HA FATTO. DI PIETRO COSA FA PER LE DONNE???

    ….Gli uomini italiani sono per la maggioranza affettivamente immaturi…sono sicura che il nostro Antonio cura l’erba di casa sua…senza tener conto del parco che lo circonda e che è la vera ricchezza a sostegno del programma.
    Purtroppo la situazione attuale è come un fiume : da un lato le donne accodate al potere patriarcale, dall’altro le api operaie alle prese con i pesticidi….in mezzo, lui, il fiume, il fiume di tutti gli uomini del presidente.
    Una rappresentazione davvero medievale!

  114. Anna Rossi Says:

    Wanda, proviamo a illudeci che qualcosa possa cambiare anche attraverso la tua protesta,
    alessandra 16/03/08

    Cara Alessandra,
    credo sia giunto il tempo in cui dobbiamo abbandonare le illusioni e divenire parte viva di una nuova era.
    Nessun rinnovamento…ma una nuova pagina della storia.
    Le storie tristi di noi donne sono le storie di cui ci stiamo caricando le spalle…presto i sacchi saranno svuotati e resi al mittente.
    Fondamentale è alzarsi in piedi ed essere centrati sull’obiettivo.
    Nessuna paura, nessuna illusione:
    dobbiamo riprenderci quel che ci è stato rubato e per farlo dobbiamo operare unite e lontano da ogni forma di competizione personale.
    Vedrai, ce la faremo.

  115. Anna Rossi Says:

    Con questo voglio anche augurare semplicemente e sinceramente una Buona Domenica delle Palme alla Sig.ra W.M. sperando che voglia porre fine a questo insano gesto che a DIO non piace, come non piace a tutti gli uomini e donne normali. I partiti politici sono partiti politici per l’appunto e devono essere eventualmente migliorati quando ci sembra che ci fanno dei torti con le normali armi del dialogo e della democrazia, anche quando essa sembra che non ci sia. Coraggio Sig.ra W.M. e riprenda a vivere normalmente, La prego!!!

    Io non so quel che piace o non piace a Dio di questo nostro vivere terrestre….certo è che le ingiustizie perpetrate a danno dei deboli e degli indifesi, di chi vive con la buona fede sotto braccio o nell’ignoranza totale…vanno lottate.
    In Irlanda, in India, in Turchia, in Iran, in Algeria…ovunque…lo sciopero della fame di alcuni attivisti, ha voluto richiamare l’attenzione sugli attentati perpretati ai danni della libertà dell’uomo.
    La vita è un dono meraviglioso che per essere chiamato tale vuole rispetto e fierezza nel suo compiuto…il resto è schiavitù.
    In una società mondiale , dove le politiche economiche non fanno altro che produrre schiavi, appunto, dobbiamo dare dei segnali di lotta forti ed inequivocabili.
    Il rifiuto di alimentazione è il rifiuto di una morte annunciata…è il richiamo del corno che chiama a raduno tutti i guerrieri.
    C’è un tempo per la preghiera e un tempo per il lavoro…quando quest’ultimo sarà ben fatto e porterà i suoi frutti…saremo tutti di nuovo in preghiera…grati.
    Un caro saluto
    Anna Rossi

  116. Anna Rossi Says:

    Il commento 115 fino alla parola: La prego! è del Sig. Pino al quale ho risposto. Scusate la svista.

  117. Anna Rossi Says:

    Se c’é da fare io ci sono.
    Rita
    Ecco questa sì che è una risposta!!!Grazie!!!
    Saremo tantissime e spezzeremo l’indifferenza di una società che sta avvizzendo nella cupidigia e nel torpore.

  118. Anna Rossi Says:

    arcella Says:
    Marzo 15th, 2008 at 22:43
    La mia testimonianza è di stima, affetto, simpatia per Wanda, anche se vorrei avere il poter di scuoterla dalle illusioni di cambiare il mondo. Vivi come viene e prendi tutto l’utile possibile per te. Lascia perdere queste battaglie. Nessuno le merita, e tanto meno chi adesso ride alle tue spalle. Scusami ma è doveroso aprirti gli occhi.
    Parlo per cognizione di fatti.
    Marcella
    Cara Marcella non rispondo per Wanda che peraltro sa bene quello che fa e per cosa.
    Rispondo invece al concetto qualunquista per cui nessuno merita le battaglie di chi scende in campo.
    Non tutti hanno il coraggio di prendere posizione davanti ai suprusi.
    Ti ricordo che le donne del mondo intero vivono sotto ricatto di tradizioni patriarcali, che per garantire la progenie hanno subito ogni angheria….in silenzio.
    Ti ricordo che se qualche libertà ci ha fatto uscire dall’oscurantismo medievale è grazie a tanti sacrifici umani che sono costati la vita di tantissime donne e che ogni giorno segnano quella di altrettante.
    Lascia che il mondo dei “civis” rida alle spalle di chi ora è piegato dal ricatto…che cosa vuoi che siano milioni di chiacchiere discriminatorie.
    Le donne hanno spalle forti, nervi saldi e cuore robusto.
    Le donne non hanno paura.
    A loro è negato di partecipare ai gangli vitali della società civile…e questo non può essere.
    Anche gli uomini eccellenti, quelli che delle donne apprezzano la cura, l’intelligenza e la bellezza…sanno che il dialogo libero e paritario è alla base del prossimo passo evolutivo.
    Credo sia giunto il momento di imparare a volare…anche se il nido resterà incustodito.
    Senza di noi il futuro è in bianco e nero.

  119. Gianna Says:

    Oggi mi sento di dire che ci sei rimasta tu Wanda a lasciare accesa una speranza. Non voglio approfittare del tuo sacrificio, ma dato che hai deciso, che almeno porti i risultati scandagliando la profondità delle coscienze. Ce ne sono tanti che dovrebbero guardarsi dentro e fare passi giusti, se non altro per vivere meglio e alleggeriti da tanti pesi.
    Non è detto che non accada … Io posso ofrire una staffetta di qualche giorno se vuoi. Il mio telefono te lo mando in mail privata.
    Gianna

  120. Angela R. Says:

    ho letto dell’esistenza di questo sito da google mentre cercavo un’altra cosa. Mi sorprende la sordina, il tono basso, direi quasi il silenzio. Mi chiedo se Pannella che sta in tanti articoli vale di più e se sì perché. In che mondo viviamo?
    Angela

  121. Francesca Costa Says:

    Riporto di seguito un commento pervenuto a un blog diverso, ma sempre a sostegno di Wanda:

    “animo a questa donna coraggiosa che da sola affronta il ‘Palazzo’ per rivendicare un ideale. francesca64”

  122. Nerio Says:

    Ancora vi illudete che persone perbene e intelligenti come Wanda ( e come già molti prima di lei, uomini e donne) possano contare qualcosa nel club/finto partito di ADP ? L’esempio illuminante furono le candidature dell’ultima ora graziosamente offerte nel 2006 agli appiedati di ogni colore, purchè muniti di cospicua dote di voti.
    I voti sono Potere e sopratutto finanziamento pubblico, le qualità personali sono una mera subordinata a quegli obbiettivi.
    Al coraggio di Wanda va tutta la mia rispettosa solidarietà, ma affettuosamente le dico anche che ” non c’è peggior sordo di chi non vuol capire “.

  123. Vittorio Marinelli Says:

    purtroppo in Italia assistiamo a un golpe, resosi possibile grazie all’operazione di distrazione posta in essere probabilmente da Beppe Grillo che ha vanificato ogni possibilità di aggregazione autonoma ingenerando la convinzione in noi tutti, che il medesimo, il Messia, stesse per scendere in campo. conseguentemente, purtroppo, il risultato di una legge incredibile, nella sua stesura, privante gli elettori della possibilità di scegliere i propri eletti, non ha avuto la possibilità dell’esercizio di quel diritto naturale consistente nell’insurrezione, già statuita solennemente dalla carta dei diritti dell’uomo del 1793. purtroppo Wanda Montanelli incarna in sè, l’idea che la gestione della cosa pubblica spetti ai migliori. che è democrazia, non è così, in questo paese balordo e miserabile che meriterebbe di essere lasciato andare alla rovina senza che, persone nobili come Wanda Montanelli, debbano pagare così pesantemente la colpa, che un tempo era un merito, di essere italiani e non europei

  124. Paola S Says:

    Non mollare, ti sono vicina ocme donna che crede nella rappresentanza femminile e che crede di essere rappresentata, oggi più che mai, solo da chi comprende le difficoltà professionali e familiari di una donna: solo un’altra donna.
    Grazie. grazie per continuare a lottare per un diritto, che salvaguarda tutte noi, che ci tutela dall’ignoranza, dalla prevaricazione, dalla violenza, dalla cupidigia, che benchè sostantivo femminile, sembra appartenere di più all’universo politico maschile.
    grazie

  125. Anna Rossi Says:

    Vittorio Marinelli Says:
    Marzo 18th, 2008 at 01:25
    purtroppo in Italia assistiamo a un golpe…..

    Ieri sera, su Rete4, e stato trasmesso lo sceneggiato “Paolo Borsellino”.
    Ho pianto.
    Finalmente ho pianto.
    Nessun sacrificio umano sarà mai vano se fondato sul dovere di dare una risposta alle ingiustizie che opprimono i deboli.
    Chi si vende per danaro è il Giuda di turno.
    Noi tutti sappiamo che questa terra è piena di Giuda ma è pur vero che per ognuno che ne spunta mille rivendicheranno i danni che procura.
    Paolo Borsellino sapeva che qualcosa stava cambiando nella percezione delle generazioni nascenti…sapeva che il richiamo alle armi è il suono di corno delle coscienze risvegliate dall’imbarbarimento.
    Borsellino e Falcone hanno spezzato il confine tra cultura e tradizione, sottolineato quando l’una abbellisce e l’altra discrimina.
    Abbiamo il dovere di credere in un nuovo mondo dove chi strappa le anime a Dio firma un contratto eterno con questo tipo di lavoro…perchè noi non finiremo mai…spunteremo come i funghi…ci moltiplicheremo come le stelle del cielo…ed ognuno finirà il lavoro dell’altro indipendentemente dalla vita e dalla morte.
    Le donne e gli uomini onesti che sentono il dovere di liberare la propria terra dal laccio della schiavitù saranno gli “Spartaco” di una nuova era.
    I privilegi dei pochi si sono arroccati sulla pelle dei troppi…e non c’è più posto per i “non ricordo”.
    Dobbiamo ricordare, dobbiamo guidare le nostre vite senza mai perdere di vista gli esempi di quelle sacrificate.
    Non esistono posti al sole per chi combatte l’ingiustizia ed il supruso…ora.
    Le tombe dei martiri e degli eroi sono il punto di richiamo alla nostra debolezza…la terra li rigenererà in una nuova energia.
    Nessuno può scrivere il futuro degli uomini finchè pensano e sentono.
    Chi investirà sulle donne ed i giovani conoscerà un universo straordinario al quale finora è stato negato l’accesso.
    Grazie Giovanni, grazie Paolo.
    A tutti coloro che mettono l’ideale di libertà al di sopra della vita : GRAZIE!

  126. Flavia Says:

    Già… Pannella vale di più, il uso digiuno vale di più perchè uomo forse?

  127. Raffaella Says:

    Gli uomini non cambiano, diceva quella canzone. Le donne possono farlo, sanno farlo, vogliono farlo! Wanda Montanelli smuove le montagne e tutto il silenzio o l’omertà che le gira intorno,presto saranno spazzati!

  128. Tamara Says:

    Ho 16 anni e tante incertezze sul futuro. Lo studio, la carriera professionale.. poi mi fermo in questo blog, scopro di una donna straordinaria, Wanda Montanelli. Da un lato il suo sciopero mi spaventa (per la sua salute e perchè mi fa capire che la situazione per le donne è tremenda), però dall’altro mi infonde forza.
    grazie wanda di dare una speranza a milioni di donne! Ma stai attenta alla tua salute

  129. Ettore Says:

    Cara Wanda, dovresti riconsiderare in modo serio e opportuno l’iniziativa da te intrapresa. Non solo dal punto di vista clinico, umano e religioso uno sciopero della fame come il tuo stride con regole semplici, nella loro immediata franchezza, del comune senso di salute; ma nel tuo rispettabilissimo gesto di coraggio, nel tuo guanto di sfida e di sensibilizzazione, sta purtroppo venendo meno il rispetto della vita umana. Una vita che appartiene a te. Non ti parlo di vincoli giuridici, o spirituali o morali. Non pretendo che un banale commento possa destarti e convincerti a tornare ad alimentarti: ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi? Quali parole potremmo usare, quali persuasioni, se non il concetto della vita in quanto tale? Non per retorica. Ma nel corso di una esistenza, un uomo o una donna possono conquistare o perdere diritti, amori, lavori, solidarietà. Ma in questo mondo di materialismo e idee mescolati tra loro, c’è solo una cosa che ci appartiene e che non ci può essere derubata, se non con atti empi, o insani, o criminali. Appunto, la vita.
    Se hai questo, poi puoi prendere, conquistare, perdere, e lottare per qualsiasi cosa. Pensaci. La rappresentanza politica, le istanze non sostenute sulle pari opportunità, gli inganni della società e della politica. Tutto può essere cambiato, migliorato, tutto è alla portata delle nostre mani, ma solo se siamo in vita.

  130. Anna Rossi Says:

    : ma il concetto di vita umana, che in te è vivissimo, è però al momento ingabbiato in una protesta alla fine della quale l’unica a pagarne saresti tu, cara Wanda. Non credi?
    Ettore 18/03/2008

    Eh no! Caro Ettore!
    A pagare le conseguenze dell’indifferenza siamo tutti, nessuno escluso.
    La disciplina ed il rigore con cui si affrontano le lotte sono il risultato di sinergie che mettono in moto la volontà di tutti coloro che credono in un obiettivo: il diritto paritario.
    Dietro quest’ultimo il substrato è l’uguaglianza, un sociale più equo, la lotta alla violenza.
    Wanda rappresenta lo stendardo del credo di tante donne, me inclusa. Donne che della politica paritaria hanno fatto la loro ragione di vita…proprio come Falcone e Borsellino hanno fatto della lotta alla mafia la loro ragione di vita.
    Sono tutti anelli che incastrati l’uno con l’altro danno vita alla catena della legalità….ed a questo non si rinuncia.
    Chi si espone ha più voce, la voce di mille fiati che danno corpo ad un sacrificio.
    Le guerre si fanno con i soldati.
    Non ho mai visto un generale combattere da solo.
    Lo sciopero della fame è il segnale vivo del dissenso verso una morta annunciata, quella dell’ingiustizia e del supruso.
    Facciamola finita con i luoghi comuni e sosteniamo Wanda nella sua scelta esemplare.
    Siamo qui a testimonianza di un serio problema evolutivo.
    Siamo qui, coese e determinate nella sensibilizzazione dell’emisfero dormiente di una società che sta seppellendo il femminile.
    Le lezioni di vita si accettano quando ci sono strade per sostenerla.
    Ora che tutto è precluso lasciaci l’ultima libertà: quella di provare il grande risveglio di chi si è arreso all’arroganza.
    Grazie.

  131. Renata Says:

    comncordo in pieno con Anna. Come far desistere una persona dalla lotta che ha intrapreso. Possiamo farlo, forse è nostro dovere,ma pensate che chi giunge a una tale esasperazione di fa poi convincere a fare passi indietro?
    Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
    Renata

  132. Anna Rossi Says:

    ORA TOCCA A NOI!
    Esercitare il diritto ad affermare le proprie idee rifiutando la via facile dell’accomodamento è prassi normale fra gli uomini decorosi.
    L’onore che pervade i nobili sentimenti è il linguaggio utilizzato nel dialogo contro il protagonismo di settore o individuale.
    La marcia lenta delle donne verso la delegittimazione di chi attenta alla consapevolezza femminile è inarrestabile.
    Chi crede fermamente della necessità di uno scenario nuovo è conscio dell’ipocrisia in cui naviga ed alla quale va ridotto lo spazio di manovra.
    Non c’è più tempo per dubbi ed ambiguità.
    Il ministero delle pari opportuninità, i vari circuiti regionali e comunali, le associazioni di parte…stanno inciampando nell’oscurantismo e di fatto non avanzano (le statistiche sono sotto gli occhi di tutti).
    Si respira aria di ostilità nelle promesse non mantenute. La situazione femminile in Italia resta nel degrado socio/economico e nella violenza che cresce a dispetto della presunta consapevolezza della centralità dell’individuo.
    Chi teme i vivi rispetta i morti…e nella mente di tante donne si è insediato un automatismo che sarà difficile da rimuovere: riappropriarsi di quel che ci è stato estorto.Non possiamo più scindere il silenzio…il biniomio sacrificio/sopravvivenza non può più essere sostenuto da un occidente bugiardo e patriarcale.
    Fonderemo la disperazione, la rabbia, il dolore,il tradimento con la gioia,la cura, l’originalità, la bellezza e la grazia.
    non abbiamo nulla da dimostrare, abbiamo dato più di quel che doveva essere messo in gioco.
    Ora tocca a noi.

  133. Marta Says:

    Sosteniamo Wanda! Non può essere lei la sola a battersi per le doonne e contro le ingiustizie!

  134. Ettore Says:

    Cara Anna, io appoggio voi e la vostra resistenza, e probabilmente l’ho fatto esprimendo con poca chiarezza. Non conosco bene e dettagli, di questo sciopero, certo. Però di fronte a una donna che digiuna per ribellarsi alle ingiustizie io alzo la mani, e dico “brava, coraggio”. Solo, deve sensibilizzarsi nel capire quale limite non superare. Perchè le lotte si fanno in vita, solo questo intendevo.

  135. Daniela Says:

    E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!

  136. Gina milano Says:

    Il potere del silenzio non si smentirà molto facilmente. Sappiamo che chi controlla i mezzi di comunicazione, troverà parecchie argomentazioni per evitare di pubblicizzare la “guerra di pace” di Wanda e delle donne e degli uomini al suo fianco. Ma nessuno mollerà l’osso. Wanda è la nostra guida. Come o letto qui, scritto non so da qui, lei è il nostro vessillo, la nostra ancora e anche la nostra stella polare. La tua forza è per me commuovente. Io e i miei cari ci stringiamo intorno a te.

  137. Anna Rossi Says:

    Il nostro deve invece essere un monito verso chi ha permesso che si arrivasse a questo punto, e scrivere e protestare in quell’indirizzo.
    Renata 18/03/08

    CARA RENATA,
    le proteste all’indirizzo di cui parli sono state infinite.
    Le logiche della politica indecorosa sono state ricostruite con pazienza e rigore…ma il monito di cui tu parli non arriva nella terra di nessuno.
    Ti invito a sottolineare in qualsiasi forum il problema della presenza femminile in Italia…ti accorgerai ben presto che una cappa di silenzio e di luoghi comuni scenderà su questa realtà che appartiene alla metà del popolo italiano.
    Le stesse donne fanno silenzio, risucchiate da un sisteme che le ha avvizzite e rese inermi.
    La loro capacità di abnegazione e la sudditanza con la quale militano nel quotidiano non è solo sconfortante per chi è in prima linea…ma è umiliante per il genere tutto.
    Ci sono invece uomini grandi che rivendicano il diritto paritario…uomini che non potrebbero confrontarsi con un’appendice umana rassegnata a tale…uomini che rivendicano una maturità affettiva lontana da paure e da false supremazie.
    Shakespeare elevò lo schiavo d’amore al pari dell’amato…Dante fu la fusione per eccellenza degli umani sensi e sentimenti…Gesù stesso rivendicò l’appartenenza simbiotica del femminile e del maschile.
    L’occidente finora ha fatto solo promesse, peraltro non mantenute.
    La fotografia del femminile in Italia è un pianto, una vergogna, un disonore per il genere.
    “Nessun uomo sarà mai libero finchè non lo sarà l’ultimo degli uomini!”

  138. Francesca Costa Says:

    Wanda cara, non trovo le parole giuste per esprimerti la mia solidarietà. Sei l’unica che sia in grado di tenere testa a chicchessia. Non fai certo parte della categoria degli Yesman (ma esiste il temine yeswoman?…) e la tua tenacia, lealtà e fedeltà sono ammirevoli.
    Non trovo nemmeno le parole giuste per denunciare e/o condannare l’indifferenza che circonda quanto sta accadendo, del resto capisco che taluni vogliono mettere a tacere e/o nascondere proteste scomode come queste. Sono annichilita, mi sento sconfitta “dentro”. Non riesco a capacitarmi di questo modo di gestire la politica: ti uso fino a quando “servi” e poi ti continuo a usare e… attenzione a quello che fai o dici perché altrimenti…
    Nonostante il lavoro intenso se solo tu ti dovessi lamentare di qualsiasi cosa, come per esempio perché senti che la tua dignità di persona viene calpestata, ti senti dire: SEI FUORI!!!
    Grazie Wanda! Con il tuo gesto rappresenti tutte le donne che ancora credono e sperano in una società paritaria. La mia vicinanza a te vuole essere anche qualcosa di più concreto, il mio sostegno più veritiero e leale e avrò modo di contattarti personalmente.

  139. Simona rovigo Says:

    Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!

  140. Anna Rossi Says:

    Daniela Says:
    Marzo 18th, 2008 at 15:48
    E dove sono questi soldati? Io vedo solo Wanda Montanelli digiunare. Digiuniamo in gruppo, protestiamo in gruppo. Facciamo blocco, ma facciamolo concretamente! Forza donne!

    Non mi sarei mai permessa di parlare di soldati se sapessi che non ce ne sono.
    Mentre Wanda digiuna c’è chi fa informazione, come me…come molti compagni di viaggio di Wanda, nessuno escluso.
    Le azioni sono concertate…e la solidarietà può materializzarsi ulteriormente con adesioni e proposte.
    Lo sciopero della fame rivendica una libertà…da Ghandi a Pannella…a Wanda Montanelli…centinaia di persone hanno così dimostrato il loro dissenso….ammetterai che non erano proprio sole.
    Ammiro però il fervore femminile che vorrebbe tutte protagoniste in un sol gesto. Grazie!
    Anna Rossi
    Consulta nazionale femminile IDV

  141. Anna Rossi Says:

    Simona rovigo Says:
    Marzo 18th, 2008 at 16:10
    Presto il coraggio atto di determinazione di Wanda Montanelli si insinuerà nelle smagliature della politica italiana come un dardo incapace di essere frenato!

    …PUOI STARNE CERTA.

  142. Sabrina Says:

    Nel percorso della equità, ci manca ancora molta strada da percorrere, e Wanda l’ha capito molto prima di tantissime altre persone. La sua non è una sfida vana, inutile o solo nociva. Ogni lacrima e ogni sofferenza verrà ripagata. Dobbiamo crederci, e fare di tutto per questo!

  143. Pina Says:

    Quello che sento (qui ma non solo) intorno alla figura di Wanda Montanelli è davvero molto bello, e intenso. Se buona parte della politica è assente, la gente non lo è! Si ha la sensazione forte di solidarietà vera, si intuisce che Wanda non è sola. Questo mi fa ben sperare per le esigenze da cui parte la sua azione..in bocca al lupo, cara Wanda
    Pina

  144. Rosanna Si. Says:

    Conosco Wanda Montanelli non bene, ma benissimo. E non sapete quanto sia preoccupata! Ma proprio perchè la conosco vi dico: lei vincerà. Ottenere giustizia per tutti (e non per sè) è nella sua natura. In tutta la sua vita, non ha fatto altro: combattere per una giusta causa, e ogni volta il risultato è stato sempre lo stesso. Giustizia! Giustizia! Giustizia! Dovremmo gridarlo fortissimo, perchè stavolta Wanda sta ripetendo un gesto estremo per ottenere questa giustizia.

  145. Daniele Says:

    Ecco un’altro sito dove poter approfondire i temi della protesta civile di Wanda.

    http://www.aldopecora.it

  146. giovanna giugni Says:

    Cara Wanda, ricordo che Prodi ti scrisse, durante il tuo digiuno del 2006, sia pure con scarso risultato pratico. Oggi nessuno si fa vivo. Le donne come te, Wanda, digiunano, le mogli di D’Elia, Fassino, e Bassolino sono candidate( sicure) con il PD.A quando un doveroso bagno d’umiltà?

  147. Daniele Says:

    Caro Aldo Pecora, ho apprezzato moltissimo ogni singola parola del tuo preambolo e della tua lettera aperta scritta per la cara Wanda Montanelli.
    Condivido sostanzialmente tutto quello che dici, nelle motivazioni e nella modalità in cui l’hai espresso, e sono comunque certo che Wanda Montanelli non si fermerà, spinta dalla profonda e reale convinzione che i propri intenti di giustizia debbano essere accompagnati inesorabilmente da un gesto forte, risoluto, ancorchè terribilmente rischioso.
    Abbiamo provato un pò tutti a convincerla a desistere. Puntando su molte ragioni diverse. Una sua sola parola, però, poi, ci ha frenati subito. Le sue parole, che hanno forti radici nel desolante e deprimente digiuno di giustizia dentro cui è da sempre fermo il nostro paese, convincerebbero tantissimi di noi a unirsi a lei, in questa sua lotta estrema. Vorrei che smettesse oggi. Ma vorrei che lo facesse perché il suo dignitoso grido di disperata e coraggiosa equità fosse ascoltato.
    Grazie dello spazio,
    Daniele

  148. anna Says:

    Come ho scritto sul blog di AldoPecora:

    “Ricordo solo una piccola precisazione, Wanda iniziò il precedente digiuno per le stesse motivazioni di questo secondo cioè non una candidatura sicura per sè, ma equità nella scelta delle rappresentanze politiche, più posti certi per le donne, meno donne cooptate, meno salti della quaglia politici, più valorizzazione delle personalità di ambo i sessi cresciuti all’interno della struttura politica, e non, come accade ormai di routine in IdV, personaggi che con IdV non hanno nulla o ben poco a che fare.”

  149. Anna Rossi Says:

    Ci temgo ad informarVi che sono intervenuta più volte nel blog di Antonio Di Pietro, dove i commenti sono sostanzialmente tenuti in piedi sulle figure da “isola deimfamosi” delle prossime elezioni.
    Ho scritto su Wanda ed un solo intervento è scivolato via con lo sciopero della fame.
    Lo zoccolo duro della propaganda da business va liquificato con un numero impressionante di rappresentanti femminili e non.
    Compatte, al momento giusto si alzerà una sola voce.
    Fate Tam Tam ovunque sia possibile.
    L’informazione corre sulla RETE.
    Anna Rossi

  150. Anna Rossi Says:

    A quando un doveroso bagno d’umiltà?
    MAI:
    Non ci aspettiamo che le donne del parlamento italiano ci rappresentino…noi non le abbiamo votate e loro lo sanno bene.
    Sono un’appendice della società patriarcale, virgole di relazioni, imprigionate da connivenze e dettami partitocratici.
    Se la situazione è così avvilente è perchè nessuna di loro ha lavorato veramente perchè qualcosa cambiasse sul serio.
    Io non le rinnego, al contrario spero vivamente non vederle rivendicare posizioni in nomi di lotte che non hanno mai sostenuto se non a parole e a tempo perso.
    La memoria non deve mai tradirci.
    Anna Rossi

  151. Aldo Pecora Says:

    Gentilissima Wanda,
    ho deciso di scriverti perchè vengo a sapere, attraverso il web, che hai deciso di intraprendere nuovamente uno sciopero della fame ad oltranza a seguito dell’esclusione tua e di tanti altri militanti dell’Italia dei Valori dalle posizioni utili all’elezione in Parlamento nelle imminenti
    elezioni politiche.
    Il sol fatto che sia già la seconda volta, mi duole dirlo, è un ulteriore punto a sfavore di un partito che, per detta del suo leader, dovrebbe essere “il partito dei cittadini”. Ma tralasciando ogni
    valutazione di merito per questa campagna elettorale (non voterò più per il centro-sinistra date le candidature discutibilissime di alcuni personaggi in Calabria, anzi, credo che sponsorizzerò l’astensione attiva dal voto) e il ribadire il mio dissenso all’ennesima elezione-farsa (vedi legge elettorale) in meno di due anni, voglio comunque esprimerti il mio punto di vista, con tutta la schietezza e - forse - la cinicità che, come sai, mi contraddistinguono.
    Da cattolico so certamente che il digiuno è una delle più nobili forme di penitenza, di partecipazione fisica ad un dolore dell’anima, ad una
    ricerca interiore di spiritualità, ed al tempo stesso il digiuno è anche
    ricerca di qualcosa, un qualcosa di cui l’uomo ha sempre avuto “fame”.
    “Beati quelli che hanno fame e sete della Giustizia perchè saranno saziati” (Mt. 5,6).
    Considerato anche che siamo in periodo pasquale, d’obbligo citare il digiuno di Cristo nel deserto, tentato da Satana durante la Quaresima.
    Ma il digiuno è anche una “prescrizione” di fede, un obbligo, come nel caso del mese del Ramadan per i musulmani. Un periodo da questi vissuto
    come intensa opera di purificazione interiore.

    Fatta questa breve introduzione a carattere prettamente “religioso”
    ritorno ad essere l’Aldo Pecora di sempre, e lo faccio dicendoti che, a questo punto, ritengo inutile sottoporre il tuo corpo ad una sofferenza che rischierebbe di provocargli danni irreparabili.
    Certo, il tuo digiuno matura in un contesto che contribuisce a renderlo una sublime forma di protesta, significante un patimento fisico e spirituale che ne esalta la dignità del gesto, ma non al tempo stesso
    rischia di trasformarsi nell’ennesima umiliazione di quei Valori, veri,
    di quella credibilità ed impegno personale, veri, che tu e tanti altri simpatizzanti del tuo partito avete messo mattone su mattone nella costruzione di questo progetto.
    Per cui mi sento di consigliarti di ripensare a se e quanto vale
    continuare a batterti dall’interno per migliorare una casa dove di fatti oggi da padrona vieni di fatto espropriata e privata delle chiavi d’ingresso.

    E’ la vita, purtroppo. Tu le dai e lei ti toglie. Ma non demordere: ci sarà sempre un De Gregorio di turno a renderti e rendervi Giustizia! ;-)

    Ti abbraccio
    Aldo

    http://www.aldopecora.it

  152. Sandra Says:

    Vi segnalo un altro sito che parla di Wanda. Sandra

  153. Fabrizio e Ornella Says:

    La tua battaglia è una battaglia di civiltà;
    quello che più ci rattrista è che tu sia costretta, ancora una volta, a intraprendere la strada dello sciopero della fame per affermare diritti che oramai, nel nostro tempo e nella nostra società, dovrebbero essere ampiamente riconosciuti.
    Vorremmo che il tuo sciopero finisse oggi e che tu vinca la tua battaglia.
    Siamo con te Wanda.

  154. Simonetta Says:

    Wanda è una luce di speranza in fondo a un tunnel di tenebre. Se non vogliamo che le donne restino minoranze seguiamola in tutte le forme che crediamo giuste.

  155. Silvia Says:

    Nord, sud, centro, isole. Bianchi e neri, uomini e donne, poveri e ricchi. Le differenze esistono, ma arricchiscono la società. Questa società invece predilige sempre e soltanto un campanile, anziché dare libertà di espressione.
    Wanda si batte proprio per questo, contro le discriminazioni.

  156. giovanni Says:

    Wanda fatti un partito tuo e io ti voto,non solo ma faccio campagna elettorale per mandare a casa tutti i marpioni della politica.
    Giovanni

  157. Luisa Imperia Mei Says:

    Cara Wanda
    sono veramente felice di aver conosciuto una donna come te piena di risorse……un abbraccio e un sostegno con il cuore….luisa

  158. Renzo Says:

    Anche io consiglio a Wanda di fondare un suo partito o movimento. I tempi sono maturi, Wanda, sei una leader sei capace (molto più di tanti leader), e hai un enorme seguito. Forza!

  159. Annamaria Says:

    Wanda smetti adesso, per favore, sono sette giorni. Trova un altro modo, per favore..

  160. Francesca Says:

    Penso che la cosa migliore per Wanda sia smettere, ma chi può dirlo cosa sia la cosa migliore? Chi ha davvero il diritto di entrare nella sua testa?
    Wanda, prego solo che ogni tua scelta sia ponderata.
    Non correre azzardi,
    francesca

  161. Luca Says:

    Da uomo, ammiro moltissimo l’iniziativa di W.Montanelli. Volevo solo chiedere lumi, per chi è piu dentro la questione: Di Pietro ha per caso dato qualche comunicazione riguardo questa iniziativa di sciopero, o la ignora?

  162. Rita Says:

    da quanto risulta a noi poveri mortali nessun gesto è stato fatto da Di Pietro. Si vede che è troppo impegnato a mettere a punto la sua campagna elettorale per la nomina d’ufficio di una casta di prescelti.
    Rita

  163. R.E.D.S. Rinnovamento Evoluzione Della Sinistra » CONSIGLI PER GLI ACQUISTI ….ELETTORALI Says:

    [...] Posted in Pari Oppurtunità | 162 Comments » [...]

  164. Roberta Says:

    Wanda è un esempio per tutte noi, che abbiamo il diritto/dovere di partecipare in maniera attiva alle sorti del nostro Paese!

  165. William Says:

    Ho scoperto da poco che presto diventerò padre e un giorno vorrei insegnare a mio figlio/a a lottare per le proprie idee. Quello che fa Wanda è indescrivibile e mi piace pensare che se i miei figli avranno un domani migliore sarà anche per persone come lei, pronte a tutto per un’idea.

  166. Anna Rossi Says:

    WANDA E L’INFORMAZIONE
    Questa notte ho fatto un sogno…ero in una stazione di polizia e mi mostravano due foto segnaletiche, in una c’era Giovanni Falcone e nell’altra Silvio Berlusconi.
    Alla prima reazione di stupore mi si chiedeva se fossi in grado di riconoscere in uno dei due colui che mi aveva aggredito.
    Sono stata colta da un’ira imcontenibile ed ho cominciato a gridare di tutto…poi mi hanno bloccata…e mi sono svegliata.
    Un incubo…solo un incubo.
    Per fortuna un incubo.
    Questa mattina ho elaborato il sogno e sono giunta alla deduzione che l’attivismo politico che vive in me forte e rigoglioso soffre della sensazione di impotenza davanti alla spudoratezza dell’informazione alla quale assisto ogni giorno.
    Le testate principali dei giornali italiani ci riempiono di immondizia..siamo preda di un falso storico che compromette la nostra lucidità nell’opinione.
    Wanda Montanelli è unica e la si può collocare senza margini di errori. Lei persegue una causa nei tempi e nelle modalità che la legge umana impone.
    E’ figlia di una cultura umanista. Madre attenta contro l’ingiustizia.
    Le contestazioni che lastricano la rivendicazione del diritto paritario hanno un solo cemento: la lotta compatta nel vederlo applicato.
    So bene quanto la forza dei media e della stampa potrebbe velocizzare un processo…e poichè questo non accade ognuno di noi deve farsi parte viva di quest’informazione.
    Bisogna parlarne, parlarne tanto…senza sosta.
    Questo è l’impegno che mi sono presa.
    Attenzione a non scendere in polemiche sterili.
    Presto ci ritroveremo a fare il punto della situazione, un punto di riporto dal quale continuare la marcia.

  167. laura d. Says:

    sapere che cosa ci riserva il futuro è una grande incognita. Probabilmente nulla di buono a giudicare dalla politica che è di una mediocrità senza precedenti, ed ha costi intollerabili. Pensiamo ad appannaggi di parlamentari di duemila euro al mese, quanta corsa a candidarsi ci sarebbe? E’ una proposta più che una provocazione.Portiamoli a duemila euro e vediamo chi corre..
    Laura

  168. Anna Rossi Says:

    Appannaggi e benefit oltre agli stipendi esosi a cui non corrispondono altrettanti servizi di qualità non solo la sola vergogna che legano i troppi uomini delle istituzione a noi cittadini.
    E’ certo che non ci rappresentano perchè siamo decisamente migliori del quadro politico che ci governa.
    I meccanismi che mettono in corsa questi nostri stipendiati sono molteplici e quello degli appalti e delle svendite pubbliche è alla base di profitti fuori dall’immaginazione. credo si sia attivato un processo tale per cui dobbiamo fare bene attenzione a dividere i servigi comunali/provinciali/regionali da quelli parlamentari.
    La catena dei venduti si innesca anche nei corpi legislativi ed in quelli addetti al rispetto delle leggi.
    E’ stato messo in piedi un sistema capillare tale da far cadere la nazione sotto la mannaia della corruzione più totale con vincoli di ricatto e di profitto fuori da qualsiasi logica popolare e comunitaria.
    Le mafie dipendono per gli appalti ed i fondi dalla politica e la politica si serve delle mafie per il controllo territoriale ed il voto di scambio.
    Questo non significa che siano tutt’uno ma certo è che un disegno finanziario ben più grande si serve di entrambi.
    Perchè il potere assoluto si possa manifestare nella sua intierezza si è accellerato il processo di riforma in ambito civile e penale…una specie di bullgog che ha spazzato via prima il diritto processuale poi la certezza della pena.
    Ora la strada è pressochè libera da intralci punitivi.
    In tempi di guerra tutto ciò veniva contrastato con la ricognizione…corpi speciali addestrati alla revisione delle procedure. In Italia hanno eliminato anche questa possibilità, anzi hanno fatto di più…il controllore coincide con il controllato e per un tempo troppo lungo non succede niente.
    Quando le situazioni precipitano è la fine di un guadagno o l’esaurimento di una discarica…chi resta paga…cioè noi.
    Anche nella peggiore delle dittature il filo logico che le guida è rispettato e fatto rispettare…noi stiamo rappresentanto la più feroce delle dittature.
    Sono vestiti da agnelli ma famelici come bestie feroci.
    passano sui corpi e le anime degli agnelli e ci sputano sopra.
    Mi rifiuto di credere che gli italiani siano così…siamo solo molto…molto…troppo distratti.
    I draghi vanno azzannati.

  169. Anthrax Says:

    FACCIAMO TORNARE I POLITICI CITTADINI!
    VIA L’AUTOREFERENZIALITA’, STIPENDI NORMALI E SFRONDIAMO L’ABETE ( - GENTE!)
    SBARRAMENTO AL 6 % MINIMO.
    BASTA PANTOMIME E PIU’ FATTI.

  170. Piero N. Says:

    lo sciopero della fame di Wanda deve essere sostenuto da noi ì uomini e donne che ancora crediamo in un possibile buon ricavato dagli incaricati di parlamento e governo. C’é un nesso tra la manifestazione di civile protesta di una donna e il continuo nostro lamentarci per le cose che non vanno. Uniamoci a Wanda e dimostriamoci come lei determinati a cercare una svolta nuova nella politica.
    Piero

  171. Libero Says:

    i commenti su come le donne in plitica siano usate (vedi francesca e altre) non tengono conto che anche gli uomini sono usati. La politica ha regole d’ingaggio che pochi conoscono e le abilità non sono nel campo dell’onestà.
    Parlo per esperienza diretta.
    Libero

  172. cav enzo alloggia Says:

    Carissima Wanda,
    hai tutta la mia solidarietà e quella dei nostri simpatizzanti ed iscritti di I. D. V. – Estero locale.
    Per C.C. ti mando le mie conclusioni inviate all’amico Carmine Coppola il 10 Marzo 2008 c.m. “dopo 10 anni della mia Militanza nell’IDV”:
    io lo SCIOPERO della FAME o della SETE non lo faccio, non perché non ne sarei capace, ma per il semplice fatto che questi “pseudonimi strateghi della politica” che hanno fatto tutto questo imbroglio sulle Candidature non lo meritano, io penso che il nostro Presidente A. D. P. non ne sa niente di tutte queste “MANOVRE FATTE DA DEGLI INCOMPETENTI CHE DELLA STRATEGIA “ELETTORALE” NON CAPISCONO UN TUBO” l’unica sua colpa che io gli attribuisco è quella di avere fatto fare il lavoro per scegliere i Candidati e le scelte strategiche a persone “prettamente incompetenti”:
    mi auguro “per il bene di I. D. V. (specialmente I. D. V. – Estero) che queste scelte non portino al fallimento totale, specialmente alla luce del “rifiuto da parte di certi ignoranti” di fare le liste di I. D. V. – Estero in tutte le Circoscrizioni Estero.
    Sei stata “molto generosa” nel definire l’Italia Dei Valori alla pari di un Glub di Golf, il lo definirei un Glub del gioco delle “carte”, per esempio l’asso piglia tutto, che al momento prende tutte le carte ma che “rischia” di rimanere “solo” per continuare il gioco………………
    Nell’inviarti un “fortissimo abbraccio” ti invito a sospendere lo sciopero della fame, sono lotte di privazioni personali che “nessuno” al mondo merita.
    Un carissimo saluto “con ammirazione”.
    Enzo (I. D. V. – Basilea. Svizzera)

  173. Valeria Says:

    Soffro al pensiero della tua sofferenza e ammiro il tuo coraggio. Con il sorriso hai partecipato domenica scorsa al nostro Convegno e hai sensibilizzato quanti erano presenti. Mi auguro che tutte le donne si rendano conto dell’importanza del tuo gesto e che qualcosa inizi a muoversi.
    Sono con te solidale. Con tanto affetto
    Valeria

  174. Anna Rossi Says:

    Enzo (I. D. V. – Basilea. Svizzera)

    Anche IDV si difende dietro alla legge porcata…quando si parla di oligarchia nel partito…tutti dicono è colpa della legge.
    E proprio perchè questo stato dittatoriale ha precluso ogni libertà di scelta….basta dare un segnale, uno forte…invece no. ADP continua a far finta di non vedere la banda bassotti laziale e quella campana che sale …sale…
    continua a non capire che le donne saranno “la risorsa”…e che è proprio questa situazione drammatica che ne sottolinea la differenza.
    Errori, dispiaceri…,tutti questi malanni non fanno bene alla salute pubblica…figuriamoci a quella di partito!
    Anna Rossi

  175. Lucia Says:

    Otto giorni di sciopero! E’ una vergogna che le persone che dovrebbero governarci e dunque tenere a ognuno di noi non muove un dito per Wanda!
    Andate a casa tutti!

  176. Alberta Says:

    Ho ricevuto l’invito per il 29, chiedo a tutti di partecipare, e di iniziare a pensare di essere collaborativi se davvero vogliamo cambiare le cose..

  177. Ida, napoli Says:

    Allora; da quanto ho capito la situazione è questa. Una delle principali esponenti dell’IdV protesta con uno sciopero della fame contro il suo stesso partito per la reiterazione con cui esso discrimina i soggetti interni al partito e, nella fattispecie, le donne. La protesta si diffonde su internet, su vari blog, sulle agenzie stampa e sui giornali. Altri esponenti di Idv si unicono al coro di solidarietà civile che tante persone “semplici” alzano in favore di Wanda. Il 29 si terrà il punto su questa protesta in maniera ufficiale. E però, nel frattempo (a meno che io non sono diventata cieca o sorda) non ho letto nè sentito da nessuna parte alcun commento da parte del “padrone” dell’Idv. Eppure è lui il cuore del partito. Ne è il leader. Perchè tace? Se non ha taciuto e ho perso dei passaggi mi scuso, se invece è così, ho la terribile sensazione che non gliene freghi niente.
    Ho letto solo un comunicato in cui la tesoreria, se non sbaglio, contestava Wanda errando però sia in quanto ai temi, sia in quanto ai tempi e sia in quanto ai modi della sua protesta. Poi, mi pare ci sia stato solo silenzio.
    Coreggetemi se sbaglio, oppure aiutatemi a capire.
    Sono inorridita.
    Ida

  178. Piero Says:

    Ida che ne sai tu, che ne sappiamo noi di cosa muove gli interessi della casta interna al partito che ben insediata lascia il mondo al di fuori, anche se tale mondo è fatto da soggetti umani che hanno permesso alla stessa casta, e agli ospiti già designati in parlamento di trovare un tetto, delle pareti, dei troni su cui sedere e stare comodamente a decidere le sorti di coloro che in fondo dimostrano di disprezzare. Come dire: non esistete, o se esistete avete esaurito il vostro compito nel permetterci di essere qui a comandare. Non vi meritate neanche un grazie. Siate soddisfatti perché noi siamo il vostro risultato. Noi scelti per volontà divina..che te ne fai delle unzioni dall’alto di Berlusconi. A questi qui ilcavaliere gli fa un baffo.
    Che ne sai Ida? Se neanche noi sappiamo un….. niente. Per usare parole senza c.
    Piero

  179. Ida, napoli Says:

    Vabbè mai io volevo spiegazioni concrete, non filosofiche.
    comunque io sono dalla parte di chiunque lamenti un disagio, una infamia che la politica produce tutti i giorni. Piero, credo di capire che siamo sulla stessa barca

  180. Donella Says:

    Auguro con tanto affetto alla sig.ra Montanelli di raggiungere il suo ammirevole obiettivo nel minor tempo possibile, e di soffrirne il meno possibile le conseguenze.

  181. Alessandra Says:

    Scrivo su questo blog su indicazione di una mia studentessa. Io insegno in un liceo di Roma. Questa mattina una mia alunna mi ha parlato dell’iniziativa di una parlamentare e del suo digiuno. Ho poi scoperto che la donna in questione è Wanda Montanelli, che non è parlamentare, e che il suo “digiuno” non è per un seggio in parlamento. Ho capito moltissime cose leggendo di lei, e credo molte ne abbia capite la mia alunna. Credo che se in tanti anni di insegnamento avessi saputo dare alle mie classi quella sensazione di “idealismo” che Wanda ha dato a me, scoprendo del suo attivismo politico, sarei stata una insegnante migliore. Quindi, vorrei esprimere tutta la mia stima e la solidarietà nei confronti di questa donna dalla incredibile forza umana e morale.
    Donne come te sono pilastri.
    Grazie,
    Alessandra

  182. Maria Ponchiello Says:

    come Lucia scrivo anche io VERGOGNA perché se è na donna a scioperare non si muove un dito!
    un comportamento che è sintomo della verita: ci considerano inferiori perché donne. Altro che uguaglianza!
    Maria

  183. Livia Says:

    Se mi chiedete chi è Wanda Montanelli, io dico una santa, ad aver sopportato anche troppe angherie!

  184. Viviana Says:

    Nel gesto di Wanda non c’è solo ribellione, ma anche amore. Amare un’idea, di giustizia e equità, non è poi così antico e sepolto. Non saremmo all’epoca dei Byron, ma … si può ancora lottare con tutte le forze perchè un sogno, un valore, non restino allo stato gassoso, o pure utopie.
    Continua Wanda!

  185. Alberta Says:

    Wanda, a nome di tutte le donne che conosco, Grazie. Ancora grazie, e grazie per quello che continuerai a fare.
    Ma non temere di essere da sola in prima linea, ormai lo sai. Hai un tuo esercito pronto a battersi!
    Resisti, ma non desisti!
    Siamo con te,
    alberta

  186. Lina parma Says:

    Quanta rabbia che provo in questo momento. Come donna, mi sento tradita. Come elettrice, non ho mai dubitato di esserlo. Mi sento tradita però da un uomo come Di Pietro, che consideavo una mosca bianca. La sua velleità di giustizia si è forse trasformata in qualcosa di diverso in quello in cui credevo, se Montanelli è arrivata a questo…

    Non voterò più idv

  187. Filomena Says:

    Ho un marito che per 30 anni non mi ha fatto mancare niente, però in quanto a equità… diciamo non siamo stati una coppia pari-pari. Wanda, avesi avuto io la tua forza e dignità..

  188. Chiara Says:

    con tutta la comprensione del mondo, e le ragioni posibili, ma WANDA, NON PUOI RISCHIARE OLTRE LA TUA VITA!

  189. Anna Rossi Says:

    Oggi Wanda, quando ti ho vista, così compita, così semplice, così decisa e serena…ho sentito tutto l’affetto di queste donne che ti scrivono sul blog e di tutte quelle che incontri da sempre ovunque.
    Un’ondata di stima infinita, quella raffica di vento che spazza via il putridume che sta raccogliendo in questa farsa elettorale gli arrivisti senza codici. Lo so, avresti voluto, come me, come altre, più di noi…che in nome di questa ingiustizia che piccona le donne a rango di plebe…qualcosa si muovesse. Qualcosa di concreto.
    Non si muove nulla se non sei la moglie, la sorella, l’amichetta o quella di turno al quale si tiene più del solito.
    Le riunion si fanno fra uomini, come cosca che riunisce i capirione…e non perchè le donne non ci siano…ma perchè si fa scudo e ci si chiude a riccio.
    Le donne, quelle che arrivano, di solito sono a traino di qualcuno…e non ci rappresentano…neppure ricordano che questa ghettizzazione esiste.
    E non venitemi a dire che se uno è bravo viene fuori per forza! Sarebbe come dire che gli ebrei se avessero avuto più coraggio non sarebbero stati infornati!
    C’è un meccanismo perverso e sistematico per cui la tradizione ed oggi più che mai l’economia…stanno addirittura producento la nuova schiavitù.
    Ecco perchè le donne che finora hanno taciuto…sarebbe pene che cominciassero a parlarne, a discutere di quanto doloroso è il peso del silenzio e della finta obbedienza.
    Grazie wanda per la tua coerenza ed il tuo coraggio.
    Un abbraccio grande
    Anna Rossi
    CDD/IDV

  190. Anna Rossi Says:

    NOI E GLI ALTRI
    Perchè queste manifestazioni di dissenso possano trasformarsi in azione ognuno di noi deve impegnarsi attivamente nella riforma della realtà.
    Noi donne, solitamente, aiutiamo le persone a diventare felici e spesso trasformiamo una persona comune in una grande persona.
    Affichè si possa tutti diventare grandi persone comuni dobbiamo valorizzare la nostra vita.
    Il presente è anche l’effetto di un passato trascorso ad accumulare limiti e sacrifici, una sorta di magazzino dal quale a volte ci sembra addirittura strano venir via.
    Ci hanno confezionato con tanto di fiocco quel che ci appartiene e la nostra vita quotidiana è passata attraverso i secoli a cercar di mantenere quel che riuscivamo ad ottenere.
    Ammetterete, uomini, che pazienza e che immane fatica!
    Agli uomini stupendi che amano la complementarietà…la mia buonanotte.

  191. Chiara Says:

    Anna Rossi ha ragione. Dobbiamo tutti ringraziare Wanda per il suo coraggio, la sua determinazione. Imparare da lei.
    Anna, siamo in tante. E diventeremo di più. Wanda lo merita, ci merita.

  192. Ugo Says:

    E’ venerdì santo, ed è il giorno in cui inizia ufficialmente la primavera. E’, nello stesso momento, un evento di resurrezione naturale, e di immenso struggimento religioso. E sarebbe troppo facile chiedere, nell’ambito di questo contesto, che Wanda cessasse la sua nociva protesta. io invece ti chiedo: continua, finchè nei hai la forza. Da uomo, da marito, da idealista, ti chiedo di farlo, ma con raziocinio.

  193. Elena roma Says:

    Per chi ti ha vista in questi giorni, il divario tra la forza della tua convinzione, e il disagio fisico che il digiuno in modo evidente, ti sta procurando nel corpo, è spiazzante, e netto. Da una parte una donna il cui animo è infinito, dall’altra una donna il cui fisico è provato dalla sofferenza. Ma quanto il dolore fisico supera le umiliazioni decennali che Wanda ha dovuto patire assieme a tutte le donne e gli uomini del “fare”, persone ricche di idee e iniziative a cui sono state tarpate le ali?
    E’ in questo passaggio, la chiave. E’ nella sofferenza che Wanda ha subito in questo lungo periodo di promesse non mantenute e equità mai raggiunta che ha stanato in sè la dignità e la energia sufficiente a farle prendere (e portare avanti) una iniziativa così estrema.

  194. Romina Says:

    Io Wanda l’adoro perchè è una guida. L’adoro perchè è una donna bellissima, generosa, sempre pront a fare un passo indietro se questo può servire a far fare un passo avanti al prossimo. In questi giorni pasquali, il suo sacrificio serve da monito ai più egoisti, ai più meschini non solo della politica.

  195. Roberta Says:

    Wanda è un fiume in piena! E’ uno sconcerto per chi non può capire l’onore delle armi della civile contestazione. E’ l’aria pura che si respira quando si raggiunge un’isola di sole e libera dalle assurdità della gretta società di falsi e arrivisti in cui siamo caduti. Ma gli angeli non cadono mai. E Wanda è un angelo di terra in un corpo un più esile, e emaciato, ma non di meno forte, e vivo!
    Grazie Wanda, di tutto quello che fai.

  196. Adriana Mongelli Says:

    Il significato di una lotta così impari mi è chiaro. Conosco poco Wanda ma quel tanto che basta per trovare affascinante il suo modo far sentire le persone importanti, avvolte da sguardi, gesti, parole appropriate e suggerimenti per risolvere problemi. Due anni fa mi ha infatti detto le cose giuste per scegliere la mia giusta via. Mi ricordo di lei, anche se l’ho poco frequentata, proprio per la tranquilla determinazione e la capacità di decidere.
    Ripeto che il suo significato in questa lotta mi è chiaro. Lo faccio mio, e in molti dovremmo farlo.
    Ciao Wanda, conto ri ritrovarti in situazioni vincenti.
    Adriana Mongelli

  197. Giulio Says:

    Nel mio ufficio stamattina si è sparsa la voce su una donna digiunante per ragioni di opportunità politica anzi, di pari opportunità politica. Una breve ricerca su google, wikipedia, e mi accorgo che esiste un gran movimento in toorno a questa persona. Il suo nome è Wanda Montanelli, e quello che sto leggendo su di lei è grandioso.
    Complimenti, e coraggio! da un uomo qualunque,
    Giulio

  198. MARIA Says:

    A WANDA MANDO UN MESSAGGIO DI PACE E DI CORAGGIO.LEI NE HA TANTO, MA SE CI AGGIUNGIAMO LE INFLUENZE POSITIVE E IL SOSTEGNO E’ MEGLIO.
    CHIAMAMI SE SERVE AIUTO. SARO’ CON TE IL 29 MARZO.
    MARIA N.

  199. Maurizia Says:

    Nel giorno della passione, un sincero in bocca al lupo a Wanda Montanelli per il suo appassionato, doloroso digiuno. Siamo al tuo fianco.
    Maurizia

  200. Claudia Says:

    Non ti può far male una donna che decide di digiunare per combattere un sistema. Ti fa male quel sistema che non cambia come gattopardiana memoria. E’ stupido pensare che senza combatterlo possa cambiare… E ANCHE se a qualcuno l’azione di Wanda sembra utopia, io credo nell’idea che il cambiamento possa partire da una donna. Una come lei!

  201. CONTRO OGNI CENSURA - RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO Says:

    Cara Wanda, so che majora premunt e che sarai provata dal digiuno e dalla delusione. Vorrei pubblicare una mia lettera aperta a Di Pietro che ha avuto risalto sulla stampa locale che si rifiutano di pubblicare sul sito locale di IdV. . Ti chiedo di ospitare sul tuo sito, e sul blog, il mio intervento.
    Come stai? Ti sono vicina e ti abbraccio, augurandoti una buona Pasqua, per quanto possibile.
    Giovanna

    Caro Presidente , benvenuto in Trentino.
    La sua sarà una visita breve: siamo pochi e lontani. Ma le vogliamo bene e L’Italia dei Valori, in Trentino, ha sempre raggiunto risultati apprezzabili, costantemente superiori alla media nazionale.
    Oggi, nell’impossbilità di parlarle di persona, chiedo ospitalità alla stampa per evidenziare le perplessità, non solo mie, sollevate dalle scelte locali del partito ..
    A Roma non tutti sanno che il PD,costituito ovunque in Italia, in Trentino non ha visto la luce.
    E’ stata creata, al suo posto,per il Senato, l’ennesima miscellanea elettorale, formata da Margherita, DS, SVP, Italia dei Valori e socialisti. Con una grande differenza, rispetto al PD nazionale e territoriale: i candidati eletti non siederanno nel gruppo parlamentare del PD, non avranno vincolo di lealtà nei confronti dell’eventuale governo Veltroni,non rappresenteranno, come vuole la Costituzione, l’intera comunità nazionale, ma ristretti e piuttosto egoistici interessi locali.
    La domanda, caro Presidente, è: era proprio necessario?
    Come può Italia dei Valori, sostenere, altrove, il taglio di Comunità montane ed accettare, qui, modifiche istituzionali che comportano l’aggiunta di un costoso e pletorico livello di governo con le c.d. Comunità di Valle?
    Come può quell’Italia dei Valori in cui mi riconosco, fiera, da dieci anni, glissare sulla nomina politica dei giudici del TAR e sulla pretesa, mai smentita, di una futura nomina politica anche dei componenti della sezione locale della Corte dei Conti? Pareri illustri hanno sollevato perplessità su questi temi,senza scalfire il muro di gomma dell’indifferenza di quel potere politico con cui Italia dei Valori condivide, oggi, il percorso elettorale al Senato.
    I candidati della neonata formazione”Insieme per le autonomie” sono politici di lunghissimo corso, con incarichi plurimi, declinati totalmente al maschile, poco graditi persino a molti iscritti e rappresentanti istituzionali dei partiti aderenti.
    In nome di un’autonomia , che appare sempre più un totem cui sacrificare i problemi veri della comunità, si dovrebbe accettare l’inaccettabile, passare la mano per l’ennesima volta, mentre in tutto il Paese vibra un fermento di novità.
    Anche ai Trentini, mi creda, piacerebbe votare per persone nuove e rappresentative: per Ichino, Pardi,giovani operai e nobildonne combattive o per molte delle personalità che si sono spese, anche qui, per la nascita del PD locale e per il rinnovamento della comunità.
    Anche ai Trentini, sempre più vittime di localismi di dubbia targa politica, piacerebbe far parte di un progetto globale, di respiro ampio e vedute internazionali.
    L’autonomia di cui siamo prigionieri fa comodo a coloro che su di essa imbastiscono clientele ed ampliano il sottogoverno: proprio quella rete vischiosa ed autoalimentata che IdV ha combattuto fin dal primo istante.
    Anche qui, caro Presidente, i problemi sono i prezzi vertiginosi di immobili ed alimentari, la scarsa concorrenza commerciale, le città inquinate,la sicurezza a rischio. E le risposte che i cittadini si aspettano assomigliano a quelle che anche il resto d’Italia attende.
    L’autonomia verso cui si deve tendere, e il necessario confronto con le regioni limitrofe lo insegna, è quella sostenibile, quella che non penalizza il resto del Paese per trasformare le province di Trento e Bolzano nella terra del bengodi.
    Accontentare gli appetiti egoistici di chi si sente poco partecipe delle sorti nazionali, tanto da non assicurare neppure il leale sostegno ad un governo per il quale si sono ottenuti voti e privilegi, è inaccettabile ed ingiusto. Soprattutto per un partito, come Italia dei Valori, che ha sempre dato prova di coerenza, lealtà e serietà.
    Il confine non diventi, caro Presidente, l’alibi al disinteresse dei governi, di centrosinistra o di centrodestra, per i problemi reali della gente trentina. O il rischio vero sarò di consegnare il territorio ad estremismi poco compatibili con l’appartenenza di questo territorio all’Europa.

    Giovanna Giugni -Trento

  202. Pino Says:

    Il n. 183 ha scritto:

    “Se mi chiedete chi è Wanda Montanelli, io dico una santa, ad aver sopportato anche troppe angherie!”

    Non so se il n. 183 abbia esagerato a dire che è una Santa. Però questa mattina ho visto uscire due lacrime dalla foto di W.M. la foto che stà sul BLOG e devo dire che per me non è assolutamente facile crederci nel senso che non sono un credulone!!! PERO’LE HO VISTE VERAMENTE!!

  203. Luisa Says:

    Moltissime amiche come me si uniscono nel chiederti: basta Wanda! E’ pasqua, adesso arriva anche un tuo comunicato in cui affermi che continuerai in questi giorni di festività religiosa… Wanda, per favore. Ripensaci.

  204. Salvatore Says:

    Un appello al buon senso delle persone vicine fisicamente alla sig.ra Montanelli. Se proprio non riuscite a convincerla del , assistetela nel suo sciopero pericoloso.
    Per favore! La politica non può valere la saluta di una donna

  205. Alessia Says:

    Tanti auguri di buona pasqua a tutti quelli che si fermano su questo blog. Tanti auguri alla coraggiosa Montanelli, sperando che le festività pasquali portino serenità e forza alla sua sfida contro le ingiustizie che combatte da anni.

  206. Leonardo Says:

    I molti uomini che come me considerano Wanda Montanelli una donna coraggio, sono pregati di unirsi in blocco e far sentire la mia presenza. Non so se possiamo fare qualcosa, ma qualunque cosa è già meglio che niente.

  207. Eleonora Says:

    Stufi di promesse, stanchi di aspettare, disgustati dai nepotismi, dai favoritismi, dai clientelismi. Non pensate che dietro l’azione della Montanelli, che il 29 Marzo prossimo prenderà forma, ci sia solo fumo, o un esiguo numero di persone. Siamo in tanti, ma è perfino superfluo dirlo.
    Chi ignora Wanda in questi suoi giorni di dolore, commette una grave ingiustizia e un gravissimo errore di valutazione.

  208. Ornella Says:

    Le donne sono spesso fate, dolci e docili compagne di vita ma non osate toglierci ciò che ci spetta perchè… gli uomini hanno fatto la guerra con le armi per millenni. Noi donne abbiamo armi molto diverse, pacifiche, civili, ma non meno incisive.
    Forza Wanda, noi ti siamo appena alle spalle per sorreggerti.

  209. DA WANDA PER GIOVANNA, FRANCESCA, ANNA, E TUTTE LE ALTRE... Says:

    Mi risulta doveroso, rispondere a tutte le persone che hanno manifestato sostegno e amicizia per me e per la causa che ci trova di nuovo in lotta. Alle donne e gli uomini di questo blog, ma di più, a chiunque mi ha telefonato e inviato messaggi per solidarietà, o semplicemente per sentire come sto.
    Intanto grazie per l’affettuosa vicinanza. La questione politica irrisolta ormai è nota a tutti. Credevamo con tutte le iniziative messe in atto nel corso degli anni di poter raggiungere un risultato, anche minimo.Invece c’é stata chiusura totale, e non solo. Si intende rendere perdente la componente femminile del partito, e con questa idea aumenta l’arroganza, che si manifesta nel caso di Giovanna con la censura, e altrove con tanti condizionamenti e tentativi di puntare addirittura su donne da contrapporre ad altre donne. Per far passare il messaggio che nemmeno tra noi andiamo d’accordo.
    Riufiutate di entrare in questo gioco. Siate solidali tra voi ragazze. E’un dovere esserlo perché tra poveri non ci si fa la guerra e noi siamo tutte povere senza diritti di cittadinanza politica e di tribuna. Odio sentire persone non informate dei fatti che dicono, non avendo altri argomenti, che ci deve dar da fare. Li prenderei a calci, pur non essendo io violenta per mia natura: “Ebbene donne, datevi però da fare..! E’ la frase banalissima di conclusione che spesso ci tocca sentire.
    A chi questa frase insultante? Noi donne, lavoriamo sodo, e
    il partito è cresciuto per merito di donne e uomini capaci che si sono date/i da fare senza risparmio.
    Mi hanno appena fatto un’intervista che uscirà domani sul “Giornale”. Mi hanno chiesto dei sintomi che avverto.
    Ho risposto che se pure avverto una certa sofferenza fisica, quella morale che ho subito e subisco è di una forza tale
    che non basterebbe un anno di digiuno per portare la sofferenza del corpo a livello della frustrazione dell’anima.
    La negazione di ogni prerogativa che perdura nel tempo e umilia il ruolo e la persona non ha eguali o livelli di paragone in un privare il corpo di cibo. E’ come una morsa che ti attanaglia e a cui non trovi spiegazione logica. Perché non è giusto che ci sia, perché non c’é spiegazione plausibile che possa renderla accettabile.
    Ci si rassegna ad eventi che sono sopra le nostre possibilità di essere propositivi, determinati, organizzati. Si accetta come ineluttabile ogni decisione che precipita nella nostra vita sconvolgendo i nostri progetti esistenziali. Si considera come superiore alle nostre potestà decisionali e da tale la si accetta, ci si fa una ragione. Tutto quello che viene dagli uomini ed è ingiusto non è invece sopportabile. Gli esseri umani possono errare e quando questo accade devono correggersi.
    A maggior ragione se tali uomini hanno in mano le redini di un partito di valori.
    E’ in gioco la nostra esistenza, tutto quello che ci muove e ci fa camminare per il mondo con la speranza di contribuire a cambiarlo, perché davvero così com’é non ci piace. Allora ad ognuno la sua parte.La mia oggi è quella di manifestare dissenso con lo sciopero della fame.
    Nobile modo di valenza politica alta, senza citare gli uomini che nella storia mi hanno preceduto. Un modo non violento di esprimere contrarietà, dolore, e per reclamare diritti. Magari tutti i violenti del mondo anziché fare guerre e applicarsi addosso autobombe decidessero di dare inizio al
    Satyagra per il tempo necessario ad aprire le coscienze verso il bello e il giusto di scelte non prevaricanti.
    Wanda Montanelli

  210. Rachele Says:

    Cara Wanda ho bisogno come credo tutti, di sapere che riesci ancora a farcela. Non andare oltre. sappiamo bene quanto tu sia saggia e ponderata in ogni tua scelta ed è proprio questo che ci infonde unpò di cauto,lieve ottimismo. Io voglio credere che riesci ancora a farcela!

  211. Francesca Costa Says:

    Non so e non riesco nemmeno a comprendere da dove Wanda tragga la sua forza per “lottare” così coraggiosamente. Quello che provo per lei è una grandissima ammirazione ed il solo fatto di leggerla o sentirla carica anche me di una energia positiva che mi permette di continuare a lavorare per la gente e con la gente.
    Molte persone le sono vicine, perchè quello che lei riesce a trasmettere è davvero grandioso e non basterà il fatto che i media tacciano i fatti per zittire questa protesta.

  212. mariella Says:

    Grazie Wanda del tuo intervento sul blog. Molti di noi non ti conoscono personalmente, dunque non hanno molti metri per poter testare la situazione. Le tue parole suonano come un grido di profonda verità, la tua è una forza incredibile. gRAZIe di averci dato una possibiltà di capire ancora meglio, e di sentirti provata, stanca, debole, ma non piegata dalle ingiustizie.
    Sei da ammirare con tutto il cuore.

  213. Paoletti Oliviero Says:

    Ti esprimo la mia solidarietà: nella lista in cui sono inserito IdV per la regione e per la Camera in Friuli V.G. sono state rispettate le quote.
    Cordialmente
    Oliviero Paoletti

  214. Sandra Says:

    Ancora un altro giorno di digiuno per Wanda. E siamo a dieci. Nel sabato pre-pasquale, un invito alle persone vicine alla sig.ra Montanelli a starle accanto, ad assicurarsi che abbia ancora energie per questa battaglia.
    Un forte abbraccio,
    sanda da pistoia

  215. Nunzio Says:

    Come esponente di una minoranza politica non rappresentata nelle istituzioni, mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti di Wanda Montanelli.

  216. natasha Says:

    Cara Wanda,
    un abbraccio sincero, anche se poco utile, da me e da tutta la mia famiglia e da tutte le altre persone (tante) che conoscendo il tuo impegno, la tua serietà, la tua generosità, hanno imparato in questi anni molto, moltissimo da te.
    Spero che la tua lotta si concluda presto, e ti auguro tutto il bene del mondo.

    Natasha

  217. Antonietta Says:

    Tanti auguri di una lieta pasqua a tutti, ma in particolar modo alla dolce e tenace Wanda!Ne ho viste tante nella mia vita, ma come lei, mai. E’ tanto determinata quanto gentile, tanto ottimista quanto combattiva. Vorrei tanto che molte delle autorità che ci governano avessero la moderazione e il metro di giudizio di Wanda. Lei ha sempre una parola di conforto per tutti, ha sempre un sostegno da offrire, ha idee, ha valori, ha progetti ambiziosi. La sua sete di giustizia e pari dignità è antica, la ricordo poco più che ragazzina dar battaglia contro soprusi e angherie non per sè, ma per il bene del prossimo. E’ ancora questo che lei vuole. Fate sì che possa riuscirci, per favore.

  218. Francesca Costa Says:

    “…….nella lista in cui sono inserito IdV per la regione e per la Camera in Friuli V.G. sono state rispettate le quote”.

    Mi dispiace contraddire l’amico Paoletti. Prima di tutto non si parla più di quote, inoltre, per le elezioni regionali in Friuli c’è una legge regionale che prevede il 40% di presenza femminile, nelle liste.
    Per le candidature alla Camera in Friuli VG … lascio giudicare a chi legge, precisando per correttezza che, al quarto posto vi era una candidata che ha rifiutato di essere messa in lista:

    Italia dei valori – Lista Di Pietro
    1) Antonio Di Pietro
    2) Carlo Monai
    3) Paolo Bassi
    4) Anilo Castellarin
    5) Gabriella Bon
    6) Vincenzo Colacino
    7) Oliviero Paoletti
    8) Andrea Mariucci
    9) Paolo Luigi Masala
    10) Alberto Meneghello
    11) Loris Sodomaco
    12) Gloria Faldon

  219. Rosy Says:

    Questa precisazione di Francesca sembra necessaria per dovere di verità.
    Le quote non le chiediamo, siamo da tempo oltre questa concezione ghettizzante e per questo abbiamo raccolto 120mila firme per la legge d’Iniziativa popolare 50E50..OVUNQUE SI DECIDE.
    Il senso del giusto valore delle donne non è ancora purtroppo compreso e accettato nel nostro partito. Ma se si vuole si è sempre in tempo per il cambiamento.
    Rosy

  220. Luisa O. Says:

    ho letto che c’è una conferenza stampa sullo sciopero della fame di Wanda. Mi scrivete quando è?
    Lascio mail.
    Luisa

  221. Ilaria Says:

    Quante sono le parlamentari candidate da Di Pietro?

  222. Anna Says:

    Dovrebbe essere il 29 prossimo. In bocca al lupo Wanda!

  223. lori Says:

    Un incitamento dal profondo del cuore,per questa azione pacifica,che possa avere un riverbero magnifico e inatteso
    Un abbraccio

    Ciao ciao
    °lori

  224. Maria Antonietta Says:

    Oh, ma il “cavaliere” (evito aggettivi) sostiene che l’Italia non sia pronta per avere troppe donne in politica…
    Con tutta la mia solidarietà e, nel mio piccolo, l’impegno per essere donna e mostrare cosa è una donna,
    vi auguro Buona Pasqua.
    Maria Antonietta Pirrigheddu

  225. Rita Says:

    Mi auguro che presto questo tormento finisca… che Wanda torni ad alimentarsi. Mi spaventa molto questa tenacia, sono già dieci giorni. Wanda, domani è pasqua. Capisco la tua decisione, condivido la tua battaglia, però… sono molto molto preoccupata.

  226. TONY Says:

    Dopo una valutazione a caldo, sosterrei chi chiede alla sig.ra Montanelli di tornare ad alimentarsi. Dieci giorni e mezzo sono esagerati. Ma a freddo, in base ad un ragionamento più ampio, credo che finchè ha forza, Wanda Montanelli non solo può a deve continuare nel suo digiuno. Come lei stessa ha scritto qui, le umiliazioni morali subite in tanti anni le avranno senz’altro fatto più male di un digiuno. Detto questo, non credo che un punto d’incontro tra queste due estreme sfumature sia del tutto da escludere. anzi…

  227. Maria Bastianelli Says:

    HO VISTO L’ARTICOLO SU “IL GIORNALE”. FINALMENTE QUALCUNO SCRIVE.,MA TUTTI GLI ALTRI CHE FANNO..? NIENTE DI SINISTRA?
    FATE QUALCOSA!!!
    MARIA B.

  228. Alberta Says:

    A dire il vero la situazione si sta parecchio evolvendo. Non siamo più, per fortuna, come i primi giorni. E’ appena uscita una importante agenzia, e l’interesse intorno alla coraggiosa iniziativa di Wanda sta sensibilmente crescendo. Meno male. Noi, che abbiamo sempre creduto in lei, ne siamo lieti. merita di far valere i suoi diritti, e quelli di tutte le persone umiliate da una politica di stampo vecchio e maschilista.

  229. Rosanna Says:

    Un augurio di buona pasqua a tutti! E un auguro speciale alla straordinaria Wanda, che con il suo insegnamento e il suo sacrificio, proprio in questi giorni di passione religiosa, ha reso più evidente e luminosa la sua grandezza.
    Coraggio Wanda!

  230. Giorgia Says:

    1 augurio affettuoso alla sig.ra Montanelli, in questo giorno di raccoglimento religioso. LA mia speranza è che il suo digiuno possa finire (se non oggi) appena possibile raccogliendo i risultati che l’hanno spinta a questo grande gesto di coraggio.
    Con affetto,
    Giorgia

  231. Ivana Says:

    Buona pasqua, cara Wanda! Buona pasqua a tutte le persone di valore, di ideali, di coraggio, di speranza che come te si spendono con coraggio.

  232. Adriana Says:

    Wanda carissima, tu incarni la bellezza e l’armonia di un senso pieno confortante della vita. La volontà di spingerti oltre il limite per inseguire una convinzione di equità è solo l’ultimo esempio del tuo lungo cammino nel solco della parola giustizia. So che non ti fermerai.

  233. Dario Says:

    Su “Il giornale” di ieri finalmente un pò di spazio per la battaglia pacifica e civile di Wanda. Si sta smuovando qualcosa, molto bene. Ora aspettiamo il 29 Marzo e andiamo avanti. Auguri di buona pasqua anche da parte mia a tutte le donne e gli uomini di volontà e in particolare a Wanda.

  234. Roberta roma Says:

    Mi aggiungo agli auguri. Tanti auguri Wanda, a te e ai tuoi cari agli amici alle donne e uomini che ti sostengono, e tanti auguri alla tua lotta. Certo, una pasqua di digiuno… non dovresti essere te quella che fa penitenza, ma in questo caso il tuo è un guanto di sfida, non una espiazione. Un bacio, e in bocca al lupo per il 29, spero di esserci.

  235. Enrica Says:

    Anche daparte mia un abbraccio sentito alla cara Wanda, forte come sempre. Buona pasqua, carissima.

  236. Claudia Tiberi Says:

    A WANDA TUTTA LA MIA SIMPATUA UMANA E SOSTEGNO POLITICO.
    CLAUDIA T. (XIV MUNIC. ROMA)

  237. Pina Says:

    Mille auguri di buona pasqua a tutti i partecipanti di questo blog. Sta nascendo intorno a Wanda una comunità di sensibilità e coraggio. Wanda, sei davvero straordinaria anche tu tiri fuori il meglio da ognuno.

  238. Valentino Roiatti Says:

    WANDA smetti lo sciopero non vale proprio la pena, sono Valentino Roiatti, Ex Italia dei Valori.
    Io farò una protesta tra qualche giorno nella mia città contro IDV non so ancora come, intanto scrivo, scrivo di te e di tutti i cittadini coraggiosi.
    Un abbraccio
    Valentino Roiatti
    Movimento Italia Onesta
    Udine

  239. Alessandra Says:

    Mi associo a Valentino nel chidere la fine del digiuno. Wanda, ci sono altre forme di protesta. Non metto in dubbio la validità del tuo sciopero, anzi, temo propro che sia troppo estremo.
    Buona pasqua

  240. egle Says:

    Cara Wanda, ho dovuto, di recente dare le dimissioni dal direttivo regionale IDV della regione F.V.G., per evidenti “dissonanze di carattere democratico”( nel senso che i VALORI vengono predicati e non praticati…)tu ne sei l’esempio più lampante dopo le “doglianze” toccanti di F.Rame….. Sono profondamente solidale con te e con tutte quelle donne che per una volta ancora hanno sperato in una vera politica nuova….. Saremo pur disilluse ma non molleremo….è una promessa e una minaccia. E. T.

  241. roberto nacci Says:

    UNA LOTTA CHE NON E’ SOLO PER LE DONNE!
    GRAZIE WANDA, PER LA LOTTA CHE PORTI AVANTI, PER TUTTI NOI,
    CHE, SINCERAMENTE, CREDIAMO NELLA LEGALITA’, E, IN UN MODO NUOVO DI FARE POLITICA CHE MIRA AD UN RICAMBIO DELLA CASTA DELLA POLITICA ITALIANA CHE SOFFOCA LE NOSTRE ISTITUZIONI. SCOPRIRE CHE IL NOSTRO PARTITO, CHE PROCLAMA QUESTE COSE, POI, NEI FATTI, AGISCE IN MANIERA SCORRETTA, FA MALE, MOLTO MALE. 11 GIORNI DI DIGIUNO SONO TANTI, TROPPI.
    IO TEMO PER LA TUA SALUTE E TI INVITO A DESISTERE: UN OBIETTIVO E’ STATO RAGGIUNTO VISTA LA SOLIDARIETA’ CHE TI E’ ARRIVATA. HO LETTO QUALCUNO CHE PARLA DA EX IDV: QUESTO E’ SBAGLIATO SECONDO ME CHE CREDO FERMAMENTE NELLA LOTTA DALL’INTERNO. CI DOBBIAMO UNIRE AVENDO TE COME PUNTO DI RIFERIMENTO: INTERROMPI LO SCIOPERO E ORGANIZIAMOCI PER DARE DEL FILO DA TORCERE AI FURBI CHE HANNO OCCUPATO IL PARTITO E VEDREMO.
    UN ABBRACCIO A TE ED A TUTTE LE PERSONE CORRETTE FUORI E DENTRO!

  242. giovanna giugni Says:

    Cara Wanda, sono con te. Leggo che molti sono stanchi della mancanza di democrazia interna nel partito.E non sono solo donne.Questo digiuno, vera manifestazione di coraggio e di forza, però, ti danneggia. La tua salute viene prima di tutto e non devi metterla in pericolo. Il muro delle cattive coscienze è duro ed insensibile al dolore e alla passione. Con affetto

  243. giovanna giugni Says:

    Lascio l’indirizzo del blog trentino per la libertà di manifestazione del pensiero. “Le nostre vite finiscono quando taciamo davanti alle cose veramente importanti”.M.L.King

  244. Valentino Roiatti Says:

    Ribadisco l’EX. Un partito da lasciare in fretta e da non votare assolutamente. Le persone di valore vengono escluse, zittite e trattate a pesci in faccia.
    Wanda ha tanto coraggio ed è un coraggio sprecato: contro i vermi il coraggio non serve vanno lasciati nella loro melma.
    Valentino Roiatti

  245. Valentino Roiatti Says:

    Mi chiede una donna dell’Italia dei Valori che si è sentita calpestata se uscire dal partito o se restare a combattere. Io a IDV non credo più, quest’anno ho avuto l’ultima definitiva conferma. Per me è tempo del tutto sprecato, per me restano i ricordi dei primi anni, l’entusiasmo, ma è acqua passata. Non me la sono sentita di andare a chiedere un solo voto per quel partito.
    Valentino Roiatti

  246. ANNA Says:

    Non è l’IdV che è sparita. Non si tratt di non credere a IdV perchè una Italia dei valori esiste, e l’impegno e la costanza di Wanda Montanelli nella sua protesta estrema ne è l’esempio. Quello che manca a IdV è il leader, perchè Antonio di Pietro… insomma, io non riconosco più in lui l’uomo che ha cambiato l’Italia. E temo non sia solo una mia opinione questa.

  247. Nicky Says:

    Oggi è il lunedì dell’angelo, e per quelpoco che conta il mio augurio, spero che Wanda Montanelli presto possa uscire vincitrice da questa deprimente lotta contro i mulini a vento. Non so quanto potrai durare con questo digiuno, cara Wanda. Tanti auguri.

  248. Carla Says:

    Il mio augurio magari troppo ingenuo è che la pasqua porti una resurrezione anche del senno di molti degli esponenti chiave dell’Idv. Detto con tono accusatorio, ma con la rabbia di chi assiste a discriminazioni che, nel caso della sig.ra Montanelli, sono fin troppo evidenti.

  249. Daniela Says:

    Perchè dovremmo pagare ancora lo scotto dei retaggi di una società fondata su radici morte come il maschilismo, il patriarcalismo, il nepotismo? Forse perchè queste radici non sono morte, ma anzi proliferano.

  250. Daniela Says:

    (CONTINUO) Wanda Montanelli è invece il baluardo di una tradizione riformatrice e democratica che negli anni del piombo, del femminismo, della emancipazione, sfilava contro le teste di rapa, e pretendeva per le donne qualcosa di più di una banale immagine da stampa ottocentesca.

  251. Fernando Says:

    Sono da anni simpatizzante di Italia dei Valori. mi brucia però essere informato di questo sciopero, di questi contrasti tra Di Pietro e la sig.ra Montanelli. Mi sorprende che in un partito che si presenta come “portatore di valori” capitino cose del genere. Senza che, almeno a quanto so, Di Pietro dichiari nulla o entri nel merito. oltre che inaccettabile, non è nemmeno una mossa molto astuta, almeno dal mio punto di vista. Forse si pensa che la sig.ra Montanelli possa fare pochi danni, ma se c’è una denuncia in corso, un digiuno in corso, una protesta interna, qualsiasi partito ne paga il dazio. Per di più in campagna elettorale.
    Sarebbe più ragionevole che Di Pietro dichiarasse di prendere seri impegni in favore delle pari opportunità, o che premi la sig.ra Montanelli per il suo costante impegno decennale. Invece, secondo la mia opinone, questa situazione di immobilità danneggia tutti. La Montanelli è costretta a diginuare e a sentirsi ancora discriminata. Di Pietro, che può pagare questo errore in termini di risultati elettorali.
    Ad esempio, il mio voto l’ha perso.

  252. Gina Says:

    Per Wanda Montanelli, un auguro di serene festività pasquali. Faccia attenzione con la sua protesta. La vita che nostro Signore ci ha dato è preziosa.

  253. Claudia T. Says:

    NON SO QUANTO SI SPOSTA IL VOTO PER UN DIGIUNO E NON MI PARE SIA QUESTO LO SCOPO DI WANDA. DOBBIAMO INVECE FAR SENTIRE IL NOSTRO DISSENSO ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DEL PARTITO, E FARLO SENTIRE COSTANTEMENTE CON LETTERE ALLE ISTITUZIONI.
    CHE PAESE E’ QUELLO CHE HA PERCENTUALI DI DONNE CHE “DECIDONO” DA SOTTOSVILUPPO?
    LA COSA CHE MERAVOGLIA E’ CHE IL TEMA FINO ALLO SCORSO ANNO IN AGENDA E’SPARITO. FALSI PROBLEMI SI AFFACCIANO OGNI GIORNO PER ATTRARRE L’ATTENZIONE E LASCIARE INCANCRENIRE QUESTA SOCIETA’ORMAI EVIDENTEMENTE E FORSE IRRIMEDIABILMENTE CORROTTA.
    CLAUDIA

  254. Martina Battistich Says:

    Cara Wanda,

    se mi è permessa una considerazione personale, a quanto ho capito Di Pietro non considera molto le donne.
    Dal momento che il partito è molto incentrato sulla sua figura mi verrebbe da dire, perchè non valutate una scissione in Blocco e magari date vita all’IdV delle donne o all’IdV paritario..oppure a livello locale potevate unirvi alle liste civiche Amici di Beppe Grillo, anche perchè io che tra tutti i partiti credevo che l’IdV fosse quello che piu’ rispettasse i principi di legalità ed onestà, poi quando scopro che si perde in discriminazioni interne ed esclusioni delle donne, allora mi cala completamente nella stima e quindi non c’è piu’ alcun partito che - per me almeno- sia degno di fiducia.

    Che sia proprio l’idea di partito che in Italia non funziona piu’?

    Votate le (vere) liste civiche!
    Ciao e Auguri.

  255. Valentino Roiatti Says:

    L’IDV non è quello che sembra da fuori, io l’ho sostenuto per anni quel partito.
    In Friuli ce ne siamo andati in blocco e abbiamo fondato il MIO . Movimento Italia Onesta. Tutti ma proprio tutti ex-attivisti delusi da IDV.
    La gente insegue il mito di Dipietro,lui è appunto un mito . la realtà e diversa e il partito è un altra cosa ancora. Ci sono esponenti odiosi e furbastri.
    Solidarietà a Wanda ma riprendi a mangiare e fallo subito non vale proprio la pena.
    Valentino Roiatti

  256. Lucia Says:

    Penso che il nostro caro Oliviero Paoletti, conoscendo bene i fatti dell’IdV in Friuli (e più in generale nell’IdV, partito che vede crescere continuamente il numero di coadiutori postali), farebbe meglio ad usare la sua lingua per inumidire i francobolli invece di inumidire il “viso” (con questi espedienti poco edificanti) a chi noi tutti sappiamo.
    Mi sono sempre chiesto che sapore sente in bocca, uno che pratica questo mestiere senza interruzione ? Forse di colla ?
    Coraggio Wanda, ti difenderemo e ti sosterremo x sempre !!!!!

  257. Sandra Says:

    Oggi tutti i giornali e i siti parlano di un Di Pietro inviperito con alcuni esponenti della “coalizione”, rei di non vederlo bene per cariche governative/ministeriali. Cosa si prova, caro Tonino, a sentirsi discriminato? Cosa si prova a esser mal visto da personalità politiche con le quali pure hai stretto accordi? Moltiplica questo per dieci anni, e avrai una piccola immagine delle discriminazioni che ha sofferto Wanda Montanelli!

  258. Paolo Carbone Says:

    Wanda, ci risiamo!
    Come già accaduto nel 2006 ti imploro di smettere il digiuno.
    In dieci anni di militanza “ultra” attiva nell’IdV non hai ancora capito che quel signore ci ha solo usati?
    Pensa a come ha distrutto quel gioiello che era Orizzonti Nuovi; pensa a come ha risolto le “crisi” che in varie regioni hanno decimato il partito, quello stesso partito che a breve scioglierà per accasarsi (lui ed i suoi fedelissimni) nel PD.
    Pensi gli importi della tua protesta?
    Personalmente una risposta me la sono data anni fà, ormai, quando dopo sacrificio ed impegno, mi sono reso conto che Di Pietro è uno come tanti in politica… un’altro “faccio e decido tutto io”.
    Salva la tua vita, vale troppo di più!!!
    Con affetto,
    Paolo Carbone
    (ex redattore di Orizzonti Nuovi, ex responsabile calabrese dell’organizzazione eventi, ex pluricandidato in varie elezioni locali al servizio di IdV).

  259. Enrico Says:

    Sosteniamo Wanda il 29 Marzo, uomini e donne. Non tiriamoci indietro in questa sfida contro i “parruconi”. Diamo spazio e fiato a una donna così coraggiosa. Forza Wanda!

  260. Viviana Says:

    Coraggio Wanda, non mollare. Hai superato perfino la Pasqua persistendo nel digiunto, e sei da ammirare per questo. Questi sono giorni importanti. Il 29 può segnare l’inizio di una svolta. Sei una donna eccezionale, e io sono con te.

  261. Viviana Says:

    Antonio Di Pietro dichiara che i veti che arrivano da esponenti del centrosinistra, un giorno sì e l’altro pure, non sono comprensibili e neppure accettabili. Ma lui non è da meno. Quanti veti, quante discriminazioni nel suo partito? Nell’Idv si predica bene, e si razzola male. Tonino, non puoi lamentarsi di una discriminazione se poi nel tuo partito si verificano episodi come quello che ha spinto W.Montanelli al digiuno.

  262. Ennio Says:

    La componente femminile (non solo interna e non solo nell’Idv) in politica è costantemente sottomessa e posta in condizione di diseguaglianza nettissima. La composizione delle liste ormai non tiene conto in alcun modo delle qualità dei membri interni di un partito, degli anni che un uomo o una donna hanno speso in quel movimento, della serietà e del background e dei curricula dei soggetti portati in lista. Sembra sempre più di essere in presenza di un meccanismo da reality show, dove viene nominato o eletto il personaggio, non l’uomo o la donna. Vanno avanti, spesso, soggetti esterni ai partiti, che usano i partiti stessi come vagoni merce. Raggiunta la meta, scendono. E votano contro. Idv è ricca di episodi simili. Le famose “basi” dei partiti, specie di partiti come Idv (che proprio grazie all’impegno giornaliero di personalità di valore e ideali come la montanelli stessa, hanno potuto esistere negli anni) sono invece considerate semplici merci. Ci si ricorda delle donne e degli uomini della “base” solo per raccolta firme,iniziative dal basso etc. Questa forma di “ignoranza” di “amnesia” e di “diseguaglianza” si accentua nelle donne, che in poltica piu che altrove devono costantmente dimostrare la loro forza, la loro capacità, ma quando lo fanno vengono emarginate… perchè sovente fanno paura.
    Se Montanelli riuscirà a smuovere qualcosa, questo non lo so. So però che il suo grido di dolore e le sue richieste di giustizia, equità, pari opporutnità non possono piu essere taciute. Il mondo sta cambiando, per buona pace di tutti quelli che guardano al passato con gattopardesca ambizione. Tanti auguri, Wanda

  263. silvia Says:

    Cara Wanda,
    ho letto l’invito alla conferenza stampa. Io ci sarò, perché ti voglio bene, so quanto vali, e ti sosengo, però sai come la penso sullo sciopero della fame e ti invito a trovare un modo diverso, meno pricoloso per te. Credimi, non meritano tanto.
    Silvia

  264. Gabriele Says:

    Secondo me dovremmo fare qualcosa un pò tutti in piu per sostenere Wanda. Azioni, iniziative, appelli. Facciamo qualcosa di concreto per lei, lo merita..

  265. Simona Says:

    L’amore che W.Montanelli mette nel suo impegno politico per un’ideale grande e - purtroppo - ancora lontano da realizzarsi, meriterebbe un risalto che i media faticano a concedere. E’ un vero peccato, ma non tutto il male viene per nuocere. Quando le iniziative della sig.ra Montanelli prenderanno definitivamente piede, la patata bollente passerà a Di Pietro e alla direzione IdV tutta. Che non dovrebbero preoccuparsi più soltanto di quale ministero o sottosegretariato spetti loro, ma della “questione” irrisolta dell’assenza di equità in un partito che si professa portatore sano di “valori” come appunto la giustizia. Se i valori che “idv” insegue sono solo quelli della poltrona, degli sbarramenti e del potere, allora… il potere d’acquisto di questi “valori” è miseramente sceso.

  266. Mariella, campobasso Says:

    In quanto donna, in quanto molisana, io annuncio che Idv non avrà più il mio voto finché non leggo di qualche iniziativa in favore delle donne da parte del caro Tonino

  267. Caterina - Mantova Says:

    Due anni fa, preoccupata per la salute di Wanda, proposi lo sciopero della fame a staffetta.
    Lo stanno facendo i comitati contro gli inceneritori a Trento.
    Ripropongo l’azione per salvare una donna coraggiosa.
    Anch’io ho smesso di votare IDV.
    Di Pietro razzola troppo male.

  268. Valentino Roiatti Says:

    Italia dei Valori ? No, grazie. Lo abbiamo capito in tanti.
    Cara Wanda tu smetti lo sciopero e noi saremo con te per organizzare forme di protesta altrettanto efficaci. Facciamo perdere un bel due per cento all’Italia dei valori tanto per cominciare, è nelle nostre reali possibilità.
    Con un magnifico lavoro via internet.
    Valentino Roiatti

  269. Paola Manieri Says:

    ho provato anche io a dire a Wanda di fare la staffetta,ma lei è convinta di dover proseguire. Chiede invece di dare aiuto in divulgazione. Io lo sto facendo con i miei indirizzi. Siccome abito a Latina sabato andrò alla Conferenza stampa, e non vedo l’ora. Paola Manieri

  270. Mariella, campobasso Says:

    Caterina, se conta qualcosa, sono d’accordo con te. Se puoi organizzare una staffetta di sciopero, ti posso già dare la mia adesione.
    Mariella

  271. Nerio Says:

    Ho avuto la sfortuna, come molti altri,di essere iscritto all’IDV fino a 3 anni fa. Wanda non l’ho mai conosciuta, ma avendo mantenuto contatti epistolari con lei anche con qualche dissenso, ho imparato ad apprezzarla. Wanda, se mi leggi, ti scongiuro: non mettere a repentaglio la tua salute per Di Pietro e il suo finto partito di riciclati. Lo capisci o no che non vogliono persone in gamba ma soltanto dei servi stupidi ? Che te ne fai - tu che sei una persona intelligente e perbene - di stare in un partito simile ?
    Siamo in moltissimi ad aver avuto la tua stessa esperienza e la tua stessa disperazione, ma non abbiamo venduto la nostra coscienza a chi ha fatto di tutto per ingannarci e umiliarci come fazzoletti usa e getta.

  272. WANDA MONTANELLI a tutti voi con affetto Says:

    CI SONO MOLTI MODI PER VINCERE
    Leggo tanti commenti qui sul blog, o le affettuose lettere che mi mandate direttamente. Sapete quanto mi piace discorrere con voi sempre, fare progetti, pensare ad un possibile futuro migliore. Organizzare incontri e sapere come sono andati gli eventi qui o là. Ogni volta che ci siamo parlati al telefono o ci siamo ritrovati a leggerci sul monitor ci siamo sentiti ad un passo pur essendo migliaia di chilometri lontani. Con tante/i di voi. Specie nei periodi di raccolta firme..
    Non so come hai fatto,Francesca, a raccogliere tante firme per la legge di iniziativa popolare. Noi dopo una mezza giornata a Trastevere tornavamo a casa con trenta firme (in tre quattro persone sotto il gazebo). Va bene che a Trastevere son molti stranieri, ma anche sul pontile di Ostia il massimo è stato conquanta firme. E in ogni zona del Lazio la media che hai fatto tu di duecento firme a sera non si è mai vista. Non solo, ma spesso stanchissima, a quest’ora della notte, mi hai scritto per dare, generosa, l’ultimo brioso resoconto in cifre, condito di aneddoti con battute della gente dei mercatini, o la descrizione delle tue scarpe divenute troppo strette per il troppo camminare.
    Ora sei triste perché hai misurato l’arroganza di chi ti ha chiesto: “Accetti?” . Tu hai risposto che forse non era in caso di accettare una candidatura di servizio e la risposa è stata. “Sei fuori dal partito!” Ma come si permette quell’ibrido? Come si pemette di dire sei fuotri dal partito quando ancora nessuno ha capito lui, dentro il partito, che cosa ci sta a fare? Quali sono le sue abilità nascoste? Risultano ignote ai più e ci piacerebbe venirne a conoscenza. Che qualcuno ce le spieghi..
    .
    Come faccio a dire di voi tutte? Maria che non aveva voglia di dare una mano… “Ancora firme?” mi ha detto… Poi si è convinta e non solo le ha raccolte, ma ha trovato chi gliele auteticava. E tutte le altre che con il loro contributo aggiunto a quello dell’Udi e dei Centri di raccolta ci hanno permesso di depositare al Senato 120mila sottoscrizioni autenticate.
    La legge di iniziativa popolare si chiama 50e50 ..ovunquesi decide..che ironia!
    Io che conosco la tipologia degli uomini del partito ho chiesto poi 7 magnifiche donne in testa di lista..Molto, ma molto al di sotto del minimo sindacale.
    Eppure oggi Giovamma mi chiede: “Purtroppo non ho visto le sette candidature che hai proposto. Come possono essermi sfuggite? Posso riaverle?”
    E io, Giovanna, posso riavere le sette di quest’anno, le sette dell’altra volta, più le sette di ogni elezione europea e le settantasette di ogni elezione per le Amministrative? Dove sono ? Le voglio.
    Non solo, ma rivolglio tutti quelli che in dieci anni se ne sono andati per stanchezza e avvilimento. Li abbiamo persi.. dopo anni di impegno se ne sono andati. I più neanche hanno sbattuto la porta. Tantissimi i delusi nelle mie liste e qualcuno ogni tanto mi scrive: “cancellami”. Non tollerando più nostre notizie mi chiede di essere cancellato dalla mailing list. Allora mando una mail al mio webmaster con un acronimo che solo noi due sappiamo “S.R.P.cancellalo” . Sta per “Si è Rotto le P.. cancellalo”.

    Credete che dobbiamo tutti fare quella fine? Essere cancellati e far finta di non essere mai esistiti?
    Non è meglio lottare?
    In fondo la storia si scrive con le nostre azioni. Episodio dopo episodio. Adesso è questo che mi sento di fare. Sciopero della Fame e denuncia alla Magistratura. Una specie di contrappasso, un modo per ottenere, attraverso una terza via, quello che i buoni politici concedono attraverso l’intelligenza, l’abilità contrattuale, e soprattutto con con la cognizione di dove abitano i diritti e la dignità delle persone.
    Credete che non mi sia costata sofferenza prendere una decisione simile?
    E’ come denunciare un fratello. Si può fare una cosa simile a cuor leggero?
    Si denunciano i fratelli quando ci si accorge che ti stanno camminano adosso..Se tuo fratello ti cammina addosso capisci ad un certo punto che tu per lui non sei sua sorella.
    ..
    Allora facciamo rispettare le regole: Articoli 51, 2, 3 della Costituzione. Devono si o no essere rispettati da tutti? Anche i Partiti sono tenuti ad osservare i dettami costituzionali? O ci sono zone franche?
    Noi non vogliamo che ci siano zone franche. Son dieci anni che lavoriamo affinché non ci siano zone franche. Pernessuno.

    Non temete per me, non avverto né fame né freddo. Potrei digiunare per un anno e non raggiungerei una deprivazione del corpo tale da parogonarla al minimo esistenziale raggiunto dall’umiliazione del mio spirito.
    Ho tempo davanti. Adesso devo fare questo. Mai ho interrotto a metà una strada intrapresa.
    Non abbiate paura. Non sempre vince il più forte. E alla fine chi può dire se ciò che appare come sconfitta non sia l’inizio di una vittoria. Ci sono molti modi per vincere. A noi ne basta uno solo.
    Wanda Montanelli

    wmontanelli@libero.it
    consultaparitaidv@email.it

  273. Mauro Says:

    ma possibile mai che non ci sia una tv che riporti la notizia del digiuno della montanelli?
    sui giornali ho visto che la cosa è stata pubblicata ma negli approfondimenti televisivi - correggetemi se sbaglio - ancora non è stato dedicato spazio.

    m. g.

  274. Tommaso Giunti Says:

    Cara Wanda. Chi ti scrive è un uomo (ero ragazzo quando ho aderito al progetto di IDV). Posso garantirti che nessuno piu’ di me sà cosa stai provando e quli torti stai subendo (in Toscana me le hanno fatte di tuti i colori). Te lo chiedo con il cuore: Di Pietro è una persona per bene, Belisario, Mura e tutti i responsabili che ha intorno sono dei meschini opportunisti. Ti chiedo di fare un ulteriore sacrificio, e di desistere da procedere con lo sciopero della fame e dal portare la vicenda in tribunale. hai ragione, ma il progetto deve passare avanti a tutto. Sento nel mio cuore che adesso è così, non è ancora il momento per il grande cambiamento, non è ancora il tuo turno .
    Di Pietro tornerà ad essere il Di Pietro che abbiamo conosciuto quando avrà traghettato la sua organizzazione nel PD e si sarà liberato delle zavorre che si è messo intorno.
    Ti prego Wanda desisti e resisti.Tra due anni voteremo nuovamente. Chi ti scrive ha combattuto e sta combattendo l’organizzazione del partito e sà che Di Pietro è corretto.
    Ho due bambini piccoli ed ho 39 anni, sto resistendo per loro. Un bacio ed in bocca al lupo per qualsiasi decisione prenderai. Ma non passare dalla ragione al torto.
    Noi abbiamo sempre lavorato per il progetto e la Cara Silvana Mura, Belisario e Formisano hanno sempre messo da parte le persone valide che hanno creduto nel progetto. Ma mollare significa dare ragione a queste persone. Di Pietro con loro si è compromesso. Sta facendo del suo meglio. Due anni Wanda, resisti due anni, che poi votiamo e passiamo il rubicone. Chi ti scrive è maschilista ma sa che sua moglie a casa dura il doppio di fatica dello scrivente ed ha un percorso di vita 100 volto piu’ difficoltoso di noi uomini.
    Mia nonna (6 figli) alla nascita del quarto figlio donna pianse dal dispiacere, perchè sapeva quanto sua figlia avrebbe durato fatica e lottato per sopravivere in una società di maschilisti. prima di morire contnuava a raccontare questa storia. Voleva tutti maschi per non farli soffrire in futuro.

    Forza Wanda sei tutti noi.
    Tommaso Giunti
    IDV
    Firenze

  275. Anna Rossi Says:

    Quando ti ho chiamata, cara Wanda, ieri sera alle 22 pensavo di disturbare il riposo dei tuoi nervi stanchi in un corpo provato…e stamattina mi accorgo che ci hai scritto…nel cuore della notte non smetti di pensare e di operare in quel che credi.
    Mia figlia ha poco più di quindici anni ma sabato 29 alle 11,00 sarà alla Conferenza…in auto, tornando dalla romagna, mi parlava stizzita di come tante compagne si lascino sottomettere da usi e costumi…pratiche discriminatorie che anche nella quotidianità di un adolescente si presentano per tradizione e luoghi comuni.
    …criticava certe canzoni che sottopongono alla gogna sociale il femminile…e rideva di certe ragazzine che le canticchiano a loro volta senza sapere quale sarà il prezzo da pagare se non cambiano direzione di marcia.
    Io, che sono tacciata di durezza comportamentale nel criticare mia figlia…ho ascoltato in silenzio quella lezione inaspettata…ed in silenzio ho dovuto ammettere che dare per scontati certi processi è un errore.
    I giovani sono grandi! Contestano per natura ed esasperano le loro manifestazioni…ma non sono stupidi e soprattutto ascoltano il richiamo della libertà più degli adulti.
    I giovani non si modificano facilmente…anche se le mode ed i messaggi subliminali vorrebbero manipolarli a loro piacimento.
    Il lavoro che va intrapreso più presto è la tutela di questa meravigliosa categoria che è la nostra gioventù.
    I mediocri peraltro si trovano in tutte le fascie sociali…grave è quando gestiscono o hanno voce sul popolo consapevole e maturo ed onesto.
    Questo non dobbiamo più permetterlo.
    Pubblicamente vanno chiamati per nome, vanno richiamati all’ordine ed al rispetto…vanno sbattuti fuori quando arrogantemente pretendono di ledere gli interessi della comunità.
    NOI, POPOLO ITALIANO, SIAMO MIGLIORI DI CHI CI RAPPRESENTA.
    Un abbraccio a tutti

    Anna Rossi
    CDD/IDV

  276. Tommaso Giunti Says:

    Scusami se intervengo nuovamente Wanda, ma a seguito della lettura dei vari post capisco che vieni strumentalizzata. Sappi una cosa la scelta di metterti da parte non proviene da Di Pietro, ma (a mio avviso) da Silvana Mura.
    Silvana è una persona (a mio avviso) non preparata per il ruolo che ha assolto e che assolve (considerazione scaturita dalla rassegna stampa che quotidianamente leggo).
    Silvana è una donna che ha un ruolo fondamentale nelle decisioni dell’organizzazione ed a mio avviso è incompatibile con persone superiori a Lei intellettualmente e organizzativamente.

    Sono sicuro che Il Presidente ti avrebbe portato volentieri in Parlamento.

    A mio avviso è ingessato mani e piedi dalla sua organizzazione (della quale spero si liberi presto).

    Un Abbraccio Wanda.

    Ed in bocca al Lupo.

    Tommaso Giunti
    IDV Firenze

    P.S. Non farti strumentalizzare.

    P.S. 2 Silvana Mura è una donna (sai cosa voglio dire vero Wanda)

    P.S. 3 Non dargliela vinta, sapessi come ingoiano rospi quando mi presento alle assemblee e dal palco dico le cose come stanno. Non uscire Wanda e non proseguire su questa strada. Resisti e le cose cambieranno.

  277. Valentino Roiatti Says:

    Gentile Tommaso, non posso risponderti come vorrei, mannaggia…

  278. Valentino Roiatti Says:

    Noi abbiamo creduto in Dipietro e nell’IDV. Io in Friuli sono andato a chiedere firme decine di volte, sotto il diluvio, con 5 gradi sottozero, dopo un po’ di anni ho finalmente capito che partito è.
    Un partito che non merita la fiducia dei cittadini, l’impegno degli attivisti, e neppure il voto. Aperto alla società civile? Ma fatemi il piacere!!!
    Chi sceglie le candidature?
    Quale dibattito, quale democrazia, oppure solo meritocrazia?
    Volete un elenco di persone oneste e di gran valore uscite da IDV in questi anni?
    Siamo a decine nel Nord Est in contatto quasi quotidiano .E questa IDV :NON LA VOTIAMO!!!
    Valentino Roiatti
    Udine

  279. Tommaso Giunti Says:

    Gentile Valentino Roiatti. Se non erro sei uscito da IDV perchè dopo 10 anni di lavoro ti hanno messo da parte. Scusami Valentino, ne ho viste di cotte e di crude, ma credo nel progetto, e fino a che non mi buttano fuori , resisto e combatto il sistema.Ho letto i tuoi post sul blog. In piena campagna ELETTORALE NON SI Fà COSì. Il Problema è che il 90% degli iscritti ambiscono a posizioni/posti e dall’interno fanno i lecchini.
    Il sistema si combatte fino allo sfiancamento. Non mi sono mai vergognato di denunciare chi commette soprusi.
    Un Saluto.
    tg

  280. Tommaso Giunti Says:

    E non confondere il Presidente con i suoi scudieri.
    Il Presidente si è messo intorno certi personaggi, e con essi è sceso a compromessi, per sopravvivere e per creare il partito. Ora ne paga le conseguenze. Ma Aiutare Dalema, Rutelli e gli altri peggiori, non puo’ essere che deleterio per la nostra società. Oltre al Presidente esistono: Orlando, Donadi, ed un sacco di persone per bene come Wanda Montanelli. Gli acquistati non ci interessano. Oggi ci umiliano e ci portano ad uscire (e quello che vogliono).
    Ma a chi crede nel progetto non interessano, li guarda dall’alto verso il basso e gli dice: sono ancora quà.
    Piu’ mi umiliate e, screditate e allontanate , e piu’ io resisto e sono quà.
    Un Saluto Valentino.

    E Forza Wanda, desisti per resistere.

    Ogni cosa a suo tempo.

    Spero che il Presidente venga a trovarti.

    Sei degna di stare nel nostro partito.

    tg

  281. Roberto Says:

    Mi dispiace che questo Tommaso Giunti strumentalizzi il blog della SIGNORA Wanda Montanelli per avvicinarsi al “Di Dietro” di alcuni personaggi che nulla hanno a che spartire (o che c’azzeccano)con la Wanda Montanelli.
    Non ho avuto ancora notizia che “certi personaggi” come l’Orlando o il Donadi (da te citati per oscuri motivi, ma non poi tanto), abbiano speso una sola parola per la Wanda Montanelli, quindi ritengo che tu Tommaso faresti meglio a non citare personaggi (per altro discutibili) in un blog così nobile, al solo scopo di ingraziarti i favori dei su citati furbacchioni.
    Anche se questo modo di agire sia di gran moda nel partito, ritengo che se vuoi solidarizzare con la Wanda va bene, ma evita di strumentalizzare il suo blog a tuo esclusivo vantaggio.
    Ti ricordo che c’è sempre qualcuno che veglia su di lei (disposto a proteggerla ad oltranza)per evitare che perone come te la strumentalizzino per trarne un vantaggio personale.
    Spero che quanto da me scritto ti faccia riflettere.
    Un affettuoso saluto a Wanda
    Roberto

  282. Angela Says:

    Le avete viste le trasmissioni elettorali? siamo un paese di soli uomini?
    Angela

  283. Valentino Roiatti Says:

    Scusate tutti se ho approfittato di questo spazio per esprimere il mio profondo dissenso nei confronti dell’Italia dei Valori.Ripeto: UN PARTITO che non voterò e non voterà il mio klan sono solo 100 voti ma sono significativi nella mia città.
    Non sono stato messo da parte ci mancherebbe, me ne sono andato per la terza e ultima volta, e ogni volta che torno trovo le mele marce.Questa volta non ho sopportato più di una settimana.Le persone di valore ci sono certo che ci sono ma io dopo otto anni di incertezze e andirivieni ho preso una decisione DEFINITIVA, con IDV ho chiuso!
    Il presidente non è quello che ho conosciuto cinque anni fa. Forse ho inseguito il mito il resto era solo nei miei sogni. Il Sig Belisario non si è degnato neppure di rispondere.
    CHE SQUALLORE!!!
    Per ritornare a Wanda: ti prego smetti la tua protesta , non ne vale la pena davvero.
    Valentino Roiatti

  284. W.Montanelli Says:

    Vorrei ringraziarvi per le attenzioni che avete sul mio sciopero della fame e nel contempo pregarvi di lasciare commenti inerenti la causa di democrazia e di pari opportunità per la quale abbiamo a disposizione questo spazio.
    Non serve a nulla, anzi è dannoso farci guerra tra noi esclusi.
    Cordiali saluti a tutti.
    Wanda Montanelli

  285. roberto Says:

    Cara Wanda,questa mail per aggiornarti su quello che sta succedendo in friuli.
    Elena Guerra, un uomo travestito da donna o una donna travestita da uomo ?
    Bella figura ha fatto questa sera a TPN, dove solo la Battellino ha saputo presentare adeguatamente il problema delle donne in Friuli (per questo è uscita dall’IdV).
    La Elena Guerra non sa nemmeno quello che succede nel suo partito,evidentemente Ellero o Candriella non l’hanno saputa programmare molto bene visto il rigurgito di cazzate che ha vomitato in trasmissione.
    Ma lo sa questa (e lo scrivo in minuscolo perché è tale il suo spessore politico/culturale) elena guerra che nel suo partito c’è una donna che si sta battendo anche per lei ?
    Cita nomi della storia e paesi e non cita la Wanda Montanelli sua responsabile nazionale che sta facendo lo sciopero della fame per le Pari opportunità, che schifo, i privilegi non acquisiti danno già alla testa !!!!!
    Certo è che se l’idv fvg di Udine deve schierare donne come questa per dar l’idea di un partito moderno, trasparente e al passo con i tempi (mi riferisco alle pari opportunità se qualcuno non avesse capito) siamo già arrivati alla frutta.
    Dimenticavo il gruppo IdV di Pordenone, dove il coordinatore provinciale deve aver sapientemente “pescato” una parte dei suoi rappresentanti in qualche borgata della pedemontana, dove si praticano ancora delle pesche di beneficenza a basso costo.
    Un caro saluto,Roberto

  286. Tommaso Giunti Says:

    Come sempre si viene accusati di arrivismo ed opportunismo.
    Evidentemente è la mission di troppi iscritti di IDV. Ma va bene così.
    In bocca al Lupo Wanda, ma sappi che le pari opportunità non vengono impedite dal Presidente, bensì da qualche prima donna che deve continuare a rimanere la prima donna. Questa è la mia opinione. Un Saluto sincero.
    Tommaso Giunti
    IDV
    Firenze

  287. Sandra Says:

    l’evidenza della emarginazione femminile sta pure su come i media centellinano le notizie di donne che fanno manifestazioni di dignitosa protesta. Sono nauseata. Sandra Bartoli

  288. marina Says:

    Ho ricevuto la posta elettronica per l’iniziativa di Wanda. L’invito per la conferenza stampa del 29 è aperto a tutti?
    fatemi sapere quante persone posso portare.
    Marina

  289. Valentino Roiatti Says:

    Condizione femminile nel cupo Nord Est.Se una donna si stufa del marito egoista ebamboccione,lui il tiranno, usa tutte le armi di violenza psicologica in suo possesso.Ne ha parecchie perche sa che la comunità dal parroco al sindaco difende l’uomo,il marito padre padrone. Lei è la sgualdrina,la traditrice.Realtà odierna documentata e siamo nel 2008.
    Di quale emancipazione femminile vogliamo parlare?
    Questa vergogna si riflette nei partiti, questo il succo dei miei interventi.
    Valentino Roiatti

  290. Anna Rossi Says:

    1) L’invito per il 29 c.m. alle 11,30 alla Casa Internazionale delle donne - Via della Lungara, 19 - Roma -
    è aperto a tutti….questo per rispondere a chi aveva dubbi in merito.
    2) Le polemiche di partito, come ha già sottolineato Roberto, le lasciamo in altre sedi.
    3) La solidarietà degli scriventi è e resta documento di viva partecipazione per un bene comune che si chiama eguaglianza.
    4) Le differenze di genere sono da intendere fuori da qualsiasi discriminazione e pertanto hanno il ruolo che madre natura ha loro relegato.
    5) Wanda ha sottolineato con coraggio una situazione drammatica che la società civile percepisce grave nè più nè meno come il “caro vita”…
    6) L’ostracismo ad oltranza contro la fertilizzazione delle opportunità viene perpetrato sistematicamente a danno dell’evoluzione umana.
    7) L’opinione pubblica è circuita da un’informazione manipolatrice che omette e falsa le verità ed i fatti..anche questo ha contribuito alla desertificazione della produttività politica/sociale/economica delle donne e dei tanti uomini che del confronto paritario riconoscono la grandezza del valore assoluto.
    Un caro saluto a tutti
    Anna Rossi
    CDD/IDV

  291. Anna Rossi Says:

    WANDA MONTANELLI parla della sua lotta contro “lo scarso rispetto” della componente femminile…e credo che l’eleganza della definizione troverà, nelle aule del Tribunale civile, la concretezza che merita.
    La categoria femminile è afflitta da un atavico malessere non più giustificabile: “Le donne sono persone umane” come sostiene Wanda…e come tali non possono apparire quando servono per riempire la scena per poi scomparire davanti ad un riconoscimento di un impegno politico o di lavoro.
    Nella protesta c’è la determinazione di tirar giù i veli che coprono e nascondono i meccanismi che hanno determinato e determinano questa calamità italiana.
    Noi donne abbiamo la percezione limpida del condizionamento profondo ed insostenibile della vita…condizionamento che si riflette inevitabilmente su quella degli uomini.
    La risposta forte alla violenza, a tutti i generi di violenza, sarà l’organizzazione capillare e solidale a sostegno qualitativo
    di chi è costretto ad una subordinazione vergognosa.
    IL POPOLO ITALIANO E’ MIGLIORE DI CHI LO RAPPRESENTA…ma questo noi lo sapevamo già.
    Un saluto a tutti
    Anna Rossi
    CDD/IDV

  292. Anna Rossi Says:

    Angela Says:
    Marzo 26th, 2008 at 20:02
    Le avete viste le trasmissioni elettorali? siamo un paese di soli uomini?
    Angela

    Cara Angela, ieri sera a cena con i “dominus” istituzionali..parlavo, come al solito, della presenza femminile in Italia…e bla, bla, bla, bla…risposta…
    “Le donne non si sono mai interessate di politica, hanno sempre seguito le indicazioni di padri, fratelli, mariti…qualcuna più indipendente ha un’idea politica a traino di qualche ideologia”.
    Beh! Ho risposto io…anche tanti uomini funzionano più o meno così…ma i conti non mi tornano lo stesso. Se è vero che ci sono tanti mediocri uomo/donna come persone più attente uomo/donna perchè anche noi donne non abbiamo il così vasto numero di mediocri che impera fra gli uomini?
    Perchè noi siamo più mediocri.
    Insomma un discorso che portava davanti alla stessa porta…ma che mi ha illuminato sulla necessità di andarci a prendere quel che ci spetta, tutti uniti e determinati…
    Ciao!

  293. UDI LIVORNO Says:

    Dalle donne UDI di LIVORNO, piena solidarietà a
    Wanda Montanelli.
    Purtroppo il “fare” delle donne non è tenuto in
    grande considerazione, neppure con le battaglie
    vinte e le conquiste ottenute negli ultimi decenni.
    La fatica è gravosa , ma la determinazione ancora
    più ostinata. In un sistema democratico devono
    -per forza- valere le morme e le regole e non i
    diktat dei vari personaggi, comprese le norme e
    i codici che regolamentano l’informazione cartacea e dei vari media.
    Per quanto ci riguarda, a volte siamo costrette
    a -comprare- autofinanziandoci- spazi sui quotidiani locali (IL Tirreno) per segnalare alle
    cittadine la nostra attività , perchè non viene minimamente pubblicata, così è stato per l’iniziativa 50e50 anche a livello nazionale.
    UNA VERGOGNA per la democrazia prima ancora che per noi donne.
    Ma andiamo avanti, perchè nessuno e niente deve
    decidere per noi.
    Piera, Annamaria, Ada.

  294. Francesca Costa Says:

    Prima di tutto ritengo che la voglia di fare da parte delle persone, dipenda soprattutto da coloro che ci guidano e direi che Wanda, in più di una occasione ha dimostrato di essere una leader efficace ed efficiente. Ha sempre saputo infondere la giusta dose di motivazione, elemento indispensabile al fine di ottenere i migliori risultati.
    Chi lavora per i valori, i principi, la dignità delle persone, chi lavora per la gente e con la gente, come obiettivo ha il benessere comune delle persone.
    Purtroppo la condizione femminile non è assolutamente paritaria. Mia madre, 77 anni, ma molto lucida, ha sempre ripetuto: “Se nasco un’altra volta donna, vado dallo stagnino e me lo faccio mettere di ferro”, solo da adulta ho capito il senso di quella frase e tutta l’amarezza che in essa contenuta.
    Del resto faccio anche un’altra considerazione: ad una trasmissione televisiva, presenti la Ministra Pollastrini e la sig.ra Brambilla la loro presentazione era riferita al loro stile di vita, taglio di capelli, vestiti, gioielli, reggicalze, e la loro azione politica? Il loro lavoro? Nulla o quasi. Incredibile.
    E che dire dell’ultima polemica riguardo le parole crociate della politica a livello femminile? La domanda è orizzontale o verticale? Che sia la nudità il burka della donna Occidentale?
    Wanda cara abbi cura di te! In tanti ti siamo vicini e ti vogliamo bene.

  295. luigia Says:

    CARA WANDA SONO LUIGIA DA PESCARA.SAREBBE IL CASO DI RICORDARE AL BUON TONINO QUANTO PROMESSO DUE ANNI FA A SAN SALVO? FORSE NOI DONNE AVREMMO DOVUTO RIFIUTARE LE CANDIDATURE NELLE AMMINISTRATIVE PER DARE UN ULTERIORE SEGNALE DI PROTESTA.
    MI DISPIACE NON AVER PENSATO QUESTA COSA IN TEMPO PER METTERCI IN CONTATTO ED ORGANIZZARCI. UN ABBRACCIO

  296. Giovanna Says:

    Diamo una scossa a questo mondo maschilista. Non ho il piacere di conoscere la dott.ssa Montanelli e non ho mai fatto politica attiva, ma se organizzate una qualche manifestazione vi sosterrò.

    G.P. - Roma

  297. Anna Rossi Says:

    Giovanna Says:
    Marzo 28th, 2008 at 11:49
    Diamo una scossa a questo mondo maschilista. Non ho il piacere di conoscere la dott.ssa Montanelli e non ho mai fatto politica attiva, ma se organizzate una qualche manifestazione vi sosterrò.

    G.P. - Roma
    grazie per la solidarietà…è preziosissima in questa desertificazione di opportunità.
    Nel frattempo se puoi, domani 29/03/2008 alle 11,30 alla Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara, 19 - Roma - si terrà la Conferenza stampa di Wanda Montanelli.
    Vieni
    Ti aspettiamo
    Anna Rossi

  298. Anna Rossi Says:

    E che dire dell’ultima polemica riguardo le parole crociate della politica a livello femminile? La domanda è orizzontale o verticale? Che sia la nudità il burka della donna Occidentale?
    Francesca Costa.

    Cara Francesca ci hai preso in pieno…ho vissuto molto nei paesi “arabi” per capire che alla nudità dei nostri casini a cielo aperto di cui le strade italiane sono piene, della televisione spazzatura e della pubblicità volgare di cui siamo sommersi…delle canzoni di bassa lega che neppure provocano più ma rappresentano una povertà di spirito aberrante…bene…ti confesso che camminare per il CAIRO o parlare con le donne mediorientali che a tavola mangiano tirandosi su il velo….lo trovo meno sconveniente del mercato degli schiavi occidentali.
    Il BURQA è un’altra cosa…l’apoteosi di un regime politico filo/saudita (wahabita) che nella mortificazione femminile nasconde l’imperialismo.
    Una truffa insomma.
    Il controllo di quel territorio strategico per il potere mondiale potrebbe essere attraversato anche dai demoni con le corna : quel che conta è la produzione di oppio e la ricacciata russa.
    La condizione femminile mondiale è inzuppata nell’aceto…ma attenzione nelle valutazioni…la politica aumenta la dose quando i movimenti femminili compromettono i piani strategici di controllo territoriale.
    Non è una lotta personale…non sono in gioco le supremazie di un genere o di un altro…semplicemente uno dei due (ossia quello femminile) non deve emergere.
    Chi lo dice? Ma qualsiasi codice massonico per esempio…e anche lì ci sarebbe un comma a parte…
    Un abbraccio
    Anna Rossi

  299. Martina Says:

    Spero di essere presente, domani, all’incontro-conferenza della sig.ra Wanda Montanelli.
    Anhce se non la conosco personalmente, sono donna e sono di Roma, e penso sia il minimo provare a esserci.

  300. Enrica Says:

    Un sincero abbraccio e un in bocca al lupo per Wanda, per la manifestazione di domani, per il suo determinato sciopero, e perchè abbia ancora tanta forza da spendere nella ricerca di un spicchio di mondo più giusto.
    Sono con te.
    Enrica

  301. Paola Roma Says:

    Anche io sono di ROMA, sono una ex votante idv ma non potrò essere li domani per problemi personali, e mi dispiace.
    Volevo, anzi sapere se ci sono possibilità di venire a conoscenza delle discussioni della conferenza di domani mattina attraverso i canali della informazione.

  302. Emanuela Says:

    Io e mia figlia vorremmo essere presenti, domani. Spero di incontrare la sig.ra Montanelli ho una necessità impellente. Dirle grazie. Perchè donne come lei, così, non ne esistono più.

  303. Valentina Says:

    In bocca al lupo, Wanda, per domani e non solo!

  304. Donatella Vr Says:

    Domani mattina ovviamente non potrò esserci per chiare ragioni di logistica. Il mio pensiero però, cara Wanda, va a te… se pensi che ognuna di noi anche lontane possiamo fare qualcosa, non esitare.
    E fai attenzione col digiuno, ora inizia a essere davvero da troppo tempo!

  305. Riccardo Says:

    Spero che domani le agenzie stampa e i media non oscurino l’iniziativa della signora Montanelli, perchè davvero non se ne può più di questa situzione di omertà e ingiustizia.

  306. Giulia Says:

    Sì, pure io spero anzi pretendo che i giornali non stiano zitti. E’ una indecenza Wanda merita spazio, la sua protesta merita dignità.

  307. Francesca Says:

    50+50. Mi sembra ieri, i banchetti, le bandiere, le raccolte firme. Quanta fatica, quanta energia, quanta determinazione e quanta forza c’era carissima Wanda nelle tue serate, tue e delle persone unite ai tuoi stessi progetti d’equità. Poi, le nuove elezioni. Promesse vecchie, non mantenute, e discriminazioni sempreverdi e sempre pronte a salire sul carro del “fare”. Ma tu, Wanda, sei una persona del “fare”. I tuoi dieci anni di politica lo dimostrano. E il tuo “fare” è rivolto alla società civile, alla generalità di tutti noi, uomini e donne. Mai una sola volta ho visto una tua azione legata alle mere ragioni dell’opportunismo politico, dell’individualità, dell’ego. Ti auguro, cara, di iniziare domani a raccogliere i frutti di tutte le tue sofferenze.
    Devi farcela. Devi ottenere giustizia. Sono con te,
    francesca

  308. Valentino Roiatti Says:

    Scusate avete chiesto il permesso a DiPietro?
    Sapete bene che se dice no, è no.

    Valentino Roiatti

  309. stefano figus Says:

    Esprimo tutta la mia solidarietà e sostegno morale all’amica Wanda, seppur non potrò essere presente alla Vs. iniziativa.
    La delusione è diffusa anche nel genere maschile, perchè si parla tanto di rinnovamento, ma poi nei fatti, resta solo una enunciazione per i media.
    Sono un giovane amministratore comunale e provinciale, mi sono formato da solo ed ho portato in dote al partito la mia piccola esperienza.
    Ciò nonostante quando ci sono da individuare come in questa competizione elettorale le posizioni apicali in lista, le facce sono sempre le stesse.
    Siamo dirigenti di partito solo per portare acqua (ed io ne ho portata tanta in questi anni), ma per il resto non serviamo a nulla.
    Vi invito a visitare il mio sito istituzionale http://www.stefanofigus.it ricco di contenuti frutto del mio impegno quotidiano dentro e fuori le istituzioni.
    Un affetuoso saluto,
    Stefano Figus

  310. Laura Says:

    i commenti degli uomini che si aggiungono a quelli delle donne sono un preciso segnale che in questo partito c’é molto se non tutto da rifare.
    La democrazia è una lezione che in tanti devono ancora imparare.
    Laura

  311. stefano figus Says:

    Cara Laura democrazia in politica è sinonimo di utopia!
    Ciao, Stefano

  312. Valentino Roiatti Says:

    Stasera sono andato al ritrovo del Partito Socialista di Udine, c’erano tantissime donne di tutte le età, dai 20 agli 80 anni.
    Valentino Roiatti

  313. silvia Says:

    Oggi la conferenza stampa mi ha emozionato non poco. Le cose dette,ma anche l’atmosfera che si respirava. Chiamatemi in altre occasioni come questa.
    Silvia.

  314. toscanello Says:

    lasciate stare di pietro
    e pensate a battere berlusconi.

  315. Annamaria Gargiulo Says:

    sono in Idv da tre anni. Posso testimoniare che non ho trovato aperture e disponibilità per l’impegno che volevamo dare alla politica. Non interessa a nessuno la cura dei consensi, ed è come se tutto fosse dovuto. Tant’é che non sono più andata alle inutili e rare convocazioni.
    Annamaria Gargiulo

  316. Francesca Says:

    Un grazie a Wanda Montanelli, per ilcoraggio e la dignitosa fiamella di speranza che ho visto nei suoi occhi ieri in conferenza. Grazie di aver “osato” andare oltre il muro di gomma!

  317. Raffaella Says:

    Conoscere Wanda Montanelli è un’onore. Lei, il suo splendido gruppo di donne, il pool di avvocati che segue le sue battaglie legali hanno dato ieri un forte, fortissimo scossone alla politica vecchio stampo e maschilista.
    Wanda non mollerà fino a che non otterrà giustizia!

  318. Carla Says:

    Ha ragione chi come Anna spinge per focalizzare l’attenzione sull’aspetto economico. I soldi -purtroppo- smuovono le montagne. I leader politici maneggiano imperi economici enormi, gli interessi di campo sono enormi, e enormi sono gli indotti della politica. E a chi vuoi che importi del 5% da destinare alle donne? A chi vuoi che importi del grido di giustizia alzato da Wanda?
    Forse a nessuno. Ma si suppone che il leader idv conosca un dettame a lui - immagino - molto caro. La legge è uguale per tutti.

  319. Enrico Says:

    Quando Napolitano o Montezemolo rilasciano dichiarazioni di sensibilizzazione sul tema delle pari opportunità, ne parlano tutti. E’ naturale, stiamo parlando di massime cariche italiane. Ma forse la disparità e la diseguaglianza la si nota proprio in queste sfumature: anche se dicono le stesse cose, Montanelli e Montezemolo non sembrano essere degnati dello stesso trattamento. Siamo sicuri che a parti, sessi o cariche istituzionali invertite, non sarebbe Montezemolo il discriminato?
    Io credo di sì. In Italia conta chi grida più forte. Chi ha più potere economico e politico. Chi porta i pantaloni.
    Magari se la sig.ra Montanelli indossasse una parrucca e baffi posticci, forse verrebbe presa più in considerazione. E questa è una cosa davvero deprimente.

  320. Elisabetta Says:

    A WANDA MONTANELLI,

    HO LETTO IL TUO INTERVENTO ALLA CONFERENZA STAMPA DI IERI 29 MARZO 2008, L’HO TROVATO SEMPLICEMENTE COMMOVENTE, GIACCHE’ SI INTUISCE QUALE SOFFERENZA DEVE ESSERTI COSTATA LA RIVELAZIONE PUBBLICA DI UNA CITAZIONE IN GIUDIZIO DEL PRESIDENTE DI UN PARTITO CHE DELLE CITAZIONI IN GIUDIZIO, ANCHE DI PERSONE INNOCENTI, HA FATTO IN PASSATO UN PERSONALE ‘ PROGETTO POLITICO’.
    MANIFESTO LA MIA STIMA PER LA DOPPIA TUA SCELTA, DI UNO SCIOPERO DELLA FAME CHE NON MORTIFICA SOLTANTO IL CORPO, E DI UNA CITAZIONE IN GIUDIZIO DI ANTONIO DI PIETRO PER INADEMPIENZA DELLE NORME DI PARITA’ E DEL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA PRESENZA ‘UGUALE’ DELLA DONNA ALL’INTERNO DELLA VITA POLITICA E CULTURALE DI UNA SOCIETA’ CIVILE; QUINDI DEL DIRITTO AL GIUSTO SOSTEGNO ECONOMICO.
    SENTIMI VICINA NELLA TUA LOTTA , COME PERSONA DI CULTURA E COME PERSONA CHE DA SEMPRE E’ POLITICAMENTWE IMPEGNATA A FARE DELLA CULTURA IL MOMENTO FONDAMENTALE DELLA FORMAZIONE INDIVIDUALE , DELLA PRESENZA ARMONICA DELL’UOMO E DELLA DONNA NELL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SOCIALE.
    ELISABETTA CAPURSO
    COMPOSITRICE, PIANISTA , DIDATTA CONSERVATORIO DI ROMA

    ROMA 30 - 03-2008

  321. Anna Says:

    “La mia è una causa pilota. Una modalità nuova, diversa, inesplorata per ottenere i diritti politici costituzionalmente garantiti. Non si dovrebbe arrivare a tanto, lo so, sono la prima a riconoscerlo. Ma nello stesso tempo sono perfettamente consapevole che non c’era altro da fare. Voglio che sia chiaro a tutti: non esiste una via percorribile per superare i tanti, infiniti ostacoli frapposti sul cammino delle donne da chi in questo Paese detiene il potere. Dieci anni sono lunghi, ho già provato tutto il provabile. Tutti i percorsi onesti e dentro i confini della legalità. Avverto la necessità di questa azione legale perché dopo aver tentato ogni tipo di mediazione politica e intrapreso con fattivo impegno ogni possibile dialogo, ho trovato null’altro che deserto.”. Con queste parole, estremamente chiare, significative e esemplari nella loro cruda determinazione, traspare tutto il dolore che Wanda Montanelli ha patito in questi dieci anni e oltre di politica con IdV. Anni, nei quali è stata sempre esclusa, emarginata e sottomessa (assieme a tutte le altre donne, tranne le cooptate) dall decisionismo attivo delle linee operative dell’idv.

  322. fEDERICA Says:

    Arriva un momento in cui tutti i canali possibili - a partire dal dialogo, dalla mediazione, dalla dimostrazione delle proprie capacità d’azione - diventano per una donna come la Montanelli delle vie impercorribili. Condurre per ulteriori dieci anni una esistenza marginale all’interno della struttura partitica che pure, quotidianamente, anche lei ha contribuito a creare e a mantenere in vita? E’ assolutamente inaccettabile. Eppure è questo che i vertici Idv propongono alle donne interne al proprio partito. Raccogliete firme; fate, certo, politica dal basso, a contatto col popolo. Ma quando poi c’è da decidere, quando poi c’è da entrare nelle stanze dove la società può cambiare davvero… le donne vengono dimenticate.

  323. Anna Rossi Says:

    La battaglia interna di Wanda Montanelli per il rispetto delle norme dello statuto dell’Italia dei Valori in merito alle pari opportunità sottolinea il boicottaggio delle norme costituzionali in materia di eguaglianza.
    Il 5% dei rimborsi ricevuti da IDV per le spese elettorali dallo Stato italiano di fatto non sono mai stati utilizzati come indicato nell’art.3 legge 157/99.
    In una società affetta da un’oggettiva discriminazione di genere, dove la percezione di un comportamento generale negazionista nei confronti del genere femminile è evidente non solo nei dati riportati nelle statistiche ma anche sulla pelle del popolo civile…..in una società simile non esiste più il concetto democratico di relazione.
    E’ come se ad un morto vensse rifatto il trucco. Per quanto si possa far finta di renderlo presentabile…il sottopelle ceruleo e l’assenza dello sguardo dell’anima tradiscono la sua effettiva condizione.
    Questo rito teatrale si ripete tutte le volte che ci si presenta all’appello per partecipare all’evoluzione del Paese per ritrovarci poi in un campo di concentramento.
    Dai messaggi subliminali, attraverso la pubblicità, i mass media, l’informazione generale….nel mondo del lavoro, della politica…ogni sfaccettatura ricorda le sferzate che quest’organizzazione politico/culturale fa subire.
    A qualcuno che chiede dove siano le donne…spesso si risponde…”nelle pari opportunità…sono tutte lì.
    Ebbene noi non vogliamo essere solo lì.
    Noi vogliamo stare ovunque, ovunque ci sia un tavolo di discussione e decisione…noi vogliamo esserci. E poi ancora…
    “Se ci siete venite avanti”…oppure “uomini e donne quando sono bravi non fa differenza..purchè siano all’altezza”…allora ditemi perchè quest’Italia è piena di mediocri incollati alle poltrone??
    Intorno a quelle poltrone si espandono campi minati…e chi si avvicina è un uomo..ops una donna morta.
    Come ha sottolineato una giurista dell’UDI, ieri, in conferenza stampa,..LA CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO…DOVREBBE ESSERE LA CARTA DEI DIRITTI UMANI…facciamo attenzione alle parole ed ai luoghi comuni…noi amiamo i nostri uomini, ne abbiamo cura e li riteniamo parte integrante del nostro essere…le solitudini coatte ad opera di una mentalità maschilista devono trovare una riconciliazione al più presto…
    Il tempo della riconciliazione, si sa, viene sempre dopo una guerra…e noi non vorremmo perdere altro tempo in esercizi diliananti che solo il buon senso potrebbe evitare.
    Un saluto a tutti
    Anna Rossi

  324. Annamaria Says:

    Wanda, wanda cara… per favore, mi associo a Aura, che ieri quasi con le lacrime te lo chiedeva. Smettila con il digiuno!!

  325. Eleonora Says:

    Alla sig.ra Montanelli un abbraccio di solidarietà. Posso fare solo questo, perchè non ho strumenti per aiutarla. Però scenderei in piazza, per lei.

  326. Rossella Says:

    Wanda ha chiesto 7 magnifiche donne, prima della chiusura delle liste IdV, proprio perchè il suo intento non è la ricerca di un posto al sole. Ha ricevuto nel passato recente e fino a qualche giorni fa parecchie lusinghiere proposte, e se avesse voluto, avrebbe potuto fare politica attiva senza spendersi in sofferenti proteste della fame. Ma lei vuole fare politica nell’Idv, perchè crede in una “italia dei valori” che Tonino sembra aver dimenticato, troppo preso a sgomitare coi vari Pannella o esuli DS. Wanda non esige un posto al sole, ma giustizia. Non ha bisogno di fare politica tanto per farla, ma di farla per provare a cambiare, per quanto può, qualcosa in questa sgangherata società. Ecco perchè prima di partire con la protesta, con la denuncia, ha continuato a chiedere al proprio partito un “Minimo sindacale” di candidature femminili. 7 magnifiche donne. Ha atteso, ed è stata disattesa.

  327. Stefania Says:

    Quanta depressione mi è venuta nel leggere di questa storia dentro l’Idv. Un partito dei “valori” che si becca una denuncia da una sua esponente interna per inadempienza e per discriminazione. Che roba, in campagna elettorale, tra l’altro.

  328. Pino Says:

    HO CAPITO BENE? 1.600.000 EURO DI RISARCIMENTO per le sofferenze subite da un partito e per soldi non assegnati? Allora voglio anch’io la mia parte e farò causa per averli visto che anch’io stò subendo dopo aver dato tanto e senza ricevere un minimo di GRATITUDINE da parte della CASTA di LORSIGNORI.

  329. Anna Rossi Says:

    Stefania Says:
    Marzo 30th, 2008 at 12:09
    Quanta depressione mi è venuta nel leggere di questa storia dentro l’Idv…

    pensa alle donne che in fila per quattro con il resto di due potrebbero raccontartene a non finire….

    immagina di recarti in un luogo in cui “dovrebbero poter accedere e riunirsi i cittadini IDV di una tot , insomma il così detto “REGIONALE”…
    immagina che ad affittare questo luogo non sia il partito ma l’onorevole che risponde al responsabile regionale…
    immagina che dalla data della sua elezione nessuna riunione sia mai stata indetta con il vasto numero di nominati reg….immagina che le donne siano fantascienza e quelle che ci sono….ce n’è una che mi ha fatto tanto ridere…se la dà da “dirigente” statale….alla domanda dove e che ruolo…risposta: io sono part-time….ANCH’IO VOGLIO FARE IL DIRIGENTE PART-TIME…roba da matti! Donnette alla ricerca di medaglie di cartone…fra una manciata di uomini che fanno e disfano in riunioni talebane l’organizzazione regionale.
    Noi invece vogliamo presentare progetti…lavorare seriamente…chiamare le cose col loro nome….noi vogliamo L’ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO E DEL TEMPO dal titolo di uma mia lettera a Di Pietro dove già contestavo questi andazzi….ebbene NO. La Banda Bassotti resiste, è forte, si agita, e resta ospite di un parlamentare…che giustamente, pagando lui l’affitto, a casa sua FA ENTRARE CHI VUOLE…ossia i soliti….
    Vecchie storie all’italiana…dellapiù becera…quell’Italia che non lavora certo per i cittadini…un Italia senza onore che lo pretende come se si potesse estorcere e dimenticare che l’onore è nobile e non volgare…per cui anche se rubato non appartiene al ladro.
    Ma ali là delle chiacchiere che ho fatto…come se fossimo ad un tè…non dimentichiamoci che il diritto sarà la bilancia che peserà…le onissioni…i vilipendi…le distrazioni….e chi più ne ha più ne metta.
    STANCHE E STANCHI DI ASPETTARE…GODIAMO OTTIMA SALUTE E LUNGIMIRANZA PER CONTINUARE A COMPIERE IL DOVERE DI CITTADINI DI UNA SOCIETA’ IN EMERGENZA DEMOCRATICA.
    Un saluto caro
    Anna Rossi

  330. Alessia Says:

    1,6 milioni di euro. In numeri, in soldoni, sembra tanta roba. Ma immaginamo un pò quanti sono lunghi 10 anni di politica fatta sul campo senza mai raccogliere i frutti. Come dice Wanda “c’è il deserto”. Allora fanno bene i suoi legali a chiede i soldi. Mettiamoci un pò di semi, in questo deserto. Vediamo che ne esce fuori.
    Può esse che altri dopo Montanelli trovano il coraggio,e la seguono.
    Quanti sono i partiti che non adempiono al 5%?

  331. Silvia Says:

    Pino, se puoi dimostrare di essere discriminato con nove dossier di documenti, e qualsiasi cosa tu possa dimostrare nei confronti della casta che è ben attrezzata a restare tale, datti una mossa.
    Porta in tribunale quali leggi sono disattese. Ti ricordo che nel caso di Wanda si tratta di art. 2, 3. 51 della Costituzione. Un’enormità di leggi europee, e la legge 157 sui rimborsi elettorali per il 5% da spendee per la partecipazione delle donne alla politica.
    Puoi agire per tuo conto o dare il sostegno, da interno Idv alla lotta per la democrazia di Wanda.
    Scegli tu. A volte basta un passaparola per cambiare le cose.
    Silvia

  332. Pino as Says:

    Ma che cos’è il porcellum? Scusate, ne ho una mezza idea. Ma non vorrei prendere una querela se dico qualcosa di sbagliato.

  333. Tiziana treviglio Says:

    condivido quello che è stato detto ieri in conferenza. Bisogna essere in questa lotta contro la reale discriminazione, un pò come guerrieri.

  334. Anna Rossi Says:

    Esatto, cara Alessia,,,,,se le cose stanno come stanno….è che questa gente non è attenta…allora non può amministrare e tantomeno rappresentare i cittadini italiani.
    D’altrone quando esiste una cronaca, vai su YOU TUBE…da Beppe Grillo…e fatti venire un pò di mal di stomaco sulle decine e decine di cause di qualcuno a nostra conoscenza che se la dà da leader….Paolo Borsellino indagava già nel 1982…come mai nessuno di noi…popolo…ha mai potuto alzare la voce e gridarlo????…non sarà che l’informazione è al soldo mercenario come lo sono…documentato…molti uomini delle istituzioni???Non sarà che l’appartenenza ad uno stesso territorio per qualcuno è un fattore x di scarsa rilevanza? Non sarà che sui risparmi degli italiani qualcuni ci sputi sopra salvo utilizzarli per il suo potere personale????Non sarà che capillarmente questo sistema tribale sia decifrabile come comportamento mafioso????
    Eppure nonostante tutto ciò vedo la mafia quasi come vittima di questo sistema….un organo che controlla il territorio ma ormai costretto ad investire in un potere che non le lascerà più l’automia di un tempo.
    Un potere occulto che attraverso una finanza perversa ha assoggettato tutti, stati, popolo…e mafie…per far questo si è servito degli uomini migliori sul campo e di quelli disposti a tutto.
    Danaro, potere, vanità….sono i sogni proibiti dei doppio petto grigio scuro che scorazzano con le scorte…magari in giro per l’Italia a presentare i loro libri….quanta frustrazione fra carabinieri, polizia, guardia di finanza….nel portare a passeggio via scorta i mistificatori pseudo/politici?????Chilometri macinati per andarli a prendere lontanissimo dalla base operativa…per riportarli…auto blindate in nome di un terrorismo che non esiste…di un servizio che non è dovuto se non in un’ottica di potere di manovra….TUTTI lo sanno…tutti lo percepiscono…ma noi continuiamo a suire…chi per una manciata di spiccioli…chi per ingenuità o ignoranza…chi perchè scollato da un pensiero comune di lotta.
    NOI NON SIAMO STANCHI. OGNI ACCELLERATA DI QUESTO SISTEMA ARROGANTE E VIOLENTO E’ UNA CARICA ENERGETICA NEL NOSTRO MOTORE. LA CORSA COMINCIA ORA.

  335. Rosa Says:

    L’Intervento di ieri, in conferenza, di Wanda Montanelli è stato bellissimo e commuovente. Wanda cara, quanto ammiro il tuo coraggio. Quanto ammiro perfino la tua “cocciuta fermezza” nel ribadire che continuerai ad oltranza con lo sciopero della fame nonostante i… cori da stadio che dalla platea, mentre parlavi, si alzavano nel chiederti anzi nell’implorarti di smetterla!

  336. Giorgia Says:

    E’ vero che puntare sul 5% da distribuire per le pari opportunità può sembrare -scusate il gioco di parole - come una opportunità per quasi “legttimare” la differenza tra uomo e donna in politica. Perchè è come dire “dateci almeno questo 5%, a noi che siamo sottomesse”, anzichè dire “dividiamoci a metà tutto”, come sarebbe giusto. Però, siccome viviamo in questa Italia che perfino un nazional-popolare come Baudo ha definito di “m…a”, allora io dico: teniamoci inanto stretto sto ponte, questa ancora di salvatagggio del 5%. Se ci togliessero anche questo, che è pure un nostro diritto, saremmo prive di armi. E come si va in battaglia senza armi?
    Poi forse verrà il giorno in cui la distribuzione dei poteri sarà più dignitosa. E’ vero, il 5% è poco dignitoso in una ottica di parità totale tra i sessi. Ma è una nostra arma, allo stato attuale. E la cara Wanda fa bene a chiederne conto, anche attraverso i tribunali. Ricordando tra l’altro che quei soldi non vanno in tasca alla sig.ra Montanelli, ma vengono distribuiti all’ufficio pari opportunità e divisi a seconda delle iniziative da intraprendere in tal senso.
    Scusate la lunghezza.

  337. Pino Says:

    E’ vero, sarebbe bello che tutti quelli che hanno subito e subiscono ancora la prepotenza degli scavalcatori di professione fossero risarciti con milioni di euro per poi riutilizzarli in buone opere, ma stiamo attenti perchè la via dell’inferno è lastricata pur sembre di buone intenzioni!!! Io per non sbagliare nel caso dovessi vincere tutti quei soldi li restituirei a tutti CITTADINI CONTRIBUENTI in regola con il fisco e che ne sono i legittimi proprietari attraverso uno sgravio fiscale o con assegno bancario. Insomma il concetto è restituire ai cittadini il contante.

  338. Anna Rossi Says:

    Pino Says:
    Marzo 30th, 2008 at 14:36
    E’ vero, sarebbe bello che tutti quelli che hanno subito e subiscono ancora la prepotenza degli scavalcatori di professione fossero risarciti con milioni di euro per poi riutilizzarli in buone opere, ma stiamo attenti perchè la via dell’inferno è lastricata pur sembre di buone intenzioni!!! Io per non sbagliare nel caso dovessi vincere tutti quei soldi li restituirei a tutti CITTADINI CONTRIBUENTI in regola con il fisco e che ne sono i legittimi proprietari attraverso uno sgravio fiscale o con assegno bancario. Insomma il concetto è restituire ai cittadini il contante.

    Non so se di che “VINCITE” di danaro parli…qui nessuno gioca…c’è una causa ed un tribunale che faranno il corso del diritto….la confisca del danaro o di un bene di un’eventuale appropriazione indebita o distrazione di contributo o che altro…è il giudice che stabilisce come, a chi e perchè e se.
    Ma quale sgravi fiscali! Di che stai parlando! Un paese che riesce a dare il bonus nel governo di Berlusconi per i neo-nati…anche ai figli dei cittadini stranieri…salvo poi con Prodi dover loro richiedere la somma impropriamente incassata…credi che possa gestire l’EFFICIENZA???? Figurati se dovesse esserci un calderone di danaro degli inadempienti!!!!Altro che leccata di dita!!!
    QUESTA BUROCRAZIA LENTA…APPALTATA…DA ULTIMO MONDO…FA COMODO A TUTTI!!!!Il problema è che nessuno vuole andare in Ferrari…ci accontenteremo di un’utilitaria…considerate le tasse che paghiamo per stipendiare questi campioni del delinquere o della mediocrità!!!
    Ed invece stanno gonfiando la nazione con problemi creati e fatti macerare al punto giusto…qualcuno è arrogante ma non sono tutti stupidi…mi viene il dubbio che vogliono farci mordere a vicenda per poi resettare a modo loro l’ordine di governo.
    Prossimo piattino? Niente contantiin circolazione…inflazione…zero lavoro…io l’ho sempre detto…mai lasciare la campagna…è un ponte che serve per le ritirate…
    Intanto

  339. Pino Says:

    Mi scusi Sig.ra Anna Rossi, ma sà io non voglio polemizzare sulle ragioni che la portano ad essere così pessimista sull’efficienza della nostra burocrazia e che io condivido con lei, ma 1.600.000 EURO di risarcimento per maltrattamenti di Partito, grave quanto vuole, sono veramente TANTI, ma allora i familiari dei nostri soldati caduti in tutte le guerre che conosciamo, o i familiari delle vittime della mafia, o i familiari dei morti sul lavoro, quanto dovrebbero avere? Penso che non basterebbero neanche dieci finanziarie!!!! Mi scusi se insisto ma sono mosso dall’esigenza di capire visto che tra poco dovremo votare.

  340. Renato Carli Says:

    Il genere femminile se tanto mi da tanto salverà il mondo. E’ una speranza che ci rimane e noi uomini di esperienza che abbiamo creduto in falsi miti abbiamo da recuperare il mito della grande madre madre, detto della Pomona -la dea romana denominata “Patrona pomorum”, ovverosia la “signora dei frutti”, e non solo di quelli che crescono sugli alberi, ma anche dell’olivo e della vite. …Trascrivo: ” La devozione per la “Grande Madre” quale dea della fertilità e della vita ha accompagnato l’umanità sin dai primordi. Nel corso dei millenni questa divinità ha assunto poliedrici aspetti, sempre incarnando però la vita nella sua doppia polarità: maschile e femminile. Già durante l’età della pietra innumerevoli monumenti giganteschi, templi e feticci femminili indicavano il potere della “Magna Mater”, che dominava nel segno della luna e sorvegliava la vita, il crescere e il calare delle maree, il ciclo di morte e rinascita.
    L’archetipo del femminile si mantiene nel tempo nella sua inusitata pienezza e perfezione, anche se non sempre svelato. L’identità stessa dell’uomo, l’idea stessa che di lui si ha è difatti condizionata da un “immaginario collettivo”, configuratosi in uno sviluppo durato millenni, dove l’energico valore del femminile, da intendersi in termini sia sacrali sia sociali, è “stato vinto, depotenziato e segregato, cosicché ormai le donne hanno perso il contatto con la propria natura profonda. L’archetipo della Madre riemerge però sempre nei momenti di profondi rivolgimenti epocali..” (dal sito in collegamento).
    Non è lontano, a mio parere, il tempo che il genere potente della saggezza femminile ci condurrà fuori dalla rappresentazione sguaiata della realtà in cui noi maschi assetati di potere abbiamo ridotto l’esistente. Credo, e spero, di non dover aspettare molto, perché ho ormai settantasette anni e perché anche chi è di giovane età non ha meno stanchezza della mia per dover vivere una vita priva di energia vitale. DONNE E’ QUESTO IL MOMENTO DI SALVARCI.
    Renato Carli

  341. Valentino Roiatti Says:

    Scusate ma stampa e Tv che fanno? Tacciono, quale giornale ha pubblicato qualcosa? io compro il messaggero Veneto ma non ho trovato nulla e perchè mai? Di Pietro è davvero così potente da zittire i Media o c’è Veltroni sotto?
    E Beppe Grillo che fa?
    Valentino Roiatti

  342. Anna Rossi Says:

    Signor Pino Le sue perplessità sono più che ovvie…esistono tabelle per i danni esistenziali..contemplano la categoria nella quale si colloca il danneggiato ed innescano un mero conto matematico sulla durata del danno (contemplato vi è anche il caso mortis).
    Mi creda quando si fanno i conti nessuno regala niente a nessuno…se poi vogliamo dire ad alta voce che il bollettino di guerra grida in tutti i campi sociali…diciamolo…perchè questa è una guerra.
    Siamo in una fase talmente involutiva che il grido di dolore si leva ovunque volgiamo il capo.
    1) Prendiamo parte a guerre a fianco degli esportatori di democrazia…si presuppone che dovremmo esserne i detentori…diamo uno sguardo all’emergenza democratica del nostro paese e poi ditemi se non è presunzione…sì è vero…si combattono i talebani, Saddan Hussein o chi altro…ma chi li ha lasciati fare per anni…chi ha permesso l’instaurarsi di oligarchie cannibalesche???
    2) In tutte le aree che contemplano il mondo del lavoro da anni nono esistono controlli nè corsi di formazione….chi ha trasformato la nostra società del lavoro in una TAIWAN europea per risci e salari????
    3) Paghiamo tasse altissime e la sanità (premetto che i medici italiani godono di tutto il mio orgoglio) dà servizi da terzo mondo…a Milano il pronto soccorso accoglie uomini e donne n uno stanzone…lettighe in cui si interviene sul paziente senza che neppure una tenda lo separi da un altro (ho visto anziane donne umiliate per questo…e piangere).
    4) Il picconamento fatto all’educazione scolastica è cartina tornasole dell’incapacità dirigenziale del ministero…professori precari da secoli che soffrono di incertezza come tutti…peccato che a loro viene affidata la preparazione dei nostri ragazzi!
    Scuole che sono senza manutenzione e non godono di un servizio che affronti i problemi seri del bullismo e della dilagante disaffezione allo studio.
    UN COLABRODO…nonostante le impressionanti cifre intascate dai risparmiatori ONESTI italiani….questa banda di mafiosi arroganti ed assassini è riuscita a metterci all’asta sull’altare europeo.
    Per coprire i loro piani hanno imbavagliato la stampa…hanno fatto di più…ci fanno assistere agli show televisivi di propaganda di cui gli italiani ormai ne hanno le p…e piene.
    Ma non basta..questa gentaccia blatera il suo monologo specchiandosi…ed ecco l’opposizione…il risultato non cambia.
    Le voglio aggiungere solo una cosa…se la giustizia viene spinta ancora un pò ruzzolerà giù dal burrone.
    Poichè io credo che il diritto è l’unica strada per ritrovare la democrazia perduta…facciamo battaglie…facciamone tante….non è detto che il diritto a vincerle è solo di Berlusconi e simili.
    Il popolo deve rispondere, tramite associazioni, denuncie, manifestazioni…deve farsi sentire. Non si può restare in silenzio o mormorare aspettando che siano gli altri a gridare lo sdegno e battagliare.
    Ognuno si assuma la sua responsabilità.
    Capire che i segnali sono quelli di un vagone piombato credo sia un buon motivo per fare i cittadini fino in fondo.
    Come diceva Anna Frank nel suo DIARIO…prima di essere portata nel campo di concentramento:” In fondo io non credo che tutti gli uomini siano cattivi”…ed io credo che il popolo italiano sia migliore di chi ci governa. DIMOSTRIAMOLO!

  343. Elvira Says:

    Arriva un momento in cui dopo aver fatto la gavetta, dopo aver apportato al partito idee progetti, impegno costante, si avverte l’esigenza, anzi la necessità di non poter più subire oltremodo l’ingiusta punizione di non poter mai entrare nel merito della politica attiva. Wanda fa bene a non uscire da Idv, perchè dovrebbe dopo averlo fatto crescere?

  344. Raffaella E. Says:

    Mi auguro con tutto il cuore che Wanda torni sui suoi passi. Le sue dichiarazioni di ieri (”continuerò ad oltranza”) ci hanno fatto capire chiaramente che di smettere di digiunare, lei non ci pensa affatto.
    Ma quanto ancora può proseguire?

  345. silvia Says:

    E’ evidente che c’é il silenzio stampa. Bisogna scrivere ai direttori. Facciamolo ognuno di noi e chiediamo No-censura a Wanda Montanelli
    E’ un fatto di trasparenza, e le notizie vanno trsmesse che ci piacciano o no.
    Silvia

  346. Francesca Costa Says:

    Sento particolarmente pesante il momento che stiamo vivendo, inoltre ritengo che le problematiche da affrontare siano molte.

    Oggi ero ad un mercato cittadino e ho visto la disaffezione della gente, ma non verso un partito, verso la classe politica in generale. Ho visto volti sconsolati e persone rassegante. Ho visto la gente demoralizzata e sfiduciata, “disorientata”. Facile far vedere in televisione le persone entusiaste al seguito di pinco, piuttosto che di pallino – evitando accuratamente di mostrare polemiche. Diamo invece una occhiata alle “persone della strada”.

    Qualcuno mi ha chiesto: “Come mai tutto questo interessamento alle problematiche solo un mese prima delle elezioni?” . La gente è arrabbiata perché la politica è lontana da tutto e porta i suoi colori nelle piazze e nei luoghi di sofferenza solo poco tempo prima delle elezioni, ma forse senza volere un vero contatto.

    Bene oggi, cara Wanda, come vedi non riporto le frasi e le battute entusiaste delle persone che ho incontrato durante la raccolta delle firme 50&50, persone “diverse” allora, forse ancora fiduciose in un cambiamento ed in un rinnovamento. Oggi lo sconforto che ho visto è stato tanto. La gente si sente sola, abbandonata e sente la politica sempre più lontana. Ho parlato con molte persone, tutti auspicano un cambiamento, che però non sono in grado di vedere. Non si sentono rappresentati da nessuno e non vedono una vera rappresentanza della società civile (che comprende anche la componente femminile).

    Quello che auspico io è la giusta rappresentanza di una società duale, dove uomini e donne insieme e, proprio per la differenza che li contraddistingue, possano collaborare e lavorare per proporre e costruire azioni per il bene di tutta la società.

    Concludo riportando la frase di un cittadino: “Auspico che la politica possa diventare luogo fatto quasi esclusivamente da donne” ed ha aggiunto “ho notato che negli ambienti dove la maggior parte di coloro che lavorano sono donne gli stipendi calano subito e poi… loro ci sono sempre”.

    Siamo tutti con te Wanda

    Francesca Costa

  347. Emma Says:

    Ma quando la smetteranno i dirigenti politici di predicare bene e non razzolare neppure male? Che cosa deve succedere prima di vedere davvero i partiti e i loro leader occupati nella ricerca di una vera pari opportunità?

  348. Maria Says:

    Non so chi l’ha detto, ma concordo: scriviamo noi ai giornali, alle agenzie stampa, costringiamoli in qualche modo a occuparsi della questione-Wanda.
    C’è troppa (voluta) indifferenza nei suoi riguardi. Wanda è un personaggio scomodo, perchè non si piega, non scende a compromessi turpi, non è alla ricerca dei personalismi, e dunque non può essere comprata.
    E chi non si compra, di solito, viene messo a tacere.
    Per fortuna nessuno controlla così totalmente le nostre menti. Facciamole viaggiare, facciamo girare le voci. La gente in politica conterà poco, ma siamo sempre noi i votanti.

  349. Roberta verona Says:

    Per ovvi motivi non sono potuta esserci, ieri. Mi è dispiaciuto molto, però col cuore c’ero. Da giovane (futura) madre, sogno insieme a mio marito un futuro roseo per mio figlio, una società dove le discriminazioni non regnino sovrane. E’ un vero peccato che, essendo io una donna, alcune volte mi sia trovata a pensare di avere una certa preferenza per un figlio di sesso maschile, che eviterebbe di soffrire molte delle discriminazioni di cui soffrono le donne in Italia. E’ uno schifo, sembriamo un paese del terzo mondo.

  350. Anna Rossi Says:

    Esiste già un comunicato che viene inviato quotidianamente ai giornali finchè questi non si occuperanno di informare che in Italia una “causa pilota” è stata innescata al fine di urlare questa emergenza democratica.
    Occorre che ne parliamo…ovunque, sempre.
    Questo tempo vive l’indifferenza della rassegnazione.
    Ci rotoliamo arraggiandoci alla meno peggio…abbiamo preso atto di non avere una forza popolare in grado di ostacolare questo andazzo.
    Il voto del 13 aprile (il 13 è il giorno dal quale scatteranno le pensioni per i passati parlamentari mentre noi dovremmo lavorare fino alla morte per goderne) è un voto finto che passa sopra la sovranità popolare.
    I candidati sono stati decisi dalle segreterie di partito…e comunque andrà sono certa che a mesi saremo tutti qui a parlare di una caduta libera del prossimo governo.
    E’ stato ampiamente dimostrato che non sono all’altezza di gestire un paese…anche loro, i politici, sono disaffezionati e restano esempio di avidità e falsità.
    La gente deve alzarsi in piedi…come alieni che si riprendono improvvisamente, dobbiamo intraprendere un percorso di coesione e collaborazione.
    Conti alla mano ci hanno messo le mani in tasca togliendoci la possibilità di riempirla di nuovo.
    un economista d’oltre Manica sostiene che le casse dei risparmiatori italiani sono ancora pieni…io la leggo così: non li abbiamo impoveriti a sufficienza.
    Ieri sera la Gabanelli ha mostrato i meccanismi internazionali della lunga mano della mafia e Roberto Saviano è stato chiarissimo in merito.
    Continuare a pensare che i mali dell’Italia siano circoscritti a questo territorio sarebbe un grave errore.
    Parmalat, Unipol, Alitalia, Telecom e quant’altro sono i campanelli d’allarme di una nazione venduta alle banche ed alla finanza..e controllata dai tirapiedi della politica.
    Wanda rappresenta quell’universo femminile che farebbe la differenza se si riunisse sotto lo stesso cielo.
    Siamo più della metà della popolazione…con uno scarto di rappresentanza assoggettata ed imbarbarita…potremmo lo stesso dire la nostra e dirla forte.
    Le donne che rappresentano i poteri forti, quelle che cavalcano la condizone femminile dell’Islam come se quella dell’est fosse migliore o quella della violenza degli USA fossero passeggiat….fanno solo propaganda…e se ne fottono di essere propositive e progettuali.
    Il diritto sarà l’unica forma concreta di appartenenza all’idea di libertà e giustizia.
    Alla Forleo non è stato dato abbastanza sostegno…ed ora sembra quasi un lontano ricordo.
    Dobbiamo conservare la memoria per tutte quelle donne che si espongono in prima persona….una lunga memoria…e non far finta di essere solidali per il tempo di una pubblicità.
    Quando ci sono manifestazioni, eventi, conferenze, dobbiamo esserci, fisicamente, tante ed unite.
    Nessun soldato si presenta al fronte quando vuole e quando può….questo gli uomini lo sanno bene.
    Un saluto cordiale
    Anna Rossi

  351. Anna Rossi Says:

    Volevo sottolineare un’altra cosa…qui non si tratta di riappropriarsi delle briciole promesse con le percentuali….ma il messaggio è BASTA!
    Va stravolto tutto il sistema organizzativo patriarcale…se veniamo ostacolate nelle carriere non dobbiamo elemosinare i posti…dobbiamo buttare fuori chi si è incollato alle poltrone…magari con tutta la poltrona.
    Rispetto, onestà, dignità..ma anche determinazione e disciplina nel percorrere la strada di una rivoluzione culturale che vorrebbero soffocare.
    Il livello di prostituzione è salito ai massimi storici…programmi su programmi non fanno altro che denunciare i ghetti della schiavitù da una parte e mandare un altro messaggio…che se non c’è lavoro uadagnare si può lo stesso…magari in case organzzate che inviano poi su internet le scene riprese con i clienti. Fuori da quelle porte si può fare una vita parallela, incognita, pseudo-normale.
    Cosa vogliono che scendiamo in piazza a seno nudo, in migliaia? Sono così sensibili che la nudità sarebbe l’unico elemento di risveglio e di ulteriore mortificazione nel contempo???Chissà! Può essere che un giono davvero ci spoglieremo di tutto negando a chiunque il privilegio di avvicinarsi perchè la libertà, l’amore, il buon nome…non sono accessori.
    Sono certa che basta volerlo e lo scenario può cambiare letteralmente…anche la nostra economia può cambiare.
    Ho incontrato cinque ragazze che hanno messo su una lavanderia “perfetta” e fanno corsi di stiro…Un mestiere che sta rendendo non poco e che intendono allargare a macchia d’olio.
    I mesieri esistono…ma mancano i mestieranti perchè ai giovani italiani senza lavoro hanno raccontato che i call center fanno trend…anche se poi a mantenerti e mamma e papà..o i nonni…o qualcun altro.
    NO! Dobbiamo stare sulle nostre gambe e dare un servizio unico..che mentre eravamo distratte è stato svenduto all’immigrazione veloce….con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
    Le donne devono rialzare la loro testa e venir fuori dal ginepraio dell’economia corrotta.
    Credo che tutto sta nel cominciare, bene ed organizzati.

  352. Daria Says:

    Siamo andando oltre la soglia del sopportabile, con il digiuno. Cara Wanda, ti prego di riflettere con attenzione: passa ad altre forme di protesta, non metterti a repentaglio!

  353. Katia Says:

    Ho avuto finalmente l’onore di conoscere Wanda Montanelli sabato in conferenza, e ne sono proprio felice. E’ una donna straordinaria, che ha tanto da offrire a tutti. E’ una donna “con le palle”, anche se è una affermazione un pò forte.

  354. Cristina Says:

    Donne (ma anche uomini) come Wanda non arrivano a contarsi con le dita di una mano. E’ un’esempio per tutte noi.

  355. Elio Says:

    Condivido la protesta della sig.ra Montanelli, per anni sottomessa a un potere maschilista nel suo partito. Dire discriminazione è poco.

  356. Ramona firenze Says:

    una volta si scendeva nelle piazze per protestare e dimostrare che certe esigenze e certe richieste erano possibili. Andavi a un corteo, e esistevi, le richieste spesso erano disattese, si aveva in quegli anni una simpatica sensazione di esistenza. Adesso mi pare che il mondo-donna non esiste proprio. O sei una oca da reality, o sei una amante in cerca di sistemazione. Gli anni ‘70 sono tornati di moda solo per il b-movie, le commedie sexy dove il borghese e il politico di turno aveva una relazione clandestina.
    Adesso è clandestina ogni richiesta di esistenza da parte delle identità femminili. Wanda Montanelli è censurata proprio perchè vuole esistere fuori da questi stereotipi, e non si abbassa a gesti meschini ma insegue i suoi diritti attraverso gli strumenti democratici.
    E il vero problema è il silenzio che la circonda. Come se lei - in quanto donna ribelle - non avesse dignità d’esistenza.

  357. Rita Says:

    Avete proprio ragione. Come ha detto Wanda in conferenza: le donne hanno solo una colpa, quella di non avere mai governato. Dateci questa possibilità, giudicateci pure, massacrateci pure, non è un problema. Ma non possiamo scontare pene che non ci spettano perchè siamo “vergini di potere”

  358. antonio bianco Says:

    A Wanda la mia personale solidarietà, conoscendo bene il suo impegno (negli anni) per il partito in cui milita.

    antonio bianco

  359. PATRIZIA Says:

    Come contro le multinazionali farmaceutiche, o del tabacco. Quando si affrontano giganti, c’è sempre bisogno di una causa-pilota. Moltissimi pensano che sfidare le montagne è impossibile, ma qualche volta un Davide ha il coraggio di affrontare un Golia. Forse troppi possono pensare che Wanda Montanelli sia una idealista o un’arrivista, ma non è così. Lei ha solo avuto il coraggio dei forti. Il coraggio di sfidare i forti. Quando tutto questo sarà finito, forse noi potremmo guardare a lei come una nuova Davide. La sua causa-pilota, come è stata definita, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase del far politica. Magari mi illudo. Ma ciò che sta compiendo la grandissima Wanda Montanelli non può non essere definito “storico”: E si sa, che negli appuntamenti con la storia, tutto è possibile.
    Forza Wanda!

  360. GIOVANNA Says:

    1,6 MILIONI DI EURO. SE LA CAUSA SI CONCLUDESSE, COME MI AUGURO, CON LA VITTORIA DI WANDA, SAREBBE L’INTERA SOCIETA’ A GUADAGNARCI. NON SOLO LEI, CHE PURE HA RICHIESTO CHE I FONDI NON ASSEGNATI (IN TANTI ANNI) PER LE PARI OPPORTUNITA’ SIANO DISTRIBUITI, FINALMENTE, IN FAVORE DELLE DONNE, NON DI SE’ STESSA. WANDA PUO’ RAPPRESENTARE L’ESEMPIO DI COME BISOGNEREBBE AGIRE, IN POLITICA E IN SOCIETA’. BASTA SOTTERFUGI, BASTA INCIUCI, BASTA PASTROCCHI.
    E MENTRE NOI SIAMO QUI A SPERARE E “TIFARE PER LEI”, C’è GIA’ CHI PARLA DI LARGHE INTESE.
    SIAMO UN PAESE DI ….
    CIAO,
    GIOVANNA

  361. Franca Says:

    In un mondo veramente libero, oggi leggeremmo nei giornali di questo evento davvero storico. Wanda Montanelli che denuncia Di Pietro. E’ vero, siamo in campagna elettorale, quindi non si legge da nessuna parte, tranne poche isole felici.
    Noi non possiamo fare niente per trovare un pò di spazio per lei?

  362. Maria da Imperia Says:

    complimenti a Wanda per l’iniziativa nei confronti di Di Pietro…scenda costi dal piedistallo. Si confronti seriamente con chi ha creduto e crede nei “valori” dell’Italia dei Valori..

  363. Maria da Imperia Says:

    complimenti a Wanda per la ferrea volontà nel perseguire l’intento di fare emergere il 50&50….non siamo pecore…Chiamalo pure a rispondere di quanto è stato fatto se ha un senso o no..

  364. Luigi Says:

    A una settimana e oltre dalla santa pasqua, rinnovo il mio invito alla sig.ra mONTANELLI: la prego, concluda il suo digiuno. Fa male solo a sè, c’è già stato un martire messo sulla croce, non si esponga così tanto a qelli che forse sono i desideri di chi le vuole male, Wanda. Con umiltà, le chiedo di interrompere il suo sciopero: ci sono altre vie.

  365. Serena Says:

    Coraggio, Wanda! Il tuo desiderio di continuare lo sciopero è da rispettare, anche se molti non lo condividiamo. L’unica cosa che possiamo fare è incitarti a tenere duro, e a valurare bene i pro e i contro della tua scelta.

  366. Enzo Says:

    Non so quanti uomini avrebbero il coraggo della dott.ssa Montanelli. Il fatto è che in politica vige la regola non scritta dell’inciucio. Se una persona è capace, è donna, e non scende a compromessi è più o meno emarginata. Può succedere come alla Montanelli, che per dieci anni le lasciano spazio creativo tra le fila del partito fin tanto che serve a farlo crescere. Ma poi, quando si tratta di tirare le somme, chi davvero “conta” dimentica di saper “contare”, e i suoi calcoli si trasformano sempre nei soliti vecchi calcoli utilitaristici.

  367. lina Says:

    Ho a cuore la questione delle pari opportunità da quando, anni fa, ho subito soprusi sul posto del lavoro. Mi licenziarono, e non ho avuto la forza di reagire di fare qualcosa.
    Per questo ammiro la sig.ra Wanda, anche se non so proprio da dove lo trova questo coraggio, oltre alla resistenza di venti giorni di digiuno.
    Con tanto affetto
    lina

  368. Nicoletta roma Says:

    Quanto tempo ancora durerà questo sciopero? Non metto in dubbio il significato e l’importanza di questa protesta, ma la signora Montanelli è pur sempre un essere umano, non un ET. Non scherziamo con la salute.

  369. Elena Says:

    Il risarcimento chiesto dalla Montanelli può sembrare esoso, ma secondo me è addirittura irrisorio. Se si parla di una causa-pilota, una causa che potrebbe fare “sentenza” e andiamo a vedere le cifre (soprattutto nei paesi anglosassoni) che hanno contraddistinto le cause pilota, quello che chiede Wanda Montanelli per sè e per tutte le donne sembra molto vicino a un “minimo sindacale”. Almeno questa è la mia opinione.

  370. Paolo Says:

    Il fervore con cui qui si parla dell’esigenza del cambiamento, della emergenza democratica, e con cui donne dalla splendida energia propositiva come Anna Rossi, ma vorrei dire su tutti Wanda Montanelli, sono un fiore sorto nel deserto. Alimentiamolo. Nutriamoci a vicenda, facciamo qualcosa, prendiamoci la briga di sollevarci le maniche e sventoliamo le idee subito dopo le belle parole. C’è bisogno d’azione, in concreto. La ventata di giustizia e di decisione che trovo in voi donne unite intorno a Wanda Montanelli è davvero appagante, purtroppo però c’è ancora molta strada, la casta è ancora inattaccabile, i mezzi di comunicazione sono ahinoi molto poco liberi, la gente è stufa di tutto e non ha voglia o forza di nulla. E per questo che dobbiamo infervorarci. Wanda, Anna, Aura, tutte voi. La vostra ricerca concreta di democraticità e giustizia e cambimento non deve restare sorda. Restare allo stato gassoso però serve poco, bisogna agire, e voi ne siete capaci. Wanda e il suo atto di denuncia ne è un esempio. Fatemi sapere se io e il mio piccolo gruppo di persone possiamo fare qualcosa per sostenervi.

  371. Maria Laura Says:

    Ho paura che Wanda Montanelli stia facendo una battaglia contro i mulini a vento. Non vorrei essere fraintesa, sono molto rispettosa delle sue idee ma temo che il nostro paese non sia ancora pronto per queste cose. Non so se ci avete fatto caso ma praticamente si parla della sua protesta soltanto nei blog. In quello di Grillo, in questo, in quello dello stesso Di Pietro o in altri. E giornali e tv?

  372. Matteo Says:

    Cara Wanda siamo tutti con te.
    Mi passa questa idea x la testa:perchè non facciamo una class action richiedendo tutte e tutti assieme il rimborso che ci spetta ?
    un abbraccio
    Matteo

  373. Matteo Says:

    Promuoviamo una class action tutte e tutti assieme x i rimborsi che ci spettano
    Un abbraccio
    Matteo

  374. Anna Rossi Says:

    Paolo Says:
    Marzo 31st, 2008 at 20:09

    Caro Paolo…parole più sante non potevi tirarle fuori.
    Quel che adoro degli uomini è la capacità di sintesi. Hai centrato quel che tento in tutti i miei interventi di far passare che bisogna “agire”.
    Per questo sono contro il concetto di solidarietà se non accompagnato dai fatti. Non serve a niente dire sono con te, ti voglio bene…ed aspettare che gli altri portino il piatto servito. La tavola è un concetto di comunità, di adesione ad un rito…
    insomma è un momento importante non un Mac Donald.
    Grazie per la disponibilità.
    Raccolto.
    Quando le donne e gli uomini del futuro saranno l’UNO che si abbevera alla fontana dell’altro e viceversa godendo dei due sorsi che si integrano…quando nessuna diffidenza farà da ponte fra i loro sguardi…quando la progenie si evolverà per moto all’infinito…beh! quel giorno potremo dire di aver seminato anche noi.
    Buonanotte a tutti!
    Buonanotte anche a te Wanda…e grazie per aver acceso i motori di tante Ferrari che a forza di sostare in garage si credevano delle Panda.
    Partiamo???

  375. SAvio Chiariello Says:

    Ammiro il coraggio di Wanda. Ma secondo me il problema non va circoscritto alle pari opportunità tra uomini e donne. IL PUNTO CRUCIALE E’ CHE NELL’IDV LA DEMOCRAZIA NON ESISTE. Esiste un “leader” che fa e disfa a suo piacimento (programmi e statuti compresi) che si è VOLUTAMENTE circondanto di politicanti il cui obiettivo è raccattare il maggior numero di voti (ecco come si spiegano i Degregorio). Ancora oggi si continuano a imbarcare personaggi provenienti dall’Udeur, trombati del Pd, voltagabbana dall’UDC inseriti di sana pianta tra le figure dirigenziali del partito a scapito di chi si è fatto il mazzo…
    E mi fanno ridere quelli che pensano che Dipietro è quello “buono”, che i “cattivi” sono i suoi odiosi collaboratori e lui poverino non può far nulla. Ricordatevi che il pesce comincia a puzzare dalla testa.

    Un iscritto IDV sempre più deluso.

  376. Ilaria Says:

    ma neanche dopo la conferenza di SABATO della Montanelli, l’onorevole Di Pietro ha detto qualcosa? Possibile che Italia dei Valori tace? Eppure una sua esponente di spicco ha addirittura denunciato il fautore di tangentopoli!
    Non mi sembra proprio una notizia di poco conto.

  377. Anna Rossi Says:

    Seconda lettera inviata nel settembre 2007 al ministro ADP

    I giovani e le donne

    IDV è stata all’altezza del suo Presidente poiché ha comunicato al Paese un senso di novità ed ha plaudito all’ idea di un rinnovamento generazionale nelle scelte dirigenziali sottolineando la necessità della legalità e della trasparenza in tutte le questioni che accompagnano la politica.

    Mi chiedo però : “cosa
    serve ad un cittadino che desideri sentirsi parte attiva di una realtà politica e quindi della vita sociale?”

    Serve poter accedere
    direttamente o quantomeno facilmente a delle strutture che siano i referenti seri ai quali denunciare eventuali inadempienze e con i quali discutere concretamente dei disagi della società civile.

    Nella nostra
    regione ( il LAZIO) il team di IDV è attraversato dall’incertezza ed il coinvolgimento di gruppi dinamici è percepito dai responsabili più come un ostacolo che come partecipazione ad un progetto comune.

    Merito-
    Rigore-Efficienza-Virtù civiche-sembrano appartenere unicamente alla casta dirigenziale che s’intetizza il programma con un’informazione(a livello nazionale) pragmatica per un voto d’opinione riformista ma che non alimenta affatto la partecipazione democratica di tutti coloro che hanno aderito ad IDV.

    Ci sono esigenze primarie come quella di sconfiggere il sopruso (che non è certo un buon modello per i giovani… né motivo di vanto per la società femminile).

    Il 2007 –Anno Europeo
    delle pari opportunità- sottolinea la necessità di incontri con le fasce deboli del confronto sociale…eppure si percepisce che nei fatti concreti non siamo in grado di ragionare su nuove relazioni politiche.
    Libertà violate dalla mancanza di un progetto pilota a favore della soliderarietà in cui i giovani si riconoscono e le donne si rifugiano.

    Le chiedo a questo punto…perché la rappresentanza regionale di IDV è così scollata dalle esigenze di chi li ha votati ed i suoi portavoce si riuniscono in un pugno di persone senza mai aprirsi al confronto? La informo che pur facendo parte del regionale non sono mai stata chiamata a partecipare ad una riunione poiché mai (dal lontano 5 maggio) si è potuto costituire un tavolo di lavoro che almeno fosse in grado di far incontrare i molti nomi facenti parte del direttivo regionale, indicati da dirigenti di IDVed elencati nell’occasione dall’Avv.P.Martella il giorno dell’elezione del Sig. S.Pedica.

    Risulterebbe che gli organismi
    regionali (Direzione-Ufficio
    politico-Esecutivo) siano riconducibili ad un pugno di persone, sempre le stesse.

    Che succede Le scrivo a nome di
    un gruppo di partecipanti attenti al Suo programma che naturalmente continuano l’opera intrapresa con serietà ed umiltà fermo restando che il coinvolgimento ai tavoli di lavoro( esisteranno poi questi tavoli?) resta attività di interazione per raggiungere i risultati prefissati nel programma.

    Gradirei un cenno di riscontro a riguardo tenuto anche conto che già una precedente analoga lettera informativa non ha a tutt’ oggi avuto seguito.

    Grazie dell’attenzione e buon lavoro!

    Cordiali
    saluti

    Anna

    Risposta dell’on. S Pedica - segreteria politica di ADP.

    se ci sono problemi, cara anna, risolviamoli insieme.
    sono semopre
    disponibile a far crescere il partito, lo sempre voluto.
    indicami la
    strada per migliorare.

    sono a disposizione

    stefano pedica
    e-mail del 01/10/2007

    CHE NE PENSATE????
    CHE NON SI DICA CHE CI SIAMO SVEGLIATI ALL’IMPROVVISO!Sarebbe anche il caso di mandare a ripetizione d’italiano chi ha scritto la risposta….possibile che in giro non ci fosse qualcuno in grado di scrivere ” l’ho” anzichè “lo”…roba da matti…

  378. Anna Rossi Says:

    1a lettera inviata ad Antonio Di Pietro dalla sottoscritta due mesi prima della seconda sopra pubblicata…
    questo per sottolineare che non siamo stati con le mani in mano…ma abbiamo percorso l’iter che qualsiasi cittadino riterrebbe ovvio in una democrazia….
    LEGGETE pure..

    Un carissimo saluto al Presidente,

    che lo stesso Prof.Cantelmi, Pres. Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri, definisce autore del fenomeno

    Dipietrologico per il carisma tutto italiano di cui moltissimi subiscono il fascino.

    Le scrivo per confermarLe che condivido il Suo programma politico come il giorno in cui ho aderito ad IDV…

    Le scrivo per informarLa che L’IDV di chi non ha visibilità, spesso, troppo spesso, lavora ed interloquisce con

    gli elettori più di chi ha su carta mandato di competenze e programmi. (…)

    Io sono una semplice docente universitaria di Business comparato ed è probabile che mi riesca difficile

    capire le strategie politiche di chi “fa” politica…ma mi riesce difficile soprattutto perché non le ritengo

    strategie ma piuttosto una concertazione di interessi rivolti al benefit personale e poco al BENE COMUNE.

    Il 4 maggio 2007, il giorno antecedente il Congresso regionale presso la Fiera di Roma, ci siamo riuniti…

    abbiamo eletto l’On. S. Pedica ed alcuni di noi sono stati chiamati a far parte del Regionale (fra cui io)…

    a Genova si dice: se niente accade nulla è accaduto…cosa voglio dire…se l’obiettivo della trasparenza,

    della legalità, dello sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio….non subisce interventi comportamentali

    da parte di chi gestisce ed organizza IDV la valorizzazione delle risorse che le Lei ha portato come valore

    aggiunto a questo Paese ho l’impressione che finirà come il “detto” genovese. In poche parole quel che

    manca è la capacità di coinvolgimento politico delle risorse ed una dispersione delittuosa di energie.

    Quando mi sono candidata a Latina ho fatto un gioco di squadra…inutile fin dagli albori…; gli stessi antichi

    Romani propagandavano le idee del “civis” con la prospettiva della grandezza e della prosperità dell’Impero….

    Noi no. Noi siamo talmente scollegati l’un l’altro che i soli pochi addetti ai lavori a malapena interloquiscono

    fra loro…e con Lei…non fosse altro che per rispolverare un po’ di educazione civica ma facciamo qualcosa

    …….lo hanno capito anche quelle volpi di Forza Italia con ” i circoli della libertà “!

    SVILUPPO, PROMOZIONE, FACILITAZIONE, POTENZIAMENTO…sono parole che ogni uomo serio e

    di buona volontà dovrebbe privilegiare con l’intento di favorire lo sviluppo regionale e territoriale,

    E’ qui che inciampa l’asino. L’organizzazione dello spazio di IDV, a mio avviso, non persegue una program-

    mazione negoziata ed eventuali progetti integrati territorialmente sono vissuti come se cadessero dal cielo.

    Lei a questo punto potrebbe dirmi: “Se non le sta bene se ne vada” …ed invece no, io resto, resto perché

    Il mio sangue romagnolo ha scelto con oculatezza il patrimonio morale di cui Lei è la voce portante ed in

    cui si identificano tantissimi cittadini italiani me compresa.

    -La dimensione sociale ed umana costituisce quindi un fattore imprescindibile dello sviluppo delle idee

    democratiche e la “fattibilità” della valorizzazione dei sistemi istituzionali, normativi e giuridico-legislativi.

    La condivisione delle idee rafforza l’azione.

    Il passaggio obbligato è sì la trasparenza ma ancor prima la qualità del servizio….e non viceversa.

    -Inoltre nell’area mediterranea quel che è stato definito poi un vero e proprio deficit di democrazia è l’insufficiente

    riconoscimento dei ruoli svolti dalle donne nello sviluppo del proprio paese…sarò retorica ma lo voglio

    essere,,,finora nessuno ha mai promosso una campagna di sensibilizzazione nei confronti delle donne

    sui temi dei diritti e della partecipazione alla vita sociale e politica…di conseguenza l’autostima femminile

    si arrangia come può….non è umiliante questo per chi come me non fa differenza di genere?

    Ho trovato in Lei e nel Suo programma l’IDEA mi piacerebbe passare ai fatti.

    Ancora un saluto

    Anna Rossi

  379. Anna Rossi Says:

    “Bussate che vi sarà aperto”
    Ho le nocchie delle mani sanguinanti.
    Le porte si aprono troppo spesso ai faccendieri…quelli che nella politica bazzicano come gli estortori nelle strade.
    Il problema oggettivo della condizione delle donne e dei giovani è noto a chiunque…e mi fermo qui poichè avanzare contemplerebbe altre categorie.
    Ognuno nel suo piccolo ha tentato di portare le brocche d’acqua nel deserto delle opportunità…acqua rovesciata nella pozza di chi prende e poi rimanda indietro i poveri esausti trasportatori.
    La mia non è amarezza, no, neppure incertezza, no, sono lucida e salda per capire perfettamente i meccanismi perversi di un gioco incontrollabile.
    Wanda, signori miei, rappresenta l’amo agganciato alla giacca di conduce un treno…rappresenta a fatti la risposta concreta di chi è stanco di subire con le mani legate ed il bavaglio in bocca.
    Qui non trattasi di un processo politico generalizzato…i meccanismi sono elementari, tribali..lasciano sconcertati anche i non addetti ai lavori.
    Non esiste un contraddittorio sereno e costruttivo..PERCHE’?
    Eppure si potrebbe lavorare seriamente…la voce del popolo è la voce di Dio…sono i cittadini che vanno ascoltati…quei cittadini che l’informazione falsa e propagandistica confonde e truffa.
    LO STATO SIAMO NOI…con i piedi per terra…e non sui voli di stato presi come taxi dai nostri parlamentari…migliaia di auto blu al servizio di migliaia di rappresentanti….danaro ed energie a dispetto della comunità che sono lievitati negli anni come se le nostre delegazioni fossero alla corte celeste.
    ….poi però per i servizi dei cittadini si fanno gli occhi alle pulci…e se qualcuno intende contestare il campo è minato.
    Chiesa…perchè non tuoni per la vessazione di questo popolo dissanguato dalle tasse che finiscono per ingozzare solo la CASTA?
    Forse la vita dei non ancora nati ha un valore superiore di quelli che già camminano?

  380. Anna Rossi Says:

    http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=18790

    Sentitevi questa….la scusa della legge porcata è il fiore dietro il quale l’elefante vorrebbe nascondersi…..come se l’emergenza democratica fosse un frutto della fantasia visionaria di qualche poveretto…

  381. Luigi N. Says:

    E’ così come scrive Anna. Ho sentito il farfugliare del capo partito sull’oggettivazione dei soggetti. Esistono “categorie” non più persone specifiche con il bagaglio personale di esperienza. Una vale l’altra per ripararsi e giustificarsi. Tanto basta buttarla in caciara e non rispondere al cuore della domanda.
    Gli italiali e le italiane secondolui sono imbecilli che si accontentano di parole come “c’era una donna, e ho scelto l’altra accanto”. Una donna, un oggetto, una utensile usa e getta. Le persone dove sono?
    Da uomo stanco di questa gestione privatizzata della cosa pubblica mi sono ritirato, però apprezzolo sforzo che fate voi per cercare di ribaltare il piattino pronto che ci propinano.
    Sono con voi, idealmente e se si oeganizza un movimento, anche fattivamente.
    Luigi Nardini

  382. Marcello Says:

    C’è una emergenza democratica, avete ragione, in Italia. Non solo riguardo alle discriminazioni sulle donne, ma è giusto che anche le donne abbiano il loro spazio in politica.

  383. Alessandra Says:

    Mi piace lo spirito delle donne che leggo in questo blog. Wanda, Anna, e tutte le altre. Io aderirei subito a un partito di tutte donne, perchè non ci pensate su?

  384. Paola Says:

    E intanto siamo a 20 giorni di sciopero della fame per Wanda!

  385. Anna Rossi Says:

    E’ vero quel che dice Paola…siamo a venti giorni della fame di Wanda…io dopo poche ore sto male se non mangio qualcosa…e mi sento un nulla davanti a tanto coraggio.
    Wanda è stata implorata di smettere…io ho fatto da contrabasso lasciano a lei la decisione di andare dove la porta il cuore….anche se c’è gente che ha detto: “ci risiamo con lo sciopero”! Anche Pannella non fa più notizia…ma lui ha un potere contrattuale che costa agli italian tanti di quegli euro…che non sto neppure a parlarne.
    Però i cavalli si vedono all’arrivo e non alla partenza.
    Ieri a NIENTE DI PERSONALE è stato intervistato il fotografo Olivieri…denunciando la sua totale sfiducia nel voto…e sostenendo di non andare a votare.
    Anche in materia di voto la legge parla chiaro:
    chi non volesse votare deve fare lo sforzo di alzarsi in piedi…andare in sede elettorale…ritirare la scheda…e far mettere a registro che non intende esercitare il suo diritto di voto. Può farlo…e nessuno può usare il suo non voto….al contrario non andare significherebbe votare lo stesso….come negli USA…dove si fa tanta caciara per niente, dove la presenza dei votanti è così bassa da far paura.
    Chi sta a casa dunque vota lo stesso.
    Certo che questi campioni di democrazia ne sanno una più del diavolo in materia di indagini di mercato.
    Prima di portano a sfiancarti e poi decidono per te che tanto non conti niente.
    Invece no! Noi contiamo…e se vogliono instaurare un’altra Cambogia che tirassero fuori il coraggio di dirlo nei mega-show televisivi.
    Basta con le solite faccie gonfie di benessere…qui la gente è stufa…e come dice l’amica Brancati: Aspettare stanca!

  386. Donatella Says:

    Sono previste iniziative, come manifestazioni, pro Wanda nei prossimi giorni?

  387. Lorenzo Says:

    Ho 16 anni, non posso votare, ma se potessi, non ci andrei lo stesso. Sono stato alla conferenza stampa di Sabato di Wanda Montanelli perchè i miei genitori hanno voluto portarmi a vedere una “donna di valori”. Mi sa che questa donna, Wanda, nell’Italia dei Valori ci ha messo l’anima, però questi valori qualcuno se l’ha persi per strada. Ho capito proprio sabato che la politica in italia fa schifo, come gran parte dell’italia cmq, però è bene sperare xkè, come dimostra Wanda Montanelli, le persone speciali esistono.

  388. Anna Rossi Says:

    A proposito di democrazia……..

    Qualsiasi comunità può essere collocata in una scala “democrazia-tirannia”
    Analizziamo la dittatura:
    Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo dalla tirrannia.

    La Germania del Presidente Hindemberg era una Repubblica eppure in questa repubblica nacque e si sviluppò una dittatura aggressiva sotto ADOLF HITLER.

    Quando un osservtore attento ricerca tracce di tirannia in una comunità, deve sapere guardare oltre le belle parole e le frasi nobili.

    La condivisione del rispetto e del potere in una comunità è influenzata da certe condizioni quali la distribuzione della ricchezza e la libertà di informazione.

    Quando la distribuzione della ricchezza diviene sbilanciata il ceto medio si assottiglia e la tirannia ha buone possibilità di prendere piede.

    Laddove la terra è proprietà privata, un segno di condizioni economiche che sbilanciano è la concentrazione della proprietà nelle mani di un ristretto numero di persone.

    In comunità che dipendono da attività come la fabbrica o l’industria se non si mantiene un’equa distribuzione della ricchezza è un grave problema.

    Se queste condizioni si verificano GLOBALMENTE in un Paese, cosicchè il controllo del lavoro e delle opportunità economiche è nelle mani di pochi, la tirannia può instaurarsi.

    Un altro segno di economia sbilanciata è un sistema di tassazione che penalizza i meno abbienti.

    La maggior parte di uno stipendio basso serve per le prime necessità, come il cibo ad es.
    Le tasse su tali necessità colpiscono i redditi bassi più duramente (vedi carburante).

    Una comunità si colloca ad un basso grado di libertà di informazione quando stampa, radio ed altri mezzi d’informazione sono nelle mani di pochi.

    In una comunità di questo tipo, ‘insorgere di una dittatura ha buone probabilità.

    Quando gli insegnati non daranno agli studenti possibilità di formazione di idee proprie potete star certi che è vicino l’istaurarsi di una dittatura.

    Quando libri, giornali e radio sono EFFICACIEMENTE controllati, le persone leggeranno ed ascolteranno e vedranno ed accetteranno ciò che vogliono coloro che hannno il controllo.

    E’ anche possibile che interessi provati controllino giornali ed altri mezzi di comunicazione.

    QUANTO PIU’ BASSO LA NOSTRA COMUNITA’ SI COLLOCA IN TERMINI DI LIBERTA’ DI INFORMAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO……
    TANTO PIU’ BASSO SI COLLOCHERA’ IN UNA SCALA DEL GRADO DI RISPETTO DELLE PERSONE E DELLA DISTRIBUZIONE DEL POTERE,
    PER DIRIGERSI VERSO LA TIRANNIA.

    Quanto appena su citato è stato videato cinquant’anni fa negli USA.

    Adesso capite perchè Andreotti non assolto ma prescritto non fa sdegno?
    Capite perchè un Cuffaro può presentarsi tranquillamente in Parlamento come se fosse un cittadino modello?
    E che mi dite di Casini che lo porta?
    Che mi dite di Berlusconi ed i 26 anni che lo vedono in una miriade di indagini dalle quali esce come un’anguilla?
    Che mi dite di una WANDA MONTANELLI che rappresenterebbe una voce popolare non proprio iniqua dell’elettorato?

    MEDITATE E SVEGLIAMOCI…il tempo sta per scadere.

  389. Valeria Says:

    E’ troppa l’amarezza che si accumula in dieci anni di promesse, grande impegno, sforzi, e attese e esigenze finite nel dimenticatoio. Wanda Montanelli ha patito una sofferenza molto più lunga e più nociva di uno sciopero della fame che pure, già, va avanti da 20 giorni. Per quanto noi siamo preoccupate per la sua salute (e a ragione), dovremmo chiederci quali danni le abbiano procurato le molteplici discriminazioni subite da lei in dieci anni di militanza ininterrotta di Idv. Chi ci dice che il corpo è più dignitoso della mente? Chi ci dice quanto a digiuno siano state le esigenze di giustizia, equita e la sete di pari opportunità nell’animo di Wanda?
    E’ naturale dirle: Wanda, smettila. Cerca un’altra via. Ma è meno immediato chiederci cosa abbia passato lei finora, per arrivare alla sofferta decisione di scioperare e denunziare Di Pietro.

  390. Laura Says:

    la sfiicia degli italiani è senza ritorno. Siamo prossimi alla rivoluzione che pur pacifica manderà via la casta. Non c’é più niente di cui si possono vergognare.
    L’Italia non potrà progredire fino a quando non saranno mandati
    a casa tutti.
    Pensiamo a come, dove, e quando.
    Basta dormire!
    Laura

  391. Anna Rossi Says:

    Caro Lorenzo, tu devi essere uno di quei giovanissimi che sono arrivati in gruppo….questo è il tempo del richiamo del corno delle persone speciali….e dovranno essere numerose e fare la differenza…dovranno perseguire un obiettivo che abbiamo perso di vista e non riusciamo più a passarvi…LA LIBERTA’ e LA SERENITA’.
    Noi non vogliamo solo la solidarietà…vogliamo la partecipazione attiva, fatta di piccoli fatti quotidiani….
    I meritevoli, come dice Wanda, attraverso i fatti devono essere messi in condizione di emergere e progredire.
    Troppi squilibri in questo Paese stanno determinando un chiaro disegno politico…(altro che comunismo!)

    Noi donne accrceremo quella che Wanda chiama “la distanza siderale”…lo faremo perchè l’umiliazione che sta conoscendo questo Paese è infinita anche se velata dall’ultimo alone di finta indipendenza.

    Quando i risparmi degli italiani saranno all’osso vedrò migliaia di persone sfilare disperate…ma sarà troppo tardi.

    Io sono un’ottimista ed una guerriera per natura indi per cui mi associo a Wanda in una frase che molto mi ha colpito e nella quale mi sono ritrovata completamente: “DOBBIAMO ESSERE CANCELLATI E FAR FINTA DI NON ESSERE MAI ESISTITI?
    NON E’ MEGLIO LOTTARE?”.

  392. Anna Rossi Says:

    Caro Lorenzo, tu devi essere uno di quei giovanissimi che sono arrivati in gruppo….questo è il tempo del richiamo del corno delle persone speciali….e dovranno essere numerose e fare la differenza…dovranno perseguire un obiettivo che abbiamo perso di vista e non riusciamo più a passarvi…LA LIBERTA’ e LA SERENITA’.
    Noi non vogliamo solo la solidarietà…vogliamo la partecipazione attiva, fatta di piccoli fatti quotidiani….
    I meritevoli, come dice Wanda, attraverso i fatti devono essere messi in condizione di emergere e progredire.
    Troppi squilibri in questo Paese stanno determinando un chiaro disegno politico…(altro che comunismo!)

    Noi donne accrceremo quella che Wanda chiama “la distanza siderale”…lo faremo perchè l’umiliazione che sta conoscendo questo Paese è infinita anche se velata dall’ultimo alone di finta indipendenza.

    Quando i risparmi degli italiani saranno all’osso vedrò migliaia di persone sfilare disperate…ma sarà troppo tardi.

    Io sono un’ottimista ed una guerriera per natura indi per cui mi associo a Wanda in una frase che molto mi ha colpito e nella quale mi sono ritrovata completamente: “DOBBIAMO ESSERE CANCELLATI E FAR FINTA DI NON ESSERE MAI ESISTITI?
    NON E’ MEGLIO LOTTARE?”.
    CIAO!

  393. Annamaria Says:

    Anche i matrimoni più felici posson finire. E di solito, finiscono in tribunale. Wanda ha dichiarato giustamente di non intendere lasciare Idv, dopo tutto il lavoro svolto sarebbe la beffa oltre il danno. Ma anche questo percorso almeno per quanto posso pensare io, sta per concludersi in una aula di tribunale. Da perfetto figlio della società in cui è cresciuto, Di Pietro ha assunto per sufficientemente tempo comportamenti maschilisti, per far sì che una donna che ha l’emancipazione nel Dna, come Wanda, possa ancora stargli dietro.

  394. http://www.videocomsrl.com/ Says:

    Le donne e la citta’

    Il 2 aprile 2008, alle ore 18, a Roma, presso l’Ateneo Impresa di c.so Vittorio Emanuele II, 18 dibattito aperto su “Le donne e la città: se vivere nella Capitale è difficile per tutti, per le donne lo è sicuramente di più. Come può Roma diventare una città amica delle donne?” E’ la domanda a cui rispondono l’eurodeputata PIA ELDA LOCATELLI (Presidente Internazionale Socialista Donne), IVA TESTA (Giornalista RAI), MARIA GIGLIOLA TONIOLLO (Responsabile Nazionale Dipartimento Nuovi Diritti - CGIL) e DANIELA BRANCATI (Capolista Partito Socialista al Comune di Roma).

    Daniela Brancati ha deciso di mettere la sua campagna elettorale a disposizione di Wanda Montanelli, esponente dell’Italia dei Valori al ventiduesimo giorno di sciopero della fame in segno di protesta contro la mancanza di candidature femminili all’interno del suo partito.
    La Montanelli ha intentato un’azione legale nei confronti di Antonio Di Pietro, in quanto Presidente dell’Italia dei Valori, per la distrazione di fondi da parte del partito (600.000 euro), originariamente destinati alla partecipazione attiva delle donne alla politica e diversamente utilizzati

    hai visto il coyote?
    http://www.ilcoyote.info
    per chi mangia tutto ma è stanco di bersele tutte

  395. Valentino Roiatti Says:

    Italia dei Valori ha la fiducia di molti Italiani, mollti grillini voteranno là, vale il 4,5. Il maschilismo piace molto anche alla sinistra.
    In pratica le donne devono stare dietro i fornelli e lasciare le cose serie agli uomini.
    Era meglio la lega che aveva canddidato la Pivetti.
    Valentino Roiatti

  396. Silvia Says:

    mi sono resa conto che con tutti i blog che stanno scrivendo dello sciopero della fame si ottiene altrettanto che la pubblicazione a mezzo stampa. Il tempo per la diffusione è più lento, ma penso il metodo è efficace.
    scriviamo, se voglisamo aiutare questa lotta di Wanda, a tanti blog.
    Silvia

  397. Francesca Costa Says:

    Penso che molte tematiche vengano affrontate solo in base alla moda del momento, purtroppo. Oggi va la discriminazione di genere e quindi bisogna prendere in considerazione le donne, in questo caso si tratta di una trappola per attirare i voti, per sentirsi dire che si è bravi ed attenti ed è sotto gli occhi di tutti/e che alle parole non seguono i fatti.

  398. Valentino Roiatti Says:

    Sto scrivendo più che posso nei blog, ma non è come avere pagine di giornale, purtroppo. Nè spazi in tivù. Certo questo mezzo telematico è più personale lascia una traccia duratura. In ogni caso che l’Italia dei valori sia un partito maschilista è difficile negarlo, la cosa che mi fa rabbia è che strombazzano le pari opportunitò, la democrazia interna, la trasparenza e udite udite l’apertura alla società civile.Questo aspetto è comico.
    Ho frequentato l’Italia dei Valori della mia città non c’erano donne o se ne andavano a gambe levate dopo le prime riunioni.Posso documentare quello che affermo. In effetti l’Italia dei Valori ha come nucleo il giustizialismo, e le donne che danno la vita e proteggono la vita in questo ruolo di guidici e persecutrici non ce le vedo proprio. E ‘ innaturale. Forse ci starebbe
    un’Italia dei valori al femminile una corrente autonoma interna. Ricordate però che le correnti interne non sono accettate arriva il boss di turno e ti invita a lasciare il partito.
    Valentino Roiatti

  399. Anna Rossi Says:

    L’essere umano che lascia la sua impronta sulla terra si distingue per benevolenza, onestà, carità e compassione…si distingue per l’efficienza che mette in moto nell’operare accanto alle sopra citate virtù.
    Possiamo riconoscerli per l’umiltà delle loro parole…hanno lo sguardo accattivante perchè brilla della bellezza dell’anima.
    Wanda cara….la tua semplicità e la correttezza dialettica abbracciano gli animi in un solo intento: giustizia, fratellanza ed uguaglianza.

  400. Francesca Says:

    NON SO CHI L’HA SCRITTO, MA E’ VERO, IL PASSAPAROLA DI INTERNET E DEI BLOG FORSE E’ MENO VELOCE DEI MASS-MEDIA, MA è INDUBBIAMENTE EFFICACE. QUINDI ESORTO TUTTI ANCHE A LASCIARE UN BREVE COMMENTO DI SOLIDARIETA’ -SE VERO E SENTITO - IN FAVORE DELLA LOTTA DI WANDA.
    LO MERITA LEI, LO MERITA LA SUA LOTTA, LO MERITA L’OBIETTIVO DI EQUITA’ CHE VUOLE RAGGIUNGERE.

  401. Enrica ba Says:

    La mentalità dei presidente idv è proprio insostenibile. Non credevo fosse così “Maschilista”, i ho votato per lui tante volte, e me ne pento se poi devo pensare a come si comporta verso una donna come la sig.ra Montanelli.

  402. Carla Says:

    Mi lascia molta perplessità il fatto che, a una settimana circa della campagna elettorale, nessuno abbia “parlato” il caso-Montanelli. Neppure i nemici di Di Pietro. Questo comportamento d’omertà ha tutta l’aria di essere una appendice del Veltrusconi di cui si parla in questi giorni.Mah…

  403. Teresa Says:

    Wanda Montanelli sabato scorso in conferenza ha annunciato non solo i termini della sua denuncia contro Di Pietro, ma anche che non intende fare marcia indietro riguardo al digiuno. Ma come si può andare avanti a oltre venti giorni di digiuno?
    Wanda, non scherzare col fuoco!

  404. Paola Says:

    Wanda, donne come te sono l’orgoglio per noi “donne”. Sei capace di cambiare il mondo, anzi di portare il mondo a quello che deve essere; non ci dimentichiamo infatti che ogni uomo nasce da una donna!

  405. Lucia Says:

    QUANTE DONNE INGIUSTAMENTE DISCRIMINATE NELLA STORIA SON STATe DIMENTICATE? WANDA FA PARTE DI QUESTO TRISTE GRUPPO, MA LA SUA LOTTA NON DEVE FINIRE NEL SILENZIO. QUESTA POLITICA CHIACCHIERONA E NELLO STESSO TEMPO (QUANDO LE PARE) MUTA, DEVE FARE I CONTI ANCHE CON LEI.
    WANDA NON E’ UNA MINORANZA, E NON E’ UNA GUERRIERA IN ODORE DI RIBELLIONI SENZA GROSSE PRETESE. LEI PRETENDE GIUSTIZIA, E COMUNQUE SIA, ANCHE SE FOSSE UNA MINORANZA SENZA TROPPO SEGUITO -COSA CHE NON MI PARE- IN UNA VERA DEMOCRAZIA OGNI PERSONA PUO’ RICHIEDERE EGUITà DI FRONTE ALA LEGGE, E OGNI VOCE HA DIRITTO DI UDIENZA. E PROPRIO TRAMITE UNA UDIENZA, A GIUGNO, INIZIERA’ LA FASE PIU’ CALDA DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI PARI OPPORTUNITA DI WANDA MONTANELLI.
    SCUSATE I TONI FORSE TROPPO ACCESI. TANTI AUGURI WANDA
    LUCIA

  406. Paolo Says:

    Ho letto di una idea, una sorta di corrente, di una “Italia dei valori” al femminile, e condivido l’opinione di chi pensa che sarebbe un sogno e che però, tuttavia, i leader non ci metterebbero troppo tempo nel liberarsi di correnti così indesiderare.

    Già, è vero che i boss mal digeriscono quelli che potrebbero essere visti come personalismi (in effetti una corrente interna al partito è una forma di nuova identità), però è altrettanto vero che da molte scissioni nel passato recente o remoto sono partiti fenomeni, a destra e a sinistra, di vero cambiamento.
    Una “italia dei valori” più attenta all’universo femminile (che poi è il nostro stesso universo, no esistono differenze sostanziali a livello politico tra un uomo e una donna) è un bel paradiso dove amerei molto collocarmi, in maniera attiva o anche come semplice votante. Vanno però calcolati con attenzione i pro e i contro. C’è innanzitutto da discutere sui tempi, sulle modalità, sulle opportunità politica (la devastazione che stanno subendo i “partiti” minori in questa campagna è emblematica) ma anche sull’aspetto su cui ad es. Anna Rossi ha molto discusso, ovvero il peso economico di un movimento.
    Il denaro cambia tutto. Cambia le persone, ed è lo strumento con cui (scusate la volgarità) il potere eiacula sulla società. Non esistono spazi vitali, diritti da vantare senza far vedere le unghie, a meno che non si hanno a disposizione i danari.
    Convegni privi di idee risultano pieni di gente entusiasta perchè girano i soldi. Partiti fotocopia fioriscono l’uno accanto all’altro sgomitanto per uno zero virgola qualcosa, eppure sopravvivono perchè dotati di mezzi economici.
    Per questo, senza dilungarmi, ammirerei molto se oggi, o domani o quando vorrà, la sig.ra Montanelli o chi per lei decidesse di abbandonare una nave priva di raziocinio e coerenza come Idv (almeno dal mio punto di vista) per approdare su una piccola scialuppa di salvataggio, la dove io, noi tutti “visionari”, potremmo adoperarci per una versione riveduta e corretta della società. E però, mi chiedo: quanto potrà stare a galla, questa scialuppa?
    Per questi motivi sono d’accordo con la sig.ra Montanelli. Lei ha lavorato per Idv, e Idv è un progetto in cui credere, se sottratto delle zavorre maschiliste, patriarcali e anacronistiche.
    Fare un proprio partito è un progetto ambizioso e molto produttivo dal punto di vista della libertà d’espressione. Ma va valutato con cautela, e nel lungo periodo. Ben venga invece, adesso, a mio modesto parere, ogni iniziativa di “picconaggio”; sciopero, proteste, manifestazioni, sensibilizzazioni, denuncie, blog, raccolta firme. Tutto questo lavoro può essere propedeutico per un domani da “indipendenti”, ma nello stesso momento può dare a Wanda Montanelli e a tutte le persone che la seguono con coraggio, la chance di non vedere sciupati dieci anni di lavoro e di speranze e di progetti. Spero di essere stato chiaro, non offensivo con nesuno, e non troppo lungo, nel commento.
    grazie,
    Paolo

  407. Maria Says:

    E’ incredibile. Perfino su Wikipedia, dove Wanda ha spazio, c’è qualcuno che ha dubbi sull’opportunità che si parla di lei. Quando si apre la pagina ci si interroga sull’opportunità di “cancellarla”. magari io ci capisco pure poco su wikipedia, però quasi questa storia ha del paranormale, laccanimento contro Wanda è quasi morboso!

  408. Raffaella Sa Says:

    Ventuno giorni e mezzo. Questo digiuno rischia di diventare più lungo della campagna elettorale.

  409. Salvo Says:

    In Wanda Montanelli trovo la figura di tante donne del passato che non si sono rassegnate all’idea di soccombere alle ingiustizie. Una donna di principi, di coerenza, molto femminista, ma anche passatemi il termine, con tanti attributi. VORREi che tante donne a imitano, invece tante accettano i compromessi.

  410. Anna Rossi Says:

    Paolo caro le tue valutazioni sono più che centrate e vanno studiate e discusse bene.

    Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di fatto.

    Dobbiamo moltiplicare il numero degli osservatori attenti che ricercano tracce di tirannia in questa comunità italiana.

    Occorre guardare oltre le belle parole e le frasi nobili perchè il controllo dei giornali e degli altri mezzi di comunicazione è al servizio degli interessi privati.

    Non possiamo usare le stesse armi di chi ci ha disarmato…sarebbe una lotta impari…ma al contrario dobbiamo fare in modo che si sviluppino idee proprie che neutralizzino l’indottrinamento propagandistico proprio di chi vuole esercitare una dittatura.

    Questa è l’emergenza democratica…
    Il popolo italiano è subissato dai debiti…per sopravvivere dovrà mettersi nelle condizioni di deconcentrare il potere attraverso sacrifici che ripristino l’approvvigionamento dei beni di prima necessità.

    Credo che il concetto cooperativo farebbe registrare un contraccolpo non indifferente ed un attento controllo nelle gestioni comunali dovrebbe essere la licenza attraverso la quale i cittadini uniti si muovano per ostacolare i processi sia debitori che di tassazione.

    Molto si può fare…ormai non è più questione di far parte o no delle istituzioni…ma di regimentare un esercizio di supervisione dell’operato dei nostri dipendenti.

    Credetemi…non c’è cosa più fastidiosa delle zanzare che disturbano.

    Utopia la mia?
    No, GHANDI mi insegna e WOYTILA mi illumina.

    Chi non ha il coraggio di investire sui poveri…spadroneggia per un pò…ma alla fine sarà perdente.

    Tutto si può cancellare ma non l’intera umanità…e considerando il dilagare della miseria..i risultato sono pressochè scontati.
    Un cordiale saluto.
    Anna Rossi

  411. alessia Says:

    mi è giunta voce di un aggravamento delle condizioni di salute di wanda montanelli, però qui nel blog non trovo conferme. spero sia una notizia destituita di fondamento.

    alessia

  412. Tullio Marra Says:

    Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?

  413. Roby Says:

    Tanti gesti di solidarietà x Wanda Montanelli. Dovremmofare tutti qualcosa di piu, di piu concreto, per sostenerla!

  414. Daniela Says:

    Mi auguro che questa protesta della signora Montanelli possa concludersi presto. Sia per i suoi obiettivi politic, e sia perchè così a lungo non credo sia umanamente possibile poter continuare, senza alimentarsi.
    Le chiedo di darsi un limite, Wanda!

  415. Anna Says:

    A dire il vero la voce di un aggravamento delle condizioni di Wanda è arivato anche a me. Non so però se sia ufficiale, o se sia uscito u bollettino medico. Voglio sperare, fortemente voglio sperare, che non ci sia stato un peggioramento.
    Wanda ti prego!!! Smettila!
    E anche i suoi medici: perchè non le intimano di smetterla?

  416. Paolo Says:

    Tullio Marra Says:
    Aprile 2nd, 2008 at 15:25

    Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?

    GRADIREI, ANCHE SE SIAMO IN DEMOCRAZIA E OGNI OPINIONE, PER QUANTO OPINABILE, HA PARI DIGNITA’ (PER DI PIU IN UNO SPAZIO COME QUELLO RISERVATO ALLA DONNA CHE METTE LE PARI OPPORTUNITA’ AL PRIMO POSTO), CHE IL SIGNOR TULLIO MARRA ARGOMENTASSE UN PO’ PIU’ APPROFONDITAMENTE IL SUO SOPRACITATO COMMENTO.

    MI FAREBBE PIACERE UN CONFRONTO DIALETTICO, MODERATO.

    ANCHE PER COMPRENDERE AL MEGLIO LA DEFINIZIONE DI “PERSONAGGI”, E LA SEMPLICISTICA ASSOCIAZIONE TRA WANDA MONTANELLI E DE GREGORIO.
    PERCHE’ ONESTAMENTE, DAL MIO PUNTO DI VISTA, NON CI TROVO NULLA DI SIMILE TRA LORO ANZI. TROVO, IN MIA OPINIONE, ALTAMENTE OFFENSIVO QUESTO PARAGONE PER CIO CHE CONCERNE LA SIG.RA WANDA MONTANELLI.

    SPERO DI ESSERMI SBAGLIATO, O SPERO CHE IL SIGNOR TULLIO ABBIA INTERESSE A DISCUTERNE PUBLICAMENTE, COSì COME E’ LECITO ATTENDERSI IN DEMOCRAZIA.

    SCUSANDOMI DEL PERSONALISMO,
    VI SALUTO,
    PAOLO

  417. Anna Rossi Says:

    Tullio Marra Says:
    Aprile 2nd, 2008 at 15:25
    Dopo il fattaccio relativo al senatore De Gregorio, Wanda Montanelli, mette una paura….una paura…. dove li prende Antonio Di Pietro questi Personaggi ?

    Se avessi fatto attenzione alla natura degli antefatti forse non parleresti di paura….perchè nessuno ha nel cuore il desiderio di intimorire nessuno.
    Oggi quando si contesta qualcuno o qualcosa, quando si sottolineano problemi gravi,(che se permetti, nel caso specifico della condizione femminile in questo paese, sono percepiti chiaramente come forma di discriminizazione o quantomeno di ostruzionismo alle opportunità che qualsiasi società “civile” dovrebbe offire senza fare differenza di genere) quando questo accade ….quella che tu chiami paura è la condizione tirannica in cui sono costrette a vivere tante, tantissime donne.
    Forse non te ne sei accorto…ma ti garantisco che è sempre più difficile salire le scale quando qualcuno ti spinge giù…a volte si decide di restare all’ultimo gradino…e anche lì c’è qualcuno che non ti lascia in pace.
    Chi ti parla è affetta da tutto meno che da vittimismo…ma opero nel sociale ed il quadro italiano non è dei migliori.
    D’altronde non possiamo essere la coscienza del mondo se non siamo portatori di uguaglianza in casa nostra.
    Se poi la politica la intendiamo come ce l’hanno imposta gli standards dell’informazione e l’arrampicamento volgare e sfrenato che tutti vedono….beh! il tutto si commenta da solo.
    Un saluto

  418. Giovanna Says:

    E’ proprio vero quello che dice Anna. Sono felice che intorno a Wanda ci siano persone di questo livello.

  419. Marcella Says:

    Qualcuno può aggiornarci sullo stato di salute di Wanda? Qui si parla di bollettini di voci, ma sarebbe opportuno fare chiarimento. Siamo tutti molto preoccupati, e questo via vai di voci alimenta le nostre ansie.
    Fateci sapere qualcosa!

  420. Oscar Says:

    Sono unmedico, purtroppo accolgo con grande rammarico e perplessità lo sciopero della sig.ra Montanelli. Mi auguro che il suo stato di salute sia ancora accettabile, ma invito i suoi medici, se leggono questo messaggio, ad esortare la Montanelli a smettere subito.

  421. Elena Says:

    Mi associo agli inviti fatti da tante altre persone: Wanda,poni fine a questa tortura. Non puoi andare oltre..

  422. Valentino Roiatti Says:

    Ora di smettere lo sciopero , non scherzare Wanda non ne vale la pena.
    Valentino Roiatti

  423. Francesca Costa Says:

    Le notizie di salute riguardo Wanda incominciano a preoccuparmi: secondo il dott. F. Mengarelli che si occupa di Wanda “le condizioni generali sono scadute notevolmente: la pressione arteriosa è al di sotto dei valori normali e il quadro complessivo include un grave deperimento organico”. Il dottore afferma che Wanda dovrebbe interrompere il digiuno e farsi ricoverare.

    Wanda cara, ti pregherei di non andare oltre. Penso che tutti noi che ti seguiamo da tutti questi interminabili giorni siamo preoccupari per te. Troviamo un modo comune per portare avanti questa giusta causa.

  424. urania Says:

    fonda un partito indipendente tutto al femminile che raccolga menti evolute dotate di buona volontà per lavorare insieme per il bene del nostro PAESE.Ti seguiremo a migliaia perchè è solo questo che stiamo pazientemente aspettando da tanto tempo.Salvaguarda la tua salute.Nessun uomo merita tanto. nè tantomeno alcun genere di partito o ideologia che dir si voglia.Sei troppo preziosa per tutti noi.ciao

  425. Elena Says:

    22 giorni, 4 ore, e una manciata di minuti. Un nuovo giorno di sofferenza per Wanda, che si aggiunge al decennio di sottomissione sotto le illusorie promesse dei dirigenti Idv. Quando tireremo le somme?

  426. David Says:

    Cara Wanda,
    anche se la tua battaglia è importantissima per affermare e pretendere i diritti di parità per le donne, ora interrompi il tuo digiuno, per nessun Di Pietro al mondo vale la pena di mettere a repentaglio la propria salute e tantomeno la vita.
    ciao!

  427. Maria roma Says:

    Leggo dal commento di F.Costa che il medico che si occupa di Wanda dichiara: “le condizioni generali sono scadute notevolmente: la pressione arteriosa è al di sotto dei valori normali e il quadro complessivo include un grave deperimento organico”.

    Cosa aspetta ancora questo medico? Wanda non smetterà di digiunare, tocca a lui intervenire. Le condizioni di Wanda stanno peggiorando a vista d’occhio, e poiché lei è determinata a proseguire a oltranza, non vedo altra soluzione al ricovero.
    Per favore, anche ai suoi cari: provate a convincerla.

  428. Sandra Says:

    mi preoccupa il digliuno prolungato, ma di più mi RISULTA TERRIFICANTE questa conferma di censura dei mezzi di comunicazione di massa. Facciamo il conto di chi ha scritto e pubblicato la notizia. Pochi e con prudenza. Degli altri che cosa dobbiamo pensare?
    Tutto il male possibile?
    Sandra

  429. Francesca Says:

    Avere a cuore la causa di Wanda non significa accettare di buon grado il fatto che lei si stia facendo del male fisicamente. Un conto è sensibilizzare l’opinione pubblica, altra cosa è abusare del corpo. Ora tutti sappiamo che è in corso una causa, che Wanda è stata discriminata per anni, che le donne non contano nulla dentro idv, e che Wanda due volte ha dovuto ricorrere allo sciopero della fame per far sentire la voce femminile soffocata. Ma adesso basta.
    C’è un limite in ogni cosa, e questo limite per Wanda è la salute.

  430. Luisa Says:

    Te lo stiamo dicendo tutti, Wanda. Non continuare più, fermati trova altre soluzioni. Per te, e per tuttele persone che ti vogliono bene e temono per la tua salute.
    Credi proprio che Di Pietro o altri come lui valgono il tuo digiuno?

  431. A GAD LERNER E IL SUO PROGRAMMA EDULCORATO Says:

    All’Infedele le donne calpestate?

    Scritto sul blog di Lerner da: WANDA MONTANELLI
    Pubblicato il: 02.04.2008 alle 10:07
    GRAZIE PER LA CENSURA DI STASERA -
    E’EVIDENTE CHE CHIAMARE UNA
    PERSONA, TESTIMONE DI COME STANNO LE COSE SULL’INDEGNO TRATTAMENTO FEMMINILE IN POLITICA, NON VI INTERESSAVA. FORSE PERCHE’, COME DICEVA DON ABBONDIO, “IL CORAGGIO SE UNO NON CE L’HA NON SE LO PUO’
    DARE”. VOI SIETE DEI PAUROSI, O TROPPO LEGATI AL POTERE PER DARE
    SPAZIO ALLA VERITA’. SO CHE LA DOTT.SSA NOBOLO,PRESIDENTE ONERPO
    (OSSERV.NAZIONALE ED EUROPEO PER LE PARI OPPORTUNITA’) HA CHIAMATO
    LA VOSTRA REDAZIONE PER INTERVENIRE E SPIEGARE LE NOSTRE IMPORTANTI INIZIATIVE IN ATTO PER LA QUESTIONE FEMMINILE. LE AVETE RISPOSTO CHE LA PUNTATA ERA GIA’ CHIUSA. EBBENE,IN GENERE LE PERSONE SI
    VERGOGNANO PER MOLTO MENO. AVETE FATTO UN PROGRAMMA PARZIALE ED
    EDULCORATO. FORSE NON POTETE PERMETTERVI DI PIU’. POVERI VOI. WANDA MONTANELLI

    http://www.gadlerner.it/


    Ieri sera mi hanno avvisato che nel Programma l’Infedele si stava parlando di donne calpestate. Lo sapevo. Non era stato possibile, con il mio ufficio stampa e l’intervento diretto della presidente dell’ONERPO presso la redazione di Lerner, ottenere che come dovere di cronaca e informazione politica, si parlasse della questione femminile dal cuore della stessa, e da un punto di vista a 180 gradi che noi possiamo testimoniare, vivendo appieno il doloso dramma.
    Ebbene, visto il dibattito (limitato a quattro cose che non irritassero nessuno della cabina di regia del potere sfacciato della politica) ho scritto anche io sul blog.
    Non c’é altro da aggiungere se non che questa censura dell’informazione nei miei confronti rappresenta un motivo in più per continuare lo sciopero della fame con rinnovata convinzione.
    Non si può accettare questo inbarbarimento dei costumi, e del diritto alla divulgazione democratica delle notizie.
    Ho conferma stamattina che la presidente dell’Onerpo ha parlato con Patrizia Passigli della redazione che ha dichiarato: “Il programma è chiuso”.
    Lerner sul suo blog risponde a Francesca asserendo che non era informato. Bugia grande come una casa perché ieri sono uscite ben due agenzie e da venti giorni ne sono uscite a decine. Senza contare che l’indirizzo email della redazione del programma è nella mailing list del mio ufficio stampa e riceve tutte le informazioni.
    Ecco questa è l’Italia. Questa la dimostrata censura alla libertà di cronaca e di comunicazione politica.
    Ma ci troviamo davvero in Italia?
    Wanda Montanelli

    http://www.gadlerner.it/

  432. silvia Says:

    sono in dubbio se chiedere a Wanda di smettere o mettermi a digiunare con lei. Non va, non va, non va. Non mi piace niente di questa politica “in Casta”.
    Che altro possiamo fare non lo so so. Una volta si passava alle occupazioni. Occupare le stanze dei bottoni. E’un’idea.
    Silvia

  433. Anna Rossi Says:

    Numero commenti:
    745 Scritto da: Anna Rossi
    Pubblicato il: 03.04.2008 alle 12:43 pm
    La percezione da parte della società “civile” che l’elemento
    femminile sia volutamente scivolato dietro l’angolo è suffragato
    dalle statistiche. Credo che gli italiani e le italiane siano
    migliori di chi li rappresenta. Hanno solo un difetto: sono
    osservatori poco attenti e questo grazie anche all’informazione di
    regime. Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale
    di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di
    fatto. Se noi divenissimo degli osservatori attenti nella ricerca
    di traccie di tiurannia in una comunità, non tarderemmo ad andare
    oltre le belle parole e le frasi nobili. La mancanza di equità
    nella distribuzione della ricchezza, l’informazione falsata,
    imbavagliata o propagandistica, la concentrazione della proprietà
    nelle mani di pochi, l’assottigliamento del ceto medio, la
    tassazione che colpisce i meno abbienti, l’offerta lavoro
    concentrata nelle stesse mani di chi detiene il potere economico,
    l’istruzione che zoppica e rallenta la possibilità di sviluppare
    negli studenti idee proprie… bene…miei cari signori e
    signore… queste condizioni che in Italia si stanno verificando
    “GLOBALMENTE” sono l’anticamera di una tirannia vestita d’agnello.
    I poveri aumenta, i giovani non sognano come un tempo e le donne
    sono ancor più rassegnate e vilipese. Caro Lerner, negli USA, già
    cinquant’anni fa, veniva videata la scala del grado del rispetto
    delle persone e della distribuzione del potere. una specie di
    maestro MANZI per educare alla democrazia. Questa élite femminile
    italiana che tu ringrazi, stando alla realtà odierna, non ha fatto
    che servire un programma dissolutorio. E’ un cane che si morde la
    coda e che se qualcuno lo vuole far smettere viene tagliato fuori
    subito. L’Italia regge sul volontoriato ed i fondi
    pubblici…sull’imprenditoria media (non so ancora per quanto)…il
    resto è da inceneritore. Torneremo alle piazze quando gli ultimi
    risparmi sgoccioleranno dalle tasche…e la colpa sarà anche di chi
    sapeva enon ha avuto il coraggio di chiamare le cose con il loro
    nome. Grazie per l’attenzione. Anna Rossi

  434. Anna Rossi Says:

    Siamo tantissimi a dire a Wanda che è arrivato un tempo in cui la vogliamo con tutte le forze in campo per portare avanti un programma incisivo ed una campagna tutta nuova volta al risveglio di una società in stato soporifero.
    Credo che il momento sia nolto delicato e speriamo in bene.
    Poichè l’informazione è disturbata, specie sotto elezioni, da notizie di cronaca come il digiuno di una donna….UNA DONNA… che non è una poveretta, non è una pazzerella, non è un qualcuno in cerca di un posto al sole….è solo una rappresentante dell’universo femminile molto capace e attenta, sensibile e preparata, di animo gentile e non competitivo…che reagisce con SDEGNO e DENUNCIA “le distrazioni” addirittura del suo partito verso l’incarico affidatole (poi di fatto ostacolata in essere).
    Dietro di lei…possiamo metterci in fila a migliaia, milioni…forse miliardi sulla terra.
    NON ABBIATE PAURA! prendiamo posto con dignità e cominciamo questa marcia.
    Solidarietà e partecipazione sono due cose diverse.
    La prima è ampiamente documentata.
    La seconda sta chiedendo strada.
    Un saluto caro a tutti
    Anna Rossi

  435. L'INFEDELE EDULCORATO Says:

    DEDICATO:
    A GAD LERNER E IL SUO PROGRAMMA EDULCORATO

    All’Infedele le donne calpestate?

    Scritto sul blog di Lerner da: WANDA MONTANELLI
    Pubblicato il: 02.04.2008 alle 10:07
    GRAZIE PER LA CENSURA DI STASERA - E’ EVIDENTE CHE CHIAMARE UNA
    PERSONA, TESTIMONE DI COME STANNO LE COSE SULL’INDEGNO TRATTAMENTO FEMMINILE IN POLITICA, NON VI INTERESSAVA. FORSE PERCHE’, COME DICEVA DON ABBONDIO, “IL CORAGGIO SE UNO NON CE L’HA NON SE LO PUO’ DARE”. VOI SIETE DEI PAUROSI, O TROPPO LEGATI AL POTERE PER DARE SPAZIO ALLA VERITA’. SO CHE LA DOTT.SSA NOBOLO, PRESIDENTE ONERPO
    (OSSERV.NAZIONALE ED EUROPEO PER LE PARI OPPORTUNITA’) HA CHIAMATO LA VOSTRA REDAZIONE PER INTERVENIRE A DIRE DELLE IMPORTANTI INIZIATIVE IN ATTO PER LA QUESTIONE FEMMINILE.
    LE AVETE RISPOSTO CHE LA PUNTATA ERA GIA’ CHIUSA. EBBENE, IN GENERE LE PERSONE SI VERGOGNANO PER MOLTO MENO. AVETE FATTO UN PROGRAMMA PARZIALE ED EDULCORATO. FORSE NON POTETE PERMETTERVI DI PIU’. POVERI VOI.
    WANDA MONTANELLI

    http://www.gadlerner.it/


    Ieri sera mi hanno avvisato che nel programma tv l’Infedele si stava parlando di donne calpestate. Lo sapevo. Non era stato possibile, con il mio ufficio stampa e l’intervento diretto della presidente dell’ONERPO presso la redazione di Lerner, ottenere che come dovere di cronaca e informazione politica, si parlasse della questione femminile dal cuore della stessa, e da un punto di vista a 180 gradi che noi possiamo testimoniare, vivendo appieno il doloso dramma.
    Ebbene, visto il dibattito (limitato a quattro cose che non irritassero nessuno della cabina di regia del potere sfacciato della politica) ho scritto anche io sul blog. Non c’é altro da aggiugere se non che questa censura dell’informazione nei miei confronti rappresenta un motivo in più per continuare lo sciopero della fame con rinnovata convinzione.
    Non si può accettare questo inbarbarimento dei costumi, e del diritto all’Informazione.
    Wanda Montanelli

    P.s. Stamattina la presidente dell’Onerpo mi conferma di aver parlato ieri, con Patrizia Passigli della redazione dell’Infedele la quale ha dichiarato “Il Programma è chiuso”. Lerner risponde a Francesca sul suo blog che non era informato. Bugia grande come una casa per i motivi già detti e perché ieri sono uscite due agenzie con il bollettino medico,oltre alle decine di altre agenzie stampa già pubblicate da venti giorni ad oggi. Senza contare che la redazione dell’Infedele è nella mailing list del mio ufficio stampa e riceve tutto da tempo.
    Non è accettabile in Italia questo imbarbarimento del diritto democratico alla comunicazione politica e alla divulgazione delle notizie di cronaca.
    Ma siamo ancora in Italia?

  436. Raffaella Says:

    Carissima Wanda, Ti scrivo per esprimerTi tutta la mia personale solidarietà per il Tuo digiuno di PROTESTA
    -
    Dott.ssa Raffaella Bianco
    Scuola Superiore ISUFI dell’Università degli Studi di Lecce
    c/o Distretto Tecnologico dell’Università di Lecce

  437. alberta Says:

    provo un grande senso di inutilità, una forte amarezza, davanti a questa continua volontà di oscurare Wanda Montanelli. La sua carriera è stata una continua lotta contro le censure. Il bavaglio, ormai, è il bagaglio principale. Odio le omertà, eppure ci troviamo sempre a conviverci accanto. Cosa possiamo fare per te, Wanda?

  438. Per l'infedele e le altre trasmissioni Says:

    Siete servi del potere. I 99 posse non sbagliano, non voglio semprare una persona estremista, ma non ci si giustifica dicendo “la trasmissione è chiusa” di fronte a un caso grave come il digiuno di W.Montanelli. Bastava anche un piccolo accenno, non credo che i tempi di tramissione non permettono un misero accenno.
    Il fatto è che le tv, ancora di più in campagna elettorale, sono controllate. Come le redazioni stampa.
    Non dite che non è vero: o sennò dimostratelo con i fatti.
    Vergogna!

  439. Franco Says:

    Non credo che la sig.ra Montanelli sia tipo da abbassare la testa e smettere solo perchè noi glielo chiediamo. Ho letto che il solo modo per farla smettere è un “segnale forte” dal partito. Non un cesto di fiori. Ma se questo cenno non arriva, mi chiedo fino a quando Wanda può proseguire nel digiuno..

  440. Lorena Says:

    E’ sbagliato chiederle di smettere? E allora cosa ci rimane da fare? nON dobbiamo essere come la grande parte degli esponenti plitici: loro se ne fregano di Wanda, pensano alla loro campagna elettorale.

  441. Claudia Says:

    Se non vai in tv, non esisti. Se non vai nei giornali non esisti. E’ questo che cercano di fare con Wanda. Fin quando non smette la discriminazione e la campagna di silenzio contro di lei, fin quando in massa i giornali, i siti web, le tv non si occupano di lei, è come se la sua battaglia e il suo digiuno non esistessero. Perchè in questa società esiste solo quello che passano i tg, o i programmi di approfondimento.

  442. Beatrice Says:

    Se esigiamo più attenzione per Wanda Montanelli non siamo matte. Non siamo ribelli. Lei lotta per diritti che ci spettano, e è costretta a digiunare per questo. Eppure a quanto vedo troppi mezzi di comunicazione si rifiutano di darle lo spazo che merita. Non c’è neanche più il rispetto per la vita umana..

  443. Donatella Says:

    Mi unisco a tutti voi, anche io sono molto preoccupata per questo digiuno. I medici adesso hanno reso noto un peggioramento, perchè Wanda unque continua?

  444. Rosa Says:

    L’IdV è muto e indifferente - tutti - di fronte alla inziativa di digiuno di Wanda. Perchè? Quale peccato deve scontare Wanda?

  445. Fulvio Says:

    QUello che nonmi quadra è: se Wanda Montanelli, giustamente, chiede un gesto significativo da parte dei dirigenti idv per poter quindi smettere il digiuno ma, dalla loro parte, nell’idv nessuno fa alcun gesto nei suoi riguardi allora quando e come finirà questa storia? Chi la farà finire, soprattutto, visto che nè Montanelli ne idv vogliono darci un taglio.

  446. Antonella Says:

    Capisco e condivido la scelta di Wanda, dopo tante promesse. Ma mi chiedo quale può essere il massimo sopportabile. Un digiuno di questo tipo neanche Pannella….

  447. Leonardo Says:

    La par condicio, ok va bene tutto quello che vi pare. Ma qui si parla di una esponente di un partito che digiuna contro le discriminazioni delle donne, che denuncia Di Pietro. Anche solo andandocene per un idea viene da pensare che si tratta di una questione importante, degna di essere raccontata. Forse scotta, e per questo non si scrive o dice nulla. credo però questa storia non può essere messa da parte ancora per molto

  448. Elisa Says:

    La rabbia e l’orgoglio spingono Wanda nel proseguire senza sosta nella sua lotta.
    La saggezza dovrebbe suggerirle di fermarsi e di lottare con la pienezza delle energie con altre forme.
    Wanda, tu sei una donna tra le piu sagge che conosco.
    Per favore, smetti oggi!

  449. Sandra Says:

    Dovrebbero dirci perchè pretendono di governarci quando non hanno neppure il coraggio di affrontare alla luce del sole una donna coraggiosa e onesta come la Montanelli!
    Solo chi non è a posto con la coscienza di nasconde nelle omertà. E Di Pietro dovrebbe saperla bene questa cosa.
    Chi è a posto, non teme confronti. Vero?

  450. Nicoletta Says:

    Alla sig.r Montanelli, ancora una volta, ricordo che la vita è troppo importante. Ci ripensi: smetta il digiuno!

  451. Laura Says:

    Ho sensazioni poco piacevoli, anzi drammatiche. Cosa dire: Wanda Montanelli merita la massima considerazione, le sue lotte sono dignitose, giuste, ma cercare attraverso un pericolosissimo digiuno di sensibilizzare chi non vuole ascoltarla ma al contrario alza un muro invalicabile tra lei e i mezzi di comunicazione, è un rischio troppo alto.
    Ci ripensi, Wanda. So che glielo dicono tutti. Ma questo vorrà pur dire qualcosa..

  452. Francesca Costa Says:

    Ecco perchè non mi quadravano le cose???

    Ma ci credete che nel blog di Gad Lerner sono stati cancellati i commenti in cui si recriminava la non accettazione del chiarimento dello sciopero di Wanda? A questo punto siamo arrivati???

    Ma allora è vero che siamo uno dei paesi in cui vige la censura. Ma che mondo è questo? O meglio che nazione è questa dove le le idee vengono cancellate??? Ma questi signori cosa pensano di fare?
    Per favore siccome sono molto stanca e non voglio credere ai miei occhi potete controllare la veridicità di quanto asserito?
    Vorrei essermi sbagliata. A me risulta che siano stati cancellati due messaggi da cui si evinceva la protesta di Wanda: quello inviato il 3 aprile alle 1.02 pm e quello delle 12.25 pm
    Non ci volgio credere!!!! Smentitemi per favore, dite che ci sono ancora e che non sono stati cancellati

  453. Francesca Costa Says:

    Mi ero dimenticata di mettere il sito del blog

  454. Francesca Costa Says:

    http://www.gadlerner.it/index.php/2008/04/02/allinfedele-le-donne-calpestate.html#comments

  455. Francesca Costa Says:

    Anche ad altre persone hanno cancellato i commenti…
    http://dariaveronesi.blogspot.com/

  456. Valentino Roiatti Says:

    L’importante è che non si sappia in giro. Questa la politica di tutto il Centro Sinistra nei confronti dello sciopero di Wanda e di tutti i dissensi interni.Sono metodi bulgari, tanto cari ai partiti.
    Bisognerebbe fare una manifestazione nazionale anche simbolica, prima delle elezioni.
    Bastano 10 persone per città.
    Ce la facciamo?
    Valentino Roiatti

  457. Anna Rossi Says:

    Come funziona l’informazione?
    In un paese libero i fatti sarebbero considerati fatti…e la cronaca dovrebbe fare il suo dovere.
    In Italia invece, nonostante ogni giorno venga ricordato alle varie agenzie di stampa che la Dott.ssa Wanda Montanelli ha intrapreso lo sciopero della fame…spiegandone i motivi che vanno a colpire la carenza ed il boicottaggio della presenza femminile nella politica e nei posti decisionali…nonostante ci sia una causa presso il tribunale di Milano per la distrazione del 5% che la legge impone per le politiche delle pari opportunità…nonostante e nonostante…i giornali sono chiusi a tappo.
    Perchè non dire una parola???
    Se avessimo potuto ascoltare Paolo Borsellino quasi vent’anni fa in un intervista in cui nominava alcuni personaggi oggi a noi tutti noti…che nel corso degli anni hanno fatto carne di porco di questo paese…forse avremmo avuto la possibilità di pensarci sopra sulle scelte.
    Invece no! Sempre a giochi fatti si devono aprire le discussioni…quando i buoi sono già fuori dalla stalla….come ALITALIA…come tutto.
    Sembra di stare in un paese dove la spia d’allarme e la sirena funzionano sempre dopo l’ultima rapina.
    Nel frattempo sul “liberazione” la SANTANCHE’ cavalca la causa delle donne come ha fatto con l’islam….sembra quasi che i piatti serviti dai comuni cittadini non interessino nessuno.
    Chissà forse un giorno scenderà davvero il Padreterno a raccoglierne uno….visto che il popolo dovrebbe essere sovrano e non schiavo…e solo Lui c’è rimasto ad avere rispetto per gli umili contribuenti.
    Non me ne importa niente se gli equilibri elettorali possono essere messi in discussione da un fatto….IL FATTO come ha dimostrato ENZO BIAGI ha il diritto di essere registrato non occultato.
    Sono un illusa? NO! Sono tutt’altro che la plaudente inseguitrice e amica di una pazzerella che si sveglia di tanto in tanto e fa uno sciopero della fame.
    Vorrei vedere chiunque chiudere il rubinetto dello stomaco?
    Perchè non lochiedete a GHANDI e atutti coloro che hanno fatto la storia di una protesta pacifica in tutto il mondo?
    NESSUN PIETISMO, NESSUN VITTIMISMO, NESSUNA PREPOTENZA NEL MISERARE….
    Una donna cocciuta e forte, coraggiosa e leale, sensibile e preparata….osservatore attento senza la facoltà di agire nonostante sia stata titolata a farlo.
    Migliaia di donne e di uomini ci hanno testimoniato il disagio e l’umiliazione di una politica che fa muovere lo scenario degli addetti ai lavori come se fossimo in un teatro di pupi siciliani…niente contro questo bellissimo teatro..ma i fili restano fili.
    Grazie!
    Anna Rossi
    CDD/IDV
    P.S.
    Wanda, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto…che passano cresce dolore ed angoscia in tutti noi.
    Vi prego….Vi imploro…qualcuno la convinca a ricoverarsi ed a riprendersi.

  458. Laura Says:

    Mi associo a ogni parola scritta qui da Anna Rossi. E’ stata come un Vangelo, se mi passate il termine.
    Ad ogni modo, dobbiamo assumerci anche noi donne una iniziativa per sostenere Wanda. Non abbandoniamola. Vero Anna?

  459. Franca Says:

    La causa che inizierà a Giugno tra la Montanelli e Di Pietro ha uno spessore senza dubbio storico. Proprio ieri ho visto in tv un film su una causa contro una grossa compagnia di armi. Ebbene, questa causa tra l’esponente idv responsabile delle pari opportunità e il presidente stesso di IdV sembra nella stessa misura una pietra miliare della società civile.
    Prego con intensità, affinchè Wanda ottenga giustizia in tribunale. Perchè dopo di lei, in caso di vittoria, si accoderebbero centinaia di iniziative legali. Wanda ha il diritto di chiedere giustizia ed ha il coraggio e la forza di sfidare i poteri forti. Se vincerà, come mi auguro, sarà uno spartiacque.

  460. Ennio Says:

    Non dimentichiamoci, cari amici, che esistono delle leggi chiarissime in favore dell’accusa che il pool di avvocati della Montanelli lancia contro la gestione delle risorse finanziarie di Idv.

  461. Anna Rossi Says:

    Da MARCO TRAVAGLIO un “ILLUMINIAMOCI D’IMMENSO”…
    SENTITE QUESTA…la donna “confindustria” che alle donne disse “se ci siete vatevi avanti!”…LEI SI’ CHE SI ALLENA A FARSI AVANTI…LASCIANDO INDIETRO GLI ONESTI:::

    ….la Marcegaglia Spa, il gruppo della meravigliosa Emma, neopresidente di Confindustria, patteggiava 500 mila euro di pena pecuniaria e 250 mila di confisca, e la sua controllata NE Cct Spa altri 500mila euro di pena e 5 milioni di confisca, mentre il vicepresidente Antonio Marcegaglia (fratello della Emma) si beccava 11 mesi per corruzione: nel 2003, infatti, Marcegaglia Spa pagò una mazzettona di 158 mila euro al manager Enipower Lorenzo Marzocchi per un appalto di caldaie di 127 milioni. Una notizietta da niente, se si pensa che Confindustria espelle gli imprenditori che, minacciati anche di morte dalla mafia, si piegano a pagare il pizzo (dunque, per la legge, sono vittime di estorsione). Che intende fare, invece, l’associazione presieduta da Emma Marcegaglia contro il gruppo Marcegaglia che pagava tangenti senz’alcuna costrizione né minaccia, sol per arraffare appalti in barba alla libera concorrenza? La domanda non si pone neppure, perché nessuno - a parte 20 righe sul Corriere 7 e mezza sulla Stampa- ha dato la notizia…..

    CAPITE ORA CHE OLTRE A MANDARE A CASA I PARLAMENTARI DOBBIAMO LICENZIARE ANCHE QUASI TUTTI I GIORNALISTI???

  462. Anna Rossi Says:

    Francesca Costa Says:
    Aprile 4th, 2008 at 01:06
    Anche ad altre persone hanno cancellato i commenti…

    FRANCESCA..L’OCCHIO del grande fratello vigila, controlla e cancella.

    Filtri di ogni genere.
    L’emergenza democratica è L’EMEGENZA per eccellenza di questo nostro paese “civile”.

    Il grande maestro storico della menzogna, quella più volgare, quella sfacciata…non suscita più sdegno…ha concentrato insieme ai compari il 50% del potere…compra, compra…non vende mai…mi ricorda qualc’un altro.

    Lascia stare…
    prendi nota,
    segnala,
    e vai avanti.
    Vedrai tornerà tutto utile.
    Un saluto
    Anna Rossi

  463. Enzo Says:

    Vorrei se possibile avere da voi donne amiche e solidali compagne di lotta di Wanda, informazioni piu dettagliate sul suo stato di salute.
    Scusate la franchezza, ma oltre venti giorni di digiuno sono un peso insostenibile..

  464. Valeria Says:

    State dicendo sl serio, nessuno sta parlando del processo tra Montanelli e Di Pietro? E perchè? Di Pietro è entrato nella casta che un tempo combatteva?

  465. Daniele Says:

    Davvero sul blog di Lerner sono stati cancellati i commenti pro-Wanda?
    Ora vado a controllare se hanno cancellato il mio…
    Daniele

  466. Maria Says:

    Secondo il bollettino medico redatto stamani dal prof. Franco
    Mengarelli, lo specialista che segue l’evolversi dello stato di
    salute dell’esponente Idv ”le condizioni generali sono scadute
    notevolmente”, essendo stata rilevata una ”pressione arteriosa di
    105/60”, ben al di sotto dei ”valori normali di 125/130”. Il quadro
    complessivo include un ”grave deperimento organico” a fronte del
    quale il sanitario afferma che ”e’ necessario interrompere il
    digiuno e si prescrive il ricovero”.

    MA QUESTO RICOVERO C’E’ STATO SI O NO?
    MARIA

  467. Ivana Says:

    Un sostegno di diverso tipo. Ci vorrebbe questo per Wanda. nON LE occupazioni, come ho letto non so dove, e nemmeno gesti troppo eclatanti. Ci vorrebbe un segno di cambiamento, una inversione di rotta all’inegna della civiltà, della onestà e della coerenza. Ma possibile che non c’è nulla oltre lo sciopero della fame?

  468. William Says:

    Provo un senso di disgusto davanti alla campagna del silenzio che si è alzata contro la Montanelli. Putroppo lei paga una tendenza pericolosa in Italia: in questa campagna elettoraele c’è spazio solo per Berluconi e Veltroni. Già i loro alleati sono secondari. Gli avversari, piccoli e minori, faticano per trovare spazio e udienza, e spesso vengono guardati con l’aria bonaria e misericordiosa di chi li “perdona” per non aver ancora capito che è meglio darsi alla agricoltura… mah..
    figuriamoci se danno spazio a una donna, per di più tanto coraggiosa di denunciare dipietro…

  469. Katia Says:

    Per quel po che conta, esrpimo la solidarieta per Wanda. Ti ho conosciuta sabato scorso, ho apprezzato subito la tua determinazione, la tua sincerità. SEI una grande donna sono orgogliosa di averti conosciuto, e spero di poter rivederti presto, in salute.

  470. Anna Rossi Says:

    Sono andata su Articolo 21 ..Associazione per la libertà d’informazione.
    Niente sullo sciopero della fame di Wanda Montanelli.
    Silenzio tombale.

    In compenso ci viene ricordato che..
    CI SONO DEI FATTI E DEGLI ARGOMENTI CHE MERITANO PIU’ ATTENZIONE DELLE SQUALLIDE TENEVOLE SUI DELITTI O SULLE FRATTAGLIE ELETTORALI PROMOSSE A “NOTIZIA”.
    INZEPPARNE OLTREMODO I TITOLI DI TESTA DEI tg, “NON RENDE” A CHI ASCOLTA, NE’ A CHI “CI MARCIA”.

    Accidenti che scoperta! Per chi è il monito????

    In compenso lo sciopero della fame e della sete di Pannella viene aperto e chiuso.

    Chissà perchè la protesta di pannella conro Veltroni che non avrebbe mantenuto l’impegno sulle candidature svirgola e quella della Montanelli è imbavagliata!

    Ognuno si faccia la sua idea e la dica.

    La conseguenza maggiore dello sciopero della fame in questo paese dall’ottusa mentalità patriarcale…è l’indubbia propaganda che viene esercitata con l’indifferenza sulla pelle di chi vuole sottolineare l’emergenza democratica in questo Paese.

    Contribuire ai processi evolutivi che sono imposti, peraltro, già da madre natura, a tutti gli uomini è divenuto delittuoso.

    Le strategie politiche della manipolazione delle masse prevedono una sorta di mistificazioni a livello capillare da iniettare nella società civile.

    Dovremmo essere molto saldi nell’IDEA e coinvolti in termini di partecipazione.

    Credo che anche gli indegni fannulloni, i top managers deresponsabilizzati e seduti sul danaro pubblico, le donne a strascico del potere avido ed irresponsabile, i senza DIGNITA’ dello zoo Italia…

    prima o poi si troveranno davanti le risposte giuste alla loro arroganza.

    Cristo non si è fermato neppure sulla croce…ma quella è un’altra storia.

  471. Daria Says:

    Spero che Wanda Montanelli si decida a smettere con questo digiuno. Sta danneggiando sè, non Di Pietro

  472. FRANCESCA Says:

    Quanti sono i giorni di digiuno, 22? 23?Il medico parla di ricovero, ma Wanda cosa ne pensa?

  473. Anna Rossi Says:

    “SOLIDARIETA’”
    Sta ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.
    WIKIPEDIA

    Credete che la solidarietà sia elemento sufficiente per aderire al grido “d’emergenza democratica” di Wanda Montanelli…oppure proponete dell’altro?

  474. silvia Says:

    Non sono dell’idea che Wanda voglia danneggiare Di Pietro, ma da quanto mi appare evidente lei ha tutta l’intenzione di risolvere alla radice il problema. L’ho vista l’altro ieri e ne abbiamo parlato. E’ debilitata ma convinta di dover proseguire nella sua lotta. Mi ha detto che l’altra volta ha smesso a 27 giorni solo perché le hanno scritto Prodi e Di Pietro promettendole che le cose sarebbero cambiate. Lei si è fidata ed è stata pronta a ricomiciare da quelle promesse e presupposti. Poi la delusione è stata fortissima. Ho l’impressione che stavolta non si fermerà senza una base concreta di progresso femminile. Attende che mettano in atto la promozione dei diritti di cui scrive e parla. Chiederci che cosa vuole è come fingere di non sapere di che cosa lei parla ed ha parlato fino allo sfinimento. Le risposte sono nelle tante lettere e richieste, ed è sufficiente rileggersele. Chi deve e può decidere sa bene cosa fare perché la sua lotta per la democrazia paritaria abbia fine(ma non solo aggiungo evitando di dilungarmi nelle tante cose che ci siamo dette sui bisogni di democrazia in senso”generale” dentro e fuori il suo partito).
    Lei fa spesso i paragoni con il deserto,infatti, si trova lì, in un deserto e credete che ne possa uscire senza prima trovare una risorsa?
    Acqua e percorsi segnati per proseguire, è questo che chiede. In una forma estrema chiede azioni, non lettere e promesse. Ognuno può pensarla a suo modo, e essere o non essere d’accordo, ma suggerite voi se c’é qualcosa d’altro da fare che lei non ha tentato.
    Beh..intendo dire di onesto e di verticale!
    Silvia

  475. Elisa Says:

    La sig.ra Wanda Montanelli ha lottato -fondamentalmente- sola per tutti questi anni. Non lasciamola sola adesso che ha messo a rischio la propria salute per una causa nostra comune…

  476. Manuela Says:

    Già, oltre alla solidarietà cosa possiamo fare?

  477. adele Says:

    Cara Wanda non ti sei mai accorta che Di pietro fosse anche xenofobo? O forse, per razzismo, intendi, solo ed eslusivamente, i diritti negati di genere?
    A me, come donna, il tuo digiuno non arreca nessun beneficio. Ti consiglio di ascoltare il medico e agisci meno da farisea.

  478. Francesca Costa Says:

    Gad Lerner ha risposto ad una mia domanda in cui chidevo quali, secondo lui, potevano essere strumenti di protesta efficace.
    Di seguito la sua risposta:
    Scritto da:
    Gad
    Pubblicato il:
    04.04.2008 alle 7:45 am
    Gentile Francesca (63): il problema dell’Italia dei Valori secondo me non si risolve per via giudiziaria. Il difetto sta nel manico: è un partitino personale, costruito intorno all’autorità indiscutibile del fondatore che peraltro non fa nulla per nascondere il suo atteggiamento “macho” all’antica. Resta indimenticabile la sua penosa esibizione al Bagaglino con Aida Yespica. Nei partitini personali è sconsigliabile entrare, secondo me. Pretendere poi che seguano regole democratiche o addirittura di pari opportunità, suona come una barzelletta.

  479. Federica Says:

    Il mio augurio è che nelle prossime ore (non giorni ma ore) da Idv si faccia qualcosa di concreto in favore delle richieste della Montanelli…

  480. paolaics Says:

    Finalmente una partitocratica con le ovaie! Si dissoci completamente, il suo esempio deve essere seguito da tutte le donne di partito soggiogate dall’impostazione patriarcale e piramidale, da tutte quelle politiche che ci sono arrivate per passione e non perché la moglie di.. la favorita di..
    Le sono vicina

  481. Anna Says:

    Stiamo assistendo a una dimostrazione di forze. Ci sono forze positive, come quella di Wanda Montanelli, che si ribella alla ingiusta campagna di annullamento che le donne (non solo idv) devono patire; e forze negative, come appunto quelle che alzano un muro contro donne come la Montanelli.
    E’ difficile prevedere, con obiettività, un successo netto di Wanda. Però partire con l’amarezza della sconfitta già sulle labbra è da stupidi.

  482. ROBERTA Says:

    24 GIORNI E MEZZO. A TANTO E’ ARRIVATO LO SCIOPERO DELLA FAME DI WANDA. E’ CHIARO CHE ORMAI IL RECORD DI 27 GIORNI DEL 2006 E’ PERICOLOSAMENTE VICINO. I MEDICI LE IMPONGONO IL RICOVERO, LEI NON SE NE CURA, E TIRA AVANTI. MA AVANTI COSì NON SI PUO’ ANDARE.
    MI APPELLO AI SUOI CARI: NESSUNO PUO’ CONVINCERLA A DESISTERE?

  483. Tiziana Says:

    A pochi giorni dalle elezioni, Wanda Montanelli continua con il suo sciopero della fame ad oltranza, in attesa di un gesto significativo. Che non arriva. Ma cara Wanda non alzare troppo l’asticella in alto, più tu lo fai, più dal partito ricevi calci, e silenzi. Se ti danneggi nel corpo oltre che nello spirito, mi dici cosa ti resta?
    Scusa la polemica.
    tiziana

  484. Gabriella Says:

    Perchè non organizziamo una manifestazione di sole donne, trasversale, da sinistra a destra? Tutte imbavagliate, tutte unite appena dietro Wanda Montanelli. Presentiamoci a Montecitorio o sotto la sede Idv. e CHIEDIAMO SPIEGAZIONI DEL LORO SILENZIO!

  485. Silvia Says:

    Il modo più diretto per chiedere spiegazioni è scrivere alle redazioni di giornali e tevisioni.
    Io l’ho fatto. Via posta elettronica che in tempo veloce fa arrivare a destinazione il messaggio.
    Gli indirizzi si trovano su pagine gialle o sui motori di ricerca.
    Silvia

  486. Loredana V. Says:

    per come ci troviamo con l’antidemocrazia così evidente nel sistema elettorale ci sarà un importante risultato di schede bianche. La gente è stanca, molti non adranno a votare, lo stesso Grillo ha dichiarato che rinuncerà al diritto di voto. Una scelta oggi più che saggia secondo il mio modo di pensare. Io non so cosa farò, sono tentata di fare come molti un gesto di protesta. Se organizzate manifestazioni pro-Wanda mi rendo disponibile.
    Loredana

  487. Vincenzo P. Says:

    VOTATE A DESTRA per l’unica candidata premier, non per la sinistra che le donne le tiene subalterne. LA SINISTRA FA SOLO CHIACCHIERE A VUOTO. Storace è l’unico che ALZA LA QUOTA DELLE DONNE. Chi non vota Storace ha precocetti ideologici, ma la candidatura della Santachè sbaraglia le chiacchiere e porta avanti i fatti.
    DATE FORZA ALLA VERA DESTRA ITALIANA!
    Vincenzo

  488. simona Says:

    Daniela Santachè parte con un vantaggio, con risorse e quattrini che fanno la differenza, anche se ammetto che il voto ideologico di questi tempi non ha senso. Non si può votare chi merita, il voto è deciso dalle segreterie e poi che scelta è quella tra due partiti simili?
    Le coalizioni, i troppi candidati a primo ministro, e la porcata elettorale non daranno risultati di lunga durata.
    Noi donne dovremmo andare al prossimo voto con un robusto consenso che è quello delle idee chiare di chi spazzerà via tutta la monnezza, dentro e fuori dal Parlamento.
    Simona

  489. Francesca Costa Says:

    Oggi la mia giornata è iniziata alle 5 di mattina – destinazione Lubiana - Slovenia: una giornata all’insegna della parola più importante del mondo SOLIDARIETÀ, in questo caso per le differenze salariali in Europa, promossa dalla Confederazione Europea dei sindacati.
    Si è svolta infatti, una manifestazione per sensibilizzare i Ministri Europei delle Finanze e la Banca Centrale Europea riuniti per un esame dell’attuale crisi finanziaria europea ed internazionale.
    Al centro della protesta europea: la riduzione delle tutele sociali e dei salari e del loro potere di acquisto.

    Una giornata di brio ed allegria, un momento di vera solidarietà “variopinta” in cui sotto bandiere diverse, rappresentanti di vari sindacati e Paesi Europei, si è svolto un corteo gioioso formato da chi voleva condividere un impegno comune per arginare il fenomeno della povertà in Europa.
    Le richieste portate in piazza, a Lubiana, sono state quelle di raggiungere salari adeguati e dignitosi in tutti i paesi europei cercando anche di ridurre le differenze di reddito tra paese e paese, una maggiore parità di trattamento tra manager e lavoratori, tra uomini e donne, un trattamento più equo tra tutti i lavoratori, compresi quelli del pubblico impiego.
    Per la prima volta, mi sono sentita veramente una cittadina europea. Ho potuto toccare con mano la condivisione di idee che andava oltre i confini nazionali, gli schieramenti, i movimenti,…
    Alla fine, fra i partecipanti alla manifestazione, c’è stato lo scambio di bandiere, cappellini e di tutti i simboli che identificavano i vari gruppi di appartenenza a dimostrazione di una vera condivisione di idee e di intenti. Le lingue… tutte diverse, ma tutte comprensibili e una parola è stata il filo conduttore della giornata: SOLIDARIETÀ.
    Sono rimasta colpita dal clima che si era creato e dopo tanto tempo ho visto la gente sorridente, felice di essere accumunata dalle stesse idee e mi chiedo, perché “le sfere alte” non prendono a cuore le problematiche che riguardano le persone in condizione di svantaggio, in maniera adeguata?
    Non farsene carico significa portare disaffezione alla politica e nessun appello al voto potrebbe far cambiare idea a coloro che non si sentono rappresentati da alcun candidato.

  490. Francesca Costa Says:

    Leggo un commento dal blog Libere Opinioni:
    “La beffa si aggiunge alla vergogna. Questa mattina su rete 4 alle 09.00 circa,è andata in onda una intervista elettorale alla Silvana Mura IdV la quale sosteneva che il suo partito ha dato ampio spazio alle donne candidandone moltissime e con la stessa spregiudicatezza dichiarava di essere il tesoriere del partito e che grazie a lei il bilancio era positivo. Vorrei che adesso la Mura ci spiegasse come mai la Wanda Montanelli è in astensione dal cibo da circa 24 giorni e ha aperto un contenzioso con Di pietro per appropriazione di fondi destinati alle donne del partito (si parla di 1,6 mln. di euro). Ancora una cosa, Di Pietro non si salva certo la faccia mandando la Mura in televisione, visto che quest’ultima (ma sembra una chiara e diffusa peculiarità in questo partito) non è in grado di sostenere confronti mediatici, l’eloquio elementare di cui è portatrice non gli consente certo di articolare motivazioni oltretutto troppo discutibili”.

  491. Rosanna Says:

    Wanda per favore, finisci qui, oggi questo sciopero! Non puoi ammalarti!

  492. IL BLOG DI FLAVIA AMABILE Says:

    In un un’ottica particolare la giornalista Flavia Amabile pubblica oggi un resoconto attento dello Sciopero della fame.
    Ringrazio per l’attenzione.
    Wanda Montanelli

    http://www.lastampa.it/amabile

  493. Silvia Says:

    La “partitocratica con le ovaie” ha dato prova già di dissociarsi dalla gestione piramidale e maschilista del potere. Rispondo a Paolaics, e nemmeno io capisco perché Wanda resta a subire tanta arroganza, se non con la fiducia che ancora ha nella parte migliore del suo partito che è poi la maggioranza dei dipietrini. Lo dice spesso, lo ripete che il partito è fatto da persone per bene, sovrastate dagli ultimi arrivati che salgono sul treno in corsa e prenotato posti in prima classe.
    Silvia

  494. Giovanni Trevi Says:

    Sono un uomo che rispetta le donne e non accetto che una società sia in mano a soli uomini tra l’altro non scelti dagli elettori.
    Il posto in parlamento è assicurato da una contrattazione tutta interna ai partiti che abbassa il senso e la qualità delle istituzioni.
    Giovanni Trevi

  495. lucio Says:

    Cara Wanda, sei rimasta una delle poche persone pulite in questa italia (la scrivo con la “i” minuscola per l’immagine che stiamo dando nel mondo ) dove i VALORI non contano più.
    A questo punto, terminata la farsa elettorale, sarà il caso che tu promuova la nascita di un movimento nuovo, che possa finalmente accogliere le nostre illusioni e trasformarle in una forza di rinnovamento (pulito) della politica.
    Grazie

  496. Valentino Roiatti Says:

    Standing ovation per Gad Lerner

  497. Vincenzo Says:

    Alla fine si è scoperto il Lerner pensiero. Meglio tardi…
    Vincenzo

  498. Gina Says:

    Lucia vede lontano e se tutti i delusi con la speranza del fare si uniscono in questa protesta, è un bell’avvenire che ci aspetta.
    Gina, Bari, vostra amica da poco e femminista da sempre.

  499. Anna Rossi Says:

    Questo blog comincia ad uscire fuori dal concetto di soldarietà ed a partorire ide nuove che nell’ottica evolutiva possono concretizzarsi e fare la diffrenza.
    1) a chi ha proposto la Santanchè…perchè unica donna candidata premier….vorrei rispondere che se il tempo delle ideologie per qualcuno s è estinto nel mare dell’emergenza economica e dell’omologazionedei costumi…io ho ancora una buona memoria e lei non mi tradisce mai.
    Carissimo…le donne che cavalcano la propaganda non ci interessano e la storia passata mi impone di fare la differenza ideologica…visto che la Santanchè si colloca a destra.
    2) Il problema e l’accusa che rivolgiamo alle donne che ci rappresentan in parlamento non è la mancata promozione dell’identità femmnile e la debolezza della promozione della partecipazione femminile ai tavoli decisionali….NO, tutt’altro, è addirittura il boicotaggio e l’arretramento conseguente che hanno attivato col parlare e non fare.

    NOI SIAMO ANDATI OLTRE LE BELLE PAROLE ED I NOBILI PROPOSITI…NOI ABBIAMO ASSISTITO, SUBITO E DATO UN NOME ALL’IPOCRISIA FEMMINILE CHE E’ TUTT’UNO CON IL PENSIARO PATRIARCALE.
    Insomma una specie di collaborazionismo di cui non ci interessa conoscere le scusanti.
    IL DANARO MUOVE L’ECONOMIA ma non può muovere le coscienze…le può comprare ma grazie a Dio non tutte….e se anche questo dovesse accadere…prima o poi risorgerebbe il Dio dell’uguaglianza con il suo grido d’orrore per questi mortali senza dignità.

    E’ la DIGNITA’ che muove il mondo…come ricordava Giovanni Paolo II….una condizione intima in cui nessuna umiliazione, nessuna sofferenza, nessuna morta può intromttersi.

    BASTA con la violenza della presunzione ideologica….portatrice di miseria e discrminazione.

    C’è una parola che non riesco a digerire ed è :RINNOVAMENTO…un falso a garanzia di un vecchio ormai troppo colluso dai veleni del male….

    Il NUOVO è altra cosa e nn ricicla immondizia

    Un saluto
    Anna Rossi
    CDD/IDV

  500. Anna Rossi Says:

    Chi non vota Storace ha precocetti ideologici, ma la candidatura della Santachè sbaraglia le chiacchiere e porta avanti i fatti.
    DATE FORZA ALLA VERA DESTRA ITALIANA!
    Vincenzo

    NON DEVO RICORDARTI LA LIMPIDEZZA E L’ONESTA’ DI STORACE…VERO?

    qui non vogliamo fare politica ideologica….ci basta e avanza…non vogliamo propagande gratuite…e soprattutto ci annoiano queste entrate di campo…
    Bye! Bye!

  501. Loredana Says:

    Un sito di un giornale on line, scrive di un certo Tansini che cita Wanda.
    Loredana.

    http://www.liberta.it/default.asp?IDG=804065008

  502. Pina Says:

    mi pare di vedere, o intravvedere, un interesse a tenere nell’ombra questa lotta al femminile. Come se poi non si trattasse di fatti che ci riguardano tutte da vicino. Sesso e appartenenze a parte.
    Qui c’é un tentativo di far luce sulla gestione di un partito che non ha una considerazione delle donne sufficiente a lasciare che esse entrino in campi esclusivi e riservati agli uomini.
    Scusate se è poco!
    Direte che è normale comportarsi così, ma non è normale accettarlo!
    Pina

  503. NUNZIA, DA NAPOLI Says:

    SATYAGRAHA

    SI TRATTA DI GRANDE SATYAGRAHA, PER QUESTO O QUELL’ALTRO MOTIVO. SI LAMENTA LA CENSURA….PER ALTRI…..

    MA ALLORA QUESTA DELLA MONTANELLI CHE COSA E’…… OLTRE LA CENSURA CHE COSA PUO’ ESSERE?
    LA PAURA?
    DI CHI DICE LA VERITA’?
    DI ANZARSI DALLA POLTRONA INCOLLATA SOTTO IL SEDERE?
    DI CONFRONTARSI CON LE DONNE?

    COSA E’?
    LIBERATEMI DA QUESTO SILENZIO ASSORDANTE!!!

    NUNZIA, DA NAPOLI

  504. Luisa Says:

    Datemi una leva e solleverò il mondo. La leva, basta trovare la leva e noi donne solleveremo il mondo e il futoro delle nuove generazioni. Siamo arrivati alla frutta e così non si può andare avanti e di conseguenza o la leva o ce danno o ce prendiamo. L’idea di Wanda di fare una causa in Tribunale è una bella trovata, per avere soddisfazione e prendere la leva del comando.
    Brava Wanda!
    Chiamami a tuo sostegno e testimonianza.
    Luisa.

  505. gisella Says:

    Scrivo da Palermo, ci terrei a consigliare a Wanda, di smetterla con il digiuno, di cancellarsi dal suo partito, , Il digiuno fa male a Lei e a noi tutte donne, se la percentuale di grasso diminuisce in maniera repentina, non riusciamo ad ovulare, ricordatelo Wanda, forse vogliono proprio questo?… Vedi Anoressia ed altro, modelle grissino e il tutto light.
    Inizialmente Noi donne dovremmo forse far nascere un partito di “Sole donne” al di là delle appartenenze, ed iniziare a lottare per conquistare la rappresentanza e poi lavorare insieme.

  506. Paola Says:

    sono sempre più colpita dall’azione di Wanda Montanelli. Disgustata dall’indifferenza che i media le stanno riservando, e allo stesso tempo, come donna, umanamente preoccupata per la sua situazione di salute. vi lancio dunque la proposta: se il digiuno di una donna non fa “scalpore”, non desta interesse mediatico, perchè non proviamo a sostituire una catena del digiuno. Come fatto per altre situazioni e giuste cause, ognuno di noi darà a turno la propria disponibilità a digiunare per una battaglia civile che ci auguriamo tutte abbia un esito positivo.

  507. luciana Abate Says:

    Carissima Wanda, ma non vuoi proprio smettere? Spero che ti facciano smettere al più presto i medici.
    Non c’è Tonino ne’ altro Pincopallino che meriti questo tuo sacrificio. Mi fa tanta rabbia l’inqualificabile silenzio della pubblica comunicazione che rende silenzioso il tuo urlo.
    Continua la causa civile, ma smetti il digiuno. Abbiamo bisogno della tua straordinaria creatività e vivacità perchè la lotta per una democrazia paritaria non è finita.
    Un abbraccio arrabbiato.
    Luciana

  508. Romano Says:

    Cara Wanda ,

    hai tutta la mia solidarietà, ma permettimi di supplicarti di riprendere ad alimentarti sotto controllo medico.
    La salute e la vita sono troppo importanti e sono sicuro che, se saprai conservarle, potrai utilizzarle molto bene ed efficacemente in futuro, ottenendo grandi e significativi risultati.
    Un forte abbraccio.

    Romano

  509. GIULIO Says:

    QUESTO NON è UN PAESE CIVILE. SIAMO IN MANO A UNA DECINA DI PERSONE CHE COMANDANO SU TUTTO, DALL’INFORMAZIONE, ALLE BANCHE ALLE SEDI DI GOVERNO.
    LA DEMOCRAZIA NON C’è. IN CAMPAGNA ELETTORALE NON SI PUBBLICANO NOTIZIE CHE HANNO CONTENUTI DI CRONACA E RIPERCUSSIONI SOCIALI.
    E’ DESOLANTE, MA DIPENDE ANCHE DA NOI MANDARLI TUTTI A CASA.
    MI AGGIUNGO AGLI ALTRI PER CHIEDERE A WANDA MONTANELLI DI NON METTERE A RISCHIO LA SUA SALUTE. NON VORRA’ FARE UN FAVORE A QUESTA GENTE?
    GIULIO

  510. silvia Says:

    Come scrive Giulio le notizie sono censurate e invece sono convinta che tanti cittadini, donne e uomini avrebbero interesse a sapere di più di questa complicata vicenda.
    Wanda dovrebbe scrivere un racconto e pubblicarlo. sarebbe un successo editoriale, non fosse altro che per sapere come vivono la loro precarietà le donne dei partiti, e specie in un partito machista come quello di Di Pietro.
    Silvia

  511. Mario Says:

    Ho appreso da mia figlia della storia dell’on. Montanelli. Mi spiace che non sia stata ricandidata, però non credo che sia giusto digiunare solo per questo. Da parte mia non posso che essere con voi e con lei, perchè so che in Italia c’è ancora molto maschilismo, anche nel mondo politico, però non condivido lo sciopero perchè non so a cosa porta.

    Mario

  512. Anna Rossi Says:

    per coloro che si scandalizzano davanti ai silenzi della stampa….
    Sono solo i segni del tempo…se fossimo stati osservatori attenti non saremmo arrivati a questo punto…
    Non serve piangerci addosso occorre una via percorribile e nuova….e forse c’è.

    PER NON TRADIRE L’ATTENZIONE:

    …Abbandoniamo l’idea rassicurante che la struttura formale di un ordinamento politico possa salvaguardarlo da una dittatura di fatto.

    Dobbiamo moltiplicare il numero degli osservatori attenti che ricercano tracce di tirannia in questa comunità italiana.

    Occorre guardare oltre le belle parole e le frasi nobili perchè il controllo dei giornali e degli altri mezzi di comunicazione è al servizio degli interessi privati…..
    Anna Rossi
    CDD/IDV

  513. Anna Rossi Says:

    Mario Says:
    Aprile 7th, 2008 at 11:14
    Ho appreso da mia figlia della storia dell’on. Montanelli. Mi spiace che non sia stata ricandidata, però non credo che sia giusto digiunare solo per questo. Da parte mia non posso che essere con voi e con lei, perchè so che in Italia c’è ancora molto maschilismo, anche nel mondo politico, però non condivido lo sciopero perchè non so a cosa porta.

    Mario

    Carissimo Sig. Mario,
    la Dott.ssa Montanelli sta scioperando non per la sua mancata candidatura che, ammesso e non concesso, non è stata neppure considerata….ci sono donne di partito attaccate come vagoni alla locomotiva…altre che vorrebbero sentirsi treno…poi invece mentre noi stiamo a discutere del nostro treno e del nostro viaggio….c’è chi prende un bel taxi…e zompando di partito in partito, o con una manciata di voti dietro ad una rinuncia di un vero candidato….ed altre storie molto pittoresche…
    dal taxi scende dritto dove l’isola dei famosi verrà girata.
    In tutto questo le donne che gravitano intorno al “programma” sono due gatti…anzi gatte….noi, però, le apprezziamo per la solidarietà e la collaborazione con la quale hanno contribuito ad ostacolare il lavoro delle altre, a mantenersi la poltrona…ed a permettere un vero e proprio raid epurativo nei confronti delle brave ed oneste persone.
    Ringraziamo le due gatte…perchè se non ci fossero state loro a rappresentarci (veramente non ricordo neppure le loro voci durante qualche intervista o confronto…ma sapranno parlare?)avremmo dovuto pensare di aver sbagliato pianeta.

    Caro sig. Mario…forse lo sciopero della fame non porterà nulla…ma è lo strumento nobile di una contestazione pacifica.
    Chi lo intraprende è coraggioso, determinato e rispettoso della forza delle proprie idee, coerenti con i valori che l’anima e la legge impone.

    Dietro a Wanda c’è un esercito di donne che sono stanche di aspettare.

    Non si tratta più di essere scelte dal Padreterno…
    questa volta la storia cambia…

    Alla prossima!

  514. Mario Says:

    Io non sono contro l’on Montanelli, credo anzi che sia molto grave che questa vicenda sia conosciuta solo dai blog (comunque su internet si trova in giro parecchia roba su di lei) mentre le tv fanno finta di nulla. Anzi, se fosse candidata probabilmente la voterei. Però non vorrei che dalla ragione si passasse al torto.

    Mario

  515. Sabrina P. Says:

    Il disinteresse della maggior parte dei media per la sua lotta, non fa che umiliare ancora di più il suo essere inteso come persona umana.

    ho ripreso letteralmente quanto da voi scritto nella presentazione. purtroppo le lotte da farsi sono veramente ancora tante. v’invio uno stralcio di un mio lavoro sul territorio cagliaritano, dove abito. subito ci si rende conto di quanto ancora si debba fare, delle cose banali. la cui denuncia rimane parola rivolta al vento, ed ahi me, talvolta le orecchie che ascoltano sono di una rappresentanza politica femminile che però non sembra, al di là delle banali frasi di circostanza, distaccarsi molto dal tipico ateggiamento di disinteresse maschile.
    sabrina P.

  516. Rosanna Says:

    Ancora qui, come ieri e nei giorni precedenti, invito Wanda a desistere. Non è una rinuncia, nè una sconfitta, ma la tua vita vale molto di più di qualsiasi lotta

  517. Daniele Says:

    Quanti errori quante inesattezze e quante falsità circolano intorno al nome e alle azioni di protesta di W.Montanelli! Qualcuno prova a farla passare come una arrivista, come una deputata attaccata alla poltrona… mai peggior insulto potrebbero farle! Lei ha un solo peccato da scontare, come tutte le donne, del resto. E’ colpevole come le donne in generale in Italia, di non aver governato. Di non poter partecipare alla politica attiva, alle decisioni concrete. Fatele governare queste donne, e poi parlate…
    daniele

  518. Giorgia Says:

    Cara Wanda, pur non conoscendola personalmente, sono davvero fiera di leggere ciò di cui è capace. Il suo coragio è di insegnamento per tutte noi ragazze, per tutte noi donne. Le volevo augurare tutto il bene del mondo!

  519. Sandra Says:

    In questa campagna elettorale avessi sentito una sola parola su Wanda! vA BHE che c’è la par condicio, ma il diritto dovere di cronaca non comprende anche informazioni su una esponente politica come la Montanelli costretta a denunciare Di Pietro e a digiunare come protesta contro le discriminazioni della politica?

  520. Francesca Says:

    Non volevo crederci, all’inizio. Leggevo pochissimi righe, di pochissime agenzie sul tema del digiuno della Montanelli, e volevo convincermi che non dipendesse tutto da un disegno programmato. Forse ci saranno temi più urgenti, mi dicevo. Ma invece… non serve neanche trincerarsi dietro la regola della par condicio, il vero fatto su cui discutere è che Wanda Montanelli oltre che discriminata (come tutte le donne) viene oscurata e non certo per colpa di una eclissi. Dovremmo domandarci cosa può permettere ai mezzi di comunicazione di frugare tra le notizie e decidere quali farci avere. Ci sono guerre taciute a discapito dei troppi morti; altri luoghi di battaglia enfatizzati. Ci sono fallimenti societari messi inprima pagina, altri passati nel dimenticatoio…
    E ci sono politici di serie A, e B, e C. Wanda Montanelli in questo senso,non è neanche una vera politica, perchè a lei non glielo permettono.
    Gioca tra i dilettanti. Però, qualche volta è più bravo un dilettante di un professionista. E di professionisti della politica ne abbiamo troppi. Wanda è oscurata proprio perchè lo spazio d’azione e le poltrone sono poche, e chi ce le ha se le tiene. Ma lei on vuole poltrone, ma giustizia. Spero che cambi qualcosa dopo le elezioni, ma ho pochissima fiducia, ormai.

  521. Giulia Says:

    Diamo un senso alle tante parole. Organizziamo un azione concreta, sfidiamo quelli che censurano, oppure inventiamoci qualcosa altro ma le solidarietà fatt solo di parole non mi piacciono, non hanno molto valore.

  522. PATRIZIA Says:

    io sn molto infastidita da questo silenzio contro Wanda. Altro che casta, qui si intravedono le omertà degne delle cosche!

  523. Pino Says:

    Domani Wanda raggiungerà il record -triste - dei suoi precedneti 27 giorni di digiuno del 2006. Poi? Cosa ci aspetta? Cosa le aspetta?

  524. Alberta Says:

    C’è bisogno di chiarezza. E anche di sincerità. Perchè dovremmo votare partiti politici che all’interno nascondono casi così incredibili come quello della Montanelli? Se Di Pietro o chi per lui non ha niente da nascondere, perchè allora non dice una sola parola sul caso? E la stessa cosa i giornali, le tv, le radio.. tranne qualche rara eccezione, dove cronisti illuminati hanno scavalcato la rete di recinzione, il resto dei messaggi di Wanda restano nella bottiglia, o nei fili spinati.

  525. Giovanni Says:

    Il cerchio dell’omertà in cui è chiusa Wanda non si apre se non con l’abbassamento della guardia dell’attuale controllo fino all’ultimo voto. La competizione elettorale innesca meccanismi di spartizioni anche della divulgazioni di notizie.
    La cosa piu ridicola di tutto il baillamme è che durerà molto poco e la fatica sarà nostra nel ripagare le spese per il carrozzone elettorale.
    Giovanni

  526. Martina Says:

    Wanda, fai la cosa giusta, smetti di digiunare e rimettiti in forze. Così anche la tua battaglia potrà continuare senza pericoli.

  527. Valentino Roiatti Says:

    Italia dei Valori? Quali valori?
    VR

  528. annarita Says:

    sono stata dirottata qui quasi per caso
    non sapevo nulla di questa protesta, mi associo comunque alla vostra lotta.
    non potete fondare un soggetto politico nuovo? che serve per farlo? non mi intendo molto di queste cose ma penso che in italia debba esserci qualcuno che tuteli davvero noi donne di fronte al problema della violenza e a quello della mancanza di riconoscimento dei nostri diritti.

    annarita - siena

  529. Giuseppina Scotti - UNITRE GROSSETO Says:

    L’Unitre di Grosseto, Università della Terza Età- Unitre - Università delle Tre Età, non può rimanere fuori dall’ambito delle attuali e gravi problematiche della realtà che stiamo vivendo ed ha voluto, nell’occasione del ventennale dalla sua fondazione, dibattere un tema così importante e di troppa, veramente troppa attualità. E’ scaturito un convegno di grande interesse e di risonanza, spero. Il presidente dell’ Unitre di Grosseto saluta e vivamente partecipa.
    Giuseppina Scotti

  530. Anna Rossi Says:

    Wanda è oscurata proprio perchè lo spazio d’azione e le poltrone sono poche, e chi ce le ha se le tiene. Ma lei on vuole poltrone, ma giustizia. Spero che cambi qualcosa dopo le elezioni, ma ho pochissima fiducia, ormai.
    Francesca says 07/04/2008

    Le poltrone sono troppe…con le chiappe incollate di doppi petti grigio scuri…la matematica delle opportunità avrebbe dovuto sviluppare un calcolo di equità che anche la stampa internazionale ha sottolineato per la latitanza messa in atto dalle politiche paritarie italiane.
    Noi non intendiamo stare in attesa delle prossime mosse di un sistema politico che ha accellerato, aiutato dalla convergenza crisi economica/tradizione, un processo degrinatorio nei confronti delle donne che popolano questo paese e che rappresentano più della metà dell’elettorato.
    E’ dagli uomini, che ne frattempo, ci aspettiamo una risposta sensata…senza generosità di sorta…quando una strada a doppia corsia vede quella di sorpasso intasata da guidatori inesperti e presentuosi che non lasciano il passo….occorre fare qualcosa…e questo state certi si verificherà.

    Per quanto riguarda la fiducia, cara Francesca, questa è cosa seria che si dà alle cose serie…e gli andazzi politici sono seri solo per quel che riguarda l’interesse privato ai danni del pubblico.

    Se i “senza patria”…come li chiamo io, alle dipendenze dei cittadini italiani…avessero avuto un minimo di senso del Bene Comune…oggi non ci saremmo trovati ad arrancare nel deficit democratico.

    State certi però che:

    OGNI MALE HA FINE
    OGNI MARE HA FONDO.

    Anna Rossi
    CDD/IDV

  531. Anna Rossi Says:

    Giuseppina Scotti - UNITRE GROSSETO Says:
    Aprile 8th, 2008 at 09:19

    Ringraziamo vivamente per la partecipazione sentita nella speranza di poter riprendere con Voi tutti un confronto costruttivo.

    Un saluto a tutti questi studenti meravigliosi ed ai loro docenti.

    Anna Rossi

  532. Anna Rossi Says:

    Valentino Roiatti Says:
    Aprile 8th, 2008 at 07:32
    Italia dei Valori? Quali valori?
    VR

    Il programma di IDV è un buon programma…per certi versi coerente e deciso a cavalcare i mali dell’incostituzionalità…che si sono solidificati nel corso degli anni in maniera sfacciata ed antidemocratica.
    Quando si parla di valori però la faccende si fa seria.

    Io sono dell’avviso che la dea Calì è nell’immaginario collettivo una sorta di polipo che non sempre riesce ad agganciare la cosa giusta al momento giusto.
    Ignorare che una politica di “rinnovamento” (un termine che dovrebbe facilitare l’IDEA in quanto presuppone una base già consolidata in cui intervenire con una solida ristrutturazione)non tiene conto del processo paritario che sta battendo i piedi ovunque è un grave errore.
    Qui non si tratta solo di un alto tradimento verso la componente femminile ma disegna un’organizzazione di tipo tribale e patriarcale che può sì cavalcare l’attuale orientamento politico di tutti i partiti ma tradisce la distanza infinita (se non l’indifferenza) che c’è fra la gente comune ed il vertice piramidale.
    Far finta che il problema non sussista è un ulteriore errore per i motivi che tradiscono la necessità di una risposta corretta nei confronti di tutte quelle istanze del popolo che non ne può più di stare a guardare e subire le discriminazioni.

    I valori si materializzano quando il coraggio di difenderli si trasforma in fatti…ed eludere l’esistenza di un processo culturale che brucia sotto le ceneri è altro grave errore.
    La forza dei valori parte da un credo che avanza sottobraccio all’idea di giustizia ed uguaglianza…alla conquista quotidiana delle libertà civili.

    L’organizzazione culturale non s’improvvisa…spesso disturba chi ha radici deboli…oggi viviamo una grossa flessione di valori perchè mancano i numeri, i luoghi e chi si mette a servizio dello scambio di idee.
    Gli intellettuali veri già da tempo hanno preso le distanze dalla politica…e questo è sufficiente per farci meditare.

    NESSUN UOMO SARA’ MAI LIBERO FINCHE’ NON LO SARA’ L’ULTIMO DEGLI UOMINI (Hegel)

  533. Valentino Roiatti Says:

    Per Anna: Italia dei valori, buoni programmi? La carta si lascia scrivere,guarda invecele persone e i fatti. Vuoi l’elenco delle persone di vero valore che dopo aver sostenuto sinceramente l’Italia dei valori (ripeto quali valori?) sono andate via con il disgusto? Solo in Friuli sono decine.
    Valentino Roiatti

  534. Anna Rossi Says:

    Sì, Valentino, so benissimo di cosa stai parlando…un fiume di person